SINA CHEFS’ CUP CONTEST: IL 16 LUGLIO 2019, ALL’ANTINOO’S LOUNGE & RESTAURANT DI VENEZIA, PROTAGONISTI LO CHEF OLIMPICO TINO VETTORELLO E LO STELLATO MAURO BUFFO

Corte Sina Centurion Palace Venezia

Martedì 16 luglio l’Antinoo’s Lounge & Restaurant, il ristorante del Sina Centurion Palace, farà da palcoscenico alla Sina Chefs’ Cup Contest, la competizione tra coppie di chef stellati giunta alla settima edizione. Protagonisti della tappa veneziana saranno lo chef olimpico Tino Vettorello e lo chef stellato Mauro Buffo, chef resident sarà l’executive Chef Giancarlo Bellino.

Il tema di questa nuova edizione del contest è il design. Lo chef olimpico Tino Vettorello, del ristorante “Tre Panoce” di Conegliano Veneto (Treviso), cucinerà lo “Spago al prosecco… prosecco al spago” un primo piatto ispirato dalla “Sedia Acapulco”, la sedia messicana per eccellenza che deve il suo nome all’omonima città.  Lo chef stellato Mauro Buffo del ristorante 12 Apostoli di Verona proporrà “Cremoso al burro di arachidi, croccante di aglio nero e gel al ribes e mezcal”, un piatto ispirato all’arte e al design di Botero.  L’Executive chef Giancalo Bellino proporrà due ricette; antipasto “Vento d’Estate” (triglia, pecorino, fichi e mandorle) e come secondo piatto “Anguilla croccante con sorbetto all’aceto balsamico”. Il menu prevede quattro portate (vini e acqua inclusi) con show-cooking euro 110 per i possessori dell’Antinoo’s Card 85 euro).

Dopo la tappa di Romano Canavese, in provincia di Torino, la competizione arriva a Venezia. Prossime tappe Firenze il 24 settembre, Parma l’8 ottobre e Milano il 22 ottobre, con la finale a seguire. La nuova edizione della Chefs’ Cup trae ispirazione dal design, per poter creare inedite e originali: forme, colori, progettazione, stili, per una gara di show cooking a coppie in 9 tappe italiane, tutte aperte al pubblico, con l’idea che, oggi, l’enogastronomia è una vera e propria forma d’arte, con la possibilità da parte del pubblico, in questo caso, di fruire e digerire letteralmente le “opere d’arte” degli “artisti” chef.

Palcoscenico d’eccellenza della manifestazione, gli alberghi del gruppo Sina Hotels, che sin dagli esordi hanno abbracciato l’evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza per delle cene esperienziali, durante le quali il pubblico potrà conoscere i cuochi e assistere dal vivo agli show cooking preparatori delle ricette in gara, grazie alla tecnologia messa a disposizione da Les Chefs Blancs, la scuola professionale di cucina e pasticceria.

Il brindisi delle serate è affidato alle bollicine italiane del prosecco spumante Frattina, marchio di qualità ed eccellenza della tradizione vitivinicola italiana che nasce dalla selezione di uve da alcuni tra i territori più vocati nelle zone di produzione della Docg al confine tra Veneto e Friuli, la cui particolare fermentazione consente di ottenere un vino spumante gradevolmente fruttato e dal gusto vivace.

La cena sarà accompagnata dall’acqua Ferrarelle Maxima, l’unica acqua effervescente naturale rinforzata con il gas della sua sorgente, creata proprio per l’alta ristorazione, nelle storiche sorgenti di Ferrarelle a Riardo.  Per concludere, il mirto Zedda Piras, il tipico liquore ottenuto solo con bacche fresche di mirto che da oltre un secolo e mezzo è simbolo della Sardegna. A terminare la cena il Caffè Goppion, brand conosciuto per la selezione dei caffè più pregiati del mondo per creare miscele di qualità eccellente.

Per gli appassionati, quest’anno la possibilità di “assaporare” le ricette direttamente dalla voce degli chef, in collegamento radio con il programma di Radio Godot “Foodie in Town”.

Partner d’eccezione di Sina Chefs’ Cup Contest si conferma Diners Club, la prima carta di credito al mondo e in Italia con oltre 60 anni di storia, nata proprio nell’alta ristorazione per offrire privilegi unici ed esclusivi ai propri Soci, come in questa occasione per cui i soci in cui ci saranno agevolazioni e incontri dedicati con gli chef.

