GRANDE E RIUSCITA ANTEPRIMA DEI FIORI D’INVERNO

Tutti i cuochi che hanno partecipato all’evento di apertura della rassegna del radicchio

La rassegna enogastronomica “Ristoranti del Radicchio a tavola con i Fiori d’Inverno” ha avuto una straordinaria anteprima martedì 7 novembre al Best Western Premier BHR Treviso Hotel di Quinto di Treviso nella serata “Dieci chef per dieci vini“, animata dal gemellaggio del gusto con l’Umbria, rappresentata da Giorgione, cuoco, ristoratore e conduttore di Gambero Rosso Channel, dall’olio d’oliva extravergine Gaudenzi di Trevi (PG) e dai tartufi che hanno arricchito alcuni piatti proposti dagli chef del Radicchio. Un percorso di isole del gusto ha accolto gli ospiti nell’ampio salone del BHR. Ogni isola proponeva un piatto con il radicchio Rosso di Treviso IGP e il Variegato di Castelfranco IGP ed un vino abbinato, presentati dagli stessi chef e dai produttori. Questi i piatti proposti. Ristorante Albertini aperitivo di benvenuto con fritto di pesce e verdurine Le Papere e Prosecco Superiore Docg Viticoltori Ponte; Al Migò Porchetta di storione con Radicchio di IGP e aria di balsamico con Clinga Gewurztraminer Cantine Lavis; Alla Pasina Risotto con radicchio rosso e tartufo nero, Carpaccio di Chianina marinato su lettino di tardivo IGP con il Raboso Piave Doc Tenuta Santomè; Da Gerry Crema di fagioli Borlotto Nano Levada e radicchio IGP all’aceto rosso di casa, Oca in saor di radicchio e spumante Rosè Extra Dry Tenuta Amadio; Locanda San Lorenzo Cotechino e gambero con spuma di patate e cren e Merlot IGT delle Venezie Giorgio Cecchetto; Ristorante San Martino Tortelli ripieni di cotechino, spuma tartufata e radicchio rosso di Treviso IGP e Incrocio Manzoni Walter Nardin; DiVino Osteria Trevigiana Guancia di manzo brasata al Raboso con radicchio e Radicchio marinato con scaglie di Stravecchio del Piave con Montello Rosso Zuiter Docg Montelvini; Giorgione Arista di maiale, Pasta Zara Senatore Cappelli all’amatriciana e zuppa di lenticchie con Mina Bianco Colli di Conegliano DOCG Astoria; Antico Podere dei Conti: Composizione morbida del Fiore rosso di Treviso, foies gras, mele e caramello con Blaufrankisch Murmelstier e Gruner Veltliner Sigma Wine. Dolcefreddo Moralberti: Poker di Tiramisù e Ca’ Bertaldo Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene Extra Dry. Il percorso era completato dall’isola dei formaggi di Latterie Venete con le Confetture del Sorriso, dal carosello di gusti, dal melograno alle noci, proposto dal maestro dalla gelateria artigianale Pedro Eis e dai distillati, gin e rum della linea Bonaventura Maschio. I Ristoranti del Radicchio, presieduti da Egidio Fior, hanno consegnato dei riconoscimenti speciali (sfere di cristallo incise dal maestro Marco Varisco) a Giorgione Barchiesi, ambasciatore della grande tradizione culinaria umbra e laziale, ed a Maurizio Pescari giornalista, enogastronomo e blogger che ha contribuito al gemellaggio tra radicchi veneti e sapori dell’Umbria. Riflettori accessi anche sulla Tiramisù World Cup, di cui si è appena conclusa la prima edizione. Presenti gli organizzatori del contest Francesco Redi e Debora Oliosi, il vincitore Andrea Ciccolella e le tre finaliste Valentina Sambo, Michela Masiero e Monica Michielin. Infine, sul palco anche Alex Palma, il giovane cuoco dell’Hotel Fior, che venerdì 19 novembre difenderà i colori castellani contro la Toscana nella sfida del campanile alla “Prova del Cuoco”, su Rai1. Per Egidio Fior, che aprirà il calendario ufficiale di “A tavola con i Fiori d’Inverno”, è stata l’occasione per annunciare i personaggi eccellenti a cui sarà assegnato il Premio Radicchio d’Oro 2017 che l’Hotel Fior patrocina da 19 anni. A fare da cornice alla cerimonia quest’anno (ed è una novità) sarà il Teatro Accademico, grazie alla collaborazione con il Comune di Castelfranco, che ha messo a disposizione il suo “gioiello” per questo importante evento, lunedì 13 novembre dalle ore 18. Dopo la cerimonia, condotta da Savina Confaloni e animata dal sassofonista Andrea Poltronieri, la festa si sposterà all’Hotel Fior in cui sarà allestita la cena di gala, illuminata dalla bellezza di Alice Rachele Arlanch Miss Italia 2017, madrina del premio. Ed eccoli i “Radicchio d’oro 2017”: Segnalazioni dalla Terra Veneta: Giovanni Andrea Zanon (musica); Sammy Basso e A.I.PRO.SA.B. Onlus (impegno civile); Internazionalizzazione Radicchio di Treviso IGP: Renzo Piraccini; Enogastronomia: Antonello Colonna e Davide Paolini; Sport/Giornalismo: Carlo Sassi; Sport: Basket Reyer Venezia; Cultura/Informazione: Vincenzo Mollica; Cultura/Spettacolo: Christian De Sica; Cultura: Francesco Tullio Altan; Premio Casatella DOP alla trevigianità: Giuseppe Da Re.

