GARGANICA: ALLA SCOPERTA DEL GAMBELLARA DOC A VICENZA

Sarà un viaggio di tre giorni tra degustazioni, abbinamenti enogastronomici ed incontri con gli addetti del settore, per conoscere l’anima profonda dei vini e dei sapori delle terre del Gambellara Doc. Garganica, manifestazione che nasce a Gambellara e si svolge ogni anno in giugno, quest’anno sarà a Vicenza: da sabato 9 a lunedì 11 giugno 2018. L’evento avrà luogo all’interno del Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo e vedrà la presenza dei produttori del Consorzio Tutela Vini Gambellara. Garganica 2018 propone le seguenti quattro degustazioni tematiche per scoprire e approfondire la conoscenza dei vini del Gambellara e Recioto di Gambellara, a cura del Consorzio Tutela Vini Gambellara e Recioto di Gambellara e della Fondazione  Italiana Sommelier Veneto. Sabato 9 giugno – Ore 18 – I migliori anni del Gambellara Classico – Verticale di Gambellara Classico DOC dal 1996 al 2016 – degustazione condotta da Riga Pasquale di FIS Vicenza. Domenica 10 giugno – Ore 18 – Una Dolcezza lunga lunga – Verticale di Recioto di Gambellara Classico DOC dal 1996 al 2016 degustazione condotta da Pelosato Mariucia di FIS Vicenza. Ore 19 – In Solito Panettone  e le Veneziane Speziate: nuove interpretazioni di pasticceria –  Dario Loison e la collaborazione con gli chef,   degustazione condotta da Dario Loison. Lunedì 11 giugno – Ore 17 – Il Gambellara giusto al momento giusto –  tutte le sfumature del Gambellara per ogni momento della giornata – degustazione condotta da Busatto Filippo di FIS Vicenza

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VESPAIOLONA. I GRANDI VINI DI BREGANZE E UNA MONTAGNA DI ASSAGGI

Fra vigne e cantine una giornata indimenticabile

Si avvicina l’inizio dell’estate e torna a Breganze (VI) la Vespaiolona, la notte bianca e rossa tra vigne e cantine organizzata dall’associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze, per venerdì 22 giugno. Imminente l’apertura delle prevendite: dalle ore 18.00 del 5 giugno sarà infatti possibile acquistare online sul sito www.vespaiolona.it i kit per partecipare all’evento. La vendita dei biglietti terminerà all’esaurimento dei 4500 posti disponibili. Il costo di partecipazione è di 25 euro, comprensivo di trasporto in autobus, bicchiere, tracolla portabicchiere Vespaiolona 2018 Pass e sei assaggi di vino D.O.C. Breganze. Ogni utente potrà acquistare un massimo 6 kit pass. L’accesso alle cantine sarà consentito solo ai partecipanti, muniti di tracolla portabicchiere. Saranno 13 le cantine dove si potranno degustare i vini: in ognuna di queste, oltre ai vini in degustazione, saranno proposti abbinamenti gastronomici e spettacoli d’intrattenimento. La proposta culinaria è particolarmente ricca e varia: si inizia da bis di gnocchi, tagliata di manzo al rosmarino ed arrosticini alla brace a cura della Pro Loco di Fara Vicentino da Transit Farm, si passa alla carne secca di Lusiana con il cappuccio viola della Macelleria Da Renato proposti da Bonollo Giuseppe e dai Vigneti dell’Astico nel parco dell’Unione Montana Astico. Firmino Miotti proporrà i famosi hamburger di Bamburger Vicenza, mentre in Cantina Maculan si potrà gustare dell’ottima frittura di pesce a cura del Gruppo festeggiamenti Maragnole. Da Vitacchio Emilio la Confraternita della Quaglia di Levà preparerà uno spiedo di quaglie e un piatto rustico a base di formaggi e sopressa. A Le Vigne di Roberto la Macelleria Chemello di Mason servirà tagliata di bisteccona e tartare di angus al Torcolato mentre da IoMazzucato si potrà degustare il risotto al bacalàdel Ristorante Faresin. A Le Colline di Vitacchio ci sarà la tagliata di manzo al rosmarino con tortino di patate, mentre in Cantina Beato Bartolomeo il cartoccio di carne con polenta, a cura dell’Accademia del Toresan. All’azienda La Costaverrà proposta un’insalata di orzo con le verdure biologiche di loro produzione e piatti misti di affettati e formaggi mentre l’azienda Ca’ Biasi proporrà un panino rustico con patate al salto. Da Col Dovigo l’imbarazzo della scelta con spiedo misto, pizza gourmet e un risotto con Suam e Torcolato. I ristoranti Bel Sit e La Cusineta proporranno maccheroni all’anitra nella centrale Piazza Mazzini dalla quale partiranno (e faranno ritorno) i bus navetta verso le diverse cantine. Tutti i piatti naturalmente saranno abbinati ai vini della D.O.C. Breganze: dall’autoctono Vespaiolo nelle sue varianti fermo e spumante, ai prestigiosi rossi bordolesi, per chiudere in dolcezza con il Torcolato.

