GARGANICA: ALLA SCOPERTA DEL GAMBELLARA DOC A VICENZA

Sarà un viaggio di tre giorni tra degustazioni, abbinamenti enogastronomici ed incontri con gli addetti del settore, per conoscere l’anima profonda dei vini e dei sapori delle terre del Gambellara Doc. Garganica, manifestazione che nasce a Gambellara e si svolge ogni anno in giugno, quest’anno sarà a Vicenza: da sabato 9 a lunedì 11 giugno 2018. L’evento avrà luogo all’interno del Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo e vedrà la presenza dei produttori del Consorzio Tutela Vini Gambellara. Garganica 2018 propone le seguenti quattro degustazioni tematiche per scoprire e approfondire la conoscenza dei vini del Gambellara e Recioto di Gambellara, a cura del Consorzio Tutela Vini Gambellara e Recioto di Gambellara e della Fondazione  Italiana Sommelier Veneto. Sabato 9 giugno – Ore 18 – I migliori anni del Gambellara Classico – Verticale di Gambellara Classico DOC dal 1996 al 2016 – degustazione condotta da Riga Pasquale di FIS Vicenza. Domenica 10 giugno – Ore 18 – Una Dolcezza lunga lunga – Verticale di Recioto di Gambellara Classico DOC dal 1996 al 2016 degustazione condotta da Pelosato Mariucia di FIS Vicenza. Ore 19 – In Solito Panettone  e le Veneziane Speziate: nuove interpretazioni di pasticceria –  Dario Loison e la collaborazione con gli chef,   degustazione condotta da Dario Loison. Lunedì 11 giugno – Ore 17 – Il Gambellara giusto al momento giusto –  tutte le sfumature del Gambellara per ogni momento della giornata – degustazione condotta da Busatto Filippo di FIS Vicenza

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VESPAIOLONA. I GRANDI VINI DI BREGANZE E UNA MONTAGNA DI ASSAGGI

Fra vigne e cantine una giornata indimenticabile

Si avvicina l’inizio dell’estate e torna a Breganze (VI) la Vespaiolona, la notte bianca e rossa tra vigne e cantine organizzata dall’associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze, per venerdì 22 giugno. Imminente l’apertura delle prevendite: dalle ore 18.00 del 5 giugno sarà infatti possibile acquistare online sul sito www.vespaiolona.it i kit per partecipare all’evento. La vendita dei biglietti terminerà all’esaurimento dei 4500 posti disponibili. Il costo di partecipazione è di 25 euro, comprensivo di trasporto in autobus, bicchiere, tracolla portabicchiere Vespaiolona 2018 Pass e sei assaggi di vino D.O.C. Breganze. Ogni utente potrà acquistare un massimo 6 kit pass. L’accesso alle cantine sarà consentito solo ai partecipanti, muniti di tracolla portabicchiere. Saranno 13 le cantine dove si potranno degustare i vini: in ognuna di queste, oltre ai vini in degustazione, saranno proposti abbinamenti gastronomici e spettacoli d’intrattenimento. La proposta culinaria è particolarmente ricca e varia: si inizia da bis di gnocchi, tagliata di manzo al rosmarino ed arrosticini alla brace a cura della Pro Loco di Fara Vicentino da Transit Farm, si passa alla carne secca di Lusiana con il cappuccio viola della Macelleria Da Renato proposti da Bonollo Giuseppe e dai Vigneti dell’Astico nel parco dell’Unione Montana Astico. Firmino Miotti proporrà i famosi hamburger di Bamburger Vicenza, mentre in Cantina Maculan si potrà gustare dell’ottima frittura di pesce a cura del Gruppo festeggiamenti Maragnole. Da Vitacchio Emilio la Confraternita della Quaglia di Levà preparerà uno spiedo di quaglie e un piatto rustico a base di formaggi e sopressa. A Le Vigne di Roberto la Macelleria Chemello di Mason servirà tagliata di bisteccona e tartare di angus al Torcolato mentre da IoMazzucato si potrà degustare il risotto al bacalàdel Ristorante Faresin. A Le Colline di Vitacchio ci sarà la tagliata di manzo al rosmarino con tortino di patate, mentre in Cantina Beato Bartolomeo il cartoccio di carne con polenta, a cura dell’Accademia del Toresan. All’azienda La Costaverrà proposta un’insalata di orzo con le verdure biologiche di loro produzione e piatti misti di affettati e formaggi mentre l’azienda Ca’ Biasi proporrà un panino rustico con patate al salto. Da Col Dovigo l’imbarazzo della scelta con spiedo misto, pizza gourmet e un risotto con Suam e Torcolato. I ristoranti Bel Sit e La Cusineta proporranno maccheroni all’anitra nella centrale Piazza Mazzini dalla quale partiranno (e faranno ritorno) i bus navetta verso le diverse cantine. Tutti i piatti naturalmente saranno abbinati ai vini della D.O.C. Breganze: dall’autoctono Vespaiolo nelle sue varianti fermo e spumante, ai prestigiosi rossi bordolesi, per chiudere in dolcezza con il Torcolato.

