LA CASATELLA TREVIGIANA COMPIE 10 ANNI DI DOP. FESTA IN PIAZZA A TREVISO

La Casatella Trevigiana il 2 giugno 2018 festeggia 10 anni di riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta da parte della Comunità Europea. Un traguardo importante, che premia il lavoro e gli sforzi di quanti hanno creduto fermamente nel valore, sia per i produttori, sia per il territorio, di un formaggio DOP tutto trevigiano. Il Consorzio promotore della richiesta per ottenere la DOP nasce formalmente il 19 febbraio 2001 ad opera di 13 pionieri, tra latterie cooperative, caseifici privati ed A.Pro.La.V. che hanno voluto così valorizzare la tradizione casearia trevigiana. Perché la Casatella Trevigiana è davvero un  patrimonio della nostra tradizione. Nasce nelle case delle massaie, nasce dal latte delle vacche allora quasi “domestiche”, nasce per alimentare le numerose famiglie di allora, accontentando i bimbi, gli anziani e chi tornava a casa dopo il lavoro dei campi. Un prodotto che fin da allora è nutrizionalmente ricco e bilanciato, semplice e gustoso e che oggi, grazie alla valorizzazione degli chef e dei pizzaioli è anche ingrediente gourmet. Per i 10 anni di DOP la Casatella Trevigiana incontra Treviso in varie occasioni. Venerdì 1 giugno negli spacci dei caseifici associati, dove i consumatori potranno assaggiare gratuitamente le torte a base di Casatella Trevigiana preparate dai pasticceri della Marca Trevigiana. Suwww.casatella.it tutti gli spacci aderenti. Sabato 2 giugno sotto la L​oggia dei Trecento, un’intera giornata dedicata ai festeggiamenti.  Dalle 11 alle 18 mostra mercato ed assaggi. Dalle 11 alle 15 degustazioni della pizza alla Casatella Trevigiana con il PizzaChef Denis Lovatel.  Alle 11.30 l’inaugurazione ufficiale con taglio della torta e brindisi assieme al Consorzio Tutela Prosecco DOC e, a seguire, le premiazioni del Contest fotografico su Facebook “Casatella Trevigiana DOP in… ricetta” che ha visto la partecipazione di 18 esercizi tra gelaterie, panifici, pasticcerie, ristoranti che si sfidano a suon di ricette sui social per aggiudicarsi più Like. Vale la pena di andare a visitarli tutti per assaggiare tutte le prelibatezze che, a giudicare dalle foto, sono davvero irresistibili. Tutti i partecipanti al contest sono suhttps://www.facebook.com/pg/CasatellaTrevigianaDOP/. Alle 16 il Maestro Casaro Roberto Dal Cin realizzerà in diretta la protagonista della festa, una Casatella Trevigiana freschissima pronta a festeggiare i suoi primi 10 anni di DOP. La Casatella Trevigiana DOP sarà presente come ingrediente TOP in 20 pizzerie che hanno aderito al progetto “Casatella Trevigiana DOP & Friends”. Una gustosa alternativa alla pizza classica che racchiude in se anche le caratteristiche di freschezza e leggerezza. Magari così, visto che la bontà sposa anche la digeribilità, possiamo permetterci di gustarne uno spicchio in più…. Tutte le pizzerie aderenti su https://www.casatellatrevigianadop.it/ Inoltre nei mesi precedenti all’anniversario nell’istituto alberghiero IPSAAR “Giuseppe Maffioli” di Castelfranco Veneto c’è stato un gran fermento. Gli chef di domani hanno interpretato a loro modo la nostra Casatella Trevigiana DOP e con il coordinamento di Marco Valletta hanno realizzato 12 ricette, racchiuse in un prestigioso ricettario, che rappresentano la stagionalità della Casatella Trevigiana DOP durante l’anno.

