RISTORANTE PERCHÉ DI RONCADE (TREVISO): “DONNE D’ISTRIA”, SGUARDO AL FEMMINILE SULL’ESODO

“Donne d’Istria”, un titolo leggero per un argomento forte. Immagini – anche interiori – in bianco e nero e a colori. Se ne parlerà il 15 febbraio prossimo al ristorante ‘Perché’ di Roncade (Treviso), con inizio alle 17.30. Uno sguardo al femminile sull’esodo giuliano -dalmata, per ricordare quanto il ruolo della donna sia stato centrale nel difendere l’identità di un popolo disperso dalla storia. Lo sfondo sono le vicende che dal 1943 al 1947 hanno sconvolto le terre al Confine Orientale d’Italia. Vicende, anche tragiche (come le foibe o la strage di Vergarolla di Pola), conclusesi con la cessione di Istria, Fiume e Dalmazia alla Jugoslavia. “Dal campo profughi alla scommessa di un ritorno”: il sottotitolo rivela anche una nota di speranza dopo la lunga stagione di violenze, iniziate con la guerra e alimentate dalle opposte ideologie.

La speranza di un ritorno, come quello di Martina Vocci, giornalista di Tv Koper – Capodistria che, nata a Trieste, con la sorella Eva è tornata qualche anno fa a vivere nell’amata Istria dei nonni. O di Martina Vesnaver, primo sindaco veneto di origine istriana, con la Pirano di papà Marcello ancora nel cuore. L’incontro tratterà di storie narrate dalla viva voce di protagonisti. Giovanni Nardin, nipote di Geppino Micheletti (il medico-eroe che nell’esplosione di Vergarolla del 18 agosto 1946 perse i due figlioletti Renzo e carlo e nonostante ciò continuò ad operare i feriti per oltre 24 ore), racconterà la storia delle zie Armida, Nella e Bianca Crisanaz, i cui destini si separarono dopo l’Esodo.

Diana e Loredana Cossetto, sono le cugine di Norma, vittima simbolo della violenza scatenatasi in Istria nel periodo delle foibe. Diana e Loredana “racconteranno” la giovane martire di Santa Domenica di Visinada – medaglia d’oro al merito civile e laurea ad honorem concessa dal rettore dell’Università di Padova – in un tono intimo e familiare. Antonella Sirna leggerà pagine del diario della mamma Mafalda Codan, la cui vita da ragazza per due volte si trovò in bilico con la morte, sempre a causa delle persecuzioni titine. Introdurrà il tema Italia Giacca, esule istriana che è da anni anima dell’Anvgd veneta. Il giornalista Renato Malaman, appassionato di storia dell’Istria, coordinerà l’incontro.

Alle 20,30 la serata si concluderà – per chi lo vorrà – con una cena tradizionale istriana “di mare”, proposta da Anna Maria Pellegrino, studiosa di cucina e volto noto della trasmissione di rai 3 “Geo”, e da Luca Boldrin, chef del Perché. Anche il cibo è cultura e, in fondo, sa raccontare storie di uomini e di territori…

Come menu saranno proposti gli Scampi alla buzara, il Fritto misto istriano, Risotto di scampi, Merluzzo istriano e Palačinka. Piatti saranno accompagnati dai vicini dell’azienda Cattunar di Verteneglio, Istrizia. Il costo è di 30 euro. Gradita la prenotazione allo 0422-849015.

DAVIDE TANGARI VINCE IL PREMIO “ADAMO DIGIUNO” COME MIGLIOR CUOCO EMERGENTE DEL VENETO

Davide Tangari

Il 2020 è partito col botto per Davide Tangari, giovane cuoco del Ristorante Valbruna di Limena (Padova) che ha visto aggiudicarsi il Premio Adamo Digiuno, giunto quest’anno alla terza edizione. La notizia circolava da qualche giorno e finalmente è stata ufficializzata dalla giuria di giornalisti enogastronomici chiamata ogni anno dal ristorante Perché (organizzatori del premio in collaborazione con la guida “Venezie a Tavola”) a decretare Davide Tangari come miglior cuoco emergente del Veneto.

Il giovane chef riceverà l’ambito riconoscimento martedì 18 febbraio 2020, alle 19.45, al ristorante Perché di Roncade (Treviso). La manifestazione, nata da un’idea dei giornalisti gastronomici Luigi Costa, Renato Malaman e Marco Colognese, sarà presentata da Antonio Di Lorenzo, giornalista-scrittore e membro dell’Accademia Italiana della Cucina; il premio consiste in un’opera d’arte a tema culinario realizzata da Valentina D’Andrea, poliedrica artista salentina impegnata anche nel sociale. In particolare con iniziative dedicate alle donne e alla difesa dei loro diritti.

