RISTORANTE BUSATTO DI QUINTO DI TREVISO, 1919 – 2019: CENT’ANNI DI PASSIONE

«Grazie a tutti per aver accettato il nostro invito. Questo compleanno non è solo la nostra festa perché senza di voi, i nostri clienti che negli anni sono diventati amici, oggi non saremo qui a festeggiare».

Con queste parole Luca Busatto, affiancato dai genitori Enos e Maria, dalla sorella Silvia e dalla moglie Daria, ha ufficialmente aperto la serata dedicata al centenario del rinomato ristorante alle porte di Treviso. Una storia fatta di impegno, passione e buona cucina.

A Villa Brilli è andata in scena la vera tradizione della famiglia Busatto, quella dell’accoglienza, perché, come ha voluto sottolineare Enos: “il nostro più grande difetto è voler bene alla gente”. Lo ha dimostrato anche il saluto di Maria, anima del ristorante, che ha ringraziato pubblicamente i propri collaboratori, che da anni seguono il locale insieme alla famiglia, «perché senza il loro aiuto, la loro dedizione e la loro professionalità non saremmo arrivati fino a qui».

Perché Busatto è «un ristorante che è un patrimonio di tutti trevigiani e un esempio di come si possa guardare al futuro, valorizzando la tradizione», come evidenziato dal Sindaco di Treviso, Mario Conte, e dal Vicesindaco Andrea De Checchi, intervenuti alla serata, a cui hanno fatto eco le parole di Federico Capraro e Vincenzo Monaco, rispettivamente Presidente e Direttore di Ascom Confcommercio Treviso, che hanno consegnato nelle mani di Enos una speciale targa celebrativa, dimostrazione tangibile di “ammirazione e stima per l’impegno, la passione e la professionalità dimostrate in cento anni di attività del ristorante”.

La serata di gala è stata così l’occasione per ripercorrere le tappe salienti di un secolo di storia: dalla prima frasca, nata nel 1919 ad opera di Giuseppe e Giuseppina – genitori di Enos – divenuta osteria nel 1930, trattoria nel 1948 e ristorante nel 1995 con l’imponente restauro di Villa Brilli, da sempre sede del locale.

Una storia che durante la serata è stata raccontata anche attraverso il cibo, come hanno potuto scoprire i tanti ospiti intervenuti che si sono trovati dinnanzi ad un buffet che era una vera “macchina del tempo gastronomica”: dai semplici e gustosissimi affettati dell’angolo “frasca”, con la tradizionale porchetta, ai cicchetti del tavolo “osteria”, tra cui gli immancabili folpetti in umido, dai tipici piatti della “trattoria” come trippa e anguilla, alle raffinate e buonissime presentazioni del corner “ristorante”, in cui spiccavano il crudo di mare e la celebra frittura di Enos.

La serata è poi proseguita a tavola, con un menu che ha messo in luce tutta la bravura della famiglia Busatto, per culminare con l’immancabile taglio della torta ed il brindisi celebrativo.

Una serata di festa che gli ospiti potranno ricordare anche grazie all’omaggio consegnato dai padroni di casa al momento dei saluti: il libro Cibo, terra e amore. 100 anni del ristorante Busatto curato da Bruna Graziani e impreziosito, in ogni copia, da una dedica personale di Enos e Maria.

Un piccolo gesto che descrive, meglio di ogni parola, quel senso di vera ospitalità che si prova solamente varcando la soglia del ristorante Busatto.

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#LIFE IN ROSÉ: BOSCO DEL MERLO-PALADIN E LILT INSIEME PER LA PREVENZIONE

Casa Paladin di Annone Veneto (Venezia), a sostegno della Campagna Nastro Rosa Lilt e delle molteplici attività promosse da Lilt (sezione trevigiana dell’Associazione Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) organizza tre appuntamenti conviviali con il pubblico, all’insegna del piacere e del gusto della vita.

Il sodalizio tra Casa Paladin e Lilt ha radici profonde e nasce dalla accentuata sensibilità al sociale, che da sempre, la Casa vinicola di Annone Veneto promuove e trasferisce in tutti i suoi prodotti. Un modo di fare viticoltura nel rispetto della terra e dell’ambiente in cui nascono e crescono i suoi frutti, un approccio guidato da una pratica responsabile della sostenibilità, la quale viene sintetizzata nel Progetto 4V: Vite, Verde, Vino, Vita. Ogni “V” introduce all’altra, ma non c’è n’è una prima delle altre. Nella quarta “V” è racchiusa l’intera filosofia, di Casa Paladin e del suo marchio Bosco del Merlo, espressa e veicolata da prodotti pensati non semplicemente come prodotti di grande qualità, ma veri e propri comunicatori dei valori della persona legati al suo benessere fisico e psicologico.

