DA NALIN UNA GRANDE VERTICALE DELLA CANTINA ZONTA

Organizzato dalla Condotta della Riviera del Brenta e Miranese di Slow Food a partire dalle 20 di venerdì 28 febbraio nel ristorante Nalin a Mira (via Argine Sinistro Nuovissimo 9), il tema è: Le nostre Verticali: degustazione di 5 annate di vini prodotte da cantine che svolgono il loro lavoro con competenza e che siano fortemente legate alle tradizioni agricole della loro terra. Venerdì sera tocca a Stefano e Adriano Zonta, seconda generazione della famiglia Zonta che dirige l’azienda agricola Due Santi. L’azienda fondata nel 1965 si trova a Bassano del Grappa, la cantina è all’interno di una collina nel comprensorio della Doc Breganze. Da lungo tempo, il fiore all’occhiello della produzione sono i rossi di origine Bordolese: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. In particolare il Breganze Cabernet vigneto Due Santi rappresenta una delle espressioni più alte della tipologia nel Veneto e in Italia con una capacità di tenuta nel tempo assai raguardevole. Venerdì sera gusteremo una selezione di Breganze Cabernet degli anni 2005 2007 2008 2012 2015, e ci farà da guida Roberto Checchetto collaboratore della guida Slow Wine. Seguirà la cena preparata dai cuochi diretti da Francesco Nalin, una grande tradizione per quanto riguarda gli osti della Riviera del Brenta. Menù: cicheto di benvenuto; baccalà mantecato a mano con polenta mais Biancoperla (presidio Slow Food); risotto di zucca e seppioline (Riso Grumolo delle Abbadesse presidio Slow Food); frittura di paranza; sorbetto; in compagnia di un accattivante Breganze Pinot Bianco. Costo della serata comprensivo della degustazione dei 5 vini e della relativa cena: 50 euro; soci Slow Food: 45 euro. Info e prenotazioni: Tullio Franconetti: cell. 333 1797296; Galdino Zara: cell. 339 6239712.

FUORI ONDA AL LOCAL: CUCINA A SEI MANI CON VALENTINO CASSANELLI

Torna il Fuori Onda al ristorante Local a Venezia con lo chef Valentino Cassanelli che insieme al suo sous chef Rocco Grisoni, cucinerà assieme al resident chef Matteo Tagliapietra giovedì 13 febbraio. Amici di vecchia data, Valentino, Matteo e rocco hanno lavorato insieme durante il loro periodo londinese presso Locanda Locatelli e Nobu. Ora Valentino è executive chef del Lux Lucis a Forte dei Marmi, all’interno dell’Hotel Principe, e ha ricevuto una stella michelin nel 2017 e numerosi altri premi. Dopo 10 anni di distacco, i tre chef si riuniscono per presentare i piatti che hanno creato allora ma con la maturità di oggi.

LA BIRRA DELL’ANNO: SECONDO UNIONBIRRAI

Beer&Food Attraction ospita la quindicesima edizione di Birra dell’Anno, il concorso organizzato da Unionbirrai che premia le migliori birre artigianali italiane. Quest’anno la competizione ha registrato l’adesione di 302 birrifici artigianali per un totale di 2.145 birre iscritte, un 8% in più rispetto a quelle dello scorso anno. Oltre cento giudici provenienti da ogni parte del mondo consegneranno il trofeo alle tre birre che si sono distinte nelle 42 categorie in gara e, al termine della premiazione, sarà decretato il Birrificio dell’Anno Unionbirrai 2020. Sabato 15 febbraio 2020 ore 14.00 | Beer Arena – Pad. C3:
Cerimonia di premiazione Birra dell’Anno Unionbirrai 2020; Domenica 16 febbraio 2020 ore 14.00 | Beer Arena – Pad. C3: Il marchio Indipendente Artigianale a cura di Vittorio Ferraris, Presidente Unionbirrai
Bilancio e novità del marchio Indipendente Artigianale per la tutela della birra artigianale italiana e presentazione del nuovo portale www.indipendenteartigianale.it Lunedì 17 febbraio 2020 ore 14.00 | Beer Arena – Pad. C3: Birrifici Agricoli, sì o no: strumenti per una scelta consapevole. Incontro dedicato alla situazione dei birrifici agricoli italiani, dalla filiera delle materie prime fino alla normativa di settore e le opportunità offerte dal mercato.

