TURISMO, COLDIRETTI VENETO, CENE IN VIGNA PER IL SOLSTIZIO D’ESTATE. VACANZE A CHILOMETRI ZERO PER UN ITALIANO SU QUATTRO, MEGLIO IN AGRITURISMO

La vacanza a chilometri zero trionfa nell’estate 2020. E’ quanto sostiene Coldiretti precisando che un italiano su quattro (25 per cento) ha scelto una meta vicino casa, all’interno della propria regione di residenza, sotto la spinta dell’emergenza coronavirus. L’indagine è di Coldiretti/Ixè in occasione della presentazione del rapporto “Piccoli comuni e cammini d’Italia” della Fondazione Symbola con Ifel. Nonostante il via libera agli spostamenti su tutto il territorio nazionale e all’estero la scelta di fare ferie più “casalinghe” coinvolge una fetta importante di popolazione da nord a sud della penisola. Con 303 borghi che rappresentano il 52,7 per cento della totalità dei paesi, il Veneto gioca la sua carta di regione ai vertici nazionali per il patrimonio agroalimentare rappresentato: 36 Dop e Igp la maggior parte dei quali prodotte nei piccoli comuni con meno di 5mila abitanti. Terra gettonata dai turisti stranieri per la varietà dell’offerta dalle località balneari alle sponde del Lago di Garda, dalle montagne ai centri storici fino alle città d’arte, l’offerta turistica regionale comprende  anche una campagna curata ed attrezzata dove si nasconde l’arte minore, un paesaggio unico e l’ospitalità in sicurezza di oltre mille agriturismi con opportunità di fare sport, ristorazione e accoglienza.

«La creatività degli operatori agrituristici – spiega Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di Terranostra – è esaltata dai cicli naturali e dalle tradizioni. In questo fine settimana ad esempio si festeggia il solstizio d’estate e tra le offerte d’intrattenimento non mancano cene in vigna, brindisi nei granai, picnic sui prati, aperitivi intorno al rito del falò propiziatorio. Tutte iniziative nel rispetto delle misure e del distanziamento sociale favorito dagli ampi spazi disponibili nelle aziende agricole spesso localizzate nelle aree marginali e lontano dai centri abitati».

Anche sagre, eventi enogastronomici e folkloristici locali organizzati da nord a sud raccontano le bellezze d’Italia e la sua storia rurale rappresentano un’opportunità importante soprattutto in quei territori dove si sta tornando alla normalità per sostenere – sostiene Diego Scaramuzza – la ripresa delle attività economiche ma anche per contribuire in modo determinante al turismo di prossimità per la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane alleggerendo gli affollamenti nei luoghi turistici più battuti.

SAUVIGNON BLANC: UNA VERTICALE SOCIAL

 

Da Milano a Roma passando per Venezia e Firenze, la degustazione verticale di mercoledì 10 giugno alle 18, dedicata al Sauvignon Blanc Doc Turranio, avrà l’obiettivo simbolico di riunire l’Italia in modalità telematica. Dall’Harry’s Bar di Firenze si collegherà Massimo Castellani, Delegato Ais Firenze, dal Bistrot de Venise a Venezia Stefano Cipolato, Miglior Sommelier 2008, da Milano Marco Civitelli, Ristoratore Ceresio 7 Pools & Restaurant, e dall’Asola Cucina Sartoriale Andrea Radic, giornalista de Le Guide dell’Espresso, e dall’Osteria delle Coppelle di Roma Daniele Paolucci. Turranio è uno dei vini più apprezzati e più premiati di Bosco del Merlo. L’annata 2019 ha vinto la Medaglia d’oro al concorso mondiale dei Sauvignon 2020 facendo rientrare Bosco del Merlo tra le 20 aziende italiane premiate con questo massimo riconoscimento. Durante la verticale virtuale saranno degustate le annate 2019, 2015 e 2008 e tutti gli appassionati di vino, gli operatori del settore e i giornalisti potranno facilmente collegarsi alla diretta via Facebook alla pagina ufficiale di Bosco del Merlo.

Bosco del Merlo sorge a cavallo tra Veneto e Friuli sulla via Postumia ad Annone Veneto, fra le province di Venezia e Udine. Il brand, di proprietà dei fratelli Roberto Paladin e Carlo Paladin, identifica il legame con una terra di confine affascinante, che rivela la sua storia nella centuriazione dell’antica Roma. Accanto alla produzione di vini di forte identità, espressione del territorio, i tratti distintivi dell’azienda sono l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.

Per partecipare: https://www.facebook.com/boscodelmerlo/videos/263112711435165/?notif_id=1591288050137235&notif_t=page_post_reaction

CORONAVIRUS. SARDE IN SAOR E BIGOI IN SALSA PER UN VENETO SU CINQUE

Sarde in saor

Venerdì Santo con sarde in saor e bigoi in salsa per un veneto su cinque. Torna la tradizione in tavola con la Pasqua al tempo del coronavirus. E’ la stima di Coldiretti Veneto sulla base dell’indagine Ixè che rivela che il 22 per cento degli italiani domani rispetterà il digiuno riscoprendo riti e usanze religiose frutto di una nuova spiritualità tra la popolazione anche sotto la spinta dell’esempio carismatico di Papa Francesco. Molte le famiglie che mangeranno di magro e useranno il pesce per le ricette. Ad essere preferito in questa occasione – precisa l’associazione di categoria – è soprattutto il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri venduti a prezzi contenuti secondo i criteri di sobrietà richiesti dalla ricorrenza, senza tuttavia rinunciare al gusto e alla salute per l’elevato contenuto di grassi insaturi e in particolare del tipo omega tre.

