IL SOCIALE DIVENTA SOCIAL: DONNE A DIALOGO NEL SEGNO DELLA SOSTENIBILITÀ

Donne, sostenibilità e responsabilità sociale: così si potrebbe riassumere il significato dell’incontro che riunirà donne del mondo del vino, dell’hospitality e della ricerca. Fil “rosè” dell’incontro saranno il Pinot Grigio Rosé 2019 e lo Spumante Rosé Brut di Bosco del Merlo, espressioni “in rosa” dell’azienda di Annone Veneto (Venezia) e grandi protagoniste dell’estate. L’appuntamento, previsto per martedì 7 luglio alle 18.00 su Facebook, tratterà temi molto cari a Bosco del Merlo, riassunti nelle quattro V di Vino, Vite, Verde e Vita.  Le ospiti collegate da tutta Italia parleranno di sostenibilità ambientale, di responsabilità sociale d’impresa e di salute, grazie all’intervento di Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) di Treviso.

Il gruppo di esperti, moderato da Francesca Paladin, terza generazione di Casa Paladin, riunirà: Olivia Paladino, general manager Grand Hotel Plaza (Roma), Vanessa Melis, patron del ristorante Pascucci al Porticciolo di Fiumicino, Tessa Gelisio, conduttrice, Chiara Giannotti, wine blogger marchigiana e collaboratrice di Doctor Wine, Excellence Magazine e Rizzoli, Monica Baldessin, chirurgo senologo e presidente consulta femminile Treviso e Nelly Raisi Mantovani, vicepresidente Lilt Treviso.

L’incontro darà voce a testimonianze diverse del mondo dell’ospitalità, della ristorazione, dell’imprenditoria e della ricerca scientifica. Quest’ultima rappresenta un importante impegno per Bosco del Merlo che, grazie al progetto Life in Rosè, destina alla campagna di prevenzione/diagnosi precoce del tumore al seno. #lifeinrosé è solo una delle importanti sinergie di carattere sociale promosse da Bosco del Merlo attraverso raccolte fondi, sponsorizzazioni, serate e degustazioni. Tra le più recenti iniziative vi è #iobevoacasapaladin che, durante l’emergenza sanitaria dei mesi scorsi, ha permesso di raccogliere e devolvere fondi a favore dell’Ospedale Sacco di Milano. https://www.facebook.com/boscodelmerlo/videos/595853721341540/

CHIARETTO IN CANTINA: WEEKEND IN VIGNA SUL LAGO DI GARDA

Tornano gli appuntamenti in cantina con il vino rosa del lago di Garda. Sabato 4 e domenica 5 luglio 2020 venti aziende produttrici del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino apriranno le porte agli appassionati per visite guidate e degustazioni.

L’iniziativa, denominata Chiaretto in Cantina, è stata organizzata unitariamente alla Fondazione Bardolino Top e al Comune di Bardolino (Verona), e inserita nel progetto L’Estate del Chiaretto di Bardolino.

Le aziende aderenti, dislocate in tutto il territorio consortile, dal Garda al monte Baldo, dalla Valdadige con una puntata fino a Soave, proporranno ai visitatori calici di Chiaretto e degli altri vini del territorio, accompagnati da taglieri di formaggi, salumi o altri prodotti tipici. «L’iniziativa Chiaretto in Cantina è un’occasione per tornare a vivere in serenità il territorio vinicolo del lago di Garda e del suo entroterra. – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino – Le cantine consorziate proporranno un programma in cui sarà possibile scoprire i vini, gli oli e gli altri prodotti locali in una giornata in vigneto di svago e convivialità».

Sul sito del Consorzio è disponibile l’elenco delle cantine aderenti e tutte le indicazioni per la prenotazione. Le visite, organizzate dalle singole cantine, saranno gestite nel pieno rispetto delle normative riguardanti il distanziamento sociale.

