EATALY NEW YORK CELEBRA LE ECCELLENZE DOP E IGP ITALIANE

 

Il progetto “Uncommon Flavors of Europe” dei Consorzi di Tutela Formaggio Asiago, Speck Alto Adige e Pecorino Romano sarà protagonista di otto settimane di eventi a New York. A partire dal 15 gennaio 2020, Eataly New York celebra Asiago Dop, Speck Alto Adige Igp e Pecorino Romano Dop attraverso degustazioni, eventi speciali e menu dedicati nei punti vendita Eataly Flatiron.

Riconosciuto come uno dei dieci progetti italiani approvati dalla Commissione Europea all’interno del programma di promozione europeo “Enjoy, it’s from Europe” nel triennio 2017-2019 e dichiarato, nel gennaio 2018, caso di successo europeo, “Uncommon Flavors of Europe” ha perseguito lo scopo di rafforzare la riconoscibilità, da parte del consumatore, delle caratteristiche distintive del prodotto d’origine, in contrapposizione con i prodotti denominati “comuni”, ovvero generici nei mercati Stati Uniti e Canada.

Nella Grande Mela, “Uncommon Flavors of Europe” è stato celebrato da Eataly Flatiron con un menu speciale dedicato, corsi di formazione per il personale e una masterclass aperta al pubblico, in programma il 17 gennaio 2020. Dopo aver aperto la sua prima sede negli Stati Uniti nel 2010, Eataly è, infatti, il fornitore indiscusso del cibo italiano di eccellente qualità che si propone da sempre di valorizzare i piccoli produttori nelle attualisei sedi negli Stati Uniti e trentasette in tutto il mondo.

«Siamo felici che l’Asiago Dop sia disponibile da Eataly: gli acquirenti statunitensi potranno così assaporare il gusto del nostro prodotto proprio come fanno ogni giorno i consumatori in Italia», ha dichiarato Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop.

«Eataly è il partner perfetto per contribuire a far conoscere gli straordinari sapori di Speck Alto Adige, Pecorino Romano e formaggio Asiago ai consumatori americani», ha aggiunto Danielle Caponi Bolla, fondatrice di Ponte Collaborative che ha il compito di coordinare il programma triennale. «Queste tre eccellenze agroalimentari italiane sono intrise di storia e sono tutt’oggi realizzateseguendo antiche tecniche e tradizioni. È un onore rappresentare le famiglie e gli agricoltori che danno vita a questi prodotti speciali e lavorare con Eataly per proporli al meglio».

Nell’ambito della campagna “Enjoy, it’s from Europe”, avviata dall’Unione Europea per promuovere le Denominazione di Origine Protetta (Dop) e le Indicazioni Geografiche (Igp) fornendo informazioni sul sistema di qualità, il programma “Uncommon Flavors of Europe”, giuntoal suoterzo anno di programmazione, si è distinto per un’intensa attività di informazione e promozione dei tre prodotti testimonial di qualità europea avviando un dialogo diretto con i consumatori attraverso il web, i social media, la stampa e la televisione. In particolare, nel triennio è stato realizzato un innovativo programma all’interno della grande distribuzione e nel mondo Ho.re.ca coinvolgendo i principali operatori del settore americani e canadesi.

Con oltre 5100 giornate promozionali in punti vendita delle maggiori catene e speciali azioni rivolte al trade, come con il concorso di successo Learn&Earn, che ha messo in palio viaggi in Italia e realizzato un road show informativo per operatori nei diversi stati americani, “Uncommon Flavors of Europe” ha mostrato l’importanza di comunicare in maniera unitaria il Made in Italy rafforzando il mercato dei prodotti agricoli europei di cui Formaggio Asiago Dop, Speck Alto Adige Igp e Pecorino Romano Dop sono rappresentanti d’eccellenza.

 

PRIMA DEL TORCOLATO A BREGANZE

Domenica 19 gennaio a Breganze è tempo di Prima del Torcolato. La grande festa in piazza Mazzini, promossa dal Consorzio Tutela Vini DOC Breganze e dalla Strada del Torcolato e dei vini di Breganze, avrà quest’anno un sapore ancora più dolce. Alle 16.15 si celebrerà tutti insieme l’anniversario dei 25 anni dell’evento, con il taglio e la distribuzione di un grande panettone al Torcolato. Si terrà poi il momento tanto atteso della spremitura pubblica col torchio a mano delle uve conferite da tutti i produttori della DOC Breganze e l’assaggio del primo Torcolato della vendemmia 2019. Non mancheranno, dalle 14.30, la tradizionale sfilata della Magnifica Fraglia del Torcolato, la nomina dei nuovi confratelli e dell’Ambasciatore del Torcolato nel mondo per il 2020, la giornalista e conduttrice televisiva Alessandra Viero. A presentare la Festa sarà anche quest’anno Franco Ghirardello, speaker di Radio Padova. Ad animare la giornata ci saranno le visite guidate e le degustazioni nelle dieci cantine aderenti al Fruttaio tour, vedi dove e come nasce il Torcolato. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19 i visitatori potranno scoprire le diverse sfaccettature del Torcolato e i vini delle cantine, grazie a ricercati abbinamenti enogastronomici. Pasticceria secca e non solo sarà la proposta delle Colline di Vitacchio Giampietro, mentre nella terrazza naturale di Ca’ Biasi si degusteranno piatti a base di formaggio. Crespelle, cicchetti e frittelle da Firmino Miotti (visite solo il pomeriggio) e ostriche, baccalà alla vicentina e molto altro da IoMazzucato. Con l’assaggio di toresani allo spiedo e polenta la tradizione della DOC Breganze è protagonista alla Cantina Beato Bartolomeo da Breganze. Non solo tanti piatti in abbinamento con il Torcolato ma anche musica nelle cantine Col Dovigo e Transit Farm. Sax di accompagnamento anche per i vini di Maculan da assaggiare con l’Asiago Stravecchio al Torcolato. Taralli al Torcolato tra le proposte di Vitacchio Emilio, canederli, affettati, zaletti e cantucci quelle delle Vigne di Roberto. Infine, appuntamento fin dalla mattina in piazza Mazzini con la mostra mercato dei prodotti tipici della Strada del Torcolato e dei vini di Breganze. Dal primo pomeriggio degustazione dei Torcolati dei produttori della DOC Breganze, con possibilità di acquistare le bottiglie. Inoltre per tutto il pomeriggio si potrà salire sulla Torre Diedo per un brindisi ad alta quota nel campanile di Breganze. Per info: www.breganzedoc.it