FESTA A CONEGLIANO PER EAT’S ITALIA E LA GUIDA BEST GOURMET 2017

Collaboratori, editore, cuochi, vignasoli, sommelier, politici alla presentazione della guida Best of Alpe Adria

Collaboratori, editore, cuochi, vignaioli, sommelier, politici alla presentazione della guida Best Gourmet 2017

E’ stata una vera, grande, partecipata festa come doveva essere per il debutto di due “eccellenze” del gusto: l’anteprima del nuovo progetto e claim di Eat’s, gruppo specializzato nella distribuzione di prodotti alimentari di nicchia in rampa di lancio per uno sviluppo nazionale ed estero; la presentazione ufficiale della Guida Magnar Ben Best Gourmet 2017 ristoranti e vini dell’Alpe Adria, edita e curata da Maurizio Potocnik e di cui Eat’s è partner. L’happening che ha unito queste realtà, entrambe dedite – in vari ambiti – alla valorizzazione del cibo di qualità, si è svolto giovedì 2 febbraio nella food hall Eat’s a Conegliano (Treviso), con un’ampia partecipazione di giornalisti, ristoratori, produttori di vini e appassionati gourmet che hanno fatto ala all’evento tra le “isole del gusto” dello store. Presenti i vertici di Eat’s (gruppo formato da un pool di imprenditori veneti, tra cui le famiglie Coin e Vettorello), il sindaco di Conegliano Floriano Zambon e il governatore del Veneto, Luca Zaia. A fare gli onori di casa è stato Piero Coin, presidente del gruppo, che ha ricordato il complesso percorso di undici mesi occorso per creare la nuova società da un’azienda preesistente, riconoscendo il merito, alla precedente proprietà, di avere dato vita ad un concept originale e valido. “Siamo felici di avere riportato nell’ambito societario di Eat’s anche lo store di Milano, riunendolo a quello di Conegliano”, ha sottolineato il presidente Coin, “Il nostro obiettivo ora è il potenziamento del marchio, puntando nello sviluppo di nuovi punti vendita di pregio, sia in Italia che all’estero. Soprattutto vogliamo privilegiare le produzioni alimentari biologiche e salutistiche, a favore dei consumatori, perché queste saranno il futuro. Infatti, in controtendenza con l’andamento dei consumi alimentari, il settore del biologico in Italia è in forte crescita”. Quindi il governatore Luca Zaia non ha perso l’occasione per tornare sulla contesa tra Veneto e Friuli (“con cui siamo fratelli” ha però aggiunto) per la primigenia del dolce tiramisù ed ha ringraziato Tino Vettorello, ad di Eat’s, per avere subito risposto con la promozione della “contro” settimana del Tiramisù, negli store di Conegliano e Milano, alla iniziativa del Tiramisù Day che Eataly di Oscar Farinetti proporrà il 21 marzo nei 34 market in tutto il mondo, partendo dalla ricetta che porrebbe in Friuli l’origine del celeberrimo dolce al cucchiaio.  Zaia ha poi sottolineato il valore della ristorazione che fa da volano all’agroalimentare e al turismo veneti. Primario valore della ristorazione dell’Alpe Adria esaltato anche dalla Guida Magnar Ben Best Gourmet 21esima edizione, con la recensione di 350 locali e l’assegnazione degli Awards 2017 a ristoranti, cuochi e vini, annunciati dall’editore Maurizio Potocnik e da Wladimiro Gobbo, sommelier dell’AIS Veneto che ha curato la selezione dei vini in guida. La consegna dei premi ai vincitori si terrà a giugno. A coronare la festa nella food hall di Eats’ poi ci sono stati due momenti dedicati alla celebrazione dei sapori della macroregione: l’aperitivo con la selezione di formaggi Agricansiglio e prosciutto di San Daniele Dop, nei calici i vini delle aziende Le Colture, Bellenda e Boschera Winkler; la cena di gala dell’Alpe Adria nel bistrò di Eat’s preparata a ben otto mani dagli chef selezionati da Potocnik tra quelli inseriti in guida. Un felicissimo incontro di territori grazie al Cappucin Furlan con orzo nudo della trattoria da Nando a Mortegliano (Udine) della famiglia Uanetto, un piatto perfetto nell’esecuzione; “Patate, patate, Patate” con degli gnocchi di patate, soffice di patate e salmerino, polvere di patate viola e pancetta, patate e salmerino di Alfio Ghezzi della Locanda Margon di Trento, piatto di raro equilibrio e contrasti; i sassi del Piave, il radicchio di Castelfranco e il branzino dell’Alto Adriatico creati dal Tre Panoce di Conegliano (Treviso) dello chef Tino Vettorello e lo straordinario dessert “L’inverno”, paesaggio di zucchero e cioccolato disegnato direttamente sulla tovaglia dallo chef Stefano Basello del Fogolar-Là di Moret di Udine. In ideale abbinamento con i vini di Villa Parens, Ferrari Trentodoc, Vignaioli Specogna e Distillati Nonino.

Lo spettacolare ed eccellente Inverno di Stefano Basello del Là di Moret. In primo piano il giusto Picolit di Specogna

Lo spettacolare ed eccellente Inverno di Stefano Basello del Fogolar – Là di Moret. In primo piano il giusto Picolit di Specogna

Maestranze, responsabili e titolari di Eat's di Conegliano

Maestranze, responsabili e titolari di Eat’s di Conegliano