 

 

 

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GRANDE ANTEPRIMA DEI RISTORANTI DEL RADICCHIO

Il Consorzio Ristoranti del Radicchio riapre la stagione che valorizza il Radicchio rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco IGP e si gemella con i sapori dell’Umbria. Dopo la partecipazione con un proprio stand alla 38esima Mostra del Tartufo Bianco di Città di Castello (PG), il gruppo, presieduto da Egidio Fior, si presenta ai buongustai trevigiani martedì 7 novembre (ore 20), nell’anteprima della rassegna “Da novembre a febbraio a tavola nei Ristoranti del Radicchio” , organizzata con la collaborazione del Best Western Premier BHR Treviso Hotel di Quinto di Treviso. La famiglia Basso ha messo a disposizione il proprio complesso alberghiero per allestire l’evento a ridosso della Tiramisù World Cup (3 -5 novembre) e dare così una linea di continuità tra il radicchio rosso, il Tiramisù e il Prosecco, tris di eccellenze della Marca Trevigiana. “I Ristoranti del Radicchio incontrano l’Umbria. Dieci chef per dieci vini” è il tema del percorso gastronomico di degustazione tra isole del gusto, presidiate dagli chef del Consorzio e da Riccardo Aliceto del Divino Osteria Trevigiana, ristorante del BHR. L’Umbria, regione ricca di sapori e tradizioni gastronomiche, sarà rappresentata da Giorgione Barchiesi, noto cuoco, scrittore, gastronomo, ristoratore e conduttore di Gambero Rosso Channel, presente con una troupe. Giorgione si esibirà in sala nella preparazione di due piatti con le nuove selezioni di grani pregiati e Senatore Cappelli Pasta Zara. Ecco il menu delle isole del gusto: Aperitivo di benvenuto con fritto di pesce e verdurine Le Papere,  Porchetta di storione con Radicchio di IGP e aria di balsamico; Risotto con radicchio rosso e tartufo nero; Crema di fagioli Borlotto Nano Levada e radicchio IGP all’aceto rosso di casa; Cotechino e gambero con spuma di patate e cren; Tortelli ripieni di cotechino, spuma tartufata e radicchio rosso di Treviso IGP; Carpaccio di Chianina marinato su lettino di tardivo IGP; Oca in saor di radicchio; Guancia di manzo brasata al Raboso con radicchio; Radicchio marinato con scaglie di Stravecchio del Piave; Arista di maiale; Composizione morbida del Fiore rosso di Treviso,foies gras, mele e caramello Gran finale di caldarroste. Ogni piatto sarà abbinato ai vini di aziende del Veneto, Trentino Alto Adige e Austria: Viticoltori Ponte, Ca’ Bertaldo, Cantine Lavis, Az. Agr. Giorgio Cecchetto, Sigma Wine, Az. Agr. Amadio di Simone Rech, Montelvini, Astoria, Tenuta Santomè. Completano il percorso i formaggi Latterie Venete e Confetture del Sorriso, il poker di tiramisù della pasticceria Moralberti, il gelato artigianale di Pedro Eis, i distillati, gin e rum della Distilleria Bonaventura Maschio, Figulì le Foglie di Visnadello, i Bibanesi, Acqua Minerale San Benedetto. Infine, i Ristoranti del Radicchio consegneranno uno speciale riconoscimento ai primi tre classificati della Tiramisù World Cup. Costo del percorso 60 euro a persona, in omaggio il calice per i vini; informazioni e prenotazioni BHR Hotel tel. 0422/3730 – http://www.ristorantidelradicchio.it.

