VINO: COLDIRETTI, VENDEMMIA DOC SPINGE RECORD STORICO EXPORT. ITALIA PRIMO PRODUTTORE MONDIALE DAVANTI A FRANCIA E SPAGNA

A sostenere la vendemmia in piano svolgimento è il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy che fanno registrare un aumento del 5,4% rispetto allo scorso anno quando avevano raggiunto su base annuale 6,2 miliardi di euro, la prima voce dell’export agroalimentare nazionale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi ai primi cinque mesi del 2019 in occasione della presentazione delle previsioni vendemmiali 2019 di Ismea, Assoenologi e Unione italiana vini che hanno rivisto le stime di inizio agosto all’avvio della raccolta delle uve.

Si stima – sottolinea la Coldiretti – una produzione di 46 milioni di ettolitri di vino, il 16% in meno dell`anno scorso con l’Italia che è il primo produttore mondiale davanti alla Francia che si ferma a 43,9 milioni di ettolitri e la Spagna a 40 milioni secondo i Ministeri agricoli dei due Paesi. A livello territoriale la produzione aumenta solo in Toscana (più 10%), è stabile in Valle d’Aosta e Molise mentre cala in Lombardia (meno 30%), Umbria (meno 24%), Emilia Romagna e Sicilia (meno 20%), Friuli Venezia Giulia (meno 18%), Veneto (meno 16%), Puglia (meno 16%), Trentino Alto Adige, Lazio, Piemonte e Marche (meno 15%) Sardegna (meno 13%), Abruzzo (meno 11%), Liguria e Basilicata (meno 10%), Campania (meno 6%) e Calabria (meno 3%).

In Italia le condizioni attuali – sottolinea Coldiretti – fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta dipenderà molto dal resto dal mese di settembre e ottobre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo, anche perché al momento appena il 15% delle uve è già in cantina contro il 40% dello scorso anno. A condizionare sono le anomalie climatiche del 2019, al caldo e siccità nei primi mesi primaverili sono seguite copiose precipitazioni, unite ad un significativo calo termico per buona parte del mese di maggio mentre nell’estate bollente si sono verificate a macchia di leopardo violente ondate di maltempo.

La produzione tricolore sarà destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt – sottolinea la Coldiretti – con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento per i vini da tavola. Sul territorio nazionale – spiega la Coldiretti – ci sono 567 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria. Le prime quattro regioni per quantità prodotte – rileva la Coldiretti – sono il Veneto con una stima di 11,27 milioni di ettolitri, la Puglia con 8 milioni, l’Emilia Romagna con 7,4 milioni e la Sicilia con 3,76 milioni di ettolitri.

Un andamento spinto dall’ottimismo delle vendite all’estero che – sottolinea la Coldiretti – hanno raggiunto il record storico grazie all’incremento in valore del 3,7% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente, ma l’aumento è stato del 5,9% in Germania che si posiziona al secondo posto e del 5% nel Regno Unito al terzo posto. Un vero balzo del 12,2% – la Coldiretti – si registra in Francia storico concorrente del Made in Italy mentre la crescita è del 6,6% in Cina.

Il settore più dinamico – precisa la Coldiretti – è quello delle bollicine che fanno segnare un aumento del 7,5 % trainate dal prosecco, in vino italiano piu’ stappato all’estero, con oltre 1/4 delle vendite realizzato in Gran Bretagna (28%).

Per questo a preoccupare per il futuro – precisa la Coldiretti – sono gli effetti della Brexit con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ma anche la guerra commerciale che Trump ha minacciato di scatenare nei confronti dell’Europa con un aumento dei dazi fino al 100% del valore che colpirebbero anche il vino italiano le cui spedizioni in Usa valgono 1,5 miliardi nel 2018.

A livello nazionale vanno segnalati i dati positivi sui consumi degli italiani, sempre più consapevoli e attenti alla qualità e all’origine, con una spesa delle famiglie cresciuta del più 6,5% in valore nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea Nielsen.

