ASIAGO, MADE IN MALGA 2019 RADDOPPIA: DUE FINE SETTIMANA

Con l’inizio di settembre, torna Made in Malga, l’iniziativa nazionale dedicata ai formaggi di montagna e in programma ad Asiago (Vicenza). Stavolta gli organizzatori, per l’ottava edizione hanno deciso di fare le cose in grande, coprendo due weekend: da venerdì 6 a domenica 8 settembre e gli stessi giorni della settimana ma dal 13 al 15, ossia sette giorni dopo.

Made in Malga 2019 ad Asiago offrirà ai visitatori una quantità sorprendente di occasioni per trascorrere giornate intense e “gustose”: dalla mostra mercato dei produttori ai laboratori con formaggi, vini e birre artigianali; dai laboratori dell’artigiano all’osteria di montagna con piatti tipici; dalle escursioni sulle montagne dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni alle proiezioni di film a tema.

Inoltre, i due fine settimana lunghi saranno caratterizzati da altrettante manifestazioni, dei veri e propri “eventi nell’evento”: dal 6 all’8 settembre si svolgerà il quinto Mountain Wine Festival, il Salone Internazionale del Vino di Montagna e della Viticoltura Estrema; dal 13 al 15 settembre prenderà il via la prima edizione della Mountain Beer Cup, il Gran Premio delle Birre Artigianali di Montagna.

Sabato 14 settembre sfilata per le vie del centro del “Bovaro del bernese” il cane da mandria delle fattorie svizzere e degli alpaca.

Sabato 6 settembre il via all’evento. Il mercato sarà già aperto dalle 10. L’inaugurazione ufficiale con le autorità è alle 12 in piazza Carli per il brindisi di benvenuto agli espositori con il formaggio dell’Altopiano ospitante Asiago Dop prodotto della montagna.

«La tradizione casearia di Asiago 7 Comuni ha radici antiche – ricorda il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern – con una produzione di formaggi di altissima qualità che, con il nome di Asiago, contribuisce a portare in tutto il mondo uno dei prodotti più apprezzati del made in Italy, promuovendo l’economia turistica dell’intero territorio altopianese. Made in Malga è un evento ormai legato ad Asiago 7 Comuni».

Made in Malga si rivolge a tutti gli amanti dei formaggi d’alpeggio e delle bontà della montagna. I banchi dei produttori trovano ospitalità nei negozi di Asiago creando un percorso gastronomico tra le vie del centro. Un percorso a tappe dove scoprire, assaggiare e acquistare le bontà prodotte ad alta quota. Un modo diverso, creativo per vivere Asiago: immersi nelle bellezze naturali dell’Altopiano scoprire l’originalità e la qualità delle attività commerciali della città.

L’iniziativa è organizzata dal Guru del Gusto di Campodasergo (Padova) e dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago con la collaborazione delle Comunità dell’Altopiano.

MADE IN MALGA 2018 DA RECORD: 90 MILA VISITATORI

C’è già chi definisce l’edizione 2018 “l’annus mirabilis” grazie ai risultati ben superiori alle aspettative.

Domenica 9 settembre si è conclusa Made in Malga tra l’entusiasmo degli operatori economici di Asiago, delle aziende che hanno partecipato e dei tantissimi visitatori, i quali hanno potuto scoprire il sapore dei migliori formaggi di montagna.

Il formaggio d’alpeggio, salumi, confetture, erbe e tisane sono stati il richiamo per decine di migliaia di appassionati che hanno goduto della possibilità di assaggiarle e acquistarle.

Si stima la presenza di oltre 90 mila persone che durante il fine settimana tra le vie del centro hanno visitato i banchi d’assaggio e partecipato alle degustazioni offerte nei quasi cento  punti del “Circuito” dell’evento. Il percorso segnava le tappe degli assaggi nei banchi presidiati dai produttori. Presenti alla manifestazione più di 100 le aziende con i “prodotti della montagna” casearie e non.

