L’AZIENDA AGRICOLA CONTE COLLALTO PRESENTA LE NOVITÀ PER IL PROSSIMO NATALE

A novembre 2017 saranno presentati in casa Collalto di Susegana (Treviso) due nuovi prodotti pensati per il Natale.

La prima novità, Prince, è una grappa di prosecco riserva invecchiata diciotto mesi. È ottenuta dalla distillazione delle vinacce del vitigno Glera fermentate con il metodo “Grappasystem”e distillate sottovuoto a bassa temperatura, per estrarre quei profumi fruttati e floreali che raccontano il vitigno d’origine.

L’invecchiamento per diciotto mesi in barrique di ciliegio e rovere dona a questa grappa il colore dorato e il gusto pieno e distintivo che la caratterizzano. Al palato risulta morbida ed elegante, al naso risaltano profumi fruttati, di vaniglia e dolci note speziate che si fondono con richiami di legni pregiati. È perfetta con cioccolato fondente ed è ottima come fine pasto.

L’altra novità sul mercato è il Prosecco Superiore Docg Brut nel formato Jeroboam da tre litri con l’elegante confezione in legno. La bottiglia perfetta per brindare in tutte le occasioni speciali e la giusta scorta di bollicine per festeggiare in compagnia le prossime feste.

Nelle ultime settimane, infatti, i pluripremiati vini della storica cantina trevigiana sono stati protagonisti delle principali manifestazioni estere dedicate al mondo del vino. Si è iniziato il 28 e 29 ottobre a Varsavia in Polonia con il tasting dei vini selezionati da Gambero Rosso, quindi l’8-11 novembre le etichette Collalto sono volate a Hong Kong per l’edizione 2017 dell’International Wine &Spirits Fair.

A novembre, inoltre, l’azienda ha preso parte alla missione di promozione a Tokio insieme al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e alla 26esima edizione del Merano Wine Festival.

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FATTORIE DEI SAPORI: LA SFIDA VENETA DEL BUON CIBO

Le Fattorie dei Sapori Veneti: “la sfida veneta al naturale”. Questo il nome e il claim dell’ambizioso e sfidante progetto che vede il coinvolgimento di 26 imprese agroalimentari venete (più 2 operatori della ristorazione) dislocati nelle province di Treviso (20), Padova (4), Venezia (2), Vicenza (1), Rovigo (1). Agricoltori ed allevatori che propongono nei loro punti di vendita diretta in azienda o nei mercati agricoli formaggi e latticini, carne fresca, salumi, ma anche vino, ortofrutta e conserve vegetali, miele, olio, farina,  piante ornamentali e da orto, tutti prodotti “buoni” della terra da portare sulla nostra tavola. Un gruppo di aziende che si caratterizza per una gestione giovane, “fresca” e al femminile: 15 aziende su 26 sono gestite da giovani under 35 e nella maggior parte di queste  la presenza femminile è determinante. La rete, costituita seconda la formula dell’Associazione Temporanea di Impresa (ATI) nell’agosto di quest’anno, si è già fatta conoscere partecipando con successo alle manifestazioni Cheese 2017 a Bra e al Caseus Veneti a Piazzola sul Brenta nello scorso  mese di settembre. Le Fattorie dei Sapori Veneti si presenteranno ufficialmente al pubblico sabato 18 novembre. Una vera e propria festa delle comunità locali, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, volta a far conoscere questa innovativa iniziativa operante sui nostri territori. In questa giornata, presso  ognuna delle aziende aderenti, a partire dalle ore 11.30 verrà esposta l’insegna “Le Fattorie dei Sapori Veneti” a cui seguirà un brindisi e un assaggio dei prodotti delle aziende. E fino al 19 novembre inoltre, i ristoranti del gruppo proporranno ai loro  clienti piatti pensati appositamente per valorizzare i prodotti delle aziende. La “sfida” che raccoglie la nuova associazione risponde ad un’urgenza profonda che nasce dal territorio: promuovere e consolidare uno spazio produttivo e commerciale “locale” secondo la filosofia dal campo alla tavolaper soddisfare le aspettative dei consumatori interessati a cibi buoni, freschi e genuini, in alternativa alle produzioni standardizzate industriali. Gli aderenti al gruppo intendono anche lavorare per privilegiare l’approccio di rete al fine di mantenere quanto più possibile nel proprio territorio il valore aggiunto dato dalla vendita delle loro produzioni e creare un legame diretto e trasparente tra imprese agricole e consumatore finale in una logica di responsabilità e fiducia. “Questo nuovo progetto”, afferma il coordinatore Mario Donadel “rappresenta un primo passo di un percorso. Vogliamo  parlare in modo nuovo e autentico al consumatore che quotidianamente si trova a fare delle scelte e non solo su aspetti alimentari. Dobbiamo contribuire a diffondere la consapevolezza che scegliere prodotti che rispettano la natura e il lavoro di chi li produce, fa bene alla salute delle persone  e contribuisce al benessere sociale di un territorio. “É una filosofia produttiva che implica competenza, impegno, dedizione e anche coraggio” , continua il direttore tecnico Giancarlo Coghetto “Vogliamo rivolgerci ai consumatori con prodotti buoni, genuini, avviando con loro un dialogo fondato sulla sincerità e sul reciproco ascolto. Vogliamo  favorire nuovi momenti di aggregazione nelle comunità locali, promuovendo il consumo consapevole, accrescendo i livelli di sostenibilità ambientale, assicurando il benessere degli animali negli allevamenti e dando un taglio agli sprechi: condizioni queste che favoriscono la bontà delle materie prime che possono essere utilizzate per le trasformazioni tradizionali, come i formaggi al naturale  (latte crudo e  fermenti lattici autoctoni), i salumi senza conservanti, vini a ridotto contenuto di solfiti e le marmellate a basso contenuto di zucchero aggiunto”.