GRANDE SUCCESSO DI DURELLO & FRIENDS A VERONA

Bollicine da capogiro: il Durello and Friends conquista Verona: 800 persone in due serate, masterclass esaurite e innumerevoli brindisi. Il Lessini Durello si conferma la bollicina della città scaligera. “Un successo oltre ogni rosea aspettativa”. Questo è il commento a caldo del presidente del Consorzio Paolo Fiorini al termine della manifestazione, organizzata in collaborazione con la Strada del Vino Lessini Durello, e che ha avuto il patrocinio del Comune di Verona e della Regione Veneto ed è stata supportata da Banco BPM, Veronafiere, e la Camera di Commercio di Verona. Giornalisti nazionali e internazionali, sommelier, ristoratori e tantissimi winelover hanno affollato la Gran Guardia sin dall’inaugurazione ore della domenica. Il tutto esaurito hanno registrato anche le qualificate masterclass condotte da Marco Sabellico, Alessandro Scorsone, Francesca Negri e Claudio di Maria che hanno fatto degustare il Lessini Durello e il Monti Lessini con abbinamenti con spumanti dal nord e il sud Italia. Percorsi studiati per esaltare il forte carattere identitario di questo vino e questo territorio vulcanico, un’impronta unica e distintiva che lo rende un unicuum nel panorama della  spumantistica italiana. Il Lessini Durello quindi si conferma la bollicina di Verona e questo anche per il gran numero di ragazzi giovani che sono venuti a degustare ai banchi delle 30 case spumantistiche presenti. Grande entusiasmo anche per i partner del gusto, i Consorzi tutela formaggio Monte Veronese DOP e Asiago DOP e l’olio Valpolicella DOP, perfetti abbinamenti gastronomici. “Il pubblico di questi due giorni è stato giovane e molto preparato” dice Matteo Fongaro, vicepresidente del Consorzio “hanno degustato attentamente e con curiosità, facendo molte domande e questo denota anche una maturità e conoscenza del prodotto, soprattutto il metodo classico.”
La vicepresidente Diletta Tonello completa il quadro della manifestazione “La presenza dei tanti giornalisti non solo italiani ma anche stranieri che grazie al Wine2wine erano a Verona in questi giorni ci conferma il grande interesse che il Lessini Durello e il Monti Lessini stanno suscitando, varcando quindi la dimensione nazionale.” E per due giorni i giornalisti hanno vissuto un intenso press tour alla scoperta del territorio e dei sapori della Lessinia, assieme ai vari protagonisti dei progetti innovativi che il Lessini Durello sta seguendo come Soilution System e Patrimonio. Premiati infine quest’anno coloro che si sono distinti per la promozione del Lessini Durello e del suo territorio. Il premio Giornalista dell’anno è andato a Clementina Palese penna di Winenews e del Corriere Vinicolo, gli ambasciatori sono la giornalista Francesca Negri e Roberto Zorzin, paleontologo, mentre i ristoranti La Marescialla, Al Pestello, Al Callianino e Trattoria Fattori hanno ricevuto il premio come ristoratori del Durello.

