TARTUFO E JAZZ ALLA MONTECCHIA

La serata Tartufo & Jazz al ristorante  La Montecchia (a Selvazzano Dentro, PD) si terrà, quest’anno, venerdì 25 ottobre alle ore 20 e 30. L’appuntamento, che si inserisce all’interno della manifestazione Padova Jazz Festival, vedrà il menù a base di tartufo di Massimiliano e Simone Camellini accompagnato dalla voce di Vanessa Tagliabue Yorke insieme alla sua band “We Like It Hot”. Un omaggio all’hot jazz per antonomasia, quello degli anni Venti, l’epoca aurea e primigenia della musica afroamericana, soprattutto le canzoni che furoreggiavano a New York nella seconda metà di quel decennio. Ed ecco il menu: aperitivo in piedi: Tartelletta al tartufo e besciamella di zucca; Wafer con patè di fegatini tartufato, funghi e gelatina di vino passito; Focaccina soffice con battuta di vacchetta piemontese al tartufo bianco; Radicchio di Treviso con maionese di rapa rossa; Sandwich di polenta e baccalà tartufato, abbinati al Franciacorta brut “Solouva”; a tavola: Cappuccino di musetto al tartufo e spezie; Passata di cime di rapa con gelato di ventresca e tartufo, abbinato al Vermentino “giba” 2017 – 6 Mura; Risotto di funghi con spuma di pinoli e tartufo; Germano in civet a tartufo con purè di castagne e radicchi amari abbinati al Pinot Nero 2015 – Kollerhof; Sorbetto al melograno con purea di mandarino e zenzero; Tartufo morbido al cioccolato abbinati al Barbaresco chinato “Quintessenza” – Punsé. L’evento ha un costo di 110 euro, 100 per i possessori di Alajmo card, con obbligo di prenotazione, i posti sono limitati. Per info e prenotazioni: email: montecchia@alajmo.it – telefono: 049 8055323.

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BARDOLINO E CASTAGNE: I PROTAGONISTI DELL’AUTUNNO SUL MONTE BALDO

ll Bardolino, assieme ai marroni di San Zeno Dop, alle castagne del Monte Baldo e al formaggio Monte Veronese, sarà il protagonista di quattro appuntamenti dedicati ai sapori autunnali del monte Baldo, in programma a San Zeno di Montagna (Verona) a partire dal mese di ottobre. Di un luminoso colore rubino e con i suoi profumi di ciliegia, fragola, lampone, cannella, pepe e chiodo di garofano caratteristici dei vini rossi ottenuti prevalentemente dalle uve di Corvina Veronese, il Bardolino si sposa perfettamente con i piatti autunnali, a maggior ragione con quelli della tradizione del suo territorio d’origine, il lago di Garda e il monte Baldo.

Ad aprire la stagione sarà la 22esima edizione della rassegna San Zeno Castagne, Bardolino e Monte Veronese, in programma dal 10 ottobre al 10 novembre: per tutto il mese cinque ristoranti proporranno dei menù a base di castagne in abbinamento con il Bardolino. Tra i piatti della rassegna, il minestrone con verdure e marroni Dop proposto dal Ristorante al Cacciatore, gli gnocchi di farina di castagne e ricotta su pesto di ortiche con dadolata di zucca e salvia fritta del Ristorante Bellavista, le tagliatelle di zucca e castagne con ragout di carni bianche e scaglie di Monte Veronese preparate dal Ristorante Costabella, il capriolo con castagne e polenta del Ristorante Sole, la pancetta di maialino croccante con salsa ai marroni, purè di pastinaca e pere caramellate da assaggiare alla Taverna Kus. I menù completi sono disponibili sul sito http://www.ristosanzeno.it.

Il secondo appuntamento in calendario è la 47esima Festa delle Castagne e 16esima Festa del Marrone di San Zeno Dop, che si terrà sempre a San Zeno il 19, il 20, il 26 e il 27 ottobre, l’1, il 2 e il 3 novembre: negli stand di piazza Schena le associazioni locali cucineranno le caldarroste e altri piatti tradizionali insieme con il Bardolino, mentre nel ristorante allestito nella tensostruttura il vino rosso bardolinese accompagnerà i piatti preparati con i marroni di San Zeno Dop.

Venerdì 25 ottobre, alle 17, nello storico palazzo Ca’ Montagna ci sarà invece un convegno dedicato ai prodotti tipici del territorio. Alla conferenza interverrà Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio del Bardolino, che parlerà della sottozona Montebaldo, di prossima istituzione all’interno della Doc Bardolino.

