FEELVENICE, IL CONSORZIO VINI VENEZIA FA IL BIS

Vigne dentro il Convento dei Carmelitani Scalzi

Nella meravigliosa cornice dell’antico giardino che si cela all’interno del complesso del Convento dei Carmelitani Scalzi, a due passi dalla Stazione di Santa Lucia, il Consorzio Vini Venezia presenta la II edizione di FeelVenice, giornata dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio. Protagoniste 16 cantine provenienti dal territorio del Piave e del Lison Pramaggiore che durante la degustazione libera presenteranno a giornalisti, ristoratori e pubblico accreditato il meglio delle referenze provenienti dalle 5 diverse denominazioni consortili: DOC Piave, DOC Lison Pramaggiore, DOC Venezia, DOCG Malanotte e DOCG Lison. A partire dalle ore 11:00 e durante tutto l’arco della giornata verranno proposte inoltre 4 degustazioni condotte da Renato Grando, docente di Slow Food che accompagnerà i partecipanti alla scoperta della storia e delle caratteristiche del Lison DOCG e del Raboso nelle sue due principali declinazioni: il Raboso DOC Piave e il Malanotte DOCG. Seguiranno le degustazioni alla cieca condotta da AIS Veneto. Ad accompagnare l’evento, giunto quest’anno alla seconda edizione, vi sarà il Caseificio Tomasoni di Breda di Piave. Azienda trevigiana che da oltre 60 anni rappresenta l’emblema dei formaggi del Piave di altissima qualità, proporrà al pubblico una selezione dei suoi 30 tipi di formaggi e stracchino. FeelVenice è anche una giornata dedicata all’arte e alla cultura enologica: durante la giornata infatti la chiesa seicentesca del Convento e l’antico Brolo saranno eccezionalmente aperti al pubblico che potrà andare alla scoperta del meraviglioso vigneto-collezione della biodiversità viticola sito nel giardino che racchiude più di 20 varietà recuperate da diversi orti e giardini veneziani. Un appuntamento imperdibile dunque, una vera festa dedicata al vino del territorio, all’arte e ai prodotti agroalimentari d’eccellenza. La partecipazione all’evento prevede il versamento di una quota minima di 10 euro che sarà interamente devoluta alla Chiesa di Santa Maria di Nazareth. La partecipazione alle degustazioni guidate prevede il versamento di una quota minima di 10 euro da versare al momento dell’ingresso.

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TUTTO PRONTO PER LA VESPAIOLONA 2019 A BREGANZE

Breganze è tutto pronto per la notte bianca e rossa della DOC. Venerdì 21 giugno torna la Vespaiolona, l’appuntamento tra vigne e cantine organizzato dalla Strada del Torcolato e dei vini di Breganze in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini D.O.C. BreganzeDalle 19.30 di venerdì alle 2.00 di sabato saranno dodici le cantine della pedemontana che apriranno le loro porte per far degustare ai visitatori gli autoctoni Vespaiolo e Torcolato e gli altri vini della Doc, tra cui spiccano i rossi bordolesi. In ogni cantina assaggi delle migliori eccellenze gastronomiche del territorio e intrattenimento per grandi e piccoli. Circa 250 le persone in servizio per distribuire vino e cibo, un centinaio quelle impiegate per la sicurezza tra bodyguard, Alpini, personale della Protezione Civile e volontari. Le Cantine coinvolte quest’anno sono: Cà Biasi di Dalla Valle Innocente, Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Col Dovigo, IoMazzucato, La Costa, Le Colline di Vitacchio Giampietro, Le Vigne di Roberto, Maculan, Miotti Firmino, Transit Farm, Vigneti dell’Astico e Vitacchio Emilio. Un servizio di bus navetta garantirà il collegamento tra la piazza centrale di Breganze e le diverse cantine, mentre il traffico privato sarà bloccato sulle strade interessate. Il servizio e l’accesso alle cantine sarà riservato ai possessori del kit-pass. Per motivi di sicurezza, la partecipazione alla Vespaiolona è a numero chiuso.  Il programma completo è disponibile sul sito www.stradadeltorcolato.it e www.breganzedoc.it Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Associazione Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze allo 0445 300595 o 333 1938773, o tramite email stradadeltorcolato@gmail.com. Costo: 26€ comprensivo di bus navetta per le cantine, bicchiere, tracolla portabicchiere, pass e sei assaggi di vino DOC Breganze. Non verranno somministrati alcolici ai minori di 18 anni, per i quali non è richiesto l’acquisto del kit-pass