ENJOY EUROPEAN QUALITY FOOD, DOPO LONDRA TAPPE A BERLINO E VARSAVIA

Avviato ad ottobre con l’obiettivo di promuovere prodotti enogastronomici con una certificazione che garantisca la loro indicazione geografica, il progetto europeo EEQF (Enjoy European Quality Food), dopo il debutto estero di Madrid, ha fatto tappa nel Regno Unito. Enjoy European Quality Food è stato infatti presentato a Londra ieri, 20 novembre, a giornalisti del settore alimentare e delle bevande, professionisti del settore e istituzioni. Il progetto, che dura tre anni ed è finanziato dall’Unione Europea, è una campagna informativa e promozionale per promuovere prodotti alimentari la cui qualità è certificata dalla DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), TSG ( Denominazioni di specialità tradizionali garantite) e DOCG (denominazione di origine controllata e garantita). Oggi i prodotti alimentari e i vini certificati sono infatti sempre più di tendenza e l’Italia è il paese leader con il più alto numero di prodotti DOP. Inoltre le esportazioni italiane sono in forte espansione in Europa e cresce l’interesse all’acquisto dei consumatori italiani ed europei di prodotti la cui qualità e origine siano comprovate da certificazioni. Il 2019 ha segnato un record per l’esportazione del formaggio Made in Italy, in particolare per i
prodotti DOP e IGP, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Inoltre, nonostante i problemi climatici che hanno portato a un calo del 16% nella produzione vinicola, si prevede che la produzione complessiva di vino italiano nel 2019 sarà pari a 46 milioni di ettolitri, confermando l’Italia come primo produttore di vino al mondo. Per quanto riguarda il consumo complessivo, gli italiani acquistano principalmente vini DOC, DOCG e IGT. Tra gli oli d’oliva protetti dell’Unione Europea, quasi il 40% è rappresentato da marchi italiani, con 46 prodotti certificati. Sei i prodotti italiani, vino, olio, e formaggi, che costituiscono il cuore del progetto: l’Asti DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, il Provolone Valpadana DOP, l’Olio Extravergine d’Oliva Toscano IGP, la Mozzarella STG. Un progetto che coinvolge cinque paesi, Italia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia, presso i quali, durante i prossimi tre anni, verranno organizzati eventi rivolti ad avvicinare enti e consumatori al mondo dell’enogastronomia italiana ed europea. Obiettivo generale di EEQF è aumentare la conoscenza dei prodotti enogastronomici di qualità, con forte connotazione di tipicità culturale e territoriale, in modo tale che la maggiore consapevolezza del consumatore europeo riguardo alla sicurezza alimentare, alle tematiche ambientali e alle tipicità organolettiche degli alimenti considerati, rappresenti una leva motivazionale all’acquisto, superiore al basso prezzo del prodotto, favorendone la diffusione su tutti i mercati dei paesi target. Destinatari delle attività saranno proprio i consumatori, che verranno coinvolti attraverso azioni a diretto contatto e attività di promozione sul mercato. I consumi agroalimentari nei paesi target sono, infatti, particolarmente influenzati dal fattore prezzo, che costituisce una forte motivazione all’acquisto. Ne consegue che i prodotti agroalimentari vengono venduti con forte prevalenza attraverso il canale della GDO e solo in minima parte attraverso l’industria alberghiera (HO.RE.CA) e i negozi specializzati. Contemporaneamente i consumatori ricercano con crescente interesse prodotti con livelli qualitativi e standard di sicurezza più elevati, con un conseguente aumento della richiesta di prodotti alimentari certificati DOP, IGP o STG. Il progetto prevede, inoltre, una diversificazione delle attività proposte sulla base di obiettivi specifici per i singoli mercati target. Italia e Spagna, essendo tra i paesi con il maggior numero di denominazioni registrate a livello europeo, partono da un grado di conoscenza del settore da parte dei consumatori ben più alto rispetto agli altri paesi, elemento su cui, invece, si concentreranno i lavori in Germania, Regno Unito e Polonia. I partner del progetto: Consorzio Tutela Provolone Valpadana, Consorzio per la Tutela Dell’Asti DOCG, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Consorzio Vino Nobile Montepulciano DOCG, APOT Associazione Produttori Olivicoli Toscani e Latteria Soligo. Dopo Madrid e Londra, il progetto EEQF farà tappa il 28 novembre a Berlino e il 12 dicembre a Varsavia.

IL MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI MAI COSI’ GRANDE. A PIACENZA

È partito il conto alla rovescia per la nona edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Le porte dei padiglioni di Piacenza Expo saranno aperte sabato 23 e domenica 24 novembre dalle 11.00 alle 19.00 e, novità di quest’anno, anche lunedì 25 dalle 10.00 alle 16.00. Per agevolare l’ingresso, le casse apriranno un’ora prima. Piacenza Expo, partner della manifestazione, si conferma il luogo ideale per la strategica posizione geografica e per la tipologia di struttura e di organizzazione fieristica, capace di accogliere Vignaioli da tutta Italia e al contempo di mantenere lo spirito del Mercato fatto di incontri e confronti.
Protagonisti del Mercato saranno i Vignaioli Indipendenti, che raggiungono con questa edizione la presenza record di 626 espositori provenienti da ogni regione d’Italia. I Vignaioli Indipendenti sono i rappresentanti di una viticoltura artigianale che vuole farsi custode del territorio e delle tradizioni, che segue l’intera filiera produttiva dalla coltivazione delle vigne fino alla produzione e all’imbottigliamento del vino. 13.000 metri quadri di esposizione per un evento che l’anno scorso ha visto 18.000 ingressi in due giorni. 800 carrelli (erano 500 nel 2018) e 300 trolley a disposizione per gli acquisti. Sarà possibile farsi spedire le bottiglie acquistate direttamente a casa grazie al servizio offerto da I-DIKA. “Questi numeri – commenta la presidente FIVI Matilde Poggi – confermano la rilevanza e la crescita continua negli anni dell’appuntamento più importante per la nostra Federazione, una vera e propria mostra mercato che porta a Piacenza vignaioli da tutta Italia e un numero sempre crescente di visitatori”. Nel padiglione 1 il pubblico potrà confrontarsi direttamente con i Vignaioli che già conosce, scoprirne di nuovi, ascoltare racconti di uomini, territori e sfide, degustare e acquistare i vini. Tra questi anche tre vignaioli indipendenti francesi provenienti dalla Champagne, dal Rodano e dalla regione della Charente. Nel padiglione 2 troveranno invece spazio 17 Artigiani del Cibo che, in una sorta di tour gastronomico, proporranno specialità della tradizione italiana da consumare in loco o da portare a casa. Un ricco programma caratterizzerà il Mercato. Nel corso dei tre giorni sarà possibile partecipare a cinque degustazioni dedicate al rapporto tra uomo e territorio condotte rigorosamente da Vignaioli. Quest’anno esploreranno Sicilia, Toscana, Piemonte, Puglia e Emilia Romagna. Domenica sarà invece il momento della cerimonia di premiazione del Vignaiolo dell’anno. Il riconoscimento, intitolato a Leonildo Pieropan (tra i fondatori della FIVI), andrà a Lorenzo Accomasso, vignaiolo in Piemonte che si è distinto per la sua produzione di Barolo e per l’impegno profuso per il suo territorio. Lunedì mattina verranno consegnate le targhe ai nuovi Punti di Affezione, enoteche e ristoranti promotori del messaggio dei vignaioli indipendenti e che possono quindi esporre il logo FIVI nel loro locale. Per tutte le informazioni e il programma completo : www.mercatodeivini.it