LE AZIENDE

YOGURT
AZ. AGR. I SAPORI DEL LATTE di Bortignon Simone
Vendita con distributore a Castelfranco Veneto (TV) in Via Montebelluna 61
t. 346 5214895 info@isaporidellatte.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
CA’ BASTIAN SOC. AGR. S.S.
Vendita a Montebelluna (TV) in Via dei Tuono 8
t. 338 6020546 cabastian@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
SOC. AGR. DONADEL E MARANGON
Vendita a Mogliano Veneto (TV) in Via del Molino 25
t. 3318663646 spaccio@cadonadel.it donadel.marangon@gmail.com
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
SOC. AGR. FEDRIGO di Fedrigo Mauro e Andrea S.S.
Vendita a Cessalto (TV) in Via Callunga 51
t. 348 3442513 s.a.fedrigo@alice.it
FORMAGGI, YOGURT, GELATO , SALUMI
SOC. AGR. VAKA MORA S.S.
Vendita a Istrana (TV) in Via Postioma 47/A
t. 0422 731090 fighera.andrea@gmail.com, o fighera.dairy@yahoo.it.
FORMAGGI, YOGURT
SOC. AGR. FOGAL S.S.
Vendita a San Zenone degli Ezzelini (TV) in Via Viazza 51
t. 0423 968368 elisa.fogal@gmail.com
FORMAGGI E YOGURT A LATTE DI BUFALA , CARNE FRESCA, SALUMI , VINI
BORGOLUCE SOC. AGR. S.S.
Vendita a Susegana (TV) in Localita’ Musile 2
t. 0438 435287 cell. 329 9029606 borgoluce@borgoluce.it
FORMAGGI, YOGURT
AZ. AGR. MUNCIO SOC. AGR. S.S.
Vendita a FONTE (TV) in VIA COLLI 1
t. 0423 949641 cell. 340 2813713 az.ag.muncio@tiscali.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI , CARNE FRESCA
AZIENDA AGRICOLA PONTEVECCHIO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Vidor (TV) in Via Monte Grappa 53
t 0423 981358 email azagricola@pontevecchio.tv.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
della SOC. AGR. SAN GIUSEPPE S.S. DI SOLIGO STEFANO E C.
Vendita a Vedelago (TV) in via L. Cadorna 13 – Fossalunga
t. 0423 473090 cell. 3338252997 email info@pec.agricolasangiuseppe.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
AZ. AGR. BISIOLA DI MARANGONI GIUSEPPE
Vendita a Ceneselli (RO) in Via Cavo Bentivoglio 3777
t. 0425 849099 cell. 346 6045676 bisiola@alice.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
MAGNASAME SOC. AGR.
Vendita a Piove di Sacco (PD) in Via San Polo Basso 43 – S. Angelo
t. 049 5846239 michela.magnasame@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
AZ. AGRIT. ANTICO 27 DI GIRARDI RENATO
Vendita a Cittadella (PD) in Via Rossano 27
t. 049 5965919 cell. 328 4123909 info@antico27.it
CARNE FRESCA, SALUMI
SOC. AGR. BERGAMIN Di Bergamin Alberto, Fabio, Thomas
Vendita a Montebelluna (TV) in Via Schiavonesca 14
t. 340 3548545 agricolabergamin@gmail.com
CARNE FRESCA,, SALUMI
VIO DARIO E PIETRO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Monastier di Treviso in Via Pavani, 24
t. 335 6674660 vioagricola@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, a latte di capra e di vacca
AZ. AGR. SERMONDI S.S.
Vendita a Castegnero (VI) in Via Sermondi 10 – Localita’ Villabalzana
t. 349 3956068 massimo.brotto@aziendaagricolasermondi.com
CARNE FRESCA , SALUMI
SOC. AGR. POLATO FIORENZO, FABIANO & C. S.S.
Vendita a Campagna Lupia (VE) in Via San Marco 75
t. 348 733236 info@aziendaagricolapolato.it
CARNE FRESCA, SALUMI
AZIENDA AGRICOLA PASTRELLO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Camposampiero (PD) in Via Zingarelle 11/13 – Rustega
t. 349 1199889 filippopastrello@virgilio.it
CARNE FRESCA, SALUMI
SUINICOLA POSTIOMA S.S. SOC. AGR. DI BAGGIO GIUSEPPE & C.
Vendita a Paese (TV) in Via Enrico Fermi 49 – Postioma
t. 329 2362378 suinicolapostioma@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, a latte di bufala, CARNE FRESCA
AZIENDA AGRICOLA TRE COMUNI DI M.E.
Vendita a Istrana (TV) in Via Trecomuni 2/A
t. 0422 832133 info@trecomuni.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
SOC. AGR. LA PERLA DI DAL ZOTTO E POZZEBON S.S.
Vendita a Ponzano Veneto (TV) in Via Marcolin 1
t. 0422/968016 azagrilaperla@gmail.com
FORMAGGI, YOGURT, GELATO
SOCIETÀ AGRICOLA LONGHIN MARA & SONIA S.S.
vendita a Campagna Lupia “Spaccio Alla Vaccheria” via G. D’Annunzio,3
t. 339.2977182 allavaccheria@gmail.com
VINI
AZ AG CARRER LUIGI
Vendita a Oderzo (TV) in Via Postumia di Rustignè 16
t. 3479578077 az.agr.carrerluigi@gmail.com
MIELE
APICOLTURA GATTO IGOR
Vendita a Abano Terme (PD) in Via Pezzolo 5A
t. 049 810284 cell. 3498764524 gatto.igor@virgilio.it
VERDURA E CONSERVE VEGETALI
SOC. AGR. NONNO ANDREA S.S.
Vendita a Villorba (TV) in Via Campagnola 72B
t. 345 1723262 paolo@nonnoandrea.it
RISTORANTI
PERCHE’
a Roncade (TV) in Via Mezza Brusca 2 – Strada Trevisomare
t. 0422 849015 info@ristoranteperche.com
Antica contrada delle DUE TORRI di Bettiol Graziano & C.
a Treviso in Via Palestro 8
t 0422 541243 email info@ristoranteduetorri.it
PIANTE ORNAMENTALI E DA ORTO
FLORIDEA CASA ORTO GIARDINO
Vendita a Nervesa Della Battaglia (TV) in Via Schiavonesca 105
t.0422 779446 floridea.casaortogiardino@gmail.com