 

CHAMPAGNE LUXURY ALLE OSTERIE MODERNE

Lunedì 21 maggio, oggi, a partire dalle ore 20, alle Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego (PD) 11° edizione di Champagne Luxury, champagne da sogno tutti in una notte e per per la cronaca ecco cosa si potrà assaggiare per la serie Luxury TrendyLa Balorée ’12  Blanc de Blancs   – C. Bouchard; Quinte-Essence Extra Brut – Frank Pascal; V.P. Extra Brut – Grand Cru – Egly-Ouriet; Les Pierrières Blanc de Blancs Extra Brut – Ulysse Collin;  Le Nombre D’or “Sablé Blanc des Blancs” – Nature Aubry;  Extrait Extra-Brut – vendemmia 2008 aprile  – Vouette & Sorbée; L’Aphrodisiaque Non Dosé – 1er Cru – David Léclapart; Blanc de Noirs Vieilles Vignes “Les Crayères”  Grand Cru – Egly-Ouriet; Rosé Grand Cru – Jacques Selosse; Substance Blanc de Blancs Extra Brut Grand Cru – Jacques Selosse. E per Luxury Classic: Grande Cuvée – Krug; Belle Epoque  Millesimato 2011 – Perrier-Jouët; Clos des Goisses Extra Brut  2008 – Philipponnat; Dom Perignon ’06  – Moet & Chandon; Cuvée Sir Winston Churchill ’04  – Pol Roger; Salon ’04;
Dom Ruinart ’04 – Ruinart; Grande Année ‘04 – Bollinger; Grande Année Rosé  ‘04 – Bollinger; Rosé  – Krug; R.D. ‘02 – Bollinger; Dom Ruinart Rosè ’90 – Ruinart.  Per dirla tutta più di trenta grandi bollicine. Costo a persona: 180 euro solo su prenotazione (posti limitati). Info e prenotazioni: tel. 049-5565236 – info@osteriemoderne.it

 

 

 

BOLLICINE E NON SOLO. A MOGLIANO ARRIVA LA SOPRESSA

Il 19 e 20 maggio la Condotta di Treviso di Slow Food organizza, per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con il comune di Mogliano Veneto (TV): Bollicine 2018
L’evento dedicato ai vini spumanti si terrà in piazza Caduti sabato e domenica dalle 18.00 alle 22.00. Saranno presenti aziende vinicole provenienti da tutta Italia, ed i visitatori, oltre i vini, potranno degustare piatti tipici proposti da ristoranti del territorio: Trattoria Bimbari, Il Cammello, Il Pesce di Stefano e Silvana, Proloco Mogliano Veneto, Il Turbine. Contributo d’ingresso con bicchiere e porta bicchiere: 5 euro; degustazioni: 2-3 euro. Ma non solo perché l’evento si arricchisce quest’anno di un ulteriore evento. Saranno presenti, infatti, sotto l’egida de Le Fattorie dei Sapori Veneti (ben 26 associati e 2 ristoranti) alcune aziende familiari che faranno conoscere una delle specialità della tradizione veneta: la sopressa con la S maiuscola. La sopressa è un salume tradizionale, insaccato nel budello naturale bovino legato con spago, che per sua natura presenta diametri differenziati e con le tipiche nervature; quella di buona qualità è ottenuta da carni suine di maiali pesanti, di cui si utilizzano tutti i tagli, anche quelli commercialmente più pregiati, come la coscia. In occasione della manifestazione di Mogliano, le aziende proporranno al pubblico il “Panino d’autore” con sopressa al naturale delle Fattorie dei Sapori Veneti e pane a lunga lievitazione del panificio Bosco, e sarà proclamato il miglior salame e la miglior sopressa di fattoria della stagione 2017/2018, selezionati da una giuria eccezionalmente composta da alcuni dei massimi esperti di prodotti di salumeria tradizionale trevigiana (salumieri, venditori al dettaglio, tecnici del settore). Le aziende dell’ambizioso progetto affrontano, così, la sfida dei “salumi di fattoria al naturale”, dopo aver lanciato lo scorso anno quella per la produzione dei “formaggi di fattoria al naturale” ritornando alle origini della tecnica casearia (latte crudo con i suoi fermenti naturali selvaggi, ottenuto esclusivamente in allevamento di proprietà e trasformato grazie al caglio e sale nella stessa azienda), con la creazione dei prodotti Agros e Kaliera. S come Soppressa, Speciale e Senza conservanti. I “salumi di fattoria al naturale” sono, infatti, quelli ottenuti da carne di suini pesanti allevati in azienda, lavorati secondo tradizione e senza aggiunta di conservanti, i cosiddetti “al sale e pepe”. “Un impegno serio nei confronti dei consumatori, supportato dai tecnici della Associazione Veneta Allevatori (AVA) – dichiara Ludovico Giustiniani, Presidente AVA – per consentire agli allevatori di poter differenziare le produzioni, offrire salumi genuini, ottenuti nel rispetto di rigide pratiche igienico sanitarie che consentono di non utilizzare i conservanti e che possono soddisfare le richieste di una sana e variegata alimentazione. Genuinità che parte da capi allevati nel rispetto del benessere animale e di una corretta alimentazione”.