 

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VESPAIOLONA. I GRANDI VINI DI BREGANZE E UNA MONTAGNA DI ASSAGGI

Fra vigne e cantine una giornata indimenticabile

Si avvicina l’inizio dell’estate e torna a Breganze (VI) la Vespaiolona, la notte bianca e rossa tra vigne e cantine organizzata dall’associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze, per venerdì 22 giugno. Imminente l’apertura delle prevendite: dalle ore 18.00 del 5 giugno sarà infatti possibile acquistare online sul sito www.vespaiolona.it i kit per partecipare all’evento. La vendita dei biglietti terminerà all’esaurimento dei 4500 posti disponibili. Il costo di partecipazione è di 25 euro, comprensivo di trasporto in autobus, bicchiere, tracolla portabicchiere Vespaiolona 2018 Pass e sei assaggi di vino D.O.C. Breganze. Ogni utente potrà acquistare un massimo 6 kit pass. L’accesso alle cantine sarà consentito solo ai partecipanti, muniti di tracolla portabicchiere. Saranno 13 le cantine dove si potranno degustare i vini: in ognuna di queste, oltre ai vini in degustazione, saranno proposti abbinamenti gastronomici e spettacoli d’intrattenimento. La proposta culinaria è particolarmente ricca e varia: si inizia da bis di gnocchi, tagliata di manzo al rosmarino ed arrosticini alla brace a cura della Pro Loco di Fara Vicentino da Transit Farm, si passa alla carne secca di Lusiana con il cappuccio viola della Macelleria Da Renato proposti da Bonollo Giuseppe e dai Vigneti dell’Astico nel parco dell’Unione Montana Astico. Firmino Miotti proporrà i famosi hamburger di Bamburger Vicenza, mentre in Cantina Maculan si potrà gustare dell’ottima frittura di pesce a cura del Gruppo festeggiamenti Maragnole. Da Vitacchio Emilio la Confraternita della Quaglia di Levà preparerà uno spiedo di quaglie e un piatto rustico a base di formaggi e sopressa. A Le Vigne di Roberto la Macelleria Chemello di Mason servirà tagliata di bisteccona e tartare di angus al Torcolato mentre da IoMazzucato si potrà degustare il risotto al bacalàdel Ristorante Faresin. A Le Colline di Vitacchio ci sarà la tagliata di manzo al rosmarino con tortino di patate, mentre in Cantina Beato Bartolomeo il cartoccio di carne con polenta, a cura dell’Accademia del Toresan. All’azienda La Costaverrà proposta un’insalata di orzo con le verdure biologiche di loro produzione e piatti misti di affettati e formaggi mentre l’azienda Ca’ Biasi proporrà un panino rustico con patate al salto. Da Col Dovigo l’imbarazzo della scelta con spiedo misto, pizza gourmet e un risotto con Suam e Torcolato. I ristoranti Bel Sit e La Cusineta proporranno maccheroni all’anitra nella centrale Piazza Mazzini dalla quale partiranno (e faranno ritorno) i bus navetta verso le diverse cantine. Tutti i piatti naturalmente saranno abbinati ai vini della D.O.C. Breganze: dall’autoctono Vespaiolo nelle sue varianti fermo e spumante, ai prestigiosi rossi bordolesi, per chiudere in dolcezza con il Torcolato.

 