 

VINITALY 2018: A CACCIA DEI MERCATI ASIATICI

A caccia dei mercati asiatici, soprattutto della Cina, dove la Francia opera già con un sicuro incremento di vendite, mentre l’Italia consolida e rafforza sì i mercati tradizionali, come Usa, Germania, Nord Europa e Inghiterra, ma latita, quasi, nel lontano Oriente. E’ questo il tema centrale di Vinitaly 2018, che apre i battenti nella Fiera di Verona da domenica 15 a mercoledì 18 aprile. Tema cruciale, perché lo Stivale è restio a farsi sistema, mentre la concorrenza transalpina si muove unita da sempre. La locomotiva Prosecco, diciamolo, non basta più, cresce il Durello sì ma si attesta sempre sui mercati tradizionali. Le bollicine italiane sfondano sempre di più sul mercato interno, ma anche questo non basta. Così Veronafiere si sta muovendo per creare sistema: “Il coinvolgimento della rassegna nel piano di promozione straordinaria del made in Italy è stato un passaggio importante per promuovere in modo unitatio l’export vitivinicolo italiano. – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, alla presentazione di Vinitaly 2018 – In tal senso la collaborazione che stiamo portando avanti con ICE Agenzia (l’agenzia per il commercio con l’estero, ndr), in particolare sui mercati di Cina e Usa, è una modalità operativa che auspichiamo possa coinvolere sempre più attori in un progetto di logica aggregativa.” Ma vediamo un po’ di programma. Anteprima sabato 14 nel palazzo della Gran Guardia a Verona con OperaWine, con la bellezza di 107 aziende (3 in più rispetto al 2017) di tutte le regioni italiane selezionate dalla più autorevole rivista del settore vinicolo, Wine Spectator. L’edizione 2018 si presenta ancora più ricca delle precedenti. E’ in crescita esponenziale, ad esempio, il settore dei vini “green” (biologici e biodinamici) con le aree ViVit, VinitalyBio e Fivi, è in forte aumento del 25% la International Wine Hall, ovvero il padiglione che ospita i produttori esteri, in aumento anche i buyer accreditati da più di 140 paesi, 15.397 vini presenti, 4.390 aziende. Cresce anche Vinitaly and the City (dal 13 al 16 aprile), esposizione con degustazioni dedicata al pubblico e agli appassionati del vino, che oltre alle tradizionali location come l’Arco dei Gavi, le Regaste San Zeno, piazza San Zeno, Fontana dell’Arsenale, Lungadige San Giorgio, Piazza delle Erbe (Torre dei Lamberti), Cortile Mercato Vecchio, Piazza dei Signori, ha aggiunto i borghi di Soave e Valeggio sul Mincio, oltre a Bardolino, presente anche nel 2017. Ma Vinitaly non sè solo vino: Sol&Agrifood, sempre ospitato nei padiglioni della Fiera, è il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità (cooking show, educational, degustazioni) valorizza l’agroalimentare e l’olio extravergine di oliva in particolare (va ricordato che il Veronese è grande produttore di olio Evo di altissima qualità); Enolitech, ovvero il salone della tecnologia innovativa per il vino e l’olio. Per maggiori informazioni e conoscere dove sono gli espositori, consulta: www. vinitaly.com.

Francesco Lazzarini

 

LE COORDINATE

DOVE
Verona – Veronafiere, viale del Lavoro 8

QUANDO
Domenica 15, lunedì 16, martedì 17, mercoledì 18 aprile 2018

ORARIO
Continuato dalle 9.30 alle 18.00
Da domenica a martedì l’ingresso è consentito fino alle 17.00
Mercoledì l’ingresso è consentito fino alle 16.00

BIGLIETTI
Biglietto giornaliero € 80 – acquistato online € 85
Abbonamento 4 giornate € 145 – acquistato online € 150

HELP PHONE
045 8298854 (orario: dalle 9.00 alle 12.30)

Vinitaly è aperto esclusivamente agli operatori specializzati, maggiorenni: non è permesso l’ingresso ai minori di 18 anni, anche se accompagnati.

 

 

ECCO PONTE ROSSO, L’ULTIMA GEMMA DI CASA COLLALTO

Principessa Isabella Collalto

L’ultimo nato di casa Collalto è uno spumante Brut Nature Millesimato innovativo e moderno, ottenuto dalla Glera ricca di minerali coltivata nella caratteristica località di Ponte Rosso, vicino al Castello di San Salvatore. Si chiama Ponte Rosso e arriva in un anno particolare: nel 2018, l’azienda di Susegana (Treviso) ricorrono i 1060 di presenza ella famiglia nella Marca Trevigiana.
E si è voluta regalare un vino che sarà presentato alla prossima edizione di Vinitaly (15-18 aprile) a Verona, della vendemmia 2017, proposto in anteprima per alcuni ospiti nella cantina dell’azienda, nato da un lavoro di zonazione dei vigneti per valorizzare al meglio le particolarità delle diverse aree. Ponte Rosso è una località vicina al Castello di San Salvatore, dove il terreno è particolarmente argilloso. In passato, in quest’area veniva estratta l’argilla, di colore rosso, per produrre coppi e mattoni per le case della Corte dei Conti di Collalto. I mattoni realizzati con questa argilla erano di un colore così intenso che il ponte con i quali è stato costruito ha preso il nome di Ponte Rosso. La Glera generata da questa terra è ricca di minerali, perfetta per un Brut Nature, ben strutturato, minerale e austero come il nostro Ponte Rosso.
Al termine della degustazione, una cena per assaggiare altri prodotti di casa Collalto; così il Ponte Rosso ha accompagnato il Timballo di zucca su fonduta e tartufo nero e i Taglioni al Prosecco con pisellini novelli e Parma Croccante, seguiti da un Filetto di pesce bianco in mantello di lattuga, burro al lime, carote vichy e zecchinette con in tavola un Rosabianco Incrocio Manzoni Rosa.
Per finire, un Trio di sorbetti alla frutta, fragole e menta con il Violette Incrocio Manzoni Moscato e un Caffè con Grappa Prince Riserva 18 mesi barricata.