Il vigneto Italia – sottolinea la Coldiretti – con i suoi 658 mila ettari coltivati offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio. L’esercito del vino – conclude Coldiretti – spazia dai viticoltori agli addetti nelle cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse, di servizio e nell’indotto che si sono estese negli ambiti più diversi: dall’industria vetraria a quella dei tappi, dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come cavatappi e sciabole, dai vivai agli imballaggi, dalla ricerca e formazione alla divulgazione, dall’enoturismo alla cosmetica e al mercato del benessere, dall’editoria alla pubblicità, dai programmi software fino alle bioenergie ottenute dai residui di potatura e dai sottoprodotti della vinificazione (fecce, vinacce e raspi).

Annunci

PINOT GRIGIO: TRA SEI GIORNI AL VIA LA VENDEMMIA IN VENETO

Lunedì 26 agosto, tocca al Pinot Grigio. È giunto il tempo per la raccolta delle uve dell’ultima denominazione interregionale i cui vigneti interessano gran parte degli ettari coltivati in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. I sopralluoghi dei tecnici dell’Osservatorio vitivinicolo di Coldiretti confermano qualità ottima e calo della produzione rispetto allo scorso anno.

I dati diffusi dal Consorzio di Tutela delle Venezie registrano imbottigliamenti record segnalando un trend positivo iniziato già a primavera. «Una buona notizia – commentano i funzionari di Coldiretti – in vista di una vendemmia che preoccupa i viticoltori, stretti tra costi di produzione crescenti e vendite in stallo. Se il progetto della super doc era quello di dare prospettive alla viticoltura del Triveneto i primi risultati si vanno delineando. Blocco dei nuovi impianti, modulare l’immissione del prodotto allineato alle richieste di mercato e applicando su ogni bottiglia del contrassegno di Stato a garanzia di qualità e origine, sono i pilastri di una strategia unica, che ha come obiettivo la redditività dei produttori e gli elevati standard qualitativi. Inoltre controlli e verifiche insieme a formazione per potenziare la professionalità degli operatori e garantire trasparenza lungo tutta la filiera, per rispondere ai consumatori di tutto il mondo e per affermare lo stesso prodotto blasonato rispetto agli altri anonimi dei vari Paesi  proprio negli anni della Brexit e dei dazi americani».

VINO: COLDIRETTI, VENDEMMIA COL BOTTO. IN VENETO SI COMINCIA COL PINOT GRIGIO POI TOCCA AL PROSECCO. RECORD EXPORT

Pinot Grigio

«Anche se per la vendemmia è scoccata l’ora già al primo di agosto, per il Pinot Grigio coltivato in Veneto ci vorrà ancora un po’ perché i grappoli siano pronti alla raccolta. Idem per lo Chardonnay e altre varietà utilizzate per la produzione di vini spumante». Lo affermano i tecnici del servizio vitivinicolo regionale di Coldiretti che stanno monitorando la situazione tra i vigneti del territorio in molte zone ancora atterrati dalla grandine e in altre ripristinati nonostante il maltempo.  «Per le uve Glera di cui alle denominazioni Do afferenti al Prosecco la scadenza è ancora più in là – commentano i funzionari – si parla della prima decade di Settembre. L’attesa è dovuta all’andamento climatico ballerino che non ha aiutato la fase vegetativa delle piante».

Sarà comunque una festa – precisa Coldiretti – perché l’Italia celebra il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy che fanno registrare un aumento del 5,2% rispetto allo scorso anno, quando avevano raggiunto su base annuale 6,2 miliardi di euro, la voce principale dell’export agroalimentare nazionale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi al primo quadrimestre 2019 presentata in occasione del distacco del primo grappolo di uva nell’azienda agricola Massimo Cassarà in Sicilia presso Contrada San Giorgio a Salemi, in provincia di Trapani, che inaugura l’inizio della raccolta lungo la Penisola con la vendemmia delle uve Pinot grigio, le prime ad essere trasformate in vino.

