GRANDE E RIUSCITA ANTEPRIMA DEI FIORI D’INVERNO

Tutti i cuochi che hanno partecipato all’evento di apertura della rassegna del radicchio

La rassegna enogastronomica “Ristoranti del Radicchio a tavola con i Fiori d’Inverno” ha avuto una straordinaria anteprima martedì 7 novembre al Best Western Premier BHR Treviso Hotel di Quinto di Treviso nella serata “Dieci chef per dieci vini“, animata dal gemellaggio del gusto con l’Umbria, rappresentata da Giorgione, cuoco, ristoratore e conduttore di Gambero Rosso Channel, dall’olio d’oliva extravergine Gaudenzi di Trevi (PG) e dai tartufi che hanno arricchito alcuni piatti proposti dagli chef del Radicchio. Un percorso di isole del gusto ha accolto gli ospiti nell’ampio salone del BHR. Ogni isola proponeva un piatto con il radicchio Rosso di Treviso IGP e il Variegato di Castelfranco IGP ed un vino abbinato, presentati dagli stessi chef e dai produttori. Questi i piatti proposti. Ristorante Albertini aperitivo di benvenuto con fritto di pesce e verdurine Le Papere e Prosecco Superiore Docg Viticoltori Ponte; Al Migò Porchetta di storione con Radicchio di IGP e aria di balsamico con Clinga Gewurztraminer Cantine Lavis; Alla Pasina Risotto con radicchio rosso e tartufo nero, Carpaccio di Chianina marinato su lettino di tardivo IGP con il Raboso Piave Doc Tenuta Santomè; Da Gerry Crema di fagioli Borlotto Nano Levada e radicchio IGP all’aceto rosso di casa, Oca in saor di radicchio e spumante Rosè Extra Dry Tenuta Amadio; Locanda San Lorenzo Cotechino e gambero con spuma di patate e cren e Merlot IGT delle Venezie Giorgio Cecchetto; Ristorante San Martino Tortelli ripieni di cotechino, spuma tartufata e radicchio rosso di Treviso IGP e Incrocio Manzoni Walter Nardin; DiVino Osteria Trevigiana Guancia di manzo brasata al Raboso con radicchio e Radicchio marinato con scaglie di Stravecchio del Piave con Montello Rosso Zuiter Docg Montelvini; Giorgione Arista di maiale, Pasta Zara Senatore Cappelli all’amatriciana e zuppa di lenticchie con Mina Bianco Colli di Conegliano DOCG Astoria; Antico Podere dei Conti: Composizione morbida del Fiore rosso di Treviso, foies gras, mele e caramello con Blaufrankisch Murmelstier e Gruner Veltliner Sigma Wine. Dolcefreddo Moralberti: Poker di Tiramisù e Ca’ Bertaldo Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene Extra Dry. Il percorso era completato dall’isola dei formaggi di Latterie Venete con le Confetture del Sorriso, dal carosello di gusti, dal melograno alle noci, proposto dal maestro dalla gelateria artigianale Pedro Eis e dai distillati, gin e rum della linea Bonaventura Maschio. I Ristoranti del Radicchio, presieduti da Egidio Fior, hanno consegnato dei riconoscimenti speciali (sfere di cristallo incise dal maestro Marco Varisco) a Giorgione Barchiesi, ambasciatore della grande tradizione culinaria umbra e laziale, ed a Maurizio Pescari giornalista, enogastronomo e blogger che ha contribuito al gemellaggio tra radicchi veneti e sapori dell’Umbria. Riflettori accessi anche sulla Tiramisù World Cup, di cui si è appena conclusa la prima edizione. Presenti gli organizzatori del contest Francesco Redi e Debora Oliosi, il vincitore Andrea Ciccolella e le tre finaliste Valentina Sambo, Michela Masiero e Monica Michielin. Infine, sul palco anche Alex Palma, il giovane cuoco dell’Hotel Fior, che venerdì 19 novembre difenderà i colori castellani contro la Toscana nella sfida del campanile alla “Prova del Cuoco”, su Rai1. Per Egidio Fior, che aprirà il calendario ufficiale di “A tavola con i Fiori d’Inverno”, è stata l’occasione per annunciare i personaggi eccellenti a cui sarà assegnato il Premio Radicchio d’Oro 2017 che l’Hotel Fior patrocina da 19 anni. A fare da cornice alla cerimonia quest’anno (ed è una novità) sarà il Teatro Accademico, grazie alla collaborazione con il Comune di Castelfranco, che ha messo a disposizione il suo “gioiello” per questo importante evento, lunedì 13 novembre dalle ore 18. Dopo la cerimonia, condotta da Savina Confaloni e animata dal sassofonista Andrea Poltronieri, la festa si sposterà all’Hotel Fior in cui sarà allestita la cena di gala, illuminata dalla bellezza di Alice Rachele Arlanch Miss Italia 2017, madrina del premio. Ed eccoli i “Radicchio d’oro 2017”: Segnalazioni dalla Terra Veneta: Giovanni Andrea Zanon (musica); Sammy Basso e A.I.PRO.SA.B. Onlus (impegno civile); Internazionalizzazione Radicchio di Treviso IGP: Renzo Piraccini; Enogastronomia: Antonello Colonna e Davide Paolini; Sport/Giornalismo: Carlo Sassi; Sport: Basket Reyer Venezia; Cultura/Informazione: Vincenzo Mollica; Cultura/Spettacolo: Christian De Sica; Cultura: Francesco Tullio Altan; Premio Casatella DOP alla trevigianità: Giuseppe Da Re.