 

 

STRABIOLOGICO: LE GRANDI PASTE ARTIGIANALI D’ITALIA

Strabiologico 2018

Un intero week end dedicato alla pasta, per intenderci spaghetti, orecchiette, tagliatelle e quant’altro, declinate spesso in tagli regionali come i maccarruni messinesi. E’ quanto avviene dal 25 al 28 aprile a Stra (VE) in Villa Loredan per Strabiologico, giunto alla XVII edizione. Quest’anno per l’organizzazione di Veneto a Tavola, anima Leopoldo Simonato, l’evento è dedicato alle Paste Artigianali d’Italia, con mercatini, incontri, laboratori sia per grandi che per piccini. Il clou di questa edizione è concentrato proprio sulle diverse tipologie di pasta artigianale che vengono prodotte in ogni regione. Con gli assaggi e le presentazioni di Veneto a Tavola e della Condotta Slow Food delle Riviera del Brenta i partecipanti potranno addentrarsi nel mondo della pasta con maggiore consapevolezza. Il 25 aprile si aprirà con il tradizionale Battesimo della Sella, con il consueto pony e verranno distribuiti gratuitamente piatti di “risi e bisi”, la pietanza consumata abitualmente dai Dogi della Serenissima, nella ricorrenza della fondazione della città di Venezia. Non mancheranno quindi le eccellenze tipiche della laguna, come le “castraure” di Sant’Erasmo, gli asparagi di Giare, il miele di barena e il riso di Torre di Fine.

IL PROGRAMMA

GIOVEDI’ 25 APRILE

Ore 10.00 – Apertura della manifestazione e taglio del nastro
Ore 10.00 – Apertura del mercatino BONTA’ & BENESSERE
e della mostra “PASTE ARTIGIANALI D’ITALIA”
BATTESIMO DELLA SELLA – All’interno del parco, per
l’intera giornata, i pony della scuderia Equinozio di Pianiga
VE, saranno a disposizione dei bambini per un avventuroso
battesimo della sella
Dalle ore 11.00 – IN TRENINO ATTRAVERSO LE VILLE
Partenze ogni 30 minuti da villa Loredan (vedi programma)
Ore 10.30 – Presso la Casa della Pasta: “C’È PASTA PER
TE!” Lezione guidata per la preparazione delle orecchiette
pugliesi. Costo euro 5,00 – Prenotazione sms 3356033639 o
mail: info@venetoatavola.it
Ore 11.00 – Incontro con Marco Bigolin del Mulino Terrevive
“UN CAMPO DI PASTA”, filiera corta e varietà locali
Ore 15.00 – Presso lo stand de “I Trottolini” spazio
TRUCCABIMBI
Ore 15.00 – Presso la Casa della Pasta: “C’È PASTA PER
TE!” Lezione guidata per la preparazione dei cappelletti
romagnoli. Costo euro 5,00 – Prenotazione sms 3356033639
o mail: info@venetoatavola.it
Ore 15.30 – Incontro con Libero Fiorenzo “Le stagioni in
cucina”: l’energia dei cibi Yin-Yang come i cereali integrali, i
vegetali, i legumi, le alghe, e relative cotture, tagli e colori in
armonia. Info e prenotazioni al 349805885
Dalle ore 15.30 alle ore 17.30 Laboratorio per bambini “UN
MONDO DI PASTA” con Francesca Simonato
Ore 16.00 – Incontro “STORIA E STORIE DELLA PASTA IN
ITALIA” a cura della Condotta Slow Food della Riviera del
Brenta e Veneto a Tavola. A seguire degustazione del FUSILLO
DI FELITTO, chiamato l’Oro di Felitto, unico Presidio Slow
Food di pasta
Ore 17.00 – Presso la Casa della Pasta: “C’È PASTA PER
TE!” Lezione guidata gratuita per la preparazione del
famoso Fusillo di Felitto, pasta campana. Prenotazione sms
335.6033639 o mail: info@venetoatavola.it
Ore 18.00 – Risi & Bisi distribuzione gratuita al pubblico
del piatto più rappresentativo della cultura gastronomica
veneziana, nel giorno dedicato al suo patrono, San Marco.

