MAGNIFICAT METODO CLASSICO DELLE CANTINE GORI

Le Cantine Gori di Nimis (UD) sono orgogliose di presentare la grande novità 2019: lo spumante. Il nome scelto dell’azienda vitivinicola per l’ultimo nato ne racconta l’eccellenza ed esprime al contempo la gioia per il risultato raggiunto dopo anni di studio e lavoro. Magnificat entra a far parte dell’offerta di Cantine Gori da protagonista e solo in versione magnum, con bottiglie modello champagnotta da 1,5 litri che ne rendono l’evoluzione più stabile e protetta e ne esaltano le caratteristiche sensoriali. Un formato perfetto per uno spumante pensato per accompagnare grandi occasioni, rendere speciali momenti conviviali o diventare un dono sempre gradito. La cuvée di Pinot Nero – 60% – e Chardonnay – 40% – uvaggi tipici dei Colli Orientali friulani, esprime al meglio un terroir da sempre votato alla produzione di vino e al quale le Cantine Gori sono profondamente legate. L’eccellenza di Magnificat nasce sul campo e cresce con il metodo di spumantizzazione totalmente artigianale.  Si inizia con la raccolta, che avviene tra gli ultimi giorni di agosto e i primi di settembre e, come per i vini fermi, è eseguita manualmente in cassette da soli 20kg, si procede con la selezione effettuata con soffice diraspatura sul tavolo di cernita, si continua con la fermentazione in vasche d’acciaio e con l’imbottigliamento fino alla sboccatura manuale, dopo una permanenza su lieviti di almeno 24 mesi. Infine, niente zucchero o “liqueur d’expédition”: solo spumante della stessa cuvée per ottenere un Dosaggio Zero dal residuo zuccherino minimo, un gusto secco, elegante e naturale, oggi sempre più apprezzato. Naturale è una delle parole d’ordine di Cantine Gori, che quest’anno, proprio nel 10° anniversario della messa a dimora dei vigneti, ha festeggiato la prima vendemmia certificata biologica e ha potuto celebrarla con le sue prime bollicine! Accanto a Magnificat sfila la collezione di bianchi fermi firmati Cantine Gori: il Friulano, pura espressione del territorio, lo Chardonnay, frutto di un vitigno internazionale che trova qui un habitat adatto, diventando così uno dei più caratteristici vini bianchi della regione; il Sauvignon, anche in questo caso un vitigno internazionale che grazie alle frequenti escursioni termiche giornaliere e al terreno fresco e asciutto esalta le proprie caratteristiche; e infine la Ribolla Gialla, che nasce da un’uva autoctona conosciuta nel 1300 e da allora presente sulla tavola del Doge di Venezia e che in collina trova la sua collocazione ottimale.

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POMODORO DOLCE ALLA VANIGLIA BOURBON: NASCE L’ULTIMA ECCELLENZA DI MORGAN

Nasce sotto il sole pugliese e diventa ricetta golosa a Malo, nel vicentino, grazie a Morgan Pasqual: nel Pomodoro Dolce alla vaniglia Bourbon, l’ultimo nato della linea Le Eccellenze di Morgan, c’è tutto il sapore e il colore dell’Italia del Sud, con l’aggiunta di un tocco esotico. Nella nuova ricetta de La Giardiniera di Morgan il pomodoro dolce del Gargano incontra il sale di Cervia, l’olio extravergine d’oliva, lo zucchero e la vaniglia Bourbon, che esalta la semplicità del pomodoro. «Quello del sud – spiega Morgan Pasqual, creatore de La Giardiniera di Morgan assieme alla moglie Luciana – è un pomodoro dalla polpa carnosa e dalla predominanza zuccherina. La vaniglia Bourbon del Madagascar regala alla ricetta un sapore morbido, intenso e vellutato. Il Pomodoro è un vero e proprio elogio alla dolcezza, un gioco di equilibrio tra i sapori».

La nuova ricetta sarà presentata durante Milano Golosa, la manifestazione in programma dal 12 al 14 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano, e si aggiunge alle altre creazioni de Le Eccellenze di Morgan: il Pinzimonio, il Pinkimonio, la Melanzana di Rotonda Dop e il suo pesto. Ne Le Eccellenze, la ricerca attenta degli ingredienti esplora le specificità più preziose del territorio italiano per reinterpretarle in chiave agrodolce. A Milano Golosa saranno presentati anche i Croccanti Piaceri di Mais, tre ricette appositamente create per il progetto Gli Amici di Morgan: i Tondi, chips di mais da sgranocchiare da sole o farcite; i Dritti, grissini di mais perfetti per accompagnare un calice di vino all’ora dell’aperitivo o per dare un tocco di croccantezza; i Piani, “sfoglie” rettangolari che possono essere la base per un crostone goloso, perfetti anche per creare una lasagna espressa da cuocere in forno. Il Pomodoro Dolce si può assaporare in purezza, con un crostone di grano duro o assieme ai Croccanti Piaceri di Mais. Si può accompagnare anche a latticini freschi, crudi di pesce o per condire spaghetti al dente.

