NUOVI CORSI AIS VENETO: CRESCE LA PASSIONE PER IL VINO

I sommelier Ais Veneto sono sempre più numerosi e l’associazione si prepara a festeggiare un altro traguardo importante: il primo semestre del 2019 ha registrato un più 5 per cento del numero dei partecipanti ai corsi e con l’inizio delle lezioni del periodo autunnale sono previsti oltre 1200 iscritti.

Saranno complessivamente 26 i corsi di primo, secondo e terzo livello attivati in tutto il Veneto a partire dal 9 settembre. Gli appuntamenti toccheranno tutte le province della regione e si concluderanno tra dicembre e febbraio, con gli esami finali.

«Con gli ultimi dati relativi ai nostri corsi – spiega Marco Aldegheri, presidente Ais Veneto – non solo è stato confermato questo trend positivo nell’aumento degli iscritti, ma è emerso inoltre che 1 corsista su 4 partecipa per cercare nuove opportunità lavorative. In un momento in cui l’enoturismo è in forte crescita, in particolare in Veneto, siamo orgogliosi di preparare e affiancare i nostri corsisti in modo che possano trasformare la loro passione in un lavoro vero e proprio».

Nella provincia di Venezia saranno quattro gli appuntamenti attivati. L’Hotel Novotel di Mestre ospiterà, con orario serale dalle 20.30 alle 23, un corso di primo livello che inizierà lunedì 23 settembre e uno di secondo livello in partenza lunedì 30 settembre. L’Hotel Amadeus di Venezia sarà invece la sede degli appuntamenti pomeridiani, dalle 15.30 alle 18: lunedì 30 settembre è previsto l’inizio del corso di primo livello e mercoledì 25 settembre quello di terzo livello.

Tutte le informazioni relative ai corsi e all’iscrizione sono disponibili sul sito http://www.aisveneto.it.

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WARDAGARDA 2019: ARRIVA CHEF ALESSANDRO BORGHESE

Alessandro Borghese

La quarta edizione di WardaGarda si arricchisce della presenza di Chef Alessandro Borghese, atteso sabato 7 settembre alle ore 16 alla tavola rotonda Olio Garda Dop: lo conosci veramente? Nei libri, al ristorante, in televisione. Lo chef conduttore di Alessandro Borghese 4 Ristoranti e Alessandro Borghese Kitchen Sound aprirà la due giorni dedicata alla scoperta dell’olio Garda Dop e del suo entroterra, in programma sabato 7 e domenica 8 settembre a Corte Torcolo di Cavaion Veronese (Verona). Oltre a Chef Alessandro Borghese, durante l’incontro interverrà il professore dell’Università degli Studi di Verona Gian Maria Varanini, studioso di storia medievale che nelle sue ricerche sull’olio, sul vino e sui prodotti caseari ha sempre coniugato aspetti riguardanti la storia alimentare con temi economici, sociali e ambientali. Varanini è anche l’autore di un volume dedicato alla storia dell’olivicoltura sul Garda. Paolo Forelli del locale Speckstube di Malcesine (Verona) e Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino (Verona), racconteranno invece la loro esperienza nell’utilizzo dell’olio Garda Dop nella ristorazione. Modererà la conferenza Luigi Caricato, oleologo e direttore della rivista OlioOfficina.

WardaGarda è la manifestazione dedicata all’olio Garda Dop e promossa dal Consorzio Olio Garda Dop con il contributo della Regione Veneto e della Pro Loco di Cavaion Veronese. Oltre alla conferenza, durante la manifestazione ci saranno anche un mercatino enogastronomico dove poter acquistare e conoscere i prodotti Dop e Igp del territorio regionale, una mostra fotografica, degustazioni e cucina del territorio a cura della Pro Loco e musica dal vivo. L’obiettivo è la valorizzazione dell’olio gardesano e dei prodotti veneti certificati, oltre che la promozione del turismo responsabile sul lago di Garda e nel suo entroterra, dove gli uliveti sono parte fondamentale del paesaggio. Il festival prende il nome da Warda, termine longobardo da cui deriva il toponimo Garda. Deve la sua origine alle fortificazioni di avvistamento con funzioni difensive sulle colline che circondano il lago, gli stessi rilievi su cui da secoli si coltiva l’olivo.