IL GRAN CAFFE’ QUADRI E BISTROT QUADRINO RIAPRONO PER LA FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE

Domani 21 novembrefesta della Salute a Venezia, dopo più di una settimana nella quale la città è stata colpita dalla seconda peggiore alta marea degli ultimi 50 anni, il Grancaffè Quadri e bistrot Quadrino, gravemente danneggiati, riapriranno le porte. Un giorno simbolico e di buon auspicio nel quale la città celebra la Madonna della Salute a cui, nel 1630, si deve la fine della peste. Il Grancaffè Quadri e bistrot Quadrino non potevano non onorare questa importante festa e lo faranno, come ogni anno, nonostante i frigoriferi e tutte le attrezzature del bar e della cucina al piano terra siano state completamente compromesse e rese inagibili. «Il Quadri è stato particolarmente ferito da questi 102 cm di acqua. Purtroppo, i sistemi di pompe, paratie e la vasca non sono stati sufficienti a proteggere il locale. Un fortunale, che si è aggiunto alla marea, è stato fatale poiché ha innalzato ulteriormente il livello dell’acqua. I danni si quantificano in centinaia di migliaia di euro, non abbiamo ancora una stima precisa poiché anche le operazioni di rilevamento risultano complicate. Il Quadri è ferito ma ci stiamo riorganizzando per ripartire e questo grazie anche alla preziosa collaborazione di tutti i 75 dipendenti che in questi giorni non hanno mai smesso di adoperarsi per salvaguardare il possibile»,  afferma Raffaele Alajmo. Si riapre quindi dalle 9.00 e dalle 11.00 fino alle 23.00 verrà preparata la castradina di Max Alajmo, la tipica zuppa veneziana a base di castrato di montone e verze e la versione nel panino da mangiare con le mani. Il menù del Quadrino sarà, inoltre, ridotto e non tutte le preparazioni in carta al Grancaffè Quadri saranno disponibili. Il ristorante Quadri, invece, al primo piano è aperto con servizio regolare e menù completo. Per portare un po’ di serenità in Piazza e ritrovare la strada verso la normalità, l’orchestra italiana 121 St.Mark’s Band ritornerà a suonare, gratuitamente, dalle 11.00 alle 15.00. La famiglia Alajmo ci tiene inoltre a ringraziare tutte le persone, amici, colleghi e non solo, che in questi giorni hanno rivolto parole di conforto e offerto il loro aiuto.

DURELLO & FRIENDS 2019. APPUNTAMENTO A VERONA

Calici e bottiglie pronte a essere stappate al Palazzo della Gran Guardia a Verona. Parte domenica 24 e continua fino a lunedì 25 la kermesse dedicata al Lessini Durello, lo spumante autoctono che sta conquistando i palati di tutta Italia. La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Strada del Vino Lessini Durello, ha il patrocinio del Comune di Verona e della Regione Veneto ed è supportata da Banco BPM, Veronafiere, e la Camera di Commercio di Verona. Saranno 30 le aziende che parteciperanno alla manifestazione e che presenteranno le nuove annate degli spumanti sia in metodo italiano che in metodo classico. Le aziende che parteciperanno sono: Bellaguardia, Bennati, Cantina Danese, Cantina di Soave 733, Cantina di Monteforte, Cantina di Verona, Casa Cecchin, Casarotto, Cavazza, Collis Veneto Wine Group, Corte Moschina, Dal Cero, Dal Maso, Fattori, Fongaro, Franchetto, Giannitessari, Marcazzan Fabio, Montecrocetta, Sacramundi, Sandro De Bruno, Tamaduoli, Tenuta Natalina Grandi, Tirapelle Nicola, Tonello, Vitevis, Zambon e la partecipazione di Ca’ D’or, Marti, Masari e Riondo. Durello and Friends, alla sua diciannovesima edizione, apre al pubblico abbinando grandi degustazioni di Lessini Durello a partner del gusto come i ristoranti (protagonisti saranno per Vicenza La Marescialla di Selva di Montebello e Al Pestello di Vicenza, mentre per Verona la Trattoria Fattori di Roncà e Al Callianino di Montecchia di Crosara) e i Consorzi tutela formaggio Monte Veronese DOP e Asiago DOP. Spazio anche per l’olio d’oliva Valpolicella DOP. Insieme ad essi anche interessanti degustazioni guidate da grandi nomi del giornalismo e della sommellerie italiana come Marco Sabellico, Claudio di Maria di AIS Ionico-Etnea, Alessandro Scorsone e Francesca Negri. Il Lessini Durello si presenta quest’anno forte di imbottigliamenti in crescita (circa del 15% l’anno) e di una nuova impronta data dal nuovo disciplinare di produzione che vedrà i due metodi, quello classico e quello italiano, prendere due identità precise. Una conferma quindi importante per una denominazione in grande crescita e che sta ricevendo importanti premi, come il miglior spumante a metodo classico del Veneto per Vinetia dato all’azienda Sacramundi, i punteggi della rivista Falstaff che premiano Fongaro, Cantina di Soave, Giannitessari, Dal Maso, Fattori e le 5 sfere di Sparkle 2020 alla riserva 120 mesi di Giannitessari.