La “legge” dell’astinenza non proibisce, infatti, di consumare uova e latticini, ma mette al bando cibi e bevande particolarmente ricercati o costosi. Per garantirsi la qualità, il pesce fresco deve avere una carne dalla consistenza soda ed elastica, le branchie di colore rosso o rosato e umide e gli occhi non secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole. Infine, meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne mentre – spiega la Coldiretti – per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso.

Scegliere pesce nostrano – conclude la Coldiretti – significa aiutare il Made in Italy e i pescatori locali.  Coldiretti Veneto ha dedicato al settore un organismo di rappresentanza che porta il nome di “Impresa Pesca”. A questa realtà regionale aderiscono 2 consorzi di cooperative, 40 cooperative, oltre 50 società agricole per oltre 600 imprenditori ittici. L’attività è caratterizzata dalla presenza di tutte le arti e i mestieri: dalla pesca marittima con sistemi al traino (come lo strascico e la volante) a quella delle vongole, fasolari e capelonghe con draga idraulica fino alla pesca artigianale con attrezzi da posta in mare, laguna, fiumi e laghi. Anche l’acquacoltura risulta una voce importante del territorio, con eccellenze prodotte e contese a livello europeo quali vongole veraci, cozze, ostriche e moeche, con produzioni di pregio come la Cozza di Scordovari, unica Dop italiana nella molluschicoltura.

PRIMA DEL TORCOLATO A BREGANZE

Domenica 19 gennaio a Breganze è tempo di Prima del Torcolato. La grande festa in piazza Mazzini, promossa dal Consorzio Tutela Vini DOC Breganze e dalla Strada del Torcolato e dei vini di Breganze, avrà quest’anno un sapore ancora più dolce. Alle 16.15 si celebrerà tutti insieme l’anniversario dei 25 anni dell’evento, con il taglio e la distribuzione di un grande panettone al Torcolato. Si terrà poi il momento tanto atteso della spremitura pubblica col torchio a mano delle uve conferite da tutti i produttori della DOC Breganze e l’assaggio del primo Torcolato della vendemmia 2019. Non mancheranno, dalle 14.30, la tradizionale sfilata della Magnifica Fraglia del Torcolato, la nomina dei nuovi confratelli e dell’Ambasciatore del Torcolato nel mondo per il 2020, la giornalista e conduttrice televisiva Alessandra Viero. A presentare la Festa sarà anche quest’anno Franco Ghirardello, speaker di Radio Padova. Ad animare la giornata ci saranno le visite guidate e le degustazioni nelle dieci cantine aderenti al Fruttaio tour, vedi dove e come nasce il Torcolato. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19 i visitatori potranno scoprire le diverse sfaccettature del Torcolato e i vini delle cantine, grazie a ricercati abbinamenti enogastronomici. Pasticceria secca e non solo sarà la proposta delle Colline di Vitacchio Giampietro, mentre nella terrazza naturale di Ca’ Biasi si degusteranno piatti a base di formaggio. Crespelle, cicchetti e frittelle da Firmino Miotti (visite solo il pomeriggio) e ostriche, baccalà alla vicentina e molto altro da IoMazzucato. Con l’assaggio di toresani allo spiedo e polenta la tradizione della DOC Breganze è protagonista alla Cantina Beato Bartolomeo da Breganze. Non solo tanti piatti in abbinamento con il Torcolato ma anche musica nelle cantine Col Dovigo e Transit Farm. Sax di accompagnamento anche per i vini di Maculan da assaggiare con l’Asiago Stravecchio al Torcolato. Taralli al Torcolato tra le proposte di Vitacchio Emilio, canederli, affettati, zaletti e cantucci quelle delle Vigne di Roberto. Infine, appuntamento fin dalla mattina in piazza Mazzini con la mostra mercato dei prodotti tipici della Strada del Torcolato e dei vini di Breganze. Dal primo pomeriggio degustazione dei Torcolati dei produttori della DOC Breganze, con possibilità di acquistare le bottiglie. Inoltre per tutto il pomeriggio si potrà salire sulla Torre Diedo per un brindisi ad alta quota nel campanile di Breganze. Per info: www.breganzedoc.it