LA RASSEGNA

“Da Novembre a febbraio a tavola nei Ristoranti del Radicchio”.  Il calendario della rassegna 2017/2018: Hotel Fior di Castelfranco Veneto (TV) lunedì 13 novembre Radicchio d’Oro serata evento; ristorante Fior di Salvarosa di Castelfranco (TV) da lunedì 13 a domenica 19 novembre; ristorante Albertini di Visnadello di Villorba (TV) da lunedì 20 a domenica 26 novembre; ristorante alla Pasina di Dosson di Casier (TV) da lunedì 27 novembre a domenica 3 dicembre; Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago (BL) da lunedì 4 a domenica 10 dicembre; ristorante San Martino di Rio San Martino – Scorzè (VE) da lunedì 8 a domenica 14 gennaio; ristorante Al Migò di Treviso da lunedì 15 a domenica 21 gennaio; Locanda “Cappello” di Mel (BL) da lunedì 22 a domenica 28 gennaio; ristorante da Gerry di Monfumo (TV) da lunedì 29 gennaio a domenica 4 febbraio; Antico Podere dei Conti di Susegana (TV) da lunedì 5 a domenica 11 febbraio. Dolci tentazioni: Dolcefreddo Moralberti di Candelù di Maserada (TV); Cremerie Pedro Eis di Castelfranco Veneto (TV). Info e prenotazioni: http://www.ristorantidelradicchio.it

UN MESE DI CASTAGNE, BARDOLINO E MONTE VERONESE

Da giovedì 12 ottobre a domenica 12 novembre torna a San Zeno di Montagna (VR), per la ventesima edizione, San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese. Un mese interamente dedicato ai prodotti tipici del territorio baldense, tra cui spiccano tre grandi protagonisti: le castagne, il vino Bardolino e il formaggio Monte Veronese che vengono proposti all’interno di cinque menù degustazione, realizzati da altrettanti ristoranti della zona, Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus. Ognuno di loro proporrà un menù composto da sei o sette portate con pietanze tradizionali che lasceranno però spazio anche alla modernità. Ad accompagnare tutti i piatti sarà il Bardolino, vino che è piena espressione del territorio che circonda il Lago di Garda. Di colore rosso rubino, il Bardolino ha un sapore delicato e fruttato, con note di ciliegia, marasca, fragola e spezie, che gli permette di essere facilmente abbinato ai piatti tipici della cucina all’italiana, in particolare quelli legati alla tradizione del monte Baldo. Tra i piatti proposti dai ristoratori spicca il minestrone di marroni dop, il cui periodo di raccolta cade proprio nel mese della manifestazione. Nei secondi piatti viene dato particolare spazio alle castagne, proposte prevalentemente in abbinamento alla carne. Non manca un secondo per vegetariani: zucchina tonda con ripieno di castagne, formaggio e farro su crema di rapa rossa. Anche il Monte Veronese, formaggio dop tipico del Monte Baldo dei territori della Lessinia e della fascia collinare prealpina veronese, è presentato in diverse varianti: a scaglie, in salsa abbinato all’orzotto o in accostamento alla polenta di castagne. Da citare anche i dessert, che mostrano la versatilità delle castagne nella preparazione dei dolci: le cinque diverse interpretazioni degli chef spaziano da un semifreddo di castagne e cioccolato, alla bavarese di castagne, fino ad una cheesecake al marron glacé e pistacchi. I prezzi dei vari menù vanno dai 35 ai 48 euro e comprendono una bottiglia di Bardolino ogni due persone. In tutti i locali aderenti, tranne la Taverna Kus, è possibile anche il pernottamento. L’iniziativa, organizzata dall’associazione ristoratori di San Zeno di Montagna, si avvale della collaborazione del Consorzio di tutela del Bardolino, del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese, del Consorzio di promozione turistica Lago di Garda Veneto e del sostegno del Banco BPM, con il patrocinio del Comune di San Zeno di Montagna. I menù completi sono disponibili sul sito http://www.ristosanzeno.it.

