PANETTHÒN 2018, IL 2 DICEMBRE LA SFIDA SOLIDALE TRA I MIGLIORI PANETTONI DEL VENETO

Daniele Gaudioso

Torna il 2 dicembre Panetthòn, la sfida solidale che premia i migliori panettoni classici del Veneto. Il concorso, nato 9 anni fa da un’idea di Daniele Gaudioso, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso, negli anni è cresciuto, si è strutturato e dal 2017 coinvolge le diverse province in una sfida che si è allargata all’intera regione.
Quattro serate previste per le semifinali: il 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio (Verona) si sfideranno i panettoni dei pasticceri di Verona e Vicenza, il 28 novembre a Osterie Moderne a Campodarsego (Padova) quelli di Padova e Rovigo, il 29 alla pizzeria Da Ezio ad Alano di Piave (Belluno) quelli dell’alto trevigiano e del bellunese e il 30 novembre per l’ultima semifinale la giuria valuterà al Perché di Roncade (Treviso) i panettoni della provincia di Treviso e Venezia.
In gara solo panettoni “classici” con uvetta e canditi lavorati senza l’utilizzo di emulsionanti, quindi senza mono e di gliceridi degli acidi grassi (classificati come E471), prodotti con materie prima di alta qualità.
Al fianco di Gaudioso e degli altri organizzatori – i giornalisti Paolo Brinis, Renato Malaman e il consulente Federico Menetto – una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore selezionerà, nel corso delle quattro semifinali, i dodici panettoni che si sfideranno nella finale del 2 dicembre dalle 15.45 al Ristorante Osterie Meccaniche Abano Terme (Padova). Nel corso della serata conclusiva, alle degustazioni parteciperà anche il pubblico che sarà chiamato a esprimere il proprio giudizio per decretare i vincitori.
Panetthòn è un evento solidale e sostiene la onlus Padovana Amici di Adamitullo e l’Associazione di volontariato Co-Meta. Parte del ricavato delle semifinali sarà devoluto all’associazione Co-Meta per la realizzazione di un centro per bambini malnutriti a Korsimoro, in Burkina Faso mentre l’importo totale raccolto nel corso della serata finale andrà a sostegno del progetto di Amici di Adamitullo per garantire la formazione scolastica all’interno della Missione Salesiana dei bambini etiopi di Adamitullo, piccolo paese a tre ore da Addis Abeba.

