PANETTHON 2019, VINCE LE SABLON DI PADOVA

Il miglior panettone artigianale del Veneto è di Le Sablon di Padova. Il 4 dicembre, al Caffè Pedrocchi di Padova, la pasticceria si è aggiudicata il Panetthon 2019, la sfida solidale con i migliori prodotti della regione (rigorosamente privi di emulsionanti, E471). Al secondo posto è giunto Merryday, sempre di Padova e a chiudere il podio troviamo Il Chiosco di Lonigo (Vicenza). La giuria tecnica era presieduta da Daniele Gaudioso, mentre la consulenza tecnica è affidata a Dario Loison, noto pasticcere di Costabissara (Vicenza). Gli altri nove finalisti erano Antichi sapori di Isola della Scala (Verona), Arte della pasticceria di Albignasego (Padova), Bacelle di Galzignano Terme (Padova), Celso di Padova, Gardellin di Curtarolo (Padova), Infermentum di Stallavena (Verona), Lorenzetti di San Giovanni Lupatoto (Verona), Milady di Marghera (Venezia) e Saporè di San Martino di Buonalbergo (Verona).

4 DICEMBRE, IN DODICI PRONTI ALLA SFIDA FINALE DI PANETTHON 2019

Caffè Pedrocchi

Ancora poche ore e al Caffè Pedrocchi di Padova sarà eletto il miglior panettone artigianale del Veneto. Dalle due selezioni precedenti, sono rimasti in dodici a giocarsi il titolo: Antichi sapori di Isola della Scala (Verona), Arte della pasticceria di Albignasego (Padova), Bacelle di Galzignano Terme (Padova), Celso di Padova, Chiosco di Lonigo (Vicenza), Gardellin di Curtarolo (Padova), Infermentum di Stallavena (Verona), Le Sablon di Padova, Lorenzetti di San Giovanni Lupatoto (Verona), Merryday di Padova, Milady di Marghera (Venezia) e Saporè di San Martino di Buonalbergo (Verona). Si tratta di una sfida solidale e i migliori prodotti della regione (rigorosamente privi di emulsionanti, E471) si sfidano per raggiungere la vetta della classifica e divenire così il Panetthòn dell’anno. Gli esperti giudicano alla cieca e qualche ottimo pasticcere è rimasto escluso. La giuria tecnica sarà presieduta da Daniele Gaudioso, mentre la consulenza tecnica è affidata a Dario Loison, noto pasticcere di Costabissara (Vicenza).

21 NOVEMBRE, IL CONCORSO PANETTHON TORNA AL PERCHÈ

Daniele Gaudioso

È già tempo di “re panettone”. Il ristorante Perché di Roncade (Treviso) torna a ospitare Panetthòn, la sfida regionale fra panettoni artigianali che in realtà è una gara di solidarietà. Lo farà giovedì 21 novembre alle ore 20, organizzando la cena di presentazione dei panettoni prodotti da pasticcerie delle province di Belluno, Treviso e Venezia.

Sono una quarantina i maestri pasticceri che hanno deciso di mettersi in gioco iscrivendosi alla quarta edizione di Panetthòn, singolare concorso  ideato da Daniele Gaudioso, medico oculista padovano e accademico della cucina che nel corso degli anni si è affermato come una vetrina di qualità e di rigore nel rispetto dei valori tradizionali e salutistici del prodotto “panettone”. Al concorso sono ammessi solo panettoni rigorosamente privi di emulsionanti, conservanti, mono e digliceridi degli acidi grassi (quelli classificati come E471) e di tutti quegli additivi che vengono usati per una conservazione più lunga nel tempo dei prodotti alimentari. ​Panettoni classici, con uvetta e canditi, prodotti con materie prime di altissima qualità, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni.

L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato è stato destinato ai progetti della Onlus padovana “Amici di Adamitullo” che da dieci anni in Etiopia garantisce il sostegno alle attività scolastiche ed educative di circa mille bambini e adolescenti frequentanti la Missione salesiana di Adamitullo, piccolo paese a tre ore di auto dalla capitale Addis Abeba.

La giuria – composta da esperti del settore e giornalisti enogastronomici – selezionerà poi nel corso di una degustazione rigorosamente alla cieca prevista il 24 novembre – i 12 pasticceri veneti che accederanno alla serata finale del 4 dicembre, che sarà ospitata nelle storiche sale del Caffè Pedrocchi di Padova.