Positivi sono anche i consumi degli italiani, sempre più consapevoli e attenti alla qualità e all’origine, che sono pari a 37,5 litri pro capite all’anno con una spesa delle famiglie cresciuta del più 6,5% in valore nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea Nielsen

Alta qualità e capacità produttiva – sottolinea la Coldiretti – spingono l’export delle bottiglie italiane che sono protagoniste di un vero a proprio boom nel Regno Unito dove sono aumentate del 10% con un incremento in valore 6% in Germania e del 3,2% negli Usa che si confermano il primo cliente. A preoccupare per il futuro – precisa la Coldiretti – sono però gli effetti della Brexit con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ma anche la guerra commerciale che Trump ha minacciato di scatenare nei confronti dell’Europa con un aumento dei dazi fino al 100% del valore che colpirebbero anche il vino italiano le cui spedizioni in Usa valgono 1,5 miliardi nel 2018.

A pesare sul successo del vino tricolore – spiega la Coldiretti – è anche il proliferare nei diversi continenti di falsi di ogni tipo con il Prosecco che guida la classifica dei vini più taroccati con le imitazioni diffuse in tutti i Paesi, dal Meer-secco al Kressecco, dal Semisecco e al Consecco, ma è stata smascherata le vendita anche del Whitesecco e del Crisecco. Senza dimenticare – rileva la Coldiretti – le vendite su Internet anche dei kit per il vino liofilizzato “Fai da te” con false etichette dei migliori vini Made in Italy che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco o Montepulciano.
«Occorre tutelare le esportazioni di vino Made in Italy di fronte ai numerosi tentativi di banalizzazione delle produzioni nazionali», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “oltre alla perdita economica, a preoccupare è soprattutto il danno di immagine che mette a rischio ulteriori e nuove opportunità di penetrazione dei mercati».

SE SARAH PREMIA UNA CANTINA BIO: NELL’ISOLA DI PONZA

Una vigna delle Antiche Cantine Migliaccio

Il Premio “La Vigna di Sarah BIO per l’agricoltura eroica” va alle Antiche Cantine Migliaccio, Isola di Ponza. La consegna del premio venerdì 13 settembre 2019 nel corso della Vendemmia Notturna, sotto la luna piena, nell’azienda agricola “La Vigna di Sarah” di Cozzuolo, nel territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Sarah Dei Tos celebra così la sua prima vendemmia totalmente biologica. Vittorio Veneto. Un’antica storia di “viticoltura eroica” unisce le Isole Ponziane, nel Mar Tirreno, con le colline di Conegliano e Valdobbiadene, inserite tra i siti italiani del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Territorio unico del Veneto, dove nasce il Prosecco Superiore DOCG, che l’azienda agricola “La Vigna di Sarah” produce dalla uva Glera coltivata con metodo biologico a Cozzuolo di Vittorio Veneto (Treviso), sotto la conduzione di Sarah Dei Tos, la giovane imprenditrice del vino che ha creato il Premio “La Vigna di Sarah BIO per l’agricoltura eroica” . Quest’anno, sulla base delle segnalazioni raccolte tra i giornalisti della stampa specializzata, la terza edizione va all’azienda agricola Antiche Cantine Migliaccio, fondata nel 2000 nell’Isola di Ponza da Emanuele Vittorio con la moglie Luciana Sabino. La storia delle “Antiche Cantine Migliaccio” risponde alla visione di agricoltura eroica, intesa da Sarah Dei Tos in senso molto ampio, nella duplice valenza del premio: valorizzare l’eccellenza di un prodotto agricolo – o agroalimentare – creato con impegno e passione in situazioni “straordinarie”, seguendo sistemi biologici ed ecosostenibili; esaltare il grande valore delle persone che, con il proprio ingegno, danno origine a produzioni preziose per la tutela della biodiversità e per la continuità di attività agricole tramandate da tradizioni familiari. Emanuele Vittorio e Luciana Sabino, con la collaborazione dell’enologo Vincenzo Mercurio, mantengono viva a Ponza una viticoltura di antiche tradizioni (la cui origine risale alla prima metà del 1700, ad opera dell’ischitano Pietro Migliaccio), abbinata a moderne tecniche enologiche. Un lavoro straordinario e appassionato, condotto su terreni terrazzati di tufo e sabbia d’origine vulcanica, dalle forti pendenze e contenuti dai tipici muri a secco di pietra lavica. Il recupero di vecchi vigneti ha portato alla produzione di vini particolarissimi, grazie al luogo magico in cui nascono: il Fieno di Ponza IGT Lazio Bianco, Rosato e Rosso e il Biancolella. La consegna del premio si terrà venerdì 13 settembre 2019 , nell’ambito della quinta Vendemmia Notturna. La data coincide con l’ultima Luna piena dell’estate, che illuminerà i vigneti e gli ulivi del Col di Luna, su cui sorge l’agriturismo “La Vigna di Sarah”. Già il nome del sito è evocativo della scelta di Sarah di legare la raccolta dell’uva Glera al fascino di un’antica tradizione che segue le fasi della Luna, riavvicinando alla natura questo fondamentale atto dell’annata agricola. “E’ una iniziativa che per primi, nella denominazione del Prosecco Superiore, abbiamo lanciato cinque anni fa, per sfruttare le più fresche temperature della notte, in modo da rallentare il processo di fermentazione delle uve appena raccolte, con cui verrà prodotto lo spumante Grappoli di Luna – dice Sarah Dei Tos – Inoltre, quella di quest’anno sarà la nostra prima vendemmia con la certificazione totalmente biologica. Siamo felici di celebrare questo importante traguardo premiando un simbolo della viticoltura eroica, le Antiche Cantine Migliaccio”.