VENEZIANO, INIZIA LA VENDEMMIA DEL PROSECCO: QUANTITÀ INFERIORE

Anche nel veneziano è partita in questi giorni la vendemmia delle uve glera. Un migliaio gli ettari nella provincia dedicati alla coltivazione di questa varietà, 300 aziende agricole concentrate per lo più nel Veneto Orientale senza trascurare un numero crescente di aziende nel miranese che hanno i diritti per l’impianto di queste uve. «Possiamo già esporci nel dire che la quantità di produzione è sicuramente inferiore di almeno un 15% rispetto le precedenti annate, dove la scorsa non fa sicuramente testo per i numeri da record. Purtroppo per alcuni nostri produttori colpiti dagli episodi di grandine di fine luglio e agosto la percentuale si abbassa fino a un 50 per cento in meno con gravi conseguenze economiche. Tuttavia la qualità delle uve quest’anno si attesta tra le migliori garantendo una produzione di grande eccellenza» dichiara il presidente di Coldiretti Venezia Andrea Colla.

Con un aumento del 17 per cento delle esportazioni il Prosecco conquista nel 2019 il primato di vino italiano più consumato all’estero grazie all’alta qualità e capacità produttiva con le pregiate bollicine che, sottolinea la Coldiretti, sono protagoniste di un vero a proprio boom negli Usa ma anche in Francia. Si parla di un aumento del 50 per cento delle vendite in Francia spingendo l’export del Prosecco al record storico di sempre sui mercati mondiali, per un valore complessivo di ben 458 milioni nel primo semestre del 2019. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat presentata in occasione del distacco del primo grappolo di uva Glera dell’anno per il Prosecco nella Tenuta Astoria a Refrontolo (Treviso), dopo l’avvenuta iscrizione del sito veneto “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco.

Il gradimento dei cugini d’Oltralpe è significativo del successo conquistato anche nei confronti della concorrenza dello champagne. A pesare sul successo mondiale del Prosecco – spiega la Coldiretti – è però il proliferare nei diversi continenti di falsi di ogni tipo con le imitazioni diffuse in tutti i Paesi, dal Meer-secco al Kressecco, dal Semisecco e al Consecco, ma è stata smascherata la vendita anche del Whitesecco e del Crisecco.

«Occorre tutelare le esportazioni di vino Made in Italy di fronte ai numerosi tentativi di banalizzazione delle produzioni nazionali – afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – che, oltre alla perdita economica, è soprattutto grave il danno di immagine che mette a rischioulteriori e nuove opportunità di penetrazione dei mercati».

Un riconoscimento che certifica l’importanza di un territorio dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale.  La produzione del Prosecco scenderà dunque quest’anno attorno alle 400 milioni di bottiglie con l’uva raccolta sugli oltre 24 mila ettari di vigneti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

SE SARAH PREMIA UNA CANTINA BIO: NELL’ISOLA DI PONZA

Una vigna delle Antiche Cantine Migliaccio

Il Premio “La Vigna di Sarah BIO per l’agricoltura eroica” va alle Antiche Cantine Migliaccio, Isola di Ponza. La consegna del premio venerdì 13 settembre 2019 nel corso della Vendemmia Notturna, sotto la luna piena, nell’azienda agricola “La Vigna di Sarah” di Cozzuolo, nel territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Sarah Dei Tos celebra così la sua prima vendemmia totalmente biologica. Vittorio Veneto. Un’antica storia di “viticoltura eroica” unisce le Isole Ponziane, nel Mar Tirreno, con le colline di Conegliano e Valdobbiadene, inserite tra i siti italiani del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Territorio unico del Veneto, dove nasce il Prosecco Superiore DOCG, che l’azienda agricola “La Vigna di Sarah” produce dalla uva Glera coltivata con metodo biologico a Cozzuolo di Vittorio Veneto (Treviso), sotto la conduzione di Sarah Dei Tos, la giovane imprenditrice del vino che ha creato il Premio “La Vigna di Sarah BIO per l’agricoltura eroica” . Quest’anno, sulla base delle segnalazioni raccolte tra i giornalisti della stampa specializzata, la terza edizione va all’azienda agricola Antiche Cantine Migliaccio, fondata nel 2000 nell’Isola di Ponza da Emanuele Vittorio con la moglie Luciana Sabino. La storia delle “Antiche Cantine Migliaccio” risponde alla visione di agricoltura eroica, intesa da Sarah Dei Tos in senso molto ampio, nella duplice valenza del premio: valorizzare l’eccellenza di un prodotto agricolo – o agroalimentare – creato con impegno e passione in situazioni “straordinarie”, seguendo sistemi biologici ed ecosostenibili; esaltare il grande valore delle persone che, con il proprio ingegno, danno origine a produzioni preziose per la tutela della biodiversità e per la continuità di attività agricole tramandate da tradizioni familiari. Emanuele Vittorio e Luciana Sabino, con la collaborazione dell’enologo Vincenzo Mercurio, mantengono viva a Ponza una viticoltura di antiche tradizioni (la cui origine risale alla prima metà del 1700, ad opera dell’ischitano Pietro Migliaccio), abbinata a moderne tecniche enologiche. Un lavoro straordinario e appassionato, condotto su terreni terrazzati di tufo e sabbia d’origine vulcanica, dalle forti pendenze e contenuti dai tipici muri a secco di pietra lavica. Il recupero di vecchi vigneti ha portato alla produzione di vini particolarissimi, grazie al luogo magico in cui nascono: il Fieno di Ponza IGT Lazio Bianco, Rosato e Rosso e il Biancolella. La consegna del premio si terrà venerdì 13 settembre 2019 , nell’ambito della quinta Vendemmia Notturna. La data coincide con l’ultima Luna piena dell’estate, che illuminerà i vigneti e gli ulivi del Col di Luna, su cui sorge l’agriturismo “La Vigna di Sarah”. Già il nome del sito è evocativo della scelta di Sarah di legare la raccolta dell’uva Glera al fascino di un’antica tradizione che segue le fasi della Luna, riavvicinando alla natura questo fondamentale atto dell’annata agricola. “E’ una iniziativa che per primi, nella denominazione del Prosecco Superiore, abbiamo lanciato cinque anni fa, per sfruttare le più fresche temperature della notte, in modo da rallentare il processo di fermentazione delle uve appena raccolte, con cui verrà prodotto lo spumante Grappoli di Luna – dice Sarah Dei Tos – Inoltre, quella di quest’anno sarà la nostra prima vendemmia con la certificazione totalmente biologica. Siamo felici di celebrare questo importante traguardo premiando un simbolo della viticoltura eroica, le Antiche Cantine Migliaccio”.