 

GRANDE E RIUSCITA ANTEPRIMA DEI FIORI D’INVERNO

Tutti i cuochi che hanno partecipato all’evento di apertura della rassegna del radicchio

La rassegna enogastronomica “Ristoranti del Radicchio a tavola con i Fiori d’Inverno” ha avuto una straordinaria anteprima martedì 7 novembre al Best Western Premier BHR Treviso Hotel di Quinto di Treviso nella serata “Dieci chef per dieci vini“, animata dal gemellaggio del gusto con l’Umbria, rappresentata da Giorgione, cuoco, ristoratore e conduttore di Gambero Rosso Channel, dall’olio d’oliva extravergine Gaudenzi di Trevi (PG) e dai tartufi che hanno arricchito alcuni piatti proposti dagli chef del Radicchio. Un percorso di isole del gusto ha accolto gli ospiti nell’ampio salone del BHR. Ogni isola proponeva un piatto con il radicchio Rosso di Treviso IGP e il Variegato di Castelfranco IGP ed un vino abbinato, presentati dagli stessi chef e dai produttori. Questi i piatti proposti. Ristorante Albertini aperitivo di benvenuto con fritto di pesce e verdurine Le Papere e Prosecco Superiore Docg Viticoltori Ponte; Al Migò Porchetta di storione con Radicchio di IGP e aria di balsamico con Clinga Gewurztraminer Cantine Lavis; Alla Pasina Risotto con radicchio rosso e tartufo nero, Carpaccio di Chianina marinato su lettino di tardivo IGP con il Raboso Piave Doc Tenuta Santomè; Da Gerry Crema di fagioli Borlotto Nano Levada e radicchio IGP all’aceto rosso di casa, Oca in saor di radicchio e spumante Rosè Extra Dry Tenuta Amadio; Locanda San Lorenzo Cotechino e gambero con spuma di patate e cren e Merlot IGT delle Venezie Giorgio Cecchetto; Ristorante San Martino Tortelli ripieni di cotechino, spuma tartufata e radicchio rosso di Treviso IGP e Incrocio Manzoni Walter Nardin; DiVino Osteria Trevigiana Guancia di manzo brasata al Raboso con radicchio e Radicchio marinato con scaglie di Stravecchio del Piave con Montello Rosso Zuiter Docg Montelvini; Giorgione Arista di maiale, Pasta Zara Senatore Cappelli all’amatriciana e zuppa di lenticchie con Mina Bianco Colli di Conegliano DOCG Astoria; Antico Podere dei Conti: Composizione morbida del Fiore rosso di Treviso, foies gras, mele e caramello con Blaufrankisch Murmelstier e Gruner Veltliner Sigma Wine. Dolcefreddo Moralberti: Poker di Tiramisù e Ca’ Bertaldo Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene Extra Dry. Il percorso era completato dall’isola dei formaggi di Latterie Venete con le Confetture del Sorriso, dal carosello di gusti, dal melograno alle noci, proposto dal maestro dalla gelateria artigianale Pedro Eis e dai distillati, gin e rum della linea Bonaventura Maschio. I Ristoranti del Radicchio, presieduti da Egidio Fior, hanno consegnato dei riconoscimenti speciali (sfere di cristallo incise dal maestro Marco Varisco) a Giorgione Barchiesi, ambasciatore della grande tradizione culinaria umbra e laziale, ed a Maurizio Pescari giornalista, enogastronomo e blogger che ha contribuito al gemellaggio tra radicchi veneti e sapori dell’Umbria. Riflettori accessi anche sulla Tiramisù World Cup, di cui si è appena conclusa la prima edizione. Presenti gli organizzatori del contest Francesco Redi e Debora Oliosi, il vincitore Andrea Ciccolella e le tre finaliste Valentina Sambo, Michela Masiero e Monica Michielin. Infine, sul palco anche Alex Palma, il giovane cuoco dell’Hotel Fior, che venerdì 19 novembre difenderà i colori castellani contro la Toscana nella sfida del campanile alla “Prova del Cuoco”, su Rai1. Per Egidio Fior, che aprirà il calendario ufficiale di “A tavola con i Fiori d’Inverno”, è stata l’occasione per annunciare i personaggi eccellenti a cui sarà assegnato il Premio Radicchio d’Oro 2017 che l’Hotel Fior patrocina da 19 anni. A fare da cornice alla cerimonia quest’anno (ed è una novità) sarà il Teatro Accademico, grazie alla collaborazione con il Comune di Castelfranco, che ha messo a disposizione il suo “gioiello” per questo importante evento, lunedì 13 novembre dalle ore 18. Dopo la cerimonia, condotta da Savina Confaloni e animata dal sassofonista Andrea Poltronieri, la festa si sposterà all’Hotel Fior in cui sarà allestita la cena di gala, illuminata dalla bellezza di Alice Rachele Arlanch Miss Italia 2017, madrina del premio. Ed eccoli i “Radicchio d’oro 2017”: Segnalazioni dalla Terra Veneta: Giovanni Andrea Zanon (musica); Sammy Basso e A.I.PRO.SA.B. Onlus (impegno civile); Internazionalizzazione Radicchio di Treviso IGP: Renzo Piraccini; Enogastronomia: Antonello Colonna e Davide Paolini; Sport/Giornalismo: Carlo Sassi; Sport: Basket Reyer Venezia; Cultura/Informazione: Vincenzo Mollica; Cultura/Spettacolo: Christian De Sica; Cultura: Francesco Tullio Altan; Premio Casatella DOP alla trevigianità: Giuseppe Da Re.