A CENA CON LA CILIEGIA DI MAROSTICA

Una “Notte Rossa”, in onore della rossa ciliegia di Marostica in apertura (sabato 26 maggio) e in chiusura una camminata alla scoperta di questo ed altri piccoli frutti della zona (domenica 17 giugno). Nel mezzo, domenica 27 maggio, l’evento clou: la tradizionale Mostra Mercato della Ciliegia di Marostica IGP, arricchita da giochi e laboratori sensoriali, compreso un workshop di Esac Formazione sulla cucina antispreco dal titolo “Vivere e beneficiare di una ristorazione sostenibile” che si terrà dalla 10.30 nella stand di Confcommercio Vicenza. Tra i tanti “omaggi” a questo succulento frutto non può mancare, ovviamente, anche quello della cucina e così i ristoratori di Marostica della Confcommercio, in collaborazione con il Comune, portano in tavola le tante varietà della Ciliegia di Marostica IGP (in queste colline se ne coltivano ben 20 tipologie) per una rassegna gastronomica unica nel suo genere, alla quale contribuiscono ben 12 locali della zona. Il via, giovedì 24 maggio, è al ristorante La Rosina di Marostica con la serata intitolata “Bianco e Rosso”. La location più originale sarà però quella prevista giovedì 31 maggio, con la “Regina Rossa” che si troverà certamente a suo agio al Castello Inferiore di Marostica, nella “Regalis Coena” curata dal Macaronicum Collegium di “A Tavola con Merlin Cocai”. Ad accompagnarla, comunque, sarà un altro nobile esponente della tavola locale: il “Principe Bianco”, vale a dire l’Asparago Bianco di Bassano Dop, protagonista anch’esso nel menu studiato per l’occasione. Un’altra serata di gala è prevista venerdì 9 giugno alla trattoria Caissa di Marostica, con tanti piatti a base di Ciliegia di Marostica Igp. Dal 20 maggio al 17 giugno, questo straordinario frutto sarà nei menu di tanti altri locali oltre a quelli già citati; per la zona di Marostica si potrà, infatti, gustare a L’Angelo e il Diavolo L’Osteria di Apo, L’Osteria Madonnetta, L’Osteria Nuova, il Ristorante Castello Superiore e  il Ristorante Lunaelaltro. Poi a Molvena all’Agriturismo Collalto e al ristorante Da Battista Bottega Veneta; a Bassano del Grappa da Pulierin Enotavola; a Romano d’Ezzelino al ristorante al Pioppeto, fino ad uscire dalla provincia, in quel di Asolo, dove anche Villa Razzolini Loredan omaggerà la Ciliegia di Marostica IGP. Per gli chef dei ristoranti aderenti, la rassegna è l’occasione per fare di questo frutto un ingrediente “tutto pasto”, sfruttandone la dolcezza garantita dal microclima ideale della zona, ma anche la versatilità. Basterà infatti consultare i menu presenti sul sito ristoratoridivicenza.it per scoprire come la Ciliegia di Marostica IGP possa entrare da protagonista in antipasti, primi e secondi piatti, oltre che, ovviamente, nel dessert.

 

BOLLICINE E NON SOLO. A MOGLIANO ARRIVA LA SOPRESSA

Il 19 e 20 maggio la Condotta di Treviso di Slow Food organizza, per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con il comune di Mogliano Veneto (TV): Bollicine 2018
L’evento dedicato ai vini spumanti si terrà in piazza Caduti sabato e domenica dalle 18.00 alle 22.00. Saranno presenti aziende vinicole provenienti da tutta Italia, ed i visitatori, oltre i vini, potranno degustare piatti tipici proposti da ristoranti del territorio: Trattoria Bimbari, Il Cammello, Il Pesce di Stefano e Silvana, Proloco Mogliano Veneto, Il Turbine. Contributo d’ingresso con bicchiere e porta bicchiere: 5 euro; degustazioni: 2-3 euro. Ma non solo perché l’evento si arricchisce quest’anno di un ulteriore evento. Saranno presenti, infatti, sotto l’egida de Le Fattorie dei Sapori Veneti (ben 26 associati e 2 ristoranti) alcune aziende familiari che faranno conoscere una delle specialità della tradizione veneta: la sopressa con la S maiuscola. La sopressa è un salume tradizionale, insaccato nel budello naturale bovino legato con spago, che per sua natura presenta diametri differenziati e con le tipiche nervature; quella di buona qualità è ottenuta da carni suine di maiali pesanti, di cui si utilizzano tutti i tagli, anche quelli commercialmente più pregiati, come la coscia. In occasione della manifestazione di Mogliano, le aziende proporranno al pubblico il “Panino d’autore” con sopressa al naturale delle Fattorie dei Sapori Veneti e pane a lunga lievitazione del panificio Bosco, e sarà proclamato il miglior salame e la miglior sopressa di fattoria della stagione 2017/2018, selezionati da una giuria eccezionalmente composta da alcuni dei massimi esperti di prodotti di salumeria tradizionale trevigiana (salumieri, venditori al dettaglio, tecnici del settore). Le aziende dell’ambizioso progetto affrontano, così, la sfida dei “salumi di fattoria al naturale”, dopo aver lanciato lo scorso anno quella per la produzione dei “formaggi di fattoria al naturale” ritornando alle origini della tecnica casearia (latte crudo con i suoi fermenti naturali selvaggi, ottenuto esclusivamente in allevamento di proprietà e trasformato grazie al caglio e sale nella stessa azienda), con la creazione dei prodotti Agros e Kaliera. S come Soppressa, Speciale e Senza conservanti. I “salumi di fattoria al naturale” sono, infatti, quelli ottenuti da carne di suini pesanti allevati in azienda, lavorati secondo tradizione e senza aggiunta di conservanti, i cosiddetti “al sale e pepe”. “Un impegno serio nei confronti dei consumatori, supportato dai tecnici della Associazione Veneta Allevatori (AVA) – dichiara Ludovico Giustiniani, Presidente AVA – per consentire agli allevatori di poter differenziare le produzioni, offrire salumi genuini, ottenuti nel rispetto di rigide pratiche igienico sanitarie che consentono di non utilizzare i conservanti e che possono soddisfare le richieste di una sana e variegata alimentazione. Genuinità che parte da capi allevati nel rispetto del benessere animale e di una corretta alimentazione”.