GRANDI VINI AL CASTELLO DI RONCADE

Al via la seconda edizione de “il dietro le quinte dei grandi vini”. L’appuntamento per appassionati, opinionisti, giornalisti e addetti ai lavori è venerdì 17 e sabato 18 gennaio 2020 al Castello di Roncade  (TV). Ad accompagnare il pubblico sarà l’enologo Umberto Trombelli, enologo di fama internazionale. Esattamente un anno fa il Castello di Roncade, della famiglia del barone Vincenzo Ciano Bassetti, ha creato in diretta l’assemblaggio del Villa Giustinian 2017, il vino di riferimento del Castello di Roncade (Rosso Igt Veneto gr. 13,5). L’incontro, di grande valore culturale, ha permesso agli ospiti di degustare in anteprima le partite di vino che compongono un “Taglio bordolese” personalizzato con autoctoni veneti. «Degustare assieme le partite di vino che compongono un “Taglio bordolese” – spiega l’enologo Umberto Trombelli – tra Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carmenère, Raboso e, tra loro, campioni di barriques, tonneaux, botticelle e botti grandi, ha rappresentato un grande momento di confronto sul mondo del vino, sul vino di Roncade, sull’arte di fare il vino e sull’enologia. Un aspetto enologico che molti non conoscono, soprattutto quando si tratta di mettere le tessere al loro posto facendo lo con vini “grezzi”, non puliti, semplicemente prelevati dalla botte». Questa nuova edizione targata 2020, rappresenta un’esperienza unica dal grande valore didattico ed esperienziale anche per chi partecipa per la prima volta. Al termine della prima edizione ogni partecipante ha espresso la propria opinione su di una pergamena in sughero: ciascuna è stata sigillata all’interno di una bottiglia decorata per l’occasione. In questa seconda edizione, al termine dell’affinamento in vetro che ha subito il vino, saranno aperti e letti i fogli di sughero e, di nuovo, gli esperti si confronteranno sulla tipologia di vino degustando il Villa Giustinian pronto per la commercializzazione. «La prima edizione de “il dietro le quinte dei grandi vini” è stata senza alcun dubbio – spiega il barone Claudio Ciani Bassettiuna grande occasione per tutti i partecipanti ed ha rappresentato un momento d’incontro e di confronto. La seconda edizione svelerà il risultato della prima e ripeterà l’esperienza alla presenza di un pubblico di tutto rispetto per la scena italiana e internazionale nel mondo del vino».

Il programma su invito:
Venerdì 17 gennaio 2020
Ore 19.30 cena di gala al castello di Roncade.

Sabato 18 gennaio
Ore 9:00 arrivo ospiti e ritrovo presso wine shop del Castello
Visita guidata al Castello: come si è sviluppato il concetto di Villa Veneta, storia del Castello e della
tradizione vitivinicola, a partire dalla famiglia Giustinian, per arrivare ai giorni nostri.
Ore 10:00 “il dietro le quinte dei grandi vini” tenuto dall’Enologo Umberto Trombelli
Ore 13:00 fine evento, a seguire buffet.

Vino Villa Giustinian 2015 Rosso Igt Veneto gr. 13,5
50% cabernet sauvignon, 10% cabernet franc, 30% merlot, 5% Raboso 5% Carmenere
Rosso rubino intenso tendente al granato, naso pulito e franco, spezie orientali; bocca morbida, caldo,
tannini setosi, medio lungo nel finale.
Eccellente 90/100
Vini dal taglio bordolese, con un’estrema pulizia olfattiva

GRANDE SUCCESSO DI DURELLO & FRIENDS A VERONA

Bollicine da capogiro: il Durello and Friends conquista Verona: 800 persone in due serate, masterclass esaurite e innumerevoli brindisi. Il Lessini Durello si conferma la bollicina della città scaligera. “Un successo oltre ogni rosea aspettativa”. Questo è il commento a caldo del presidente del Consorzio Paolo Fiorini al termine della manifestazione, organizzata in collaborazione con la Strada del Vino Lessini Durello, e che ha avuto il patrocinio del Comune di Verona e della Regione Veneto ed è stata supportata da Banco BPM, Veronafiere, e la Camera di Commercio di Verona. Giornalisti nazionali e internazionali, sommelier, ristoratori e tantissimi winelover hanno affollato la Gran Guardia sin dall’inaugurazione ore della domenica. Il tutto esaurito hanno registrato anche le qualificate masterclass condotte da Marco Sabellico, Alessandro Scorsone, Francesca Negri e Claudio di Maria che hanno fatto degustare il Lessini Durello e il Monti Lessini con abbinamenti con spumanti dal nord e il sud Italia. Percorsi studiati per esaltare il forte carattere identitario di questo vino e questo territorio vulcanico, un’impronta unica e distintiva che lo rende un unicuum nel panorama della  spumantistica italiana. Il Lessini Durello quindi si conferma la bollicina di Verona e questo anche per il gran numero di ragazzi giovani che sono venuti a degustare ai banchi delle 30 case spumantistiche presenti. Grande entusiasmo anche per i partner del gusto, i Consorzi tutela formaggio Monte Veronese DOP e Asiago DOP e l’olio Valpolicella DOP, perfetti abbinamenti gastronomici. “Il pubblico di questi due giorni è stato giovane e molto preparato” dice Matteo Fongaro, vicepresidente del Consorzio “hanno degustato attentamente e con curiosità, facendo molte domande e questo denota anche una maturità e conoscenza del prodotto, soprattutto il metodo classico.”
La vicepresidente Diletta Tonello completa il quadro della manifestazione “La presenza dei tanti giornalisti non solo italiani ma anche stranieri che grazie al Wine2wine erano a Verona in questi giorni ci conferma il grande interesse che il Lessini Durello e il Monti Lessini stanno suscitando, varcando quindi la dimensione nazionale.” E per due giorni i giornalisti hanno vissuto un intenso press tour alla scoperta del territorio e dei sapori della Lessinia, assieme ai vari protagonisti dei progetti innovativi che il Lessini Durello sta seguendo come Soilution System e Patrimonio. Premiati infine quest’anno coloro che si sono distinti per la promozione del Lessini Durello e del suo territorio. Il premio Giornalista dell’anno è andato a Clementina Palese penna di Winenews e del Corriere Vinicolo, gli ambasciatori sono la giornalista Francesca Negri e Roberto Zorzin, paleontologo, mentre i ristoranti La Marescialla, Al Pestello, Al Callianino e Trattoria Fattori hanno ricevuto il premio come ristoratori del Durello.