Come mai un premio chiamato “Adamo Digiuno”? Perché si ispira alla celebre frase del grande gastronomo francese Brillat Savarin: “La cucina è l’arte più antica perché Adamo è nato digiuno”.

Dopo la cerimonia di assegnazione seguirà la cena a quattro mani, ovvero quelle di Tangari e di Luca Boldrin, cuoco del Perché. Ecco il menu: Pizza al vapore con ricotta del Cansiglio, broccolo Fiolaro e aglio nero (Luca Boldrin), Ravioli di baccalà, brodo di patate affumicate e verbena (Davide Tangari), Trancio di branzino, crema di zucchine, semi di girasole allo zafferano e cipolla agra (Davide Tangari), Tarte tatin con gelato alla vaniglia (Davide Tangari).

Quest’anno la giuria assegnerà anche il premio “La voce di Adamo” riservato a comunicatori dei valori dell’enogastronomia, capaci di esprimere un pensiero libero e autonomo rispetto ai grandi circuiti del settore, capaci di raccontare la buona cucina e la buona tavola partendo “dal basso”.

Il premio sarà consegnato ad Anna Maria Pellegrino, presidente dell’Aifb, Associazione Italiana Foodblogger, studiosa di cucina e volto noto della trasmissione “Geo” di Rai 3. Si è meritata il riconoscimento per la sua instancabile ricerca di valori (e sapori) dimenticati, per la sua competenza e per la grazia con cui sa esprimerla.

La partecipazione alla consegna dei premi è libera, per la cena è richiesta una quota di 30 euro. Prenotazioni: 0422 849015. Email. info@ristoranteperche.com.

DA NALIN UNA GRANDE VERTICALE DELLA CANTINA ZONTA

Organizzato dalla Condotta della Riviera del Brenta e Miranese di Slow Food a partire dalle 20 di venerdì 28 febbraio nel ristorante Nalin a Mira (via Argine Sinistro Nuovissimo 9), il tema è: Le nostre Verticali: degustazione di 5 annate di vini prodotte da cantine che svolgono il loro lavoro con competenza e che siano fortemente legate alle tradizioni agricole della loro terra. Venerdì sera tocca a Stefano e Adriano Zonta, seconda generazione della famiglia Zonta che dirige l’azienda agricola Due Santi. L’azienda fondata nel 1965 si trova a Bassano del Grappa, la cantina è all’interno di una collina nel comprensorio della Doc Breganze. Da lungo tempo, il fiore all’occhiello della produzione sono i rossi di origine Bordolese: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. In particolare il Breganze Cabernet vigneto Due Santi rappresenta una delle espressioni più alte della tipologia nel Veneto e in Italia con una capacità di tenuta nel tempo assai raguardevole. Venerdì sera gusteremo una selezione di Breganze Cabernet degli anni 2005 2007 2008 2012 2015, e ci farà da guida Roberto Checchetto collaboratore della guida Slow Wine. Seguirà la cena preparata dai cuochi diretti da Francesco Nalin, una grande tradizione per quanto riguarda gli osti della Riviera del Brenta. Menù: cicheto di benvenuto; baccalà mantecato a mano con polenta mais Biancoperla (presidio Slow Food); risotto di zucca e seppioline (Riso Grumolo delle Abbadesse presidio Slow Food); frittura di paranza; sorbetto; in compagnia di un accattivante Breganze Pinot Bianco. Costo della serata comprensivo della degustazione dei 5 vini e della relativa cena: 50 euro; soci Slow Food: 45 euro. Info e prenotazioni: Tullio Franconetti: cell. 333 1797296; Galdino Zara: cell. 339 6239712.

VINNATUR GENOVA 2020: AL VIA LA WINE WEEK CON I PRODUTTORI DI VINO NATURALE

Genova si prepara ad accogliere il grande banco d’assaggio dedicato ai vini naturali organizzato dall’associazione VinNatur in programma il 23 e 24 febbraio 2020 ai Magazzini del Cotone, al Porto Antico. Parteciperanno 105 produttori provenienti da Italia, Francia, Slovenia e Spagna, che proporranno i loro vini in assaggio dalle 11 alle 19 di domenica e lunedì.

