BOX IN RIVIERA: ANGELO SABBADIN È IL NUOVO SOMMELIER

Angelo Sabbadin

Cresce la squadra del progetto Box. Alla guida della sommellerie di Box in Riviera, il ristorante aperto lo scorso dicembre a Stra (Venezia) da Marco Benetazzo, arriva Angelo Sabbadin, già giudice al Decanter World Wine Awards (Dwwa) e con numerose esperienze in ristoranti di alta cucina alle spalle.

Diplomato sommelier nel 1997 e nominato Sommelier dell’anno 2011 secondo la Guida de l’Espresso, Sabbadin si unisce alla squadra di cui fa parte anche lo chef Riccardo Maffini, con il quale ha condiviso la formazione a Le Calandre. Il sommelier padovano dirigerà la sala e la cantina del locale, che conta oltre 500 etichette selezionate negli anni dal patron di Box Marco Benetazzo. Vini spesso introvabili, con una predilezione per i territori dello Champagne e della Borgogna, che si affiancano a un’ampia scelta di etichette naturali.

Nel locale di Stra le proposte di Maffini si concentrano sulla versatilità della cottura alla griglia nell’alta cucina, presentando piatti che si fondano sul giusto equilibrio tra gusto, semplicità delle materie prime e sperimentazione negli abbinamenti. Tra le proposte del ristorante si possono trovare i migliori tagli di carne da tutto il mondo, pesce e piatti vegetariani.

Box in Riviera è l’ultimo atto del progetto iniziato nel 2006 da Marco Benetazzo con l’apertura di Box Caffè, in Prato della Valle a Padova, e che comprende anche Box Pizza e Box in Galleria, sempre in centro a Padova.

Il locale di Stra, nato dalla ristrutturazione di una villa Liberty di inizio Novecento, si caratterizza per uno stile ispirato alla Metafisica e all’arte di Giorgio De Chirico e ospita al suo interno un’esposizione di opere di artisti contemporanei che è possibile anche acquistare.

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MESTRE (VENEZIA), APRE PIZZERIA PLIP. IL 27 GIUGNO PIZZA ALLE FAMIGLIE DEL QUARTIERE

A destra, David Marchiori

«Vogliamo condividere l’apertura della nuova Pizzeria Plip con le persone del quartiere», Chef David Marchiori spiega lo spirito che ha mosso le differenti iniziative che accompagneranno l’apertura della nuova pizzeria che aprirà definitivamente al pubblico giovedì 27 giugno (a cena poi da venerdì 28 tutti i giorni a pranzo e cena, escluso il martedì).

Prima di tutto è stato lanciato un appello, dal profilo facebook dell’Osteria Plip, per ospitare 100 persone mercoledì 26, dalle 19 alle 20.30, per assaggiare la pizza accompagnata da una birra. Risultato: tantissimi iscritti in un solo giorno e liste chiuse in poche ore.

Poi, Chef Marchiori assieme al suo team ha proposto anche un altro modo per festeggiare assieme alle persone l’apertura della nuova pizzeria. «Giovedì 27 giugno, suoneremo il campanello di 100 famiglie del quartiere e consegneremo gratuitamente la pizza. Abbiamo lanciato il messaggio nel nostro profilo facebook di stare attenti e aprire a chi suonerà nelle ore serali. Un incaricato consegnerà una pizza a domicilio gratis».

Si aggiunge così un nuovo spazio di aggregazione a quelli già esistenti, ricavati dal recupero della ex Plip, l’edificio che un tempo ospitava la Centrale della Produzione del Latte Igienicamente Preparato (altrimenti detta Plip). Oltre all’Osteria Plip e al Me.Me Agrimercato al piano terra, al Me.Me Auditorum dove vengono ospitati concerti e spettacoli, si aggiunge una nuova offerta ristorativa.

Gli impasti per le pizze sono scelti per due tipi di pizze: il classico, preparato con un 3 grammi di lievito di birra su un chilo di impasto e con una maturazione che varia da un minimo di 60 ad un massimo di 72 ore e la pala tonda, con doppio impasto e doppia cottura.