VENERDI’ 26 APRILE

Ore 14.30 – Apertura del mercatino BONTA’ & BENESSERE
e della mostra “PASTE ARTIGIANALI D’ITALIA”
Ore 16.00 – Presso la Casa della Pasta “LE TAGLIATELLE
DI NONNA PINA”. Lezione guidata gratuita, solo per
bambini, per la preparazione delle tagliatelle, che si
porteranno a casa! Prenotazione sms 3356033639 o mail:
info@venetoatavola.it
Ore 17.30 – Presso lo stand de “I Trottolini” Incontro di
meditazione “RESPIRIAMO LA VITA”

SABATO 27 APRILE

Ore 10.00 – Apertura del mercatino BONTA’ & BENESSERE
e della mostra “PASTE ARTIGIANALI D’ITALIA”
Ore 11.00 – Presso la Casa della Pasta: “C’È PASTA PER TE!”
Lezione guidata per la preparazione dei vari tipi di cavatelli.
Costo euro 5,00. Prenotazione sms 3356033639 o mail:
info@venetoatavola.it
Ore 15.00 – IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLE PIANTE
SELVATICHE Corso di riconoscimento, raccolta e
cucina di erbe spontanee del nostro territorio.
L’esperta Anna Tonello vi accompagnerà in un mondo
tutto da scoprire: quello delle erbe spontanee, da cui
trarre beneficio fisico, piacere culinario e insegnamento
di vita. Dopo il ritrovo presso villa Loredan escursione e
raccolta. Al ritorno lezione per l’uso gastronomico con
preparazione di una crespella verde e degustazione finale.
Contributo euro 10,00 (bambini fino ai 10 anni gratuito) Info
e prenotazioni 3356033639 max 25 persone.
Si consiglia: abbigliamento comodo, un cesto e varie buste
di carta per la divisione delle erbe, un coltellino, un paio di
guanti monouso, una penna e un block notes
Dalle ore 15.00 alle ore 16.00 e dalle ore 17.00 alle ore
18.00 Laboratorio per bambini “UN MONDO DI PASTA”
con Francesca Simonato
Ore 16.00 – Presso la Casa della Pasta: “C’È PASTA PER
TE!” Lezione guidata per la preparazione dei maccarruni
messinesi. Costo euro 5,00. Prenotazione sms 3356033639
o mail: info@venetoatavola.it
Ore 16.00 – Presso lo stand de “I Trottolini” UNA MERENDA
COLOR ARCOBALENO. Un fantastico viaggio nel mondo
della frutta e della verdura, per scoprire il loro prezioso valore
e i trucchi per mangiar sano e colorarci la vita!
Ore 17.00 – Presentazione del libro “PASTA – Le forme del
grano” edito da Slow Food, e presentato da Nadia Masiero,
in collaborazione con la libreria Il Granaio di Dolo (VE). A
seguire degustazione di una pasta artigianale preparata dai
cuochi della Condotta Slow Food della Riviera del Brenta.