 

TORNA BORDERWINE A CIVIDALE

Domenica 27 e lunedì 28 maggio torna a Cividale del Friuli, patrimonio dell’Unesco, BorderWine, il Salone transfrontaliero del Vino Naturale, l’unico evento dedicato al vino coltivato e prodotto secondo rigidi parametri che coinvolge le cantine produttrici dei 3 paesi confinanti: Italia, Austria e Slovenja. I visitatori potranno degustare i vini artigianali di oltre 50 cantine, oltre ai prodotti agroalimentari a Km 0. Due giorni ricchi di degustazioni, masterclass e conferenze. A breve il programma completo del Salone. La due giorni avrà luogo all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle, lo scrigno all’interno del quale si trova anche il famoso Tempietto Longobardo, uno dei più importanti esempi di architettura longobarda in Italia, che farà da sfondo alle cantine e aziende partecipanti. Cividale, infatti, può venir considerata la capitale italiana che meglio racconta quell’affascinante epoca storica. Saranno oltre 50  le cantine presenti – numero che aumenta ogni edizione – che porteranno in degustazione i propri vini naturali, nati dal minor numero di lavorazioni e interventi sia in vigna sia in cantina. Per partecipare, infatti, ci sono precisi parametri da rispettare secondo il regolamento BorderWine: la scelta dei terreni, il rispetto della loro biodiversità, l’esclusione di alcun utilizzo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Il futuro dell’enologia e dell’agricoltura in genere, infatti, devono tener sempre di più conto sia del rispetto delle risorse ambientali, sia delle crescenti allergie e patologie legate alla “chimica” dei vini. Durante le due giornate, organizzate in collaborazione con il Comune di Cividale e l’ERSA FVG, saranno organizzati incontri e conferenze con i produttori, con gli enologi e con i sommelier per approfondire o iniziare a conoscere le caratteristiche dei vini naturali. Anche il cibo vuole la sua parte: durante BorderWine si potranno gustare le delizie dolci e salate di MAMM Ciclofocacceria di Udine e altri prodotti agroalimentari grazie alla presenza di diversi produttori del territorio. Nella serata di domenica, ci si sposterà per la cena esclusiva su prenotazione preparata dal ristorante Undicesimo Vineria e il suo chef Francesco Brutto, con il prezioso aiuto di Lorenzo Sandano, gastronomo e foodwriter de L’Espresso e CookInc Magazine. La cena si terrà presso la trattoria Ai Tre Re di Cividale. Il lunedì sarà altrettanto ricco di incontri e degustazioni, come la masterclass “Vigna vecchia fan buon vino”: un viaggio nella storia dell’enologia con sette vini selezionati provenienti da vitigni autoctoni presenti da più di 30 anni. L’incontro sarà condotto dal wine philosopher di Natura delle Cose e Rimessa Roscioli Gaetano Saccoccio, che riconferma anche quest’anno la collaborazione con Borderwine. Seguirà un aperitivo finale all’insegna del divertimento, con un mix di street food di alto livello, musica e spettacoli di show coking ad opera dei ragazzi del ristorante Il Giglio di Lucca.