Per altre informazioni: https://wardagarda.it/

WARDAGARDA, IL FESTIVAL DELL’OLIO GARDA DOP E DEL SUO ENTROTERRA

Torna la due giorni dedicata all’olio Garda Dop, alla sua zona di produzione e agli uliveti che si affacciano sulle acque del lago di Garda. WardaGarda è la manifestazione dedicata a chi vuole scoprire tutte le qualità dell’olio Garda Dop, in programma sabato 7 e domenica 8 settembre 2019 a Corte Torcolo di Cavaion Veronese (Verona).

Ospite della manifestazione sabato 7 settembre sarà Chef Alessandro Borghese, protagonista di Alessandro Borghese Kitchen Sound, la trasmissione in onda tutti i giorni su Sky Uno.

Durante l’evento ci saranno un mercatino enogastronomico, dove poter acquistare e conoscere i prodotti Dop e Igp del territorio regionale, una mostra fotografica, degustazioni, cucina del territorio e musica dal vivo.

Giunto alla sua quarta edizione, WardaGarda è promosso dal Consorzio Olio Garda Dop con il contributo della Regione Veneto e con l’organizzazione della Pro Loco di Cavaion Veronese.

 

UN PIC NIC SOTTO LE STELLE PER UNA MAGICA NOTTE D’ESTATE

Una notte di San Lorenzo tra calici e cielo stellato quella che propone l’Azienda Collalto per il 10 agosto: il magico spettacolo delle stelle cadenti visto dalla suggestiva collina di San Salvatore.

A partire dalle 20 si potrà trascorrere una serata indimenticabile tra gli ulivi secolari degustando i vini Collalto, cenando all’aria aperta e osservando le stelle con un sottofondo di musica jazz e luci soffuse.

Il punto di ritrovo sarà all’interno della storica cantina, dove verrà consegnato ai partecipanti un cestino contenente uno sfizioso menu, una bottiglia di vino ogni due persone e una coperta per il picnic (su cauzione).

Un percorso tra i vigneti di circa 400 metri condurrà dalla cantina all’uliveto di San Salvatore, dove distendersi e godersi la serata.

Per chi preferisse evitare la camminata, sarà allestito anche un servizio navetta.

Costo, 25 euro a persona.

Il menu prevede pasta fredda con pesto di basilico, zucchine e melanzane, Arrosto di porchetta con patate al forno al rosmarino oppure omelette con verdure grigliate e formaggio, Macedonia di frutta, Pane e bottiglietta d’acqua da mezzo litro, una bottiglia di vino ogni due persone (oppure tre calici a persona).

Per informazioni e prenotazioni: incoming@cantine-collalto.it oppure 320 4027194

 

SABATO 3 AGOSTO, CALICI DI STELLE A MARTELLAGO (VENEZIA)

Ca’ della Nave

Appuntamento sabato 3 agosto a Ca’ della Nave a Martellago (Venezia) con “Calici di stelle. Notte di vino, notte di stelle”, organizzato dal Movimento turistico del Vino Veneto, Ca’ della Nave, Comune e Pro Loco locali.

Dalle 18, spazio alla degustazione enogastronomica di prodotti del territorio con musica dal vivo. Ci saranno aziende della zona ma anche proposte di prodotti naturali.

Ingresso gratuito o con un contributo di 10 euro che comprende calice più sacca porta calice, quattro degustazioni vino, una di cibo.  Possibilità di gustare il “menu stellare” presso il Ristorante Le Serre.

Si potrà esplorare anche l’universo con gli Astrofili, visitare la mostra di pittura “Notte di Stelle” e avere l’animazione per i più piccoli.

OTTANTA FOOD TRUCK DA TUTTO IL MONDO, A CAORLE GLI CHEF SUPERSTAR DI ITALIA UNO

Si vola per Cuba, un pied-à-terre in Texas, tappa caliente in Mexico, e poi via di nuovo in viaggio verso Thailandia, Serbia o Francia. Qualsiasi sia il vostro programma estivo, la località che unisce la maggior parte di queste destinazioni in un unico luogo senza prenotare voli aerei o treni è Caorle (Venezia), perché dal 13 al 18 agosto nell’enorme area di piazzale Olimpia si svolge lo Street Food Festival. Sei giorni all’insegna della musica ma soprattutto del gusto, un autentico viaggio tra i sapori del mondo grazie agli ottanta food truck presenti in area.