 

 

 

FESTA DELL’OLIO NUOVO: IL 12 NOVEMBRE AL FRANTOIO TURRI IN PROVINCIA DI VERONA

Torna l’appuntamento con Fratelli Turri per la Festa dell’olio nuovo. Il frantoio di Cavaion Veronese apre le porte al pubblico domenica 12 novembre dalle 10 alle 16. Oltre ad assaggiare l’olio franto quest’anno l’occasione è anche quella di conoscere come viene prodotto. Non solo degustazioni in programma, ma anche visite guidate in frantoio e agli uliveti: 400 piante che oltre a una funzione produttiva hanno anche una funzione didattica. Turri porta avanti un progetto di ricerca su 27 diverse varietà di olive italiane. L’obiettivo è lo studio del comportamento di queste varietà in luoghi diversi dal loro territorio di origine. Il frantoio si trova infatti in una delle zone più a nord d’Italia e d’Europa per la coltivazione dell’ulivo e il progetto nasce proprio per capire come queste piante si adattino all’ambiente che le ospita. Innovazione e ricerca sono infatti alla base del lavoro del frantoio, anche nella scelta dei sistemi di produzione: Giancarlo Turri, fondatore dell’azienda, è tra i primi in Italia ad aver scelto innovativi impianti di molitura in continuo, anziché i vecchi frantoi a presse. Durante la giornata, con un’offerta alla Croce Rossa Italiana di Bardolino, si potranno degustare le diverse specialità gastronomiche del Garda, tutti piatti preparati con l’olio nuovo: polenta e renga, pasta e fagioli, bruschette e la tradizionale fogassa. La Festa dell’Olio nuovo conclude la campagna olearia e lascia spazio a qualche riflessione sulla raccolta, a conclusione di un anno difficile per le avverse condizioni climatiche. Mentre la scorsa annata dopo le difficoltà delle piogge estive si era ripresa con l’autunno e aveva regalato una grande produzione, nel 2017 siccità e grandine hanno contribuito ad un calo produttivo, mantenendo però la qualità del raccolto. L’evento è aperto al pubblico e a ingresso libero. Per maggiori informazioni http://www.turri.com.

“TENUTA LA SPIGA” DI ERACLEA (VENEZIA), DOVE L’ECCELLENZA DELLE NOCI DA FRUTTO È DI CASA

In un ambiente paesaggistico ancora incontaminato, nato da un angolo di campagna del Veneto Orientale bonificato nel secolo scorso, ad un passo dalla laguna di Caorle (Venezia) immortalata da Ernst Hemingway, con i suoi caratteristici casoni e la sua attività peschereccia e turistica, nasce a Eraclea nei primi anni del Novecento “Tenuta La Spiga”, culla del progetto “Cuor di Noce”. Quest’angolo di paradiso è condotto da un secolo dalla famiglia veneziana Gaggia (ieri il bisnonno Achille, oggi Alessandro), che l’ha trasformata in un modello per il settore agricolo. Oggi “Tenuta La Spiga” è un’azienda poliedrica: non solo si coltivano nocciole, cereali, mais, grano e soia e si produce il Prosecco, vino simbolo del Veneto enoico nel mondo, ma la specializzazione è arrivata soprattutto nella coltivazione delle noci da frutto: Lara e Chandler.

Ecco perché “Cuor di Noce”: una vocazione precisa e specifica, e una passione viscerale, che ha radici lontane nel tempo ma occhi attenti e curiosi rivolti al futuro.

