CANTINA VALPANTENA: UN PREMIO PER UNIRE POESIA E VITICOLTURA

Il complersso della Cantina Valpantena

Giunge alla quinta edizione il Premio Poesia Cantina Valpantena, un appuntamento biennale ideato e organizzato dalla cooperativa di Quinto di Valpantena (Verona) che si ripete dal 2010. Il concorso, aperto a tutti, è nato per sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola. Radici è il tema scelto e proposto dalla giuria di questa edizione per sottolineare il rapporto tra operosità contadina e creazione poetica, entrambe espressioni della cultura popolare. Ogni partecipante potrà inviare un solo componimento inedito e mai premiato in altri concorsi di lunghezza non superiore ai 15 versi. Nell’ultima edizione sono state raccolte in totale 600 poesie arrivate da tutta Italia, testimoni di molteplici territori. La giuria di quest’anno sarà presieduta dal professore e poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socio della Cantina, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini e da Alessandro Arnesano, segretario del concorso. La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata. I primi tre classificati riceveranno rispettivamente premi del valore di 1200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui l’Amarone della Valpolicella Docg Torre del Falasco, il Recioto della Valpolicella Docg Tesauro e l’olio Extra Vergine di oliva Dop Villa Torre del Falasco. Sono previste anche menzioni speciali per venti poesie meritevoli. La cerimonia di premiazione si terrà nella sede della Cantina, a Quinto di Valpantena, nel mese di ottobre 2018. I componimenti vanno inviati entro il 31 marzo 2018 a concorsopoesiavalpantena@virgilio.it. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti. Maggiori informazioni al sito www.cantinavalpantena.it e regolamento completo su www.concorsiletterari.it.

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BIRRA ANTONIANA AI TADI È IL MIGLIOR PRODOTTO DEL 2017

La terza edizione del “Best Italian Beer” ha assegnato la Spiga d’Oro come specialità dell’anno alla blanche Birra Antoniana ai Tadi. Al concorso, ideato da Federbirra e patrocinato dal ministero delle Politiche Agricole, la protagonista indiscussa è stata la birra bianca di frumento dell’azienda di Villafranca Padovana (Padova) dai sentori speziati con note di buccia d’arancia e coriandolo, che ha conquistato la giuria ottenendo la somma più alta delle votazioni. Accanto alla vincitrice assoluta, anche altre referenze del birrificio si sono distinte nelle proprie categorie di stile.
Luppoli d’oro, e cioè prime classificate, sono Birra Antoniana Altinate, Pasubio ed Eremitani, nelle categorie German Pilsner, Bohemian Pilsner e Old Strong Ale. Portello, Marechiaro e Ponte Molino invece sono state premiate con il Luppolo d’Argento negli stili Golden Ale, Munich Helles e Saison. Il Luppolo di Bronzo va a Stile Vienna, terza classificata nella categoria Vienna.
Tuttavia anche l’occhio vuole la sua parte. È così che Marechiaro conquista l’Etichetta d’Argento nella categoria “Packaging Beer Awards 2017” ideata per premiare l’impegno di quelle aziende che investono nell’immagine del proprio prodotto.

TORNA “allORA BIO” IN CANTINA PIZZOLATO: LE FARINE DEL MOLINO BERTOLO

La Cantina Pizzolato con parte dei suoi vigneti

Per il prossimo appuntamento di “allORA BIO”, che si terrà in Cantina Pizzolato di Villorba (TV) giovedì 30 novembre dalle ore 20, protagoniste della serata saranno le farine biologiche e alternative e la testimonianza del forno Molino Bertolo di Pederobba (TV). Questo progetto nasce dalla volontà da parte della Cantina Pizzolato, produttrice di vino biologico, di formare e informare riguardo le diverse sfaccettature del mondo biologico. “Biologico è il nostro stile di vita” – racconta Settimo Pizzolato, titolare della Cantina – “Biologico è una parola che porta in sé concetti molto profondi di rispetto, conoscenza e collaborazione. Vorremo per questo diventare un punto di riferimento a disposizione di tutti per conoscere più dettagliatamente le opportunità, i pregi e i difetti non solo dell’agricoltura biologica ma anche dell’alimentazione, attraverso incontri semplici e trasparenti, ricchi di confronto.” Nello specifico, l’incontro gratuito e aperto al pubblico, tratterà il tema delle farine biologiche e dell’utilizzo delle farine “alternative”.  Mangiare una pizza sana, saporita e biologica significa mangiare una pizza realizzata con materie prime di qualità e di origine naturale. Grazie all’intervento di Gabriele Fortunati, responsabile della qualità di Molino Bertolo SRL, sarà possibile fare chiarezza sui significati di farina biologica e farina alternativa elencando proprietà, caratteristiche e differenze tra le farine 00 e le farine “integrali”. Molino Bertolo ha fatto della qualità dei suoi prodotti non solo un marchio di fabbrica ma, anche, un obiettivo a cui mirare costantemente. Ne ha fatto una scelta solida ed il punto di partenza nello sviluppo di tutto il rapporto con il cliente finale. La produzione delle farine Molino Bertolo nasce da un’attenta selezione delle migliori varietà di grani importati dall’Italia e dall’estero (Austria, Germania e Stati Uniti). Lo stesso impegno e dedizione vengono riservati anche al grano a chilometro zero prodotto in Veneto, da cui è nata la Farina Veneta KM0, un prodotto con grani provenienti al 100% dalla regione Veneto. La serata terminerà con un brindisi finale, occasione di un confronto diretto con gli esperti e operatori del settore che parteciperanno all’appuntamento. A breve usciranno altre date degli incontri di “allORA BIO” che tratteranno temi importanti con riferimento al mondo del biologico trattando l’importanza dell’alimentazione, anche vegana, nello sport, le opportunità offerte da un’agricoltura 100% sostenibile, arrivando a toccare gli aspetti di una cosmesi bio e naturale; ponendo sempre attenzione alla sostenibilità ambientale e alla tutela in termini di salute e benessere di se stessi e degli altri.  In compagnia e in collaborazione con aziende, fornitori, esperti e ricercatori, la cantina Pizzolato affronterà queste tematiche con l’unico scopo di raggiungere la consapevolezza del consumatore attraverso trasparenza, confronto e opportunità.