Tutte le info sono disponibili alla pagina bit.ly/chiarettoincantina

NERVESA DELLA BATTAGLIA (TREVISO): APRE AL PUBBLICO LA NUOVA CANTINA GIUSTI WINE

Apre finalmente al pubblico lunedì 6 luglio l’avveniristica cantina ipogea di Giusti Wine a Nervesa della Battaglia: cinque piani che si spingono fino a otto metri sotto terra, ai piedi dell’Abbazia di Sant’Eustachio, nel cuore della Tenuta Sienna – una delle dieci tenute di vigneti di proprietà, dove si coltivano uve destinate a diventare Asolo Prosecco Superiore. Si tratta di una vera e propria opera d’arte, progettata dall’architetto Armando Guizzo, che ha richiesto cinue anni di lavoro di cui due per le autorizzazioni, uno per il progetto esecutivo sviluppato con ben 300 tavole e due per la realizzazione. La cantina, che ha richiesto un investimento di 15 milioni di euro, è stata realizzata nel pieno rispetto della filosofia della Giusti Wine, in totale armonia con il paesaggio che la ospita, sottoposto a vincolo ambientale. Progettata per riprodurre il movimento naturale delle colline, è sovrastata da un vigneto per essere ancor meglio integrata nel paesaggio. Sarà aperta alle visite con un percorso dedicato, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza: attraverso una promenade tra i luoghi di produzione, i visitatori potranno scoprire come nasce il vino, quali sono le caratteristiche dei diversi vitigni e conoscere la storia del fondatore Ermenegildo Giusti. Il percorso proseguirà fino ad arrivare alla piazzetta interrata, valorizzata da alberature e un velo d’acqua a cascata, dove concedersi una fresca pausa.  La visita si concluderà sul belvedere dove godere della vista sui vigneti di proprietà, sul Montello e sull’Abbazia di Sant’Eustachio. Proprio il belvedere ospiterà cene ed eventi esclusivi.

Un progetto, quello della nuova cantina, fortemente voluto da Ermenegildo Giusti, imprenditore italo-canadese che per amore del proprio territorio ha dato il via ad una vera e propria opera di valorizzazione del Montello.  Un atto d’amore per la sua terra d’origine che, negli ultimi tre anni, ha visto aumentare le presenze turistiche del 400 per cento.  L’apertura al pubblico è l’occasione, per l’azienda di Nervesa, per inaugurare un nuovo, fondamentale capitolo della sua storia, che la vedrà sempre più ambasciatrice delle bellezze di una zona ricchissima di fascino e di attrattive ma ancora poco conosciuta. L’obiettivo è creare un nuovo polo che unisca il turismo enogastronomico a quello culturale, collegando al percorso di visita dalla cantina quello all’Abbazia di Sant’Eustachio, dove fu scritto il Galateo da Monsignor Della Casa, monumento recuperato da Giusti grazie ad uno splendido restauro che ne ha permesso la riapertura.

Giusti Wine Via Arditi 14/A  a Nervesa della Battaglia.

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì  dalle 9 alle 19, il sabato dalle 10 alle 18, domenica dalle 14 alle 18.

LABRENTA NON SI FERMA E INAUGURA LA NUOVA SEDE IN MESSICO

Gianni Tagliapietra e amerigo Tagliapietra

 

Labrenta, specializzata in soluzioni di chiusura per il settore spirits & wine, inaugura ufficialmente la nuova sede in Messico. L’impresa è situata nella città di Zapopan nello stato di Jalisco. L’azienda di Breganze (Vicenza), guidata dai fratelli Amerigo e Gianni Tagliapietra, esordisce in un nuovo mercato, quello del Centro America, coerentemente con una più ampia strategia di Gruppo avviata nel 2005 con la fondazione di Labrenta South America in Brasile. La nuova filiale produttiva nasce con l’obiettivo di servire il Messico e i Paesi limitrofi dove il mondo della Tequila, del Mescal e del Rum, come per altri distillati, si sta evolvendo, con una domanda crescente di packaging sempre più personali e di qualità in grado di elevare al massimo le proprietà del prodotto contenuto nelle bottiglie.

Nella sede messicana, dove nei 1.500 metri quadrati di superficie sono ad oggi attivi dieci collaboratori, la produzione di tappi in vari materiali quali legno e plastica è già entrata nel vivo grazie a una serie di attività coordinate dell’amministratore delegato Jesus Nuñez. L’operazione, che ha incluso l’acquisizione della ditta Tapones Cabrera, attiva da anni nella produzione di chiusure di diversi materiali – legno, plastica, vetro e alluminio – si è concretizzata tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 con un investimento di mezzo milione di euro.

L’apporto della tecnologia e del know-how di Labrenta si unisce alle competenze già acquisite da Cabrera con l’obiettivo assoluto di far conoscere al mercato una nuova e innovativa linea di prodotti e per dare vita a originali e complessi progetti con standard qualitativi più elevati, atti a soddisfare i clienti più esigenti. Inoltre la distribuzione del prodotto è già autonoma, grazie a un’organizzazione e a un ufficio vendite collaudati.