Dal “dio dei carciofi alla romana” allo specialista della carne di cinghiale, passando per il re degli hamburger fino allo chef del thai e lo specialista della Picanha’s, senza dimenticare le griglie argentine con il loro asado, per citarne solo alcuni: ce n’è davvero per tutti i gusti. “Abbiamo selezionato le migliori proposte gastronomiche basandoci sulla qualità, il gusto e il servizio”, spiegano gli organizzatori. “Quest’anno farete il giro del mondo culinario in ottanta food truck”.

Lo Street Food Festival, oltre ad essere un’oasi del divertimento e del benessere pensata sia per i giovani che per le famiglie, è così anche un’occasione culturale per conoscere i cibi e le usanze di regioni e paesi stranieri, o per approfondire le nostre eccellenze made in Italy. Grazie alla crescita vorticosa dalla sua nascita nel 2017, il “boutique festival” veneziano è ora considerato a livello qualitativo la più importante manifestazione nel panorama italiano del “cibo da strada” anche in forza del fatto che questa terza edizione ha fatto il salto di qualità con una line up artistica di respiro internazionale grazie alla presenza, tra gli altri, della star mondiale Steve Aoki.

L’attenzione degli amanti del buon cibo sarà rivolta in particolare alle eccellenze internazionali come “Picanhas Cube”, trionfatori della Street Food Battle 2018 di Italia 1 grazie ad un mix perfetto di tipicità italiane e materie prime brasiliane e al loro cavallo di battaglia, la Picanha. Milioni di telespettatori avevano seguito le loro performance nella trasmissione condotta da Simone Rugiati e Ludovica Frasca, la loro fama è pari alla bontà dei loro piatti.

Ma ci saranno anche superstar italiane, come Ciccio Smoke & BBQ, i re dell’America barbecue, i cui tagli di carne di prima qualità italiani arricchiti in versione Made in Usa sono stati segnalati dal Gambero Rosso e erano giunti alle fasi finali della Street Food Battle 2018 di Italia 1; Pizza&Mortazza, che stanno portando la merenda romana per eccellenza (pizza bianca farcita con la mortadella) in tutta Italia con il Jova Beach Party; e poi le divinità dei panini, il truck dei Rock Burger con la loro specialità: hamburger di pregiata carne di vitella di pura razza piemontese con latticini prodotti in alpeggi locali e pane artigianale realizzato con farina viva, macinata a pietra lavica; mentre per gli appassionati dei carciofi c’è “Domus Carciò”, lo chef del fiore verde in versione romana.

Peraltro, ci sono dei truck super specializzati, sia per prodotto che per specialità regionali (cucina veneta, cucina marchigiana, pugliese, arrosticini abruzzesi, il cacio impiccato, frittura di pesce e piadina romagnola). Tra tutti, da segnalare il “Wokmonkeys”, due italiani che hanno frequentato la scuola di specializzazione di cucina tailandese per poi avviare la loro attività itinerante. Ma tra le specializzazioni vanno citati anche la Cannolomania (Ape), stand siciliano con cannoli croccanti e ricotta fresca e Fritz&Spritz di Massimo Barnabei, l’ape con i cocktails: il gestore è stato barman dell’Hotel Danieli di Venezia.

Grande varietà anche sul fronte beverage, per gli amanti delle bollicine chic ci sarà lo Champagne, immancabile poi la selezione di vini bianchi e rossi regionali, tra tutti il Prosecco, mentre per i cultori della birra è stata pensata un’area interamente dedicata all’arte del luppolo, si chiama “Birra Art” e propone particolari miscele da luppoli ricercati. Per coloro invece che adorano la frutta, a disposizione un ampio ventaglio di opzioni tra frullati, succhi bio tra cui di mela e uva e una chicca, ma anche il succo di canna di bambù, preparato al momento.

CENAINVILLA A PALMI CON I RISTORATORI DEL BUON RICORDO

Giovedì 22 agosto 2019, il suggestivo scenario della Villa Comunale di Palmi (Reggio Calabria) farà da cornice a Cenainvilla, atteso appuntamento gourmet che arricchirà il cartellone dei festeggiamenti della XXX edizione della Varia di Palmi, fra i più suggestivi e tradizionali eventi calabri, tanto da essere stata inserita nella lista dei Patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco (www.variadipalmi.eu). L’appuntamento è alle ore 21.30 in uno dei posti più affascinanti di Palmi, con uno straordinario panorama, con affaccio sulla Costa Viola e di fronte la costa siciliana.