Sempre il 25 ottobre, alle 20, nel ristorante all’interno della tensostruttura di piazza Schena sarà servito il Bardolino della futura sottozona Montebaldo di tre diverse annate (2015, 2016 e 2017) abbinato ai piatti preparati con il marrone di San Zeno Dop.

GUSTUS, I COLLI BERICI ALLA CIECA TRA I GRANDI DEL MONDO

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I vini dei Colli Berici sfidano i grandi rossi dell’enologia mondiale durante la decima edizione di Gustus – Vini e Sapori di Vicenza. La degustazione si inserisce nel fine settimana dedicato al salone dei vini del territorio vicentino, in programma dal 12 al 14 ottobre a Villa Sangiantofetti Rigon di Ponte di Barbarano (Vicenza).

L’appuntamento con la masterclass Taglio alla cieca: i Colli Berici tra i grandi del mondo è per domenica 13 ottobre alle 18, quando Gianni Fabrizio e Nicola Frasson della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso metteranno a confronto cinque vini rossi dell’area berica con altrettante etichette provenienti dai territori più vocati alla viticoltura, per un viaggio da Bordeaux a Bolgheri, passando per Israele e Sudafrica.

«I vini dei Colli Berici – spiega Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza – non hanno nulla da invidiare ad alcune delle etichette più quotate al mondo e questa degustazione alla cieca ci permetterà di dimostrarlo. La loro struttura, perfettamente bilanciata dalla freschezza e dall’eleganza che li contraddistingue, li rende in grado di confrontarsi con vini prestigiosi e di alte fasce di prezzo».

Durante il fine settimana saranno ventuno le aziende del territorio vicentino che porteranno le loro etichette nelle sale del palazzo cinquecentesco immerso nei Colli Berici, dove troveranno spazio anche i banchi d’assaggio di alcuni produttori di specialità gastronomiche locali. Ad aprire il salone sabato 12 ottobre alle 18 sarà la presentazione della Guida alle eccellenze enogastronomiche vicentine, curata dal giornalista Alberto Tonello del Giornale di Vicenza. A questa seguirà la degustazione Vicenza vista da Vinetia in cui Paola Bonomi di Ais Veneto presenterà e premierà i vini delle Doc Colli Berici e Gambellara selezionati dall’edizione 2020 di Vinetia – Guida ai vini del Veneto.

Novità di questa edizione è la partecipazione del Consorzio Gambellara: all’uva autoctona principe della denominazione è dedicata la degustazione di lunedì 14 ottobre alle 18 Gambellara: tutte le sfumature della Garganega, guidata dalla giornalista svedese Asa Johansson e da Claudio Serraiotto di Ais Veneto.

Il banco d’assaggio sarà aperto al pubblico dalle 17 alle 22 di sabato 12 e dalle 16 alle 20 nei giorni di domenica 13 e lunedì 14 ottobre. Il costo del biglietto è di 20 euro per l’intero15 euro per il ridotto e comprende calice, coupon per degustazioni e un piatto di tipicità gastronomiche. L’ingresso ridotto è riservato a coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita su Musement e per i Soci AIis, Onav, Fis, Slow Food e Fisar. Il biglietto non comprende la masterclass di domenica 13 ottobre acquistabile su Musement al costo di 30 euro, mentre le degustazioni di sabato e lunedì sono gratuite previa prenotazione a info@bevidoc.it

Tutte le informazioni su http://www.gustus.stradavinicolliberici.it

TRIVENETO, AL VIA LA DECIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL BACCALÀ

Daniele Tagliapietra, Luca Padovani e Franco Favaretto

E sono dieci. Il Festival del Baccalà si prepara a presentare la sua decima edizione: un vero e proprio tributo allo stoccafisso, al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, ed in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà.

Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono partecipare proponendo le ricette più creative e innovative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (Venezia), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici e in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta il Trofeo Tagliapietra: un premio che sarà consegnato in occasione del galà finale, in programma per sabato 16 maggio 2020, e che rimarrà nelle mani dello chef autore del miglior piatto per un anno intero. Al vincitore sarà inoltre offerta la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso.