Ma anche al Perché è previsto un piccolo concorso interno: tutti i presenti potranno votare il proprio panettone preferito. La degustazione dei panettoni bellunesi, trevigiani e veneziani avverrà al termine di una cena, la cui quota di partecipazione è di 25 euro, parte dei quali saranno devoluti al progetto Adamitullo.

Queste la pasticcerie partecipanti alla serata. Per la provincia di Belluno, Centelghe a Farra d’Alpago, Officine la fabbria del buon gusto a La briciola, entrabe di Belluno.

Per il Trevigiano, Pasticceria Pollesel di Orsago – Conegliano – Treviso), Pasticceria Villa dei cedri di Valdobbiadene, Panificio Bosco, Pasticceria Max e Battistuzzi di Treviso, Infine per Venezia, in corsa ci sono Milady di Marghera e Pasticceria Zizzola di Noale.

Info e prenotazioni allo 0422-849015.

PANETTHON 2018, È IL PANETTONE DI SAPORÈ IL MIGLIORE DEL VENETO

Saporè di San Martino Buon Albergo (Verona), Il Chiosco di Lonigo (Vicenza) e pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano (Vicenza) si erano guadagnati il podio già nella semifinale locale del 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio e si sono confermati in cima alla classifica nel corso dell’evento finale. A votare il migliore panettone del Veneto una giuria tecnica composta da giornalisti ed esperti di enogastronomia ma anche il pubblico, chiamato a esprimere un giudizio alla cieca.
Ecco gli altri partecipanti: pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Padova), pasticceria Celso di Padova e ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (Padova) si erano qualificati nel corso della seconda serata il 28 novembre da Osterie Moderne a Campodarsego; Battistuzzi di Conegliano (Treviso), pasticceria Centeleghe di Farra D’Alpago (Belluno) e la pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (Treviso) si erano guadagnati la finale il 29 novembre da Ezio ad Alano di Piave; l’Osteria Zero di Zero Branco (Treviso), la pasticceria Fabris di Fontanelle (Treviso) e la pasticceria Max di Treviso erano stati decretati i migliori della semifinale del 30 novembre al Perché a Roncade.
Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi l’emulsionante E471 e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: agli Amici di Adamitullo dell’omonima onlus creata da don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche e educative rivolte alle comunità locali, e all’associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso.
Panetthòn è l’evoluzione di un progetto ideato nove anni fa da Daniele Gaudioso, medico oculista, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Un’iniziativa che per anni Gaudioso ha organizzato tra le mura domestiche. La crescita di interesse del concorso già lo scorso anno ha indotto gli organizzatori (Gaudioso e alcuni suoi amici: i giornalisti Paolo Brinis e Renato Malaman, oltre al consulente gastronomico Federico Menetto) a proporre l’idea in un ristorante. Dall’anno scorso il grande salto: la sfida è diventata regionale.
Ampia la partecipazione del pubblico all’evento che oltre ad aver espresso una preferenza sui dodici panettoni degustati, acquistando il biglietto di ingresso ha contribuito a sostenere il progetto “Amici di Adamitullo” dell’omonima onlus.
La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenziadi marketing IdeaFood&Beverage con sede a Padova e Milano.

ECCO I 12 MIGLIORI PANETTONI DEL VENETO. DOMENICA 2 DICEMBRE LA FINALE

Saporè di San Martino Buon Albergo (Verona), Il Chiosco di Lonigo (Vicenza) e pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano (Vicenza) sono arrivati sul podio alla prima semifinale del 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio; pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Padova), pasticceria Celso di Padova e ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (Padova) si sono qualificati nel corso della seconda serata il 28 novembre da Osterie Moderne a Campodarsego; Battistuzzi di Conegliano (Treviso), pasticceria Centeleghe di Farra D’Alpago (Beluno) e la pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (Treviso) si sono guadagnati la finale il 29 novembre da Ezio ad Alano di Piave; l’Osteria Zero di Zero Branco (Treviso), la pasticceria Fabris di Fontanelle (Treviso) e la pasticceria Max di Treviso sono stati i migliori della semifinale di ieri sera al Perché a Roncade.

Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi l’emulsionante E471 e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: all’Amici di Adamitullo dell’omonima onlus creata da don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche e educative rivolte alle comunità locali, e all’associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso.

