CINQUE MESI DI GOLOSITÀ, RITORNA FIORI D’INVERNO

Parte questo fine settimana Fiori d’Inverno la rassegna che valorizza il Radicchio Rosso di Treviso. Eccellenze alimentari e volontari, sono questi i semplici ingredienti del successo del cartellone proposto da Unpli Treviso, una maratona del gusto in 11 tappe, tante sono le manifestazioni territoriali che compongono la rassegna.

Radicchio ma anche territorio perché servono terre minerali e acque di risorgiva per coltivare uno degli ortaggi che più desta curiosità per le tecniche di coltivazione e per il suo gusto unico. Un territorio che verrà raccontato attraverso il vortice di appuntamenti coordinati in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso Igp e Radicchio Variegato di Castelfranco Igp e la Strada che promuove le zone di produzione, 14 in totale le serate a tema proposte dalla rassegna, 5 gli eventi che prevedono dimostrazioni e lavorazioni in diretta del prodotto e poi incontri, convegni, tour guidati e passeggiate nella natura.

Ad aprire la rassegna Rio San Martino con un evento che è un vero e proprio elogio al sapore. Dall’ 8 al 24 novembre la piccola frazione di Scorzè si trasformerà nella capitale del gusto grazie alla 38esima Festa del Radicchio, una festa popolare capace di attrarre oltre 70 mila visitatori. Fiori d’Inverno farà quindi tappa a Martellago dove dal 28 novembre al 16 dicembre andrà in scena la 33esima Mostra del Radicchio Tardivo, toccherà poi a Spresiano per la terza Festa del Radicchio Rosso di Treviso Igp dal 29 novembre all’1 dicembre.

Intermezzo di prestigio, quello nel centro storico di Treviso, dal 6 all’8 dicembre per la 112esima Antica Mostra del Radicchio di Treviso, a chiudere l’anno Mogliano Veneto con il fine settimana del 14 e 15 dicembre. Il 2020 si aprirà alla grande con una delle più importanti rassegne dedicate al tardivo, la Mostra del Radicchio di Zero Branco (Treviso), poi toccherà a Mirano, Preganziol, Dosson di Casier, Roncade per chiudere a Quinto di Treviso il 22 marzo 2020.

Feste di Piazza ma anche occasioni per incontrare i produttori, direttamente agli stand, oppure attraverso visite guidate in azienda e passeggiate organizzate dagli Iat del territorio. Tutte le informazioni: http://www.fioridinverno.tv e info@fioridinverno.tv (tel. 0422.595780)

7 E 8 SETTEMBRE, LA GRANDE FESTA DEL VINO SBARCA A SANTA MARIA DI SALA (VENEZIA)

Dopo il formaggio in aprile, Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia) torna a essere al centro dell’enogastronomia del Miranese e non solo. Sabato 7 e domenica 8 settembre, infatti, lo storico edificio ospita la Grande Festa del Vino, con una novantina di produttori provenienti tra l’Italia e l’estero ma ci sono anche cene e le immancabili degustazioni. L’iniziativa è organizzata dalla Enoteca Cantina dei Dogi di Mirano. Tra i banchi, sono disponibili oltre 7 mila bottiglie, per 350 etichette, da stappare di tutte le regioni della penisola ma anche provenienti da sette paesi europei e dodici dal resto del mondo. Si potrà bere pure il Sassicaia di Tenuta San Guido 2015, a novembre dello scorso anno considerato il miglior vino del mondo per Wine Spectator. In più, spazio a sei incontri con dei professionisti del settore (prenotando a info@lagrandefestadelvino.it) e agli assaggi di prodotti gastronomici di nicchia. L’orario di apertura al pubblica va dalle 10 alle 20, mentre il servizio di mescita si chiude mezz’ora prima. All’interno si può trovare anche un punto di ristoro. Ingresso 35 euro. Per ogni informazione, anche sui biglietti on-line: http://www.lagrandefestadelvino.it.

DUE GIOVANI SI METTONO IN GIOCO: A MIRANO (VENEZIA) APERTO VILLA TESSIER

Marco Pemaro e Francesco Marcato

Cambia gestione una storica attività di Mirano (Venezia). Il marchio nuovo della ristorazione, con cui prendere confidenza a Mirano, è in realtà un nome già noto: Villa Tessier, come la villa che lo ospita. Ha aperto i battenti al posto del Castellantico 21, a due passi dalla piazza, nell’omonima via, già ritrovo di molti avventori negli anni passati. Al loro fianco c’è Confcommercio del Miranese, che ha seguito i titolari nell’intraprendere questa avventura.

L’idea è venuta in menta a Francesco Marcato e Marco Pemaro, 33 e 34 anni, il primo di Spinea, l’altro di Mirano. Si sono conosciuti all’Istituto alberghiero di Castelfranco Veneto, sono diventati amici e Mirano l’hanno frequentata, come molti loro coetanei, per anni. Serate in compagnia, buon cibo e un bicchiere di vino, ma con una particolarità: alla caotica movida della piazza hanno preferito sempre un luogo appartato come il Castellantico 21. Un ambiente più rilassato, che quando c’è stata la possibilità di rilevare, i due amici non si son fatti pregare.