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I GRANDI VINI VENETI DAI 3 BICCHIERI “OSPITI” ALLE OSTERIE MODERNE

wine_tasting440Una lunga serie di grandi vini veneti, quelli che hanno conquistato i tre bicchieri, ovvero il top, nella guida Vini d’Italia 2014 del Gambero Rosso attende gli appassionati lunedì sera 18 novembre alle Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego (Pd). Evento ormai tradizionale nel lungo e sempre interessante calendario di degustazioni del bel locale gestito da Luca e Federico. Occasione unica per aver sottomano e fra le labbra il meglio della produzione vitivinicola del Veneto, “Una regione in continua evoluzione, che registra novità e cambiamenti, grandi conferme e tendenze sempre più rilevanti; ricchissima di territori di primo piano e di tradizioni vitivinicole di grande spessore. Uno sguardo al solo dato numerico veneto non dà conto dei cambiamenti che soprattutto la Valpolicella sta registrando: l’Amarone più austero e serrato nel tannino, il Valpolicella Superiore che conquista un’identità più indipendente rispetto all’Amarone, con frutti selvatici, erbe fini e spezie. Rimangono in Pole i grandi blasoni dell’Amarone, ma si affermano anche altre realtà. Sul fronte dei bianchi capofila sono Soave e Custoza: vitigni tradizionali che regalano prodotti attuali e profondamente rispondenti alle tradizioni e ai luoghi. C’è poi Valdobbiadene, con una bella novità che si affianca ai nomi classici, e ancora fermento intorno ai tagli bordolesi che ribadisce il ruolo di primo piano dei Colli Euganei. Belle, bellissime espressioni anche per quel che riguarda Carmenère, Bardolino e Recioto.” Così recita la Guida del Gambero Rosso. E andiamoli a vedere questi grandi vini in degustazione alle Osterie Moderne:  Amarone della Valpolicella Cl. Calcarole ’09 Guerrieri Rizzardi; Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli ’08 Tenuta Sant’Antonio; Amarone della Valpolicella Cl. ’09 Allegrini; Amarone della Valpolicella Cl. ’06 Cav. G. B. Bertani; Amarone della Valpolicella Cl. ’06 Zymè; Amarone della Valpolicella Cl. Campolongo di Torbe ’07 Masi; Amarone della Valpolicella Cl. Pegrandi ’09 Odino Vaona; Amarone della Valpolicella Cl. Vign. Monte Ca’ Bianca ’08 Lorenzo Begali; Amarone della Valpolicella Cl. Vign. Monte Sant’Urbano ’09 Viticoltori Speri; Amarone della Valpolicella Ris. ’07 Brigaldara; Bardolino Cl. Brol Grande ’11 Le Fraghe; Cartizze V. La Rivetta Villa Sandi; Colli Berici Carmenere Oratorio di San Lorenzo Ris. ’09 Inama; Colli Euganei Rosso Gemola ’09 Vignalta; Colli Euganei Rosso Serro ’10 Il Mottolo; Custoza Sup. Amedeo ’11 Cavalchina; Custoza Sup. Ca’ del Magro ’11 Monte del Frà; Lugana Sup. Molceo ’11 Ottella; Montello e Colli Asolani Il Rosso dell’Abazia ’10 Serafini & Vidotto; Recioto della Valpolicella Cl. ’01 Giuseppe Quintarelli; Soave Cl. Campo Vulcano ’12 I Campi; Soave Cl. La Rocca ’11 Leonildo Pieropan; Soave Cl. Le Bine de Costiola ’11 Tamellini; Soave Cl. Monte Alto ’11 Ca’ Rugate; Soave Cl. Monte Carbonare ’11 Suavia; Soave Cl. Monte de Toni ’12 I Stefanini; Soave Cl. Staforte ’11 Graziano Prà; Soave Sup. Il Casale ’12 Agostino Vicentini; Valdobbiadene Brut Rive di Col San Martino Cuvée del Fondatore Graziano Merotto ’12 Merotto; Valdobbiadene Extra Dry Giustino B. ’12 Ruggeri & C.; Valdobbiadene Rive di Farra di Soligo Brut Col Credas ’12 Adami; Valpolicella Cl. Sup. Campo Casal Vegri ’11 Ca’ La Bionda; Valpolicella Cl. Sup. Camporenzo ’10 Monte dall’Ora; Valpolicella Cl. Sup. Maternigo ’11 F.lli Tedeschi; Valpolicella Cl. Sup. Sanperetto ’11 Roberto Mazzi; Valpolicella Sup. ’09 Marion. Sono la bellezza di 36 vini da degustare assieme alla cena a buffet, organizzata in collaborazione  con il Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP. Questo il menu diviso, per così dire, in tre tempi. Dal Bacaro: buffet di salumi con sopressa dop di Brenton (Vr), prosciutto crudo D’Osvaldo (Cormons), lingua salmistrata con salsa verde, banco del formaggio Asiago DOP con Asiago fresco, stagionato e vecchio, cotechino con lenticchie, insalata di bollito misto. Dal Forno a Legna: degustazione di pizze alte e focacce. Dalla Cucina: risotto al pomodoro con fegatini; raviolo zucca, ricotta, speck e radicchio; cappello di prete brasato al cabernet. Dolce: Tirami su all’amaretto. Costo a persona comprensivo di degustazione e cena a buffet: 45 euro. Meglio prenotare: Tel. 049-5565236 o E-mail: info@osteriemoderne.it.