Sarah Dei Tos

 

MATILDE POGGI CONFERMATA ALLA PRESIDENZA FIVI

Matilde Poggi

L’assemblea generale dei soci della FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha rinnovato ieri a Piacenza le cariche elettive per i prossimi tre anni. Rieletta alla Presidenza Matilde Poggi, vignaiola in Veneto. Rimane invariato il numero dei consiglieri. Nove i riconfermati, segno che il lavoro svolto dal Consiglio nel triennio appena concluso è stato apprezzato e condiviso dalla maggioranza dei soci. Oltre a Poggi mantengono la carica Rita Babini, vignaiola in Romagna; Lorenzo Cesconi, vignaiolo in Trentino; Luca Ferraro, vignaiolo in Veneto; Bruna Flaibani, vignaiola in Friuli; Armin Kobler, Vignaiolo in Alto Adige; Luigi Maffini, vignaiolo in Campania; Gaetano Morella, vignaiolo in Puglia e Saverio Petrilli, vignaiolo in Toscana.Entrano nella squadra sei nuovi consiglieriVittorio Adriano, vignaiolo in Piemonte; Paolo Beretta, vignaiolo nelle Marche; Federica Nardello, vignaiola in Veneto; Diletta Nember, vignaiola in Lombardia; Ermes Pavese, vignaiolo in Valle d’Aosta e Stefano Pizzamiglio, vignaiolo in Emilia. “Ringrazio tutti i candidati che si sono messi a disposizione per questa tornata elettorale e invito tutti a partecipare in modo propositivo alla vita dell’associazione – dichiara Matilde Poggi – Un grazie particolare va ai consiglieri uscenti per il lavoro svolto in questi anni: Gianmario Cerutti, Costantino Charrère, Ettore Ciancico, Luigi De Sanctis, Walter Massa e Marco Vercesi. Il nuovo Consiglio ci garantisce di poter operare in continuità con l’apporto di energie e prospettive rinnovate nell’interesse e a servizio di ogni socio della Federazione”.