ENJOY EUROPEAN QUALITY FOOD, DOPO LONDRA TAPPE A BERLINO E VARSAVIA

Avviato ad ottobre con l’obiettivo di promuovere prodotti enogastronomici con una certificazione che garantisca la loro indicazione geografica, il progetto europeo EEQF (Enjoy European Quality Food), dopo il debutto estero di Madrid, ha fatto tappa nel Regno Unito. Enjoy European Quality Food è stato infatti presentato a Londra ieri, 20 novembre, a giornalisti del settore alimentare e delle bevande, professionisti del settore e istituzioni. Il progetto, che dura tre anni ed è finanziato dall’Unione Europea, è una campagna informativa e promozionale per promuovere prodotti alimentari la cui qualità è certificata dalla DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), TSG ( Denominazioni di specialità tradizionali garantite) e DOCG (denominazione di origine controllata e garantita). Oggi i prodotti alimentari e i vini certificati sono infatti sempre più di tendenza e l’Italia è il paese leader con il più alto numero di prodotti DOP. Inoltre le esportazioni italiane sono in forte espansione in Europa e cresce l’interesse all’acquisto dei consumatori italiani ed europei di prodotti la cui qualità e origine siano comprovate da certificazioni. Il 2019 ha segnato un record per l’esportazione del formaggio Made in Italy, in particolare per i
prodotti DOP e IGP, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Inoltre, nonostante i problemi climatici che hanno portato a un calo del 16% nella produzione vinicola, si prevede che la produzione complessiva di vino italiano nel 2019 sarà pari a 46 milioni di ettolitri, confermando l’Italia come primo produttore di vino al mondo. Per quanto riguarda il consumo complessivo, gli italiani acquistano principalmente vini DOC, DOCG e IGT. Tra gli oli d’oliva protetti dell’Unione Europea, quasi il 40% è rappresentato da marchi italiani, con 46 prodotti certificati. Sei i prodotti italiani, vino, olio, e formaggi, che costituiscono il cuore del progetto: l’Asti DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, il Provolone Valpadana DOP, l’Olio Extravergine d’Oliva Toscano IGP, la Mozzarella STG. Un progetto che coinvolge cinque paesi, Italia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia, presso i quali, durante i prossimi tre anni, verranno organizzati eventi rivolti ad avvicinare enti e consumatori al mondo dell’enogastronomia italiana ed europea. Obiettivo generale di EEQF è aumentare la conoscenza dei prodotti enogastronomici di qualità, con forte connotazione di tipicità culturale e territoriale, in modo tale che la maggiore consapevolezza del consumatore europeo riguardo alla sicurezza alimentare, alle tematiche ambientali e alle tipicità organolettiche degli alimenti considerati, rappresenti una leva motivazionale all’acquisto, superiore al basso prezzo del prodotto, favorendone la diffusione su tutti i mercati dei paesi target. Destinatari delle attività saranno proprio i consumatori, che verranno coinvolti attraverso azioni a diretto contatto e attività di promozione sul mercato. I consumi agroalimentari nei paesi target sono, infatti, particolarmente influenzati dal fattore prezzo, che costituisce una forte motivazione all’acquisto. Ne consegue che i prodotti agroalimentari vengono venduti con forte prevalenza attraverso il canale della GDO e solo in minima parte attraverso l’industria alberghiera (HO.RE.CA) e i negozi specializzati. Contemporaneamente i consumatori ricercano con crescente interesse prodotti con livelli qualitativi e standard di sicurezza più elevati, con un conseguente aumento della richiesta di prodotti alimentari certificati DOP, IGP o STG. Il progetto prevede, inoltre, una diversificazione delle attività proposte sulla base di obiettivi specifici per i singoli mercati target. Italia e Spagna, essendo tra i paesi con il maggior numero di denominazioni registrate a livello europeo, partono da un grado di conoscenza del settore da parte dei consumatori ben più alto rispetto agli altri paesi, elemento su cui, invece, si concentreranno i lavori in Germania, Regno Unito e Polonia. I partner del progetto: Consorzio Tutela Provolone Valpadana, Consorzio per la Tutela Dell’Asti DOCG, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Consorzio Vino Nobile Montepulciano DOCG, APOT Associazione Produttori Olivicoli Toscani e Latteria Soligo. Dopo Madrid e Londra, il progetto EEQF farà tappa il 28 novembre a Berlino e il 12 dicembre a Varsavia.