EATALY NEW YORK CELEBRA LE ECCELLENZE DOP E IGP ITALIANE

 

Il progetto “Uncommon Flavors of Europe” dei Consorzi di Tutela Formaggio Asiago, Speck Alto Adige e Pecorino Romano sarà protagonista di otto settimane di eventi a New York. A partire dal 15 gennaio 2020, Eataly New York celebra Asiago Dop, Speck Alto Adige Igp e Pecorino Romano Dop attraverso degustazioni, eventi speciali e menu dedicati nei punti vendita Eataly Flatiron.

Riconosciuto come uno dei dieci progetti italiani approvati dalla Commissione Europea all’interno del programma di promozione europeo “Enjoy, it’s from Europe” nel triennio 2017-2019 e dichiarato, nel gennaio 2018, caso di successo europeo, “Uncommon Flavors of Europe” ha perseguito lo scopo di rafforzare la riconoscibilità, da parte del consumatore, delle caratteristiche distintive del prodotto d’origine, in contrapposizione con i prodotti denominati “comuni”, ovvero generici nei mercati Stati Uniti e Canada.

Nella Grande Mela, “Uncommon Flavors of Europe” è stato celebrato da Eataly Flatiron con un menu speciale dedicato, corsi di formazione per il personale e una masterclass aperta al pubblico, in programma il 17 gennaio 2020. Dopo aver aperto la sua prima sede negli Stati Uniti nel 2010, Eataly è, infatti, il fornitore indiscusso del cibo italiano di eccellente qualità che si propone da sempre di valorizzare i piccoli produttori nelle attualisei sedi negli Stati Uniti e trentasette in tutto il mondo.

«Siamo felici che l’Asiago Dop sia disponibile da Eataly: gli acquirenti statunitensi potranno così assaporare il gusto del nostro prodotto proprio come fanno ogni giorno i consumatori in Italia», ha dichiarato Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop.

«Eataly è il partner perfetto per contribuire a far conoscere gli straordinari sapori di Speck Alto Adige, Pecorino Romano e formaggio Asiago ai consumatori americani», ha aggiunto Danielle Caponi Bolla, fondatrice di Ponte Collaborative che ha il compito di coordinare il programma triennale. «Queste tre eccellenze agroalimentari italiane sono intrise di storia e sono tutt’oggi realizzateseguendo antiche tecniche e tradizioni. È un onore rappresentare le famiglie e gli agricoltori che danno vita a questi prodotti speciali e lavorare con Eataly per proporli al meglio».

Nell’ambito della campagna “Enjoy, it’s from Europe”, avviata dall’Unione Europea per promuovere le Denominazione di Origine Protetta (Dop) e le Indicazioni Geografiche (Igp) fornendo informazioni sul sistema di qualità, il programma “Uncommon Flavors of Europe”, giuntoal suoterzo anno di programmazione, si è distinto per un’intensa attività di informazione e promozione dei tre prodotti testimonial di qualità europea avviando un dialogo diretto con i consumatori attraverso il web, i social media, la stampa e la televisione. In particolare, nel triennio è stato realizzato un innovativo programma all’interno della grande distribuzione e nel mondo Ho.re.ca coinvolgendo i principali operatori del settore americani e canadesi.

Con oltre 5100 giornate promozionali in punti vendita delle maggiori catene e speciali azioni rivolte al trade, come con il concorso di successo Learn&Earn, che ha messo in palio viaggi in Italia e realizzato un road show informativo per operatori nei diversi stati americani, “Uncommon Flavors of Europe” ha mostrato l’importanza di comunicare in maniera unitaria il Made in Italy rafforzando il mercato dei prodotti agricoli europei di cui Formaggio Asiago Dop, Speck Alto Adige Igp e Pecorino Romano Dop sono rappresentanti d’eccellenza.

 