Proprio da qui nasce la convergenza con lo scopo di Lilt e la decisione di essere partner attivo in iniziative che ne sostengano attivamente l’immenso ed importante impegno dell’associazione.

Impegno concreto che sta alla base degli incontri conviviali proposti per brindare insieme, con due vini che ben trasmettono l’immagine della femminilità elegante e libera: Pinot Grigio Rosé e Rosé Brut Bosco del Merlo – il cui ricavato delle vendite sarà destinato a sostenere le varie attività di Lilt Treviso, contribuendo a migliorare la vita di moltissime donne.

Tre speciali appuntamenti a cui tutte e tutti sono invitati, un’occasione per unire il piacere di una degustazione di questi nuovi vini all’impegno sociale per la salute ed il benessere delle donne.

Ecco le date degli incontri, durante i quali, i nuovi vini e le attività di Lilt Treviso saranno presentati dalla nuova generazione di Casa Paladin: mercoledi 12 Giugno alla Locanda Ponte Dante, aperitivo dalle ore 18, giovedi 20 giugno alla Trattoria del Spin, aperitivo sempre dalle 18 e giovedi 27 giugno all’Antica Osteria Righetto (Quinto di Treviso), cena con menu dedicato all’evento (gradita la prenotazione).

Per tutti i dettagli sulle varie serate, si contattare i locali coinvolti o la nostra sede ad Annone Veneto 0422-768167.

CANTINE APERTE A COLLALTO

Domenica 26 maggio, dalle 10 alle 18, torna “Cantine Aperte” a Susegana (Treviso), uno dei principali eventi enoturistici nazionali organizzato dal Movimento Turismo del Vino durante il quale le cantine aderenti aprono le porte al pubblico per far vivere un’esperienza diretta a tutti gli enoappassionati.

Per l’occasione, la storica azienda Conte Collalto propone un ricco programma che prevede, oltre alla possibilità di degustare i propri vini e di acquistarli nel wine shop, anche la visita guidata in cantina, per scoprire tutti i segreti della vinificazione e dell’affinamento. Il costo a persona è di 10 euro comprensivi del calice da degustazione con portacalice in omaggio e della degustazione di 5 vini da scegliere tra le 10 etichette più rappresentative dell’azienda.

Nel cortile della cantina si potranno trovare inoltre il food truck de Le Papere Itineranti con coni di frittura espressa di pesce e verdure e un gazebo con gustosi hamburger.

Contestualmente sarà possibile visitare, all’interno della cantina, la mostra d’arte collettiva “Roots Art”, che inaugurerà sabato 25 maggio e proseguirà fino al 1 giugno. La mostra vedrà come protagoniste le opere di cinque artisti del territorio che si confronteranno sul tema del legame con la terra e la natura.

Dulcis in fundo, sarà prevista un’apertura straordinaria del Castello di San Salvatore: un inedito tour della durata di 1 ora per scoprirne i meravigliosi spazi e gli antichi segreti.  Costo tour del Castello: 10 euro per persona. Costo di partecipazione a Cantine Aperte in Cantina Collalto più il tour del Castello: 15 euro per persona (solo su prenotazione al 0438/435020 e info@castellosansalvatore.it).

GOURMANDIA 2019: UN VIAGGIO NEL MONDO DELLA LIEVITAZIONE E GRANDI CHEF

Davide Paolini, il Gastronauta ideatore di Gourmandia

 Gourmandia, l’evento dedicato al cibo e agli artigiani del gusto giunto alla sua quarta edizione, sta per tornare: dal 13 al 15 aprile 2019, per la prima volta, all’Ex Area Pagnossin, a pochi passi dall’aeroporto di Treviso, appuntamento con oltre180 espositori provenienti da tutta Italia, chef stellati della cucina italiana e con una serie di talk dedicati alle eccellenze enogastronomiche. Un viaggio tra sapori, tradizione e innovazione: tanti gli eventi durante la tre giorni, a cominciare dagli show cooking con i volti noti dell’alta ristorazione italiana. Ad aprire le danze, sabato 13 aprile alle ore 13, sarà Luigi Biasetto dell’omonima pasticceria padovana, che spiegherà come nasce la sua celebre colomba pasquale. A seguire, alle 14, ci sarà lo show cooking di Andrea Berton, del Ristorante Berton di Milano, dove il protagonista assoluto sarà il merluzzo: lo chef cucinerà dei ravioli di patate in brodo di merluzzo e il trancio con crema di zafferano. Alle 17 sarà la volta di Tessa Gelisio, volto noto della televisione italiana, che preparerà per l’occasione un menù dedicato ai sapori della Sardegna, abbinando i piatti ai vini prodotti dalla conduttrice. Domenica 14 aprile spazio ai profumi della Thailandia: alle 11 lo chef Francesco Brutto del Ristorante Undicesimo Vineria di Treviso preparerà la sua versione del Miang Khan, un piatto dove si intrecciano la cultura culinaria asiatica, quella italiana e quella messicana, dando vita ad un piatto dal sapore sorprendente. Il testimone passerà poi a Max Alajmo de Le Calandre di Rubano (Padova), che alle 12 tratterà un tema intrigante della sua cucina di chef tristellato: il sapore del gusto. Uno sguardo anche ai sapori e ai colori della cucina partenopea, con lo show cooking diGennaro Esposito del Ristorante La Torre del Saracino di Vico Equestre (Napoli), che interverrà alle ore 18. Lunedì 15 aprile alle ore 11 sarà Alessandro Dal Degan a salire sul palco: lo chef del ristorante La Tana Gourmet di Asiago (Vicenza) preparerà il piatto Orzo, Terra e Acqua. Seguirà, alle ore 12, lo show cooking di Philippe Léveillé del Ristorante Miramonti L’Altro di Concesio (Brescia). Infine ci saranno due momenti dedicati alle premiazioni: domenica alle ore 10 Davide Paolini assegnerà i premi ai locali storici di Treviso e provincia, mentre alle ore 14.30 verrà decretato il vincitore de Il Mèjo Panéto, contest indetto dall’Accademia del Panino Italiano. In giura ci saranno il panificatore Giovanni Polo, Raffaella Lenarduzzi, direttore esecutivo Palagurmé, il direttore dell’Accademia del Panino Italiano Barbara Rizzardini, Daniele Reponi, creativo e storyteller del Panino, Riccardo Soncini, esperto di scienze e culture gastronomiche e Davide Paolini.