Entrambi gli impasti contengono una percentuale la Mora, farina integrale di grano tenero ottenuta da macinazione gentile a tutto corpo. Mantiene le frazioni esterne più nobili del chicco (farinaccio, tritello, cruschello, germe di grano), a granulometria fine e dal sapore dolce, in modo da preservare l’autenticità originaria del grano.

La nuova Pizzeria Plip, con entrata separata rispetto all’Osteria, si trova al primo piano di Me.Me. Agrimercato in via San Donà, 195. Giovedì 27 la pizzeria sarà aperta nelle ore serali e poi da venerdì 28 sarà aperta tutti i giorni a pranzo e a cena, escluso il martedì. (Info e Prenotazioni 347-9944257).

 

RISTORANTE BUSATTO DI QUINTO DI TREVISO, 1919 – 2019: CENT’ANNI DI PASSIONE

«Grazie a tutti per aver accettato il nostro invito. Questo compleanno non è solo la nostra festa perché senza di voi, i nostri clienti che negli anni sono diventati amici, oggi non saremo qui a festeggiare».

Con queste parole Luca Busatto, affiancato dai genitori Enos e Maria, dalla sorella Silvia e dalla moglie Daria, ha ufficialmente aperto la serata dedicata al centenario del rinomato ristorante alle porte di Treviso. Una storia fatta di impegno, passione e buona cucina.

A Villa Brilli è andata in scena la vera tradizione della famiglia Busatto, quella dell’accoglienza, perché, come ha voluto sottolineare Enos: “il nostro più grande difetto è voler bene alla gente”. Lo ha dimostrato anche il saluto di Maria, anima del ristorante, che ha ringraziato pubblicamente i propri collaboratori, che da anni seguono il locale insieme alla famiglia, «perché senza il loro aiuto, la loro dedizione e la loro professionalità non saremmo arrivati fino a qui».

Perché Busatto è «un ristorante che è un patrimonio di tutti trevigiani e un esempio di come si possa guardare al futuro, valorizzando la tradizione», come evidenziato dal Sindaco di Treviso, Mario Conte, e dal Vicesindaco Andrea De Checchi, intervenuti alla serata, a cui hanno fatto eco le parole di Federico Capraro e Vincenzo Monaco, rispettivamente Presidente e Direttore di Ascom Confcommercio Treviso, che hanno consegnato nelle mani di Enos una speciale targa celebrativa, dimostrazione tangibile di “ammirazione e stima per l’impegno, la passione e la professionalità dimostrate in cento anni di attività del ristorante”.

La serata di gala è stata così l’occasione per ripercorrere le tappe salienti di un secolo di storia: dalla prima frasca, nata nel 1919 ad opera di Giuseppe e Giuseppina – genitori di Enos – divenuta osteria nel 1930, trattoria nel 1948 e ristorante nel 1995 con l’imponente restauro di Villa Brilli, da sempre sede del locale.

Una storia che durante la serata è stata raccontata anche attraverso il cibo, come hanno potuto scoprire i tanti ospiti intervenuti che si sono trovati dinnanzi ad un buffet che era una vera “macchina del tempo gastronomica”: dai semplici e gustosissimi affettati dell’angolo “frasca”, con la tradizionale porchetta, ai cicchetti del tavolo “osteria”, tra cui gli immancabili folpetti in umido, dai tipici piatti della “trattoria” come trippa e anguilla, alle raffinate e buonissime presentazioni del corner “ristorante”, in cui spiccavano il crudo di mare e la celebra frittura di Enos.

La serata è poi proseguita a tavola, con un menu che ha messo in luce tutta la bravura della famiglia Busatto, per culminare con l’immancabile taglio della torta ed il brindisi celebrativo.

Una serata di festa che gli ospiti potranno ricordare anche grazie all’omaggio consegnato dai padroni di casa al momento dei saluti: il libro Cibo, terra e amore. 100 anni del ristorante Busatto curato da Bruna Graziani e impreziosito, in ogni copia, da una dedica personale di Enos e Maria.

Un piccolo gesto che descrive, meglio di ogni parola, quel senso di vera ospitalità che si prova solamente varcando la soglia del ristorante Busatto.