CARRARESIWINE UNO SGUARDO SUL VENETO DEL VINO

Mancano pochi giorni all’appuntamento che dal 7 al 9 ottobre radunerà a Treviso tutte le denominazioni del panorama enologico della regione. Dalla Valpolicella ai Colli Euganei, dalle Venezie ai Colli Asolani, dalla Marca Trevigiana fino alle colline di Conegliano e ValdobbiadeneCarraresiwine 2017 sarà una vera e propria vetrina enogastronomica, dove un pubblico di esperti e appassionati potrà degustare le migliori etichette delle cantine del territorio e conoscerne la storia, raccontata direttamente da chi quei vini li produce. La seconda edizione della manifestazione ideata dall’imprenditore trevigiano Paolo Lai in collaborazione con Fondazione Cassamarca, presenta un denso programma che esordirà sabato 7 ottobre alle 18 con l’apertura del Salotto Enologico, all’interno del Centro Convegni di Ca’ dei Carraresi. Un momento di dibattito e cultura che si soffermerà su tre denominazioni, Ribolla Gialla, Raboso e Recantina, al centro di un Wine Talk in diretta social e televisiva (sul sito della manifestazione il programma dettagliato). La discussione sarà accompagnata da degustazioni delle etichette protagoniste del dibattito in abbinamento ad alcune eccellenze venete. A seguire, Claudio Borin, titolare dell’Enoteca Ombre Rosse di Preganziol (TV) e selezionatore delle cantine coinvolte nella manifestazione, guiderà una verticale di Phigaia, il rosso dedicato a Fibonacci della cantina Serafini & Vidotto; mentre Alvaro De Anna coinvolgerà al pubblico nell’affascinante racconto dei Vini da Terre Estreme, frutto dell’esperienza di vignaioli che con passione e sacrificio lavorano in una continua sfida, eroica appunto, verso una natura difficile, inospitale ed esigente. Finale in dolcezza con il Tiramisù de Le Beccherie, che verrà presentato nella sua versione tradizionale e, per restare in tema, in quella rivisitata al Prosecco. Domenica 8 e lunedì 9 ottobre, dalle 11 alle 20, nelle belle sale di Ca’ dei Carraresi saranno allestiti 55  banchi d’assaggio per un totale di quasi 200 etichette in degustazione, a cui i visitatori potranno abbinare alcuni prodotti tipici del territorio tra cui i latticini degli Affinatori di Carpenedo e di Borgoluce e i formaggi della Pedemontana di Veneto Formaggi, una selezione di prodotti di Ca’ Foresto, i salumi di Lovison, i sughi e le confetture di Solotreviso, ma anche i grissini Bibanesi e i prodotti da forno di Figulì e del panificio artigianale Casellato.Non mancheranno le golosità della Biscotteria Bettina, da accompagnare ad un buon caffè scegliendo tra le diverse miscele selezionate da Federico Fregnan, AD della storica azienda di macchine da caffè Elektra. Nel