Protagonisti saranno sei ristoratori del Buon Ricordo, invitati dallo Chef Vincenzo Barbieri dell’omonimo ristorante di Altomonte ad imbandire una prelibata Cena con menu a base di pesce, espressione del territorio.

Coinvolti nella serata saranno gli chef dei seguenti ristoranti: Trattoria Guaiane di Noventa di Piave (Venezia), Osteria di Fornio di Fidenza (Parma), Ristorante Antico Borgo di Morano Calabro (Cosenza),

Ristorante dell’Hotel Barbieri di Altomonte (Cosenza), Ristorante Sabbia d’Oro di Belvedere Marittimo (Cosenza), Ristorante da Filippino di Lipari: una grande squadra, rappresentativa dell’associazione e costituita da professionisti della ristorazione e appassionati cultori del territorio. Saranno loro a far fare ai commensali un goloso “Giro d’Italia del gusto”. I piatti saranno accompagnati dai vini dalla Cantina Tramontana, simbolo della Costa Viola e grande marcatore identitario dell’antica Enotria.

L’organizzatore dell’evento Vincenzo Barbieri, che tra l’altro è vice presidente del Comitato Festeggiamenti della Varia di Palmi, insieme al presidente Saverio Petitto, annunciano con grande gioia dei collezionisti dei piatti del Buon Ricordo, che per l’occasione sarà realizzato un piatto in ricordo della serata, dipinto a mano come sempre dai ceramisti di Solimene, artigiani in Vietri.

La cena prevede un costo simbolico e il numero dei partecipanti è limitato. Saranno 300 i posti disponibili per vivere questa grande esperienza con il gusto e i cibi di qualità, immersi in uno scenario magico. La si potrà possibile prenotare attraverso un sistema apposito online sul sito http://www.variadipalmi.eu o nella sede del Comitato Varia (piazza Primo Maggio).

50 TOP PIZZA 2019: I MASANIELLI DI FRANCESCO MARTUCCI E PEPE IN GRANI DI FRANCO PEPE SONO LE MIGLIORI PIZZERIE D’ITALIA E DEL MONDO

Inedito ex aequo al vertice di 50 Top Pizza, la prima e più importante guida on-line di settore giunta alla sua terza edizione. Le migliori pizzerie d’Italia e del mondo del 2019 sono due: I Masanielli di Francesco Martucci (Caserta) e Pepe in Grani di Franco Pepe (Caiazzo, Caserta). Una prima volta da numero uno per Martucci, la terza, consecutiva, per Pepe. In terza piazza 50 Kalò di Ciro Salvo (Napoli). Il pizzaiolo partenopeo fa inoltre incetta di riconoscimenti internazionali grazie alla sua sede londinese: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London, dopo il primo posto in 50 Top Europe, si aggiudica infatti anche il Premio Città di Napoli Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia.

 

L’annuncio è giunto al termine della cerimonia di premiazione svoltasi martedì 23 luglio nello storico e suggestivo Teatro Mercadante di Napoli, gremito come non mai dai protagonisti del movimento pizza d’Italia e del resto del globo. Una serata emozionante, atto conclusivo della lunga cavalcata 2018/19 di 50 Top Pizza che con i suoi ispettori ha passato in rassegna mille insegne in tutta Italia, giudicando il progetto pizzerie in toto, dalla qualità della proposta cibo all’insieme dei servizi offerti al cliente.

 

A essere rappresentate in classifica sono ben 14 regioni da Nord a Sud dello Stivale, per un quadro complessivo che sottolinea la crescita qualitativa media nell’intero Paese. Naturale il dominio della Campania nella top 50, con ben 18 insegne presenti. Oltre a Napoli, madrepatria della pizza, la provincia di Caserta si conferma l’eldorado del disco di pasta più amato dagli italiani.Lusinghiera la performance del Lazio (con 7 pizzerie) e della Lombardia (6), con Roma e Milano a farla da padrone. Seguono il Veneto (4), ormai altra scuola conclamata, l’Emilia Romagna (3), il Piemonte, la Toscana e la Sicilia (tutte a quota 2). Con un locale infine Liguria, Marche, Abruzzo, Basilicata, Puglia e Sardegna.