L’AZIENDA AGRICOLA CONTE COLLALTO PRESENTA LE NOVITÀ PER IL PROSSIMO NATALE

A novembre 2017 saranno presentati in casa Collalto di Susegana (Treviso) due nuovi prodotti pensati per il Natale. La prima novità, Prince, è una grappa di prosecco riserva invecchiata diciotto mesi. È ottenuta dalla distillazione delle vinacce del vitigno Glera fermentate con il metodo “Grappasystem”e distillate sottovuoto a bassa temperatura, per estrarre quei profumi fruttati e floreali che raccontano il vitigno d’origine. L’invecchiamento per diciotto mesi in barrique di ciliegio e rovere dona a questa grappa il colore dorato e il gusto pieno e distintivo che la caratterizzano. Al palato risulta morbida ed elegante, al naso risaltano profumi fruttati, di vaniglia e dolci note speziate che si fondono con richiami di legni pregiati. È perfetta con cioccolato fondente ed è ottima come fine pasto. L’altra novità sul mercato è il Prosecco Superiore Docg Brut nel formato Jeroboam da tre litri con l’elegante confezione in legno. La bottiglia perfetta per brindare in tutte le occasioni speciali e la giusta scorta di bollicine per festeggiare in compagnia le prossime feste. Nelle ultime settimane, infatti, i pluripremiati vini della storica cantina trevigiana sono stati protagonisti delle principali manifestazioni estere dedicate al mondo del vino. Si è iniziato il 28 e 29 ottobre a Varsavia in Polonia con il tasting dei vini selezionati da Gambero Rosso, quindi l’8-11 novembre le etichette Collalto sono volate a Hong Kong per l’edizione 2017 dell’International Wine &Spirits Fair. A novembre, inoltre, l’azienda ha preso parte alla missione di promozione a Tokio insieme al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e alla 26esima edizione del Merano Wine Festival.