L’idea di acquistare la tenuta fu del bisnonno Achille. La bonifica restituì 3.650 ettari da coltivare: chi si fosse recato in quei tempi alla “Tenuta La Spiga”, avrebbe trovato più di 800 mezzadri a lavorare con passione e fatica nei campi, e svariate case coloniche nelle quali vivevano in serenità con le loro numerose famiglie. Si allevavano faraone, tacchini, mucche da latte, si coltivava il vigneto, e poi mele, pere, tabacco, mais, barbabietola da zucchero, soia, frumento, colza, tritticale. Il fattore con il cavallo bianco era il guardiano dei campi e coordinava scrupolosamente i laboriosi contadini. Era un “piccolo mondo antico”, dove la vita scorreva lenta, secondo i ritmi delle stagioni e della natura, lavorando e faticando dalle albe assonnate ai tramonti infuocati.

Il passare del tempo ha lasciato pian piano il posto a un’azienda moderna e tecnologica, che negli anni si è dedicata a nuove colture, ma sempre tenendo ben saldo l’obiettivo di valorizzare il territorio e curare l’impatto ambientale.

L’azienda agricola si inserisce in perfetta armonia con il territorio circostante: rispetto e tutela della natura, salvaguardia della flora e della fauna autoctona sono criteri fondamentali su cui si basa l’etica di Alessandro Gaggia.

Il Veneto investe da molti anni nella nocicoltura. In regione sono coltivati 757 ettari che rendono ogni anno 3.150 tonnellate, in decisa crescita rispetto a qualche anno fa. La varietà più diffusa è Lara, seguita da Chandler e Tulare. In particolare, la provincia di Venezia è la capitale regionale della noce, con 295 ettari coltivati (39 per cento del totale regionale) e un raccolto di 1.165 tonnellate l’anno.

Il 40 per cento di questi 295 ettari appartengono a “Tenuta La Spiga”: un totale di 120 ettari, che ne fa la prima azienda privata produttrice di noci in Italia. Nel 1993 si decise di intraprendere solo la coltivazione delle noci, specializzandosi in questo settore. All’inizio si partì con la noce feltrina, dal calibro piccolo, gusto dolce e rotondo. Poi si è passati alla varietà Lara, con calibri superiori alla media, che si raccoglie in Italia tra la fine di settembre e metà ottobre. Ha colore marrone chiaro, guscio ruvido e tondeggiante e un gheriglio di eccellente qualità. A questa varietà, si è aggiunta pochi anni dopo la Chandler, molto conosciuta e diffusa in tutto il mondo. Oggi si coltivano 90 ettari di noce Lara e 30 ettari di noce Chandler.

Oggi l’azienda si è concentrata su due filoni produttivi: il prodotto fresco, essiccato sui graticci all’aria aperta, che viene venduto appena finita la raccolta, dalla fine di settembre a novembre, e il prodotto essiccato.

La noce è un prodotto genuino, salutare e versatile. Contiene un alto valore di acido linolenico, l’Omega 3 indispensabile per il benessere del corpo, ed è particolarmente indicata per la salute del cuore e la cura del diabete, ha importanti proprietà antitumorali e mantiene basso il colesterolo nel sangue. E’ adatta per chi ha una dieta vegetariana o vegana, povera di proteine, per chi fa sport (vitamine B1 e B2, vitamina E), e per le donne in gravidanza (acido folico); contiene calcio, proteine, fibre, magnesio e fosforo, e inoltre importanti sali minerali come potassio, ferro e magnesio. Inoltre è un prodotto che si presta a svariate possibilità di creazioni in cucina, dall’antipasto al primo piatto al dolce, facendo la gioia degli chef più creativi e degli appassionati di cucina. Basti citare il pesto di noci, le sfiziose insalate, gli abbinamenti con carni e pesci pregiati, i pasticcini e le torte. Una selezione di ricette su http://www.cuordinoce.it.

Per il futuro, l’azienda, uscita nel 2016 dalla cooperativa Il Noceto, punterà molto sugli investimenti. Il primo, e più importante, in realtà è già terminato: la costruzione di un nuovo centro di lavorazione, essiccazione, stoccaggio e vendita.

All’interno della “Tenuta La Spiga” si trova il punto vendita, aperto tutti i giorni esclusa la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18., compreso il sabato mattina fino a Natale dalle 9 alle 12. Qui sono in vendita le noci secche e una linea di prodotti legati alle noci: il classico Nocino (da 200 e 500 millilitri), i biscotti per una colazione completa e nutriente, il Prosecco prodotto nei vigneti di proprietà, nocciole e varie ghiottonerie (cioccolata e miele).

L’azienda si sta strutturando per organizzare visite guidate, anche in inglese, per offrire al turista balneare e ai numerosi visitatori attratti dalle città d’arte vicine la possibilità di scoprire un prezioso angolo di campagna veneta e un’azienda agricola all’avanguardia.