ANNO DOMINI: SE BOTTIGLIA ED ETICHETTA GUARDANO AL DESIGN

Raimondo Sandri

Giovedì 30 maggio (ore 18.30) presso la cantina 47 Anno Domini (Via Treviso Mare, 2 – Roncade), Raimondo Sandri art director e designer descriverà attraverso due case-history il processo creativo dell’etichetta e della bottiglia di successo. Saranno illustrate le fasi di sviluppo, dalla creazione alla realizzazione finale di questi due elementi fondamentali nella comunicazione del Brand, progettate per 47 Anno Domini. Oltre all’esplorazione del lavoro di ricerca che ha dato origine alle nuove etichette della linea Sottovoce, per la prima volta verrà anche illustrato nel dettaglio il percorso creativo seguito da Raimondo Sandri per giungere allo shaping finale nel design della bottiglia Diamante. Un processo caratterizzato da una fase di ricerca davvero unica che prevede la realizzazione a mano di modelli e prototipi in creta; la bottiglia diventa scultura e attraverso la modellazione artistica trova nuovi volumi e forme. Essenziale è la competenza tecnica tipica del design industriale maturata da Sandri, che permette di trasformare, nella parte finale del progetto, le bottiglie-sculture in prodotti di successo sul mercato. Tra le sue ultime creazioni una bottiglia commissionata per il mercato svedese che sta spopolando nei paesi scandinavi, ma totalmente Made in Italy. ‟In un mercato come quello vinicolo contraddistinto da una forte concorrenza e un frequente appiattimento delle differenze di prodotto, il packaging riveste un’importanza cruciale, sia esso riferito al label design che al design della bottiglia. Il packaging efficace imprime nella mente del consumatore il marchio, e contribuisce a stabilirne e rafforzarne l’identità e la credibilità, ha il compito inoltre di trasmettere l’immagine del Brand e dei suoi valori che attraverso una creatività competente si devono individuare e saper rendere seducenti. La coerenza di marca e di Brand Expression sono principi che devono ispirare ogni atto creativo che riguardi la comunicazione” dichiara Raimondo Sandri. La sua ricerca spazia dal definire le qualità espressive dei diversi materiali e il loro potenziale come veicoli comunicativi, all’individuare nuovi equilibri tra bottiglia ed etichetta; un rapporto fatto non solo di contrasti, ma sempre più dell’interazione fra tradizione e innovazione, artigianalità e tecnologia, cultura visiva e marketing.Al termine della presentazione seguiranno la visita di cantina e barricaia di 47 Anno Domini e la degustazione dei prodotti della Linea Sottovoce (Chardonnay DOC Piave, Sauvignon IGT TreVenezie, Pinot Nero IGT Veneto, Merlot DOC Venezia) e dell’esclusivo Prosecco DOC Spumante Biologico in bottiglia Diamante. Per prenotazioni: info@47annodomini.it

VULCANEI: I GRANDI VINI VULCANICI A BASTIA DI ROVOLON

Vulcanei, la rassegna di vini da territori vulcanici è alle porte: si svolgerà domenica 19 maggio alla Tenuta Frassanelle a Bastia di Rovolon (PD). La manifestazione – organizzata dal Consorzio Vini Colli Euganei in collaborazione con la Strada del Vino – nella sua quarta edizione assume un significato particolare per la denominazione Colli Euganei che, istituita nel 1969, festeggia i suoi primi 50 anni. Il nostro intento per il prossimo futuro – racconta Marco Calaon, presidente del Consorzio Vini Colli Euganei – è quello di rafforzare l’identità dei nostri vini fortemente determinata dal territorio e dai suoli di origine vulcanica. Un territorio incontaminato dove il paesaggio è ancora oggi fatto di borghi, boschi, vigneti e oliveti, dove le cantine sono rimaste laboratori artigianali affacciati sui loro vigneti che, non superando il 10% dell’intero comprensorio, garantiscono un perfetto equilibrio naturale di microclimi, con relativa fauna e flora. Siamo collocati sul “parallelo del vino”, il 45°, dove le condizioni climatiche sono ottimali per la produzione e la maturazione dei rossi. Inoltre le nostre viti affondano le radici in suoli di origine vulcanica, un plus che dona carattere e longevità ai nostri vini”. Vulcanei è il più grande banco d’assaggio di vini da suolo vulcanico, un’occasione unica per degustare tutti nello stesso luogo i vini provenienti dalle aree vulcaniche italiane e degli ospiti speciali Azzorre, Canarie e Santorini. Nella splendida cornice della Tenuta Le Frassanelle, sovrastata dalla sontuosa Villa Papafava, saranno presenti le aziende dei Colli Euganei (26), quelle delle altre aree vulcaniche italiane ed estere e le collettive di 5 Consorzi di tutela in rappresentanza di numerosi produttori, per un totale di più di 50 aziende. La scoperta dei vini e dei loro territori ai banchi d’assaggio sarà corroborata da una Masterclass con John Szabo, esperto di vini vulcanici mondiali, da altre degustazioni guidate a cura dell’Ais Veneto e dalla proposta di prelibatezze euganee. Ed ecco le quattro degustazioni guidate a cui è possibile prenotare la partecipazione.