FATTORIE DEI SAPORI: LA SFIDA VENETA DEL BUON CIBO

Le Fattorie dei Sapori Veneti: “la sfida veneta al naturale”. Questo il nome e il claim dell’ambizioso e sfidante progetto che vede il coinvolgimento di 26 imprese agroalimentari venete (più 2 operatori della ristorazione) dislocati nelle province di Treviso (20), Padova (4), Venezia (2), Vicenza (1), Rovigo (1). Agricoltori ed allevatori che propongono nei loro punti di vendita diretta in azienda o nei mercati agricoli formaggi e latticini, carne fresca, salumi, ma anche vino, ortofrutta e conserve vegetali, miele, olio, farina,  piante ornamentali e da orto, tutti prodotti “buoni” della terra da portare sulla nostra tavola. Un gruppo di aziende che si caratterizza per una gestione giovane, “fresca” e al femminile: 15 aziende su 26 sono gestite da giovani under 35 e nella maggior parte di queste  la presenza femminile è determinante. La rete, costituita seconda la formula dell’Associazione Temporanea di Impresa (ATI) nell’agosto di quest’anno, si è già fatta conoscere partecipando con successo alle manifestazioni Cheese 2017 a Bra e al Caseus Veneti a Piazzola sul Brenta nello scorso  mese di settembre. Le Fattorie dei Sapori Veneti si presenteranno ufficialmente al pubblico sabato 18 novembre. Una vera e propria festa delle comunità locali, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, volta a far conoscere questa innovativa iniziativa operante sui nostri territori. In questa giornata, presso  ognuna delle aziende aderenti, a partire dalle ore 11.30 verrà esposta l’insegna “Le Fattorie dei Sapori Veneti” a cui seguirà un brindisi e un assaggio dei prodotti delle aziende. E fino al 19 novembre inoltre, i ristoranti del gruppo proporranno ai loro  clienti piatti pensati appositamente per valorizzare i prodotti delle aziende. La “sfida” che raccoglie la nuova associazione risponde ad un’urgenza profonda che nasce dal territorio: promuovere e consolidare uno spazio produttivo e commerciale “locale” secondo la filosofia dal campo alla tavolaper soddisfare le aspettative dei consumatori interessati a cibi buoni, freschi e genuini, in alternativa alle produzioni standardizzate industriali. Gli aderenti al gruppo intendono anche lavorare per privilegiare l’approccio di rete al fine di mantenere quanto più possibile nel proprio territorio il valore aggiunto dato dalla vendita delle loro produzioni e creare un legame diretto e trasparente tra imprese agricole e consumatore finale in una logica di responsabilità e fiducia. “Questo nuovo progetto”, afferma il coordinatore Mario Donadel “rappresenta un primo passo di un percorso. Vogliamo  parlare in modo nuovo e autentico al consumatore che quotidianamente si trova a fare delle scelte e non solo su aspetti alimentari. Dobbiamo contribuire a diffondere la consapevolezza che scegliere prodotti che rispettano la natura e il lavoro di chi li produce, fa bene alla salute delle persone  e contribuisce al benessere sociale di un territorio. “É una filosofia produttiva che implica competenza, impegno, dedizione e anche coraggio” , continua il direttore tecnico Giancarlo Coghetto “Vogliamo rivolgerci ai consumatori con prodotti buoni, genuini, avviando con loro un dialogo fondato sulla sincerità e sul reciproco ascolto. Vogliamo  favorire nuovi momenti di aggregazione nelle comunità locali, promuovendo il consumo consapevole, accrescendo i livelli di sostenibilità ambientale, assicurando il benessere degli animali negli allevamenti e dando un taglio agli sprechi: condizioni queste che favoriscono la bontà delle materie prime che possono essere utilizzate per le trasformazioni tradizionali, come i formaggi al naturale  (latte crudo e  fermenti lattici autoctoni), i salumi senza conservanti, vini a ridotto contenuto di solfiti e le marmellate a basso contenuto di zucchero aggiunto”.