Tra i banchi d’assaggio e vendita i migliori formaggi d’alpeggio italiani: Asiago Dop Prodotto della Montagna Fresco e Stagionato, Salva Cremasco Dop, San Toscano, Monte Veronese d’allevo Dop, Formaggio Adamello, Parmigiano Reggiano prodotto della Montagna, Branzi, Bagoss d’alpeggio, il Nostrano Alpe Vaia, Vezzena, Caciocavallo Barricato, Caciocavallo Nucca, Trittico, Pecorino scorza nera, ricotta affumicata, Alpeveglia, Stracchino Stagionato, Yogurt, Fontina Dop, Castelmagno di alpeggio Dop, Strachitunt, Formai de Mut, Stracchino Valligiano, Bitto Storico, Gigetto, Tuma di Pecora delle Langhe, Morlacco del Grappa di malga, Bastardo, Formaggi a caglio vegetale, Nostrano Valtrompia Dop, Fatulì, Saras del fen, Tomino del Talucco, Il formadi Carulat.e tanti altri.

Nei tre giorni sono stati distribuiti più di 300 mila assaggi gratuiti e venduti più di 35 mila chili di formaggio. Che non era il solo protagonista a Made in Malga. Ecco le altre specialità presenti: Mieli di Montagna, prodotti dell’apicoltura, piccoli frutti della montagna (more, lamponi), fragola dell’Altopiano La Rossa di Asiago, patate prodotte in Altopiano, salumi di montagna, infusi con erbe naturali, confetture di castagne, liquori con erbe di montagna, piante officinali, funghi, tartufi di montagna, biscotti con burro di malga, dolci con mais e segale di montagna. Da segnalare anche la cosmetica con erbe e fiori di montagna.

Oltre al circuito dei banchi d’assaggio la manifestazione ha offerto la possibilità di partecipare ai laboratori del formaggio, del vino e dell’artigiano per scoprire come realizzare una saponetta, un fischietto d’argilla, la tintura della lana o un braccialetto fatto a mano.

Alta partecipazione di pubblico anche nei laboratori dedicati al vino, birra di montagna e al formaggio italiano, francese e spagnolo. L’Osteria in Piazza Carli, sempre affollatissima, ha distribuito vino e birra artigianale prodotta in montagna e piatti tipici: bigoli al burro di malga, taglieri e piatti caldi con l’Asiago Dop, Speck Alto Adige Igp, gnocchi con le patate di Rotzo, arrosticini e tagliate di pecora, panini con la pampanella, caciocavallo impiccato e la torta Ortigara.

Alla sera, in piazza Carli è stata protagonista la musica: venerdì Funky Remember con deejay Ciso junior e Alberto Martin, sabato sera il ritorno, dopo un anno di assenza, il deejay Luciano Gaggia con “Mia Poco Party” il meglio della musica disco. La serata è stata a dir “poco” … Memorabile!

Come l’anno scorso, ha riscosso curiosità e simpatia la sfilata per le vie del centro del “Bovaro del Bernese” il cane da guardia delle mandrie a cura di Grabber (Gruppo Amatoriale Bovaro del Bernese).

Quasi raddoppiate le presenze rispetto alla scorsa edizione, le presenze al Mountain Wine Festival, ovvero il Salone Internazionale del Vino di Montagna.  in tre giorni sono stati effettuati più di 35 mila assaggi di vini Nei banchi di degustazione sono stati proposti 200 vini prodotti ad alta quota o in condizione di forte pendenza provenienti dalla Spagna, Francia, Austria, Germania, Svizzera, Armenia, Libano, Georgia, Turchia, Israele, Cile, Argentina e Italia.

 

Il successo di Made in Malga è stato un momento importante per promuovere e valorizzare i formaggi d’alpeggio. Il pubblico ha avuto la possibilità di gustare sapori unici e scoprire la bellezza del paesaggio naturale dell’Altopiano.