53° CONGRESSO AIS VENETO A VERONA

Tutto pronto a Verona per il fine settimana dedicato alla sommellerie. Da venerdì 22 a domenica 24 novembre 2019 la città scaligera ospiterà il 53° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier organizzato da AIS Veneto e dedicato all’enoturismo. Tre giorni di appuntamenti che coinvolgeranno non solo i professionisti e gli operatori di settore, ma anche il pubblico, che potrà partecipare a tour guidati, incontri, banchi d’assaggio e laboratori. Gli eventi inizieranno nel pomeriggio di venerdì 22 novembre con PerCorsi: tre tour guidati, in partenza dal Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra, che accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle meraviglie enologiche del territorio veneto. Dalle 14.30 alle 18.30 sono in programma le visite Vulcanici Euganei sui Colli Euganei e Tra Castelli e filari attraverso le vigne del Soave, mentre dalle 13.00 alle 18.30 l’appuntamento è con Le Stanze del vino, per scoprire il profondo legame che lega la città scaligera all’enologia. Tra Castelli e Filari e Le Stanze del vino saranno riproposte anche il sabato dalle 9.30. Sabato mattina alle 10.00 il Teatro Filarmonico ospiterà il convegno di apertura dedicato a presente e futuro dell’enoturismo, dove si parlerà di terroir come destinazione turistica, di comunicazione nel mondo del vino, del marketing digitale e della formazione degli operatori. Allo stesso orario si apriranno i Saloni del Gusto PerLage che porterà al Centro Congressi CCIAA i migliori spumanti veneti e PerGola al Palazzo della Gran Guardia con i piatti della tradizione gastronomica del territorio. I banchi d’assaggio ospiteranno alle 11.00 e alle 17.00 alcuni laboratori aperti al pubblico dedicati ai bordolesi veneti e al Prosecco, fino all’arte casearia e alla produzione della carne e dei salumi. Nella serata di sabato il Congresso Nazionale coinvolgerà anche i ristoranti del centro storico di Verona: ciascuno ospiterà un sommelier AIS Veneto che proporrà e spiegherà ai commensali i migliori abbinamenti con gli spumanti veneti. La domenica mattina saranno in partenza altri tour guidati: alle 8.00 Le Ville Palladiane e i vini dei Colli Berici, alle 9.30 Paesaggio Valpolicella, mentre alle 10.00 l’appuntamento sarà al Centro Congressi CCIAA dove si terrà la sfida finale del Concorso Miglior Sommelier d’Italia Premio Trentodoc 2019. I saloni in programma per la giornata sono Vinetia – Guida ai vini del Veneto, che raggrupperà al Palaexpo di Verona Fiere le eccellenze enologiche della Regione premiate dalla guida, e Trentodoc – Bollicine di montagna, il banco d’assaggio dedicato al Metodo Classico Trentino ospitato dal Centro Congressi CCIAA. Domenica sarà inoltre una giornata dedicata alle degustazioni, con appuntamenti dedicati dall’Amarone al Raboso, fino ai grandi passiti veneti e al Soave. Tutti gli eventi sono accessibili esclusivamente previa registrazione online dalla pagina congressonazionale.aisitalia.it, dove è inoltre possibile scaricare il programma completo del Congresso Nazionale 2019. Per tutto il fine settimana sarà disponibile un servizio navetta gratuito e i partecipanti con un ticket del congresso potranno accedere gratuitamente a Durello & Friends a partire dalle ore 17.00 di domenica 24 novembre al Palazzo della Gran Guardia.