LE AZIENDE

YOGURT
AZ. AGR. I SAPORI DEL LATTE di Bortignon Simone
Vendita con distributore a Castelfranco Veneto (TV) in Via Montebelluna 61
t. 346 5214895 info@isaporidellatte.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
CA’ BASTIAN SOC. AGR. S.S.
Vendita a Montebelluna (TV) in Via dei Tuono 8
t. 338 6020546 cabastian@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
SOC. AGR. DONADEL E MARANGON
Vendita a Mogliano Veneto (TV) in Via del Molino 25
t. 3318663646 spaccio@cadonadel.it donadel.marangon@gmail.com
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
SOC. AGR. FEDRIGO di Fedrigo Mauro e Andrea S.S.
Vendita a Cessalto (TV) in Via Callunga 51
t. 348 3442513 s.a.fedrigo@alice.it
FORMAGGI, YOGURT, GELATO , SALUMI
SOC. AGR. VAKA MORA S.S.
Vendita a Istrana (TV) in Via Postioma 47/A
t. 0422 731090 fighera.andrea@gmail.com, o fighera.dairy@yahoo.it.
FORMAGGI, YOGURT
SOC. AGR. FOGAL S.S.
Vendita a San Zenone degli Ezzelini (TV) in Via Viazza 51
t. 0423 968368 elisa.fogal@gmail.com
FORMAGGI E YOGURT A LATTE DI BUFALA , CARNE FRESCA, SALUMI , VINI
BORGOLUCE SOC. AGR. S.S.
Vendita a Susegana (TV) in Localita’ Musile 2
t. 0438 435287 cell. 329 9029606 borgoluce@borgoluce.it
FORMAGGI, YOGURT
AZ. AGR. MUNCIO SOC. AGR. S.S.
Vendita a FONTE (TV) in VIA COLLI 1
t. 0423 949641 cell. 340 2813713 az.ag.muncio@tiscali.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI , CARNE FRESCA
AZIENDA AGRICOLA PONTEVECCHIO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Vidor (TV) in Via Monte Grappa 53
t 0423 981358 email azagricola@pontevecchio.tv.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
della SOC. AGR. SAN GIUSEPPE S.S. DI SOLIGO STEFANO E C.
Vendita a Vedelago (TV) in via L. Cadorna 13 – Fossalunga
t. 0423 473090 cell. 3338252997 email info@pec.agricolasangiuseppe.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
AZ. AGR. BISIOLA DI MARANGONI GIUSEPPE
Vendita a Ceneselli (RO) in Via Cavo Bentivoglio 3777
t. 0425 849099 cell. 346 6045676 bisiola@alice.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
MAGNASAME SOC. AGR.
Vendita a Piove di Sacco (PD) in Via San Polo Basso 43 – S. Angelo
t. 049 5846239 michela.magnasame@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
AZ. AGRIT. ANTICO 27 DI GIRARDI RENATO
Vendita a Cittadella (PD) in Via Rossano 27
t. 049 5965919 cell. 328 4123909 info@antico27.it
CARNE FRESCA, SALUMI
SOC. AGR. BERGAMIN Di Bergamin Alberto, Fabio, Thomas
Vendita a Montebelluna (TV) in Via Schiavonesca 14
t. 340 3548545 agricolabergamin@gmail.com
CARNE FRESCA,, SALUMI
VIO DARIO E PIETRO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Monastier di Treviso in Via Pavani, 24
t. 335 6674660 vioagricola@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, a latte di capra e di vacca
AZ. AGR. SERMONDI S.S.
Vendita a Castegnero (VI) in Via Sermondi 10 – Localita’ Villabalzana
t. 349 3956068 massimo.brotto@aziendaagricolasermondi.com
CARNE FRESCA , SALUMI
SOC. AGR. POLATO FIORENZO, FABIANO & C. S.S.
Vendita a Campagna Lupia (VE) in Via San Marco 75
t. 348 733236 info@aziendaagricolapolato.it
CARNE FRESCA, SALUMI
AZIENDA AGRICOLA PASTRELLO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Camposampiero (PD) in Via Zingarelle 11/13 – Rustega
t. 349 1199889 filippopastrello@virgilio.it
CARNE FRESCA, SALUMI
SUINICOLA POSTIOMA S.S. SOC. AGR. DI BAGGIO GIUSEPPE & C.
Vendita a Paese (TV) in Via Enrico Fermi 49 – Postioma
t. 329 2362378 suinicolapostioma@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, a latte di bufala, CARNE FRESCA
AZIENDA AGRICOLA TRE COMUNI DI M.E.
Vendita a Istrana (TV) in Via Trecomuni 2/A
t. 0422 832133 info@trecomuni.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
SOC. AGR. LA PERLA DI DAL ZOTTO E POZZEBON S.S.
Vendita a Ponzano Veneto (TV) in Via Marcolin 1
t. 0422/968016 azagrilaperla@gmail.com
FORMAGGI, YOGURT, GELATO
SOCIETÀ AGRICOLA LONGHIN MARA & SONIA S.S.
vendita a Campagna Lupia “Spaccio Alla Vaccheria” via G. D’Annunzio,3
t. 339.2977182 allavaccheria@gmail.com
VINI
AZ AG CARRER LUIGI
Vendita a Oderzo (TV) in Via Postumia di Rustignè 16
t. 3479578077 az.agr.carrerluigi@gmail.com
MIELE
APICOLTURA GATTO IGOR
Vendita a Abano Terme (PD) in Via Pezzolo 5A
t. 049 810284 cell. 3498764524 gatto.igor@virgilio.it
VERDURA E CONSERVE VEGETALI
SOC. AGR. NONNO ANDREA S.S.
Vendita a Villorba (TV) in Via Campagnola 72B
t. 345 1723262 paolo@nonnoandrea.it
RISTORANTI
PERCHE’
a Roncade (TV) in Via Mezza Brusca 2 – Strada Trevisomare
t. 0422 849015 info@ristoranteperche.com
Antica contrada delle DUE TORRI di Bettiol Graziano & C.
a Treviso in Via Palestro 8
t 0422 541243 email info@ristoranteduetorri.it
PIANTE ORNAMENTALI E DA ORTO
FLORIDEA CASA ORTO GIARDINO
Vendita a Nervesa Della Battaglia (TV) in Via Schiavonesca 105
t.0422 779446 floridea.casaortogiardino@gmail.com

 

VALORIZZAZIONE DEL MARCHIO: ASIAGO DOP LANCIA UN NUOVO PROGETTO

Asiago Dop lancia un nuovo progetto per valorizzare il suo marchio. Dal 7 novembre, il sito istituzionale (www.asiagocheese.it) cambia veste grafica, si arricchisce di nuovi contenuti e apre alla vendita in internet all’indirizzo shop.asiagocheese.it, canale privilegiato di contatto con gli appassionati della specialità veneto-trentina di tutto il mondo. Da un lato si vuole essere sempre più vicini alla communità internazionale, cogliendo le opportunità che la diffusione di smartphone e connessioni veloci offrono, dall’altro si punta a consolidare anche con internet l’impegno istituzionale verso la promozione del prodotto in tutti quei paesi dove la richiesta di Asiago Dop è in crescita. Il Consorzio di Tutela Formaggio Asiago è stato tra i precursori nella comunicazione web dell’agroalimentare italiano. Prima con l’apertura, nel 1998, del sito istituzionale via via tradotto fino alle attuali dodici lingue, poi con la scelta di perseguire un contatto diretto con gli appassionati su tutti i canali social, anche con progetti dedicati ai singoli paesi, come la pagina Facebook “Asiago cheese Usa”, per il mercato americano, o “Fromage d’Italie” in Francia e “Quesos Italianos” in Spagna, progetti congiunti con altri formaggi Dop italiani. Un percorso segnato anche dalla creazione dell’innovativo Asiago Network, la community ambasciatrice dell’Asiago Dop nel mondo che prosegue ora con il nuovo progetto di merchandising per trasmettere i tratti distintivi di questo grande formaggio secondo le tendenze di consumo più avanzate che vedono l’e-commerce alimentare in crescita costante. Reattività, innovazione e riconoscimento del valore del contatto diretto con il consumatore sono da sempre i punti fermi del Consorzio Tutela Formaggo Asiago nella rete. Un percorso che, dopo la creazione di Asiago App, dotata di innovativi strumenti georefenziati per permettere di degustare il prezioso formaggio in tutta Italia, segna ora una nuova stagione di impegno per valorizzare il marchio e il prodotto.