 

CENA A 4 MANI CON IL TARTUFO NERO ALLA TAVERNA

Janez Bratovz

A fine gennaio 2018 La Taverna viene invitata alla Gourmmet Cup in Slovenia, una bellissima manifestazione che vede importanti partecipazioni tra cui Ana Ros e Giuseppe Mancino. L’occasione in cui avviene la conoscenza tra Piero, Ivan e Nicola (quasi tutta La Taverna) e Janez Bratovz è durante il convegno nel Castello di Lubiana. L’ospitalità dello chef sloveno è incantevole e dopo qualche minuto i tre del ristorante friulano sono subito seduti al tavolo e il menù degustazione la fa da padrone. Bastano poche chiacchiere tra amici e le date sono presto fissate: il 18 aprile Ivan e La Taverna saranno in trasferta a Lubiana, mentre Janez Bratovž e il JB Restavracija sarà ospite a Colloredo il 18 di maggio per la cena dedicata al Tartufo nero. Due città diverse e distanti, rese vicine dai Castelli e dalla cucina. Janez Bratovž, è uno chef di raro talento, umile, generoso e poco avvezzo ai riflettori. Amato come pochi nella sua città e “venerato” dai suoi clienti stranieri. JB Restavracija nasce nel 2000, la “conduzione familiare” (la moglie Ema è la manager, la figlia Nina è un sommelier e il figlio Tomaz è in cucina) qui più che mai è un vanto. Professionisti preparati ancor prima che parenti e affini, inoltre nelle cucine non si contano le presenze di giovani cuochi in pellegrinaggio dal Maestro. JB Restavracija è stato il primo ristorante sloveno ad entrare nella classifica “S.Pellegrino’s Top 100 World’s Best Restaurant” ed è ormai riconosciuto come il tempio culinario di Lubiana. Ivan Bombieri approda nelle cucine di Colloredo di Monte Albano all’inizio dello scorso novembre. Si tratta della sua prima esperienza come Executive Chef di un ristorante stellato. Ma non arriva per caso, i meriti sono conquistati sul campo. Cena quindi a  4 mani alla Taverna e il tema non poteva che essere il tartufo di primavera. La cena vedrà protagonisti anche alcune novità enologiche che entreranno nella carta dei vini de La Taverna. Occasione migliore non poteva esserci, i vignaioli saranno presenti per festeggiare e rispondere alle curiosità degli ospiti. Si inizia alle 20 con il grande aperitivo di benvenuto. Ed ecco il menu: Improvvisazione sull’uovo (Janez&Ivan); Tortelli di ricotta e pistacchi con tartufo (Janez); Risotto alla parmigiana, sclopit e tartufo (Ivan); Sfera di animelle e tartufo (Janez); Spalla di maialino morbida e croccante, mousseline di patate, burro e tartufo (Ivan); Pre dessert; Cremoso al cioccolato bianco e Lemon Grass, Rabarbaro e gelato al Levistico (Ivan). Vini in abbinamento: Metodo Classico Brut Rosé Athesis DOC 2014 Kettmeir; Sauvignon 2014 Kmetija Hedele; Friulano Collio DOC 2016 Terre del Faet; Bergul Rosso DOC 2012 Lis Fadis; Ramandolo DOCG 2016 Giovanni Dri. Costo a persona: 90 euro. Info: http://www.ristorantelataverna.it – mail info@ristorantelataverna.it.