TORNA “allORA BIO” IN CANTINA PIZZOLATO: LE FARINE DEL MOLINO BERTOLO

La Cantina Pizzolato con parte dei suoi vigneti

Per il prossimo appuntamento di “allORA BIO”, che si terrà in Cantina Pizzolato di Villorba (TV) giovedì 30 novembre dalle ore 20, protagoniste della serata saranno le farine biologiche e alternative e la testimonianza del forno Molino Bertolo di Pederobba (TV). Questo progetto nasce dalla volontà da parte della Cantina Pizzolato, produttrice di vino biologico, di formare e informare riguardo le diverse sfaccettature del mondo biologico. “Biologico è il nostro stile di vita” – racconta Settimo Pizzolato, titolare della Cantina – “Biologico è una parola che porta in sé concetti molto profondi di rispetto, conoscenza e collaborazione. Vorremo per questo diventare un punto di riferimento a disposizione di tutti per conoscere più dettagliatamente le opportunità, i pregi e i difetti non solo dell’agricoltura biologica ma anche dell’alimentazione, attraverso incontri semplici e trasparenti, ricchi di confronto.” Nello specifico, l’incontro gratuito e aperto al pubblico, tratterà il tema delle farine biologiche e dell’utilizzo delle farine “alternative”.  Mangiare una pizza sana, saporita e biologica significa mangiare una pizza realizzata con materie prime di qualità e di origine naturale. Grazie all’intervento di Gabriele Fortunati, responsabile della qualità di Molino Bertolo SRL, sarà possibile fare chiarezza sui significati di farina biologica e farina alternativa elencando proprietà, caratteristiche e differenze tra le farine 00 e le farine “integrali”. Molino Bertolo ha fatto della qualità dei suoi prodotti non solo un marchio di fabbrica ma, anche, un obiettivo a cui mirare costantemente. Ne ha fatto una scelta solida ed il punto di partenza nello sviluppo di tutto il rapporto con il cliente finale. La produzione delle farine Molino Bertolo nasce da un’attenta selezione delle migliori varietà di grani importati dall’Italia e dall’estero (Austria, Germania e Stati Uniti). Lo stesso impegno e dedizione vengono riservati anche al grano a chilometro zero prodotto in Veneto, da cui è nata la Farina Veneta KM0, un prodotto con grani provenienti al 100% dalla regione Veneto. La serata terminerà con un brindisi finale, occasione di un confronto diretto con gli esperti e operatori del settore che parteciperanno all’appuntamento. A breve usciranno altre date degli incontri di “allORA BIO” che tratteranno temi importanti con riferimento al mondo del biologico trattando l’importanza dell’alimentazione, anche vegana, nello sport, le opportunità offerte da un’agricoltura 100% sostenibile, arrivando a toccare gli aspetti di una cosmesi bio e naturale; ponendo sempre attenzione alla sostenibilità ambientale e alla tutela in termini di salute e benessere di se stessi e degli altri.  In compagnia e in collaborazione con aziende, fornitori, esperti e ricercatori, la cantina Pizzolato affronterà queste tematiche con l’unico scopo di raggiungere la consapevolezza del consumatore attraverso trasparenza, confronto e opportunità.