Sarah Dei Tos

 

MATILDE POGGI CONFERMATA ALLA PRESIDENZA FIVI

Matilde Poggi

L’assemblea generale dei soci della FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha rinnovato ieri a Piacenza le cariche elettive per i prossimi tre anni. Rieletta alla Presidenza Matilde Poggi, vignaiola in Veneto. Rimane invariato il numero dei consiglieri. Nove i riconfermati, segno che il lavoro svolto dal Consiglio nel triennio appena concluso è stato apprezzato e condiviso dalla maggioranza dei soci. Oltre a Poggi mantengono la carica Rita Babini, vignaiola in Romagna; Lorenzo Cesconi, vignaiolo in Trentino; Luca Ferraro, vignaiolo in Veneto; Bruna Flaibani, vignaiola in Friuli; Armin Kobler, Vignaiolo in Alto Adige; Luigi Maffini, vignaiolo in Campania; Gaetano Morella, vignaiolo in Puglia e Saverio Petrilli, vignaiolo in Toscana.Entrano nella squadra sei nuovi consiglieriVittorio Adriano, vignaiolo in Piemonte; Paolo Beretta, vignaiolo nelle Marche; Federica Nardello, vignaiola in Veneto; Diletta Nember, vignaiola in Lombardia; Ermes Pavese, vignaiolo in Valle d’Aosta e Stefano Pizzamiglio, vignaiolo in Emilia. “Ringrazio tutti i candidati che si sono messi a disposizione per questa tornata elettorale e invito tutti a partecipare in modo propositivo alla vita dell’associazione – dichiara Matilde Poggi – Un grazie particolare va ai consiglieri uscenti per il lavoro svolto in questi anni: Gianmario Cerutti, Costantino Charrère, Ettore Ciancico, Luigi De Sanctis, Walter Massa e Marco Vercesi. Il nuovo Consiglio ci garantisce di poter operare in continuità con l’apporto di energie e prospettive rinnovate nell’interesse e a servizio di ogni socio della Federazione”.

VILLAGE ECOGASTRONOMICO: ACCADE A VITERBO 4-7 LUGLIO

Slow Food Viterbo e Tuscia organizza dal 4 al 7 luglio la settima edizione del Festival Ecogastronomico Slow Food Village. La manifestazione si svolge in piazza dei Caduti ed è patrocinata da Slow Food Italia, Slow Food Lazio, Regione Lazio, Arsial, Consiglio regionale del Lazio, Comune di Viterbo, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio di Viterbo, Università degli Studi della Tuscia. Il tema dello Slow Food Village di quest’anno è Viaggiacibando. Il turismo enogastronomico, sostenibile, esperenziale e accessibile.

IL PROGRAMMA

Giovedì 4 luglio

18,30
Inaugurazione Slow Food Village 2019
Brindisi alla presenza di autorità istituzionali, partner, soci e amici Slow Food Apertura stand street food, enoteca e birroteca, Casa della biodiversità, spazio soci

19,15 Area Degustazioni
Piccoli cuochi crescono: La Pizza Pazza
Laboratorio per bambini e genitori alla scoperta dei segreti del cibo conduce Alessio Rossi, pizzaiolo campione del mondo

20,00 Arena
Viaggiacibando: Focus sul Turismo Enogastronomico
Esperti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore si confrontano su uno degli aspetti del turismo lento

20,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: I Sapori della Tuscia
Gli studenti dell’Istituto Agrario “Fratelli Agosti” di Bagnoregio e dell’Istituto Alberghiero “Alessandro Farnese” di Caprarola presentano il progetto “Bio Ergo Sum” conduce Stefano Paoletti, referente Arsial per la provincia di Viterbo

20,30 Casa della Biodiversità
La fattoria in città: come realizzare uno spaventapasseri
Laboratorio per bambini e genitori tra giochi, racconti e…risate conduce Chiara De Santis, Agriland – Il Giardino di Filippo

21,00 Arena
Nocciola della Tuscia: A noi ci piace bio
Con Francesco Sottile, membro esecutivo Slow Food Italia e docente Università degli Studi di Palermo; Felice Arletti, portavoce Comunità Slow Food della Nocciola della Tuscia, Christian Cabrera, portavoce Movimento Terra Contadina; produttore nocciole biologiche; Irma Brizi, direttore dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola conduce Francesca Rocchi Barbaria, Slow Food Italia