 

Equa distribuzione geografica anche per gli ambitissimi premi speciali. Il Premio Olitalia Pizzaiolo dell’anno 2019 è andatoa Pier Daniele Seu di Seu Pizza Illuminati (Roma), il quale, con la pizza Crucifere, crema di senape e nocciole, si aggiudica anche il Premio Pizza Vegana dell’anno. Il Premio San Pellegrino& Acqua Panna Giovane Pizzaiolo dell’anno 2019 va a Lorenzo Sirabella di Dry Milano, mentre la Pizzeria Da Lioniello, di Succivo (Caserta), vince il Premio Solania Pizzeria Novità dell’anno 2019. Il Premio D’amico Pizza dell’anno 2019 è per la Cosacca di Francesco&Salvatore Salvo (Napoli).

Di seguito tutti gli altri premi speciali assegnati.

Premio Olitalia Migliore Proposta dei Fritti 2019: Sbanco (Roma);

Premio Consorzio Tutela Prosecco Doc Miglior Servizio di Sala 2019: Pizzaria La Notizia 94 (Napoli);

Premio Birrificio Valsugana Migliore Carta delle Birre 2019: ‘O Scugnizzo (Arezzo);

Premio Consorzio Tutela Prosecco Doc Migliore Carta Dei Vini 2019: Berberè (Castel Maggiore, Bologna);

Premio Solania Migliore Carta degli Oli Extra Vergine d’Oliva 2019: ‘O Fiore Mio (Faenza, Ravenna);

Premio D’Amico Migliore Proposta Gluten Free 2019: Sara Palmieri – 10 Diego Vitagliano Pizzeria (Napoli);

Premio Pastificio Di Martino Frittatina di Pasta dell’anno 2019: Carlo Sammarco Pizzeria 2.0 (Frattamaggiore, Napoli);

Premio Birrificio Valsugana Miglior Asporto 2019: Saporè (San Martino Buon Albergo, Verona);

Premio Mandara Identità Territoriale 2019: Pupillo Pura Pizza (Priverno, Latina);

Premio San Pellegrino& Acqua Panna Innovazione e Sostenibilità Ambientale 2019: Pizzeria Da Ezio (Alano di Piave, Belluno);

Premio Scugnizzonapoletano Performance dell’anno 2019: Cocciuto (Milano);

Premio Kimbo Modello d’Ispirazione 2019: Gino Sorbillo di Gino Sorbillo ai Tribunali (Napoli);

Premio Pastificio Di Martino Valorizzazione del Made in Italy2019: Eataly;

Premio Benemerito della Pizza 2019: Massimo Di Porzio, Raffaele Biglietto, Sergio Miccù;

Targa al Merito per l’Associazionismo 2019: Gruppo Piccola Napoli;

Premio Speciale Valorizzazione della Pizza Napoletana Tradizionale nel Mondo 2019: Associazione Mani d’Oro per il trofeo Pulcinella;

Premio Satira 2019: Vincenzo Pagano

 

«Siamo davvero orgogliosi e felici – sottolineano i tre curatori del progetto editoriale, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere che la cerimonia di premiazione di 50 Top Pizza sia diventata in soli tre anni uno dei momenti più attesi dall’intero movimento. Un evento seguito con passione tanto dagli addetti ai lavori quanto dal pubblico di consumatori».

 

Riflettori puntati anche sui riconoscimenti internazionali, con i migliori pizzaioli del “resto del mondo” presenti per ritirare i premi ai locali dei cinque continenti. Di seguito l’elenco di tutti i vincitori.

Premio Solania Migliore Pizzeria in Africa 2019: Massimo’s (Città del Capo, Sudafrica);

Premio Birrificio Valsugana Migliore Pizzeria in Sud America 2019: San Paolo (Buenos Aires, Argentina);

Premio D’amico Migliore Pizzeria in Brasile 2019: Bráz Quintal (San Paolo);

Premio Consorzio Tutela Prosecco Doc Migliore Pizzeria in Oceania 2019: 400 Gradi (Brunswick, Australia);

Premio San Pellegrino&Acqua Panna Migliore Pizzeria in Asia 2019: Kytaly (Hong Kong)

Premio Olitalia Migliore Pizzeria in Giappone 2019: Pizza Studio Tamaky (Tokyo)

50 Top Europe 2019 Premio Fior d’Agerola: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London (Londra, Inghilterra);