IL MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI MAI COSI’ GRANDE. A PIACENZA

È partito il conto alla rovescia per la nona edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Le porte dei padiglioni di Piacenza Expo saranno aperte sabato 23 e domenica 24 novembre dalle 11.00 alle 19.00 e, novità di quest’anno, anche lunedì 25 dalle 10.00 alle 16.00. Per agevolare l’ingresso, le casse apriranno un’ora prima. Piacenza Expo, partner della manifestazione, si conferma il luogo ideale per la strategica posizione geografica e per la tipologia di struttura e di organizzazione fieristica, capace di accogliere Vignaioli da tutta Italia e al contempo di mantenere lo spirito del Mercato fatto di incontri e confronti.
Protagonisti del Mercato saranno i Vignaioli Indipendenti, che raggiungono con questa edizione la presenza record di 626 espositori provenienti da ogni regione d’Italia. I Vignaioli Indipendenti sono i rappresentanti di una viticoltura artigianale che vuole farsi custode del territorio e delle tradizioni, che segue l’intera filiera produttiva dalla coltivazione delle vigne fino alla produzione e all’imbottigliamento del vino. 13.000 metri quadri di esposizione per un evento che l’anno scorso ha visto 18.000 ingressi in due giorni. 800 carrelli (erano 500 nel 2018) e 300 trolley a disposizione per gli acquisti. Sarà possibile farsi spedire le bottiglie acquistate direttamente a casa grazie al servizio offerto da I-DIKA. “Questi numeri – commenta la presidente FIVI Matilde Poggi – confermano la rilevanza e la crescita continua negli anni dell’appuntamento più importante per la nostra Federazione, una vera e propria mostra mercato che porta a Piacenza vignaioli da tutta Italia e un numero sempre crescente di visitatori”. Nel padiglione 1 il pubblico potrà confrontarsi direttamente con i Vignaioli che già conosce, scoprirne di nuovi, ascoltare racconti di uomini, territori e sfide, degustare e acquistare i vini. Tra questi anche tre vignaioli indipendenti francesi provenienti dalla Champagne, dal Rodano e dalla regione della Charente. Nel padiglione 2 troveranno invece spazio 17 Artigiani del Cibo che, in una sorta di tour gastronomico, proporranno specialità della tradizione italiana da consumare in loco o da portare a casa. Un ricco programma caratterizzerà il Mercato. Nel corso dei tre giorni sarà possibile partecipare a cinque degustazioni dedicate al rapporto tra uomo e territorio condotte rigorosamente da Vignaioli. Quest’anno esploreranno Sicilia, Toscana, Piemonte, Puglia e Emilia Romagna. Domenica sarà invece il momento della cerimonia di premiazione del Vignaiolo dell’anno. Il riconoscimento, intitolato a Leonildo Pieropan (tra i fondatori della FIVI), andrà a Lorenzo Accomasso, vignaiolo in Piemonte che si è distinto per la sua produzione di Barolo e per l’impegno profuso per il suo territorio. Lunedì mattina verranno consegnate le targhe ai nuovi Punti di Affezione, enoteche e ristoranti promotori del messaggio dei vignaioli indipendenti e che possono quindi esporre il logo FIVI nel loro locale. Per tutte le informazioni e il programma completo : www.mercatodeivini.it

APPUNTAMENTI

 

MALTRAVERSI

Giovedì 28 novembre al Castello di Arzignano (VI) tipicità del mare in abbinamento a Champagne. A condurre la serata il giornalista Antonio di Lorenzo. Laguna, tradizioni e Champagne è il tema della serata in programma giovedì 28 novembre alle ore 20.00 al ristorante Maltraversi al Castello di Arzignano (Vicenza). L’evento sarà introdotto da un aperitivo di benvenuto a base di cicchetti veneziani per poi proseguire con una degustazione di piatti tipici della tradizione lagunare esaltati da una selezione di Champagne proposti da Valentina Pretto, sommelier del ristorante. A guidare i presenti nel percorso di assaggio e approfondimento sarà chef Daniel Lazzaro affiancato dal giornalista Antonio di Lorenzo. Ogni piatto sarà l’occasione per i relatori d’illustrare un diverso aspetto della Laguna di Venezia, il cui ecosistema idraulico è riconosciuto per la sua complessità e unicità, governato da delicati equilibri che si traducono anche in una grande varietà faunistica, diversa per ogni zona e profondità, in virtù delle correnti e degli incontri tra acque dolci e salate. Nelle quattro portate in degustazione, si troveranno alcune chicche tra cui lotregano, volpina, moeche e gò. “Daniel frequenta la Laguna fin da bambino, quando insieme al padre usciva in barca a pescare – sottolinea Andrea Lavezzi, contitolare del locale – Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione la sua conoscenza del mare attraverso alcune serate in cui la parte formativa si unisce all’esperienza diretta del piatto. Esploreremo le caratteristiche della materia prima, le differenti tecniche di pesca, passando per alcuni cenni storici, aneddoti e curiosità su strumenti e ricette”. La serata del 28 novembre è a posti limitati e prenotazione obbligatoria, a un costo complessivo di 90 euro a persona. Per info e prenotazioni chiamare il numero 0444 453904.