 

SVOLTA GREEN: PER COLDIRETTI VENETO NEL 2020, TREQUARTI DEI VIGNETI SARANNO BIO

In tre anni almeno il 75% della superficie agricola veneta sarà bio. Lo ha annunciato al Vinitaly di Verona, Coldiretti che ha presentato il piano operativo per una viticoltura green. Sono 4 mila gli ettari vocati alle colture seguite con metodi alternativi alla chimica mentre 86 mila sono coltivati secondo metodi tradizionali comunque attenti all’ecosostenibilità. La viticoltura regionale produce 9 milioni di ettolitri di cui il 70% è a denominazione di origine controllata.
Coldiretti registra un indubbio salto di qualità compiuto negli ultimi dieci anni dagli imprenditori andato di pari passo alla crescita culturale tra i consumatori che manifestano forti preoccupazioni sull’impatto ambientale e della salute che un’espansione di vigneti così organizzata può comportare.
Per testimoniare questa scelta convinta Coldiretti ha chiamato alcuni rappresentanti dei consorzi di tutela, della cooperazione e privati che in ogni provincia hanno avviato percorsi virtuosi in merito. In cinque hanno portato il loro contributo per divulgare un’esperienza positiva che da reddito e consenso sui mercati internazionali.

VINITALY 2018: A CACCIA DEI MERCATI ASIATICI

A caccia dei mercati asiatici, soprattutto della Cina, dove la Francia opera già con un sicuro incremento di vendite, mentre l’Italia consolida e rafforza sì i mercati tradizionali, come Usa, Germania, Nord Europa e Inghiterra, ma latita, quasi, nel lontano Oriente. E’ questo il tema centrale di Vinitaly 2018, che apre i battenti nella Fiera di Verona da domenica 15 a mercoledì 18 aprile. Tema cruciale, perché lo Stivale è restio a farsi sistema, mentre la concorrenza transalpina si muove unita da sempre. La locomotiva Prosecco, diciamolo, non basta più, cresce il Durello sì ma si attesta sempre sui mercati tradizionali. Le bollicine italiane sfondano sempre di più sul mercato interno, ma anche questo non basta. Così Veronafiere si sta muovendo per creare sistema: “Il coinvolgimento della rassegna nel piano di promozione straordinaria del made in Italy è stato un passaggio importante per promuovere in modo unitatio l’export vitivinicolo italiano. – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, alla presentazione di Vinitaly 2018 – In tal senso la collaborazione che stiamo portando avanti con ICE Agenzia (l’agenzia per il commercio con l’estero, ndr), in particolare sui mercati di Cina e Usa, è una modalità operativa che auspichiamo possa coinvolere sempre più attori in un progetto di logica aggregativa.” Ma vediamo un po’ di programma. Anteprima sabato 14 nel palazzo della Gran Guardia a Verona con OperaWine, con la bellezza di 107 aziende (3 in più rispetto al 2017) di tutte le regioni italiane selezionate dalla più autorevole rivista del settore vinicolo, Wine Spectator. L’edizione 2018 si presenta ancora più ricca delle precedenti. E’ in crescita esponenziale, ad esempio, il settore dei vini “green” (biologici e biodinamici) con le aree ViVit, VinitalyBio e Fivi, è in forte aumento del 25% la International Wine Hall, ovvero il padiglione che ospita i produttori esteri, in aumento anche i buyer accreditati da più di 140 paesi, 15.397 vini presenti, 4.390 aziende. Cresce anche Vinitaly and the City (dal 13 al 16 aprile), esposizione con degustazioni dedicata al pubblico e agli appassionati del vino, che oltre alle tradizionali location come l’Arco dei Gavi, le Regaste San Zeno, piazza San Zeno, Fontana dell’Arsenale, Lungadige San Giorgio, Piazza delle Erbe (Torre dei Lamberti), Cortile Mercato Vecchio, Piazza dei Signori, ha aggiunto i borghi di Soave e Valeggio sul Mincio, oltre a Bardolino, presente anche nel 2017. Ma Vinitaly non sè solo vino: Sol&Agrifood, sempre ospitato nei padiglioni della Fiera, è il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità (cooking show, educational, degustazioni) valorizza l’agroalimentare e l’olio extravergine di oliva in particolare (va ricordato che il Veronese è grande produttore di olio Evo di altissima qualità); Enolitech, ovvero il salone della tecnologia innovativa per il vino e l’olio. Per maggiori informazioni e conoscere dove sono gli espositori, consulta: www. vinitaly.com.

