BREGANZE DOC: TUTTI I SAPORI DELLA VESPAIOLONA 2019

La Strada del Torcolato e dei vini di Breganze si prepara per la dodicesima edizione della Vespaiolona. La notte bianca e rossa, organizzata in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Doc Breganze, torna venerdì 21 giugno e coinvolge quest’anno dodici cantine del territorio breganzese, nel Vicentino. A partire dalle 18 di martedì 4 giugno saranno aperte le prevendite online su sito http://www.vespaiolona.it per acquistare i kit pass Vespaiolona.

Il costo per ciascun pacchetto è di 26 euro e comprende il pass, il trasporto in autobus tra le diverse cantine, il calice, la tracolla portabicchiere targata Vespaiolona 2019 e sei assaggi dei vini della Doc Breganze. Ogni partecipante potrà acquistare online un massimo di sei ingressi e le vendite rimarranno aperte fino all’esaurimento dei 4500 disponibili. L’accesso alle cantine sarà consentito solo ai partecipanti muniti di kit.

Le cantine che apriranno le porte ai visitatori durante la Vespaiolona 2019 saranno: Ca’ Biasi, Cantina Beato Bartolomeo, Col Dovigo, Firmino Miotti, IoMazzucato, La Costa, Le Colline di Vitacchio, Le Vigne di Roberto, Maculan, Transit Farm, Vigneti dell’Astico, Vitacchio Emilio. Qui si potranno degustare i vini della Doc Breganze come l’autoctonono Vespaiolo, nella sua declinazione ferma e spumantizzata, il vino passito Torcolato o i rossi bordolesi.

A partire dalle 19.30 di venerdì fino alle 2 di sabato, ci saranno inoltre spettacoli di intrattenimento in tutte le aziende, oltre a ricche proposte gastronomiche in abbinamento ai calici. Da Vitacchio Emilio si potranno trovare lo spiedo di quaglie della Confraternita della Quaglia di Levà e un piatto tipico con sopressa artigianale e formaggi di montagna, mentre da Firmino Miotti ci sarà Bamburger con hamburger di carne, vegetariani e vegani con ingredienti freschi del territorio e golosi dolci al Vespaiolo e al Torcolato. Da Transit Farm si assaggeranno invece i piatti di Shelter, che preparerà gnocchi pomodoro e burrata e ragù del cortile, hamburger di scottona e vegetariani, arancini e arrosticini mentre a La Costa saranno serviti ravioli ripieni di baccalà e olive nere, roast beef di manzo con verdure saltate e il gelato artigianale di Emè. Si passa quindi a Le Vigne di Roberto, con la tartare di Angus e la tagliata di bisteccona delle Macellerie del Gusto Da Renato di Schio e Malo, fino al piatto rustico e alle patate al salto proposti da Ca’ Biasi e ai piatti di Col Dovigo, con pizza gourmet, spiedo al cartoccio, risotto con porcini e formaggio castelgrotta e frittelle di mele come dessert. Appuntamento da Maculan per assaggiare invece lo gnocco fritto del ristorante Fuori Modena, mentre nella vicina Piazza Mazzini ci saranno burritos di carne e verdure e code di gambero fritte a cura di Osteria Bell Tower e Non Solo Pane, in abbinamento ai vini dei Vigneti dell’Astico.

Alcune cantine avranno invece come proposte piatti a base di pesce: alla Cantina Beato Bartolomeo la Pro Loco di Bolzano Vicentino preparerà frittura di avannotti con crema di mais e avannotti in saor su letto di misticanza. IoMazzucato proporrà perle di stoccafisso con dadini di polenta fritta e coni ai sapori del territorio, a cura della Pro Loco Sandrigo mentre a Le Colline di Vitacchio si potranno assaggiare la frittura mista di pesce, le linguine ai frutti di mare e le cozze saltate a cura del Comitato Festeggiamenti di Maragnole.

Il programma completo della Vespaiolona è disponibile sul sito http://www.stradadeltorcolato.it e http://www.breganzedoc.it. Per ulteriori informazioni, è possibile contattatare l’Associazione Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze allo 0445-300595 o 333-1938773 o tramite email stradadeltorcolato@gmail.com.