21,15 Area Degustazioni
De’ gustosi incontri: i vini della Tuscia
Gustoso itinerario alla scoperta della produzione vitivinicola della provincia di Viterbo con Leonardo Belcapo, presidente dell’Enoteca Provinciale Tuscia. conduce Carlo Zucchetti, editore e fondatore del giornale enogastronomico www.carlozucchetti.it

22,00 Arena
Aspettando Il Teverina Buskers
Spettacolo di artisti di strada e circo contemporaneo a cura del “Circo Verde”

22,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: i Sapori del Lazio
Alla scoperta dei Presìdi Slow Food: prodotti eccellenti a rischio estinzione con Francesca Litta, referente biodiversità Slow Food Lazio e presidente di Slow Food Territori del Cesanese conduce Maria Laura Nespica, agronoma e assaggiatrice

23,00 Arena
De’ gustosi incontri: Chef, Sommelier: si nasce o si diventa?
con Rossano Boscolo, chef e rettore del Campus Etoile Academy di Tuscania; Diana De Santis, docente DIBAF – Università degli Studi della Tuscia; Marta Cotarella, direttrice e cofondatrice di “Intrecci”. conduce Carlo Zucchetti, editore e fondatore del giornale enogastronomico www.carlozucchetti.it

23,15 Area Degustazioni
Cuochi sotto le stelle:
Tiziana Favi show cooking a cura di Namo Ristobottega di Tarquinia con Alessandro Ansidoni e Giorgio Corati di Slow Food Costa della Maremma Laziale

Venerdì 5 luglio

18,30
Apertura Slow Food Village
Stand street food, enoteca e birroteca, Casa della biodiversità, spazio soci

19,15 Area Degustazioni
Piccoli cuochi crescono: Pane, Amore E… Fantasia
Laboratorio per bambini e genitori alla scoperta dei segreti del cibo conduce Vittoria Tassoni, food blogger e cuoca

20,00 Arena
Viaggiacibando: Focus sul Turismo Sostenibile
Esperti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore si confrontano su uno degli aspetti del turismo lento.

20,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: I Sapori dell’Umbria
Alla scoperta dei Presìdi Slow Food: prodotti eccellenti a rischio estinzione con Monica Petronio, portavoce Slow Food Umbria conduce Maria Laura Nespica, agronoma e assaggiatrice

20,30 Casa della Biodiversità
La fattoria in città: come realizzare un profumatore di lavanda
Laboratorio per bambini e genitori tra giochi, racconti e… risate conduce Edda Scatena, Agriturismo “Valentini” di Tuscania (VT)

21,00 Arena
De’ gustosi incontri: Chiocciole sotto le stelle
con Assunta Stacchiotti e Colombo Calistri della “Trattoria del Cimino” di Caprarola, osteria chiocciolata dalla Guida Osterie d’Italia di Slow Food Editore conduce Francesca Mordacchini Alfani, fondatrice e caporedattrice del giornale enogastronomico www.carlozucchetti.it

21,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: i Sapori della Sicilia
Laboratorio del gusto sul Miele dell’Ape nera sicula, Presìdio Slow Food con Susanna Amodeo, azienda Apicoltura Carlo Amodeo di Termini Imerese (PA) conduce Maria Laura Nespica, agronoma e assaggiatrice

22,00 Arena
Aspettando Il Teverina Buskers
Spettacolo di artisti di strada e circo contemporaneo a cura del “Circo Verde”

22,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: i Sapori dell’Emilia Romagna
Alla scoperta dei Presìdi Slow Food e dei prodotti eccellenti del territorio con Giovanni Minelli del Caseificio “Malandrone 1477”, produttore di parmigiano reggiano. conduce Antonio Montano, Slow Food Piacenza

23,00 Arena
De’ gustosi incontri: a caccia di talenti e notizie
Luigi Cremona e Lorenza Vitali giornalisti e critici gastronomici, ideatori dei premi al Miglior Chef Emergente d’Italia, Pizza Chef Emergente, Emergente Sala
Stefano Polacchi caporedattore del Gambero Rosso

23,15 Area Degustazioni
Cuochi sotto le stelle: Danila Ratti
Show cooking a cura del ristorante “Le Proposte” di Corano Borgonovo Val Tidone (PC) Conduce: Antonio Montano

Sabato 6 luglio

18,30
Apertura Slow Food Village
Stand street food, enoteca e birroteca, Casa della biodiversità, spazio soci

19,15 Area Degustazioni
Piccoli cuochi crescono: dal latte al formaggio alla ricotta
Laboratorio per bambini e genitori alla scoperta dei segreti del cibo conduce Vittoria Tassoni, food blogger e cuoca
20,00 Arena
Viaggiacibando: Focus sul Turismo Esperenziale
Esperti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore si confrontano su uno degli aspetti del turismo lento.
20,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: i Sapori del buonpaese
Alla scoperta dei Presìdi Slow Food e prodotti di eccellenza del territorio conduce Maria Laura Nespica, agronoma e assaggiatrice
20,30 Casa della Biodiversità
La fattoria in città: lettura con il cane
Laboratorio per bambini e genitori tra giochi, racconti e… risate conduce Maria Teresa Gallarini, Agriland – il Giardino di Filippo
21,00 Arena
Presentazione della Guida all’extravergine 2019 di Slow Food
Conduce Stefano Asaro, referente per il Lazio della Guida agli Extravergini di Slow Food e presidente di Slow Food Frascati e Terre Tuscolane con Maria Laura Nespica, assaggiatrice