 

 

 

Annunci

LOCANDA SAN LORENZO: MAGIE DI SAPORI E LA BUONA ACCOGLIENZA DI RENZO

La facciata della Locanda San Lorenzo a Puos d’Alpago

Come entri ti assale subito un quesito: ma qui mi trovo in un ristorante stellato oppure sono arrivato a casa di amici? Questa è la domanda che tutti vorremmo porci quando scegliamo di cenare in un ristorante di qualità qual è la “Locanda San Lorenzo” a Puos d’Alpago (BL) e non potrebbe essere altrimenti per questa famiglia, che ha nel DNA il senso di ospitalità ed amicizia, dove tutti i suoi componenti sono nati e cresciuti a contatto con i loro clienti e hanno fatto dell’accoglienza la loro missione. Era il 7 gennaio del 1900 (la data non è un errore) quando Osvaldo Dal Farra aprì per la prima volta la porta della Locanda ai viandanti. In quest’area era sorta una piccola zona industriale Osvaldo fiutò l’opportunità e da allora la famiglia Dal Farra non ha mai smesso di dare accoglienza. Siamo alla quarta generazione e a condurre la locanda c’è lo chef Renzo, coadiuvato in cucina da Paolo Speranzon e dal figlio Damiano, in sala ci sono Mara, Sandra e Angela (moglie, sorella e nipote). Il locale è rimasto fiero testimone del tempo con arredi datati ma autentici. La cucina fortemente legata ai prodotti del territorio che Renzo lavora con maestria e presenta con orgoglio e puntiglio. La brigata di cucina è costantemente alla ricerca di nuove interpretazioni. Non mancano i piatti di mare, nè quelli internazionali, interpretati con l’amore e la passione che solo un ambiente famigliare sa trasmettere. La cantina, fornita di oltre 800 etichette italiane ed internazionali, si presenta ben assortita. Il menù disponibile alla carta, crea curiosità al punto che, se si è in 2, è consigliabile fare scelte differenti, vale la pena assaggiare più piatti. Nel menù sono sempre presenti due percorsi degustazione a prezzi contenuti, mentre la carta dei vini si presenta ben assortita nelle proposte a prezzi contenuti, con un buon assortimento anche dei vini a calice. Consiglio le lumache croccanti su crema ai due agli con cerfoglio e trito di erbe aromatiche, o l’insalata di testina di vitello con crema di fagioli “gialet” scampi crudi, servita con un gelato alla senape. E che dire della variazione di fegato grasso con abbinamento di mostarde, dove i diversi aromi e consistenze giocano nei contrasti. Nei primi, le paste fatte in casa vengono presentate con equilibrio ed eleganza, fino ad esaltarsi negli spaghetti freddi con seppie, scampi e gamberi crudi, zucchine ed erba cipollina, o del principesco risotto con interiora di piccione, porcini, foie gras e cubetti di petto di piccione arrostito, un piatto che rimane nelle memorie sensoriali. Tra i secondi, corre d’obbligo assaggiare l’agnello d’Alpago, un percorso sensoriale frutto di maestria, cura e ricerca continua, per dare sempre nuove interpretazioni. Dei sorbetti e dolci che deliziano il finale, voglio segnalare su tutti il montebianco, una crema di castagne con spuma di ricotta e salsa ai cachi.

