SOL&AGRIFOOD 2018, IL GUSTO DEGLI AFFARI

Oltre 300 espositori in crescita anche dall’estero su una superficie ampliata per dare più spazio a nuove aziende e potenziare le iniziative b2b. A pochi giorni dall’inaugurazione Sol&Agrifood in Fiera a Verona (15-18 aprile – http://www.solagrifood.com) presenta il programma di degustazioni e cooking show che fanno parte delle iniziative di promozione e valorizzazione in chiave commerciale delle produzioni agroalimentari non industriali realizzate con materie prime territoriali.
Un calendario degli eventi che è stato pensato per coinvolgere buyer e operatori dell’horeca in arrivo da tutto il mondo (56.500 nel 2017, il 27% esteri da 130 Paesi) in una serie di attività che li portino a capire la qualità e le peculiarità che danno valore aggiunto all’offerta in mostra, e li renda capaci di raccontarle ai propri clienti.
Nei cooking show, veri e propri workshop, s’impara a usare correttamente l’olio extravergine di oliva in cottura e a crudo e abbinato ai cibi per esaltare sapore e qualità salutistiche degli alimenti. All’opera in collaborazione con Associazione Interregionale Produttori Olivicoli (Aipo Verona) gli chef della Federazione Italiana Cuochi, l’attore/cuoco Andy Luotto e Giorgio Barchesi, meglio conosciuto come Giorgione, famoso cuoco grande appassionato dell’olio evo e testimonial di Sol&Agrifood.
Degustazioni tra story telling e curiosità. Nell’Agorà, lo spazio dedicato alle degustazioni rivolte ai buyer, in primo piano quest’anno la Toscana, con le sue produzioni di eccellenza, il Lazio e la Calabria con le sue unicità agroalimentari a base di cedro e bergamotto, la Campania con i limoni della Costiera amalfitana e la pasta di Gragnano, l’anello di Monaco dolce tipico mantovano, il Parmigiano Reggiano e altri formaggi e la ‘storia vera di Biancolilla Centinara, Pomodoro Corleonese e fiori di Origano’ nati dalla promessa di un bimbo italo-americano alla nonna di tornare nella terra di origine. Biancolilla Centinara è una varietà di olivo antica come alcune delle piante dell’azienda Bona Fortuna, che arrivano fino a mille anni di età, i Pomodori Corleonese sono generosi e pieni di gusto, mentre 10 sono le varietà di origano che crescono spontanee, di cui si selezionano solo i fiori con un macchinario innovativo per trattenere tutti gli oli essenziali e mantenere gusto e profumo intensi.
Tra i protagonisti esteri, curioso l’abbinamento proposto dall’Ucraina, che presenta alcune sue specialità: escargot, miele, noci e vino. Di lusso invece il cooking show che ha come protagonista lo Champagne Maxim Blin, interpretato dagli chef Italo Bassi e Marco Mainardi.
Birre per tutti i gusti. Birre da breakfast, da meditazione, strong e da brindisi tra vecchi e nuovi abbinamenti con il cibo sono le proposte di degustazione dei birrifici artigianali dell’area birre. E poi le Italian Grape Ale, anello di congiunzione tra birra e vino, con il momento clou per questa tipologia di birra con la degustazione evento di Teo Musso, che per Baladin ha chiesto a prestigiose cantine enologiche botti già usate per i loro vini da utilizzare per affinare le birre. Le botti saranno aperte per la prima volta durante il grand tasting di Sol&Agrifood.
Pizza tra tradizione e innovazione. Nell’Arena pizza all’opera i migliori pizzaioli per una magia che trasforma gli ingredienti base della cucina italiana – farina, pomodori pelati e mozzarella – in uno dei piatti più conosciuti e amati al mondo nelle versioni napoletana, al metro, ciabatta, in pala, gourmet, gastronomica e con il gelato.