PRIMA DEL TORCOLATO A BREGANZE

Domenica 19 gennaio a Breganze è tempo di Prima del Torcolato. La grande festa in piazza Mazzini, promossa dal Consorzio Tutela Vini DOC Breganze e dalla Strada del Torcolato e dei vini di Breganze, avrà quest’anno un sapore ancora più dolce. Alle 16.15 si celebrerà tutti insieme l’anniversario dei 25 anni dell’evento, con il taglio e la distribuzione di un grande panettone al Torcolato. Si terrà poi il momento tanto atteso della spremitura pubblica col torchio a mano delle uve conferite da tutti i produttori della DOC Breganze e l’assaggio del primo Torcolato della vendemmia 2019. Non mancheranno, dalle 14.30, la tradizionale sfilata della Magnifica Fraglia del Torcolato, la nomina dei nuovi confratelli e dell’Ambasciatore del Torcolato nel mondo per il 2020, la giornalista e conduttrice televisiva Alessandra Viero. A presentare la Festa sarà anche quest’anno Franco Ghirardello, speaker di Radio Padova. Ad animare la giornata ci saranno le visite guidate e le degustazioni nelle dieci cantine aderenti al Fruttaio tour, vedi dove e come nasce il Torcolato. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19 i visitatori potranno scoprire le diverse sfaccettature del Torcolato e i vini delle cantine, grazie a ricercati abbinamenti enogastronomici. Pasticceria secca e non solo sarà la proposta delle Colline di Vitacchio Giampietro, mentre nella terrazza naturale di Ca’ Biasi si degusteranno piatti a base di formaggio. Crespelle, cicchetti e frittelle da Firmino Miotti (visite solo il pomeriggio) e ostriche, baccalà alla vicentina e molto altro da IoMazzucato. Con l’assaggio di toresani allo spiedo e polenta la tradizione della DOC Breganze è protagonista alla Cantina Beato Bartolomeo da Breganze. Non solo tanti piatti in abbinamento con il Torcolato ma anche musica nelle cantine Col Dovigo e Transit Farm. Sax di accompagnamento anche per i vini di Maculan da assaggiare con l’Asiago Stravecchio al Torcolato. Taralli al Torcolato tra le proposte di Vitacchio Emilio, canederli, affettati, zaletti e cantucci quelle delle Vigne di Roberto. Infine, appuntamento fin dalla mattina in piazza Mazzini con la mostra mercato dei prodotti tipici della Strada del Torcolato e dei vini di Breganze. Dal primo pomeriggio degustazione dei Torcolati dei produttori della DOC Breganze, con possibilità di acquistare le bottiglie. Inoltre per tutto il pomeriggio si potrà salire sulla Torre Diedo per un brindisi ad alta quota nel campanile di Breganze. Per info: www.breganzedoc.it

GRANDE SUCCESSO DI DURELLO & FRIENDS A VERONA

Bollicine da capogiro: il Durello and Friends conquista Verona: 800 persone in due serate, masterclass esaurite e innumerevoli brindisi. Il Lessini Durello si conferma la bollicina della città scaligera. “Un successo oltre ogni rosea aspettativa”. Questo è il commento a caldo del presidente del Consorzio Paolo Fiorini al termine della manifestazione, organizzata in collaborazione con la Strada del Vino Lessini Durello, e che ha avuto il patrocinio del Comune di Verona e della Regione Veneto ed è stata supportata da Banco BPM, Veronafiere, e la Camera di Commercio di Verona. Giornalisti nazionali e internazionali, sommelier, ristoratori e tantissimi winelover hanno affollato la Gran Guardia sin dall’inaugurazione ore della domenica. Il tutto esaurito hanno registrato anche le qualificate masterclass condotte da Marco Sabellico, Alessandro Scorsone, Francesca Negri e Claudio di Maria che hanno fatto degustare il Lessini Durello e il Monti Lessini con abbinamenti con spumanti dal nord e il sud Italia. Percorsi studiati per esaltare il forte carattere identitario di questo vino e questo territorio vulcanico, un’impronta unica e distintiva che lo rende un unicuum nel panorama della  spumantistica italiana. Il Lessini Durello quindi si conferma la bollicina di Verona e questo anche per il gran numero di ragazzi giovani che sono venuti a degustare ai banchi delle 30 case spumantistiche presenti. Grande entusiasmo anche per i partner del gusto, i Consorzi tutela formaggio Monte Veronese DOP e Asiago DOP e l’olio Valpolicella DOP, perfetti abbinamenti gastronomici. “Il pubblico di questi due giorni è stato giovane e molto preparato” dice Matteo Fongaro, vicepresidente del Consorzio “hanno degustato attentamente e con curiosità, facendo molte domande e questo denota anche una maturità e conoscenza del prodotto, soprattutto il metodo classico.”
La vicepresidente Diletta Tonello completa il quadro della manifestazione “La presenza dei tanti giornalisti non solo italiani ma anche stranieri che grazie al Wine2wine erano a Verona in questi giorni ci conferma il grande interesse che il Lessini Durello e il Monti Lessini stanno suscitando, varcando quindi la dimensione nazionale.” E per due giorni i giornalisti hanno vissuto un intenso press tour alla scoperta del territorio e dei sapori della Lessinia, assieme ai vari protagonisti dei progetti innovativi che il Lessini Durello sta seguendo come Soilution System e Patrimonio. Premiati infine quest’anno coloro che si sono distinti per la promozione del Lessini Durello e del suo territorio. Il premio Giornalista dell’anno è andato a Clementina Palese penna di Winenews e del Corriere Vinicolo, gli ambasciatori sono la giornalista Francesca Negri e Roberto Zorzin, paleontologo, mentre i ristoranti La Marescialla, Al Pestello, Al Callianino e Trattoria Fattori hanno ricevuto il premio come ristoratori del Durello.