DOMENICA 28 APRILE

Ore 9.30 – Apertura del mercatino BONTA’ & BENESSERE
e della mostra “PASTE ARTIGIANALI D’ITALIA”
Ore 9.15 – Partenza escursione ANDAR PER ERBE IN
BICICLETTA, TRA STORIA E CULTURA DELLA RIVIERA
DEL BRENTA (vedi programma)
Dalle ore 10.30 per l’intera giornata “ZOGHI IN LEGNO
PER TUTTI” Nel parco i giochi di strada per grandi e piccini,
curati dall’Associazione LA TANA DEI TARLI
Ore 10.30 – Presso la Casa della Pasta: “C’È PASTA PER
TE!” Lezione guidata dallo Chef Vincenzo Canton per la
preparazione dei bigoli con varie ricette e degustazione
finale. Costo euro 5,00. Prenotazione tramite sms
3356033639 o mail: info@venetoatavola.it
Dalle ore 10.30 – “IN GONDOLA TRA LE VILLE” Giri in
gondola (vedi programma a parte)
Ore 15.00 – Presso la Casa della Pasta: “C’È PASTA PER
TE!” Lezione guidata per la preparazione del cous cous
siciliano/marocchino. Costo euro 5,00. Prenotazione
tramite sms 3356033639 o mail: info@venetoatavola.it
Ore 15.30 – Incontro con Libero Fiorenzo: “La Macro
Cucina di stagione” – L’ambiente vive in sintonia con il
nostro organismo; i cibi più adatti per portare benefici alla
nostra salute. Info e prenotazioni al 3498058854
Ore 16.00 – Presso lo stand de “I Trottolini” fiaba animata
MA DOVE SONO FINITE LE UOVA DI PASQUA?
Ore 16.00 – DI CHE PASTA SEI FATTO? – GRANI &
GRANI. A cura della Condotta Slow Food della Riviera del
Brenta e Veneto a Tavola, con degustazione finale di paste
ViviVerde Bio COOP
Ore 17.15 – Presso la Casa della Pasta: “LE TAGLIATELLE
DI NONNA PINA”. Lezione guidata gratuita, solo per
bambini, per la preparazione delle tagliatelle, che si
porteranno a casa! Prenotazione tramite sms 3356033639
o mail: info@venetoatavola.it

VINITALY 2019: IL PIU’ GRANDE DI SEMPRE. DAL 7 AL 10 APRILE

Questo del 2019 è il più grande Vinitaly di sempre, dal 7 al 10 aprile, (quando nacque nel 1967 si chiamava Le Giornate del Vino Italiano) e allora non si poteva certo pensare al successo del vino italiano nel mondo, ma fu allora che se ne dettero le basi. Giunto alla cinquantatreesima edizione ha numeri a dir poco strepitosi: 4.600 espositori con una new entry di ben 130; 16.000 le etichette provenienti da 35 paesi in un catalogo consultabile online tradotto in 9 lingue; un record di superficie espositiva che supera i 99mila metri quadrati. Si capisce, a questo punto, perche si cerchi di fare joint venture con la Cina, Giappone, Corea del Sud, Hong Kong: sono un mercato che potrebbe dare un’eccezionale svolta al nostro export del vino. D’altro canto Veronafiere non sta ferma, l’anno scorso ha organizzato la bellezza di 40 incontri in giro per il mondo, per quest’anno ne sono già previsti sedici fra Mosca, Tokyo, Hong Kong, Pechino, Londra fino a Città del Messico, Bangkok, passando prima per Toronto, Varsavia e Amburgo. Soprattuto sul mercato Usa, dove lo scorso anno si è verificata una flessione di vendite e le tappe per il rilancio sono annunciate a Los Angeles e New York: “Il vino italiano gode di buona salute, ma non possiamo ignorare i segnali che arrivano da un mercato in continua evoluzione – dice il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani -. Negli Stati Uniti la Francia cresce più di noi: se vogliamo riconquistare la leadership in questa piazza storica per il made in Italy enologico è necessario continuare a investire in promozione, anche attraverso la diffusione della conoscenza delle specificità dei nostri prodotti.” Chiuderà Wine2Wine il 25-26 novembre a Verona. Una segnalazione: la degustazione (domenica 7 aprile) dei vini del Sudamerica dall’Argentina al Messico è sold out, ovvero posti esauriti…  Ci sarà anche il padiglione Slow Food, dove sarà presentata la nuova guida ai Migliori 100 vini Rosa d’Italia, non mancheranno nemmeno le altre proposte editoriali di Slow Food, dalle Osterie d’Italia a Slow Wine, passando per i libri di ricette, mentre non mancherà un semplice punto di ristoro.