La selezione delle ricette presentate dagli chef al Festival si articola su diversi step che rendono ancor più entusiasmante la competizione: i ristoratori (massimo cinque per ogni provincia) che hanno regolarmente presentato la propria candidatura devono dare vita a una serata, nel proprio ristorante, scegliendo una data dal 14 ottobre 2019 al 30 marzo 2020 (vedi calendario), nella quale propongono ai clienti e a una rappresentanza del comitato tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti votano il piatto preferito della serata, mentre i delegati del comitato, dopo aver raccolto tutte le schede, provvedono a inviarle alla segreteria del Festival che, sulla base delle votazioni dei clienti, indicherà al comitato stesso la ricetta scelta durante la serata.

Tutte le ricette più votate vengono così valutate, il 6 aprile 2020 e unicamente sulla carta, da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne seleziona dodici. Queste dodici sono realizzate dagli stessi autori lunedì 20 aprile al Baccalàdivino di Mestre dove una giuria, questa volta composta da chef e membri del comitato esecutivo, porta a cinque il numero dei finalisti. Questi partecipano al pranzo del galà finale in programma all’Isola di San Servolo a Venezia: qui i piatti vengono nuovamente presentati e valutati, sulla base di cinque parametri (presentazione del piatto, valorizzazione del prodotto, tecnica, degustazione, innovazione e creatività), da una giuria tecnica composta da sette membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne decreta il vincitore assoluto.

Il Festival del baccalà è online su http://www.festivaldelbaccala.it.

CON GLI 812 OSPITI ALLA CENA DI GALA, È INIZIATA LA FESTA DEL BACALÀ DI SANDRIGO

Con la cena di gala di martedì 17 settembre, è tornato l’immancabile appuntamento organizzato dall’Associazione Pro Loco Sandrigo (Vicenza) con la pietanza simbolo della cucina vicentina. La 32esima edizione della Festa del Bacalà si terrà sino al 6 ottobre 2019 e per il secondo anno consecutivo, gli stand gastronomici si troveranno nel campo sportivo Arena vicino a piazza Santi Filippo e Giacomo, dove saranno invece allestiti il palco per gli eventi e gli spettacoli, oltre ai mercatini. Protagonista indiscusso della kermesse il bacalà, servito in diverse variazioni durante i tre fine settimana della manifestazione, uno in più rispetto le precedenti edizioni, tutte le sere a cena e le domeniche anche a pranzo.
La festa ha avuto l’inizio ufficiale il 17 settembre con il Gran Galà del Bacalà, quest’anno caratterizzato da allestimenti ancora più scenografici e suggestivi: vi hanno partecipato 812 persone, con biglietti esauriti da settimane e venduti in pochi giorni. Il tema era l’impresa di Antonio Pigafetta e Ferdinando Magellano, a 500 anni dalla circumnavigazione del globo. Nel menù della serata, ideato da esperti gastronomi, hanno prevalso, oltre ovviamente allo stoccafisso, il baccalà, il merluzzo e alcuni richiami all’Oriente, in particolare all’Indonesia, come omaggio agli avventurieri che scoprirono le Isole Molucche. La preparazione è stata affidata a trenta chef vestiti di grigio e giallo a richiamare i colori dello stoccafisso e della polenta.
Il 2019, come ogni anno dispari, sarà caratterizzato anche dalle Giornate italo-norvegesi, istituite per celebrare l’incontro tra la tradizione veneta e quella nordica attraverso iniziative culturali e istituzionali. Sarà presente una folta delegazione norvegese, composta da pescatori, commercianti ma anche da uomini di cultura, in rappresentanza del Paese da cui proviene il pescato che la festa celebra.
Inoltre non mancheranno i consueti appuntamenti con il banco d’assaggio enologico Bacco&Bacalà, realizzato in collaborazione con Ais Veneto, in programma domenica 22 settembre a Villa Mascotto di Ancignano, e la Cerimonia di Investitura dei nuovi confratelli, con la sfilata dei figuranti,  prevista per domenica 29 settembre nella Piazza centrale di Sandrigo.