Lo chef e patròn Renzo dal Farra

Luciano Favro

LA CENA

Crema di zucca su mousse di aringa, spuma di caprino e briciole di pane “soda bread” tostato

Lumache croccanti su letto di crema ai due agli (bianco e orsino) con cerfoglio e trito di erbe aromatiche

Insalata di testina di vitello con crema di fagioli e fagioli “gialet” della Val Belluna, scampi crudi, cipolla rossa e julienne di sedano servita con gelato alla senape

Variazioni di foie gras nature, farcito con fichi, in abbinamento all’anguilla e macaron ripieno di foie gras, ciascuno abbinato alla propria mostarda

Risotto Carnaroli con interiora di piccione, funghi porcini, cubettini di foie gras e seminata di cubetti di petto di piccione rosolato nel suo osso

Degustazione dell’agnello dell’Alpago con il carpaccio d’insalata e lamponi, costoletta fritta, praline di cervella dorate, prosciutto arrostito, pancettina arrotolata con peperone dolce, polpettone di fegato al curry, bandierina con fusione di spinaci, sformatino di pecorino e crema di peperone grigliato, fegato di agnello al tegame e per finire agnello stufato su letto di polenta di Marano

Sorbetto con riduzione di uva fragola su salsa di fichi e crumble di biscotto aromatizzato

Crema fredda di limone e mirtillo con crumble salato, pistacchio e vela di limone caramellato

 

FESTA DELL’OLIO NUOVO: IL 12 NOVEMBRE AL FRANTOIO TURRI IN PROVINCIA DI VERONA

Torna l’appuntamento con Fratelli Turri per la Festa dell’olio nuovo. Il frantoio di Cavaion Veronese apre le porte al pubblico domenica 12 novembre dalle 10 alle 16. Oltre ad assaggiare l’olio franto quest’anno l’occasione è anche quella di conoscere come viene prodotto. Non solo degustazioni in programma, ma anche visite guidate in frantoio e agli uliveti: 400 piante che oltre a una funzione produttiva hanno anche una funzione didattica. Turri porta avanti un progetto di ricerca su 27 diverse varietà di olive italiane. L’obiettivo è lo studio del comportamento di queste varietà in luoghi diversi dal loro territorio di origine. Il frantoio si trova infatti in una delle zone più a nord d’Italia e d’Europa per la coltivazione dell’ulivo e il progetto nasce proprio per capire come queste piante si adattino all’ambiente che le ospita. Innovazione e ricerca sono infatti alla base del lavoro del frantoio, anche nella scelta dei sistemi di produzione: Giancarlo Turri, fondatore dell’azienda, è tra i primi in Italia ad aver scelto innovativi impianti di molitura in continuo, anziché i vecchi frantoi a presse. Durante la giornata, con un’offerta alla Croce Rossa Italiana di Bardolino, si potranno degustare le diverse specialità gastronomiche del Garda, tutti piatti preparati con l’olio nuovo: polenta e renga, pasta e fagioli, bruschette e la tradizionale fogassa. La Festa dell’Olio nuovo conclude la campagna olearia e lascia spazio a qualche riflessione sulla raccolta, a conclusione di un anno difficile per le avverse condizioni climatiche. Mentre la scorsa annata dopo le difficoltà delle piogge estive si era ripresa con l’autunno e aveva regalato una grande produzione, nel 2017 siccità e grandine hanno contribuito ad un calo produttivo, mantenendo però la qualità del raccolto. L’evento è aperto al pubblico e a ingresso libero. Per maggiori informazioni http://www.turri.com.