AL ROYAL MANSOUR A MARRAKECH APRE SESAMO, DEL GRUPPO ALAJMO

Il 20 dicembre 2019, il Royal Mansour a Marrakech arricchirà la sua offerta di ristorazione con l’inaugurazione di SESAMO, un nuovo concetto di gastronomia italiana firmato da Massimiliano Alajmo, chef dell’omonimo gruppo che si ritrova a Parigi da Caffè Stern ma soprattutto in Italia dove conta tre ristoranti a Venezia e quattro a Padova. È la prima volta che il Gruppo si associa ad una struttura alberghiera. I fratelli Alajmo sono rimasti incantati dal fascino del Royal Mansour Marrakech, «Il lusso nella sobrietà e semplicità» come lo ha definito Raffaele, fratello maggiore e maître des lieux di Alajmo. «Quello che ci ha attratto del Marocco e in particolare del Royal Mansour è l’artigianalità, la bellezza delle sue imperfezioni, l’autenticità, il bello senza sofisticazioni», afferma Raffaele che ha ritrovato nell’hotel gli stessi valori di autenticità, innovazione, attenzione ai dettagli che caratterizzano tutti i ristoranti del gruppo Alajmo. Basato sull’utilizzo sia di prodotti locali sia di ingredienti importati dall’Italia, il menù di SESAMO avrà senza dubbio un’impronta italiana. Massimiliano si è avvalso delle competenze di un agronomo italiano che ha eseguito un importante lavoro sui terreni dei Domini Agricoli al fine di rendere possibile la coltivazione di varietà di pomodori italiani e altri prodotti come il cavolo toscano e i broccoli romaneschi. Il menù include grandi classici di Massimiliano, come gli involtini di scampi fritti con salsa di lattuga, la battuta di carne cruda al tartufo bianco, il risotto allo zafferano con gremolata di anguilla e ghiacciolo di barbabietola. Si potranno degustare anche piatti inediti, creati appositamente per SESAMO, come gli spaghetti aglio, olio, peperoncino con ortaggi dell’orto del Royal Mansour e il dolce Apriti Sesamo, una sfera di mandorlato e sesamo riempita con zafferano, spuma di mandorla e essenza di neroli e una salsa di agrumi e frutto della passione. Per il design, il Royal Mansour Marrakech si è rivolto allo studio di architettura e Design 3BIS, che ha seguito l’arredamento e la manutenzione del palazzo dalla sua apertura nel 2010. Fabrice Bourg e Nicolas Papamiltiadès, fondatori dell’agenzia 3BIS hanno disegnato un ristorante con influenze veneziane in grado di ricreare l’atmosfera e la storia della città lagunare. Mantenendo le ampie e spaziose camere, nonché il marmo e l’onice degli intarsi sui soffitti e sui pavimenti, il cuore e l’anima di Venezia prendono vita dentro SESAMOIl ristorante fonde vecchio e nuovo mettendo in mostra il talento degli artigiani locali e riunendo i migliori esperti del settore. Fin dalla sua apertura il Royal Mansour Marrakech è stato concepito per essere il riflesso della famiglia reale e della sua costante ricerca di eccellenza. Negli ultimi cinque anni, sotto la direzione di Jean-Claude Messant, il Palazzo si è aperto al mondo e alle tendenze internazionali dell’hotellerie e del lusso. Per la fine dell’anno sarà la cucina italiana ad essere messa in evidenza con SESAMO un nome fortemente simbolico per il gruppo Alajmo poiché fa riferimento al loro arrivo a Marrakech; sesamo è un ingrediente che si ritrova in tutto il Mediterraneo e che gioca allo stesso tempo con il nome AMO, uno dei ristoranti del Gruppo a Venezia. Il più giovane chef al mondo ad aver ricevuto le tre stelle Michelin, Massimiliano (Max) Alajmo, è stimato da clienti e colleghi per la sua interpretazione unica dei sapori della cucina italiana. Insieme al fratello Raffaele (Raf), C.E.O. e maître des lieux del gruppo Alajmo, Max sovraintende le cucine di undici ristoranti tra Padova, Venezia, Parigi e Marrakech, una linea di prodotti gastronomici e una società di eventi, tutto da Le Calandre, suo creativo laboratorio culinario. Inaugurato nel giugno 2010 nel cuore della medina di Marrakech, il Royal Mansour comprende 53 riad individuali su tre livelli, ognuno dei quali è il frutto della creatività e dell’ingegno degli artigiani del Regno. Includono un patio all’aperto, una terrazza panoramica sul tetto e una piscina privata. Nel 2016, in seguito ad un importante restauro che ha aperto l’hotel verso un ampio spazio paesaggistico, il Royal Mansour offre ora un giardino di un ettaro e mezzo con una piscina, lunga 30 metri e larga 20, fiancheggiata da sette padiglioni e un ristorante che offre cucina con sapori asiatici. La Spa del Royal Mansour, uno spazio di 2500 m² su tre livelli, si sviluppa intorno ad un immenso atrio di un candore rilassante, inondato di luce naturale. La cucina del Royal Mansour, supervisionata da Yannick Alléno, 3 stelle Michelin, è una cucina creativa e delicata che esalta i tre ristoranti del Royal Mansour Marrakech, elevando all’eccellenza, l’alleanza tra tradizione e modernità. A dicembre del 2019, SESAMO, un nuovo ristorante italiano firmato dal gruppo Alajmo, completerà l’offerta ristorativa del Palazzo, rendendolo una meta gastronomica con due chef tre stelle Michelin. La prima volta in Marocco, un’eccezione in tutto il mondo!

 

 

 

EIN PROSIT A TARVISIO: E’ INIZIATA OGGI

MOSTRA ASSAGGIO, DEGUSTAZIONI GUIDATE, LABORATORI DEI SAPORI, CENE STELLATE E CENE NELLE CASE IN UN PROGRAMMA CHE CONTA 55 CHEF; 42 STELLE MICHELIN E LA PRESENZA DI MOLTI DEGLI CHEF PIU’ INTERESSANTI DELLA 50 BEST.