 

 

 

TORNA BORDERWINE A CIVIDALE

Domenica 27 e lunedì 28 maggio torna a Cividale del Friuli, patrimonio dell’Unesco, BorderWine, il Salone transfrontaliero del Vino Naturale, l’unico evento dedicato al vino coltivato e prodotto secondo rigidi parametri che coinvolge le cantine produttrici dei 3 paesi confinanti: Italia, Austria e Slovenja. I visitatori potranno degustare i vini artigianali di oltre 50 cantine, oltre ai prodotti agroalimentari a Km 0. Due giorni ricchi di degustazioni, masterclass e conferenze. A breve il programma completo del Salone. La due giorni avrà luogo all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle, lo scrigno all’interno del quale si trova anche il famoso Tempietto Longobardo, uno dei più importanti esempi di architettura longobarda in Italia, che farà da sfondo alle cantine e aziende partecipanti. Cividale, infatti, può venir considerata la capitale italiana che meglio racconta quell’affascinante epoca storica. Saranno oltre 50  le cantine presenti – numero che aumenta ogni edizione – che porteranno in degustazione i propri vini naturali, nati dal minor numero di lavorazioni e interventi sia in vigna sia in cantina. Per partecipare, infatti, ci sono precisi parametri da rispettare secondo il regolamento BorderWine: la scelta dei terreni, il rispetto della loro biodiversità, l’esclusione di alcun utilizzo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Il futuro dell’enologia e dell’agricoltura in genere, infatti, devono tener sempre di più conto sia del rispetto delle risorse ambientali, sia delle crescenti allergie e patologie legate alla “chimica” dei vini. Durante le due giornate, organizzate in collaborazione con il Comune di Cividale e l’ERSA FVG, saranno organizzati incontri e conferenze con i produttori, con gli enologi e con i sommelier per approfondire o iniziare a conoscere le caratteristiche dei vini naturali. Anche il cibo vuole la sua parte: durante BorderWine si potranno gustare le delizie dolci e salate di MAMM Ciclofocacceria di Udine e altri prodotti agroalimentari grazie alla presenza di diversi produttori del territorio. Nella serata di domenica, ci si sposterà per la cena esclusiva su prenotazione preparata dal ristorante Undicesimo Vineria e il suo chef Francesco Brutto, con il prezioso aiuto di Lorenzo Sandano, gastronomo e foodwriter de L’Espresso e CookInc Magazine. La cena si terrà presso la trattoria Ai Tre Re di Cividale. Il lunedì sarà altrettanto ricco di incontri e degustazioni, come la masterclass “Vigna vecchia fan buon vino”: un viaggio nella storia dell’enologia con sette vini selezionati provenienti da vitigni autoctoni presenti da più di 30 anni. L’incontro sarà condotto dal wine philosopher di Natura delle Cose e Rimessa Roscioli Gaetano Saccoccio, che riconferma anche quest’anno la collaborazione con Borderwine. Seguirà un aperitivo finale all’insegna del divertimento, con un mix di street food di alto livello, musica e spettacoli di show coking ad opera dei ragazzi del ristorante Il Giglio di Lucca.

 