RISTORANTE ROSINA

Appuntamento, il 28 novembre, da non perdere assolutamente a Marostica (VI) con la Cena Contadina, vale dire el mas-cio, dcicasi maiale. In cantina e sala giardino a buffet: Barchette crocanti col lardo, fontina e radicio; Pansetta, ossocòeo, sopressa e verdure agre; Saeado ai ferri co crostini de poenta e panseta rosoeà so pan nero; Lengua, saeno rapa e pomodori sechi; Fegato aea venexiana su poenta de Maran; Panin co e martondee, verze e senape. In sala Panorama a tavola: Costine pacioeone co cavoi, yogurt, cetrioi e cicioi; Risotto all’onda con tastasae, Trevisan e vin moro; Ossi, musèti e piedini con cren, purè e salsa verde; Geato al limon verde, menta e rum con biscotto aea ciocoeata e tochetti de fragoea. Vin come sel piovesse. Cafè co’ a graspa. Costo a persona 45 euro. Info e prenotazioni: tel.  0424 470360; E mail: info@larosina.it

STORIE D’AMORE

Lunedì 2 dicembre, nel  bel ristorante di Borgoricco (PD) premiato con la stella Michelin, alle 20:30 cena Un tuffo nel Tartuf(f)o, ogni piatto descritto nel menu è da considerarsi con Tartufo Bianco Pregiato. Aperitivo con benvenuto della cucina: Tacos di sedano rapa e battuta di Fassona al miele d’acacia; Focaccina al vapore e piastrata, Roccaverano e radicchio di Troso; Fritto croccante di faraona, maionese all’aglio nero e cioccolato bianco, in abbinamento Nebbiolo d’Alba Rosè – Josetta Saffirio; Antipasto: Uovo BIO di montagna, fonduta e spinaci novelli, in abbinamento Dolcetto d’Alba – Chiara Bosci; Primi Piatti: Risotto di topinambur, nocciola e bagna cauda; Tagliolini al burro di malga in abbinamento Nebbiolo – Sottimano; Secondo Piatto: Vitello e biete in abbinamento Barbaresco Basarini – Sottimano; Dessert: Gelato alla crema, olio Evo, biscotto allo zucchero muscovado. Costo a persona: 130 euro comprensiva di degustazione vini. Info e prenotazioni: Tel. 049-9336523 o 347-6719870- mail info@storiedamorerestaurant.it

 

EIN PROSIT A TARVISIO: E’ INIZIATA OGGI

MOSTRA ASSAGGIO, DEGUSTAZIONI GUIDATE, LABORATORI DEI SAPORI, CENE STELLATE E CENE NELLE CASE IN UN PROGRAMMA CHE CONTA 55 CHEF; 42 STELLE MICHELIN E LA PRESENZA DI MOLTI DEGLI CHEF PIU’ INTERESSANTI DELLA 50 BEST.