21,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: la cipolla nepesina Presentazione del libro di Piero Chirieletti figlio della signora Romana, custode del seme originario e Andrea Litta dell’omonima azienda agricola proprietaria del marchio con Salvo Cravero, chef e formatore conduce Maria Laura Nespica, agronoma e assaggiatrice

22,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: I Sapori del Veneto
Alla scoperta dei Presìdi Slow Food: prodotti eccellenti a rischio estinzione Conduce Mauro Pasquali, portavoce di Slow Food Veneto
22,00 Arena
Aspettando Il Teverina Buskers
Spettacolo di artisti di strada e circo contemporaneo a cura del “Circo Verde”

23,15 Area Degustazioni
Cuochi sotto le stelle: Salvatore Fistillo
show cooking a cura del ristorante “Buongiorno Napoli” di Viterbo Conduce: Mario Di Dato di Slow Food Viterbo e Tuscia

23,15 Arena
De’ gustosi incontri: Vini Naturali, artigianali, del vignaiolo
Fabio Pracchia, giornalista e critico enogastronomico; Miriam Mareschi, produttrice di vini naturali e titolare del ristorante “La Piazzetta del Sole” di Farnese (VT); Raffaella Galamini giornalista
conduce Carlo Zucchetti, editore e fondatore del giornale enogastronomico www.carlozucchetti.it

Domenica 7 luglio

18,30
Apertura Slow Food Village
Stand street food, enoteca e birroteca, Casa della biodiversità, spazio soci

19,15 Area Degustazioni
Piccoli cuochi crescono: domenica… gnocchi
Laboratorio per bambini e genitori alla scoperta dei segreti del cibo. Conduce Vittoria Tassoni, food blogger e cuoca

20,00 Arena
Viaggiacibando: focus sul turismo accessibile
Esperti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore si confrontano su uno degli aspetti del turismo lento.

20,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: Sapori dal mondo in collaborazione con Arci Viterbo

20,30 Casa della Biodiversità
La fattoria in città: realizziamo i cestini in vimini
Laboratorio per bambini e genitori tragiochi, racconti e… risate. Conduce Gianfranco Intrecci Agriland – il Giardino di Filippo

21,00 Arena
Premio “Italo Arieti”: Anna Moroni La nota cuoca, scrittrice e personaggio televisivo riceve il premio dello “Slow Food Village” Interviene Giampaolo Arieti, figlio di Italo e appassionato di cucina. Conducono: Carlo Zucchetti, editore e fondatore del giornale enogastronomico www.carlozucchetti.it; Vittoria Tassoni, food blogger e cuoca

21,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: incanti di aromi e sapori del rinascimento
Incontro e viaggio multisensoriale alla corte di Isabella de’ Medici Orsini conducono Sandra Ianni, sociologa e storica della gastronomia; Elisabetta Gnignera, storica del costume, specialista del Rinascimento Italiano

21,15 Casa della Biodiversità
La fattoria in città: le comunità di Slow Food
Incontro per conoscere come si fonda una Comunità Slow Food e quali sviluppi per il territorio, con Valter Bordo, referente Slow Food Area Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise; Paolo Mazzola, referente Slow Food Lazio per le Comunità e presidente di Slow Food Ciampino e Morena

22,00 Arena
De’ gustosi incontri: Food: tra innovazione e tradizione
con Marco Oreggia, giornalista e critico enogastronomico curatore della guida Flos Olei – guida al mondo dell’extravergine; Vincenzo Mancino, fondatore di DOL – Di Origine Laziale e del caseificio Circolo Agricolo Libero nella casa circondariale femminile di Rebibbia. Conduce Carlo Zucchetti, editore e fondatore del giornale enogastronomico www.carlozucchetti.it

22,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: Mille sfumature di rosso. il grande racconto delle ciliegie e del prunus avium
con Saverio Senni e Stefano Speranza, docenti DAFNE – Università degli Studi della Tuscia. In collaborazione con il Consorzio Ciliegie di Celleno

23,00 Arena
De’ gustosi incontri: Chiocciole & Stelle: Show Cooking a Quattro Mani
con Danilo Ciavattini del Ristorante “Danilo Ciavattini” di Viterbo e Marco Ceccobelli dell’Agriturismo “Il Casaletto” di Grotte S. Stefano (VT), osteria chiocciolata dalla Guida Osterie d’Italia Conduce Francesca Mordacchini Alfani, fondatrice e caporedattrice del giornale enogastronomico www.carlozucchetti.it

23,15 Area Degustazioni
Viaggiacibando: i Sapori del buonpaese
Alla scoperta dei Presìdi Slow Food e prodotti di eccellenza del territorio