13 ANNI. FESTA DI COMPLEANNO ALLE OSTERIE MODERNE. VINI TOP

Una cena in giardino alle Osterie Moderne

Una cena in giardino alle Osterie Moderne

Ci sarà da divertirsi davvero la sera di lunedì 23 settembre alle Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego. E sarà un gran divertimento del palato perché Luca e Federico, visto che festeggiano il tredicesimo anniversario delle Osterie, hanno organizzato una cena in grande stile. Non è una novità per questo locale che spesso e sovente fa incontrare i propri clienti con  grandi vini (a proposito, le degustazioni riprenderanno il 14 ottobre), ma questa volta alle Osterie hanno fatto ancora meglio. Non è un caso che l’evento si intitoli Cena con Vini Top. Infatti in degustazione ci saranno ben 5 declinazioni dello champagne Pol Roger, una maison che conta 150 anni di attività e che non ha mai ceduto a foresti nè terroir nè nome, insomma una maison “in purezza”. E lunedì sera chi sarà presente potrà gustare della Pol Roger il Pure, il Brut Résérve. il Brut Vintage 2002, il Rosè Vintage 2004 e il Rich. Dopodichè, ma sarà proprio dopo?, ecco i bianchi della Falkenstein, Riesling e Sauvignon entrambi 2011 che Franz Pratzner coltiva e carezza su pendenze praticamente impossibili vicino a Naturno (Alto Adige), ma vini di grande eleganza e di forte mineralità. Rimarremo ancora in Alto Adige con il Kerner 2012 e il Veltliner 2011 di Manni Nossing,  vini bianchi di spiccata personalità. Il Veltliner ha meritato la bellezza di 4 bottiglie dalla Guida dell’Espresso, mentre il Kerner, ma del 2011, ne aveva prese 5. Giusto per ricordare la Cantina Nossing, sempre dall’Espresso, è classificata con due stelle d’eccellenza. Si potrà emigrare poi nell’estremo occidente per apprezzare il Langhe Doc Nebbiolo Perbacco 2010, il Barbera d’Asti Doc Sup. Nizza La Crena 2009 e il Barolo Docg Castiglione 2009 della Vietti, azienda che sta nel cuore del Barolo. E da lì con un bel volo si atterra a Marsala e si fa una bella visita alla cantina di Marco De Bartoli, il re del Marsala con il suo Samperi, del quale lunedì sera potremo gustare: Sole e Vento 2012, I Grappoli del Grillo 2011, Rosso di Marco 2008, Marsala Superiore 10 anni Vigna La Miccia, Bukkuram Sole D’Agosto 2011 (e qui siamo invece nella cantina di Pantelleria con un vino al 100% Zibibbo), Vecchio Samperi Ventennale,  Bukkuram Passito Padre della Vigna 2008 e il grandissimo Marsala Superiore 1987. E rimaniamo a Marsala con il figlio di Marco, Renato De Bartoli, che ha fondato una sua cantina, Terzavia, della quale apprezzeremo sicuramente (personalmente già goduto e lodato in Sicilia) il Grillo Metodo Classico Millesimato 2010. Rimaniamo ancora un po’ in Sicilia, a Messina, per incontrare i vini dell’azienda Le Casematte: Figliodiennenne 2011 e Faro Quattroenne 2010. Di lì facciamo un salto alle Eolie dove troveremo i vini di Carlo Hauner che si è inventato il modo di far appassire le uve di Malvasia ancora sulla vigna. Fatto si è che i suoi vini sono nei maggiorim ristoranti del mondo. Eccoli i vini: Carlo Hauner Igt Salina Bianco 2011, Hierà Igt Sicilia 2011, Malvasia delle Lipari, Naturale 2011 e Malvasia delle Lipari Passito Riserva 2008. A chiudere tre rum di firma, quelli di Silvano Samaroli, un bolognese che da 45 anni seleziona e imbottiglia i più grandi whiskies del mondo, insomma uno che di distillati se ne intende un bel po’. Quanto ai rum berremo Caribbean Rum 45% vol. 2005, Fiji Rum 45% vo. 2001 e Jamaica Rum 45% vol.  Su tutti, come ospite d’eccezione, il Marrano 2007 della Vignalta dei Colli Euganei in formato 5 litri, un blend in parti eguali di Cabernet e Merlot  per un rosso dal raro bouquet. E non c’è solo da bere perché dalla cucina e dal forno a legna usciranno a buffet il pane da accompagnare con Sopressa di Brenton Riserva, Speck D’Osvaldo, Prosciutto Crudo San Daniele della Levi, Asiago Dop vecchio di malga, Monte Veronese Dop, Burrata Pugliese, Taleggio Dop, le pizze alte con Spianata Calabra, Funghi Finferli, Acciughe del Cantabrico, Mozzarella di Bufala Campana Dop e basilico. Seguiranno gli antipasti:  Tartare di manzo, code di gambero fritto in pasta fillo, tartare di tonno, mele con caviale Petrossian disidratato, sarde fritte. A tavola: raviolo cacio e pepe, risotto al pesto di seppie con riso De Tacchi invecchiato, tagliata bianco di faraona con mele e aceto balsamico, spezzatino di cinghiale. Dolce bianco creato per l’anniversario. Cioccolato a scaglie Amedei con i rum di cui sopra. Ingresso unico a 50 euro e solo su prenotazione: 049.5565236.