CHI HA DETTO CHE IL FORMAGGIO NON SI ADDICE AL PESCE: PROVARE PER CREDERE

Un banchetto a Fisch & Cheese

Eat Jesolo è nata nel maggio di due anni fa ed è stato presentato a Berlino il 7 marzo di quest’anno. E’ un’associazione di cui fanno parte alcuni ristoranti jesolani fra cui Al Ponte de Fero, Ristorante Da Omar, Terrazza Sorriso, Ristorante Al Traghetto, Ristorante Laguna, Hotel Imperia e un locale sandonatese ovvero Locanda Al Piave. Si prefiggono, come associazione, di valorizzare i prodotti locali e veneti in generale. L’altra sera in occasione di Fish & Cheese, che si avvale dell’organizzazione dei Guru del Gusto, vale a dire Luca Olivan e Novella Gioga, siamo stati ospiti proprio dal ristorante Da Omar. Nel corso della cena abbiamo gustato i piatti preparati dai cuochi dei vari ristoranti. Cosi l’apertura è stata preparata da Omar con l’Asiago Stravecchio affogato in mostarda, il fresco con un pezzetto di albicocca e il mezzano con frutti canditi: piatti gradevolissimi. A seguire, come antipasto, l’arancino di sardine, spuma di Asiago fresco, asparagi confit e bottarga di muggine servito dal ristorante Al Traghetto: assolutamente perfetto. Ed ecco il Saccottino di grano saraceno con gamberi e asparagi di Cimadolmo sul letto di formaggio Asiago mezzano servito dal cuoco dell’hotel Imperia: gradevole. A seguire il Fish burger di tonno, pane allo zafferano di Pinel (grande panettiere di Jesolo) e formaggio Asiago fresco, servito dal cuoco di Terrazza Sorriso: buono, gustoso ma troppo impegnativo. Perfetto e croccante il piatto servito dal ristorante Laguna: Moeche, latterini, gamberetti rosa, anguilla, fiore di zucca e le polpettine di Asiago fresco pastellate. Semplice ma gustoso il piatto servito dal cuoco della Locanda Al Ponte de Fero: Fiori di zucca in tempura, acciughe e spuma di Asiago fresco. Ha chiuso ancora Omar con un piatto che chiudeva ovviamente il cerchio: Dalla Laguna agli Alpeggi, ovvero dalla laguna arriva la Volpina, l’asparago Montine (leggermente amarognolo), il miele di barena, sempre dalla laguna, e l’Asiago Dop d’alpeggio. Un mix perfetto per sapori e contrasti. Di seguito i piatti serviti durante la cena da Omar.

L’Asiago fresco con pezzetti di albicocca

L’arancino di sardine

Il saccottino di grano saraceno

Il fish burger di tonno

Moeche, latterini, gamberetti rosa e anguilla

Fiori di zucca in tempura

Dalla Laguna agli Alpeggi

AMO BY ALAJMO: GRANDE FESTA DI INIZIO ESTATE

Venerdì 14 giugno alle 20.30 da Amo all’interno del T-Fondaco dei Tedeschi by DFS grande festa di inizio estate tra musica, cicchetti e cocktail. I cocktail, pensati dal barman di Amo, Lucas Kelm, hanno nomi suggestivi che ricordano i titoli delle canzoni di Lucio Battisti: 10HP, Acqua Azzurra, Avventura che saranno eseguite dalla live band Comunque Lucio.  Ecco i cocktail speciali:  10 HP – Vodka Ketel One, frutti rossi, succo di lime, ginger beer; Acqua Azzurra – Gin Mare, Italicus, vermouth extra dry; Avventura – Gin, succo di ananas, succo di lime, sciroppo al peperoncino; Gin Tonic AMO – Gin, puré di pesca bianca, acqua tonica; 7 e 40 – Vermouth rosso, bitter al pompelmo, soda, pepe di Timut. I cicchetti: Conetto di pesce fritto; Focaccina veneziana fritta con paté di fegatini, insalatina e prosciutto d’oca; Polpetta di branzino e piselli; Arancino al basilico, pomodorino confit e mozzarella; Crostino di pane integrale con battuta di manzo al pepe verde. Info e prenotazioni: amo@alajmo.it – tel. + 39 041 2412823. Per cenare con menù à la carte è richiesta la prenotazione.