I MAESTRI DEL LIEVITO MADRE LANCIANO IL CAMPIONATO MONDIALE DEL PANETTONE

Sarà una sfida mondiale alla lievitazione perfetta, all’eleganza delle forme, al metodo d’impasto e cottura, alla scelta degli ingredienti, alla finezza e all’equilibrio gustativo, all’originalità e al colore… Il gruppo Maestri del Lievito Madre lancia la prima edizione del “Campionato mondiale del panettone” e invita i migliori pasticceri italiani e del mondo a concorrere al titolo di “Re mondiale del panettone”. La Panettone World Championship nasce proprio con l’obiettivo di far conoscere l’eccellenza a livello internazionale del panettone artigianale, mettendo a confronto fra loro le differenti culture di chi produce il panettone partendo dal lievito madre, vero fattore identitario e caratteristico di ogni territorio. Sono moltissime le competizioni dedicate alla riscoperta e al perfezionamento per preparare la migliore ricetta del “pan de Toni”. La passione verso questo dolce, consumato in tutte le stagioni, è oramai diventata una tendenza globale e ha superato i confini italiani, tanto che più della metà delle citazioni sul web non sono registrate dall’Italia, ma dall’estero (circa il 52,8%). Inoltre, è sufficiente pensare che in instagram digitando #panettone risultano circa 393mila post di foto a lui dedicate. «Abbiamo lanciato questa sfida – spiegano i pasticceri del gruppo Maestri del Lievito Madre, promotori dell’iniziativa – per avviare un momento di confronto e condivisione tra i professionisti del settore di tutto il mondo, premiando i migliori panettoni artigianali a livello internazionale e promuovendo l’eccellenza della pasticceria italiana in tutto il mondo. Siamo un gruppo molto coeso e vogliamo far crescere questo contest: deve diventare l’evento punto di riferimento per l’alta pasticceria nel mondo». In questa prima edizione le iscrizioni dei pasticceri esteri avverrà su invito del gruppo dei Maestri del Lievito Madre; essi concorreranno direttamente per il titolo di “miglior panettone tradizionale artigianale al mondo”, alla finale a Milano. «Si tratta di una scelta logistica e organizzativa. In questo momento cerchiamo di dare la massima visibilità all’estero per far crescere l’iniziativa oltre i confini italiani: in questo modo non penalizziamo nessuno e diamo la possibilità ai colleghi oltreconfine di confrontarsi con i più importanti pasticcieri nazionali animando così la sfida». Una giuria tecnica di qualità, nominata dal gruppo Maestri del Lievito Madre, selezionerà i migliori panettoni artigianali tradizionali che concorreranno per la finale. La valutazione avverrà su un’apposita scheda assegnando un punteggio da 0 a 10 a ciascuno dei cinque seguenti parametri: – caratteristiche visive: eleganza della forma, omogeneità dell’impasto, colore della crosta e dell’impasto, alveolatura…; – caratteristiche olfattive primarie: equilibrio olfattivo, intensità complessiva, molteplicità dei profumi, finezza (come eleganza nei profumi), persistenza; – caratteristiche gustative: attributi reologici (sensazioni alla masticazione), intensità di gusto, ricchezza di gusti, complessità dei sapori, equilibrio gustativo, persistenza, naturalezza, finezza gustativa; – consapevolezza del partecipante: conduzione lievito, metodo d’impasto, scelta degli ingredienti, metodo di cottura; – esperienza complessiva: coerenza, personalità e originalità. I nominativi dei pasticceri italiani e dei membri dei Maestri del Lievito Madre che passeranno alla finale, saranno resi noti lunedì 22 luglio durante la Notte dei Maestri del Lievito Madre, l’evento giunto alla sua V edizione, indicato come tra i più importanti nel settore del mondo del lievitato “fuori stagione”. Nella bellissima cornice di Piazza Garibaldi nel cuore storico di Parma (a partire dalle 20.00), si svolgerà la proclamazione dei finalisti della prima edizione del “Panettone World Championship”, promosso dal gruppo Maestri del Lievito Madre. L’incoronazione dei vincitori e la consegna dei premi ospitata il 20 ottobre 2019 alla 41esima edizione di Host a Milano, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale (in programma dal 18 al 22 ottobre 2019 alla Fiera di Milano, Rho). I panettoni saranno assaggiati e giudicati da due differenti giurie: una giuria tecnica, formata dai più noti e qualificati pasticceri nazionali ed esteri, ed una giuria critica, formata da giornalisti ed esperti gourmet. Per concorrere alla selezione del miglior panettone artigianale tradizionale si deve far pervenire la richiesta di partecipazione esclusivamente tramite la compilazione dell’apposito modulo di iscrizione scaricabile sul sito www.panettoneworldchampionship.com entro il 30 giugno 2019 tramite email all’indirizzo contest@panettoneworldchampionship.com.
Il regolamento è consultabile sul sito  www.panettoneworldchampionship.com.