50 Top North America 2019 Premio Pastificio Di Martino: Razza Pizza Artigianale (Jersey City, Stati Uniti);

Premio Città di Napoli Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia 2019: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London (Londra, Inghilterra);

 

MARTEDÌ 23 LUGLIO A NAPOLI: CONSEGNA DEI PREMI ALLE MIGLIORI 50 PIZZE

Denis Lovatel

L’attesa sta per finire. Martedì 23 luglio, nello storico e suggestivo Teatro Mercadante di Napoli (in piazza Municipio), andrà in scena la cerimonia di premiazione delle migliori 50 pizzerie d’Italia e del mondo. La serata sarà l’atto conclusivo della cavalcata 2019 di 50 Top Pizza, la prima e più importante guida on-line di settore giunta quest’anno alla sua terza edizione.

Ad essere giudicato, in completo anonimato dagli ispettori della guida, è stato il progetto pizzerie in toto, quindi non solo la qualità della pizza e degli altri prodotti proposti, ma l’insieme dei servizi offerti al cliente, la sala, l’ambiente, la carta delle birre,dei vini e degli oli.

A salire sul palco del Mercadante, per ricevere tre importanti riconoscimenti,saranno sicuramente Pier Daniele Seu (Seu Pizza Illuminati – Roma), premiato per la Migliore Pizza Vegana (crucifere, crema di senape e nocciole), Sara Palmieri (10 Diego Vitagliano – Napoli) aggiudicatasi il Premio D’Amico per la Migliore Proposta Gluten Free, e Denis Lovatel (Ezio – Alano di Piave, Belluno), a cui va il Premio San Pellegrino Innovazione e Sostenibilità.

Riflettori puntati anche sulle pizzerie del “resto del mondo”. A Napoli infatti verranno premiati anche i migliori locali di Africa, Asia, Oceania, Sud America, Brasile e Giappone. Riconoscimenti anche all’insegna che propone la Migliore Pizza in Stile Napoletano nel Mondo (Italia esclusa) e alla pizzeria distintasi per la Valorizzazione del Made in Italy. Un focus su ciò che accade al di là dei nostri confini che quest’anno è stato ancor più attento grazie ai due spin off, con rispettivi ranking, riguardanti i continenti Europa e Nord America. A piazzarsi sui gradini più alti del podio sono stati, per 50 Top Europe, 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London, e, per 50 Top North America, Razza Pizza Artigianale (Jersey City,New Jersey – Stati Uniti), del pizzaiolo Dan Richer. Entrambi i vincitori, già annunciati nelle scorse settimane a Milano e New York, saranno presenti alla cerimonia in scena nel Teatro Mercadante.

«Sarà come ormai di consueto – sottolineano i tre curatori del progetto editoriale, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere– una grande festa della pizza. Un momento atteso, emozionante per noi quanto per i pizzaioli. Al di là dei singoli premi questa cerimonia vuole riconoscere e porre in evidenza il grande lavoro svolto da tutti gli addetti ai lavori. Un movimento che negli ultimi anni è riuscito a operare, compatto, in direzione di un miglioramento qualitativo che appareoggi lampante e che riguarda l’intero territorio nazionale e non solo, come testimoniato dagli enormi passi in avanti fatti dalle pizzerie di tutto il mondo».

A condurre la serata del 23 luglio saranno Paolo Notari e, novità di quest’anno, Fatima Trotta, conduttrice della trasmissione Made in Sud. Sarà possibile seguire la diretta dell’evento, a partire dalle 20.15, sul sito web www.50toppizza.it e sui canali social di 50 Top Pizza, FineDiningLovers e Luciano Pignataro Wine Blog.

20 E 21 LUGLIO “ALL’OMBRA DEL BORGO” PER IL RILANCIO DELLA VITICOLTURA BELLUNESE CON I VITIGNI RESISTENTI

Quaranta cantine, due enoteche e un’area food con le eccellenze a km 0 delle Dolomiti. E’ stata presentata venerdì mattina, nella Sala Affreschi di Palazzo Piloni, sede dell’amministrazione provinciale di Belluno, “All’Ombra del Borgo”, prima edizione della manifestazione dedicata al mondo del vino (ombra nel dialetto locale significa bicchiere di vino) in programma sabato 20 e domenica 21 luglio nel nuovo comune di Borgo Valbelluna (Belluno).

