UN’ESTATE ALL’INSEGNA DELLA RISTORAZIONE JESOLANA E DELLE TIPICITA’ LAGUNARI SU CANALE 5

Gioacchino Bonsignore e lo staff del Terrazza Mare

Tg5 di Mediaset ritorna a Jesolo, e in provincia di Venezia, per cinque puntate della rubrica Gusto condotta dallo storico giornalista fondatore, Gioacchino Bonsignore. Le puntate, girate con la collaborazione dell’editore Maurizio Potocnik (Club Magnar Ben Best Gourmet) instancabile promotore della ristorazione della macroregione dell’Alpe Adria, sono state realizzate tra il ristorante Terrazza Mare Marcandole di fronte al faro di Jesolo, Lio Piccolo, al ristorante Cucina da Omar e alla Trattoria La Bersagliera di Noventa di Piave. Le ricette saranno pubblicate durante l’estate nel corso dei vari telegiornali a ribadire ancora una volta un percorso di crescita della qualità nella ristorazione non solo nella città di Venezia ma anche nel litorale Jesolano e nella ricca campagna a nord della città balneare che offre spunti pregevoli tra laguna, produzioni agricole, vini e prodotti del Piave.
Lo chef Roberto Bardella del Terrazza Mare Marcandole ha accompagnato il viaggio culinario tra la laguna con le erbe spontanee di barena come salicornia e minutina e il pesce dell’Adriatico con i piatti composti da cefalo, salicornia, finocchio, melone in due consistenze e crema di sedano e un raffinato tortello con porcini, ricotta, sgombro e clorofilla di minutina realizzato dal giovane chef Valdemarro.
Cucina da Omar con Omar Zorzetto la sorella Valli hanno proposto le seppioline di barena (una vera primizia territoriale) e una sorprendete parmigiana al pesto di basilico e volpina. Il goloso tour televisivo si è concluso nella campagna veneziana alla Trattoria La Bersagliera gestita da sempre dall’oste patron Nerio Rorato che ha raccontato gustosi abbinamenti con cicchetti tipici e vini locali. Un percorso completo con esperienze tra tradizione, cucina moderna e alta qualità dei prodotti, importante per la promozione del territorio Jesolano e per il turismo internazionale, nazionale e interregionale che ormai oggi si muove sempre più motivato dalla ricerca di emozioni enogastronomiche e culturali.

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INCANTATI DAL GUSTO DELLA MACROREGIONE PIÙ BELLA AL MONDO

Una kermesse che ogni anno sorprende con personaggi del mondo del cibo e del vino, con chef, piatti, vini e prodotti che raccontano un territorio unico. Così è andato l’ottavo meeting enogastronomico di alta cucina di Club Magnar Ben Best Gourmert a Jesolo a Terrazza Mare Marcandole (Venezia), un luogo incantevole rilanciato alla grande dalle famiglie Rorato e Bardella, attraversato dal Sile, accarezzato dall’Adriatico, illuminato dal faro.

Maurizio Potocnik, fondatore della Guida Magnar Ben Best Gourmet ha guidato la manifestazione con amorevole ritmo tra le parole e i racconti di personaggi come Mateja Gravner figlia di Josko padre dei vini naturali, l’effervescenza con stile del 91 enne “pioniere” dei vini friulani Marco Felluga, e ancora tanti eccellenti premiati accorsi da Trento, da Brescia, dalla Slovenia, dalla Croazia, dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. Per Maurizio Potocnik «mettere assieme tanta bontà e cultura del territorio è una grande sfida, ma ne vale la pena, vale la pena promuovere questa macroregione che ha tanto da raccontare in fatto di cultura, turismo, arte, paesaggio, cucina e agricoltura, io non riesco proprio a trovare dei territori che possano competere con questo nel mondo».

Dopo la cerimonia degli Awards Best of Alpe Adria che ha visto sfilare 15 campioni come Gravner (Gravner), Marco Felluga (Russiz Superiore), Tino Vettorello (Tre Panoce), Leandro Luppi (Vecchia Malcesine), Carlo Nappo (Podere dell’Angelo), Tadej Gasparin (Pikol), Michele Vallotti (Trattoria La Madia), Gabriele Gallieni (Re della Busa-Hotel Palace), Fabiana Mihajlovic (Konoba Buscina), Ivan e Sandro Uanetto (Trattoria Da Nando), Stefano Miozzo (Al Borgo 1964) , Claudio e Lorenzo Roncaccioli (FuoriModena), Flavia Kavcic (Pri Lojzetu – Villa Zemono), Mario Suban (Antica Trattoria da Suban), l’evento è proseguito con il ricco Buffet curato da Marcandole con la degustazione del Prosecco Superiore di Astoria, Partner dell’evento assieme a Aja (Associazione Jesolana Albergatori) e Bianco Treviso Concessionaria Lexus.