ENJOY EUROPEAN QUALITY FOOD, DOPO LONDRA TAPPE A BERLINO E VARSAVIA

Avviato ad ottobre con l’obiettivo di promuovere prodotti enogastronomici con una certificazione che garantisca la loro indicazione geografica, il progetto europeo EEQF (Enjoy European Quality Food), dopo il debutto estero di Madrid, ha fatto tappa nel Regno Unito. Enjoy European Quality Food è stato infatti presentato a Londra ieri, 20 novembre, a giornalisti del settore alimentare e delle bevande, professionisti del settore e istituzioni. Il progetto, che dura tre anni ed è finanziato dall’Unione Europea, è una campagna informativa e promozionale per promuovere prodotti alimentari la cui qualità è certificata dalla DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), TSG ( Denominazioni di specialità tradizionali garantite) e DOCG (denominazione di origine controllata e garantita). Oggi i prodotti alimentari e i vini certificati sono infatti sempre più di tendenza e l’Italia è il paese leader con il più alto numero di prodotti DOP. Inoltre le esportazioni italiane sono in forte espansione in Europa e cresce l’interesse all’acquisto dei consumatori italiani ed europei di prodotti la cui qualità e origine siano comprovate da certificazioni. Il 2019 ha segnato un record per l’esportazione del formaggio Made in Italy, in particolare per i
prodotti DOP e IGP, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Inoltre, nonostante i problemi climatici che hanno portato a un calo del 16% nella produzione vinicola, si prevede che la produzione complessiva di vino italiano nel 2019 sarà pari a 46 milioni di ettolitri, confermando l’Italia come primo produttore di vino al mondo. Per quanto riguarda il consumo complessivo, gli italiani acquistano principalmente vini DOC, DOCG e IGT. Tra gli oli d’oliva protetti dell’Unione Europea, quasi il 40% è rappresentato da marchi italiani, con 46 prodotti certificati. Sei i prodotti italiani, vino, olio, e formaggi, che costituiscono il cuore del progetto: l’Asti DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, il Provolone Valpadana DOP, l’Olio Extravergine d’Oliva Toscano IGP, la Mozzarella STG. Un progetto che coinvolge cinque paesi, Italia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia, presso i quali, durante i prossimi tre anni, verranno organizzati eventi rivolti ad avvicinare enti e consumatori al mondo dell’enogastronomia italiana ed europea. Obiettivo generale di EEQF è aumentare la conoscenza dei prodotti enogastronomici di qualità, con forte connotazione di tipicità culturale e territoriale, in modo tale che la maggiore consapevolezza del consumatore europeo riguardo alla sicurezza alimentare, alle tematiche ambientali e alle tipicità organolettiche degli alimenti considerati, rappresenti una leva motivazionale all’acquisto, superiore al basso prezzo del prodotto, favorendone la diffusione su tutti i mercati dei paesi target. Destinatari delle attività saranno proprio i consumatori, che verranno coinvolti attraverso azioni a diretto contatto e attività di promozione sul mercato. I consumi agroalimentari nei paesi target sono, infatti, particolarmente influenzati dal fattore prezzo, che costituisce una forte motivazione all’acquisto. Ne consegue che i prodotti agroalimentari vengono venduti con forte prevalenza attraverso il canale della GDO e solo in minima parte attraverso l’industria alberghiera (HO.RE.CA) e i negozi specializzati. Contemporaneamente i consumatori ricercano con crescente interesse prodotti con livelli qualitativi e standard di sicurezza più elevati, con un conseguente aumento della richiesta di prodotti alimentari certificati DOP, IGP o STG. Il progetto prevede, inoltre, una diversificazione delle attività proposte sulla base di obiettivi specifici per i singoli mercati target. Italia e Spagna, essendo tra i paesi con il maggior numero di denominazioni registrate a livello europeo, partono da un grado di conoscenza del settore da parte dei consumatori ben più alto rispetto agli altri paesi, elemento su cui, invece, si concentreranno i lavori in Germania, Regno Unito e Polonia. I partner del progetto: Consorzio Tutela Provolone Valpadana, Consorzio per la Tutela Dell’Asti DOCG, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Consorzio Vino Nobile Montepulciano DOCG, APOT Associazione Produttori Olivicoli Toscani e Latteria Soligo. Dopo Madrid e Londra, il progetto EEQF farà tappa il 28 novembre a Berlino e il 12 dicembre a Varsavia.