TRATTORIA DALLA ZANZE. IL FUTURO E’ QUI

Da sx: Nicolò De Pol, Luca Tartaglia, Nicola Stievano e Ilenia Ranieri

Una gran bella “banda” di giovani. Nicola Dinato chef e patròn del Feva di Castelfranco Veneto (TV), una stella Michelin, e lo startupper Nicola Possagnolo, soci nell’impresa, hanno riaperto una delle più antiche trattorie di Venezia: Trattoria alla Zanze, che esiste, con alterne fortune, da almeno 5 secoli. E hanno fatto centro. Arredamento minimale, nel senso che ci si accomoda su tavoli di legno senza tovaglie, travi al soffitto, fornitissimo bancone del bar, un tavolo prospicente la vetrina che dà sulla fondamenta. Il senso? Un’osteria elegante, diciamola tutta però: l’aria è quella del bistrot. Ma un bistrot di target niente male. Perché in cucina c’è Luca Tartaglia, un giovane di soli 26 anni, che ha fatto esperienza a L’Astrance con Pascal Barbot, ormai astro della cucina parigina con tre stelle Michelin. E si sente. Mai un piatto banale, rivisitazioni ragionate di piatti tradizionali, accostamenti di sapori azzeccati, cotture perfette, idem per i contrasti delle consistenze. Completano lo staff Nicolò De Pol per quanto riguarda la sala, Nicola Stievano al bar e sommelier, Ilenia Ranieri bar e sala. La cantina è ancora in allestimento in un vicino locale, la trattoria, infatti, ha aperto soltanto a maggio. Alcuni piatti: sarda in saor di rose e cardamomo (la cipolla è rimasta un mese nell’acqua di rose), una festa di sapori; insalata di masenete (granchietti di stagione autunnale), anche questo piatto non perde un colpo per fragranza; calamarata al burro di malga e curry della Zanze, speciale; coniglio, salsa al prezzemolo servito con a fianco il cavolo Pak-choi, giusta contaminazione orientale, e la salsa al prezzemolo chiedeva il bis; a chiudere crema di carote e peperoncino, spuma di yogurt e cioccolato bianco: imperdibile. Insomma, per concludere, di questa brigata di giovani sentiremo parlare presto e saranno stelle e punteggi alti. D’altro canto i critici delle maggiori guide enogastronomiche se ne sono già accorti. Ecco alcuni piccoli esempi di cucina. Ma ci tornerò e vi farò un rendiconto completo. Un’ultima cosa la Trattoria alla Zanze è vicina a piazzale Roma e alla stazione ferroviaria: Fondamenta dei Tolentini 231 – Santa Croce. Tel. 041 715394 – mail info@zanze.it. Lunedì chiuso.