FATTORIE DEI SAPORI: LA SFIDA VENETA DEL BUON CIBO

Le Fattorie dei Sapori Veneti: “la sfida veneta al naturale”. Questo il nome e il claim dell’ambizioso e sfidante progetto che vede il coinvolgimento di 26 imprese agroalimentari venete (più 2 operatori della ristorazione) dislocati nelle province di Treviso (20), Padova (4), Venezia (2), Vicenza (1), Rovigo (1). Agricoltori ed allevatori che propongono nei loro punti di vendita diretta in azienda o nei mercati agricoli formaggi e latticini, carne fresca, salumi, ma anche vino, ortofrutta e conserve vegetali, miele, olio, farina,  piante ornamentali e da orto, tutti prodotti “buoni” della terra da portare sulla nostra tavola. Un gruppo di aziende che si caratterizza per una gestione giovane, “fresca” e al femminile: 15 aziende su 26 sono gestite da giovani under 35 e nella maggior parte di queste  la presenza femminile è determinante. La rete, costituita seconda la formula dell’Associazione Temporanea di Impresa (ATI) nell’agosto di quest’anno, si è già fatta conoscere partecipando con successo alle manifestazioni Cheese 2017 a Bra e al Caseus Veneti a Piazzola sul Brenta nello scorso  mese di settembre. Le Fattorie dei Sapori Veneti si presenteranno ufficialmente al pubblico sabato 18 novembre. Una vera e propria festa delle comunità locali, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, volta a far conoscere questa innovativa iniziativa operante sui nostri territori. In questa giornata, presso  ognuna delle aziende aderenti, a partire dalle ore 11.30 verrà esposta l’insegna “Le Fattorie dei Sapori Veneti” a cui seguirà un brindisi e un assaggio dei prodotti delle aziende. E fino al 19 novembre inoltre, i ristoranti del gruppo proporranno ai loro  clienti piatti pensati appositamente per valorizzare i prodotti delle aziende. La “sfida” che raccoglie la nuova associazione risponde ad un’urgenza profonda che nasce dal territorio: promuovere e consolidare uno spazio produttivo e commerciale “locale” secondo la filosofia dal campo alla tavolaper soddisfare le aspettative dei consumatori interessati a cibi buoni, freschi e genuini, in alternativa alle produzioni standardizzate industriali. Gli aderenti al gruppo intendono anche lavorare per privilegiare l’approccio di rete al fine di mantenere quanto più possibile nel proprio territorio il valore aggiunto dato dalla vendita delle loro produzioni e creare un legame diretto e trasparente tra imprese agricole e consumatore finale in una logica di responsabilità e fiducia. “Questo nuovo progetto”, afferma il coordinatore Mario Donadel “rappresenta un primo passo di un percorso. Vogliamo  parlare in modo nuovo e autentico al consumatore che quotidianamente si trova a fare delle scelte e non solo su aspetti alimentari. Dobbiamo contribuire a diffondere la consapevolezza che scegliere prodotti che rispettano la natura e il lavoro di chi li produce, fa bene alla salute delle persone  e contribuisce al benessere sociale di un territorio. “É una filosofia produttiva che implica competenza, impegno, dedizione e anche coraggio” , continua il direttore tecnico Giancarlo Coghetto “Vogliamo rivolgerci ai consumatori con prodotti buoni, genuini, avviando con loro un dialogo fondato sulla sincerità e sul reciproco ascolto. Vogliamo  favorire nuovi momenti di aggregazione nelle comunità locali, promuovendo il consumo consapevole, accrescendo i livelli di sostenibilità ambientale, assicurando il benessere degli animali negli allevamenti e dando un taglio agli sprechi: condizioni queste che favoriscono la bontà delle materie prime che possono essere utilizzate per le trasformazioni tradizionali, come i formaggi al naturale  (latte crudo e  fermenti lattici autoctoni), i salumi senza conservanti, vini a ridotto contenuto di solfiti e le marmellate a basso contenuto di zucchero aggiunto”.