I LIEVIATI

Michele Basso della pizzeria Arrigoni & Basso di Zero Branco

Tre giorni per scoprire il mondo dei lievitati tra pane, pizza e dolci di tutta Italia: Gourmandia 2019, in programma dal 13 al 15 aprile nell’area Ex Pagnossin di via Noalese 94 a Treviso, svela i segreti dei migliori impasti creati dalle mani esperte di chef, pizzaioli e pasticceri rinomati. Spazio anche alla sperimentazione con sapori inediti e accostamenti insoliti e curiosi. Protagonisti dell’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione e per la prima volta a Treviso, saranno anche gli artigiani del gusto, con una grande selezione di prodotti di qualità, nuove scoperte del Gastronauta da assaggiare e acquistare.

Ad aprire le danze con gli eventi dedicati ai lievitati, sabato 13 aprile alle 13, sarà Denis Lovatel della Pizzeria da Ezio di Alano di Piave (Belluno), che per Molino Rachello sarà il protagonista, assieme alla sua celebre pizza tonda crunch, di Sapori di Oasi #1: Identità di Montagna. Alle 15, invece, sarà la volta di Nicola Fiasconaro della Pasticceria Fiasconaro di Castelbuono (Palermo), che delizierà i visitatori con la sua celebre colomba pasquale. Domenica 14 aprile, alle 10.30, Massimo Alverà della Pasticceria Alverà di Cortina d’Ampezzo (Belluno) porterà il suo Dolce della Rinascita, nocciole e gianduia, preparato con le farine di Molino Quaglia. Alle 12.10, sempre per Molino Quaglia, seguirà il Brunch del nostro territorio, a cura di Alberto Arrigoni della Pizzeria Arrigoni & Basso di Zero Branco (Treviso), sempre per Molino Quaglia. Alle 13, appuntamento con Spinaci e Salmerino: Enrico Dal Farra de Officine – La Fabbrica del Buon Gusto di Santa Giustina (Belluno) realizzerà con le farine di Molino Quaglia una pizza tonda con impasto a lievitazione mista, gel di segale integrale, semi di lino, sesamo, girasole e granella di nocciole con spinacio “cotto non cotto”, salmerino in bassa temperatura e crema di pomodorino secco bio, basilico, mandorle e olio Evo Bio. La pizza sarà la protagonista anche di Sapori di Oasi #2: Ritorno alla natura: qui lo chef Michele Potenza e Leonardo Spagnolo prepareranno una pizza in teglino gourmet a quattro mani. Per gli impasti utilizzeranno le farine di Molino Rachello. Alle 16.20, per Molino Quaglia, spazio ai dolci di Massimo Albanese della Pasticceria Max di Treviso.