VENERDÌ 20 SETTEMBRE, GRAN GRIGLIA GOURMET DI FINE ESTATE A POLVERARA

Gran Griglia Gourmet di fine estate a Polverara (innamorarsi di gusto nella bassa campagna padovana) Alla Posa degli Agri, venerdì 20 settembre alle 20 un evento dedicato ai tagli di carne pregiati, ai vini friulani e alle eccellenze della campagna veneta, italiana ed europea. Sarà un evento speciale per veri gourmet e appassionati di carni alla griglia, di prodotti artigianali dell’agricoltura padovana, dei Colli Euganei e dei grandi vini rossi provenienti dal Colli Orientali  dei Friuli. Dall’olio Istriano Mate, uno degli oli più blasonati in Europa al pane del forno di casa, dalle primizie stagionali provenienti dall’orto di proprietà alle produzioni apistiche della fattoria,  dall’allevamento della famosa Gallina di Polverara (una vera e propria razza riconosciuta ufficialmente), ai grandi tagli di carne selezione Black Angus allevato nel Veneto dell’azienda Pantano Carni che garantisce ben 60 giorni di frollatura dry aged (per intenderci la frollatura non sottovuoto a temperatura e umidità controllate).

Il menù curato dall’emergente chef Andrea Alan Bozzato è stato studiato per promuovere la campagna e i suoi gusti unici, un evento che dà il via a un intenso programma che unirà cucina gourmet, interessanti ricerche di piccoli produttori, allevatori, artigiani del gusto regionali, italiane e internazionali e produzioni della “fattoria di casa” che fanno de La Posa degli Agri il primo vero ristorante e resort di campagna in Europa.

Alla serata interverranno Aleksandra Vekic, produttrice croata dell’olio più blasonato a livello Europeo, il famoso olio Mate prodotto nel frantoio istriano di Zambrattia, il produttore definito “l’istrione friulano del vino” Paolo Rodaro con i suoi famosi vini rossi dei Colli Orientali del Friuli-Venezia Giulia (premio Best Gourmet Miglior Vino Rosso in Alpe Adria 2019), la famiglia Scarpon Callegaro produttori del famoso infuso di artemisia chiamato Estregone, un amaro-liquore prodotto in pochissime bottiglie nei Colli Euganei ad Arquà Petrarca (Padova). La speciale serata enogastronomica sarà presentata dall’editore e critico enogastronomico Maurizio Potocnik esperto di cucina vini e prodotti della macroregione europea dell’Alpe Adria.

Costo a persona 65 euro, vini compresi. Richiesta prenotazione (049-9772532).

VENERDÌ 13 SETTEMBRE A ISTRANA (TREVISO), INCONTRO TRA I FORMAGGI VENETI E QUELLI UMBRO-MARCHIGIANI.

Si avvicina la data di inizio della 42esima Festa dell’Agricoltura di Istrana (Treviso). Dal 12 al 22 settembre a Sala di Istrana si susseguono degustazioni e seminari relativi al Veneto e non.

Nello specifico, venerdì 13 settembre alle 20, i prodotti caseari dell’Appennino umbro-marchigiano incontreranno quelli della tradizione veneta, in occasione del seminario enogastronomico “I formaggi per una vicinanza di intenti”. La degustazione, guidata dal coordinatore de Le Fattorie dei Sapori Veneti Giancarlo Coghetto e dal sommelier Silvano Favarin, si svolge in tre parti.

Alcune delle aziende partecipanti al Progetto de Le Fattorie dei Sapori Veneti (Tre Comuni di Istrana e Vaka Mora di Sala di Istrana) e alcuni produttori umbro-marchigiani presenteranno i prodotti più significativi del loro territorio, tutti formaggi di fattoria al naturale. Tra questi, si possono, infatti, assaggiare Agros, il formaggio fresco a latte crudo de Le Fattorie dei Sapori Veneti, il Pecorino dei Monti Sibillini, la ricotta salata della Valnerina e ancora il Formaggio del Conte di latte vaccino crudo a pasta gessata e il Casec, formaggio a latte crudo affinato in foglie di castagno e con stagionatura tre mesi. Ad accompagnare il tutto, i vini Asolo e Montello.

Per info e prenotazioni sulla degustazione, visita la pagina Facebook de Le Fattorie dei Sapori Veneti.

Come commenta Giancarlo Coghetto, coordinatore tecnico del gruppo Le Fattorie dei Sapori Veneti, «l’Appennino umbro-marchigiano e la Regione Veneto sono due meravigliosi territori che hanno molto in comune, a partire dal rispetto della tradizione e della volontà di valorizzare i prodotti al naturale, sinceri e genuini. In particolar modo, Le Fattorie dei Sapori Veneti hanno deciso di fare squadra e crescere insieme, con l’ambizioso obiettivo di far conoscere i formaggi e i salumi di fattoria e di diffonderne l’attenzione e l’interesse anche oltre i confini regionali».