LE AZIENDE

YOGURT
AZ. AGR. I SAPORI DEL LATTE di Bortignon Simone
Vendita con distributore a Castelfranco Veneto (TV) in Via Montebelluna 61
t. 346 5214895 info@isaporidellatte.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
CA’ BASTIAN SOC. AGR. S.S.
Vendita a Montebelluna (TV) in Via dei Tuono 8
t. 338 6020546 cabastian@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
SOC. AGR. DONADEL E MARANGON
Vendita a Mogliano Veneto (TV) in Via del Molino 25
t. 3318663646 spaccio@cadonadel.it donadel.marangon@gmail.com
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
SOC. AGR. FEDRIGO di Fedrigo Mauro e Andrea S.S.
Vendita a Cessalto (TV) in Via Callunga 51
t. 348 3442513 s.a.fedrigo@alice.it
FORMAGGI, YOGURT, GELATO , SALUMI
SOC. AGR. VAKA MORA S.S.
Vendita a Istrana (TV) in Via Postioma 47/A
t. 0422 731090 fighera.andrea@gmail.com, o fighera.dairy@yahoo.it.
FORMAGGI, YOGURT
SOC. AGR. FOGAL S.S.
Vendita a San Zenone degli Ezzelini (TV) in Via Viazza 51
t. 0423 968368 elisa.fogal@gmail.com
FORMAGGI E YOGURT A LATTE DI BUFALA , CARNE FRESCA, SALUMI , VINI
BORGOLUCE SOC. AGR. S.S.
Vendita a Susegana (TV) in Localita’ Musile 2
t. 0438 435287 cell. 329 9029606 borgoluce@borgoluce.it
FORMAGGI, YOGURT
AZ. AGR. MUNCIO SOC. AGR. S.S.
Vendita a FONTE (TV) in VIA COLLI 1
t. 0423 949641 cell. 340 2813713 az.ag.muncio@tiscali.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI , CARNE FRESCA
AZIENDA AGRICOLA PONTEVECCHIO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Vidor (TV) in Via Monte Grappa 53
t 0423 981358 email azagricola@pontevecchio.tv.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
della SOC. AGR. SAN GIUSEPPE S.S. DI SOLIGO STEFANO E C.
Vendita a Vedelago (TV) in via L. Cadorna 13 – Fossalunga
t. 0423 473090 cell. 3338252997 email info@pec.agricolasangiuseppe.it
FORMAGGI, YOGURT, CARNE FRESCA, SALUMI
AZ. AGR. BISIOLA DI MARANGONI GIUSEPPE
Vendita a Ceneselli (RO) in Via Cavo Bentivoglio 3777
t. 0425 849099 cell. 346 6045676 bisiola@alice.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
MAGNASAME SOC. AGR.
Vendita a Piove di Sacco (PD) in Via San Polo Basso 43 – S. Angelo
t. 049 5846239 michela.magnasame@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
AZ. AGRIT. ANTICO 27 DI GIRARDI RENATO
Vendita a Cittadella (PD) in Via Rossano 27
t. 049 5965919 cell. 328 4123909 info@antico27.it
CARNE FRESCA, SALUMI
SOC. AGR. BERGAMIN Di Bergamin Alberto, Fabio, Thomas
Vendita a Montebelluna (TV) in Via Schiavonesca 14
t. 340 3548545 agricolabergamin@gmail.com
CARNE FRESCA,, SALUMI
VIO DARIO E PIETRO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Monastier di Treviso in Via Pavani, 24
t. 335 6674660 vioagricola@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, a latte di capra e di vacca
AZ. AGR. SERMONDI S.S.
Vendita a Castegnero (VI) in Via Sermondi 10 – Localita’ Villabalzana
t. 349 3956068 massimo.brotto@aziendaagricolasermondi.com
CARNE FRESCA , SALUMI
SOC. AGR. POLATO FIORENZO, FABIANO & C. S.S.
Vendita a Campagna Lupia (VE) in Via San Marco 75
t. 348 733236 info@aziendaagricolapolato.it
CARNE FRESCA, SALUMI
AZIENDA AGRICOLA PASTRELLO S.S. SOC. AGR.
Vendita a Camposampiero (PD) in Via Zingarelle 11/13 – Rustega
t. 349 1199889 filippopastrello@virgilio.it
CARNE FRESCA, SALUMI
SUINICOLA POSTIOMA S.S. SOC. AGR. DI BAGGIO GIUSEPPE & C.
Vendita a Paese (TV) in Via Enrico Fermi 49 – Postioma
t. 329 2362378 suinicolapostioma@libero.it
FORMAGGI, YOGURT, a latte di bufala, CARNE FRESCA
AZIENDA AGRICOLA TRE COMUNI DI M.E.
Vendita a Istrana (TV) in Via Trecomuni 2/A
t. 0422 832133 info@trecomuni.it
FORMAGGI, YOGURT, SALUMI
SOC. AGR. LA PERLA DI DAL ZOTTO E POZZEBON S.S.
Vendita a Ponzano Veneto (TV) in Via Marcolin 1
t. 0422/968016 azagrilaperla@gmail.com
FORMAGGI, YOGURT, GELATO
SOCIETÀ AGRICOLA LONGHIN MARA & SONIA S.S.
vendita a Campagna Lupia “Spaccio Alla Vaccheria” via G. D’Annunzio,3
t. 339.2977182 allavaccheria@gmail.com
VINI
AZ AG CARRER LUIGI
Vendita a Oderzo (TV) in Via Postumia di Rustignè 16
t. 3479578077 az.agr.carrerluigi@gmail.com
MIELE
APICOLTURA GATTO IGOR
Vendita a Abano Terme (PD) in Via Pezzolo 5A
t. 049 810284 cell. 3498764524 gatto.igor@virgilio.it
VERDURA E CONSERVE VEGETALI
SOC. AGR. NONNO ANDREA S.S.
Vendita a Villorba (TV) in Via Campagnola 72B
t. 345 1723262 paolo@nonnoandrea.it
RISTORANTI
PERCHE’
a Roncade (TV) in Via Mezza Brusca 2 – Strada Trevisomare
t. 0422 849015 info@ristoranteperche.com
Antica contrada delle DUE TORRI di Bettiol Graziano & C.
a Treviso in Via Palestro 8
t 0422 541243 email info@ristoranteduetorri.it
PIANTE ORNAMENTALI E DA ORTO
FLORIDEA CASA ORTO GIARDINO
Vendita a Nervesa Della Battaglia (TV) in Via Schiavonesca 105
t.0422 779446 floridea.casaortogiardino@gmail.com

 

SANTA MARGHERITA HA ACQUISITO CA’ MAIOL BANDIERA DEL LUGANA DOC

Da sx Fabio Contato, presidente del nuovo Consiglio d’Amministrazione ed Ettore Nicoletto, AD Santa Margherita Gruppo Vinicolo