DUE GRANDI CENE CON I VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI

La trattoria La Brinca

Mercoledì 25 ottobre presso la Trattoria La Brinca (Ne, Genova) e il Caffè La Crepa (Isola Dovarese, Cremona) avranno luogo due cene irripetibili, imperdibili e irrinunciabili. Due menu creati ad hoc verranno accompagnati da cinque vini scelti dai sommelier delle due trattorie. “Un mercoledì da Vignaioli” perché le cene avvengono tutte contemporaneamente e propongono un percorso di degustazione di grandi vini prodotti da vignaioli appassionati e coraggiosi uniti a piatti appositamente studiati da altrettanto appassionati cuochi capaci di esaltarne il gusto e gli abbinamenti. I menu proposti verranno costruiti appositamente sui vini che sono stati scelti dallo stesso ristoratore, traendo ispirazione dalle bottiglie stesse ma lasciando poi mano libera alla creatività. Importanti relatori guideranno la clientela alla scoperta dei vini e dei loro territori… un’occasione più unica che rara per sedersi a tavola, mangiando, bevendo e imparando. Le due cene sono organizzate assieme alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI), che sarà a Piacenza il 25-26 novembre con il mercato dei vini. Durante le cene si potranno degustare 5 vini di diversi vignaioli associati a FIVI. Ecco il menù de La Brinca: piccolo assaggio di Panissa, focaccia fritta e torta di riso e a seguire gli antipasti della nostra campagna abbinati al Trento d.o.c. Brut Nature 2011 – Moser; Picagge al sugo di cinghiale con  Colline Lucchesi d.o.c. Palistorti 2015 (sangiovese+merlot+syrah) – Tenuta di Valgiano; zuppetta di funghi selvatici, fagioli e patate locali con Boca d.o.c. 2012 – Barbaglia, Cavallirio (Novara); punta di vitello alle bacche di ginepro cotta al forno a legna con Cirò Rosso Classico Superiore d.o.c. 2013 – Cataldo Calabretta, Cirò Marina; Sacripantina e Canestrello con Muffa Nobile Orvieto Classico Superiore d.o.c. 2015  – Palazzone, Orvieto; caffè. Costo a persona: 50 euro. Relatori:  Stefano Pizzamiglio della Tosa di Vigolzone (Pc) e Luigi De Sanctis dell’omonima azienda agricola di Frascati (Rm). Info e prenotazioni: Trattoria La Brinca tel. 0185 337480. Ecco invece il menu del Caffè La Crepa, tratto e ispirato dal quadro ” L’Ultima Cena” di Luigi Miradori, detto il Genovesino, XVI secolo, Cremona: Bourguignonne all’italiana (lumache nostrane -mantovane- alla moda di Borgogna) oppure Tonno di lago; riso all’onda con creste di gallo e sangue di Giuda oppure tagliolini colorati con ragù di lago e verdure stagionali; plateau di formaggi e Festival delle mostarde: degustazione di cinque formaggi a latte crudo abbinati a cinque mostarde per celebrare il festival della Mostarda Cremonese (14/29 Ottobre);  acquerello alle creme (versione 2017, ovvero gelato al torrone con chartreuse verde e budino al cioccolato con amaretti, rhum, zucca e torrone); i vini: Les Cretes: Valle d’Aosta; Le Fraghe: Veneto; Vigneti Massa: Piemonte; Sergio Arcuri: Calabria; Piccolo Bacco dei Quaroni: Lombardia. Relatori: Lorenzo Cesconi (Consigliere FIVi nonché Presidente dell’ Associazione Vignaioli del Trentino) e Devis Cobelli. Costo a persona: 50 euro. Info e prenotazioni: Caffè La Crepa tel. 0375 396161. Durante la serata verrà omaggiato un biglietto a persona per l’ingresso gratuito alla manifestazione di Piacenza di novembre.

Il Caffè La Crepa

 

 