ASPARAGUS 2018 CENA A 4 MANI ALLA TAVERNA DI COLLOREDO

Ivan Bombieri executive chef de La Taverna

Il 2018 vede il ristorante La Taverna di Colloredo di Monte Albano partecipare alla bella manifestazione Asparagus promossa dal Ducato dei Vini Friulani, venerdì 20 aprile, a partire dalle 20 con una serata speciale. Quest’anno La Taverna ha pensato ad un “omaggio” molto particolare. Da tempo il ristorante è entrato a far parte dell’Associazione CHIC (Charming Italian Chef), nata nel 2009 e presieduta da Raffaele Geminiani. Nonostante quanto il nome possa far pensare, CHIC è molta sostanza e per nulla modaiola. Riunisce più di cento associati (50 stelle Michelin) tra Chef e Ristoratori accomunati da pochi ed importanti principi: Semplicità (Umiltà nel proprio lavoro, essere al servizio del cliente, dare equilibrio ed emozione), Sostenibilità (Rispetto per l’ambiente e l’utilizzo delle risorse naturali; ricerca della qualità; attenzione alle tecnologie e al loro impatto; valorizzazione filiera di prodotto), Salubrità (Promuovere una corretta alimentazione; valorizzare la qualità delle materie prime, le cotture delicate, gli accostamento di ingredienti). Tutto ciò avviene tramite eventi in tutta Italia insieme ai vari partners del settore che appoggiano l’Associazione, ma oltre a queste date particolari sono gli stessi soci che tra loro amano confrontarsi proponendo serate “a 4 mani” invitandosi vicendevolmente nelle proprie strutture. All’inizio del 2018 sono bastati pochi minuti e una telefonata per proporre la Manifestazione Asparagus quale migliore occasione per una “cena a 4 mani” tra lo chef Andrea Alfieri (membro del Consiglio direttivo dell’Associazione) e Ivan Bombieri (neo executive chef de La Taverna). L’adesione di Andrea è stata immediata. Per chi non conoscesse Andrea Alfieri ecco un breve estratto delle sue esperienze: Classe 1974, Milanese e grande esperienza sul campo sia nelle cucine sia dietro la “cattedra”. Dirige in prima persona lo “YAR”, il “Sempione 42” e il “Chiostro di Andrea” di Milano: A Madonna di Campiglio sarà executive chef del ristorante Majestic Gourmet del Majestic Mountain Charme Hotel e poi al timone della cucina stellata dell’Alpen Suite Hotel e dei suoi tre ristoranti. Anche quando termina le sue esperienze spesso rimane come consulente come a Madonna di Campiglio, “Il Chiostro di Andrea”, l’Osteria del Brunello e il Bento Sushi restaurant (questi ultimi sempre a Milano). E’ stato docente al Culinary Institute School of America e all’Istituto Alberghiero Olivetti di Monza. Ivan Bombieri arriva nelle cucine di Colloredo di Monte Albano all’inizio del novembre scorso. Si tratta della sua prima esperienza come executive chef di un Ristorante Stellato. Ma non arriva per caso, i meriti sono conquistati sul campo. Prima formazione classica all’Istituto Alberghiero A.Berti di Verona poi subito nelle cucina dei ristoranti vicini (La Stua e Antica Bottega). Dal 2006 al 2008 è con lo chef Michele Motta a La Cantina di San Rocchetto. Nel 2010 inizia l’esperienza nelle cucine dei grandi Alberghi con l’importante passaggio dal 2011 al 2013 all’Alpen Royal Hotel***** di Selva di Val Gardena. La cucina è nelle mani di Felice Lo Basso (1 stella Michelin) e Ivan passa da capopartita degli antipasti a quella dei primi. Dal 2013 al 2015 è nelle brigate dello chef Andrea Migliaccio, cucinando nelle varie sedi operative: Zermatt, Milano e soprattutto all’Hotel Capri Palace (5 stelle lusso e ristorante 2 stelle michelin). L’ultimo periodo è con Italo Bassi al Ristorante ConfFusion a Verona e a Porto Cervo. Le cene a 4 mani prevedono menù particolari dove gli chef si alternano nella preparazione dei piatti. Spesso accade che alcuni siano creati insieme, addirittura frutto di felici improvvisazioni. Partecipare è molto facile, basta prenotare nel Ristorante di riferimento. Esperienze rare e divertenti che non solo permettono al cliente di provare gusti e stili diversi, ma di approfittare dell’alternanza degli chef presenti in sala per scambiare impressioni e pareri. Per ASPARAGUS 2018  il menù sarà così composto: grande aperitivo di benvenuto  (solo finger food): Frittatina di urtizzons (bruscandoli); Tartella salata di Montasio DOP con bavarese al gorgonzola e asparagi verdi; Crème brûlée salata di asparagi con croccante di frutta secca; Uovo di quaglia in camicia con asparago di Tavagnacco gratinato alla polenta; Punte di asparagi in tempura; Punte di asparagi verdi al bacon. Antipasti (Ivan Bombieri): Carpaccio di tonno scottato con maionese agli asparagi, asparagi croccanti, spugna di erbe primaverili e uova di salmone; Andrea Alfieri: Crudo di cervo, asparagi, salsa bolzanina e cenere di cipolle. Primo piatto: Ivan Bombieri con “sorpresa” di Andrea Alfieri: Tortelli ripieni di zabaione di formaggio Asìno, caviale di tartufo nero e asparagi verdi. Secondi piatti (Ivan Bombieri): Tuorlo d’uovo marinato, nuvola di albumi montati, asparagi di Tavagnacco e cicciole; Andrea Alfieri: Maialino da latte, variazione di asparagi, salsa alle croste di grana padano. Pre dessert (Ivan Bombieri): Sorbetto dolce agli asparagi; dessert (Ivan Bombieri): Dolce sorpresa di Primavera. Vini in abbinamento: Rribolla Gialla Spumante – Cantine di Cormons; Piere Sauvignon 2015 – Vie di Romans; Friulano 2016 – Terre del Faet; Schiopettino 2015 – Antioco Broilo; Ramandolo 2016 – Giovanni Dri. Costo della cena a persona (bevande incluse): 90 euro. Info e prenotazioni: tel. 0432889045 – mail ristorantelataverna@yahoo.it.