Santa Margherita Gruppo Vinicolo ha acquisito la maggioranza di Cà Maiol, vera e propria bandiera della denominazione Lugana DOC, di cui è stata assoluta protagonista negli ultimi trent’anni. Fabio Contato, l’imprenditore che ha guidato la Cantina di Desenzano del Garda nella fase di espansione degli ultimi anni, rimarrà nella società come presidente del nuovo consiglio d’Amministrazione. Con questa acquisizione, Santa Margherita Gruppo Vinicolo rafforza la propria leadership nel segmento dei vini bianchi, entrando in una denominazione in forte espansione, dall’altissimo profilo qualitativo. Cà Maiol porta in dote un vigneto di 140 ettari di superficie, su quattro distinte “cascine” la più antica delle quali, fondata all’inizio del Settecento, dà il nome all’intera azienda. Avviata nel 1967 con un impianto iniziale di 12 ettari, la Cantina lombarda ha acquisito per dimensioni, bottiglie vendute e mercati raggiunti nel mondo, un ruolo trainante per l’intera denominazione rendendo il Lugana uno dei vini bianchi italiani più famosi e ricercati. Molti i riconoscimenti internazionali raggiunti in questi anni da Cà Maiol, la cui produzione attuale si attesta su oltre 1,5 milioni di bottiglie per un fatturato atteso nel 2017 di circa 10 milioni di Euro. «Il Lugana – sottolinea Gaetano Marzotto, presidente di Santa Margherita Gruppo Vinicolo – è una denominazione che ha saputo conquistarsi uno spazio importante fra i vini bianchi italiani. Cà Maiol e Fabio Contato sono stati protagonisti indiscussi di questo successo che deve proseguire, ampliando ancora di più il numero dei mercati raggiunti e consolidando i risultati conseguiti. E’ un vino, un territorio, che sentiamo vicino, che abbiamo seguito negli anni con attenzione, nel quale vediamo un grande potenziale. Vogliamo apportare a questa nostra denominazione tutto il nostro know how per consolidare ulteriormente la sua posizione di protagonista a livello globale». «La responsabilità di un imprenditore deve andare oltre al momento contingente e mirare alla visione di lungo periodo per la propria azienda: questo vale ancor più per chi, come noi, ha portato al successo internazionale una cantina ed una intera denominazione – sottolinea Fabio Contato –. Oggi Cà Maiol e il Lugana DOC sono realtà conosciute, apprezzate e richieste ovunque nel mondo, grazie ad un forte impegno per una qualità senza compromessi. Dobbiamo però guardare al futuro, allo scenario competitivo del mondo del vino, dove un numero sempre maggiore di player internazionali rende complesso il cammino di ogni realtà, tutto sommato, piccola. Ho trovato nella famiglia Marzotto, e in Santa Margherita Gruppo Vinicolo, i partner ideali per proseguire nel nostro processo di sviluppo». «Santa Margherita Gruppo Vinicolo con questa acquisizione – evidenzia Ettore Nicoletto, AD del gruppo – rafforza il proprio ruolo di scout di territori italiani dal grande potenziale, la propria presenza in Lombardia, regione sempre più importante nel panorama vitivinicolo nazionale e la propria vocazione ed attenzione ai vini bianchi di cui è storicamente una protagonista di primissimo piano. Santa Margherita Gruppo Vinicolo aggiunge un’altra tessera al suo mosaico enologico che già la vede presente nelle più vocate regioni italiane: dall’Alto Adige al Veneto Orientale; dalle colline di Conegliano-Valdobbiadene alla Franciacorta; dal Chianti Classico alla Maremma ed alla Sicilia. Per la denominazione Lugana si apre oggi una nuova fase di crescita che andrà a beneficio dell’intero sistema locale».