IL FUORI FIERA

Verona Iniziano i preparativi per Vinitaly
foto Sartori – Verona Iniziano i preparativi per Vinitaly e Vinitaly in the City – fotografo: Sartori

Ma Vinitaly è anche molto altro. Coinvolge l’intera città con “Vinitaly and the City“. In piazza dei Signori, infatti, in piano centro storico ecco l’enoteca dei vini rossi italiani, nella Loggia di Fra’ Giocondo “Sorsi d’Autore”, nella Loggia Antica il Masterclass con le annate di Pinot Grigio della Terradeiforti a confronto, nel cortile del Mercato Vecchio l’enoteca degli Champagne, nella Torre dei Lamberti Pinot Grigio con il Consorzio delle Venezie. In piazza San Zeno l’enoteca dei vini Bianchi e Rosati italiani. All’Arsernale enoteca delle Bollicine e dei Grandi Vini Rossi Italiani. Non mancano musica, spettacoli, convegni. Degustazioni a pagamento. Non manca ovviamente la provincia: Soave, Bardolino e Valeggio sul Mincio con degustazioni e musica.

I PUNTI DI RISTORO

Silvia Moro, bravissima cuoca

Girare fra un padiglione e l’altro, in un area immensa mette fame. Così l’organizzazione ha ben pensato di mettere tre punti di ristoro, oltre a quelli che sono fuori nelle immediate vicinanze della Fiera. Il primi si trovano a ridosso del Padiglione C: Speedy Goloso che offre il meglio dello street food maremmano, prodotti biologici e cibi gluten free (aperto a colazione); l’altro Beerstrò – A Beer Experience offre menu ideati hanno tutti come ingrediente la birra e vengono proposti in abbinameto alla birra artigianale (aperto dalle 10 alle 16); il terzo è Gourmeat Bistrot, si potranno gustare piatti caldi e freddi tipici della tradizione maremmana, gluetn free, angolo bio e take away. Tutti e tre a pagamento. C’è poi il Ristorante Goloso nel padiglione Sol&Agrifood, dove gli chef della Federazione Italiana Cuochi propongono ogni giorno l’Italian style in cucina, abbinati ai vini scelti dall’Ais. E’ aperto dalle 10 alle 16. A pagamento e già che ci siete visitate il padiglione che ospita il grande olio d’oliva italiano e le eccellenze dell’agricoltura. Ci sono poi i ristoranti d’Autore (orario: 12.30-15; costo 70 euro a persona). Domenica 7 aprile è la volta dello chef Daniel Canzian dell’omonimo ristorante a Milano, una stella Michelin; così come Viviana Varese, del ristorante “Alice” sempre a Milano (lunedì 8 aprile); martedì 9 tocca allo chef Giovanni Ricciardella della “Cascina Vittoria” nella campagna Pavese, chiude mercoledì 10 la chef Silvia Moro del ristorante “Aldo Moro” di Montagnana, una gran bella soddisfazione per la giovane cuoca speranza della cucina nostrana.

ORARI E BIGLIETTI

Il Vinitaly in dettaglio. Le porte sono aperte dalle 9,30 alle 18; da domenica a martedì l’ingresso è consentito fino alle 17; mercoledì fino alle 16. Biglietti: giornaliero 85 euro; abbonamento 4 ingressi: 150 euro. Non è permesso l’ingresso ai minori di 18 anni anche se accompagnati. Per maggiori info: http://www.vinitaly.com.