Francesco Lazzarini

 

LE COORDINATE

DOVE
Verona – Veronafiere, viale del Lavoro 8

QUANDO
Domenica 15, lunedì 16, martedì 17, mercoledì 18 aprile 2018

ORARIO
Continuato dalle 9.30 alle 18.00
Da domenica a martedì l’ingresso è consentito fino alle 17.00
Mercoledì l’ingresso è consentito fino alle 16.00

BIGLIETTI
Biglietto giornaliero € 80 – acquistato online € 85
Abbonamento 4 giornate € 145 – acquistato online € 150

HELP PHONE
045 8298854 (orario: dalle 9.00 alle 12.30)

Vinitaly è aperto esclusivamente agli operatori specializzati, maggiorenni: non è permesso l’ingresso ai minori di 18 anni, anche se accompagnati.

 

 

I VINI DEI COLLI BERICI HANNO UNA CASA: A LONIGO. IL 23 MARZO APRE L’ENOTECA

L’Enoteca dei Vini dei Colli Berici

I vini dei Colli Berici hanno una nuova dimora. Venerdì 23 marzo il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza apre al pubblico L’Enoteca dei Colli Berici, un nuovo spazio dedicato alla promozione dei vini della denominazione allestito all’interno del cinquecentesco Palazzo Pisani di Lonigo (VI). L’inaugurazione è prevista alle ore 12 e padrino dell’evento sarà Alessandro Scorsone, sommelier e Maestro Cerimoniere della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La sala di Palazzo Pisani, sede del Consorzio, ospiterà anche l’ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Comune di Lonigo, che gestirà tutta l’area berica. “L’enoteca – spiega Silvio Dani, presidente del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza – è un progetto fortemente voluto da tutto il Consorzio, una dimora per i vini prodotti all’interno della DOC Colli Berici. Nasce come luogo di incontro e scambio per i nostri produttori e per rafforzare ancora di più il senso di identità e di appartenenza al territorio, perfettamente espresso al suo interno con l’esposizione dei vini delle aziende del Consorzio. Siamo felici che la sede di Palazzo Pisani ospiti anche la sede dello I.A.T., dato che condividiamo con loro molti valori. Uno su tutti, la volontà di valorizzare al meglio il nostro territorio, ancora poco conosciuto, ma che ha moltissimo da dare sia dal punto di vista turistico che enogastronomico”. Lo spazio dell’enoteca potrà accogliere fino ad un massimo di 50 persone e ospiterà degustazioni, incontri e corsi di formazione che avranno come punto cardine i vini dei Colli Berici, chiamati #bericirock dal legame con la pietra che caratterizza questo territorio e il loro carattere. La sala sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00, mentre sarà disponibile su prenotazione per le serate e nei giorni festivi. La nuova enoteca sarà presentata poche ore prima dell’apertura della 532^ Fiera di Lonigo e, in occasione del ricco weekend, la sala ospiterà quattro degustazioni guidate da Giovanni Ponchia, direttore del Consorzio, dedicate ai vini della DOC. Alle 16 di sabato 24 marzo Tutti i colori dei Colli Berici, con due bianchi e due rossi del Consorzio, e alle 18 Le vigne del Palladio, con i prodotti di quattro vigneti coltivati attorno ad altrettante ville palladiane. La giornata di domenica 25 marzo sarà invece tutta dedicata ai rossi del Consorzio, con le degustazioni Cabernet vs Merlot alle 16 e Tai Rosso e Carménère alle 18. Il costo di ciascuna degustazione è di 5 euro. Il biglietto sarà acquistabile solamente in loco poco prima dell’inizio del tasting, è però possibile riservare un posto contattando il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza all’email info@bevidoc.it o al numero 0444896598. Per maggiori informazioni visitare il sito consorzio.bevidoc.it.