Alle 21 ancora emozioni con una “grande classica” di Club Magnar Ben Editore: La Gran Cena di Gala 2018”, quest’anno dedicata al mondo femminile in cucina e in tavola, un percorso raffinato e gustoso tra mare, orti e terra partito con il “Bellini in the sunset” realizzato con il succo di pesca bio di Marisa Saggio (Zolla14 Organic Farm Project) e il Casa Vittorino – Prosecco Docg Superiore Rive di Refrontolo Docg Millesimato Brut (Astoria Wines) promosso dalla bella e giovane Giorgia Polegato, a seguire la giovanissima chef Valeria Pierfederici di Terrazza Mare Marcandole con ricciola-anguria-lampone e salse bio di Erica Fontana (Fontana Bio), piatto abbinato elegantemente al Metodo Classico Trè Volti Brut di Angela Maculan (Maculan).

Sorprende per gusto e morbidezza il tradizionale guazzetto dell’osteria realizzato dall’osteria Arcadia con Arcadia e Pamela e le cozze Dop di Scardovari (speciali), con crostone di pane di casa all’olio istriano Trasparenza Marina Mate di Aleksandra Vekic, (da una sponda all’altra dell’alto Adriatico), piatto abbinato con successo al Metodo Classico Rosè de Noirs Dosage Zero Millesimo 2014 rappresentato da Elisabetta Puiatti (Villa Parens).

Ancora emozioni a tavola con la chef padovana Silvia Moro del Ristorante Aldo Moro di Montagnana che ha presentato il “raviolo inverso”, intenso e raffinato e rifinito con 21 erbette abbinato superbamente al Rosa Bruna Rosato di Raboso Spumante Metodo Classico di Cecchetto rappresentato da Cristina Garetto.

Gabriella Cottali e Sara Devetak della storica Locanda Devetak hanno ben rappresentato il territorio del Carso italiano ai confini con la Slovenia con il petto di faraona e il lardo profumato con le erbe coltivate nell’orto di casadalla figlia Sara, abbinato al Friulano Amandum 2016 di Dai Moras rappresentato da Elisabetta Lupi.

Hanno chiuso la serata tra sorprese, dolcezze e bellezza la “padrona di casa ”Roberta Rorato con il “pink dessert” servito piacevolmente con uno rinfrescante short drink, il “Casta Rosa” delle Distillerie Castagner rappresentato da Giulia Castagner, un prodotto innovativo che promuove la grappa per il settore mixology.

15 CAMPIONI DEL GUSTO E 15 DONNE TRA CUCINA E TAVOLA PER LA MACROREGIONE EUROPEA DELL’ALPE ADRIA

Giovedì 21 giugno a Jesolo al Terrazza Mare dalle 17.30 alle 24 saranno di scena il meglio in fatto di cucina, vini e prodotti della macroregione europea dell’Alpe Adria che si estende tra l’Italia nord-nord est, l’Austria, la Slovenia la regione istriana della Croazia. Lo staff giornalistico, guidato dall’editore Maurizio Potocnik al completo con ben sedici giornalisti ed esperti collaboratori, darà via alla cerimonia di consegna degli Awards Best of Alpe Adria 2018 della Guida Magnar Ben Best Gourmet, arrivata alla ventiduesima edizione. Sono quindici i campioni del gusto del 2018 tra ristoranti di cucina creativa, tradizionale, di hotel, trattorie, konobe, carte vini al ristorante, aziende vinicole, vini d’annata e produttori di nicchia nel settore del food e dell’agricoltura, compreso un award dedicato alla miglior “sala di ristorante”, ritenuta importantissima per la qualità globale di un pranzo o una cena.

L’evento, unico nel suo genere, sia per la formidabile location jesolana fronte faro (ora rilanciata alla grande del team delle famiglie Bardella/Rorato), sia per gli altissimi contenuti cultural-territoriali e per la visione dei valori enogastronomici di un territorio unico al mondo, rappresenta un percorso di ricerca che dura da ventidue anni, rivolto alla promozione della qualità a tavola partendo dall’agricoltura per arrivare all’ospitalità. Dopo la cerimonia delle premiazioni e il brindisi/buffet con i vincitori, l’evento proseguirà con la Gran Cena di Gala dell’Alpe Adria, da sempre tra le cene/evento più innovative in questo territorio che quest’anno prevede la spettacolare partecipazione di più di quindici donne tra cucina, vini e prodotti.