Per la prima volta il Premio alla miglior vetrina dedicata a Made in Malga è stato assegnato alla macelleria Valente. Un’iniziativa di Ascom e l’organizzazione di Guru del Gusto.

Ora ad Asiago, l’appuntamento è per il 21 settembre, per la tradizionale transumanza che attraverserà il centro di Asiago.

 

ASIAGO: DA VENERDÌ 7 A DOMENICA 9 SETTEMBRE TORNA MADE IN MALGA

La fine dell’estate coincide con Made in Malga. Anche in questo 2018, Asiago (Vicenza) ospiterà da venerdì 7 a domenica 9 settembre la mostra mercato dove protagonisti saranno ancora una volta i formaggi e i prodotti della montagna protagonisti con degustazioni, laboratori, escursioni e incontri nelle attività commerciali del centro cittadino. Inoltre ogni negozio, boutique, bar, wine bar e ristorante del Circuito Made in Malga ospiterà un produttore con le sue specialità. L’iniziativa è organizzata dal Guru del Gusto di Campodasergo (Padova) e dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago con la collaborazione delle Comunità dell’Altopiano.
Previsti decine tra laboratori e degustazioni, alcuni dei quali saranno a pagamento dai 10 ai 20 euro. Si parlerà dei migliori Riesling della Germania e, in particolare, quelle delle zone più fresche della Mosel-Saar-Ruwer (Mosella). Poi spazio ai formaggi e ai vini della Valtellina e si assaggeranno anche il verticale di Parmigiano Reggiano e bollicine d’alta quota, tipo gli spumanti metodo classico. Un altro appuntamento servirà a scoprire i tesori enologici “all’ombra della Cordigliera delle Ande. Il Sud America ha un grande potenziale produttivo. Grazie al clima e a un suolo favorevole alla coltivazione si ottengono vini di pregio esportati in tutto il mondo. I vitigni più rappresentativi sono il Malbec, Tannat e il Carmenère. Si producono anche varietà internazionali: Cabernet Sauvignon, Merlot e Chardonnay. Altro verticale del Parmigiano Reggiano abbinato a una selezione di Vermouth e un itinerario tra cantine centenarie e sapori unici di una Spagna che sorprende. A nord con vini eleganti e sapidi della Galizia. A sud-est con il Priorato dove si producono vini concentrati, intensi e pieni, con caldi accenti di frutta e note minerali di ardesia. Infine un “Tour de France” per conoscere vini e formaggi prodotti ad alta quota. Al termine una degustazione una selezione di vini dello Jura, Alta Savoia e Côtes du Rhône. Per informazioni, inviare una e mail all’indirizzo segreteria@gurudelgusto.it.
In occasione di Made in Malga la Città di Asiago ospiterà la quarta edizione del “Mountain Wine Festival”, il Salone del Vino di Montagna dove il pubblico avrà la possibilità di conoscere e degustare più di 200 vini italiani ed esteri ottenuti da vigneti coltivati in zone montane, in condizioni estreme o in forte pendenza. I banchi d’assaggio, come la scorsa edizione, saranno posizionati negli spazi verdi e fioriti dei Giardini di piazza Carli. Presenti vini d’alta quota prodotti in Italia, Austria, Spagna, Francia, Germania, Georgia, Libano, Slovenia, Uruguay e Argentina. La manifestazione avrà in calendario anche laboratori con approfondimenti e degustazioni guidati da esperti.
Questi gli orari dei banchi d’assaggio e della vendita: venerdì dalle 10.30 alle 19, sabato dalle 9.30 alle 19 e domenica dalle 10 alle 19. Ingresso libero.
In piazza Carli ci sarà l’osteria di montagna (aperta venerdì e sabato dalle 10.30 alle 23 e domenica dalle 10.30 alle 19) con alcune proposte molto accattivanti, dai piatti tipici della montagna, alle birre artigianali all’immancabile formaggio.