Dall’estero: Maksut Askar, Joris Bijdendijk, Manoella Buffara, Tim Butler, Luca Fantin, Christophe Hardiquest, Zaiyu Hasegawa, Anatoly Kazakov, Alberto Landgraf, Virgilio Martinez, Vladimir Mukhin, Alain Passard, Ana Roš. Dall’Italia: Massimiliano Alajmo, Corrado Assenza, Stefano Baiocco, Eugenio Boer, Gabriele Bonci, Renato Bosco, Bros’ (Floriano Pellegrino e Isabella Potì), Francesco Brutto, Riccardo Camanini, Martina Caruso, Enrico Crippa, Alessandro Dal Degan, Gianluca Gorini, Giuseppe Iannotti, Antonia Klugmann, Fabrizia Meroi, Matteo Metullio, Norbert Niederkofler, Simone Padon, Piergiorgio Parini, Franco Pepe, Matias Perdomo, Oliver Piras, Errico Recanati, Niko Romito, Eugenio Roncoroni, Diego Rossi, Ciro Scamardella, Emanuele Scarello, Federico Sisti, Luigi Taglienti, Yoji Tokuyoshi, Cristian Torsiello, Cristoforo Trapani, Mauro Uliassi. Organizzata dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano in collaborazione  con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, il sostegno del Comune di Udine e della Fondazione Friuli,  la ventunesima edizione di Ein Prosit si terrà dal 24 al 28 ottobre a Udine, con un’anteprima a Tarvisio il 23 Ottobre 2019 – facendo da vera e propria vetrina soprattutto dell’eccellenza della produzione enogastronomica regionale, nazionale ed internazionale – proponendo un programma fitto di appuntamenti speciali che sarà in grado di richiamare in Friuli Venezia Giulia migliaia di appassionati e gourmand da tutta Italia e da diverse località oltre confine, in primis dalle vicine Austria e Slovenia, occupando per l’intero fine settimana le strutture ricettive dell’Udinese. Tarvisio e Udine” spiega l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini “diventano per una settimana le capitali dell’alta gastronomia, con un programma da record, attirando nel capoluogo friulano i più grandi chef del panorama mondiale e nazionale. Ma non solo: Ein Prosit è anche una vetrina delle eccellenze del Friuli-Venezia Giulia, dai vini ai prodotti fino alle tipicità regionali. è una perla di rara bellezza che può aiutare Udine a crescere dal punto di vista turistico. Abbiamo deciso tutto assieme di mettere questo brand a servizio dell’intero sistema del Friuli-Venezia Giulia. Metteremo a tavola il mondo, a Udine, con un evento dalle potenzialità incredibili. La Regione” sottolinea l’assessore Bini” anche con PromoturimoFvg, crede fortemente e ha deciso di puntare ancor di più su Ein Prosit, ormai un brand consolidato e un format conosciuto in tutto il mondo – è stato infatti candidato come “Evento dell’anno” ai “The World Restaurants Awards” – convinta che il Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo sa costruire eventi che diventano prodotti turistici per tutto il Friuli-Venezia Giulia”. In sei giorni oltre 100 eventi fra cui le cui cene che vedranno protagonisti i grandi chef, le degustazioni, gli incontri, i laboratori e le masterclass, presieduti da note personalità del panorama giornalistico enogastronomico, operatori di settore ed alcuni tra i migliori cuochi di fama internazionale. Un ampio spazio espositivo dedicato ai produttori per il momento principale dell’evento: la mostra assaggio. A Udine ancora una volta andranno in scena le contaminazioni in un intreccio tra sapori, riti e costumi senza confini. Per sei giorni Udine e Tarvisio catalizzeranno l’attenzione di tutto il mondo legato all’enogastronomia, diventando un vero e proprio expo di culture, suggestioni e gusti. Ein Prosit porta il Friuli-Venezia Giulia a ballare sulle melodie di regioni e terre lontane perché impari nuove danze e insegni quelle che già conosce, in uno scambio dove può vincere solo l’ospitalità di chi si muove con la musica e le persone. Magari nessuno sarà profeta in patria, però è perfino più bello se lo diventa in mezzo a noi. La decisione del Consorzio del Tarvisiano di trasferire a Udine la prestigiosa kermesse di Ein Prosit è per questa Amministrazione un motivo di orgoglio, il riconoscimento del ruolo di traino della nostra città per l’intero territorio e una storica occasione per il Friuli per fare sistema grazie al coinvolgimento, da parte degli organizzatori, del Comune, della Regione e dell’Università.” commenta il  Pietro Fontanini, Sindaco di Udine In questo modo si andrà inoltre a definire un vero e proprio metodo di lavoro fatto di collaborazione, gioco di squadra e obiettivi comuni. Un grazie quindi al Consorzio e a tutti i soggetti coinvolti, con l’auspicio che questa edizione sia la prima di una lunga serie e rappresenti l’inizio di una proficua collaborazione”. Con l’arrivo di Ein Prosit a Udine, la nostra città torna ad essere ancora una volta la capitale delle eccellenze dell’enogastronomia.” Esordisce così Maurizio Franz, Assessore Attività produttive, Turismo e Grandi eventi I visitatori avranno modo, durante i quattro giorni della kermesse, di intraprendere dei veri e propri viaggi nel mondo del sapore attraverso selezioni mirate dei migliori vini e prodotti del territorio, che saranno abbinati per l’occasione alle ricette dei più importanti chef a livello internazionale, e saranno accompagnati nella degustazione dalla spiegazione di esperti e produttori. Ma non basta: ci saranno laboratori, approfondimenti tematici, mostre-assaggio, conferenze e seminari, il tutto nelle più prestigiosi sedi istituzionali e museali del Comune e grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione con il Consorzio del Tarvisiano, la Regione e l’Università”. Ad inaugurare la XXI edizione della manifestazione alcune cene che ospiteranno grandi chef riconosciuti a livello nazionale ed internazionale che si terranno in ristoranti e case private del territorio. Ad occuparsi del servizio gli allievi di “Intrecci”, una delle più prestigiose scuole di alta formazione di sala. Il successo di Ein Prosit si ritrova in molteplici fattori: dal fitto calendario di appuntamenti alla scoperta dei prodotti della tradizione enogastronomica con una particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze regionali, in percorsi guidati alla ricerca di sapori elaborati e inusuali, all’atmosfera conviviale, passando per la privilegiata posizione geografica di una regione facilmente raggiungibile sia dall’Italia che dall’Austria e dalla Slovenia per un pubblico di appassionati e gourmand sempre più in crescita e che per quattro giorni riempirà e colorerà l’intera Valcanale, grazie anche all’importante collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e al supporto operativo di Promoturismo FVG. Il palinsesto della ventunesima edizione presenta un’altra novità assoluta, una grande première: “Cogliendo l’occasione di avere buona parte dei trend setter gastronomici mondiali a Udine durante i 4 giorni, sabato 26 ottobre avrà luogo una cena senza precedenti che unirà in un’unica brigata i 7 cuochi italiani presenti tra i 120 selezionati dalla World’s 50 Best Restaurants 2019.” racconta Paolo Vizzari, ideatore e curatore della cena-evento “Enrico Crippa, Massimiliano Alajmo, Niko Romito, Mauro Uliassi, Riccardo Camanini, Norbert Niederkofler e Luca Fantin (che lavora a Tokyo ma è trevigiano doc) cucineranno insieme per una platea di giornalisti internazionali con l’obiettivo di regalare un’immagine fedele e orgogliosa dell’Italia contemporanea, aiutati dallo scorrere nei calici dei migliori vini prodotti nelle loro regioni di provenienza.”