OBIETTIVAMENTE VICINI: UNA NUOVA MOSTRA DI VETTORATO AL PERCHE’

Renato Vettorato

‘OBIETTIVAMENTE VICINI …’ è la nuova mostra con la quale Renato Vettorato,  l’istrionico ed eclettico ‘gastropaparazzo’ del nordest, torna al suo affezionato pubblico. Dopo ‘Facce da Chef’, ‘Facce di … Vite’, ‘Facce di … Gusto’ e ‘Artigiani, Artisti e Produttori Enogastronomici della Sinistra Piave’, Vettorato questa volta espone 118 scatti che ritraggono attori, cantanti, chef, giornalisti, sportivi, politici, imprenditori, incontrati in quasi 20 anni di eventi pubblici, spettacoli teatrali, televisivi o manifestazioni sportive. Tutte le immagini saranno visibili a partire da giovedì 6 giugno giorno dell’inaugurazione, al ristorante Perché di Roncade (TV). In quella occasione è programmata una cena su prenotazione al costo di € 25 vini inclusiPer info tel. 0422 849015 – mail info@ristoranteperche.com   La mostra rimarrà aperta con accesso libero fino al 7 luglio 2019 e sarà visitabile tutti i giorni tranne il lunedì, giorno di chiusura del locale. Chi è:  Renato Vettorato classe ’44, originario di Vittorio Veneto, nel 1962 si trasferisce a Milano per circa vent’anni e nel 1980 si stabilisce definitivamente a Treviso. A Milano inizia la sua passione per il cinema amatoriale in pellicola super8 e 16mm, successivamente con l’avvento del video si dedica solo alla fotografia analogica e nel 2014 passa definitivamente al digitale. Ha realizzato otto libri sempre a carattere enogastronomico editi da diversi editori. Ha all’attivo cinque mostre fotografiche a tema enogastronomico tenutesi a Castelfranco Veneto, Maniago e Roncade oltre alla mostra dell’avventura sahariana con l’amica Carla Perrotti, la ‘signora dei deserti’ e Fabio Pasinetti, maratoneta non vedente vissuta nel 2008. Da molti anni è appassionato giocatore di tennis e fotografa tornei amatoriali e internazionali.

PESCA SOSTENIBILE E PIATTI DI PESCE POVERO MA GUSTOSO AL QUADRINO

Una sala del Quadrino

Relais & Châteaux, in partnership con Ethic Ocean, celebrerà per il terzo anno consecutivo il World Oceans Day  –  Fish Unknown, evento promosso dall’ONU e incentrato sull’importanza degli oceani e della loro protezione. Il Quadrino di Piazza San Marco a Venezia aderirà a questa iniziativa proponendo, per tutta la giornata del 6 giugno, un menù con piatti che valorizzano pesci meno conosciuti e commercializzati, pescati con tecniche che non ledono l’ambiente o la specie. Un approccio che appartiene già alla filosofia di cucina di Massimiliano Alajmo e che in questa giornata verrà ulteriormente sottolineato per sensibilizzare le persone a un tema così importante come la salvaguardia degli oceani. Piccolo protagonista del menù sarà il Ghiozzo Gò di cui Massimiliano vi racconterà la storia, le qualità e perché ami cucinarlo, attraverso un divertente video che uscirà a breve sulla nostra pagina Instagram @alajmobros. Questo il menu realizzato dal bravo Silvio Giavedoni: Garusoli in umido alle erbe e carciofi con crema filante di patate abbinato al Prosecco Brut Rive di Collalto 2017 Borgoluce; Risotto piccante di go’ con basilico, datterini e capperi, Fettuccine con seppie di nassa all’inchiostro e latticelli allo zenzero abbinati al Soave Vigne della Bra 2016 Filippi; “Fish and chips” di sarde alla veneziana accompagnato da Fiano 2016 Mila Vuolo;  Sorbetto di fragole e rabarbaro, Cioccolatini sostenibili abbinato al Fior d’Arancio Spumante La Montecchia. Il menù avrà un costo di 85 euro, bevande incluse. Sarà disponibile anche il menù a la Carte. Per info: tel. +39 041 5222105 – mail quadri@alajmo.it