Il bar

La mise en place

Lo chef in cucina

L’aperitivo

L’insalata di masenete

Sarda in saor di rose e cardamomo

Coniglio in salsa al prezzemolo

TERRE DI SAN VENANZIO FORTUNATO VENDEMMIA SUCCESSI

Gabriele Gregolo e Monica Ganz

Terre di San Venanzio Fortunato, grazie ai nuovi riconoscimenti conseguiti a livello regionale e nazionale, si conferma al top delle case spumantistiche nella denominazione Valdobbiadene Conegliano Prosecco Superiore. A conquistare prestigiosi premi è lo Spumante Superiore di Cartizze Brut 2016, un vino moderno che si distacca dalle “tradizionali” versioni del “Gran Cru” della Docg: “molto bilanciato, morbido, frutto di fermentazioni molto lente, floralità particolarmente marcata, finezza del perlage, spuma finissima, bocca pulita e piacevole estremamente misurato rispetto al Dry, la tipologia con cui è più noto il Cartizze, risultato che denota un buon lavoro in cantina”. Lo affermano gli assaggiatori dell’Associazione Italiana Sommelier del Veneto, nel conferirgli il titolo di “Miglior spumante Metodo Charmat” della Guida ai Vini del Veneto “Vinetia 2018“. Il Cartizze Brut Terre di San Venanzio era tra i sette vini ritenuti le migliori espressioni della enologia veneta- Gli è stato assegnato il Premio Fero tipologia Charmat, ritirato da Gabriele Gregolo e Monica Ganz, titolari dell’azienda vinicola dedicata al grande poeta della latinità, figlio della terra di Valdobbiadene e protagonista della cultura europea del VI secolo. Ma il Superiore di Cartizze 2016 si attesta anche tra le migliori etichette italiane selezionate da “Vitae 2018”, che ha premiato il Cartizze Brut Terre di San Venanzio Fortunato con il simbolo delle 4 Viti, il massimo punteggio assegnato ad un vino dai sommelier di AIS Italia nella loro “Bibbia” enologica. Gabriele e Monica condividono i premi con tutta la grande squadra della casa spumantistica di Valdobbiadene, a partire dall’enologo Luca Antiga, che ha saputo ben interpretare la filosofia aziendale di produrre spumanti inediti, ottenuti da uva Glera in purezza. “Il nostro Cartizze Brut 2016 sta conquistando assaggiatori, sommelier, consumatori e ristoratori”, sottolineano “La base della nostra passione è proprio la estrema ricerca della qualità”. Nel corso dell’anno sono state molte le soddisfazioni raccolte: – Gran Fascetta d’Oro 2017 (per il secondo anno consecutivo) al Prosecco Superiore di Cartizze Brut, per il punteggio più alto in assoluto conseguito nel concorso enologico della Primavera del Prosecco Docg, organizzato da Assoenologi Veneto. A cui si aggiunge l’oro per il Valdobbiadene Docg Brut Demi Long. – La Corona d’oro della Guida “Vini Buoni d’Italia” 2018 edita dal Touring Club per il Cartizze Superiore Brut – Le 5StarWines 90 al Vinitaly 2017 (Verona), conferito al Valdobbiadene Cartizze Superiore Dry – La Medaglia d’Oro 91+, riconoscimento della Guida Gilbert & Gaillard al Cartizze Brut, e l’Oro al Valdobbiadene Docg Brut Demi Long – Il prestigioso Silver ai Decanter World Wine Awards (Londra) per il Valdobbiadene Docg Brut Demi Long.

 

 

 

GRANDE ANTEPRIMA DEI RISTORANTI DEL RADICCHIO

Il Consorzio Ristoranti del Radicchio riapre la stagione che valorizza il Radicchio rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco IGP e si gemella con i sapori dell’Umbria. Dopo la partecipazione con un proprio stand alla 38esima Mostra del Tartufo Bianco di Città di Castello (PG), il gruppo, presieduto da Egidio Fior, si presenta ai buongustai trevigiani martedì 7 novembre (ore 20), nell’anteprima della rassegna “Da novembre a febbraio a tavola nei Ristoranti del Radicchio” , organizzata con la collaborazione del Best Western Premier BHR Treviso Hotel di Quinto di Treviso. La famiglia Basso ha messo a disposizione il proprio complesso alberghiero per allestire l’evento a ridosso della Tiramisù World Cup (3 -5 novembre) e dare così una linea di continuità tra il radicchio rosso, il Tiramisù e il Prosecco, tris di eccellenze della Marca Trevigiana. “I Ristoranti del Radicchio incontrano l’Umbria. Dieci chef per dieci vini” è il tema del percorso gastronomico di degustazione tra isole del gusto, presidiate dagli chef del Consorzio e da Riccardo Aliceto del Divino Osteria Trevigiana, ristorante del BHR. L’Umbria, regione ricca di sapori e tradizioni gastronomiche, sarà rappresentata da Giorgione Barchiesi, noto cuoco, scrittore, gastronomo, ristoratore e conduttore di Gambero Rosso Channel, presente con una troupe. Giorgione si esibirà in sala nella preparazione di due piatti con le nuove selezioni di grani pregiati e Senatore Cappelli Pasta Zara. Ecco il menu delle isole del gusto: Aperitivo di benvenuto con fritto di pesce e verdurine Le Papere,  Porchetta di storione con Radicchio di IGP e aria di balsamico; Risotto con radicchio rosso e tartufo nero; Crema di fagioli Borlotto Nano Levada e radicchio IGP all’aceto rosso di casa; Cotechino e gambero con spuma di patate e cren; Tortelli ripieni di cotechino, spuma tartufata e radicchio rosso di Treviso IGP; Carpaccio di Chianina marinato su lettino di tardivo IGP; Oca in saor di radicchio; Guancia di manzo brasata al Raboso con radicchio; Radicchio marinato con scaglie di Stravecchio del Piave; Arista di maiale; Composizione morbida del Fiore rosso di Treviso,foies gras, mele e caramello Gran finale di caldarroste. Ogni piatto sarà abbinato ai vini di aziende del Veneto, Trentino Alto Adige e Austria: Viticoltori Ponte, Ca’ Bertaldo, Cantine Lavis, Az. Agr. Giorgio Cecchetto, Sigma Wine, Az. Agr. Amadio di Simone Rech, Montelvini, Astoria, Tenuta Santomè. Completano il percorso i formaggi Latterie Venete e Confetture del Sorriso, il poker di tiramisù della pasticceria Moralberti, il gelato artigianale di Pedro Eis, i distillati, gin e rum della Distilleria Bonaventura Maschio, Figulì le Foglie di Visnadello, i Bibanesi, Acqua Minerale San Benedetto. Infine, i Ristoranti del Radicchio consegneranno uno speciale riconoscimento ai primi tre classificati della Tiramisù World Cup. Costo del percorso 60 euro a persona, in omaggio il calice per i vini; informazioni e prenotazioni BHR Hotel tel. 0422/3730 – http://www.ristorantidelradicchio.it.