Lunedì 15 aprile, alle 10.30, appuntamento con la Colomba Pasquale – Edizione Speciale 2019 di Davide Lucian, della Pasticceria Lucian di Mezzana (Trento) per Molino Quaglia. Per la sua preparazione Davide si è ispirato ai profumi della primavera: un impasto classico arricchito con arance, limone, cedro e mandarini canditi, legati da succo di zenzero e infusione di alloro. Alle 12, toccherà ai Sapori di Oasi #3: Alle Radici del Gusto, dove la raffinata creatività di Andrea Valentinetti, premiato chef del Ristorante Radici “Terra e Gusto” di Padova, si unisce all’estroso talento di Andrea Rossetti e alle mani esperte di Michael Sartor, tecnico pizzaiolo di Molino Rachello, per una demo dedicata alla pizza gourmet. Alle 12.10 Ruggero Ravagnan, della Pizzeria Gregoris di Mestre (Venezia), preparerà due gustose ricette in cui il protagonista assoluto sarà il pane preparato con farine di Molino Quaglia: il pane con burro e sarde di Pellestrina e pane con humus di ceci, peperoni e kefir. Alle 13, sarà la volta di Nuvola, Profumi di Primavera, in cui Angelo Di Lieto della Pizzeria La Fenice di Belluno delizierà i visitatori con una pizza realizzata con farine tipo 1 e tipo 0 di Molino Quaglia. Il topping sarà composto da crema di asparagi verdi, stracciatella pugliese di latte Trentino, asparagi bianchi di Cimadolmo, pancetta cotta la Giovanna (Capitelli), mimosa d’uovo, zest di sfusato d’Amalfi e pepe nero. Sempre per Molino Quaglia, alle 13.50, Massimo Frighetto e Michele Colpo della Pizzeria Premiata Fabbrica di Bassano del Grappa (Vicenza) prepareranno la loro pizza Bassanese con asparagi Dop di Bassano, uova, mozzarella, piselli di Borso, fragole fermentate e germogli di pisello. Ultimo appuntamento di Gourmandia con i lievitati sarà Sapori di Oasi #4, alle 14: qui lo chef Martino Scarpa e Mattia Pivetta si avvicenderanno per una degustazione di pizze in pala realizzate con farine italiane coltivate in Oasi di Molino Rachello, sapientemente farcite con ingredienti freschi provenienti dalla laguna. Gli orari d’ingresso di Gourmandia saranno sabato 13 dalle 12 alle 20, domenica 14 dalle 10 alle 20 e lunedì dalle 10 alle 17. Ingresso 10 euro per gli adulti, i bambini (dai 6 ai 12 anni), 5 euro. I. e nfo: gourmandia.gastronauta.it | info@gastronauta.it

MARCA TREVIGIANA: GIOVEDÌ 24 GENNAIO, TORNA COCORADICCHIO

Torna la rassegna gastronomica Cocoradicchio, giunta alla trentunesima edizione che, dal 24 gennaio al 2 marzo 2019 coinvolgerà sette ristoranti, sei della provincia di Treviso e uno della Baviera, in Germania.

Era il 1976 quando Giuseppe Maffioli – il compianto “Bepo” amico della cucina, del teatro e della cultura – e Fernando Raris – appassionato “scienziato” della tavola – inventarono Cocofungo. E da quel gioco di parole tra “coco”, uno dei nomi dell’ovulo in Veneto, e la contrazione di “cuoco”, è nato un gioco molto serio che non si è più fermato: con Cocofungo funghi e cuochi s’incontrano per esaltare il sapore dei primi e il mestiere dei secondi.

Cocofungo si è imposto all’attenzione del pubblico nazionale e grazie a una precisa e costante attenzione alla qualità e a una capacità di rinnovamento che ha stupito anche i palati più attenti e raffinati che ogni anno, in autunno, possono trovare nei ristoranti aderenti nuovi intrecci di sapori, intuizioni, creatività e, soprattutto, materia prima di straordinaria qualità. Per sorprenderli ancora di più, inoltre, nel 1988 gli stessi ristoratori del Gruppo Cocofungo hanno anche ideato Cocoradicchio: rassegna invernale dedicata al “fiore che si mangia”, al Radicchio Rosso di Treviso e al Variegato di Castelfranco che gli amici di Cocoradicchio hanno cominciato a celebrare molto prima che le nobili cicorie trevigiane diventassero i primi prodotti agricoli fregiati del marchio Igp, nel 1996.

Si partirà giovedì 24 e venerdì 25 gennaio dalla Locanda da Baggio ad Asolo (0423-529648), per proseguire mercoledì 30 gennaio e venerdì 1 febbraio alle Marcandole di Salgareda (0422-807881). Venerdì 8 febbraio si andrà da Barbesin a Castelfranco (0423-490446), pe rpoi fare tappa all’estero, a Monaco di Baviera, mercoledì 13 e giovedì 14 febbraio all’osteria Der Katzlmacher di Monaco di Baviera (0049089333360). Martedì 19 e mercoledì 20 febbraio si cenerà a Le Calandrine di Cimadolmo (0422-748010), venerdì 22 febbraio toccherà a Castelbrando a Cison di Valmarino (0438-976720) e venerdì 1 e sabato 2 marzo si chiuderà Da Gigetto a Miane (0438-960020).

Per informazioni, consultare il sito http://www.cocofungoradicchio.it.