corso delle tre giornate, i visitatori potranno anche degustare la battuta di carne grass fed preparata al momento dal macellaio Ivo Colomberotto, mentre domenica e lunedì Assocuochi Treviso coordinerà un gruppo di studenti degli istituti alberghieri del territorio che proporranno alcuni assaggi di ricette locali. Domenica mattina, alle 11, la mostra si aprirà con la presentazione del nuovo volume del professor Ulderico Bernardi, Quando Raboso e Friulano si chiamavano vin moro, cui seguirà una degustazione a cura del Delegato AIS di Treviso Wladimiro Gobbo. Lunedì alle 17 l’enologo Umberto Marchiori guiderà invece la degustazione sul tema Rosso di Rosso, una verticale di Merlot & Cabernet della cantina Diesel Farm di Renzo Rosso. Ampio spazio verrà dato anche all’arte e alla cultura, a rimarcare la vocazione stessa di Ca’ dei Carraresi quale sede espositiva e il forte legame che unisce vino e opere d’arte come espressioni di un’identità condivisa e di un territorio. I visitatori di Carraresiwine avranno quindi modo di ammirare le fotografie vincitrici del concorso dal tema Arte, vigna, uomo lanciato lo scorso giugno da Fondazione Cassamarca e, la sera di sabato, gli illustratori del TCBF – Treviso Comic Book Festival, decoreranno con disegni e vignette  alcune delle etichette dei vini delle cantine partecipanti. Le creazioni saranno poi disponibili per la vendita al pubblico e il ricavato verrà interamente devoluto all’ADVAR (Associazione Domiciliare Gratuita Alberto Rizzotti). Ultima, golosa novità dell’edizione 2017 di Carraresiwine sarà l’allestimento dell’area Street Food & Fast Gourmet nell’Isola della Pescheria, un evento nell’evento che porterà la manifestazione fuori dalle mura di Ca’ dei Carraresi, sullo stile del Fuorisalone di Milano. Sabato 7 ottobre dalle 17:30 a mezzanotte e domenica 8 ottobre dalle 11 alle 23, alcuni noti ristoranti del territorio – quali Ombre Rosse, Le Beccherie, Med, Trattoria alla Sicilia e Acquasalsa – proporranno piatti tipici della tradizione trevigiana rivisitati in versione street food, permettendo a tutti i partecipanti di poter assaporare a pieno i profumi e i sapori della cucina nostrana. L’Isola della Pescheria ospiterà anche due punti degustazione in cui sarà possibile assaggiare il pesce crudo dell’Azienda Delfino, e insaccati, formaggi e prosciutti del territorio firmati da Zucchello. Luogo: Casa dei Carraresi, Centro Convegni ed Esposizioni della Fondazione Cassamarca – Via Palestro, 33/35 – 31100 Treviso – Contatti: info@carraresiwine.com; 0422 513150 – Orari: sabato h. 18 – 22, domenica e lunedì h. 11 – 20. Biglietti: € 20, ai professionisti del settore sarà riservato un biglietto ridotto.