ASIAGO DOP: NEL 2016 I CONSUMI SALITI DEL 2,1 PER CENTO

Un bilancio 2016 positivo quello che i soci del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago hanno approvato nell’assemblea svoltasi venerdì 12 maggio ad Asiago e che, grazie al piano di crescita programmata, ha visto un controllo delle produzioni, ridotte del 3,35 per cento rispetto all’anno precedente e un aumento del 2,1 per cento dei consumi, in netta controtendenza rispetto al comparto dei formaggi semiduri che, nello stesso anno, ha segnato un doppio calo dei volumi del 1,3 per cento e del valore del 1,7 per cento (dati GFK-Eurisko). Un segnale positivo arriva anche dal calo, a fine 2016, dello stock aggregato di prodotto, rispetto a fine 2015; aspetto che ha consentito di iniziare il 2017 con premesse migliori rispetto allo scorso anno.

Nel 2016, sono state prodotte 1.365.597 forme di Asiago Fresco e 221.772  di Asiago Stagionato, per un totale di 1.587.369 forme; produzioni che, nel contesto del piano di regolazione 2017-2019, continueranno a garantire un equilibrio tra domanda ed offerta, proseguendo nella valorizzazione della denominazione e puntando a rafforzare l’orientamento al mercato a fianco dei produttori impegnati ad esportare Asiago DOP nel mondo.

Mentre il comparto dei formaggi semiduri ha visto un calo dei volumi pari a 1,3 per cento e del valore del 1,7 per cento (dati GFK-Eurisko), i dati 2016 dei consumi di formaggio Asiago sono positivi, sia presso le famiglie (più 2,1 per cento, dati GFK-Eurisko) che nella Grande Distribuzione (più 2,3 per cento, dati Iri-Infoscan). Questa performance, realizzata in un contesto di sempre maggiore pressione competitiva di prodotti standardizzati e a basso valore aggiunto, anche dall’estero, dimostra come i consumatori italiani desiderino tornare a scoprire e consumare prodotti genuini e tradizionali dall’origine certa. Una sensibilità che premia le produzioni Made in Italy e vede Asiago DOP, per tutto il 2017, in sinergia con alcune primarie insegne della distribuzione regionale e nazionale, impegnata nel far apprezzare, direttamente sul punto vendita, il valore aggiunto di un prodotto che ha molto da far scoprire al consumatore, in particolare per la produzione maggiormente legata alla tradizione e alla storia: l’Asiago Stagionato, realizzato secondo tecniche antiche e strettamente legato al proprio territorio d’origine.

In Italia, Asiago DOP è la quarta specialità casearia a latte vaccino più diffusa. Nel 2016, il formaggio Asiago ha aumentato le vendite in valore dello 1,3 per cento rispetto al 2015, a fronte di una diminuzione degli atti d’acquisto e del calo della spesa media, in linea con il trend generale dei prodotti alimentari. Significativo l’aumento del 10,5 per cento delle famiglie acquirenti e del 3,5 per cento dell’indice di penetrazione che raggiunge il 56,6 per cento (dati GFK-Eurisko). Il Nord Est, con una percentuale del 31,3 per cento di consumi, in aumento del 2 per cento rispetto all’anno precedente, si conferma come l’area di forza sia per penetrazione che per acquisto medio mentre al Sud i consumi rallentano passando dal 32,3 per cento nel 2015, al 29,2 per cento del 2016. Anche a Nord Ovest aumentano i consumi dell’1,5 per cento portando da 24,5 per cento a 26 per cento il peso della specialità veneto-trentina in quest’area geografica relativamente al totale Italia. (dati GFK-Eurisko).