 

MARCANDOLE, 30 AGOSTO 2018: QUANDO VINO E CIBO SI UNISCONO PER LA SOLIDARIETÀ

ristorante Marcandole

Appuntamento con la solidarietà giovedì 30 agosto al ristorante Marcandole di via Argine Piave 7 a Susegana (Treviso). “Insieme con voi per la Fondazione Città della Speranza” è il titolo dell’iniziativa dove cibo, enologia e aiuto verso il prossimo si fonderanno per una sera. L’ente finanzia il centro di oncoematologia pediatrica di Padova e all’interno dello stesso contribuisce alla ricerca scientifica. Una gestione basata esclusivamente sul volontariato con costi di gestione inferiori al 2 per cento. Obiettivi raggiunti con rapidità, concretezza e trasparenza: un impegno contagioso che non conosce sosta.
Roberta e Alessandro Rorato, delle Marcandole, accoglieranno i loro ospiti con una serata che inizierà alle 20, per concludersi alle 2, per degustare qualcosa e assaggiare un semplice aperitivo. Ma lo scopo, oltre a stare insieme, godersi una serata di fine estate e ascoltare della buona musica, è soprattutto aiutare gli altri: infatti è richiesta una donazione minima di 25 euro e alla Fondazione sono già stato devoluti oltre 127 mila euro.
Il parcheggio consigliato, con servizio di bus navetta gratuito, si trova in via Callunga (palazzetto dello sport) a Salgareda.
In caso di maltempo, la serata sarà rinviata a giovedì 6 settembre.
Per informazioni, chiamare lo 0422-807881.
L’iniziativa ha il patrocinio dei Comuni di Salgareda e Ponte di Piave.

RISTORANTE VILLA SELVATICO, UN’ESPERIENZA TRA STORIA E CUCINA RAFFINATA

Staff Villa Selvatico

Nella fertile e operosa pianura veneta, la bella cittadina di Roncade sorge a pochi chilometri da Treviso e dista una trentina di chilometri da Venezia, in un’area importante dal punto di vista storico artistico. È in queste terre che si possono ammirare splendide ville storiche che si sono sviluppate tra i secoli XV e XIX e che hanno conosciuto il massimo fulgore nel cinquecento grazie all’architetto Palladio che ha ideato un modello di villa ispirata ai canoni della classicità latina, e che oggi sono patrimonio dell’Unesco. Anche Roncade vanta una notevole presenza di storici edifici, tra cui primeggia la celebre Villa Giustinian, meglio nota come Castello di Roncade, di epoca rinascimentale pre palladiana, cinta da mura che richiamano i fortilizi medievali, e che oggi è dedita alla produzione di vino. È in questo contesto ricco di bellezze naturalistiche e storiche che s’inscrive anche Villa Selvatico, sull’asse viario strategico che collega Treviso al mare e a Venezia, una bella villa di inizio novecento circondata da un grande parco. Due edifici nascosti tra alberi secolari, uno ad accogliere sei camere per un piacevole pernottamento immersi in un’atmosfera di quiete e charme, e l’altra struttura completamente dedicata al ristorante su due piani. Le tre salette – una al piano terra, protetta dai Beni Culturali, e due al primo piano – sono piccoli scrigni di liberty veneto, con tavoli tondi ben distanziati, incorniciati tra gli stucchi veneti dai toni pastello alle pareti e affreschi originali sul soffitto, lampadari di vetro di Murano, con qualche pennellata di contemporaneità data dalle comode poltroncine di design della Calligaris e, specie al piano terra, da tele dell’artista trevigiano Rijo, con i suoi divertenti e colorati animali. L’ampio parco esterno in estate è il naturale prolungamento del ristorante, con vari spazi che possono essere adibiti a eventi privati, e dispone anche di un grande giardino d’inverno con riscaldamento a pavimento, luminoso e ideale per feste in tutte le stagioni. Una vera oasi nell’arte e nella natura a donare un momento di benessere, deliziati dall’originalissima cucina di chef Alessandro Rossi.