Dall’estero: Maksut Askar, Joris Bijdendijk, Manoella Buffara, Tim Butler, Luca Fantin, Christophe Hardiquest, Zaiyu Hasegawa, Anatoly Kazakov, Alberto Landgraf, Virgilio Martinez, Vladimir Mukhin, Alain Passard, Ana Roš. Dall’Italia: Massimiliano Alajmo, Corrado Assenza, Stefano Baiocco, Eugenio Boer, Gabriele Bonci, Renato Bosco, Bros’ (Floriano Pellegrino e Isabella Potì), Francesco Brutto, Riccardo Camanini, Martina Caruso, Enrico Crippa, Alessandro Dal Degan, Gianluca Gorini, Giuseppe Iannotti, Antonia Klugmann, Fabrizia Meroi, Matteo Metullio, Norbert Niederkofler, Simone Padon, Piergiorgio Parini, Franco Pepe, Matias Perdomo, Oliver Piras, Errico Recanati, Niko Romito, Eugenio Roncoroni, Diego Rossi, Ciro Scamardella, Emanuele Scarello, Federico Sisti, Luigi Taglienti, Yoji Tokuyoshi, Cristian Torsiello, Cristoforo Trapani, Mauro Uliassi. Organizzata dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano in collaborazione  con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, il sostegno del Comune di Udine e della Fondazione Friuli,  la ventunesima edizione di Ein Prosit si terrà dal 24 al 28 ottobre a Udine, con un’anteprima a Tarvisio il 23 Ottobre 2019 – facendo da vera e propria vetrina soprattutto dell’eccellenza della produzione enogastronomica regionale, nazionale ed internazionale – proponendo un programma fitto di appuntamenti speciali che sarà in grado di richiamare in Friuli Venezia Giulia migliaia di appassionati e gourmand da tutta Italia e da diverse località oltre confine, in primis dalle vicine Austria e Slovenia, occupando per l’intero fine settimana le strutture ricettive dell’Udinese. Tarvisio e Udine” spiega l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini “diventano per una settimana le capitali dell’alta gastronomia, con un programma da record, attirando nel capoluogo friulano i più grandi chef del panorama mondiale e nazionale. Ma non solo: Ein Prosit è anche una vetrina delle eccellenze del Friuli-Venezia Giulia, dai vini ai prodotti fino alle tipicità regionali. è una perla di rara bellezza che può aiutare Udine a crescere dal punto di vista turistico. Abbiamo deciso tutto assieme di mettere questo brand a servizio dell’intero sistema del Friuli-Venezia Giulia. Metteremo a tavola il mondo, a Udine, con un evento dalle potenzialità incredibili. La Regione” sottolinea l’assessore Bini” anche con PromoturimoFvg, crede fortemente e ha deciso di puntare ancor di più su Ein Prosit, ormai un brand consolidato e un format conosciuto in tutto il mondo – è stato infatti candidato come “Evento dell’anno” ai “The World Restaurants Awards” – convinta che il Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo sa costruire eventi che diventano prodotti turistici per tutto il Friuli-Venezia Giulia”. In sei giorni oltre 100 eventi fra cui le cui cene che vedranno protagonisti i grandi chef, le degustazioni, gli incontri, i laboratori e le masterclass, presieduti da note personalità del panorama giornalistico enogastronomico, operatori di settore ed alcuni tra i migliori cuochi di fama internazionale. Un ampio spazio espositivo dedicato ai produttori per il momento principale dell’evento: la mostra assaggio. A Udine ancora una volta andranno in scena le contaminazioni in un intreccio tra sapori, riti e costumi senza confini. Per sei giorni Udine e Tarvisio catalizzeranno l’attenzione di tutto il mondo legato all’enogastronomia, diventando un vero e proprio expo di culture, suggestioni e gusti. Ein Prosit porta il Friuli-Venezia Giulia a ballare sulle melodie di regioni e terre lontane perché impari nuove danze e insegni quelle che già conosce, in uno scambio dove può vincere solo l’ospitalità di chi si muove con la musica e le persone. Magari nessuno sarà profeta in patria, però è perfino più bello se lo diventa in mezzo a noi. La decisione del Consorzio del Tarvisiano di trasferire a Udine la prestigiosa kermesse di Ein Prosit è per questa Amministrazione un motivo di orgoglio, il riconoscimento del ruolo di traino della nostra città per l’intero territorio e una storica occasione per il Friuli per fare sistema grazie al coinvolgimento, da parte degli organizzatori, del Comune, della Regione e dell’Università.” commenta il  Pietro Fontanini, Sindaco di Udine In questo modo si andrà inoltre a definire un vero e proprio metodo di lavoro fatto di collaborazione, gioco di squadra e obiettivi comuni. Un grazie quindi al Consorzio e a tutti i soggetti coinvolti, con l’auspicio che questa edizione sia la prima di una lunga serie e rappresenti l’inizio di una proficua collaborazione”. Con l’arrivo di Ein Prosit a Udine, la nostra città torna ad essere ancora una volta la capitale delle eccellenze dell’enogastronomia.” Esordisce così Maurizio Franz, Assessore Attività produttive, Turismo e Grandi eventi I visitatori avranno modo, durante i quattro giorni della kermesse, di intraprendere dei veri e propri viaggi nel mondo del sapore attraverso selezioni mirate dei migliori vini e prodotti del territorio, che saranno abbinati per l’occasione alle ricette dei più importanti chef a livello internazionale, e saranno accompagnati nella degustazione dalla spiegazione di esperti e produttori. Ma non basta: ci saranno laboratori, approfondimenti tematici, mostre-assaggio, conferenze e seminari, il tutto nelle più prestigiosi sedi istituzionali e museali del Comune e grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione con il Consorzio del Tarvisiano, la Regione e l’Università”. Ad inaugurare la XXI edizione della manifestazione alcune cene che ospiteranno grandi chef riconosciuti a livello nazionale ed internazionale che si terranno in ristoranti e case private del territorio. Ad occuparsi del servizio gli allievi di “Intrecci”, una delle più prestigiose scuole di alta formazione di sala. Il successo di Ein Prosit si ritrova in molteplici fattori: dal fitto calendario di appuntamenti alla scoperta dei prodotti della tradizione enogastronomica con una particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze regionali, in percorsi guidati alla ricerca di sapori elaborati e inusuali, all’atmosfera conviviale, passando per la privilegiata posizione geografica di una regione facilmente raggiungibile sia dall’Italia che dall’Austria e dalla Slovenia per un pubblico di appassionati e gourmand sempre più in crescita e che per quattro giorni riempirà e colorerà l’intera Valcanale, grazie anche all’importante collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e al supporto operativo di Promoturismo FVG. Il palinsesto della ventunesima edizione presenta un’altra novità assoluta, una grande première: “Cogliendo l’occasione di avere buona parte dei trend setter gastronomici mondiali a Udine durante i 4 giorni, sabato 26 ottobre avrà luogo una cena senza precedenti che unirà in un’unica brigata i 7 cuochi italiani presenti tra i 120 selezionati dalla World’s 50 Best Restaurants 2019.” racconta Paolo Vizzari, ideatore e curatore della cena-evento “Enrico Crippa, Massimiliano Alajmo, Niko Romito, Mauro Uliassi, Riccardo Camanini, Norbert Niederkofler e Luca Fantin (che lavora a Tokyo ma è trevigiano doc) cucineranno insieme per una platea di giornalisti internazionali con l’obiettivo di regalare un’immagine fedele e orgogliosa dell’Italia contemporanea, aiutati dallo scorrere nei calici dei migliori vini prodotti nelle loro regioni di provenienza.”