GRANDE E RIUSCITA ANTEPRIMA DEI FIORI D’INVERNO

Tutti i cuochi che hanno partecipato all’evento di apertura della rassegna del radicchio

La rassegna enogastronomica “Ristoranti del Radicchio a tavola con i Fiori d’Inverno” ha avuto una straordinaria anteprima martedì 7 novembre al Best Western Premier BHR Treviso Hotel di Quinto di Treviso nella serata “Dieci chef per dieci vini“, animata dal gemellaggio del gusto con l’Umbria, rappresentata da Giorgione, cuoco, ristoratore e conduttore di Gambero Rosso Channel, dall’olio d’oliva extravergine Gaudenzi di Trevi (PG) e dai tartufi che hanno arricchito alcuni piatti proposti dagli chef del Radicchio. Un percorso di isole del gusto ha accolto gli ospiti nell’ampio salone del BHR. Ogni isola proponeva un piatto con il radicchio Rosso di Treviso IGP e il Variegato di Castelfranco IGP ed un vino abbinato, presentati dagli stessi chef e dai produttori. Questi i piatti proposti. Ristorante Albertini aperitivo di benvenuto con fritto di pesce e verdurine Le Papere e Prosecco Superiore Docg Viticoltori Ponte; Al Migò Porchetta di storione con Radicchio di IGP e aria di balsamico con Clinga Gewurztraminer Cantine Lavis; Alla Pasina Risotto con radicchio rosso e tartufo nero, Carpaccio di Chianina marinato su lettino di tardivo IGP con il Raboso Piave Doc Tenuta Santomè; Da Gerry Crema di fagioli Borlotto Nano Levada e radicchio IGP all’aceto rosso di casa, Oca in saor di radicchio e spumante Rosè Extra Dry Tenuta Amadio; Locanda San Lorenzo Cotechino e gambero con spuma di patate e cren e Merlot IGT delle Venezie Giorgio Cecchetto; Ristorante San Martino Tortelli ripieni di cotechino, spuma tartufata e radicchio rosso di Treviso IGP e Incrocio Manzoni Walter Nardin; DiVino Osteria Trevigiana Guancia di manzo brasata al Raboso con radicchio e Radicchio marinato con scaglie di Stravecchio del Piave con Montello Rosso Zuiter Docg Montelvini; Giorgione Arista di maiale, Pasta Zara Senatore Cappelli all’amatriciana e zuppa di lenticchie con Mina Bianco Colli di Conegliano DOCG Astoria; Antico Podere dei Conti: Composizione morbida del Fiore rosso di Treviso, foies gras, mele e caramello con Blaufrankisch Murmelstier e Gruner Veltliner Sigma Wine. Dolcefreddo Moralberti: Poker di Tiramisù e Ca’ Bertaldo Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene Extra Dry. Il percorso era completato dall’isola dei formaggi di Latterie Venete con le Confetture del Sorriso, dal carosello di gusti, dal melograno alle noci, proposto dal maestro dalla gelateria artigianale Pedro Eis e dai distillati, gin e rum della linea Bonaventura Maschio. I Ristoranti del Radicchio, presieduti da Egidio Fior, hanno consegnato dei riconoscimenti speciali (sfere di cristallo incise dal maestro Marco Varisco) a Giorgione Barchiesi, ambasciatore della grande tradizione culinaria umbra e laziale, ed a Maurizio Pescari giornalista, enogastronomo e blogger che ha contribuito al gemellaggio tra radicchi veneti e sapori dell’Umbria. Riflettori accessi anche sulla Tiramisù World Cup, di cui si è appena conclusa la prima edizione. Presenti gli organizzatori del contest Francesco Redi e Debora Oliosi, il vincitore Andrea Ciccolella e le tre finaliste Valentina Sambo, Michela Masiero e Monica Michielin. Infine, sul palco anche Alex Palma, il giovane cuoco dell’Hotel Fior, che venerdì 19 novembre difenderà i colori castellani contro la Toscana nella sfida del campanile alla “Prova del Cuoco”, su Rai1. Per Egidio Fior, che aprirà il calendario ufficiale di “A tavola con i Fiori d’Inverno”, è stata l’occasione per annunciare i personaggi eccellenti a cui sarà assegnato il Premio Radicchio d’Oro 2017 che l’Hotel Fior patrocina da 19 anni. A fare da cornice alla cerimonia quest’anno (ed è una novità) sarà il Teatro Accademico, grazie alla collaborazione con il Comune di Castelfranco, che ha messo a disposizione il suo “gioiello” per questo importante evento, lunedì 13 novembre dalle ore 18. Dopo la cerimonia, condotta da Savina Confaloni e animata dal sassofonista Andrea Poltronieri, la festa si sposterà all’Hotel Fior in cui sarà allestita la cena di gala, illuminata dalla bellezza di Alice Rachele Arlanch Miss Italia 2017, madrina del premio. Ed eccoli i “Radicchio d’oro 2017”: Segnalazioni dalla Terra Veneta: Giovanni Andrea Zanon (musica); Sammy Basso e A.I.PRO.SA.B. Onlus (impegno civile); Internazionalizzazione Radicchio di Treviso IGP: Renzo Piraccini; Enogastronomia: Antonello Colonna e Davide Paolini; Sport/Giornalismo: Carlo Sassi; Sport: Basket Reyer Venezia; Cultura/Informazione: Vincenzo Mollica; Cultura/Spettacolo: Christian De Sica; Cultura: Francesco Tullio Altan; Premio Casatella DOP alla trevigianità: Giuseppe Da Re.