Classe 1991, Alessandro Rossi è uno chef che, nonostante la giovane età, può già vantare una carriera di successo. Dopo gli studi all’alberghiero di Chianciano Terme (Siena), compie importanti esperienze professionali a Firenze con Filippo Germasi, con Dal Degan, e con Stefano Ciavatti di Da Fino. All’inizio del 2015 torna a Firenze, alla Leggenda dei Frati, come socio di Filippo Saporito prima a San Giovanni d’Asso e poi nella prestigiosa location di Villa Bardini, nel centro di Firenze. Un anno e mezzo fondamentale per la crescita di Alessandro che assimila e si affranca dalla lezione dei suoi maestri costruendo un percorso proprio improntato sulla tradizione, con influenze classiche e forti venature creative, concentrato sulla ricerca di forme e consistenze e materie prime eccelse. Con l’arrivo della prima stella Michelin, a novembre 2016, lo chef si sposta a Pienza per aiutare l’amico ristoratore Maurizio Abbate a dare nuova verve al suo ristorante la Terrazza del Chiostro, con un indirizzo più gourmet, in una cittadina forse ancora poco ricettiva nei confronti di una cucina più alta visti i flussi turistici che ogni anno convogliano milioni di visitatori da tutto il mondo, attratti più dall’arte che da una ristorazione di qualità. Il nuovo progetto di Villa Selvatico inizia a svilupparsi già dalla tarda primavera del 2017, e dopo mesi d’intenso studio e ricerca, il 5 dicembre finalmente il ristorante apre le porte a tutti con una proposta culinaria davvero originale, sia a pranzo che a cena. Punto fermo di Alessandro è la sua brigata, sei ragazzi con cui lavora da tempo e che negli anni si è venuta saldando sempre più affiatata e coesa, anche grazie alla preziosa collaborazione con il sous chef Luca Grimaldi, a fianco dello chef dai tempi della Leggenda ei Frati, che vanta un fittissimo curriculum di esperienze anche all’estero, nord Europa e Stati Uniti in primis. Il menu approntato, che coniuga territorio e debordante fantasia, scevra dalle mode, parte da una base toscana che è insita nel dna dello chef, ma che si muove in terra veneta con disinvoltura e curiosità nell’esplorarne tradizioni e materie prime del ricco territorio veneto. Oltre alla Carta, chef Rossi ha approntato tre menu degustazione, uno da cinque portate a 60 euro, uno da sette portate a 75 euro, e il nove portate a 100 euro, tutti con la possibilità di un abbinamento vini ad hoc. L’inizio pasto è un biglietto di presentazione dello chef, che saluta la Toscana con una serie di appetizer tra cui il finto pomodorino ripieno di pappa al pomodoro, un wafer di arachidi con crema di rapa bianca, rapa rossa, kiwi fermentato e polvere di levistico, una spuma di pecorino di Pienza, arancia, lamponi ed erbe spontanee, una cialda di rapa rossa con ravanello marinato e pecorino di Pienza in crema. E c’è ancora tanta Toscana nel cestino del pane, con la lievitazione naturale nei panini al latte, nei grissini, panini all’olio, pane integrale e una focaccia ai sette cereali che arrivano accompagnati all’olio Ceccatelli biologico di Greve in Chianti e lardo di Colonnata lavorato a salsiccia da spalmare.

AD ALESSIO LONGHINI IL PREMIO “ADAMO DIGIUNO”

 

Il giovane cuoco asiaghese, neo stellato, ha ricevuto la prima edizione del riconoscimento istituito dal ristorante “Perché” il 7 febbraio a Roncade (Treviso).
“Il futuro è dei cuochi” e il locale ha deciso di premiare il più promettente fra le nuove leve: Alessio Longhini. Infatti da quest’anno è stellato Michelin con il ristorante Stube Gourmet dell’Hotel Europa di Asiago (premiato dalla stessa “guida rossa” come cuoco emergente dell’anno) e ha ricevuto nel locale trevigiano il premio “Adamo Digiuno”, prima edizione. La manifestazione è organizzata dal “Perché” in collaborazione con la guida “Venezie a tavola” edita da Venezie Post. Il nome “Adamo Digiuno” si ispira alla celebre frase di Brillat Savarin: “La cucina è l’arte più antica perché Adamo è nato digiuno”.
Dopo il grande successo dell’evento dedicato all’Armenia con la scrittrice Antonia Arslan (svoltosi il 27 gennaio con protagonista anche il giornalista -viaggiatore Renato Malaman) e la cena tipica armena presentata da Anna Maria Pellegrino, il “Perché” ha proposto un altro evento culturale, focalizzato in questo caso soprattutto sulla cucina.
Alessio Longhini, rivelazione dell’anno per le guide nazionali, è stato in realtà “scoperto” quattro anni fa dalla guida “Venezie a tavola”, da cui ottenne il riconoscimento di miglior cuoco emergente del Triveneto.
Al “Perché” Longhini riceverà il premio, realizzato con la consueta leggerezza e un pizzico di ironia dall’artista leccese Valentina D’Andrea, per il suo talento: esempio di cuoco che ha struttura, sguardo aperto sull’orizzonte e profondità di ricerca. Dopo la consegna preparerà con Luca Boldrin, cuoco del “Perché”, una cena a “quattro mani” per i presenti.

A LE BECCHERIE (TREVISO) NUOVI CHEF IN CUCINA… E LA MARCA SI FA GOURMAND!

Manuel Gobbo e Beatrice Simonetti

Grandi novità nelle cucine de Le Beccherie: da mercoledì 5 luglio a guidare l’offerta gastronomica del ristorante di piazza Ancillotto di Treviso saranno Manuel Gobbo e Beatrice Simonetti che, dopo quasi 9 mesi trascorsi al bistrot Al Corder, si trasferiranno nel locale celebre per aver dato i natali al Tiramisù.