«Si tratta di un segnale forte – dichiara Amerigo Tagliapietra – da parte di un’azienda che in tempi di emergenza sanitaria Covid-19 decide comunque di attuare un investimento importante L’imprenditorialità italiana non si ferma, si fa strada nel mondo con coraggio, determinazione e la solidità di un progetto a lungo termine». Nel 2019 Labrenta ha registrato un fatturato di 10,5 milioni di euro e una rispettiva crescita del 15 per cento, grazie principalmente all’export. L’ampia gamma di prodotti di fattura vicentina, realizzata da ottanta collaboratori attivi nelle tre sedi del Gruppo, è commercializzata ovunque si producano distillati e vino nel mondo, raggiungendo anche destinazioni di nicchia come le Barbados. Conclude Gianni Tagliapietra. «Pur in un periodo in cui incertezza, insicurezza e l’impedimento a effettuare viaggi e spostamenti hanno determinato un inevitabile cambio di rotta a livello mondiale, Labrenta è riuscita con risolutezza e forte spirito imprenditoriale a portare a compimento il progetto in Messico e si pone così in un’ottica di espansione su nuovi mercati, dove i prodotti spirits & wine di fascia premium sono sempre più apprezzati e determinano la crescita dell’import, ma anche della produzione in loco».

ZORZETTIG PRESENTA I FIORI DI LEONIE: UN NUOVO VINO PER LA LINEA MYÒ-VIGNETI DI SPESSA

I fiori di Leonie

 

L’idea di evolvere l’approccio enologico ai vini bianchi della linea Myò-Vigneti di Spessa aleggiava da anni in Zorzettig Vini, in particolare il proposito di presentare i bianchi dopo un affinamento prolungato, non più di uno bensì di due anni. Nel novembre 2018, inizio dell’annata agraria per i vini 2019, Annalisa Zorzettig e i suoi collaboratori, immersi nell’attività di campagna, osservano le viti e decidono che il momento è propizio per il cambiamento. Nel 2020 l’azienda di Cividale del Friuli (Udine) non presenterà al mercato, e di conseguenza alle guide, l’annata 2019 dei vini bianchi della selezione Myò-Vigneti di Spessa, lasciando loro il giusto tempo per esprimersi, posticipandone quindi l’uscita al 2021.

Se l’annata 2019 aspetterà, sarà un uvaggio del millesimo 2018 a rappresentare il volto bianchista di Zorzettig alle guide 2020. Il nuovo vino della selezione Myò-Vigneti di Spessa si chiama I fiori di Leonie. Dedicato alla nipotina, viene descritto da Annalisa con queste parole: “Un vino schietto, sapido, pulito, fresco e sincero come la forza della natura, la purezza e la vitalità di Leonie che è il futuro, il futuro sostenibile”. A caratterizzare l’etichetta, un fiore di ciliegio protetto all’interno del calice che rappresenta il continuo impegno dell’Azienda nel tutelare il territorio con un occhio di riguardo alla biodiversità, indispensabile per l’ecosistema e per la bontà del vino. “I fiori di Leonie è in linea con le iniziative e l’attenzione crescente che la Cantina riserva all’ambiente – continua Annalisa Zorzettig – Non produciamo semplicemente vino ma creiamo un patrimonio culturale e di valori da tramandare alle generazioni che verranno, con grande senso di responsabilità, a partire dalle scelte in vigna”.

Il Doc Friuli Colli Orientali è un blend di uve Pinot bianco, friulano e Sauvignon del cru Vigneti di Spessa. I tre vigneti dedicati sono allevati a doppio capovolto, sistema che offre rese contenute e particolarmente espressive delle varietà e del territorio. La raccolta è eseguita rigorosamente a mano con un’attenta selezione dei migliori grappoli. Successivamente alla pigiatura soffice, viene avviata una macerazione a freddo di 12 ore per estrarre il miglior corredo aromatico e ottenere freschezza. Le fermentazioni in tank di acciaio, separate per ogni varietà, sono seguite dall’affinamento con battonage settimanale per sei mesi in acciaio. Dopo l’assemblaggio dei tre vini e l’affinamento in legno piccolo per altri sei mesi, si procede all’imbottigliamento.