Il programma della manifestazione prevede anche tre masterclass, durante le quali sarà possibile degustare vini insoliti e provocatori. Domenica alle 14.30 alcuni soci italiani di VinNatur guideranno Ri-fermenti di rosa e di rosso, un modo impegnato di degustare le bollicine in cui si assaggeranno otto vini tra interpretazioni tradizionali e innovative di alcuni vitigni. Alle 17 Vini difettosi per i più coraggiosi, una degustazione originale condotta dall’enologo Giacomo Buscioni, che porrà sotto i riflettori dieci vini artificialmente inquinati per imparare a conoscere e catalogare i tre difetti più comuni del vino. La masterclass terminerà con la degustazione di tre vini di annate storiche per gratificare i palati dei partecipanti. Lunedì 24 febbraio alle 16 i produttori del gruppo Vella Terra, la fiera spagnola indipendente dedicata ai vini naturali ospiti della manifestazione, condurranno Storia del vino naturale in Spagna, una degustazione di vini iberici da terroir unici.

Accanto ai vignaioli, giocherà una parte importante la gastronomia, grazie alla proposta di piccoli produttori di eccellenze liguri e piemontesi che spazierà dalle carni fresche ai piatti unici di pesce, dalla guancia brasata alla zuppa di ribollita fino alle immancabili trofie al pesto. Vino naturale e food di qualità saranno una costante per l’intera Genova Wine Week, che inizierà con il fine settimana di VinNatur Genova per terminare il successivo con il Genova Wine Festival, evento organizzato dall’Associazione Papille Clandestine.

Durante la Genova Wine Week i viticoltori di VinNatur vestiranno eccezionalmente i panni degli osti di numerosi locali del centro città, accogliendo gli avventori, raccontando la peculiarità delle loro aziende e del proprio modo di fare vino. Per info e prenotazioni contattare direttamente i locali.

CHIARETTO DI BARDOLINO: SAN VALENTINO SI TINGE DI ROSA SUL LAGO DI GARDA E A VERONA

A Verona e sul lago di Garda, San Valentino avrà il colore del Chiaretto di Bardolino. Il vino rosa che nasce sulla sponda veronese del lago di Garda sarà infatti il vino ufficiale di Lago di Garda in Love e Verona in Love, le due manifestazioni dedicate agli innamorati in programma dal 14 al 16 febbraio in ben dieci Comuni dell’area gardesana e dal 12 al 16 febbraio nel capoluogo scaligero, con più di duemila bottiglie di Chiaretto a disposizione dei visitatori.

A Lazise, a Torri del Benaco e a Garda ci sarà Chiaretto In Love, uno spazio nel quale sarà possibile degustare il Chiaretto di Bardolino e acquistare il Sacco d’Amore, una borsa di cotone che contiene una bottiglia del vino rosa gardesano con un’etichetta dedicata all’evento in edizione limitata, due calici, il cuore di pane al prosciutto crudo e una confezione di riso Vialone Nano Veronese. Parte del ricavato sarà devoluto al Progetto Esperanza Italia Onlus e ad Aido.

Venerdì 14 febbraio si brinderà con il Chiaretto di Bardolino in vari eventi a Borghetto di Valeggio sul Mincio, Torri del Benaco, Malcesine, Garda, Lazise e Toscolano Maderno. Alle 18.30 di domenica 16 febbraio in piazza Vittorio Emanuele di Lazise ci sarà Soffi d’Amore, una spettacolare cascata di coriandoli a forma di cuore: i fortunati che troveranno il cuore rosa con la scritta Chiaretto riceveranno in omaggio una bottiglia in edizione limitata. Il Chiaretto di Bardolino sarà il vino ufficiale anche di Verona in Love, nel centro storico di Verona. Il vino di 33 produttori gardesani verrà proposto come aperitivo in 23 ristoranti e osterie tipiche della città e un desk di degustazione del Chiaretto sarà disponibile anche alla Loggia di Fra Giocondo. Non solo: durante Verona in Love si brinderà con il vino rosa del Garda veronese durante la premiazione del Concorso nazionale dedicato ai giovani cantautori Premio Arte d’Amore Verona In Love, durante lo Swing Cooking Show e a Love What You Do: Finding Work-Life Balance, l’iniziativa del Verona Professional Women Network.