DEGUSTAZIONI GUIDATE – sabato 26 e domenica 27 ottobre. Un’occasione per conoscere e confrontarsi con prodotti di grande spessore qualitativo. L’obiettivo è quello di proporre un approccio corretto al vino, conducendo gli appassionati passo dopo passo nell’assaggio per meglio apprezzare la storia, le caratteristiche e le peculiarità dei vini presentati e dei loro produttori. Tutte le degustazioni sono condotte da esperti del settore come Luca Gardini, Armando Castagno, Francesco Annibali, Eros Teboni, Gianluca Castellano o Gae Saccoccio.

MOSTRA ASSAGGIO – da sabato 26 a lunedì 28 ottobre. Una selezionata schiera di produttori enogastronomici darà la possibilità di assaggiare e degustare il meglio della loro produzione. Oltre 200 le aziende enogastronomiche presenti, suddivise tra “Vigneto” e “Culinaria”. Novità di questa edizione, presso il Castello di Udine, la possibilità di assaggiare, con Luca Gardini, i migliori 25 vini dell’edizione 2019 del BIWA – Best Italian Wine Award e la sezione dedicata alle più di 60 aziende della Borgogna (in collaborazione con Club Excellence).

LABORATORI DEI SAPORI – sabato 26 e domenica 27 ottobre. Un viaggio fra i profumi ed i sapori del nostro Paese, in cui verranno proposti abbinamenti cibo-vino durante i laboratori e le masterclass, con vere e proprie escursioni tra i prodotti del patrimonio enogastronomico regionale e nazionale, organizzati in collaborazione con Illy, Grana Padano, Prosciutto di San Daniele e Despar. Tra gli ospiti di questa edizione: Corrado Assenza, Renato Grando, Alfonso Isinelli, Bernardo Pasquali, Bepi Pucciarelli e Giancarlo Timballo.

ITINERARI DEL GUSTO – WELCOME HOME – da giovedì 24 a domenica 27 ottobre. Gli “Itinerari del Gusto” sono l’incontro della grande cucina con regionali del Friuli-Venezia Giulia. Grandi Chef italiani ed internazionali animeranno gli eventi con le loro proposte, nelle quali la ricerca del dettaglio si fonde con la tecnica delle preparazioni di straordinario livello, permettendo ai molti appassionati di familiarizzare con la cucina ai suoi massimi livelli.

SPECIAL EVENTS – da venerdì 25 a domenica 27 ottobre. Un susseguirsi di “eventi nell’evento” in occasione della XXI edizione di Ein Prosit. Durante il week-end ci saranno appuntamenti ed incontri con il mondo gourmet, con la partecipazione di giornalisti, produttori, operatori di settore, musicisti ed alcuni tra i migliori Chef che proporranno le loro specialità. Nell’ambito degli special events il premio Credit Agricole Friuladria che verrà consegnato alla chef friulana Fabrizia Meroi.

Food Trucks –  Sabato 26 e domenica 27 ottobre. Specialità gastronomiche e chicche enologiche sui Food Truck di Tannico, Despar e quello targato Ein Prosit, che vedrà la partecipazione di Renato Bosco, Paolo Parisi, Errico Recanati, Eugenio Roncoron e Federico Sisti.

Sound, Food & Wine – Da venerdi 25 a domenica 27 ottobre. Live dj set di Andy Smith durante la cena che vede protagonisti Diego Rossi e Federico Sisti presso l’Enoteca da Fred. Novità della XXI edizione la sezione dedicata a Mixology & Bartender, “Twist on classic” che vedrà protagonisti, sabato 26 e domenica 27, alcuni dei più importanti Mixologist italiani riconosciuti a livello internazionale. L’attività è promossa da Asahi Super Dry nell’ambito della campagna #discoverkarakuchi. Grande entusiasmo in città per le lezioni di Patrick Pistolesi (Drink Kong – Roma), Alessandro Procoli (Jerry Thomas – Roma), Oscar Quagliarini e Mattia Pastori.

Teatro San Giorgio – Sabato 26 ore 15:00. Talk “Nemo Propheta in Patria” con la partecipazione di: Trilok Gurtu, Corrado Assenza, Josko Gravner, Frank Cornelissen, Jean Pierre Robinot, Enzo e Paolo Vizzari, Mauro Uliassi, e Lorenza Fumelli, Antonia Klugmann, Ana Roš, Martina Caruso, Fernanda Roggero e Manoella Buffara e dj set di Daddy G (Massive Atacck).

Galleria Tina Modotti –  Sabato 26 e domenica 27 ottobre. Laboratori a tema gastronomico per i più piccoli in collaborazione con Slow Food del Friuli. I docenti, i cuochi dell’alleanza e i produttori dei presidi Slow Food guideranno dei laboratori di educazione alimentare per i bambini di un’età compresa tra i 6 e i 12 anni.

L’intero programma e i dettagli degli special events sono consultabili sul sito www.einprosit.org