Una scelta fortemente voluta dall’imprenditore trevigiano Paolo Lai, titolare di entrambe le strutture, che dopo gli eccellenti risultati ottenuti da Manuel e Beatrice presso Al Corder ha deciso di chiamarli a dirigere le cucine de Le Beccherie.

«Sto investendo molto in questo locale, che di fatto grazie ai suoi oltre 100 anni di storia è diventato uno dei simboli della città di Treviso – spiega Lai – Manuel e Beatrice hanno un passato nell’alta ristorazione, con esperienze importanti tra cui quella trascorsa presso il ristorante di Ciasa Salares, il 4 stelle superior di San Cassiano (Bolzano), in Alta Badia. Sono le persone giuste per guidare e rilanciare l’offerta gastronomica de Le Beccherie e farne un punto di riferimento sulla scena trevigiana».

Manuel Gobbo è nato a Treviso nel 1979. Comincia il suo percorso proprio in città, nelle cucine di El Toulà, storica insegna del centro. In seguito, dopo diverse esperienze approda a Ciasa Salares, l’hotel 4 stelle superior di San Cassiano (Bolzano), prima come allievo di Fabio Cucchelli e, dal 2013, come sous chef. Tra i suoi maestri anche Arturo Spicocchi, chef de la Stüa de Michil, altra stella della ristorazione gourmand dell’Alta Badia.

Beatrice Simonetti, classe 1981, originaria di Farra di Soligo (Treviso), e inizia la carriera alla Terrazza Martini (Ristorante Da Andreetta) di Cison Valmarino. Dopo 5 anni, Beatrice accumula esperienze in alcuni noti ristoranti dell’alta ristorazione nazionale, viaggiando da Sirmione a Gardone Riviera, da Merano fino all’Alta Badia. Lì per 2 anni lavora come capo partita presso Ciasa Salares, dove conosce Manuel. In quel periodo con la loro amicizia a poco a poco prende vita anche il progetto di guidare insieme la cucina di un ristorante. «Al Corder ci siamo trovati benissimo – commenta Manuel – ma la cucina de Le Beccherie sarà molto più grande e ci permetterà di sperimentare nuovi piatti e nuove preparazioni. Anche il numero di coperti raddoppierà, da 20 a 40. Al momento con Beatrice stiamo mettendo a punto la nuova carta: utilizzeremo i primi mesi come prova, per conoscere la nuova clientela e prendere la mano in cucina».

Sarà la Marca Trevigiana il filo conduttore della nuova carta del ristorante: la materia prima infatti sarà selezionata da produttori locali e sarà la base di piatti che, pur riprendendo la tradizione, porteranno il segno dell’esperienza internazionale degli chef.

DRIPPING TASTE. UN WEEK END DI ARTE E GUSTO A TREVISO

 