LA BIRRA DELL’ANNO: SECONDO UNIONBIRRAI

Beer&Food Attraction ospita la quindicesima edizione di Birra dell’Anno, il concorso organizzato da Unionbirrai che premia le migliori birre artigianali italiane. Quest’anno la competizione ha registrato l’adesione di 302 birrifici artigianali per un totale di 2.145 birre iscritte, un 8% in più rispetto a quelle dello scorso anno. Oltre cento giudici provenienti da ogni parte del mondo consegneranno il trofeo alle tre birre che si sono distinte nelle 42 categorie in gara e, al termine della premiazione, sarà decretato il Birrificio dell’Anno Unionbirrai 2020. Sabato 15 febbraio 2020 ore 14.00 | Beer Arena – Pad. C3:
Cerimonia di premiazione Birra dell’Anno Unionbirrai 2020; Domenica 16 febbraio 2020 ore 14.00 | Beer Arena – Pad. C3: Il marchio Indipendente Artigianale a cura di Vittorio Ferraris, Presidente Unionbirrai
Bilancio e novità del marchio Indipendente Artigianale per la tutela della birra artigianale italiana e presentazione del nuovo portale www.indipendenteartigianale.it Lunedì 17 febbraio 2020 ore 14.00 | Beer Arena – Pad. C3: Birrifici Agricoli, sì o no: strumenti per una scelta consapevole. Incontro dedicato alla situazione dei birrifici agricoli italiani, dalla filiera delle materie prime fino alla normativa di settore e le opportunità offerte dal mercato.

BROLO DEI GIUSTI IN VETRINA AD ANTEPRIMA AMARONE

La linea Brolo dei Giusti di Cantina Valpantena tra i protagonisti della 17esima edizione di Anteprima Amarone 2016. Per la prima volta l’azienda cooperativa di Quinto Valpantena sarà presente, l’1 e il 2 febbraio al palazzo della Gran Guardia di Verona, con uno stand interamente dedicato al Brolo dei Giusti. A rappresentare il marchio più prestigioso della Cantina ci sarà, in anteprima assoluta, l’Amarone della Valpolicella Docg Brolo dei Giusti 2016. In degustazione con la nuova annata anche l’Amarone Brolo dei Giusti 2011. Raddoppia così la presenza dell’azienda alla manifestazione dedicata ai grandi rossi della Valpolicella e promossa dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella. Oltre allo stand dedicato al Brolo dei Giusti, viene mantenuto infatti anche il banco di Cantina Valpantena, dove si potranno degustare le annate 2015 e 2016 dell’Amarone Torre del Falasco.

«Si tratta – afferma il presidente Luigi Turco – di un importante riconoscimento non solo del ruolo di Cantina Valpantena come uno dei principali attori a livello internazionale della denominazione Valpolicella, ma anche della crescita qualitativa della nostra linea per l’alta ristorazione, Brolo dei Giusti».

Frutto della cura costante della vigna e della selezione delle uve più pregiate, la linea Brolo dei Giusti viene prodotta solo nelle annate migliori, con tiratura limitata, per essere rivolta alla ristorazione. Corvina Veronese, Corvinone e Rondinella sono i tre vigneti impiegati e condotti direttamente da parte dell’azienda. Le vigne, distribuite nel cuore della Valpantena, sono coltivate in parte a pergola e in parte a guyot, in due piccoli appezzamenti (2,5 e 3 ettari) e in uno più grande di 13 ettari. Quest’ultimo campo, racchiuso tra siepi, alberi di ulivo e marogne – i tradizionali muretti a secco della Valpolicella – assume le caratteristiche di un vero e proprio “brolo”, come descritto dalla cultura contadina. Il “Giusto” evocato dal nome rappresenta invece un omaggio all’agricoltore, che finito di lavorare si siede sui muretti a secco della sua terra ad ammirare la bellezza delle vigne e della natura. L’Amarone della Valpolicella Docg Brolo Dei Giusti e il Valpolicella Superiore Doc sono al centro di questa linea, realizzata per tramandare la saggezza della memoria e della tradizione della Valpantena.

L’Amarone della Valpolicella Docg Brolo dei Giusti 2016 sarà disponibile dal 2025

VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRA VINO E CINEMA SPAZIO ANCHE ALLA GASTRONOMIA

Ad affiancare i 40 vignaioli di Trentino e Alto Adige nella tre giorni di Vignaioli di montagna, in programma alla Fondazione Cineteca di Bologna dall’1 al 3 febbraio 2020, saranno le specialità gastronomiche di qualità tipiche di Trentino e Südtirol. Ne scaturisce un racconto a più voci, tra sapori e immagini, del territorio di montagna, realizzato grazie al supporto delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano.