Annunci

VINITALY 2014: NUMERI IN CRESCITA E SI ALLARGA LA SFERA DEGLI OPERATORI

TORCHIATO

 

Vinitaly fa il pieno di visitatori. Dal 6 al 9 aprile 2014, alla Fiera di Verona, sono entrate 155 mila persone, ovvero il 6 per cento in più rispetto all’anno precedente, mentre l’incidenza degli stranieri è arrivata al 36 per cento, passando dai 53 mila del 2013 ai 56 mila dell’ultima edizione. Nella classifica troviamo prima la Germania, con gli Stati Uniti a ridosso. Bene anche Gran Bretagna, Canada, Russia, Svizzera, Asia (con Singapore, Hong Kong e Cina). Poi la Francia, al settimo posto, Austria, Giappone. All’undicesimo posto la Scandinavia con Danimarca, Svezia e Norvegia.

Si sono parlate tante lingue nella città dei Romeo e Giulietta; è stata aumentata la presenza di operatori da Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Paesi Balcanici, Romania, Bulgaria, Polonia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Ucraina, Russia, Paesi Baltici, Kurdistan, Paesi Scandinavi, Ungheria, Portogallo, Repubblica Ceca, India, Stati Uniti, Canada, Paesi del Sudest asiatico, Corea, Giappone, Cina, Sud Africa, Israele, Camerun, Paesi area Mediterranea, Centro e Sud America e  Australia.

Sempre a Verona, il governo ha lanciato l’obiettivo del 50 per cento dell’esportazioni enologiche per il 2020, cercando di puntare sulla semplificazione dell’agricoltura e il sostegno delle imprese agricole e dei giovani. Oggi sì è al 33 per cento ma negli ultimi dieci anni c’è stata una grande crescita; questo significa che da qui a fine decennio, si dovrà aumentare di tre punti percentuali all’anno. e le prime indicazioni si potranno avere già nel 2015, anno dell’Expo, quando Vinitaly tornerà dal 22 al 25 marzo.

E Vinitaly significa anche riconoscimenti per Sol&Agrifood, con la consegna del Premio Golosario alle aziende vincitrici. Per la categoria “Sfiziosità” si sono imposte le aziende agricole I Dossi di Gambolò (Pavia) con la Confettura di petali di rosa, Calaciura di Belpasso (Catania) con il Pesto di pistacchi, Galfrè Antipasti d’Italia di Barge (Cuneo) con i Funghi porcini sott’olio e Pariani di Givoletto (Torino) con l’Olio di nocciola.

Per “Salumi e carni”, troviamo Crocedelizia di Soragna (Parma) con la Spalla cotta, l’Antica Larderia Mafalda di Colonnata Carrara (Massa Carrara) con il Lardo di Colonnata, il Salumificio Mezzaluna di Fermo con il Ciauscolo e il Salumificio Sapori Antichi di Aspromonte di Canolo (Reggio Calabria) con il Nduja.

Per i “Formaggi”, i premi sono andati a Botalla Formaggi di Biella con il Formaggio Lunatico e al Caseificio Romano Anna di Ciminà (Reggio Calabria) con il Caciocavallo di Ciminà.

Per “Paste e risi”, Riso Zaccaria di Salussola (Biella) con il suo riso.

Tra i “Dolci e i prodotti da forno”, l’azienda agricola Angelo Ballasina di Granozzo con Monticello (Novara) con i Biscotti di riso Nero Venere, il Tarallificio Nonna Maria di San Severo (Foggia) con i Taralli agrodolci al Primitivo, l’azienda agricola Ra Nissòra di Roddino (Cuneo) con i Baci di dama e B. Langhe di Alba (Cuneo) con il Dolce Tarocco.

Per le “Birre”, i riconoscimenti sono andati a Birra Amarcord di Rimini con la Birra Midòna bionda doppio malto, il Birrificio Gjulia di Cividale del Friuli (Udine) con la Birra Grecale bionda speciale, la Birranova di Triggianello (Bari) con la Birra Negramara Extra e il Birrificio I Peuceti di Bitonto (Bari) con la Birra Murgiana.

Infine un premio speciale è stato consegnato all’azienda agricola Pratticò Arturo di Africo Nuovo (Reggio Calabria) con la Spremuta di bergamotto e a Figulì di Villorba (Treviso) con i Bastoncini di pane Ramì.