 

 

 

“TENUTA LA SPIGA” DI ERACLEA (VENEZIA), DOVE L’ECCELLENZA DELLE NOCI DA FRUTTO È DI CASA

In un ambiente paesaggistico ancora incontaminato, nato da un angolo di campagna del Veneto Orientale bonificato nel secolo scorso, ad un passo dalla laguna di Caorle (Venezia) immortalata da Ernst Hemingway, con i suoi caratteristici casoni e la sua attività peschereccia e turistica, nasce a Eraclea nei primi anni del Novecento “Tenuta La Spiga”, culla del progetto “Cuor di Noce”. Quest’angolo di paradiso è condotto da un secolo dalla famiglia veneziana Gaggia (ieri il bisnonno Achille, oggi Alessandro), che l’ha trasformata in un modello per il settore agricolo. Oggi “Tenuta La Spiga” è un’azienda poliedrica: non solo si coltivano nocciole, cereali, mais, grano e soia e si produce il Prosecco, vino simbolo del Veneto enoico nel mondo, ma la specializzazione è arrivata soprattutto nella coltivazione delle noci da frutto: Lara e Chandler.

Ecco perché “Cuor di Noce”: una vocazione precisa e specifica, e una passione viscerale, che ha radici lontane nel tempo ma occhi attenti e curiosi rivolti al futuro.

L’idea di acquistare la tenuta fu del bisnonno Achille. La bonifica restituì 3.650 ettari da coltivare: chi si fosse recato in quei tempi alla “Tenuta La Spiga”, avrebbe trovato più di 800 mezzadri a lavorare con passione e fatica nei campi, e svariate case coloniche nelle quali vivevano in serenità con le loro numerose famiglie. Si allevavano faraone, tacchini, mucche da latte, si coltivava il vigneto, e poi mele, pere, tabacco, mais, barbabietola da zucchero, soia, frumento, colza, tritticale. Il fattore con il cavallo bianco era il guardiano dei campi e coordinava scrupolosamente i laboriosi contadini. Era un “piccolo mondo antico”, dove la vita scorreva lenta, secondo i ritmi delle stagioni e della natura, lavorando e faticando dalle albe assonnate ai tramonti infuocati.

Il passare del tempo ha lasciato pian piano il posto a un’azienda moderna e tecnologica, che negli anni si è dedicata a nuove colture, ma sempre tenendo ben saldo l’obiettivo di valorizzare il territorio e curare l’impatto ambientale.

L’azienda agricola si inserisce in perfetta armonia con il territorio circostante: rispetto e tutela della natura, salvaguardia della flora e della fauna autoctona sono criteri fondamentali su cui si basa l’etica di Alessandro Gaggia.

Il Veneto investe da molti anni nella nocicoltura. In regione sono coltivati 757 ettari che rendono ogni anno 3.150 tonnellate, in decisa crescita rispetto a qualche anno fa. La varietà più diffusa è Lara, seguita da Chandler e Tulare. In particolare, la provincia di Venezia è la capitale regionale della noce, con 295 ettari coltivati (39 per cento del totale regionale) e un raccolto di 1.165 tonnellate l’anno.

Il 40 per cento di questi 295 ettari appartengono a “Tenuta La Spiga”: un totale di 120 ettari, che ne fa la prima azienda privata produttrice di noci in Italia. Nel 1993 si decise di intraprendere solo la coltivazione delle noci, specializzandosi in questo settore. All’inizio si partì con la noce feltrina, dal calibro piccolo, gusto dolce e rotondo. Poi si è passati alla varietà Lara, con calibri superiori alla media, che si raccoglie in Italia tra la fine di settembre e metà ottobre. Ha colore marrone chiaro, guscio ruvido e tondeggiante e un gheriglio di eccellente qualità. A questa varietà, si è aggiunta pochi anni dopo la Chandler, molto conosciuta e diffusa in tutto il mondo. Oggi si coltivano 90 ettari di noce Lara e 30 ettari di noce Chandler.