The Pink Night inizierà al calar del sol, quando il cielo sopra la laguna si tingerà di rosa, un emozionante percorso tra Adriatico, orti, vigneti e monti dove più di quindici donne saranno protagoniste indiscusse del gusto, incominciando dal “Bellini in the sunset” con il succo di pesca bio di Marisa Saggio di Zolla 14 Organic Farm Project e il Casa Vittorino – Prosecco Docg Superiore Rive di Refrontolo Docg Millesimato Brut di Astoria con Giorgia Polegato, a seguire la giovanissima chef Valeria Pierfederici di Terrazza Mare Marcandole con un piatto abbinato alle composte bio di Erica Fontana di Fontana Bio e al Metodo Classico Trè Volti Brut di Angela Maculan cantina Maculan. Sarà poi il turno poi di una famosa trattoria del delta Po, l’osteria Arcadia con Arcadia e Pamela e le cozze Dop di Scardovari abbinate all’olio istriano Trasparenza Marina Mate di Aleksandra Vekic e al Metodo Classico Rosè de Noirs Dosage Zero Millesimo 2014 di Elisabetta Puiatti della maison Villa Parens.

Ancora emozioni a tavola con la chef padovana Silvia Moro del Ristorante Aldo Moro di Montagnana abbinata a Cristina Garetto e il suo Rosa Bruna Rosato di Raboso Spumante Metodo Classico di Cecchetto Giorgio. Sarà poi il turno di Gabriella Cottali e Sara Devetak della storica Locanda Devetak che rappresenteranno il cortile e l’orto del Carso abbinate a Elisabetta Lupi e il Friulano Amandum 2016 di Dai Moras. Chiuderanno la serata tra sorprese, dolcezze e bellezza la “padrona di casa” Roberta Rorato con il “pink dessert” abbinato al “Casta Rosa” di Giulia Castagner delle Distillerie Castagner.

L’evento esclusivo, realizzato da Club Magnar Ben Editore in collaborazione con Terrazza Mare Marcandole, Aja-Associazione Jesolana Albergatori, Bianco-Concessionaria Lexus e Astoria Vini, vedrà la prima parte con cerimonia dei premi e buffet aperta al pubblico, mentre The Pink Night – Gran Cena di Gala dell’Alpe Adria è solo su invito.

IL PESCE POVERO DIVENTA CHIC: 24 RICETTE DI SEI CUOCHI DA TRIESTE AL DELTA

Copertina pesce bianca.inddIl titolo è niente male, la veste tipografica è elegante, il contenuto è eccellente. Non fosse altro perché contiene la bellezza di 24 ricette di pesce eseguite da notissimi chef da Trieste fino al Delta del Po, e tutte facilmente realizzabili anche fra le mura domestiche. Insomma Maurizio Potocnik, presidente, fondatore e animatore dell’assocazione Magnar Ben e di tutte le sue iniziative con “Il pesce povero diventa chic” ha fatto centro. Perché, e l’autore lo scrive, il pesce povero di cui si tratta è il pesce azzurro, quello che per tanti anni entrava nelle case ma nelle tavole dei ristoranti (a parte qualche saor) non lo trovavi più, e pensare che è buonissimo, fa bene alla salute e ha un altro pregio: costa molto meno (e forse questo lo avevano fatto fuori). Così questo bel volume (edito dal Club Magnar Ben, 124 pagine, 24 euro in libreria da pochi giorni) non è soltanto un ricettario ma è anche un servizio utile in tempi di crisi e di rarefazione dei soliti pesci nei nostri mari a causa di decenni di pesca indiscriminata. Ma si sa, quando si dice ricette si dice chef. E gli autori, o i co-autori, di questo libro sono ben sei cuochi per 4 ricette ciascuno. Potocnik ha iniziato questa sua traversata azzurra da Trieste con Al Bagatto, ristorante rinomato del centro della capitale giuliana, il cui titolare e chef è Roberto Marussi, è poi arrivato al Cavallino dove ha raccolto le prelibatezze di Domenico Minoia cuoco e paròn con la moglie Cecilia dell’omonimo ristorante, è trasmigrato da Cristian Mometti al Dobladino di Valdobbiadene dove il pesce ha trovato ragione creativa nella vasocottura, poi scendendo dai colli del Prosecco si è fermato a Scorzè all’elegante Perbacco dai coniugi Monica e Stefano Tosato, ha proseguito verso sud ovest fermandosi a Dolo dove ha solleticato la creatività di Massimiliano Minchio e Alberto Penazzato e di tutta la famiglia di Villa Goetzen e ha chiuso il viaggio sul Delta a Santa Giulia al ristorante Arcadia dove regna ai fornelli Pamela Veronese.  Un excursus esaustivo (ma invitiamo il bravo Potocnik a fare una seconda edizione più arricchita di cuochi e ricette) molto goloso, a fronte di piatti che fanno venire l’acquolina in bocca. E a questo servono anche le belle foto di Renato Vettorato che si è sbizzarrito  in numerosi scatti fuori-tema ironici e divertenti.