CENA DI NOTE FA TAPPA ALLA SUBIDA DI CORMONS

Diceva Italo Calvino che “ciò che è umano non ha confini se non quelli che gli diamo”. Ed è proprio un viaggio nel confine inteso finalmente come luogo d’incontro e non più di divisione tra i popoli e le loro culture, il terzo appuntamento di questa nona edizione dell’ormai storica rassegna Cena di Note. La manifestazione, che abbina la grande musica colta all’arte gastronomica, organizzata dal Corriere del Veneto – Corriere della Sera, Schoellerbank, Istituto Bancario Austriaco, con il supporto della Tenuta Sant’Antonio, prestigiosa azienda vinicola della Valpolicella, in collaborazione con VerdeaNordEst, Cucina alla ModaHotel Ala, con la direzione artistica del direttore d’orchestra veneziano Alessandro Tortato, ritorna infatti a grande richiesta nel magnifico – ancor più in questa stagione autunnale – Collio, ai confini tra Italia e Slovenia e precisamente a Cormons, in provincia di Gorizia, grazioso centro vinicolo adagiato sulle colline. Si trova qui, appena fuori il borgo, La Subida, il fantastico mondo di Joško Sirk e della sua famiglia che ospiterà l’evento. E’ persino difficile darne una definizione: La Subida è infatti un cosmo per chi ama l’armonia della natura e delle tradizioni, un mondo composito dove l’ospite può immergersi tra le fronde del bosco soggiornando in meravigliose strutture ecocompatibili dotate di ogni confort, degustare la migliore cucina di confine, perdersi e ritrovarsi in un ambiente di eccezionale fascino. Uno dei cuori di questo vero e proprio organismo è l’acetaia. L’aceto di Joško, celebre in tutto il mondo, acidificato in modo assolutamente naturale, nasce in questa struttura edificata in terra battuta e legno che, dopo aver accolto l’anno scorso il concerto pianistico di Anna D’Errico, ritornerà alle ore 20.00 a trasformarsi in un vero e proprio auditorium, per ospitare la straordinaria voce di Alessia Franco. Il mezzosoprano, dai natali friulani, con alle spalle importanti esperienze internazionali e recenti successi al Teatro La Fenice di Venezia, accompagnato al pianoforte dal direttore artistico della rassegna, il maestro Alessandro Tortato, si cimenterà in un fantastico recital comprendente alcune delle arie più famose di Bizet, Donizetti, Rossini e Saint-Saëns. Dopo La Voce del  Confine sarà poi il turno dei suoi sapori, grazie ai piatti di Alessandro Gavagna, lo chef della trattoria Al Cacciatore de La Subida, premiato da anni con la Stella Michelin, che offrirà agli ospiti un menù di estrema suggestione. Già in attesa del concerto ci si potrà iniziare a divertire con il prosciutto d’Osvaldo leggermente affumicato, pane di Sorturc, foglia di frico. La vera e propria cena si aprirà invece con la Sirova Zupa, un sorso di Kefir, le Cjompe e la Ricotta salata delle malghe della Val d’Isonzo, il Toc in Braide di cosettiana memoria, il Frant, il fossa e lo Jamar. A seguire un vero e proprio classico de La Subida, i Mlinci, pasta fatta in casa leggermente abbrustolita, l’oca e l’orto di fine estate, proseguendo con i tortelli in bianca crema di Montasio, il sorbetto e l’Aceto Sirk, il capriolo in autunno e, per finire in dolcezza, le susine, l’uva fragola e la grappa. In abbinamento, come sempre quest’anno, gli indimenticabili vini della Tenuta Sant’AntonioFamiglia Castagnedi, una delle più rinomate realtà enologiche italiane, che dalla Valpolicella esporta le sue etichette in ogni angolo del mondo. Costo a persona: 80 euro, tutto compreso. Info e prenotazioni: tel.  0481. 60531 – info@lasubida.it.

TARTUFO & JAZZ ALLA MONTECCHIA

Ritorna, giovedì 5 ottobre alle ore 20 e 30 al ristorante La Montecchia di Selvazzano Dentro (PD), l’appuntamento con Tartufo & Jazz, che si inserisce all’interno della manifestazione Padova Jazz Festival, quest’anno al suo ventesimo anniversario. L’ingrediente protagonista della stagione autunnale, il tartufo, in un menù pensato da Max Alajmo per l’occasione, sarà accompagnato dalle note jazz della voce potente, calda e sensuale di Shanna Waterstown, definita “Real Blues Woman” per la sua fama internazionale. Ecco il menu. Come aperitivo: funghi fritti con finta maionese di semi di lino; tartelletta al fumo; pizza Autunno al tartufo; battuta cremosa di manzo piemontese al tartufo nero; polenta fritta con baccalà mantecato e tartufo bianco piatti abbinati al Metodo Classico Rosè Brut – Monsupello e a H – Castello di Lispida. A tavola: uovo in camicia con spinaci, fonduta di zucca e tartufo; ravioli gocciolati con ricotta, spinaci e tartufo; brodo doppio di carne con tartufo e caffè; filetto alla Bismark con patate, porcini e tartufo; sorbetto di lambrusco e marasche con frutti di bosco caldi; sfogliotta con crema al tartufo e mele al cognac; piatti abbinati a  Verdicchio di Jesi “Le Oche” 2015 – San Lorenzo; Ireneo 2012 – Co. Emo-Capodilista; Marsala Superiore “Vigna La Miccia” – Marco de Bartoli.  Costo a persona: 105 euro. Info e prenotazioni: montecchia@alajmo.it – tel. 049.8055323