 

 

VINITALY 2018: A CACCIA DEI MERCATI ASIATICI

A caccia dei mercati asiatici, soprattutto della Cina, dove la Francia opera già con un sicuro incremento di vendite, mentre l’Italia consolida e rafforza sì i mercati tradizionali, come Usa, Germania, Nord Europa e Inghiterra, ma latita, quasi, nel lontano Oriente. E’ questo il tema centrale di Vinitaly 2018, che apre i battenti nella Fiera di Verona da domenica 15 a mercoledì 18 aprile. Tema cruciale, perché lo Stivale è restio a farsi sistema, mentre la concorrenza transalpina si muove unita da sempre. La locomotiva Prosecco, diciamolo, non basta più, cresce il Durello sì ma si attesta sempre sui mercati tradizionali. Le bollicine italiane sfondano sempre di più sul mercato interno, ma anche questo non basta. Così Veronafiere si sta muovendo per creare sistema: “Il coinvolgimento della rassegna nel piano di promozione straordinaria del made in Italy è stato un passaggio importante per promuovere in modo unitatio l’export vitivinicolo italiano. – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, alla presentazione di Vinitaly 2018 – In tal senso la collaborazione che stiamo portando avanti con ICE Agenzia (l’agenzia per il commercio con l’estero, ndr), in particolare sui mercati di Cina e Usa, è una modalità operativa che auspichiamo possa coinvolere sempre più attori in un progetto di logica aggregativa.” Ma vediamo un po’ di programma. Anteprima sabato 14 nel palazzo della Gran Guardia a Verona con OperaWine, con la bellezza di 107 aziende (3 in più rispetto al 2017) di tutte le regioni italiane selezionate dalla più autorevole rivista del settore vinicolo, Wine Spectator. L’edizione 2018 si presenta ancora più ricca delle precedenti. E’ in crescita esponenziale, ad esempio, il settore dei vini “green” (biologici e biodinamici) con le aree ViVit, VinitalyBio e Fivi, è in forte aumento del 25% la International Wine Hall, ovvero il padiglione che ospita i produttori esteri, in aumento anche i buyer accreditati da più di 140 paesi, 15.397 vini presenti, 4.390 aziende. Cresce anche Vinitaly and the City (dal 13 al 16 aprile), esposizione con degustazioni dedicata al pubblico e agli appassionati del vino, che oltre alle tradizionali location come l’Arco dei Gavi, le Regaste San Zeno, piazza San Zeno, Fontana dell’Arsenale, Lungadige San Giorgio, Piazza delle Erbe (Torre dei Lamberti), Cortile Mercato Vecchio, Piazza dei Signori, ha aggiunto i borghi di Soave e Valeggio sul Mincio, oltre a Bardolino, presente anche nel 2017. Ma Vinitaly non sè solo vino: Sol&Agrifood, sempre ospitato nei padiglioni della Fiera, è il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità (cooking show, educational, degustazioni) valorizza l’agroalimentare e l’olio extravergine di oliva in particolare (va ricordato che il Veronese è grande produttore di olio Evo di altissima qualità); Enolitech, ovvero il salone della tecnologia innovativa per il vino e l’olio. Per maggiori informazioni e conoscere dove sono gli espositori, consulta: www. vinitaly.com.