DEGUSTAZIONI GUIDATE – sabato 26 e domenica 27 ottobre. Un’occasione per conoscere e confrontarsi con prodotti di grande spessore qualitativo. L’obiettivo è quello di proporre un approccio corretto al vino, conducendo gli appassionati passo dopo passo nell’assaggio per meglio apprezzare la storia, le caratteristiche e le peculiarità dei vini presentati e dei loro produttori. Tutte le degustazioni sono condotte da esperti del settore come Luca Gardini, Armando Castagno, Francesco Annibali, Eros Teboni, Gianluca Castellano o Gae Saccoccio.

MOSTRA ASSAGGIO – da sabato 26 a lunedì 28 ottobre. Una selezionata schiera di produttori enogastronomici darà la possibilità di assaggiare e degustare il meglio della loro produzione. Oltre 200 le aziende enogastronomiche presenti, suddivise tra “Vigneto” e “Culinaria”. Novità di questa edizione, presso il Castello di Udine, la possibilità di assaggiare, con Luca Gardini, i migliori 25 vini dell’edizione 2019 del BIWA – Best Italian Wine Award e la sezione dedicata alle più di 60 aziende della Borgogna (in collaborazione con Club Excellence).

LABORATORI DEI SAPORI – sabato 26 e domenica 27 ottobre. Un viaggio fra i profumi ed i sapori del nostro Paese, in cui verranno proposti abbinamenti cibo-vino durante i laboratori e le masterclass, con vere e proprie escursioni tra i prodotti del patrimonio enogastronomico regionale e nazionale, organizzati in collaborazione con Illy, Grana Padano, Prosciutto di San Daniele e Despar. Tra gli ospiti di questa edizione: Corrado Assenza, Renato Grando, Alfonso Isinelli, Bernardo Pasquali, Bepi Pucciarelli e Giancarlo Timballo.

ITINERARI DEL GUSTO – WELCOME HOME – da giovedì 24 a domenica 27 ottobre. Gli “Itinerari del Gusto” sono l’incontro della grande cucina con regionali del Friuli-Venezia Giulia. Grandi Chef italiani ed internazionali animeranno gli eventi con le loro proposte, nelle quali la ricerca del dettaglio si fonde con la tecnica delle preparazioni di straordinario livello, permettendo ai molti appassionati di familiarizzare con la cucina ai suoi massimi livelli.

SPECIAL EVENTS – da venerdì 25 a domenica 27 ottobre. Un susseguirsi di “eventi nell’evento” in occasione della XXI edizione di Ein Prosit. Durante il week-end ci saranno appuntamenti ed incontri con il mondo gourmet, con la partecipazione di giornalisti, produttori, operatori di settore, musicisti ed alcuni tra i migliori Chef che proporranno le loro specialità. Nell’ambito degli special events il premio Credit Agricole Friuladria che verrà consegnato alla chef friulana Fabrizia Meroi.

Food Trucks –  Sabato 26 e domenica 27 ottobre. Specialità gastronomiche e chicche enologiche sui Food Truck di Tannico, Despar e quello targato Ein Prosit, che vedrà la partecipazione di Renato Bosco, Paolo Parisi, Errico Recanati, Eugenio Roncoron e Federico Sisti.

Sound, Food & Wine – Da venerdi 25 a domenica 27 ottobre. Live dj set di Andy Smith durante la cena che vede protagonisti Diego Rossi e Federico Sisti presso l’Enoteca da Fred. Novità della XXI edizione la sezione dedicata a Mixology & Bartender, “Twist on classic” che vedrà protagonisti, sabato 26 e domenica 27, alcuni dei più importanti Mixologist italiani riconosciuti a livello internazionale. L’attività è promossa da Asahi Super Dry nell’ambito della campagna #discoverkarakuchi. Grande entusiasmo in città per le lezioni di Patrick Pistolesi (Drink Kong – Roma), Alessandro Procoli (Jerry Thomas – Roma), Oscar Quagliarini e Mattia Pastori.

Teatro San Giorgio – Sabato 26 ore 15:00. Talk “Nemo Propheta in Patria” con la partecipazione di: Trilok Gurtu, Corrado Assenza, Josko Gravner, Frank Cornelissen, Jean Pierre Robinot, Enzo e Paolo Vizzari, Mauro Uliassi, e Lorenza Fumelli, Antonia Klugmann, Ana Roš, Martina Caruso, Fernanda Roggero e Manoella Buffara e dj set di Daddy G (Massive Atacck).

Galleria Tina Modotti –  Sabato 26 e domenica 27 ottobre. Laboratori a tema gastronomico per i più piccoli in collaborazione con Slow Food del Friuli. I docenti, i cuochi dell’alleanza e i produttori dei presidi Slow Food guideranno dei laboratori di educazione alimentare per i bambini di un’età compresa tra i 6 e i 12 anni.

L’intero programma e i dettagli degli special events sono consultabili sul sito www.einprosit.org