Oggi l’azienda si è concentrata su due filoni produttivi: il prodotto fresco, essiccato sui graticci all’aria aperta, che viene venduto appena finita la raccolta, dalla fine di settembre a novembre, e il prodotto essiccato.

La noce è un prodotto genuino, salutare e versatile. Contiene un alto valore di acido linolenico, l’Omega 3 indispensabile per il benessere del corpo, ed è particolarmente indicata per la salute del cuore e la cura del diabete, ha importanti proprietà antitumorali e mantiene basso il colesterolo nel sangue. E’ adatta per chi ha una dieta vegetariana o vegana, povera di proteine, per chi fa sport (vitamine B1 e B2, vitamina E), e per le donne in gravidanza (acido folico); contiene calcio, proteine, fibre, magnesio e fosforo, e inoltre importanti sali minerali come potassio, ferro e magnesio. Inoltre è un prodotto che si presta a svariate possibilità di creazioni in cucina, dall’antipasto al primo piatto al dolce, facendo la gioia degli chef più creativi e degli appassionati di cucina. Basti citare il pesto di noci, le sfiziose insalate, gli abbinamenti con carni e pesci pregiati, i pasticcini e le torte. Una selezione di ricette su http://www.cuordinoce.it.

Per il futuro, l’azienda, uscita nel 2016 dalla cooperativa Il Noceto, punterà molto sugli investimenti. Il primo, e più importante, in realtà è già terminato: la costruzione di un nuovo centro di lavorazione, essiccazione, stoccaggio e vendita.

All’interno della “Tenuta La Spiga” si trova il punto vendita, aperto tutti i giorni esclusa la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18., compreso il sabato mattina fino a Natale dalle 9 alle 12. Qui sono in vendita le noci secche e una linea di prodotti legati alle noci: il classico Nocino (da 200 e 500 millilitri), i biscotti per una colazione completa e nutriente, il Prosecco prodotto nei vigneti di proprietà, nocciole e varie ghiottonerie (cioccolata e miele).

L’azienda si sta strutturando per organizzare visite guidate, anche in inglese, per offrire al turista balneare e ai numerosi visitatori attratti dalle città d’arte vicine la possibilità di scoprire un prezioso angolo di campagna veneta e un’azienda agricola all’avanguardia.