Francesco Lazzarini

 

LE COORDINATE

DOVE
Verona – Veronafiere, viale del Lavoro 8

QUANDO
Domenica 15, lunedì 16, martedì 17, mercoledì 18 aprile 2018

ORARIO
Continuato dalle 9.30 alle 18.00
Da domenica a martedì l’ingresso è consentito fino alle 17.00
Mercoledì l’ingresso è consentito fino alle 16.00

BIGLIETTI
Biglietto giornaliero € 80 – acquistato online € 85
Abbonamento 4 giornate € 145 – acquistato online € 150

HELP PHONE
045 8298854 (orario: dalle 9.00 alle 12.30)

Vinitaly è aperto esclusivamente agli operatori specializzati, maggiorenni: non è permesso l’ingresso ai minori di 18 anni, anche se accompagnati.

 

 

CANTINA VALPANTENA: UN PREMIO PER UNIRE POESIA E VITICOLTURA

Il complersso della Cantina Valpantena

Giunge alla quinta edizione il Premio Poesia Cantina Valpantena, un appuntamento biennale ideato e organizzato dalla cooperativa di Quinto di Valpantena (Verona) che si ripete dal 2010. Il concorso, aperto a tutti, è nato per sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola. Radici è il tema scelto e proposto dalla giuria di questa edizione per sottolineare il rapporto tra operosità contadina e creazione poetica, entrambe espressioni della cultura popolare. Ogni partecipante potrà inviare un solo componimento inedito e mai premiato in altri concorsi di lunghezza non superiore ai 15 versi. Nell’ultima edizione sono state raccolte in totale 600 poesie arrivate da tutta Italia, testimoni di molteplici territori. La giuria di quest’anno sarà presieduta dal professore e poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socio della Cantina, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini e da Alessandro Arnesano, segretario del concorso. La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata. I primi tre classificati riceveranno rispettivamente premi del valore di 1200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui l’Amarone della Valpolicella Docg Torre del Falasco, il Recioto della Valpolicella Docg Tesauro e l’olio Extra Vergine di oliva Dop Villa Torre del Falasco. Sono previste anche menzioni speciali per venti poesie meritevoli. La cerimonia di premiazione si terrà nella sede della Cantina, a Quinto di Valpantena, nel mese di ottobre 2018. I componimenti vanno inviati entro il 31 marzo 2018 a concorsopoesiavalpantena@virgilio.it. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti. Maggiori informazioni al sito www.cantinavalpantena.it e regolamento completo su www.concorsiletterari.it.

CUCINARE: DA SABATO A PORDENONE LA GRANDE FIERA DEL GUSTO

Cucinare 2018 nei locali della Fiera di Pordenone da sabato 10 febbraio a martedì 13 con la bellezza di 130 tra degustazioni, show cooking e minicorsi di cucina: un appuntamento imperdibile e che quest’anno allarga anche i suoi orizzonti ad appuntamenti specifici dedicati al vino, alla birra artigianale, panificazione e cucina green per non dire di esposizione di prodotti fra cantine, birrifici, distillerie, salumifici, caseifici, oleifici, pastai, pasticcerie e prodotti ittici di mare e di acqua dolce. Insomma una galleria imponente nella quale primeggiano gli chef stellati e alcune star televisive dei fornelli, scelti voluti e “scritturati” da Fabrizio Nonis, anima della manifestazione.  E vediamole queste star. Si inizia sabato 10 (13-14,30: Arena Stars Cooking) con Diego Crosara, pasticcere di fama mondiale dell’Accademia Alma; sempre sabato (15-16,30) Federico Belluco chef (1 stella Michelin) del Dopolavoro Dining Room di Venezia. Domenica 11 (13,30-15) è la volta di Norbert Niederkofler (3 stelle) dell’hotel Rosa Alpina di San Cassiano; segue (15,30-17) Roberto Bobo Cerea (3 stelle) del ristorante Da Vittorio a Brusaporto. Lunedì 12 (13,30-15) : Matteo Metullio (2 stelle) del ristoramnte La Sirola di San Cassiano; lo seguirà (15,30-17) Simone Rugiati, che e volto televisivo di LA7. Martedì 13 febbraio (13,15-14): Terry Giacomello, chef (1 stella) del ristorante Inkiostro di Parma; dalle 14,30-15,30 show cooking di Piergiorgio Siviero (1 stella) del ristorante Lazzaro 1915 di Pontelongo; dalle 16 alle 17,30 sarà la volta di Giorgione (Giorgio Barchiesi), chef  del ristorante Alla Via di Mezzo e notissimo volto di Gambero Rosso Channel. Per maggiori informazioni consulta il sito: http://www.cucinare.pn