CANTINA VALPANTENA: UN PREMIO PER UNIRE POESIA E VITICOLTURA

Il complersso della Cantina Valpantena

Giunge alla quinta edizione il Premio Poesia Cantina Valpantena, un appuntamento biennale ideato e organizzato dalla cooperativa di Quinto di Valpantena (Verona) che si ripete dal 2010. Il concorso, aperto a tutti, è nato per sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola. Radici è il tema scelto e proposto dalla giuria di questa edizione per sottolineare il rapporto tra operosità contadina e creazione poetica, entrambe espressioni della cultura popolare. Ogni partecipante potrà inviare un solo componimento inedito e mai premiato in altri concorsi di lunghezza non superiore ai 15 versi. Nell’ultima edizione sono state raccolte in totale 600 poesie arrivate da tutta Italia, testimoni di molteplici territori. La giuria di quest’anno sarà presieduta dal professore e poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socio della Cantina, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini e da Alessandro Arnesano, segretario del concorso. La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata. I primi tre classificati riceveranno rispettivamente premi del valore di 1200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui l’Amarone della Valpolicella Docg Torre del Falasco, il Recioto della Valpolicella Docg Tesauro e l’olio Extra Vergine di oliva Dop Villa Torre del Falasco. Sono previste anche menzioni speciali per venti poesie meritevoli. La cerimonia di premiazione si terrà nella sede della Cantina, a Quinto di Valpantena, nel mese di ottobre 2018. I componimenti vanno inviati entro il 31 marzo 2018 a concorsopoesiavalpantena@virgilio.it. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti. Maggiori informazioni al sito www.cantinavalpantena.it e regolamento completo su www.concorsiletterari.it.

TERRE DI SAN VENANZIO FORTUNATO VENDEMMIA SUCCESSI

Gabriele Gregolo e Monica Ganz

Terre di San Venanzio Fortunato, grazie ai nuovi riconoscimenti conseguiti a livello regionale e nazionale, si conferma al top delle case spumantistiche nella denominazione Valdobbiadene Conegliano Prosecco Superiore. A conquistare prestigiosi premi è lo Spumante Superiore di Cartizze Brut 2016, un vino moderno che si distacca dalle “tradizionali” versioni del “Gran Cru” della Docg: “molto bilanciato, morbido, frutto di fermentazioni molto lente, floralità particolarmente marcata, finezza del perlage, spuma finissima, bocca pulita e piacevole estremamente misurato rispetto al Dry, la tipologia con cui è più noto il Cartizze, risultato che denota un buon lavoro in cantina”. Lo affermano gli assaggiatori dell’Associazione Italiana Sommelier del Veneto, nel conferirgli il titolo di “Miglior spumante Metodo Charmat” della Guida ai Vini del Veneto “Vinetia 2018“. Il Cartizze Brut Terre di San Venanzio era tra i sette vini ritenuti le migliori espressioni della enologia veneta- Gli è stato assegnato il Premio Fero tipologia Charmat, ritirato da Gabriele Gregolo e Monica Ganz, titolari dell’azienda vinicola dedicata al grande poeta della latinità, figlio della terra di Valdobbiadene e protagonista della cultura europea del VI secolo. Ma il Superiore di Cartizze 2016 si attesta anche tra le migliori etichette italiane selezionate da “Vitae 2018”, che ha premiato il Cartizze Brut Terre di San Venanzio Fortunato con il simbolo delle 4 Viti, il massimo punteggio assegnato ad un vino dai sommelier di AIS Italia nella loro “Bibbia” enologica. Gabriele e Monica condividono i premi con tutta la grande squadra della casa spumantistica di Valdobbiadene, a partire dall’enologo Luca Antiga, che ha saputo ben interpretare la filosofia aziendale di produrre spumanti inediti, ottenuti da uva Glera in purezza. “Il nostro Cartizze Brut 2016 sta conquistando assaggiatori, sommelier, consumatori e ristoratori”, sottolineano “La base della nostra passione è proprio la estrema ricerca della qualità”. Nel corso dell’anno sono state molte le soddisfazioni raccolte: – Gran Fascetta d’Oro 2017 (per il secondo anno consecutivo) al Prosecco Superiore di Cartizze Brut, per il punteggio più alto in assoluto conseguito nel concorso enologico della Primavera del Prosecco Docg, organizzato da Assoenologi Veneto. A cui si aggiunge l’oro per il Valdobbiadene Docg Brut Demi Long. – La Corona d’oro della Guida “Vini Buoni d’Italia” 2018 edita dal Touring Club per il Cartizze Superiore Brut – Le 5StarWines 90 al Vinitaly 2017 (Verona), conferito al Valdobbiadene Cartizze Superiore Dry – La Medaglia d’Oro 91+, riconoscimento della Guida Gilbert & Gaillard al Cartizze Brut, e l’Oro al Valdobbiadene Docg Brut Demi Long – Il prestigioso Silver ai Decanter World Wine Awards (Londra) per il Valdobbiadene Docg Brut Demi Long.