Francesco Lazzarini

DA NALIN 5 AMARONE IN DEGUSTAZIONE E CENA DI PESCE

L’azienda e i vigneti di Massimo Venturini

Un’occasione da non perdere quella che avverrà alla trattoria Nalin a Mira (VE) giovedì 29 marzo. Sotto l’egida di Slow Food e precisamente della Condotta della Riviera del Brenta nella serata si potrà partecipare a una verticale dell’Amarone della Valpolicella, nella fattiscpecie si tratta del grande vino rosso prodotto dall’azienda di Massimo Venturini sita in San Pietro in Cariano nel cuore appunto della Valpolicella. Saranno degustate 5 annate dell’Amarone Campomasura: 2013, 2010 e riserve: 2007, 2005, 2001, presente il produttore. Condurrà la serata il capitano di lungo sorso e collaboratore della guida Slow Food “Slow Wine”, Roberto Checchetto. Seguirà la cena dalla cucina dello chef Francesco Nalin: seppie nel suo nero, risotto di baccalà, frittura mista mi pesce. Durante la cena sarà servito Bianco Veronese da uve Garganega 2017, sempre dell’azienda Venturini. Costo a persona: 50 euro per i soci Slow Food, 55 euro per in non soci, comprensive di degustazione dei 5 amaroni e della cena. Info e prenotazioni: tel. 041423351 – cell. 3333021331.