LE DEGUSTAZIONI

ore 15.45 Master Class a cura di John Szabo

 “Born of light and lava: 12 unique expressions from mountain and sea” – “Figli della luce e della lava: 12 particolarissime espressioni scelte tra montagne e mari” . In inglese con traduzione abstract in italiano – Prenotazione obbligatoria: info@vulcanei.wine, 388.3029843

Tasting guidati dall’Ais Veneto

11.15: Dalle Apianae: Vulcaniche aromaticità

12.45: “Bianche”: Laviche suggestioni

14.15: Espressioni magmatiche rosse

Prenotazione obbligatoria: info@vulcanei.wine, 388.3029843

INCONFONDIBILE. A VILLA BRAIDA DAL PROSECCO AL LAMBRUSCO COL FONDO

Inconfondibile è l’unica rassegna italiana dedicata ai vini a rifermentazione spontanea in bottiglia, nome “tecnico” che definisce i vini col fondo, sur lie, ancestrali, oggi al centro di una vera e propria riscoperta da
parte del consumatore. L’evento si terrà domenica 12 maggio nella suggestiva cornice di Villa Braida, a Mogliano Veneto (TV), dalle 10.30 fino alle 20.00 e vedrà la presenza di oltre 50 produttori da tutta Italia.
Un viaggio attraverso l’Italia delle bollicine rurali, alla scoperta di cantine che fanno dell’artigianalità il proprio credo: dal “col fondo” delle colline trevigiane al Lambrusco “sur lie” emiliano, fino ad arrivare alla
Val d’Aosta passando attraverso l’Oltrepò Pavese. Inconfondibile sarà una mostra mercato, occasione imperdibile per acquistare i vini direttamente da chi li produce. Il programma comprende tre degustazioni guidate tematiche dedicate esclusivamente a questa particolare tipologia di vini, altre agli abbinamenti tra i rifermentati e alcune specialità alimentari: curiosi gli abbinamenti con il cioccolato e il sigaro “Ambasciator Italico” prodotto a Treviso. Una festa di profumi e sapori, di storie e relazioni, tra banchi d’assaggio e degustazioni guidate. Inconfondibile, infatti, è anche un festival di sapori, uno spazio in cui gli artigiani del gusto delizieranno i partecipanti durante tutto l’arco della giornata. Dalla cucina usciranno piatti che offriranno l’occasione di conoscere e assaporare prodotti originali, anche creati appositamente per l’evento per suggerire gustosi abbinamenti cibo-vino. Numerose le proposte di eccellenza: dalle focacce ai dolci, dai salumi ai formaggi del territorio, come quelli presentati da Le Fattorie dei Sapori Veneti, network di aziende regionali agroalimentari impegnate nella valorizzazione dei prodotti al naturale. Protagonisti dell’evento saranno i produttori: autori rimasti fedeli a questo mondo anche quando il mercato guardava altrove oppure giovani esordienti che ne inseguono le imprese. “Oggi potremmo definire questi vini “resilienti”- spiega Roberto Dalla Riva, ideatore e organizzatore della kermesse – capaci di riproporre
la loro anima artigianale e il loro carattere profondamente genuino. Un racconto di abbandono e di riscoperta, di tradizione e di futuro. Un intreccio virtuoso di terra, dialetto, cultura contadina”. Una secolare
tecnica produttiva quella della rifermentazione spontanea in bottiglia, portata avanti da vignaioli orgogliosi di presentare vini che sono il frutto di una viticoltura rispettosa dell’ambiente e di altrettanto delicate tecniche enologiche. Vini incredibilmente versatili nell’abbinamento con il cibo e dotati di una straordinaria capacità evolutiva. Facili da bere ma tutt’altro che banali. Inconfondibile si avvale della collaborazione dei giornalisti e degustatori Massimo Zanichelli e Gianpaolo Giacobbo, e ha come partner l’Associazione Italiana Sommelier Veneto. Info, prenotazione biglietti e programma su http://www.inconfondibile.wine. Sconti riservati a chi prenota on line e a operatori professionali del settore. I biglietti sono comprensivi di degustazioni libere ai banchi d’assaggio di vino e specialità alimentari; un piatto dalla cucina; calice Zafferano da degustazione e tracolla porta calice; guida alla manifestazione.