CARRARESIWINE UNO SGUARDO SUL VENETO DEL VINO

Mancano pochi giorni all’appuntamento che dal 7 al 9 ottobre radunerà a Treviso tutte le denominazioni del panorama enologico della regione. Dalla Valpolicella ai Colli Euganei, dalle Venezie ai Colli Asolani, dalla Marca Trevigiana fino alle colline di Conegliano e ValdobbiadeneCarraresiwine 2017 sarà una vera e propria vetrina enogastronomica, dove un pubblico di esperti e appassionati potrà degustare le migliori etichette delle cantine del territorio e conoscerne la storia, raccontata direttamente da chi quei vini li produce. La seconda edizione della manifestazione ideata dall’imprenditore trevigiano Paolo Lai in collaborazione con Fondazione Cassamarca, presenta un denso programma che esordirà sabato 7 ottobre alle 18 con l’apertura del Salotto Enologico, all’interno del Centro Convegni di Ca’ dei Carraresi. Un momento di dibattito e cultura che si soffermerà su tre denominazioni, Ribolla Gialla, Raboso e Recantina, al centro di un Wine Talk in diretta social e televisiva (sul sito della manifestazione il programma dettagliato). La discussione sarà accompagnata da degustazioni delle etichette protagoniste del dibattito in abbinamento ad alcune eccellenze venete. A seguire, Claudio Borin, titolare dell’Enoteca Ombre Rosse di Preganziol (TV) e selezionatore delle cantine coinvolte nella manifestazione, guiderà una verticale di Phigaia, il rosso dedicato a Fibonacci della cantina Serafini & Vidotto; mentre Alvaro De Anna coinvolgerà al pubblico nell’affascinante racconto dei Vini da Terre Estreme, frutto dell’esperienza di vignaioli che con passione e sacrificio lavorano in una continua sfida, eroica appunto, verso una natura difficile, inospitale ed esigente. Finale in dolcezza con il Tiramisù de Le Beccherie, che verrà presentato nella sua versione tradizionale e, per restare in tema, in quella rivisitata al Prosecco. Domenica 8 e lunedì 9 ottobre, dalle 11 alle 20, nelle belle sale di Ca’ dei Carraresi saranno allestiti 55  banchi d’assaggio per un totale di quasi 200 etichette in degustazione, a cui i visitatori potranno abbinare alcuni prodotti tipici del territorio tra cui i latticini degli Affinatori di Carpenedo e di Borgoluce e i formaggi della Pedemontana di Veneto Formaggi, una selezione di prodotti di Ca’ Foresto, i salumi di Lovison, i sughi e le confetture di Solotreviso, ma anche i grissini Bibanesi e i prodotti da forno di Figulì e del panificio artigianale Casellato.Non mancheranno le golosità della Biscotteria Bettina, da accompagnare ad un buon caffè scegliendo tra le diverse miscele selezionate da Federico Fregnan, AD della storica azienda di macchine da caffè Elektra. Nel corso delle tre giornate, i visitatori potranno anche degustare la battuta di carne grass fed preparata al momento dal macellaio Ivo Colomberotto, mentre domenica e lunedì Assocuochi Treviso coordinerà un gruppo di studenti degli istituti alberghieri del territorio che proporranno alcuni assaggi di ricette locali. Domenica mattina, alle 11, la mostra si aprirà con la presentazione del nuovo volume del professor Ulderico Bernardi, Quando Raboso e Friulano si chiamavano vin moro, cui seguirà una degustazione a cura del Delegato AIS di Treviso Wladimiro Gobbo. Lunedì alle 17 l’enologo Umberto Marchiori guiderà invece la degustazione sul tema Rosso di Rosso, una verticale di Merlot & Cabernet della cantina Diesel Farm di Renzo Rosso. Ampio spazio verrà dato anche all’arte e alla cultura, a rimarcare la vocazione stessa di Ca’ dei Carraresi quale sede espositiva e il forte legame che unisce vino e opere d’arte come espressioni di un’identità condivisa e di un territorio. I visitatori di Carraresiwine avranno quindi modo di ammirare le fotografie vincitrici del concorso dal tema Arte, vigna, uomo lanciato lo scorso giugno da Fondazione Cassamarca e, la sera di sabato, gli illustratori del TCBF – Treviso Comic Book Festival, decoreranno con disegni e vignette  alcune delle etichette dei vini delle cantine partecipanti. Le creazioni saranno poi disponibili per la vendita al pubblico e il ricavato verrà interamente devoluto all’ADVAR (Associazione Domiciliare Gratuita Alberto Rizzotti). Ultima, golosa novità dell’edizione 2017 di Carraresiwine sarà l’allestimento dell’area Street Food & Fast Gourmet nell’Isola della Pescheria, un evento nell’evento che porterà la manifestazione fuori dalle mura di Ca’ dei Carraresi, sullo stile del Fuorisalone di Milano. Sabato 7 ottobre dalle 17:30 a mezzanotte e domenica 8 ottobre dalle 11 alle 23, alcuni noti ristoranti del territorio – quali Ombre Rosse, Le Beccherie, Med, Trattoria alla Sicilia e Acquasalsa – proporranno piatti tipici della tradizione trevigiana rivisitati in versione street food, permettendo a tutti i partecipanti di poter assaporare a pieno i profumi e i sapori della cucina nostrana. L’Isola della Pescheria ospiterà anche due punti degustazione in cui sarà possibile assaggiare il pesce crudo dell’Azienda Delfino, e insaccati, formaggi e prosciutti del territorio firmati da Zucchello. Luogo: Casa dei Carraresi, Centro Convegni ed Esposizioni della Fondazione Cassamarca – Via Palestro, 33/35 – 31100 Treviso – Contatti: info@carraresiwine.com; 0422 513150 – Orari: sabato h. 18 – 22, domenica e lunedì h. 11 – 20. Biglietti: € 20, ai professionisti del settore sarà riservato un biglietto ridotto.

VITTORIA FIVI: L’AGEA ELIMINA LA DICHIARAZIONE CARTACEA

Matilde Poggi a un convegno di Slow Food

L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura ha accolto l’istanza di FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, di rinunciare alla richiesta di compilare la dichiarazione di giacenza in cartaceo. AGEA otterrà il dato direttamente dal database del SIAN, evitando così un inutile doppione. Lo ha comunicato l’Agenzia stessa con un addendum alla circolare 62281 del 31 luglio 2017. FIVI aveva scritto ad AGEA in agosto che era pronta alla disobbedienza civile nel caso in cui non fossero state accolte le proprie richieste. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiara Matilde Poggi, presidente FIVI – e siamo grati al direttore di AGEA per aver voluto accogliere le nostre richieste. Ci tengo a sottolineare che questa è una vera semplificazione che va a vantaggio di tutti i produttori di vino italiani, piccoli, medi e grandi. Stupisce vedere come FIVI, che rappresenta i piccoli vignaioli indipendenti, sia stata l’unica ad avere il coraggio di muoversi in questo senso. Nessun’altra associazione di categoria ha ritenuto opportuno alzare la voce per chiedere di cancellare questo adempimento ormai inutile visto il passaggio al sistema telematico di tenuta dei registri”. Una vittoria di Fivi, dico io. In attesa del solito boom al mercato dei vini Fivi a Piacenza il 25 e 26 novembre prossimi.