Il 2016 è stato anche l’anno nel quale si è proseguito nel rafforzamento del mercato estero con un più 6,5 per cento di export rispetto al 2014 ed una performance pari a più 66 per cento negli ultimi sei anni. Le esportazioni di formaggio Asiago hanno superato per la prima volta le 1700 tonnellate, raggiungendo il massimo volume storico. Tra i principali acquirenti della specialità veneto-trentina, Svizzera (più 12 per cento) e Australia (più 16 per cento) risultano in testa, entrambi in aumento per il terzo anno consecutivo. L’Australia, in particolare, si impone per la prima volta come terzo mercato di destinazione delle esportazioni, dopo Stati Uniti e Svizzera, superando la Germania, che, nel 2016, ha realizzato un  positivo più 4 per  cento di crescita. A riprova dell’impegno profuso, il Consorzio di Tutela, nel 2016, ha rafforzato l’attività di promozione avviando due progetti cofinanziati dall’Unione Europea, per un valore complessivo pari a 5,5 milioni di euro: il primo negli Stati Uniti e in Canada, in partnership con i consorzi del Pecorino Romano e dello speck Alto-Adige; il secondo “Cheese It’s Europe”, insieme ai Consorzi di Tutela Parmigiano Reggiano e Gorgonzola, mirato al rafforzamento e al consolidamento delle esportazioni in Austria, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia.

CASEUS VENETI: IL MORLACCO DI MALGA MIGLIOR FORMAGGIO VENETO 2013

 

Girolamo Savio con Eleonora Daniele

Girolamo Savio con Eleonora Daniele

Caseus Veneti 2013 è stata un’edizione che ha avuto risultati eccellenti sia per quanto riguarda la qualità dei formaggi esposti, sia per affluenza di pubblico, il quale per altro e in massima parte ha apprezzato l’organizzazione dell’evento che quest’anno si è svolto a Villa Emo a Fanzolo di Vedelago in provincia di Treviso. La nona edizione, quindi, si è chiusa con l’assegnazione di medaglia d’oro a 39 formaggi, fra i 345 in concorso, mentre vincitore assoluto, vale a dire il miglior formaggio veneto dell’anno, è stato il Morlacco di Malga. In sintesi le medaglie d’oro  sono state distribuite così:  18 alla provincia di Treviso, 10 a Vicenza, 6 a Verona, 4 a Belluno, una a Venezia. Ma il vincitore assoluto, Malga Coi Veci di Borso del Grappa, titolare Ysabel Bordignon e casaro il marito Girolamo Savio , ha vinto, dopo il Morlacco di Malga, una produzione di nicchia al centro di un progetto di salvaguardia, anche  il primo premio per il Malga Fresco. Un Morlacco, comunque, eccezionale, vincitore senza rivali, così decretato dalla giuria tecnica e anche premio Onaf 2013, assegnato dall’organizzazione assaggiatori.  «Una soddisfazione che ripaga di tanti sacrifici, miei e della mia famiglia», ha detto Savio che d’inverno vive a Crespano e da primavera ad inizio autunno porta le sue 50 vacche sugli alti pascoli del Monte Grappa (5-6 forme a settimana vendute solo ai turisti). Una filiera, quella del Grappa, che vede assorbito il 70% del latte prodotto da grandi formaggi a marchio Dop, ma che contempla anche un giacimento ricchissimo di piccole produzioni locali di ottima qualità. Come il Morlacco del Grappa di Malga, un presidio Slow Food portato avanti da 18 malgari: una “eroica resistenza” che produce solo stagionalmente, tra i 1.200 e i 1.500 metri. Un formaggio antico, le cui origini affondano nei secoli quando – intorno al Seicento – un gruppo di pastori balcanici si spostò dalla Morlacchia, dominio della Repubblica Serenissima, per stabilirsi sui pascoli del Grappa. Un produzione strettamente legata ad una razza, la vacca burlina, al centro di un progetto di recupero. «Dietro alla riconosciuta qualità del Morlacco del Grappa, c’è un lavoro decennale di recupero della vacca burlina, unica razza autoctona del Veneto portato avanti – spiega Bruno Bernardi, direttore di A.Pro.Lav – dall’associazione dei produttori di latte di Treviso e del Veneto in sinergia con Veneto Agricoltura. Salvare la Burlina dall’estinzione significa preservare la biodiversità nei nostri allevamenti ma anche nelle produzioni casearie».