Nella cornice della medioevale piazza centrale di Mel, entrata a far parte nel 2018 dei Borghi più belli d’Italia, si alterneranno personaggi di spicco del settore vitivinicolo con focus, all’interno di due talk show che si svolgeranno sabato e domenica dalle 18.00 alle 19.30, sulle prospettive e sulle strategie di azione per avviare la cultura enoica e la vitivinicoltura di qualità e sull’utilizzo dei vitigni resistenti che interpretano al meglio proprio la filosofia della sostenibilità, alla base del rilancio della viticoltura bellunese. La kermesse è organizzata dalla Pro Loco Zumellese e Vinoway Italia, in collaborazione con Ais Belluno, Piwi Veneto, Confraternita del Formaggio Piave, Associazione Mele a Mel – La Fiorita, Consorzio Sinistra Piave, Consorzio Coste del Feltrino e il patrocinio del Comune di Borgo Valbelluna.

Un viaggio nel gusto, calice alla mano, per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir bellunesi e italiani, scoprire vitigni autoctoni locali come la Pavana e la Bianchetta, vini rari e ricercati con produzioni di poche migliaia di bottiglie, da viticoltura eroica, di montagna, di mare, di collina e di piccole realtà emergenti gestite da giovani vignaioli bellunesi. In degustazione vini bianchi e rossi, macerati, passiti e spumanti da metodo classico.

Una sorta di grande cantina con due enoteche, aperte dalle 17 alle 24 con produttori e sommelier ai banchi d’assaggio, e due degustazioni guidate, una dedicata ai vini Piwisabato dalle 19.30 alle 21, e una ai grandi vini italiani domenica dalle 19.30 alle 21 premiati alla Vinoway Wine Selection 2019 con le migliori produzioni delle aziende italiane tra cui Barolo, Sforzato di Valtellina, Lagrein, Primitivo di Manduria, Fiano e Sauvignon. E poi spettacoli musicali con gruppi jazz in collaborazione con i maestri della Scuola di Musica Arte Nuova sia sabato che domenica dalle 21. Infine un’area food con i prodotti del territorio tra cui i formaggi come il Piave Dop e un erborinato, le confetture locali in abbinamento, i salumi bellunesi, i prodotti da forno, dolci sfiziosità artigianali e il sidro di mele della Valbelluna.

«Questo evento nasce per creare sinergie, sviluppare le grandi potenzialità inespresse a livello agricolo e turistico e colmare il gap comunicativo necessario per promuovere, con un’unica voce corale, tutto il comparto enogastronomico della provincia di Belluno», ha spiegato Alessandro Ren, vicepresidente di Vinoway Italia, associazione con sede a Mel che organizza eventi in tutta Italia per far conoscere l’inestimabile patrimonio di eccellenze vitivinicole e di tipicità locali, simbolo e orgoglio del Belpaese.

Ma si può fare vitivinicoltura di qualità nel Bellunese? «Di sicuro le varietà resistenti sono una soluzione e un’opportunità per la provincia di Belluno – ha dichiarato Nicola Biasi, uno dei giovani enologi più apprezzati del panorama nazionale (nel 2015 si è aggiudicato il premio Next in Wine dei Preparatori d’Uva Simonit&Sirch) – dove la viticoltura è abbastanza difficile per due motivi: principalmente per le condizioni climatiche perché piove molto e quindi la gestione della difesa dalle malattie diventerebbe onerosa sia in termini economici che ambientali; l’altro problema è che l’uva fa abbastanza fatica a maturare. Le varietà resistenti sono “tendenzialmente” più precoci, servono meno trattamenti e, arrivando facilmente a maturazione, danno vini di qualità».

«Piwi – ha continuato Alex Limana, produttore di Mel – significa “vitigni resistenti alle crittogame”. Queste tipologie innovative di vite sono rinomate per la loro resistenza alle malattie funginee, che permette un minor numero di trattamenti e dunque minor impatto per l’ambiente a livello atmosferico e naturale. Esse offrono una soluzione a chi tende la mano ad una viticoltura naturale, biologica, sostenibile e libera da interventi fitosanitari: una viticoltura senza chimica ed un terreno sgravato dagli innumerevoli passaggi dei trattori nei filari per effettuare la copertura fitosanitaria, che comportano a loro volta inquinamento atmosferico e compattamento del terreno. Questa la testimonianza che oggi fare agricoltura biologica, naturale, senza chimica e sostenibile, non è più un sogno, bensì “la realtà Piwi”».