Il Programma

Ore 10.30
Apertura banchi d’assaggio
Ore 11
Presentazione del libro “Effervescenze” a cura dell’autore, Massimo Zanichelli, in compagnia di Gianpaolo Giacobbo.
La presentazione si svolgerà nel parco della Villa.
Brindisi finale
Ore 12
Gli “Inconfondibili”
Due percorsi degustativi d’eccezione in cui Massimo e Gianpaolo ci condurrano alla scoperta dei frizzanti
rifermentati in bottiglia, approfondendo stili, tipologie e origini molto diverse tra loro.
4 vini bianchi, 4 vini rossi, tante storie da raccontare: 1) Inconfondibile Bianco – 2) Inconfondibile Rosso
30 posti – € 10,00 con prenotazione on line, oltre al biglietto d’ingresso
Ore 14.15
Merendiamo
Tradizione e discontinuità, sperimentato e insolito:
la grande versatilità dei vini rifermentati in un percorso di abbinamento con specialità alimentari.
A cura di Ais Veneto, conduzione di Martina Andretta e Federico Cocchetto.
30 posti – € 5,00 con prenotazione on line, oltre al biglietto d’ingresso
Ore 16.15
La Granfondo
Giampaolo e Massimo ci condurranno in un lungo viaggio nel tempo
attraverso una verticale parallela di tre identiche annate e due territori diversi,
un vino bianco e uno rosso, per scoprire la sorprendente evoluzione dei rifermentati in bottiglia negli anni.
30 posti – € 10,00 con prenotazione on line, oltre al biglietto d’ingresso
Ore 13.30 e 16
Nuvole di Fondo
Saranno Leonardo del Club Ambasciator Italico e Waldimiro di AIS Veneto a condurci in un percorso
didattico, curioso e informale, per farvi conoscere e apprezzare gli originali sigari “made in Treviso”. Non da
meno gli abbinamenti con i vini col fondo e le specialità del maestro cioccolatiere Giulio Vacillotto.
Sono previsti due laboratori gratuiti su prenotazione nel corso della giornata: ore 13.30 e ore 16.00.
15 + 15 posti – gratuito, su prenotazione
Ore 20
Chiusura manifestazione (ultimo ingresso ore 18.30).
Info, prenotazione biglietti e programma su
Le specialità gastronomiche: Sua maestà “Il Baccalà Mantecato”, cura della Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato; Risotto al vino col fondo mantecato alla Casatella Trevigiana e riduzione di Lambrusco di
Sorbara Doc, in collaborazione con la Riseria la Pila di Isola della Scala; Pizza-focaccia gourmet al vino col fondo e Casatella Trevigiana, a cura del Gruppo Panificatori di Confcommercio Treviso;  I Fasolari a cura del Consorzio Produttori Fasolari di Chioggia; Cono di frittura a cura di Le Papere Itineranti. Durante tutto l’arco della manifestazione sarà inoltre possibile assaggiare numerose altre specialità offerte dagli artigiani del gusto che collaborano con Inconfondibile: Formaggi Latteria Perenzin, Casearia Carpenedo, La Fattoria dei Sapori Veneti, Confraternita del Formaggio Piave, Borgoluce; Salumi: Macelleria Stecca, Borgoluce, Salumificio Da Pian, Prosciutto Veneto Berico-Euganeo Dop; Focacce, biscotti e panetteria, Gruppo Panificatori di Confcommercio Treviso, Figulì Dolci e confetture, Gianni Minuzzo Pastry Chef, Cà Mauro, Cioccolataio Giulio Vacillotto.