Non è, infatti, il primo gemellaggio che Le Fattorie dei Sapori Veneti hanno con delle aziende da fuori regione: lo scorso maggio, Roma ha fatto da sfondo alla degustazione guidata che ha visto come partecipanti i formaggi delle Aziende trevigiane Ca’ Donadel e Cà Bastian, entrambe nel network de Le Fattorie dei Sapori Veneti e di alcuni produttori della Campagna Romana, portando così allo scambio di sapere e di opinioni tra la delegazione dell’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio (Onaf) di Treviso e quella di Roma.

Le Fattorie dei Sapori Veneti portano avanti la sfida, iniziata un paio di anni fa, della produzione di formaggi di fattoria al naturale, riprendendo l’idea del pastore-casaro e ritornando alle origini della tecnica casearia, basato sulla lavorazione del latte crudo con i suoi fermenti naturali selvaggi, ottenuto esclusivamente in allevamenti di proprietà e trasformato grazie a caglio e sale all’interno della stessa azienda.  Il progetto Le Fattorie dei Sapori Veneti raggruppa 26 imprese agroalimentari venete e due operatori della ristorazione e ha l’obiettivo di valorizzare i prodotti al naturale, sinceri e genuini; di associarli al produttore, entità umana oltre che produttiva ed economica; di proporre prodotti di pregio complementari o alternativi alle produzioni standardizzate industriali. https://www.fattoriedeisaporiveneti.it/

Il progetto si è sviluppato anche grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale di Istrana e alla Festa dell’Agricoltura che negli ultimi anni ospita il Concorso dei Formaggi di Fattoria.

VENDEMMIA SOLIDALE, LA PIOGGIA NON FERMA LA FESTA

Vendemmia bagnata, vendemmia fortunata. La pioggia non ha fermato la solidarietà e i sorrisi alla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (Treviso), nel cuore delle terre del Prosecco Superiore, dove ieri 500 persone hanno sfidato il maltempo per partecipare della grande festa dell’uva giunta ormai all’ottava edizione. Tra gli ospiti d’onore Sammy Basso, l’ex cestista italiano Riccardo Pittis, il campione 2017 della Tiramisù World Cup Andrea Ciccolella, il governatore del Veneto Luca Zaia e l’assessore regionale Federico Caner.

«Abbiamo raccolto 4-5 quintali di glera – spiega il proprietario Ernesto Balbinot – in settimana provvederemo comunque, con i nostri ragazzi, a raccogliere l’uva necessaria e a destinarla alle dovute finalità della vendemmia solidale. Il ricavato di quest’anno sarà devoluto alla onlus Revert per la ricerca sulla Sla, grazie ad un progetto sviluppato in collaborazione con l’impresa sociale Edipo Re». Dopo la vendemmia, la festa è continuata sotto la tensostruttura noleggiata per l’occasione con l’aperitivo a base di Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso cicchetto, il “Bocconcino di baccalà dorato con zucchine” offerto da Alberto e Marco Stocco di Ca’ del Poggio che hanno ospitato sabato sera, nell’elegante sala panoramica del ristorante, una cena conviviale di buon auspicio per la vendemmia. Ad animare la festa il gruppo Segnali Caotici con Alberto Ceschin e il giocoliere/equilibrista Manuele Pascal. La giornata si è conclusa con il pranzo in “caneva” e la gara di tiramisù. Andrea Ciccolella, campione 2017 della Tiramisù World Cup, ha decretato la vittoria della versione classica su quella innovativa (ganache di cioccolato, pan di Spagna al posto dei savoiardi e amaretti), preparate dalla Pasticceria Alpago di Conegliano, dopo un ex aequo della giuria sorteggiata tra i partecipanti alla vendemmia solidale.

L’associazione Revert Onlus nasce nel 2003 per finanziare, promuovere e incentivare la ricerca per arginare i danni provocati dalle malattie neurodegenerative. «Al momento – hanno spiegato Angelo Righetti, membro del consiglio direttivo di Revert e Maurizio Gelati, responsabile della Banca delle Cellule Staminali di Terni – la sperimentazione clinica sui pazienti affetti da Sla, condotta dal prof. Angelo Vescovi, è una delle più avanzate nel panorama scientifico internazionale. Revert è la prima associazione non profit al mondo ad aver effettuato trapianti di cellule staminali cerebrali prive di problematiche etiche perché sono derivate da feti abortiti spontaneamente».