MACULAN: 40 ANNI DI VENDEMMIE CON LO SGUARDO AL FUTURO

Da sx Angela, Fausto e Maria Vittoria Maculan

Quaranta anni di vendemmie. Fausto Maculan le ha festeggiate con una cena in cantina, ospiti giornalisti e affezionati clienti (a proposito i complimenti al ristorante La Rosina di Marostica per l’imponente buffet e una cena all’altezza della fama del locale), con visita in cantina (dove abbiamo ammirato le “riserve” di casa Maculan) e verticali di quattro annate (1985, 1998, 2005, 2015) del Fratta, blend di Cabernet e Merlot dai migliori terreni dell’azienda, e il simbolo di casa Maculan, ovvero il Torcolato assaggiato con mille sorprese di profumi e sapori nelle annate 1978 (!), 1983, 1995 e 2000. E poi la regina della serata, ovvero il XL, magnum di Cabernet Sauvignon datato vendemmia 2013, giusti i 40 anni di vendemmie. Fin qui tutto normale, o quasi. Perché Fausto ha aperto il libro dei ricordi, fatti di incontri voluti e cercati per impossessarsi dell’arte enologica. Erano gli anni Settanta, la famiglia Maculan il vino allora lo vendeva, ma Fausto, che aveva già da un po’ finito la scuola enologica di Conegliano, decide di farlo lui il vino. Cambia tutto, gira il mondo del vino dalla Champagne, all’Alsazia, a Bordeaux fino alla Napa Valley a visitare le cantine californiane. E impara, assorbe più che può. Poi l’incontro decisivo: Luigi Veronelli. Un’altra volta cambia tutto: nasce il Torcolato, il passito da uva Vespaiola, che si faceva in tutte le famiglie della zona di Breganze, ma Fausto ha un’intuizione: lo corregge togliendogli l’eccessiva vena liquorosa. E’ un successo, tanto che Gualtiero Marchesi lo adotta nel suo antico ristorante di via Bonvesin della Riva a Milano e le visite vicendevoli fra i due non si contano. Da lì il Torcolato fa il giro del mondo: un successo che dura anche oggi e che fa della zona di Breganze una delle più conosciute a livello internazionale. Angela e Maria Vittoria sono la nuova generazione Maculan. Determinate a percorrere le orme del padre Fausto, dopo il liceo scientifico hanno entrambe scelto la facoltà di Scienze e Tecnologie Agrarie all’Università di Padova. Angela, che ha visitato le zone vitivinicole più importanti del mondo, si occupa del settore export ed è anche presiedente del Seminario Permanente Luigi Veronelli. Maria Vittoria, invece, dal 2007 segue la gestione dei vigneti, il controllo di maturazione delle uve, le fermentazioni e l’affinamento dei vini. Ormai da un decennio Angela e Maria Vittoria affiancano il padre nella conduzione dell’azienda e acquisendo negli anni, sotto la sua guida, tutta l’esperienza e le competenze necessarie per gestire ogni aspetto decisionale che riguarda la vita dell’azienda. Anche quello che riguarda il futuro: la cinquantesima vendemmia sarà resistente. Ovvero la famiglia Maculan ha deciso di intraprendere la strada delle varietà resistenti alle malattie. Saranno messi a dimora il prossimo autunno i primi vigneti di Merlot Khorus e Sauvignon Rytos, due varietà resistenti selezionate dall’Università di Udine. Una conversione che nel corso di un decennio coinvolgerà progressivamente tutte le varietà coltivate. “Il primo impianto sarà complessivamente di sole 4000 viti – spiega Maria Vittoria, responsabile della produzione – ma la nostra intenzione è di rinnovare via via i vigneti più vecchi con varietà resistenti alla malattie. È necessario specificare che queste varietà non sono individui geneticamente modificati, ma tipi ottenuti da incroci intraspecifici con il cambiamento solo del 5% dei cromosomi, ovvero di quelli responsabili degli effetti delle malattie sull’uva. Con queste varietà possiamo applicare solo uno o due trattamenti all’anno rispetto ai 10-11 che si praticano generalmente nel nostro territorio”. Una svolta storica per l’azienda fondata nei primi anni Cinquanta da Giovanni Maculan e saldamente nelle mani di Fausto dal 1973. La prima vinificazione dai nuovi vigneti è attesa per il 2020. “Puntiamo ad avere un vino eccellente entro il 2023 – aggiunge Angela, responsabile commerciale – anno della cinquantesima vendemmia di nostro padre. Certamente il vino per celebrare quella ricorrenza sarà da vitigni resistenti”. Una scelta fortemente voluta dalla nuova generazione, avallata da Fausto Maculan, che guarda anche al presente: “Nell’attesa di convertire tutta la produzione alle nuove varietà stiamo sperimentando nuove macchine irroratrici: diffondono il prodotto unicamente sulle foglie, aspirando le eccedenze. Niente più deriva aerea e dispersione per terra”. E infine si pone un obiettivo: “La nostra sfida per il futuro è fare il vino rosso più buono d’Italia da varietà resistenti. Questo è il nostro impegno”.

XL: un Cabernet Sauvignon speciale per la quarantesima vendemmia

I granndi rossi Maculan in degustazione

La cena in cantina

I “tesori” della cantina

 

 

FRA CHIARETTO E BARDOLINO SULLA RIVA VENETA DEL GARDA

FOTO Di Cantina in CantinaDomenica 3 maggio la riva veneta del lago di Garda e il suo entroterra ospitano “Di Cantina in Cantina”, una nuova manifestazione enogastronomica dedicata ai vini della zona, ossia il Chiaretto, anche nella sua rara versione spumante, e il Bardolino. Ad organizzare è la Strada del Vino Bardolino, che ha raccolto per questa prima edizione della rassegna l’adesione di quindici aziende agricole, che apriranno appositamente le porte agli enoturisti dalle ore 11 alle 18. Le cantine sono suddivise in tre “golosi” percorsi, che comprendono la visita a cinque diverse aziende vinicole (più una sesta a scelta del visitatore). Ogni cantina proporrà in degustazione il Chiaretto, il rosato italiano per eccellenza, leader di mercato fra i vini rosé a denominazione di origine, protagonista quest’anno di quella “Rosé Revolution” che è caratterizzata da tonalità molto tenui di rosa e da profumi agrumati, e il Bardolino, il vino rosso delle colline del lago di Garda. In abbinamento saranno offerti i piatti cucinati per l’occasione da alcuni ristoratori locali o alcune specialità gastronomiche del territorio. Quella di domenica 3 maggio sarà dunque l’occasione di conoscere e scoprire da vicino il territorio gardesano, fra calici di vino (una quarantina i vini disponibili in tutto) e assaggi di piatti e prodotti tipici. Il primo itinerario, denominato come “percorso A”, porterà a incontrare i vini delle aziende Benazzoli a Pastrengo, Zeni 1870 e Tenuta La Cà a Bardolino, Bergamini a Colà di Lazise e Tenuta La Presa a Caprino Veronese, più una sesta azienda da scegliere liberamente negli altri due itinerari. Il “percorso B” è quello che conduce alle aziende agricole Costadoro, Casetto e Cà Bottura sulle colline di Bardolino e poi Le Ginestre a Lazise e Garda Natura a Marciaga di Costermano, oltre alla visita “jolly”. Il “percorso C” è quello che prevede le soste alle aziende agricole Casaretti e Valetti a Bardolino, Roccolo del Lago a Lazise, Il Pignetto a Bussolengo e Le Fraghe a Cavaion Veronese, più la cantina “jolly” scelta negli altri due itinerari. Le cantine di ciascun percorso possono essere visitate nell’ordine desiderato, a discrezione del partecipante, durante l’intera giornata. Il carnet di degustazione, che dà diritto a cinque degustazioni nelle cantine del percorso prescelto, più, come detto, una degustazione “jolly” in una qualsiasi cantina di un altro percorso, ha il costo di 25 euro e può essere acquistato presso ogni azienda vinicola partecipante in prevendita o direttamente il giorno della manifestazione. È inoltre possibile acquistare il carnet in prevendita inviando una mail a prevendita@dicantinaincantina.eu, nonché presso  Sportland ad Affi e presso l’agenzia World Guide Viaggi a Bussolengo. Informazioni al numero “dedicato” 346 8721189 o sul sito http://www.bardolino-stradadelvino.it