LA RASSEGNA

“Da Novembre a febbraio a tavola nei Ristoranti del Radicchio”.  Il calendario della rassegna 2017/2018: Hotel Fior di Castelfranco Veneto (TV) lunedì 13 novembre Radicchio d’Oro serata evento; ristorante Fior di Salvarosa di Castelfranco (TV) da lunedì 13 a domenica 19 novembre; ristorante Albertini di Visnadello di Villorba (TV) da lunedì 20 a domenica 26 novembre; ristorante alla Pasina di Dosson di Casier (TV) da lunedì 27 novembre a domenica 3 dicembre; Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago (BL) da lunedì 4 a domenica 10 dicembre; ristorante San Martino di Rio San Martino – Scorzè (VE) da lunedì 8 a domenica 14 gennaio; ristorante Al Migò di Treviso da lunedì 15 a domenica 21 gennaio; Locanda “Cappello” di Mel (BL) da lunedì 22 a domenica 28 gennaio; ristorante da Gerry di Monfumo (TV) da lunedì 29 gennaio a domenica 4 febbraio; Antico Podere dei Conti di Susegana (TV) da lunedì 5 a domenica 11 febbraio. Dolci tentazioni: Dolcefreddo Moralberti di Candelù di Maserada (TV); Cremerie Pedro Eis di Castelfranco Veneto (TV). Info e prenotazioni: http://www.ristorantidelradicchio.it

RIO SAN MARTINO (VENEZIA) PRONTA AD ACCOGLIERE LA FESTA DEL RADICCHIO

Scatterà venerdì 3 novembre la Festa del Radicchio di Rio Martino, classico appuntamento di metà autunno organizzato dalla Pro Loco di Scorzè.

Una manifestazione frutto del lavoro di tante realtà impegnate a valorizzare un patrimonio composto da identità storica, culturale, ambientale, economica e sociale sviluppata in oltre un secolo di produzione delle tipiche cicorie. Un tesoro messo in evidenza dalle Pro Loco, dal  Consorzio di Tutela e dalla Strada del Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco che grazie ad un’offerta turistica integrata ha saputo valorizzare tutte le qualità del territorio. Tra gli ingredienti principali che daranno vita alla 36esima Festa del Radicchio non mancherà la solidarietà, tante le iniziative a scopo benefico che saranno proposte durante i 13 giorni che animeranno Rio San Marino. Una manifestazione che nelle scorse edizioni ha contato più di 70 mila visitatori e che ogni anno è punto d’incontro tra produttori e consumatori, sempre più attenti alla qualità dei prodotti messi in tavola. Ripensato per questa edizione anche il nuovo packaging che valorizzerà il pregiato fiore d’inverno. Un rinnovamento che ha trovato pieno accordo con il Consorzio del Radicchio Rosso di Treviso Igp che guarda con ammirazione le iniziative rivolte a valorizzare il marchio di tutela. Un evento che alzerà il sipario venerdì 3 novembre con il concerto di Pupo e che sarà inaugurato ufficialmente domenica 5 novembre alle ore 10 con la presenza del conduttore di Rete 4 Luca Sardella.