PIERA 1899: NUOVO NOME PER LA CANTINA FRIULANA

Piera Martellozzo

 

Un nuovo logo e una nuova immagine per catturare la storia e la personalità di un’azienda e di chi la guida. Sono questi gli obiettivi della nuova strategia di comunicazione di Piera 1899, realtà situata a San Quirino (Pordenone), nel cuore del Friuli Grave. Il riposizionamento strategico parte proprio dal logo, che da Piera Martellozzo diventa Piera 1899, per sottolineare la storia secolare della cantina evidenziando l’anno di fondazione. Il nuovo naming infatti, eliminando il cognome della famiglia, riporta soltanto il nome dell’attuale proprietaria, delineando un logo aziendale con una grafica dai caratteri minimal, eleganti e contemporanei. “Piera 1899 – spiega Piera Martellozzo – non è soltanto il nome di chi, oggi, guida la cantina. Si tratta di molto di più, rappresenta infatti un’identità capace di continuare nel tempo, crescendo di generazione in generazione. Ci definiamo scopritori di territori e autori di vini proprio perché selezioniamo solo i terreni più vocati e le uve migliori per dare vita a vini dal forte carattere identitario e capaci di rappresentare pienamente la personalità di chi li produce come fossero delle opere d’arte”. La nuova brand identity di Piera 1899, assieme al restyling di tutte le linee dedicate al canale turistico-alberghiero, è coincisa con l’occasione di una data importante per l’azienda, i 120 anni dalla sua fondazione ed è stata ideata dall’agenzia di comunicazione Hangar Design Group.

CANTINA TOLLO: UN VIAGGIO NEL MONDO DEL VINO LUNGO SESSANT’ANNI

Tonino Verna

 

Cantina Tollo di Chieti festeggia i sessant’anni di attività e per celebrare l’importante traguardo raggiunto ha indetto un contest dedicato a giovani artisti e designer con l’obiettivo di scegliere l’immagine per la nuova campagna pubblicitaria, creata appositamente in occasione dell’anniversario della realtà teatina. A vincere il concorso, che ha visto la partecipazione di oltre 180 artisti, le illustrazioni di Flavia Cuddemi: le immagini realizzate ad acquerello raccontano non solo la storia di Tollo, ma anche e soprattutto un viaggio alla scoperta del mondo del vino, tema del contest. Le opere di Cuddemi sono state selezionate da una giuria composta da Andrea di Fabio, sales and marketing director di Cantina Tollo, dall’artista Stefania de Rubeis e dal docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna Gianluca Bernardini.

«Questo per noi – spiega Tonino Verna, presidente di Cantina Tollo – è un traguardo importante: da sessant’anni siamo ambasciatori dei vini e delle tradizioni abruzzesi in Italia e all’estero. Non potevamo che festeggiare l’anniversario della fondazione con un concorso dedicato al viaggio nel mondo enoico, un viaggio di scoperta di culture e sapori che abbiamo intrapreso già a partire dal 1960, quando Tollo ha aperto la sua cantina».

«Sorseggiare un calice di vino – continua Flavia Cuddemi – equivale a intraprendere un viaggio sensoriale fatto di colori, odori, sapori che stimolano la mente e attivano l’immaginazione. Un percorso che porta chi lo beve alla scoperta di un territorio e della sua storia. Le immagini proposte, a questo scopo, raffigurano l’azione di intraprendere un cammino, reale ma anche immaginato, fantastico».

Le due illustrazioni, oltre ad essere le protagoniste della campagna di advertising, saranno utilizzate anche come etichetta di una bottiglia in edizione limitata creata appositamente per celebrare i sessant’anni dell’azienda.

BULICHELLA, NON SOLO DEGUSTAZIONI: L’ENOTURISMO ALLA SCOPERTA DELLA VAL DI CORNIA

 

L’estate della Bulichella è all’insegna dell’enoturismo e della valorizzazione delle eccellenze del territorio. Nella Tenuta di Suvereto (Livorno) della famiglia Miyakawa riprenderanno da lunedì 15 giugno le degustazioni. L’assaggio dei vini biologici e dell’Olio Extravergine Bio Igp, in abbinamento su richiesta con prodotti del territorio, si svolgerà quest’anno nella terrazza panoramica della Bulichella, con vista sulle bellezze della Val di Cornia: dalle colline vitate al Mar Tirreno fino a Montepeloso. Da questo angolo della Toscana sarà possibile scoprire lo stile di vita genuino, la grande attenzione per la tradizione enogastronomica e il rispetto per il patrimonio naturale che accomunano Bulichella e il borgo di Suvereto, risultato a fine del lockdown tra i 35 comuni della regione Covid-free.