IL MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI MAI COSI’ GRANDE. A PIACENZA

È partito il conto alla rovescia per la nona edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Le porte dei padiglioni di Piacenza Expo saranno aperte sabato 23 e domenica 24 novembre dalle 11.00 alle 19.00 e, novità di quest’anno, anche lunedì 25 dalle 10.00 alle 16.00. Per agevolare l’ingresso, le casse apriranno un’ora prima. Piacenza Expo, partner della manifestazione, si conferma il luogo ideale per la strategica posizione geografica e per la tipologia di struttura e di organizzazione fieristica, capace di accogliere Vignaioli da tutta Italia e al contempo di mantenere lo spirito del Mercato fatto di incontri e confronti.
Protagonisti del Mercato saranno i Vignaioli Indipendenti, che raggiungono con questa edizione la presenza record di 626 espositori provenienti da ogni regione d’Italia. I Vignaioli Indipendenti sono i rappresentanti di una viticoltura artigianale che vuole farsi custode del territorio e delle tradizioni, che segue l’intera filiera produttiva dalla coltivazione delle vigne fino alla produzione e all’imbottigliamento del vino. 13.000 metri quadri di esposizione per un evento che l’anno scorso ha visto 18.000 ingressi in due giorni. 800 carrelli (erano 500 nel 2018) e 300 trolley a disposizione per gli acquisti. Sarà possibile farsi spedire le bottiglie acquistate direttamente a casa grazie al servizio offerto da I-DIKA. “Questi numeri – commenta la presidente FIVI Matilde Poggi – confermano la rilevanza e la crescita continua negli anni dell’appuntamento più importante per la nostra Federazione, una vera e propria mostra mercato che porta a Piacenza vignaioli da tutta Italia e un numero sempre crescente di visitatori”. Nel padiglione 1 il pubblico potrà confrontarsi direttamente con i Vignaioli che già conosce, scoprirne di nuovi, ascoltare racconti di uomini, territori e sfide, degustare e acquistare i vini. Tra questi anche tre vignaioli indipendenti francesi provenienti dalla Champagne, dal Rodano e dalla regione della Charente. Nel padiglione 2 troveranno invece spazio 17 Artigiani del Cibo che, in una sorta di tour gastronomico, proporranno specialità della tradizione italiana da consumare in loco o da portare a casa. Un ricco programma caratterizzerà il Mercato. Nel corso dei tre giorni sarà possibile partecipare a cinque degustazioni dedicate al rapporto tra uomo e territorio condotte rigorosamente da Vignaioli. Quest’anno esploreranno Sicilia, Toscana, Piemonte, Puglia e Emilia Romagna. Domenica sarà invece il momento della cerimonia di premiazione del Vignaiolo dell’anno. Il riconoscimento, intitolato a Leonildo Pieropan (tra i fondatori della FIVI), andrà a Lorenzo Accomasso, vignaiolo in Piemonte che si è distinto per la sua produzione di Barolo e per l’impegno profuso per il suo territorio. Lunedì mattina verranno consegnate le targhe ai nuovi Punti di Affezione, enoteche e ristoranti promotori del messaggio dei vignaioli indipendenti e che possono quindi esporre il logo FIVI nel loro locale. Per tutte le informazioni e il programma completo : www.mercatodeivini.it