CARRARESIWINE UNO SGUARDO SUL VENETO DEL VINO

Mancano pochi giorni all’appuntamento che dal 7 al 9 ottobre radunerà a Treviso tutte le denominazioni del panorama enologico della regione. Dalla Valpolicella ai Colli Euganei, dalle Venezie ai Colli Asolani, dalla Marca Trevigiana fino alle colline di Conegliano e ValdobbiadeneCarraresiwine 2017 sarà una vera e propria vetrina enogastronomica, dove un pubblico di esperti e appassionati potrà degustare le migliori etichette delle cantine del territorio e conoscerne la storia, raccontata direttamente da chi quei vini li produce. La seconda edizione della manifestazione ideata dall’imprenditore trevigiano Paolo Lai in collaborazione con Fondazione Cassamarca, presenta un denso programma che esordirà sabato 7 ottobre alle 18 con l’apertura del Salotto Enologico, all’interno del Centro Convegni di Ca’ dei Carraresi. Un momento di dibattito e cultura che si soffermerà su tre denominazioni, Ribolla Gialla, Raboso e Recantina, al centro di un Wine Talk in diretta social e televisiva (sul sito della manifestazione il programma dettagliato). La discussione sarà accompagnata da degustazioni delle etichette protagoniste del dibattito in abbinamento ad alcune eccellenze venete. A seguire, Claudio Borin, titolare dell’Enoteca Ombre Rosse di Preganziol (TV) e selezionatore delle cantine coinvolte nella manifestazione, guiderà una verticale di Phigaia, il rosso dedicato a Fibonacci della cantina Serafini & Vidotto; mentre Alvaro De Anna coinvolgerà al pubblico nell’affascinante racconto dei Vini da Terre Estreme, frutto dell’esperienza di vignaioli che con passione e sacrificio lavorano in una continua sfida, eroica appunto, verso una natura difficile, inospitale ed esigente. Finale in dolcezza con il Tiramisù de Le Beccherie, che verrà presentato nella sua versione tradizionale e, per restare in tema, in quella rivisitata al Prosecco. Domenica 8 e lunedì 9 ottobre, dalle 11 alle 20, nelle belle sale di Ca’ dei Carraresi saranno allestiti 55  banchi d’assaggio per un totale di quasi 200 etichette in degustazione, a cui i visitatori potranno abbinare alcuni prodotti tipici del territorio tra cui i latticini degli Affinatori di Carpenedo e di Borgoluce e i formaggi della Pedemontana di Veneto Formaggi, una selezione di prodotti di Ca’ Foresto, i salumi di Lovison, i sughi e le confetture di Solotreviso, ma anche i grissini Bibanesi e i prodotti da forno di Figulì e del panificio artigianale Casellato.Non mancheranno le golosità della Biscotteria Bettina, da accompagnare ad un buon caffè scegliendo tra le diverse miscele selezionate da Federico Fregnan, AD della storica azienda di macchine da caffè Elektra. Nel corso delle tre giornate, i visitatori potranno anche degustare la battuta di carne grass fed preparata al momento dal macellaio Ivo Colomberotto, mentre domenica e lunedì Assocuochi Treviso coordinerà un gruppo di studenti degli istituti alberghieri del territorio che proporranno alcuni assaggi di ricette locali. Domenica mattina, alle 11, la mostra si aprirà con la presentazione del nuovo volume del professor Ulderico Bernardi, Quando Raboso e Friulano si chiamavano vin moro, cui seguirà una degustazione a cura del Delegato AIS di Treviso Wladimiro Gobbo. Lunedì alle 17 l’enologo Umberto Marchiori guiderà invece la degustazione sul tema Rosso di Rosso, una verticale di Merlot & Cabernet della cantina Diesel Farm di Renzo Rosso. Ampio spazio verrà dato anche all’arte e alla cultura, a rimarcare la vocazione stessa di Ca’ dei Carraresi quale sede espositiva e il forte legame che unisce vino e opere d’arte come espressioni di un’identità condivisa e di un territorio. I visitatori di Carraresiwine avranno quindi modo di ammirare le fotografie vincitrici del concorso dal tema Arte, vigna, uomo lanciato lo scorso giugno da Fondazione Cassamarca e, la sera di sabato, gli illustratori del TCBF – Treviso Comic Book Festival, decoreranno con disegni e vignette  alcune delle etichette dei vini delle cantine partecipanti. Le creazioni saranno poi disponibili per la vendita al pubblico e il ricavato verrà interamente devoluto all’ADVAR (Associazione Domiciliare Gratuita Alberto Rizzotti). Ultima, golosa novità dell’edizione 2017 di Carraresiwine sarà l’allestimento dell’area Street Food & Fast Gourmet nell’Isola della Pescheria, un evento nell’evento che porterà la manifestazione fuori dalle mura di Ca’ dei Carraresi, sullo stile del Fuorisalone di Milano. Sabato 7 ottobre dalle 17:30 a mezzanotte e domenica 8 ottobre dalle 11 alle 23, alcuni noti ristoranti del territorio – quali Ombre Rosse, Le Beccherie, Med, Trattoria alla Sicilia e Acquasalsa – proporranno piatti tipici della tradizione trevigiana rivisitati in versione street food, permettendo a tutti i partecipanti di poter assaporare a pieno i profumi e i sapori della cucina nostrana. L’Isola della Pescheria ospiterà anche due punti degustazione in cui sarà possibile assaggiare il pesce crudo dell’Azienda Delfino, e insaccati, formaggi e prosciutti del territorio firmati da Zucchello. Luogo: Casa dei Carraresi, Centro Convegni ed Esposizioni della Fondazione Cassamarca – Via Palestro, 33/35 – 31100 Treviso – Contatti: info@carraresiwine.com; 0422 513150 – Orari: sabato h. 18 – 22, domenica e lunedì h. 11 – 20. Biglietti: € 20, ai professionisti del settore sarà riservato un biglietto ridotto.

VITTORIA FIVI: L’AGEA ELIMINA LA DICHIARAZIONE CARTACEA

Matilde Poggi a un convegno di Slow Food

L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura ha accolto l’istanza di FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, di rinunciare alla richiesta di compilare la dichiarazione di giacenza in cartaceo. AGEA otterrà il dato direttamente dal database del SIAN, evitando così un inutile doppione. Lo ha comunicato l’Agenzia stessa con un addendum alla circolare 62281 del 31 luglio 2017. FIVI aveva scritto ad AGEA in agosto che era pronta alla disobbedienza civile nel caso in cui non fossero state accolte le proprie richieste. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiara Matilde Poggi, presidente FIVI – e siamo grati al direttore di AGEA per aver voluto accogliere le nostre richieste. Ci tengo a sottolineare che questa è una vera semplificazione che va a vantaggio di tutti i produttori di vino italiani, piccoli, medi e grandi. Stupisce vedere come FIVI, che rappresenta i piccoli vignaioli indipendenti, sia stata l’unica ad avere il coraggio di muoversi in questo senso. Nessun’altra associazione di categoria ha ritenuto opportuno alzare la voce per chiedere di cancellare questo adempimento ormai inutile visto il passaggio al sistema telematico di tenuta dei registri”. Una vittoria di Fivi, dico io. In attesa del solito boom al mercato dei vini Fivi a Piacenza il 25 e 26 novembre prossimi.