Oltre alle degustazioni, grande spazio verrà dato anche alla visita ai vigneti della Tenuta. Passeggiando tra le vigne verrà approfondita la scelta dell’agricoltura biologica, voluta dalla famiglia Miyakawa per valorizzare al meglio la spiccata identità del territorio. Bulichella è stata infatti, nel 1983, tra le prime aziende della Toscana a scegliere il regime biologico e tutti i suoi prodotti godono della Certificazione Biologica Icea.

Da inizio luglio verranno riaperte anche le porte della cantina, rinnovata di recente per rendere la visita ancora più accogliente. Il tour completo partirà con la passeggiata in vigneto, continuerà in cantina e barricaia per concludersi con la degustazione sulla terrazza panoramica.

A scandire ogni tappa il racconto della storia della Bulichella, del suo stretto legame con Suvereto, riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia, e della passione per la terra, i vini e i prodotti della Val di Cornia.

Sarà possibile scegliere tra quattro tipologie di degustazione: Base (Tuscanio Bianco, Sol Sera Rosato e Rubino, pane e Olio Evo Bulichella), Completa (Tuscanio Bianco, Sol Sera Rosato, Rubino e un top wine, pane e Olio Evo Bulichella), Top (Tuscanio Bianco, Sol Sera Rosato, Rubino e due top wine, pane e Olio Evo Bulichella) e Visita e degustazione (Tuscanio Bianco, Sol Sera Rosato, Rubino e un top wine, prosciutto, salame e formaggio, pane e Olio Evo Bulichella). Per assicurare i massimi standard di sicurezza, l’accoglienza verrà riservata a piccoli gruppi di persone e si svolgerà principalmente all’aperto. Prenotazione obbligatoria tramite: +39 0565 829892 http://www.bulichella.itinfo@bulichella.it.

TENUTE LA MONTINA: ESTATE IN CANTINA PER GUSTARE LA FRANCIACORTA

 

Un’offerta ancora più ricca del solito, quella proposta da La Montina di Monticelli Brusati (Brescia) per l’estate 2020.

Non solo visite guidate in cantina, ma vere e proprie esperienze enogastronomiche organizzate in collaborazione con Villa Baiana, il ristorante attiguo alla cantina, ospitato nell’affascinante cornice della villa seicentesca, cuore storico della tenuta.

La famiglia Bozza, fondatrice sia dell’azienda vinicola La Montina che del ristorante Villa Baiana, è da sempre ferma sostenitrice e promotrice del territorio franciacortino. Da più di trent’anni, infatti, accoglie turisti e wine lover in cantina e nei grandi saloni della villa, immersi nel verde delle le colline di Monticelli Brusati, per condividere con loro i segreti della produzione del rinomato vino Franciacorta.

Nel corso degli anni le proposte dedicate agli ospiti si sono arricchite di esperienze sempre più complete, oggi più che mai attente alle produzioni di altre eccellenze locali.  È possibile, ad esempio, partecipare a degustazioni di vini abbinati a salumi e formaggi lombardi (la prossima in calendario sarà domenica 19 luglio alle 10).

La ripartenza post Covid-19 ha significato per La Montina e Villa Baiana (come per moltissime altre attività) ripensare all’organizzazione aziendale, per adattare l’offerta alle nuove esigenze degli ospiti. Così le splendide sale, i cortili e i giardini di Villa Baiana, che solitamente ospitano ricevimenti e matrimoni, sono stati trasformati, per accogliere in completa sicurezza amici e clienti durante aperitivi, pranzi, cene e brunch. Cindarella è il nome del nuovo format proposto dalla Villa, che per l’estate sarà aperta dal giovedì alla domenica. Allo stesso modo i tour di visita della cantina, una volta più numerosi, sono diventati occasioni di intima condivisione tra pubblico e produttore.

Ma c’è di più, altri turni di visita sono stati aggiunti ai classici – che già erano disponibili tutti i giorni della settimana – per consentire al pubblico di visitare la cantina anche la sera. Il venerdì e il sabato alle 18.30, infatti, sarà possibile organizzare un tour della cantina, con successiva degustazione presso Villa Baiana. Qui gli ospiti potranno provare l’abbinamento di due Franciacorta con un piatto “stuzzico” dalla cucina, al costo di 18 euro a persona e decidere successivamente se proseguire la serata cenando in villa.