IL GRAN CAFFE’ QUADRI E BISTROT QUADRINO RIAPRONO PER LA FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE

Domani 21 novembrefesta della Salute a Venezia, dopo più di una settimana nella quale la città è stata colpita dalla seconda peggiore alta marea degli ultimi 50 anni, il Grancaffè Quadri e bistrot Quadrino, gravemente danneggiati, riapriranno le porte. Un giorno simbolico e di buon auspicio nel quale la città celebra la Madonna della Salute a cui, nel 1630, si deve la fine della peste. Il Grancaffè Quadri e bistrot Quadrino non potevano non onorare questa importante festa e lo faranno, come ogni anno, nonostante i frigoriferi e tutte le attrezzature del bar e della cucina al piano terra siano state completamente compromesse e rese inagibili. «Il Quadri è stato particolarmente ferito da questi 102 cm di acqua. Purtroppo, i sistemi di pompe, paratie e la vasca non sono stati sufficienti a proteggere il locale. Un fortunale, che si è aggiunto alla marea, è stato fatale poiché ha innalzato ulteriormente il livello dell’acqua. I danni si quantificano in centinaia di migliaia di euro, non abbiamo ancora una stima precisa poiché anche le operazioni di rilevamento risultano complicate. Il Quadri è ferito ma ci stiamo riorganizzando per ripartire e questo grazie anche alla preziosa collaborazione di tutti i 75 dipendenti che in questi giorni non hanno mai smesso di adoperarsi per salvaguardare il possibile»,  afferma Raffaele Alajmo. Si riapre quindi dalle 9.00 e dalle 11.00 fino alle 23.00 verrà preparata la castradina di Max Alajmo, la tipica zuppa veneziana a base di castrato di montone e verze e la versione nel panino da mangiare con le mani. Il menù del Quadrino sarà, inoltre, ridotto e non tutte le preparazioni in carta al Grancaffè Quadri saranno disponibili. Il ristorante Quadri, invece, al primo piano è aperto con servizio regolare e menù completo. Per portare un po’ di serenità in Piazza e ritrovare la strada verso la normalità, l’orchestra italiana 121 St.Mark’s Band ritornerà a suonare, gratuitamente, dalle 11.00 alle 15.00. La famiglia Alajmo ci tiene inoltre a ringraziare tutte le persone, amici, colleghi e non solo, che in questi giorni hanno rivolto parole di conforto e offerto il loro aiuto.

DURELLO & FRIENDS 2019. APPUNTAMENTO A VERONA

Calici e bottiglie pronte a essere stappate al Palazzo della Gran Guardia a Verona. Parte domenica 24 e continua fino a lunedì 25 la kermesse dedicata al Lessini Durello, lo spumante autoctono che sta conquistando i palati di tutta Italia. La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Strada del Vino Lessini Durello, ha il patrocinio del Comune di Verona e della Regione Veneto ed è supportata da Banco BPM, Veronafiere, e la Camera di Commercio di Verona. Saranno 30 le aziende che parteciperanno alla manifestazione e che presenteranno le nuove annate degli spumanti sia in metodo italiano che in metodo classico. Le aziende che parteciperanno sono: Bellaguardia, Bennati, Cantina Danese, Cantina di Soave 733, Cantina di Monteforte, Cantina di Verona, Casa Cecchin, Casarotto, Cavazza, Collis Veneto Wine Group, Corte Moschina, Dal Cero, Dal Maso, Fattori, Fongaro, Franchetto, Giannitessari, Marcazzan Fabio, Montecrocetta, Sacramundi, Sandro De Bruno, Tamaduoli, Tenuta Natalina Grandi, Tirapelle Nicola, Tonello, Vitevis, Zambon e la partecipazione di Ca’ D’or, Marti, Masari e Riondo. Durello and Friends, alla sua diciannovesima edizione, apre al pubblico abbinando grandi degustazioni di Lessini Durello a partner del gusto come i ristoranti (protagonisti saranno per Vicenza La Marescialla di Selva di Montebello e Al Pestello di Vicenza, mentre per Verona la Trattoria Fattori di Roncà e Al Callianino di Montecchia di Crosara) e i Consorzi tutela formaggio Monte Veronese DOP e Asiago DOP. Spazio anche per l’olio d’oliva Valpolicella DOP. Insieme ad essi anche interessanti degustazioni guidate da grandi nomi del giornalismo e della sommellerie italiana come Marco Sabellico, Claudio di Maria di AIS Ionico-Etnea, Alessandro Scorsone e Francesca Negri. Il Lessini Durello si presenta quest’anno forte di imbottigliamenti in crescita (circa del 15% l’anno) e di una nuova impronta data dal nuovo disciplinare di produzione che vedrà i due metodi, quello classico e quello italiano, prendere due identità precise. Una conferma quindi importante per una denominazione in grande crescita e che sta ricevendo importanti premi, come il miglior spumante a metodo classico del Veneto per Vinetia dato all’azienda Sacramundi, i punteggi della rivista Falstaff che premiano Fongaro, Cantina di Soave, Giannitessari, Dal Maso, Fattori e le 5 sfere di Sparkle 2020 alla riserva 120 mesi di Giannitessari.