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FIRMINO MIOTTI COL FONDO: SAMPAGNA, PEDEVENDO, STRADA RIELA

Il tris di spumanti naturali Firmino Miotti

Il tris di spumanti naturali Firmino Miotti

Non è solo il Torcolato il vino simbolo dell’azienda di Firmino Miotti, anche se in casa Miotti questo nobile passito acquista una cifra altamente personalizzata (insomma si sente l’impronta di famiglia) perché Firmino lo fa modo suo, anzi, come lo si faceva una volta e adesso sono pochi a farlo. Perché la cantina, gestita direttamente dalla figlia Franca, produce anche altre tipologie di vino, in specie spumanti naturali, che poggiano su una sapiente salvaguardia di antichi vitigni autoctoni. Sarebbe da chiamarli come si diceva facilmente fino a poco tempo fa Sur Lie, ma una recente normativa europea lo vieta. Così a molti, anzi a quasi tutti, non è rimasto altro che rispolverare l’antico fondo, che spiega bene di cosa si tratta e che rimanda alla tradizione quando ad aprile, i vini venivano imbottigliati, senza che fosse del tutto terminata la prima fermentazione. I lieviti e gli zuccheri intrappolati nella bottiglia, con l’innalzamento delle temperature, continuavano il processo fermentativo che portava alla creazione di una delicata bollicina nel vino. La storia di questo vino passa anche per Breganze attraverso la cantina Firmino Miotti, azienda a conduzione familiare che possiede alcuni tra i vigneti più vocati e soleggiati dell’intera denominazione, dove la viticoltura è un mestiere antico, una tradizione tramandata da padre in figlio con scrupolosa fedeltà. La famiglia Miotti da più di 40 anni produce tre varietà autoctone a bacca bianca con rifermentazione naturale in bottiglia. I vini si presentano secchi, di facile bevibilità e senza solfiti aggiunti. Nei giorni scorsi Franca, Firmino e Pina Miotti hanno presentato alla stampa, agli operatori del settore e al loro pubblico la nuova veste di questi tre prodotti con la stappatura ufficiale dell’annata 2012. Ognuno di questi vini ha terminato la rifermentazione nel mese di aprile e ora riposano in bottiglia sopra un sottile letto di lieviti arricchendosi di profumi e corpo per essere più accattivanti al naso e palato di chi li degusta. Così nella cantina di via Brogliati Contro a Breganze, si sono potuti assaporare Sampagna, Pedevendo e Strada Riela il tutto accompagnato da armoniose note di mandolino e chitarra del duo Miotti -Landroni.

Sampagna.100% da uva marzemina bianca. La marzemina bianca è una varietà veneta di antica coltivazione le cui notizie storiche certe risalgono al 1679 ad opera di Giacomo Agostinetti che nel suo Cento e dieci ricordi che formano il buon fattore di Villa cita: “qui da noi abbiamo diverse sorti di uve bianche: Marzemina, e anche di questa ne abbiamo di bianca”. Successivamente nel 1825 Acerbi (Dalle viti italiane, Milano ed. P.G. Silvestri) la chiama Berzemina di Breganze. All’inizio del 1900, nel periodo post-fillosserico, tende a essere sostituita con altre varietà più produttive e rimane solo in alcuni vigneti marginali, e vinificata quasi sempre in mescolanza con altre uve. A differenziarsi nel breganzese sono i Miotti che la vinificano quasi sempre in purezza. Il vino, imbottigliato sul finire dell’inverno, completa la fermentazione in bottiglia diventando uno “frizzante sur lie”, un Sampagna! Alla vista si presenta giallo paglierino, con piccole bollicina di lunga persistenza. Al naso presenta spiccati profumi di fiori, quali il glicine e il giglio, fini e intensi. In bocca è molto morbido, pieno, gradevole e sapido.  Va bene da tutto pasto soprattutto con crostacei, e grazie alla sua morbidezza può accompagnare anche focacce pasquali o torte margherite. Produzione media degli ultimi 5 anni: 1100 bottiglie.

PEDEVENDO.Vino bianco prodotto 100% da uva pedevenda, uva autoctona rarissima coltivata quasi esclusivamente nell’azienda di Firmino Miotti. Descritto in una interessante pubblicazione del 1754 da Aureliano Acanti (pseudonimo di Valerio Canati), il Pedevendo è un vitigno di buona vigoria vegetativa e produzione costante. Il grappolo è medio ed ha un buccia dal colore verde-giallastro. Matura tardi e ama i terreni collinari argilloso-calcarei, resiste bene ai freddi e alle malattie e ha, anche nelle annate più calde, una buona acidità fissa. Il vino, completa una parte di fermentazione in bottiglia, diventando un vino vivace sur lie. Alla vista si presenta paglierino con riflessi verdolini, con piccole bollicine di lunga persistenza. Al naso si alternano profumi di frutta fresca, mentre in bocca la buona acidità sostenuta dalla leggera gasatura lo rende piacevole, vivace, ideale in ogni occasione.. E’ leggero e di grande bevibilità. Ottimo da aperitivo e non solo. Produzione media degli ultimi 5 anni: 3400 bottiglie.

Strada Riela.100% da uva Vespaiola. Si chiama Strada Riela perché è prodotto con le uve di vespaiola della particella denominata “riela” di proprietà della famiglia, confinante con la strada comunale della Riela.La vespaiola, uva autoctona per eccellenza a Breganze, presente in loco dal 1400 dC, riesce a produrre una trilogia di ottimi vini dal frizzante, al secco, al più famoso passito.Raccolta leggermente in anticipo per preservare l’acidità e avere una gradazione contenuta, la Vespaiola della particella Riela viene vendemmiata con casse da 10 kg,.per evitare qualsiasi schiacciamento del grappolo durante il trasporto dalla vigna alla cantina. Dopo una pressatura soffice e una fermentazione a temperatura controllata a 16/18° gradi, il vino, completa una parte di fermentazione in bottiglia. Alla vista il vino si presenta paglierino con riflessi verdolini, con piccole bollicina di lunga persistenza. Al naso si alternano profumi di frutta fresca, mentre in bocca è di buona struttura. Gradevole non solo da aperitivo. Esalta il pesce, valorizza la pizza e si lascia bere durante un pasto frugale. Produzione media degli ultimi 5 anni: 1650 bottiglie.

L’azienda Agricola Firmino Miotti produce vini solo da uve del proprio vigneto di 5.5 ettari, con una produzione media di 25.000 bott/annue suddivise in varie tipologie e formati.I vini prodotti da uve a bacca bianca sono : Vespaiolo, Pinot bianco, Le colombare, Pedevendo, Sampagna, Strada Riela e il passito Torcolato.Da uve a bacca rossa: Cabernet, Breganze rosso da uve merlot, Gruajo, Groppello e la riserva Valletta.

Firmino Miotti

Firmino Miotti

 

Franca Miotti

Franca Miotti