Panetthòn è l’evoluzione di un’iniziativa ideata nove anni fa da Daniele Gaudioso, medico oculista, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Un’iniziativa che per anni Gaudioso ha organizzato tra le mura domestiche. La crescita di interesse del concorso già lo scorso anno ha indotto gli organizzatori (Gaudioso e alcuni suoi amici: i giornalisti Paolo Brinis e Renato Malaman, oltre al consulente gastronomico Federico Menetto) a proporre l’iniziativa in un ristorante. Dall’anno scorso il grande salto: la sfida è diventata regionale.

Quattro le serate che hanno portato alla selezione dei dodici panettoni che parteciperanno domenica 2 dicembre alla finale nel nuovo Risto-Pizza Om Osterie Meccaniche di Abano Terme (Padova). La prima semifinale si è tenutaai Tigli di San Bonifacio (Verona), alla corte di Simone Padoan, il 27 novembre dove sono stati messi a confronto i migliori panettoni vicentini e veronesi; la seconda si è tenuta il 28 novembre al ristorante Osterie Moderne di Padova ove i panettoni partecipanti erano di Padova e Rovigo; il 29 novembre Panetthònè stato – in occasione della terza tappa – per la prima volta di scena nel bellunese, alla Pizzeria da Ezio di Alano di Piave, del celebrato pizzaiolo-gourmet Denis Lovatel, dove sono stati valutati i panettoni presentati da pasticceri delle province di Belluno e Treviso. Il 30 novembre si è svolta la quarta e ultima “eliminatoria” al ristorante Perché di Roncade (Treviso) – altro locale fedelissimo dell’evento – dove sono stati degustati i panettoni provenienti dai laboratori artigianali delle province di Treviso e Venezia.
La finale è in programma domani, domenica 2 dicembre alle Osterie Meccaniche di Abano della famiglia Legnaro, e decreterà il miglior panettone artigianale del Veneto. Ovvero preparato senza utilizzare mono e di gliceridi degli acidi grassi, quelli classificati come E471.
Durante le serate di qualificazionea decretare i prodotti più meritevoli è stata una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore. Il giudizio del pubblico, durante la finale, avrà il suo peso nel verdetto conclusivo.
La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenziadi marketing IdeaFood&Beverage con sede a Padova e Milano.

PANETTHÒN 2018, IL 2 DICEMBRE LA SFIDA SOLIDALE TRA I MIGLIORI PANETTONI DEL VENETO

Daniele Gaudioso

Torna il 2 dicembre Panetthòn, la sfida solidale che premia i migliori panettoni classici del Veneto. Il concorso, nato 9 anni fa da un’idea di Daniele Gaudioso, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso, negli anni è cresciuto, si è strutturato e dal 2017 coinvolge le diverse province in una sfida che si è allargata all’intera regione.
Quattro serate previste per le semifinali: il 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio (Verona) si sfideranno i panettoni dei pasticceri di Verona e Vicenza, il 28 novembre a Osterie Moderne a Campodarsego (Padova) quelli di Padova e Rovigo, il 29 alla pizzeria Da Ezio ad Alano di Piave (Belluno) quelli dell’alto trevigiano e del bellunese e il 30 novembre per l’ultima semifinale la giuria valuterà al Perché di Roncade (Treviso) i panettoni della provincia di Treviso e Venezia.
In gara solo panettoni “classici” con uvetta e canditi lavorati senza l’utilizzo di emulsionanti, quindi senza mono e di gliceridi degli acidi grassi (classificati come E471), prodotti con materie prima di alta qualità.
Al fianco di Gaudioso e degli altri organizzatori – i giornalisti Paolo Brinis, Renato Malaman e il consulente Federico Menetto – una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore selezionerà, nel corso delle quattro semifinali, i dodici panettoni che si sfideranno nella finale del 2 dicembre dalle 15.45 al Ristorante Osterie Meccaniche Abano Terme (Padova). Nel corso della serata conclusiva, alle degustazioni parteciperà anche il pubblico che sarà chiamato a esprimere il proprio giudizio per decretare i vincitori.
Panetthòn è un evento solidale e sostiene la onlus Padovana Amici di Adamitullo e l’Associazione di volontariato Co-Meta. Parte del ricavato delle semifinali sarà devoluto all’associazione Co-Meta per la realizzazione di un centro per bambini malnutriti a Korsimoro, in Burkina Faso mentre l’importo totale raccolto nel corso della serata finale andrà a sostegno del progetto di Amici di Adamitullo per garantire la formazione scolastica all’interno della Missione Salesiana dei bambini etiopi di Adamitullo, piccolo paese a tre ore da Addis Abeba.