TUTTI I PREMIATI DEI BUONI SALUMI AL NATURALE

Tutti i premiati

Le Fattorie dei Sapori Veneti hanno premiato anche quest’anno sei aziende della regione assegnando ai loro “salumi di fattoria al naturale” l’ambito riconoscimento di “Prodotto della Tradizione Rurale Veneta – Sezione Salumi. Si tratta di salami e sopresse ottenuti in fattoria, all’interno della quale si alleva il maiale, si lavorano le sue carni con la sola aggiunta di pepe e sale e si stagionano i salumi. Il riconoscimento è stato assegnato in occasione della manifestazione “Bollicine e Vini Rosa d’Italia” a Mogliano Veneto (16 giugno), che, oltre a ospitare 100 cantine italiane, associa anche le specialità della salumeria tradizionale di fattoria. La consegna è avvenuta nel corso dell’assaggio commentato da Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, nella prestigiosa Sala consiliare Comune di Mogliano Veneto alla presenza delle autorità e di tanti appassionati. Ecco le fattorie premiate: CA’ BASTIAN – Via dei Tuono, 8 S. Gaetano Montebelluna (TV); DE MENEGHI PIERLUIGI – Via Fonfa 22/A Spresiano (TV); DAI ROSSI di Zandonà Alfonsina – Via Gabriele Dannunzio 11 Maser (TV); VIO DARIO E PIETRO Soc. Agr. – Via Diaz 77 Meolo (VE); BERGAMIN Soc. Agr. di Bergamin Alberto Fabio Thomas – Via Schiavonesca 14 Montebellun (TV); PASTRELLO Az. Agr. – Via Zingarelle, 13 Rustega Camposampiero (PD). Il test di valutazione della qualità dei “Salumi Sale e pepe di Fattoria del Veneto”, giunto alla seconda edizione, si è tenuto a Roncade (TV), presso il Ristorante Perché, il 19 febbraio e il 7 maggio scorsi, e ha visto la partecipazione di 16 produttori in rappresentanza delle diverse province. La valutazione è stata fatta su campioni anonimi, ogni giudice ha proposto un voto per ogni carattere esaminato, seguendo i parametri ONAS (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi). Per le originali prove di assaggio, oltre ai riconfermati giurati tecnici di straordinaria competenza Franco De Pieri (titolare del negozio di specialità alimentari “Latte e… formaggi, salumi e piaceri alimentari”), Luigi Bottacin (macellaio e produttore di salumi artigianali a Treviso), Ivan Bozzato (Salumificio Roncadese), Simone Maculan (esperto di vini e appassionato di salumi), Gino Bortoletto e Antonio Zamboni (Slow Food Treviso), hanno partecipato i giornalisti Luigi Mariani, Mario Fontana, Gigi Bignotti, Alessandro Ragazzo, Flavio Birri, Brando Fioravanzi, Omar Lapecia, Paolo Pilla, Alessandra Prizzon, Aldo Trivellato, Mimmo Vita e il tecnologo alimentare Jean Grimaldi. Nel corso della manifestazione di Mogliano Veneto, meritato apprezzamento dal pubblico è stato riscosso dal Panino d’autore, preparato con la sopressa di fattoria e dei piccoli pani speciali in tre gusti (curcuma, spinaci e cereali) del panificio Bosco. Ora sono in preparazione i numerosi e interessanti appuntamenti di settembre: 17 e 18 settembre, Concorso Formaggi, yogurt, ricotte di fattoria del Veneto alla Fiera;  dell’Agricoltura di Istrana; dal 20 al 23 settembre, Cheese 2019 a Bra; dal 25 al 29 settembre, 1° concorso nazionale dei formaggi di fattoria al Caseus Veneti. Il progetto Le Fattorie dei Sapori Veneti raggruppa 26 imprese agroalimentari venete e 2 operatori della ristorazione, e ha l’obiettivo di valorizzare i prodotti al naturale, sinceri e genuini; associarli al produttore, entità umana oltre che produttiva ed economica; proporre prodotti di pregio complementari o alternativi alle produzioni standardizzate industriali. Da oggi, la comunità delle Fattorie ha anche un sito, www.fattoriedeisaporiveneti.it, dove è possibile trovare i dettagli del progetto e tutte le informazioni sui prodotti offerti e dove trovarli.

FISH & CHEESE DAL 7 GIUGNO A JESOLO

FISH & CHEESE® da venerdì 7 a lunedì 10 giugno (spostata grazie all’inclemenza del mese di maggio). Dove: Piazza Casa Bianca  Lido di Jesolo dalle ore 11:00 alle 22:00. I migliori formaggi italiani e la cucina del mare protagonisti, vale a dire Formaggio & Pesce, una sfida per molti incompatibile, per altri possibile. Giudicheranno i visitatori. Ecco gli igredienti dell’evento: Mostra mercato dei formaggi italiani e dei prodotti ittici; Prodotti gastronomici; Laboratori guidati e masterclass; Eventi a terma nei ristoranti e wine bar di Jesolo. In contemporanea SummerWine, 100 vini per l’estate e la cuina del mare. Ingresso libero.   FISH & CHEESE® è un evento dove il vero protagonista è il formaggio: ci saranno produzioni casearie da tutta Italia, tutte artigianali e di qualità. La finalità è promuovere le specialità casearie italiane nelle tavole della ristorazione del litorale ai tanti turisti che saranno presenti nel week end della Pentecoste. Sono attesi, come ogni anno, numerosi turisti dall’Austria e dalla Germania. La manifestazione si svolgerà in Piazza Casa Bianca dove oltre alla mostra mercato, sarà possibile iscriversi ai laboratori di approfondimento con degustazioni. Nei giorni dell’evento molti ristoranti di Jesolo segnalati nella comunicazione, proporranno nel menù piatti con abbinamento formaggio & pesce. Fish & Cheese non sarà solo una provocazione. Abbinare il formaggio con la cucina del mare farà vivere ai partecipanti una nuova esperienza gustativa ed emozionale. Apparentemente aggiungere formaggi o prodotti lattiero-caseari ai piatti di pesce potrà sembrare “insolito”. Negli usi e costumi delle cucine regionali del passato il connubio è stato poco raccomandato, se non addirittura vietato. Il contrasto tra formaggi da una parte e prodotti ittici dall’altra, presente nelle cucine italiane del passato, si collegava al diverso modo di vivere e di procurarsi il cibo delle società dei pastori e di quelle dei pescatori. Le barriere culturali tra pastori e pescatori sono attualmente cadute e da quando gli italiani di ogni ceto hanno iniziato a viaggiare e a conoscere altre cucine ha preso piede e si sono diffuse sperimentazioni culinarie alla ricerca di nuovi gusti e, soprattutto, di nuove combinazioni. Il formaggio sta diventando sempre più un elemento dinamico e viene considerato cibo quando si consuma da solo (nature) e come ingrediente da cucina quando viene mixato ad altri cibi. È, oltretutto, flessibile perché può essere mangiato, assaggiato e gustato a tutte del giorno: dalla colazione, all’aperitivo, dalla cena al dopocena. Pesce & formaggio è diventato, dunque, sperimentazione, nuovo gusto, contaminazione. Orari di apertura di SummerWine: venerdì 7 giugno dalle 16 alle 20; sabato 8 giugno  dalle ore 11 alle 22; domenica 9 giugno dalle ore 11 alle 20; lunedì 10 giugno dalle ore 11 alle 20. Le degustazioni di SummerWine sono regolate dall’acquisto in un ticket. Per maggiori info: segreteria@gurucomunicazione.it