DAL 14 AL 16 OTTOBRE 2017 MILANO GOLOSA: LE NOVITÀ DAGLI ARTIGIANI DEL GUSTO

Tre giorni per conoscere e scoprire una cucina concreta e popolare attraverso il racconto degli artigiani del gusto presenti a Milano Golosa 2017 a Palazzo del Ghiaccio (Milano). Cibovagando tra i corridoi i visitatori potranno immergersi in un viaggio tra le migliori specialità regionali dello stivale selezionate dal Gastronauta, Davide Paolini. Prodotti della tradizione raccontati dai casari, panettieri, salumieri, mastri birrai, vignaioli, pasticceri presenti in fiera. L’appuntamento è dal 14 al 16 ottobre 2017 a Milano (via Piranesi 14). Più di 200 gli espositori artigiani presenti per proporre il lato migliore della gastronomia e delle materie prima di qualità della penisola. Molte quest’anno le novità in degustazione. La prima arriva da Capannoli, nel cuore della Toscana, dove l’Azienda Arcenni si dedica all’elicicoltura. Qui allevano chiocciole Helix Aspersa Muller con metodo a ciclo biologico completo in habitat naturale, all’aperto seguendo un’alimentazione priva di pesticidi, mangimi e additivi chimici. A Milano Golosa porteranno le chiocciole trasformate e declinate in diversi modi: chiocciole al naturale al ragù, patè di chiocciole, chiocciole al tartufo e chiocciole ai porri. Da Fermo arriva invece il Salumificio Mezzaluna che presenta il ciauscolo, patrimonio gastronomico collegato all’identità culinaria dei Monti Sibillini, tra Marche e Umbria. Più che un insaccato si può definire una crema di salame da spalmare direttamente sul pane. Quest’anno presente anche la comunità di San Patrignano che, oltre a essere un progetto di recupero e di ragazzi, è una realtà produttiva a filiera corta che trasforma materie prime di qualità in formaggi, insaccati e lievitati. Il mandorlato di Modigliana, riconosciuto dal 2010 come prodotto agroalimentare tradizionale dell’Emilia Romagna, sarà quest’anno per la prima volta a Milano Golosa con l’Azienda Modigliantica di Modigliana (Forlì Cesena). Un dolce dal sapore antico, la cui produzione è affidata a una ricetta segreta che non prevede l’utilizzo di uova, latte, burro, margarina, burro di cacao e nessun conservante. A Milano Golosa presente anche nelle versioni classico, amarena, pera, caffè. Altra ricetta antica è infine quella del Dolcelatte recuperata da Officine Dolcelatte di Luserna (Trento). Una crema di latte di montagna, proveniente dalle malghe trentine, ideale come dolce su pane, panettone e fette biscottate, ma anche abbinata ai formaggi o da sola con un vino da meditazione. Prima volta a Milano Golosa anche per il pasticcere Angelo Grippa di Eboli (Salerno) e per i suoi lievitati ai profumi e ai sapori della Piana del Sele: dal Pan del Sele con nespole, more selvatiche e fragole della Piana al Juvulese con albicocche juvulesi ebolitane candite al Tre Impasti un po’ panettone, un po’ babà con uva passa del territorio e bagna al rum. Lardo e carne di suino, sale dolce di Cervia, erbe aromatiche sono invece gli ingredienti della ventricina dell’Azienda Fracassa di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo). Un salume che ben si abbina con il Nero di Troia e i taralli di Terrasolata di Trani (Barletta Andria Trani) o con l’Aglianico del Vulture di Cantina di Venosa (Potenza), novità vinicole della manifestazione. Ancora tra gli stand di Milano Golosa si confermano tanti i produttori con curiosità e prodotti selezionati: dai salumi di maiali “tranquilli” ed extrapesanti di Bettella alla coppa piacentina del salumificio La Rocca; dal Jamón Ibérico Pata Negra 100 per cento Bellota de La Fenice ai culatelli di Antica Corte Pallavicina; dalla mortadella Artigianquality al capocollo Santoro, dai formaggi firmati Val d’Aveto ai filetti di tonno Colimena, alla birra Follina e del Birrificio Italiano; dai fichi imbottiti e ricoperti di cioccolato delle Premiata Ditta Colavolpe alle confetture e al cioccolato Stringhetto; dai lievitati di Infermentum ai panettoni siciliani di Bonfissuto; dalla Martarè di Villa Marta ai gelati Giavazzi; dalle focacce della pasticceria Tabiano agli intramontabili Krumiri Rossi. L’evento sarà aperto al pubblico sabato 14 ottobre (dalle 12 alle 20.30), domenica 15 ottobre (dalle 10 alle 20.30) e lunedì 16 ottobre (dalle 9 alle 17). Tanti gli eventi che coinvolgeranno anche altri luoghi – ristoranti ed enoteche del centro – con il programma di Fuori Milano Golosa. Il biglietto d’ingresso, come nelle passate edizioni sarà di 10 euro a persona, 5 euro per i bambini dai 6 ai 12, bambini minori di 6 anni gratuito. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).