La vendemmia solidale è stata presentata, nei giorni scorsi, alla Mostra del Cinema di Venezia, a bordo e attorno all’Edipo Re, la storica imbarcazione che Pier Paolo Pasolini ha condiviso con il pittore Giuseppe Zigaina.

7 E 8 SETTEMBRE, LA GRANDE FESTA DEL VINO SBARCA A SANTA MARIA DI SALA (VENEZIA)

Dopo il formaggio in aprile, Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia) torna a essere al centro dell’enogastronomia del Miranese e non solo. Sabato 7 e domenica 8 settembre, infatti, lo storico edificio ospita la Grande Festa del Vino, con una novantina di produttori provenienti tra l’Italia e l’estero ma ci sono anche cene e le immancabili degustazioni. L’iniziativa è organizzata dalla Enoteca Cantina dei Dogi di Mirano. Tra i banchi, sono disponibili oltre 7 mila bottiglie, per 350 etichette, da stappare di tutte le regioni della penisola ma anche provenienti da sette paesi europei e dodici dal resto del mondo. Si potrà bere pure il Sassicaia di Tenuta San Guido 2015, a novembre dello scorso anno considerato il miglior vino del mondo per Wine Spectator. In più, spazio a sei incontri con dei professionisti del settore (prenotando a info@lagrandefestadelvino.it) e agli assaggi di prodotti gastronomici di nicchia. L’orario di apertura al pubblica va dalle 10 alle 20, mentre il servizio di mescita si chiude mezz’ora prima. All’interno si può trovare anche un punto di ristoro. Ingresso 35 euro. Per ogni informazione, anche sui biglietti on-line: http://www.lagrandefestadelvino.it.

ASIAGO, MADE IN MALGA 2019 RADDOPPIA: DUE FINE SETTIMANA

Con l’inizio di settembre, torna Made in Malga, l’iniziativa nazionale dedicata ai formaggi di montagna e in programma ad Asiago (Vicenza). Stavolta gli organizzatori, per l’ottava edizione hanno deciso di fare le cose in grande, coprendo due weekend: da venerdì 6 a domenica 8 settembre e gli stessi giorni della settimana ma dal 13 al 15, ossia sette giorni dopo.

Made in Malga 2019 ad Asiago offrirà ai visitatori una quantità sorprendente di occasioni per trascorrere giornate intense e “gustose”: dalla mostra mercato dei produttori ai laboratori con formaggi, vini e birre artigianali; dai laboratori dell’artigiano all’osteria di montagna con piatti tipici; dalle escursioni sulle montagne dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni alle proiezioni di film a tema.

Inoltre, i due fine settimana lunghi saranno caratterizzati da altrettante manifestazioni, dei veri e propri “eventi nell’evento”: dal 6 all’8 settembre si svolgerà il quinto Mountain Wine Festival, il Salone Internazionale del Vino di Montagna e della Viticoltura Estrema; dal 13 al 15 settembre prenderà il via la prima edizione della Mountain Beer Cup, il Gran Premio delle Birre Artigianali di Montagna.

Sabato 14 settembre sfilata per le vie del centro del “Bovaro del bernese” il cane da mandria delle fattorie svizzere e degli alpaca.

Sabato 6 settembre il via all’evento. Il mercato sarà già aperto dalle 10. L’inaugurazione ufficiale con le autorità è alle 12 in piazza Carli per il brindisi di benvenuto agli espositori con il formaggio dell’Altopiano ospitante Asiago Dop prodotto della montagna.

«La tradizione casearia di Asiago 7 Comuni ha radici antiche – ricorda il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern – con una produzione di formaggi di altissima qualità che, con il nome di Asiago, contribuisce a portare in tutto il mondo uno dei prodotti più apprezzati del made in Italy, promuovendo l’economia turistica dell’intero territorio altopianese. Made in Malga è un evento ormai legato ad Asiago 7 Comuni».

Made in Malga si rivolge a tutti gli amanti dei formaggi d’alpeggio e delle bontà della montagna. I banchi dei produttori trovano ospitalità nei negozi di Asiago creando un percorso gastronomico tra le vie del centro. Un percorso a tappe dove scoprire, assaggiare e acquistare le bontà prodotte ad alta quota. Un modo diverso, creativo per vivere Asiago: immersi nelle bellezze naturali dell’Altopiano scoprire l’originalità e la qualità delle attività commerciali della città.

L’iniziativa è organizzata dal Guru del Gusto di Campodasergo (Padova) e dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago con la collaborazione delle Comunità dell’Altopiano.