D’altronde la lunga gavetta e la maturità professionale raggiunta negli anni alla corte dei migliori chef del mondo è una valida garanzia per partire: Francesco ha lavorato a Bolzano, al Gritti di Venezia, in ristoranti stellati della Sardegna e all’Hilton-Stucky, sempre a Venezia. Anche Marco ha passato in rassegna grandi marchi della ristorazione, hotel di lusso, dove lavorano da 20 a 40 cuochi: Bulgari Hotel, Armani Hotel, Ceresio 7 a Milano.

Sul fatto che la competenza non manchi ai fornelli di Villa Tessier ci sono dunque pochi dubbi: ma Marco e Francesco non hanno voluto aprire un ristorante stellato a Mirano. Si è puntato a un luogo informale, con uno sguardo al territorio e alla stagionalità dei prodotti. Menù per tutti i palati, sia di carne che pesce, con un’unica ambizione.

Il tutto in un ambiente caratteristico come quello di Villa Tessier, affacciato sul parco della Villa miranese: 45 coperti all’interno, 50 nel tipico porticato esterno, dove c’è lo spazio anche per un aperitivo, separato dal ristorante, ma in continuità con esso, per potersi poi sedere comodamente a tavola e proseguire la serata.

Villa Tessier è aperto già da alcune settimane, l’inaugurazione ufficiale sarà però il 15 giugno.

 

IL 10 E 11 MARZO MIRANO OSPITA “BOLLICINE IN VILLA”

Dedicata ai “wine lover” e agli “addetti ai lavori”, la kermesse sarà un’occasione per incontrare in un posto incantevole il meglio della produzione italiana ed europea di spumanti, che sarà accompagnata da una selezione di prodotti gastronomici d’eccellenza provenienti dal nostro territorio.
Un viaggio nei territori più interessanti e più importanti per gli spumanti: Francia, Italia, Spagna, Slovenia, Germania e Austria. Da vitigni autoctoni e alloctoni, internazionali, vini biologici, biodinamici, naturali, convenzionali, di pianura, di collina e di montagna (da viticultura eroica), di mare, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.
Sarà un’opportunità per imparare e provare le differenze tra vini frizzanti e spumanti, da Metodo Classico o Metodo Martinotti Italiani e i principali spumanti europei: Champagne e Cremant Francesi, Cava Spagnoli e poi Spumanti da Slovenia, Germania, Austria.
Sabato 10 e domenica 11 marzo, Villa e Barchessa di XXV Aprile a Mirano (Venezia) ospiteranno “Bollicine in Villa”, dove sarà presentata una vasta gamma di vini senza dimenticare la grande produzione Italiana: il Trentino, l’Oltrepò Pavese, la Franciacorta, il Piemonte e Valdobbiadene, tra le più vocate e conosciute, ma si potranno scoprire nuovi spumanti da Sardegna, Basilicata, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige. Inoltre si spazierà tra grandi e rinomate o piccole e raffinate Maison dello Champagne e non solo: Dom Perignon (nuova aggiunta della seconda edizione), Cristal, Ruinart e Bollinger e poi Bernard Robert, Boutillez Vignon e R. Gabriel – Pagin Fils con gli Champagne Premier Crù, Bourbier Louviet e Frank Bonville con i Grand Crù. Sempre dalla Francia i Cremànt d’Alsace del vigneron independant Mauler, dalla Spagna Milltrentaset con i Cava nature e reserva, dall’Austria Gangl Wines con il particolarissimo Roter Sekt mèthode traditionnelle, dalla Germania e precisamente dalla Mosella la cantina Drk con due spumanti ottenuti con mèthode traditionnelle da uve Riesling Renano, dalla Slovenia Erzetic Wines con lo spumante Sentio ottenuto con il mèthode traditionnelle da uve Rebula e Chardonnay.
Il tutto sarà accompagnato da cibi e prodotti gastronomici tra i più interessanti del nostro territorio.
Ai banchi di assaggio saranno presenti produttori e sommelier. Per partecipare non serve prenotarsi, mentre il servizio mescita terminerà alle 19.30 e alle 20 chiuderanno Villa e Barchessa. Il pubblico sarà anche un giudice, potrà infatti votare i migliori vini e la migliore cantina della manifestazione. Ingresso 30 euro.

AL SOGNO DI MIRANO VA IN SCENA IL “GIOCO DEL PIACERE”: L’OLIO

Torna anche quest’anno il Gioco del Piacere dedicato all’olio. Appuntamento mercoledì 28 febbraio alla trattoria Il Sogno di Mirano (via Vetrego 8/1), in provincia di Venezia, con una degustazione di quattro oli, che ogni commensale potrà giudicare liberamente, a fine serata sarà decretato il vincitore.
La degustazione sarà guidata da un esperto di olio di Slow Food.
Questo il menu della serata; si partirà con il Cheesecake con burrata e salsa di San Marzano Dop ristretto, per proseguire con i Ravioli al vapore con erbe di campo e brodo di manzo e il Roast beef con cilindro di focaccia e maionese all’extravergine. Chiuderanno La nostra torta di mele e il caffè. Il tutto accompagnato dai vini dei Colli Euganei bianco e rosso dell’azienda agricola Ca’ Lustra di Cinto Euganeo (Padova).
Il costo della cena sarà di 35 euro (30 per i soci Slow Food).
Per informazioni, chiamare lo 041-5770471.