GRANDE FESTA E SOLD OUT PER I 25 ANNI DE LA LOCANDA DI PIERO

Renato Rizzardi nella sua cucina

E’ stato un vero e grande successo la festa “25 – Buon compleanno Locanda di Piero” e del suo chef Renato Rizzardi, e neanche il maltempo ha disturbato la serata, tutt’altro: l’aria fresca e frizzante ha reso più piacevole l’atmosfera di una bella serata fra amici. Il sold-out, in parte previsto dalle ondate di prenotazioni pervenute, ha confermato il grande affetto da parte di amici, clienti, giornalisti e appassionati che non hanno voluto mancare alla festa. La prima parte della serata è stata scandita dai sette piatti storici che hanno fatto la memoria dei 25 anni della Locanda di Piero. Assaggiati confortevolmente a mo’ di finger food ecco uscire dalle cucine del ristorante in ordine cronologico: 1992, Le origini della storia – Misticanza di nervetti, rucola e fagioli borlotti; 1996, I miei sapori – Tartara di manzo con cous cous vegetale all’acqua di pomodoro e burrata; 1998, La tradizione del Veneto rivisitata – Pralina di baccalà con chutney di mango e peperone rosso; 2000, Ever Green – La nostra Nizzarda, ventresca di tonno cotto a bassa temperatura con patate cornette, fagiolini e olive nere; 2005, Un mio capolavoro – Mc trota con la miglior ketchup del mondo; 2010, L’amore per il classico e il territorio – La parmigiana di melanzane e Asiago con gazpacho; 2017, Il futuro del piatto veloce\ – Il club sandwich con pollastra affumicata, maionese all’aglio fatta in casa, pomodoro confit e guanciale affumicato, e due inediti dessert preparati con i Panettoni Loison: 2017 Affogato di Rum e Panettone Classico; 2017 Operà al Panettone al Mandarino, marmellata e cioccolato fondente. Memorabile il momento ludico con la Masterclass di Renato sulla “pasta ripiena fatta in casa”, preparando per tutti gli ospiti presenti i suoi inimitabili “Tortelloni alla fonduta di Asiago”, andati letteralmente a ruba. Grande onore agli amici partner della serata che con il loro contributo hanno permesso di divulgare la qualità eccellente dei prodotti del nostro territorio: Birrificio Il Maglio con le birre artigianali; Cantina Fongaro e i suoi Spumanti Metodo Classico; Macelleria Nogara e i salumi della tradizione; La Capreria e i suoi inimitabili formaggi di capra; Pasticceria Loison con il dolce gusto che fa storia; Distilleria Schiavo e lo spirito di aperitivi e distillati; Ristoranti che passione il network che seleziona le buone tavole di Veneto e Lombardia; Fanceat il portale che consegna a casa i menu di ristoranti stellati e gourmet. E infine il momento clou della serata, la presentazione della biografia di Renato Rizzardi dal titolo “Moto Perpetuo”. Antonio di Lorenzo, curatore della prefazione, ha dipinto il suo come un percorso in continua crescita ed evoluzione. Sì perché Renato, a cinquant’anni e passa, si sente ancora come uno stagista, e questo stato riflette in pieno quel “so di non sapere” di Socrate: come a dire che c’è sempre da imparare! Il desiderio di crescere spinge Renato Rizzardi verso nuove conoscenze, proprio come in un moto perpetuo, alla ricerca del piatto perfetto. Lui ha maturato questo status con Sergio Olivetti, partner nel lavoro e nella vita, condividendo tutti i giorni un modus vivendi di basso profilo e ottime prestazioni, perché gli ingredienti delle sue ricette che assicurano alti risultati sono solo due: signorilità e modestia. L’intero ricavato della vendita del libro è devoluto in beneficenza alla Fondazione “Città della Speranza”.