Elenco Formaggi presenti a Fish& Cheese

Stael (robiola) di capra, Cadolet (stracchino) di capra, Fatuli’ (affumicato di capra bionda dell’Adamello), Mascharpì  (ricotta affumicata), Nostranì ( semistagionato grasso di vacca),  Val Fredda (stagionato di malga 1 e 2 anni), Formaggella di vacca, Piacentinu ennese Dop, Pecorino siciliano, Nero sicilia, Ricotta salata, Vastedda del Belice Dop, Bergamella, Verde pascolo (formaggio di mucca dolce), Cavernicolo (formaggio di mucca stagionato 3/4 anni),  Primo sale capra, Rustica di capra (formagelle piccole di pura capra), Crema di Gorgonzola (crema 100% di gorgonzola cremoso spalmabile), Canestrato di Moliterno IGP, Caciocavallo Podolico,  Caciocavallo ubriaco, Asiago Dop  Fresco e  Stagionato, Formaggio tris (mucca-pecora e capra), Caprino vegetale, Parmigiano Reggiano 18  –  24  –  36  mesi, Stella Alpina  (latte vaccino),  Viola (latte vaccino), Signor Blu  erborinato  (latte vaccino), Mozzarella di Bufala Campana Dop, Ricotta di Bufala Dop, Fabula, Bucaneve  pura capra, Primordiale pura capra, Burrata Pugliese, Burrata Pugliese affumicata, Stracciatella, Crema di Rugiada, Fiore Sardo, Canestrato del Gargano, Salva Cremasco,  Salva Cremasco affinato con Fiori e miele, con l’olio di oliva, con vinaccia di Passito, con Rosmarino Timo e Salvia, affinato con Fieno e affinato con Gelsomino e Fiordaliso,  Pecorino Sardo, Pecorino Toscano Riserva, Pecorino al pistacchio, allo zafferano, erborinato (cacio d’oro), Pecorino stagionato nel rosmarino, nella cenere, alla cipolla e alle pere.

 

 

 

 

 

 

 

SETTIMA EDIZIONE DE L’ORO DEL GARDA: PREMIATI I MIGLIORI OLI GARDA DOP

I premiati

Sono l’olio Garda Orientale Dop del frantoio Fratelli Turri di Cavaion Veronese (Verona) e quello dell’Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) a vincere il primo posto de L’Oro del Garda, il concorso unico indetto dal Consorzio Olio Garda Dop che ogni anno premia i migliori extravergine delle denominazioni Garda Bresciano Dop, Garda Orientale Dop, Garda Trentino Dop. I due oli hanno vinto rispettivamente nelle categorie fruttato leggero e fruttato medio. La premiazione è avvenuta sabato 18 maggio a Casa Berengario di Cavaion Veronese, la nuova sede del Consorzio inaugurata nella stessa data. Ad aggiudicarsi il secondo e il terzo posto nella categoria fruttato leggero sono stati invece l’oleificio Cisano di Cisano (Verona), con l’olio Garda Orientale Dop, e l’olio Garda Dop dell’azienda Redoro di Grezzana (Verona). Per quel che riguarda gli oli fruttati medi sono saliti sul secondo e terzo gradino del podio l’olio Garda trentino Dop dell’azienda Madonna delle Vittorie, e il monocultivar Casaliva Garda Dop de Le Creve di Malcesine (Verona).

L’Oro del Garda ogni anno premia il miglior olio Garda Dop scelto in un panel test dove assaggiatori professionisti analizzano i campioni di olio della campagna olivicola, opportunamente resi anonimi. Le modalità di svolgimento della selezione sono state presentate da Gianpaolo Fasoli, capo panel del laboratorio chimico delle Dogane di Verona, che ha coordinato i lavori della giuria.