PUNTO ZERO: I VINI ROSSI DEI COLLI BERICI SI FANNO GRANDI

Da sx Marcella, Andrea, Anna Paola e Carolina de’ Besi con la prima pietra della futura cantina autografata dai partecipanti alla presentazione

Biodiversità: un modo di essere, di rapportarsi con l’ambiente, con il proprio territorio, con i propri campi. E’ quel che mi ha colpito l’altro giorno quando di buon mattino la famiglia de’ Besi ha ospitato me e altri giornalisti del settore enogastronomico nella sua tenuta, Punto Zero, di 45 ettari fra Sarego e Lonigo nei Colli Berici. Boschi, piante officinali, alberi da frutto, api, capre e pecore: un piccolo eden. L’evento (per altro orchestrato quanto a cibi con la solita bravura dalla trattoria Isetta di Grancona, prima merenda con sopressa, asiago dolce e pan biscotto, poi pranzo di 4 portate) è stato organizzato per presentare la nuova cantina che sarà pronta per la prossima vendemmia. Così nel 2018 uve e vini saranno ospitati in un ambiente che ben si inserisce nel paesaggio circostante: 385 mq. divisi in tre locali, un’area per la vinificazione con cisterne in acciaio, una barricaia per l’affinamento in legno e una zona dedicata all’appassimento delle uve. Vi sarà quindi spazio per una sala degustazioni e una foresteria per accogliere ospiti. Un progetto che segue la costruzione delle barchesse per il ricovero degli attrezzi agricoli e completa il piano di sviluppo dell’azienda inziato nel 1994 con l’acquisto dei terreni. “Vogliamo essere pronti per la prossima vendemmia – spiega Marcella de’ Besi, titolare insieme al marito Andrea e alle figlie Carolina e Anna Paola – il 2018 sarà un anno importante perché segnerà un decennio dall’incontro con l’enologo Celestino Gaspari (scuola Quintarelli Giuseppe, e ora alla Zymè di San Pietro in Cariano) e dall’inizio del progetto che ora viene portato a compimento. Vogliamo farci interpreti di questo territorio ancora troppo poco conosciuto e che merita di essere valorizzato con un nuovo slancio. Vogliamo che per i Colli Berici sia finalmente un ritorno al futuro. La forza e l’eleganza dell’architettura, che ancora vive in queste colline, sono un perfetto racconto dell’identità dei vini che qui si producono: vigorosi e importanti. Abbiamo scelto di puntare alla massima qualità, attraverso impianti fitti, basse rese di produzione per ettaro e utilizzando in parte la tecnica dell’appassimento: una novità per questo territorio”. Novità che, a gustare i vini di Punto Zero, appare già in stato avanzato di compimento. Le varietà coltivate sono Cabernet Sauvignon, Merlot, Syraz, Carmenere, Tai Rosso, Pinot Bianco, incrocio Manzoni e altre varietà a bacca rossa. Vendemmia rigorosamente a mano. E così prima di sederci a tavola abbiamo degustato i vini di Punto Zero. Si è partiti con Trasparenza Pinot Bianco IGP 2016: fresco, floreale con sentori di acacia, frutta bianca, sapido con una sensibile mineralità di buona persistenza. Insomma un gran “bel bicchiere”. Ma è stato sui rossi che Punto Zero ha dimostrato l’autentica rivoluzione che sta attuando nella vinificazione rispetto alle consuetudini della zona. Idea Cabernet Sauvignon 2015: un classico semplice e diretto come i cabernet dei Colli Berici, fragola, frutti rossi al naso, leggermente speziato, fresco e floerale, di buona persistenza. Ed ecco gli appassimenti. Dimezzo 2013: blend di Cabernet Sauvignon 50%, Merlot 30% e Cabernet Franc 20 %. Per il Sauvignon vendemmia tardiva, mentre il Merlot resta in appassimento per circa un mese. L’affinamento di svolge in barrique di rovere francese nuove per 24 mesi. Vinificazione delle uve separata con assemblaggio prima dell’ingresso in barrique. Un grande vino: pieno, denso di profumi di frutti a bacca rossa, di spezie, minerale, sapido, in bocca esplode complesso e ricco, persistente mentre nel contempo conferma le suggestioni olfattive. Punto Merlot 2012: Merlot in purezza con leggero appassimento in plateaux di circa un mese, 36 mesi di affinamento in barrique di rovere francese nuove. Sarà perché il merlot è il mio vino preferito, ma non vi ho trovato nemmeno un difetto come nel successivo Punto 2011. E’ che la tecnica dell’appassimento non solo arricchisce ma esalta i profumi, il timbro di questo nobile rosso. Di grande beva. E infine Virgola ovvero Syrah 2013 e 2012: il “re” della cantina. Anche il Syrah, in purezza, subisce l’appassimento in barrique di rovere francese nuove per circa un mese. Un rosso importante, quello che segna il discrimine di chi sa fare vino, un capolavoro. Esplosione di frutta rossa, di sottobosco, di spezie, di grande sapidità. Un vino da bere ora come fra 20 anni. Insomma, una visita questa cantina la merita davvero se siete degli appassionati enoici. E se la gentilezza dei proprietari  vi fa visitare la tenuta (chiedete comunque di fare un giro, ne vale la pena: senza rompere nulla veh!) state attenti ai sassi per terra che facilmente potrete imbattervi in un fossile. Buona scampagnata.

Virgola, ovvero il Syrah