PREMIO CASANOVA: UNA MATHUSALEM DI PINOT NERO A PRESSBURGER

Giorgio Pressburger premiato con la Mathusalem

Giorgio Pressburger premiato con la Mathusalem

Giorgio Pressburger, noto regista, scrittore e drammaturgo ungherese naturalizzato italiano, fra le figure più rappresentative del panorama culturale europeo, è il vincitore del Premio Giacomo Casanova 2013. La premiazione si è svolta nell’affascinante cornice del parco storico del Castello di Spessa a Capriva del Friuli (Go), dove Casanova fu ospite nel 1773, nel corso di una magica ed elegante serata in cui è andata in scena l’applaudita prima de La Cecchina, ossia la buona figliola, dramma giocoso di Niccolò Piccinni su libretto di Carlo Goldoni, tratto dal romanzo Pamela, o la virtù ricompensata di Samuel Richardson nell’allestimento del Piccolo Festival FVG. Nato nel 2003, il Premio Casanova è un riconoscimento ai grandi protagonisti della cultura italiana e, nelle sue edizioni passate, è stato dedicato alla letteratura, al cinema, alla lirica.  A premiare Giorgio Pressburger è stato il presidente del Consiglio Regionale Franco Jacop. Al vincitore, come simbolico omaggio, è stata consegnata una Mathusalem Casanova Pinot Nero, prezioso vino che il Castello di Spessa ha dedicato al suo illustre ospite, che ne aveva grandemente apprezzato i vini, definendoli di qualità eccellente. Giorgio Pressburger è acclamato e famoso regista, scrittore e drammaturgo ungherese naturalizzato italiano, fra i protagonisti di spicco della cultura mitteleuropea. Trasferitosi in Italia nel 1956 a seguito dell’invasione sovietica dell’Ungheria, è oggi una delle figure più rappresentative del panorama culturale italiano e internazionale. È attivo ai massimi livelli in molteplici campi tra cui: scrittura, regia televisiva, teatrale (Cechov, Pasolini, Goldoni…) e radiofonica, elaborazione e stesura di testi originali teatrali, radiofonici e televisivi, traduzione di testi teatrali (Kleist, Béla Bartòk, Karl Valentin). Ideatore e Direttore artistico dal 1991 al 2003, del Mittelfest che si svolge annualmente a Cividale del Friuli, insegna, ed ha svolto anche attività istituzionale come Assessore del Comune di Spoleto e Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Budapest. È stato insignito di diverse onorificenze al merito ed ha ottenuto molti premi per il suo operato nel teatro.Vero cittadino d’Europa, parla italiano, ungherese, tedesco, francese, inglese, russo e sloveno. Spettacolo di apertura del cartellone 2013 del Piccolo Festival FVG, La Cecchina, ossia la buona figliola ha avuto come interpreti Candice Hoyes, Felipe Oliveira, Giorgia Cinciripi, Matteo Mezzaro, Rodica Vica, Silvia Aura di Stefano, Riccardo Fioratti, Veronica Yoo insieme con la FVG Mitteleuropa Orchestra ottimamente diretta dal Maestro Filippo Maria Bressan. Uno spettacolo brioso e fresco, prodotto e allestito dal Piccolo Festival FVG, che ha conquistato il pubblico, grazie alla regia attenta di Elisabetta Marini, alle scenografie di Guia Buzzi, ai costumi di Emanuela Cossar, alle luci di Claudio Schmid. Fra il primo e il secondo tempo, il pubblico è stato intrattenuto da una piacevole Conversazione enoica in omaggio al Collio ed ai suoi vini, a cui hanno preso parte il corrispondente della prestigiosa rivista Decanter Richard Baudeins, il direttore della Guida enogastronomica mitteleuropea Magnar Ben Maurizio Potocnick, Gianni Ottogalli Consigliere Nazionale A.I.S. e Gianni Menotti, vincitore dell’Oscar del vino 2012 come miglior enologo d’Italia.

Il premio Casanova al Castello di Spessa

Il premio Casanova al Castello di Spessa