VINITALY DA RECORD VERSO L’EXPO

di Alessandro Ragazzofoto vinitaly 2015

Vinitaly da record per presenze e pure per i concorsi. La rassegna veronese ha raggruppato operatori professionali da 140 Paesi, ben 20 in più rispetto al 2014. In totale i visitatori sono stati circa 150 mila ma rispetto al passato c’è più Oriente con Thailandia, Vietnam, Singapore, Malesia. Crescono il Messico e anche l’Africa, con le novità chiamate Camerun e Mozambico. Da registrare la ripresa di Egitto, Tunisia e Marocco sia per il vino che per l’olio extravergine di oliva di Sol&Agrifood. Nei primi dieci, forte la crescita della Francia, che precede il Giappone, mentre Cina, Hong Kong e Taiwan si collocano all’ottavo posto. La Russia, nona, è l’unica in controtendenza come conseguenza della difficile situazione geopolitica in atto. Chiude il Brasile. Sono in aumento le presenze da altri Paesi dell’Unione Europea, specie Polonia e Romania. Questo Vinitaly assiste anche al ritorno di un certo ottimismo per il mercato interno, con operatori interessati provenienti da tutta Italia. E’ stato un Vinitaly votato anche all’Expo, pronto ad aprire a Milano venerdì 1 maggio. Così anche il concorso enologico internazionale, giunto alla ventiduesima edizione. I vini iscritti alla competizione più rigorosa e selettiva sono stati quasi 3 mila, con record di 32 Paesi partecipanti, tra i quali, per la prima volta, Svezia, Giappone e Taiwan. Va all’italiana Azienda Agricola Milazzo – Terre della Baronia di Campobello di Licata (Agrigento) il premio speciale “Gran Vinitaly 2015”, assegnato alla cantina che ha ottenuto il maggior punteggio in base a due medaglie conseguite in gruppi diversi. Tre le aziende vincitrici del Premio speciale “Vinitaly Nazione 2015”, attribuito al produttore di ogni Paese che ha ottenuto il maggior punteggio calcolato dalla somma dei valori riferiti ai migliori vini insigniti del diploma di “Gran Menzione”. Dunque troviamo Winzer Sommerach – Der Winzerkeller – Sommerach (Germania), del Casale del Giglio Azienda Agricola – Le Ferriere (Latina) e della Vincon Vrancea – Focsani (Romania). Il Premio speciale “Denominazione di Origine 2015”, assegnato al vino di ogni denominazione di origine italiana, è stato attribuito all’Amarone della Valpolicella Docg 2010 Lavarini Società Agricola di Lavarini Massimo & C. S.S. – Negrar (Verona); al Valdobbiadene Prosecco Docg Superiore Spumante Extra Dry “2” 2014 Progettidivini – Soligo di Farra di Soligo (Treviso); al Gutturnio Doc Frizzante “Tradizione Piacentina” 2014 Azienda Agricola Il Poggiarello – Scrivello di Travo (Piacenza); al Montepulciano d’Abruzzo Doc “Val di Fara – Selezione di Famiglia” 2013 Spinelli – Atessa (Chieta); al Prosecco Doc Treviso Spumante Brut 2014 Sanfeletto – San Pietro di Feletto (Treviso) e al Trentino Doc Moscato Giallo Vino Biologico 2014 Cantina Toblino – Sarche (Trento). In palio, per i vini italiani, anche il premio Banco Popolare, assegnato al Vin Santo del Chianti Doc “Il Conio” 2005 della Eredi Benito Mantellini Azienda Agricola – Terranova Bracciolini (Arezzo), per aver conseguito il miglior punteggio in assoluto fra tutti i vini italiani di tutte le categorie. La premiazione dei vini vincitori di medaglia sarà una delle iniziative organizzate nel padiglione “Vino – A taste of Italy”, durante l’Expo.