L’esterno della trattoria Nalin

AL VIA A CREAZZO IL 7° MASTER DI ALTA CUCINA

Il gruppo di allievi 2019 con il Comitato Scientifico del master

Sei new entry nella già corposa squadra di docenti (ben 49, di cui 25 chef per 38 stelle Michelin) e tre “ritorni” di altissimo livello tra i maestri di “Cucina d’Autore”: è un altro straordinario Master della Cucina Italiana, quello che ha preso il 14 gennaio al Centro Formazione Esac – Confcommercio di Creazzo (VI). A “tenere a battesimo” la settima edizione del corso di alta formazione per cuochi è stato chiamato Roberto Restelli, un nome legato indissolubilmente alla Guida Michelin di cui è stato responsabile fino al 2000, per poi passare alla comunicazione dell’intero Gruppo. Il Comitato Scientifico del Master della Cucina Italiana – guidato dal presidente di Esac Spa Sergio Rebecca e composto da Massimiliano AlajmoRaffaele Alajmo e Mauro Defendente Febbrari – ha invitato Restelli, figura di riferimento del settore, a tenere la lezione inaugurale del corso 2019 che ha per tema: “Dimenticare per ricordare – La cucina: un messaggio antico che ha radici nel passato”. Nella prima giornata, nella sala convegni del Centro Formazione Esac dove si svolge il percorso di alta formazione, docenti, esperti del settore, giornalisti e soprattutto allievi: in particolare i“diplomati” dell’edizione 2018, a cui è stato consegnato l’attestato di frequenza dopo aver svolto i tirocini formativi in alcuni dei più prestigiosi ristoranti italiani, e i nuovi aspiranti cuochi, 16 allievi provenienti dal Veneto, Friuli, Emilia, Sicilia, Liguria, Toscana, Piemonte. Due di loro sono giovani neodiplomati degli istituti alberghieri veneti che frequentano il Master grazie alle borse di studio di Mediolanum, primario istituto di credito, e di Rader Spa di Altavilla, azienda leader nel commercio di materie prime alimentari. Nei saluti di apertura il presidente di Esac Spa, società organizzatrice del corso, Sergio Rebecca ha sottolineato l’originalità di una scuola che va oltre la formazione tecnica. “Secondo noi nella ristorazione di qualità e in particolare nella cucina, non si cresce solo attraverso l’abilità delle mani, vale a dire con la tecnica – ha detto -, ma con la passione e con le idee.  E il terreno fertile dove crescono le idee è la cultura. Al Master della Cucina Italiana va allora riconosciuto un primato: proprio quello di aver puntato ad unire questi due mondi che la formazione fino a ieri aveva lasciato separati e che invece devono essere indissolubilmente intrecciati in un’unica figura: quella del cuoco, un professionista a tutto tondo, capace di sintetizzare le conoscenze tecnico-scientifiche, le abilità manuali e gli stimoli culturali nella potenza espressiva di un piatto”. Nel breve “giro di tavolo” prima dell’intervento di Roberto Restelli, lo chef Massimiliano Alajmo ha voluto ribadire come il Master sia una scuola “che non chiede risultati, non chiede di assolvere dei compitini, ma chiede invece di vivere la cucina intensamente”. Poi, rivolto agli allievi ha sottolineato “Non cerchiamo il numero, né di creare gli chef migliori al mondo, ma di darvi la voglia di esprimere voi stessi che è il grande privilegio di tutti gli uomini liberi”. Un concetto, ripreso anche da Raffaele Alajmo: “Oggi la cucina viene presentata come una competizione, come uno stress e invece deve essere un antistress. Quello che imparerete a fare qui è esprimere ciò che sentite dentro. Il bello è di riuscire a contaminarvi con i grandi docenti maestri che vi portano a conoscere e toccare le loro esperienze. Quello che abbiamo fatto io e Massimiliano in tanti anni di lavoro, incontrando tante persone, lo abbiamo sintetizzato nei 5 mesi di Master”. Il tema di quest’anno, “Dimenticare per ricordare”, è stato introdotto dalle parole di Mauro Defendente Febbrari “Dimenticare può essere una benedizione – ha detto – , perché il cervello ci aiuta ogni tanto mettere da parte, in riserva, stimoli, emozioni, momenti di vita, per fare spazio all’essenza vera delle cose, per ricordarle e farle entrare nella vostra cucina”. Roberto Restelli il compito, quindi, di trattare il tema nella sua pienezza, unendo racconti di aneddoti e consigli, ad un proprio background di esperto di scrittura autobiografica  “Bisogna dimenticare il superfluo, il desiderio di stupire, il contingente, il fuorviante, quello che non è nella propria storia – è stato uno dei concetti centrali del suo intervento –. Ricordarsi che la tecnica deve permettere di trasformare in maniera gioiosa l’ingrediente, perché in cucina dobbiamo regalare la gioia”. Tra i tanti consigli che Restelli ha voluto regalare ai futuri cuochi, anche quello di “tenere un diario autobiografico, che vi gioverà molto come persone, ma vi permetterà anche di lasciar perdere tutto ciò che non è parte della vostra storia, di dimenticare tanti eventi contingenti e tenere l’essenziale”. Consigli che certamente saranno accolti dalla nuova “brigata” del Master, che potrà, come si diceva, confrontarsi, con un team docenti “stellare”, tra i quali spiccano alcune novità. Tra i “ritorni”, dopo una breve pausa, gli chef tristellati Enrico Crippa (Piazza Duomo di Alba),Enrico Cerea (Da Vittorio di Brusaporto) e Giovanni Santini (Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio). Tra i nuovi chef docenti, invece, si aggiungono Riccardo Monco (del tristellato Enoteca Pinchiorri di Firenze), Giancarlo Morelli (chef del Pomiroeu di Seregno) e Giuseppe Barone (chef della Fattoria delle Torri di Modica). Nella pasticceria d’Autore fa il suo esordioVittoria Aiello, che cura la pasticceria al bistellato Torre del Saracino dello chef Gennaro Esposito. Le lezioni di Sommellerie si arricchiscono dell’apporto professionale di Enrico Maglio (sommelier dello stellato La Tana) e quelle di Comunicazione della presenza di Marco Bolasco, direttore dell’area enogastronomia di Giunti Editore. Il percorso che aspetta gli allievi dell’edizione 2019 non cambia nella sua struttura: 800 ore nel meglio della cucina italiana per prepararsi al “grande salto”: il tirocinio di almeno 4 mesi nei ristoranti stellati, che per molti degli allievi delle passate edizioni è stato il trampolino di lancio della loro carriera.  Ad accomunare gli ottimi risultati raggiunti dagli allievi del Master della Cucina Italiana, l’aver assimilato alcuni insegnamenti essenziali della scuola: quello di aprire la mente; di lasciarsi contaminare dai tanti stimoli, non solo tecnici ma anche culturali che esistono attorno a noi; di affrontare la cucina con impegno, serietà, umiltà: senza fantasie, ma con fantasia. Questa dunque la sfida di un percorso che sarà accompagnato, nel suo svolgimento, anche dalla presenza di prestigiosi sponsor di settore: BellavistaLongino & CardenalPetraValverde,VerrigniZanussi Professional.
La chiusura della prima fase, quella che si svolge al Centro Formazione Esac, è prevista il 14 giugno 2019, con la “Lectio Magistralis” tenuta, come da tradizione, da un grande nome dell’enogastronomia.