Sarà festeggiata proprio in questa occasione anche il decimo anniversario de “La strada incontra”, circuito di iniziative volte allo sviluppo di sinergie tra le varie realtà situate nel territorio. Un’iniziativa sviluppata dalla Strada del Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco attorno alla zona di produzione delle pregiate varietà tutelate a Indicazione Geografica Protetta dall’Unione Europea a partire dal 1996. Un’associazione che negli anni ha coinvolto oltre 30 aziende produttrici, 8 operatori turistici e una quindicina di ristoranti e alberghi dove poter gustare le pregiate varietà. Proprio a Rio San Martino, venerdì 17 novembre, la Strada del Radicchio festeggerà con un poker di prodotti Igp, tra questi oltre al radicchio anche l’insalata Lusia, il Fagiolo di Lamon e i Marroni del Monfenera. Un tripudio di gusti che testimonieranno la ricchezza del territorio e che saranno abbinati nelle proposte enogastronomiche preparate dalla Pro Loco e dai protagonisti dell’alta cucina. Visitabile durante i giorni della mostra anche Cenacoli d’arte, esposizione d’arte contemporanea, organizzata da La Strada del Radicchio in collaborazione con Tantarte che ha selezionato per l’occasione importanti artisti internazionali. La 36° Festa del Radicchio di Treviso inoltre darà il via alla rassegna Fiori D’inverno, cartellone promosso da Unpli Treviso che racchiude tutti gli eventi che le Pro Loco dedicano al territorio e alle tradizioni. Un programma che conta in totale dieci eventi e che terrà banco tra le province di Treviso e Venezia fino a marzo 2018.

La manifestazione che punta i riflettori sulla varietà precoce del Radicchio Rosso di Treviso Igp ma che dedica tanta attenzione anche ai prodotti biologici ed ecocompatibili, oltre che a particolari varietà come la Patata dolce americana, dedicata a quest’ultima una sezione inaugurata sempre nella giornata di domenica 5 novembre. Protagonista indiscussa del secondo fine settimana, temperature permettendo, sarà invece la varietà tardiva del Radicchio Rosso di Treviso Igp che sarà finalmente raccolto dopo le prime gelate autunnali. Spazio inoltre ai kiwi con la 29esima mostra dedicata.

A dare il via agli appuntamenti dedicati all’alta cucina ci penserà il Galà di San Martino, una serata gastronomica a tema realizzata in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Alberini di Treviso prevista mercoledì 8 novembre. Giovedì 16 novembre invece l’Unione Cuochi del Veneto darà vita a una cena dal titolo “A tavola con il gusto della solidarietà” dove sarà servito un tripudio di specialità che renderanno omaggio alle pregiate varietà Igp. Grazie alla preziosa collaborazione con le pasticcerie del territorio la Pro Loco ha riconfermato anche per questa edizione la fortunata iniziativa Rio Dolce, mostra mercato di capolavori dolciari, che si terrà giovedì 16 novembre e il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza.

Nella giornata inaugurale di domenica 5 novembre, da non perdere l’esibizione del corpo bandieristico di Sona (Verona), lo spettacolo equestre e l’esibizione di ginnastica artistica. Nella serata di sabato 11 novembre spazio invece alle pratiche di Ren Bu Kan Karate di Peseggia. Confermato nuovamente dopo il successo delle scorse edizioni Rio’s Got Talent, competizione tra talenti che vedrà l’esibirsi di decine di partecipanti pronti a rendere note le loro abilità. Una serata, quella di sabato 19 novembre, che oltre a garantire tante risate devolverà tutto il ricavato in beneficenza. Celebrato sempre in questa edizione anche il decimo anniversario anche per il Concorso Gastronomico per Istituti Alberghieri che verrà presentato dalla conduttrice Veronica Maya domenica 19 novembre alle 11.