L'installazione di Patrizia Polese a Oderzo

L’installazione di Patrizia Polese a Oderzo

Si è rivelato un successo di pubblico la tappa opitergina di Dripping Taste. Sono oltre 500 i visitatori che hanno preso parte a “Cicchetti al Museo”, l’evento che si è svolto sabato 12 ottobre all’interno del parco di Palazzo Foscolo. La kermesse, ideata dal Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana (Unascom-Confcommercio) per raccontare, in un contesto cross-culturale, tutta l’eccellenza dell’enogastronomia della Marca Gioiosa. Grazie alla collaborazione con Promotreviso, Fondazione Oderzo Cultura, Ascom e Coldiretti di Treviso, il ricco programma della giornata ha spaziato dai laboratori per gli alunni delle scuole cittadine (dopo una sostanziosa colazione a KmZero, i ragazzi hanno scoperto il magico mondo delle api giungendo a creare, dopo un divertente viaggio nel tempo dalla nascita dell’agricoltura ad oggi, un loro piccolo “orto casalingo”) fino alle visite con degustazioni guidate aperte al pubblico all’interno del Parco di Palazzo Foscolo, del Museo Archeologico Eno Bellis e della Pinacoteca Alberto Martini. L’arte che si ammira e si degusta è stata il segreto di “Cicchetti al Museo” l’originale format che sta riscuotendo sempre più successo, portando a scoprire i luoghi più interessanti delle nostre città anche attraverso il “Gusto”. Evento speciale dell’edizione di Oderzo è stata l’installazione dell’artista Patrizia Polese “Irrinunciabile” curata da Chiara Casarin, che si inserisce armonicamente fra i secolari alberi del parco, arricchita al calare della luce da un suggestivo gioco di luci e dalle coreografie di fuoco del gruppo Telefasia. Dalle 19.00 in poi gli chef del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana hanno offerto al loro pubblico un gustoso finale di serata con il “Cicchetto Party”. Ora la manifestazione si prepara al suo appuntamento più importante, quello con Treviso: Dripping Taste L’Arte nel Piatto in programma sabato 19 e domenica 20 ottobre nel centro storico di Treviso, dove arte e cucina si fonderanno in una vera e propria mostra del gusto on the road che coinvolgerà alcune delle principali piazze della splendida cittadina veneta. La manifestazione proporrà un unicum emozionale che offre momenti speciali per tutti con mostre d’arte, performance e originali menu dedicati al “Natural Food” ma anche fattorie didattiche per i bambini, mostre, cicchetterie, cooking show, gare di cucina, orti urbani, degustazioni guidate. Il tutto grazie a un itinerario che attraverserà il cuore del capoluogo della Marca da piazza Borsa a piazza Indipendenza, passando per piazza San Vito, per quella Dell’Università, fino ad arrivare alla Loggia dei Cavalieri, addentrandosi negli spazi espositivi del Museo di Santa Caterina e nel palazzo della Camera di Commercio dove sabato 19, alle ore 20, andrà in scena la cena di gala con il menu sperimentale a più mani interamente dedicato agli ancestrali temi del rapporto Uomo-Natura mentre andrà in scena l’allestimento a cura di Chiara Casarin delle opere degli artisti polimaterici Patrizia Polese e Roberto Bertazzon (La cena avrà un prezzo di 35,00 euro e sarà esclusivamente su prenotazione al numero 0422 440751 dal lunedì al venerdì in orario di ufficio oppure 337 310483). L’appuntamento sarà arricchito anche dalle sonorità del cristallarmonio di Gianfranco Grisi. La manifestazione ospiterà in contemporanea una grande mostra personale del maestro Pino Castagna, sempre curata da Chiara Casarin, con una scultura totemica in piazza Università “Gli occhi degli Alberi” e una selezione di otto celebri opere nel chiosco grande del museo di Santa Caterina. Diversamente dalle altre piazze Cicchetti al Museo Santa Caterina prenderà il via sabato, alle ore 17.00, con l’inaugurazione della mostra di Pino Castagna.

 LA MAPPA DEGLI EVENTI

Le Piazze del Gusto  (Treviso 19 e 20 ottobre) – Nelle Piazze del Gusto, dalle ore 10.30 alle 20 il pubblico potrà percorrere fisicamente un itinerario nei sapori della provincia di Treviso che, partendo dalla simulazione del lavoro nei campi (le Fattorie Didattiche), condurrà alla degustazione del prodotto “naturale” e del prodotto interpretato dalla maestria degli chef, secondo tradizione e secondo modernità. Il prodotto, assolutamente di provenienza certificata da Associazioni e Consorzi di Tutela, potrà essere anche acquistato mentre le degustazioni saranno gratuite con l’invito ad una donazione volontaria che sarà totalmente devoluta, in accordo con l’amministrazione cittadina, ad enti di beneficienza. Il pubblico potrà intrattenersi con agricoltori e chef per scoprire tutti i segreti e le ricette. Fra gli altri, le Piazze del Gusto saranno dedicate al Radicchio Rosso di Treviso IGP ed al Variegato di Castelfranco IGP, al Miele ed al Mondo delle Api, al Mestieri del Casaro e del Norcino, alla Farina di Mais Biancoperla, all’Olio ExtraVergine d’Oliva “ColliTrevigiani DOP”, nonché ai prodotti della tradizione artigianale pasticcera trevigiana. Piazza Borsa ospiterà i cooking show con gli chef trevigiani, guidati dalla food-blogger trevigiana Angela Maci ( Sorelle in Pentola). I Salotti del Gusto – Nei Salotti del Gusto, l’arte e la cucina diventano veramente un tutt’uno: le esposizioni artistiche curate da Chiara Casarin, fra cui brilla la personale di Pino Castagna, (Piazza Indipendenza e Museo Santa Caterina), saranno accompagnati i finger food presentati dagli chef. Atelier del Gusto  – Nell’Atelier del Gusto la commistione cross-culturale fra prodotto tipico stagionale e la creatività degli chef e degli artisti raggiungerà il suo massimo. Sabato 19 ottobre, ore 20.30, la Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso, attrezzata come un perfetto teatro-ristorante, diverrà luogo di una performance assolutamente irripetibile: una grande cena. Il menu a più mani interamente dedicato ai temi, moderni eppure antichissimi, del rapporto Uomo-Natura, sarà arricchito dalla esposizione di alcuni recenti lavori, a cura di Chiara Casarin, dei due artisti Patrizia Polese e Roberto Bertazzon. L’appuntamento sarà arricchito anche dalle sonorità del cristallarmonio di Gianfranco Grisi. L’evento avrà un prezzo di 35 euro e sarà esclusivamente su prenotazione al numero 0422 440751 (dal lunedì al venerdì in orario di ufficio) oppure 337 310483