TUTTI I PREMIATI 2013

Tutti i premiati di Caseus Veneti 2013

Tutti i premiati di Caseus Veneti 2013

Medaglie d’oro Formaggi Dop e Stg: Asiago Dop pressato Caseificio San Rocco (VI); Asiago Dop d’Allevo mezzano (4-6 mesi) Latterie Vicentine (VI); Asiago Dop d’Allevo vecchio (10-15 mesi) Caseificio Pennar Asiago (VI); Asiago Dop d’Allevo stravecchio (oltre 15 mesi) Latterie Vicentine sca (VI); Casatella Trevigiana Dop Latterie Venete spa (TV); Grana Padano Dop Caseificio Sociale Ponte di Barbarano sac (VI); Grana Padano Dop (oltre 20 mesi) Caseificio Sociale Ponte di Barbarano sac (VI); Montasio Dop fresco (2-5 mesi) Latterie Venete spa (TV); Montasio Dop mezzano (5-10 mesi) Latterie Venete spa (TV); Montasio Dop stagionato (oltre 10 mesi); Latteria di Summaga soc.coop.agr. (VE) ex equo Az. Agr. Busa dei Sbrase (BL); Monte Veronese Dop latte intero (25-45 giorni) La Casara Roncolato Romano srl (VR); Monte Veronese Dop d’Allevo (6 mesi) Caseificio Menegazzi sas (VR); Monte Veronese Dop d’Allevo (oltre 12 mesi) Caseificio Gugole Dario (VR); Piave Dop (Fresco, Mezzano, Vecchio, Vecchio-Selezione Oro, Riserva) Lattebusche sca (BL); Provolone Valpadana Dop (dolce) Caseificio Ghidetti srl (VR); Provolone Valpadana Dop (piccante) Brazzale spa (VI); Mozzarella Stg Latteria Soligo (TV).

Formaggi tipici e tradizionali: Morlacco del Grappa Az. Bordignon Ysabel-Malga Coi Veci (TV); Malga fresco (alpeggio 2013) Az. Bordignon Ysabel-Malga Coi Veci (TV) ex equo Soc.Agr. Quinto Andreatta, Malga Coston da Quinto (TV); Malga vecchio (alpeggio 2012 e antecedenti) Tormen Giannino-Malga Montegal (BL);Formaggio affinato nelle vinacce Battistella Luigi & C. (TV).

Altre categorie: Freschi e Freschissimi (pasta molle senza crosta): Soc. Coop. Agr. 8 Marzo (VR); Caciotta pasta molle con crosta (30gg-2 mesi, peso inf. a 1 Kg) Az. Agr. Venturin (TV); Latteria pasta molle con crosta (30gg-2 mesi, peso sup. a 1Kg) Centro Veneto Formaggi srl (TV); Pasta molle con crosta fiorita Perenzin Latteria srl (TV); Pasta Molle con crosta lavata Latteria Sant’Andrea Soc. Agr. Coop. (TV);  Pasta semidura (3-6 mesi) Lessini srl (VR); Pasta dura (oltre 10 mesi) Latteria Soligo sca (TV); Mozzarella Az. Agr. Muncio Soc. Agr. (TV); Pasta filata molle Az. Agr. Venturin (TV); Pasta filata dura Brazzale spa (VI);  Formaggi aromatizzati (pepe-peperoncino) Latteria Soligo (TV); Formaggi aromatizzati (erbe, fieno e spezie) Latteria Sant’Andrea Soc. Agr. Coop (TV); Formaggi aromatizzati (fumo o affumicati) Agricansiglio Soc. Agr. Coop. (TV); Formaggi erborinati La Capreria Soc. Agr. (VI); Formaggi di capra, coagulazione prevalentemente acida Malga Faggioli 1140 (VR); Formaggi di capra, coagulazione prevalentemente presamica Az. Agr. San Romedio (BL).