In particolare, il pubblico potrà conoscere il progetto Trentino di malga, marchio collettivo frutto dell’iniziativa della Camera di Commercio di Trento, dedicato alla promozione di specialità casearie d’alpeggio ottenute con metodi tradizionali. Ciascuna delle varietà riconosciute dal marchio si distingue per qualità organolettiche e sensoriali, che variano con la vegetazione, la flora microbica locale, le razze bovine e le tecniche di lavorazione del latte. Oltre ai formaggi, i presenti potranno assaggiare anche una selezione di Speck artigianale südtirolese della macelleria Stampfl di Bolzano. Si tratta di una ricetta tradizionale che prevede, tra il resto, l’affumicatura per tre settimane con legno di faggio e sei mesi di stagionatura. Ne risulta uno speck di alta qualità con una bassa concentrazione di sale e un’importante aromaticità. Ottimi per accompagnare formaggi, speck o da gustare da soli, gli Schüttelbrot dell’azienda Fritz e Felix Brot, piccoli panini croccanti a base di farina di segale, acqua, lievito, sale e spezie, e il pane artigianale fatto con lievito madre del Panificio Moderno di Rovereto (Trento), una realtà che ha puntato molto sul recupero delle varietà cerealicole territoriali e sui processi di lievitazione naturale.

Con l’evento alle porte, gli organizzatori hanno rivelato i produttori e i vini in degustazione nelle tre masterclass in programma lunedì 3 febbraio alla Biblioteca Renzo Renzi. Ogni degustazione proporrà quattro vini di vignaioli altoatesini e quattro di vignaioli trentini, spaziando da varietà autoctone quali Teroldego, Nosiola e Lagrein a vitigni internazionali come il Pinot Nero e il Pinot Bianco, che nella regione hanno trovato un’espressione unica.

Vignaioli di montagna si svolgerà in tre giorni. Sabato  febbraio la Biblioteca Renzo Renzi ospiterà la mostra dedicata ai vini artigianali delle terre alpine, un grande banco d’assaggio che vedrà la partecipazione di 20 vignaioli trentini e 20 altoatesini. Domenica 2 febbraio sarà dedicata all’anteprima della 68esima edizione del Trento Film Festival (25 aprile – 3 maggio 2020), con il doppio appuntamento pomeridiano con Persorsi. Si tratta di una passeggiata immersiva e multisensoriale nella viticoltura di montagna, dalle Dolomiti al Lago di Garda. In serata la proiezione di Our Blood Is Wine (di Emily Railsback, Stati Uniti, 2018, 78’), un documentario nato da un’idea del cineasta e sommelier Jeremy Quinn. Infine lunedì 3 febbraio tre masterclass sulla vitienologia delle terre alte. Si inizierà alle 11 con Valli, colline e montagne: un viaggio di quota in quota, condotta dal giornalista e scrittore Massimo Zanichelli con Hannes Baumgartner, presidente dei Freie Weinbauern Südtirol. Alle 13 Sostenibilità: una meta, tante strade con Helmuth Zozin, direttore ed enologo delle Tenute Manincor, accompagnato dal presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, Lorenzo Cesconi. Si chiuderà alle 15 con Teroldego e Lagrein: due “cugini” alla prova del tempo guidata da Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine, con i vignaioli Giulio De Vescovi e Andreas Berger. Il costo è di 25 euro per un laboratorio, 40 euro per due e 60 euro per tre. Posti limitati con preiscrizione obbligatoria al modulo forms.gle/Wsr6NDeuKdC6HpaU9
Il programma e i costi su http://www.trentofilmfestival.it, http://www.vignaiolideltrentino.it e http://www.fws.it

L’ANTEPRIMA DEL CHIARETTO DIVENTA INTERNAZIONALE: INSIEME AL VINO ROSA DI BARDOLINO E DELLA VALTÈNESI ANCHE I FRANCESI DEL TAVEL

Il grande evento dedicato al vino rosa gardesano sta per tornare: domenica 8 e lunedì 9 marzo la Dogana Veneta di Lazise (Verona) ospiterà la dodicesima edizione de L’Anteprima del Chiaretto. In degustazione ci sarà l’annata 2019 del Chiaretto di Bardolino, il vino rosa ottenuto da uve Corvina che nasce sulla sponda veronese del lago di Garda, insieme con il Valtènesi, il vino rosa della riva lombarda, a base prevalentemente di Groppello. Quest’anno, inoltre, L’Anteprima del Chiaretto diventa internazionale: per la prima volta in assoluto, ospiterà i vini della nuova annata dell’Aoc francese Tavel, denominazione situata nella Valle del Rodano che a partire dagli anni Trenta del Novecento, prima tra tutti, ha previsto esclusivamente vini rosé all’interno del proprio disciplinare. Honoré De Balzac definì il Tavel “il re dei rosé”.

«Ad accomunare i produttori gardesani e quelli francesi di Tavel – dice il presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, Franco Cristoforetti – è l’origine storica dei rispettivi vini rosa, che risale in entrambi i casi all’epoca romana».

La manifestazione è organizzata dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino in collaborazione con il Consorzio Valtènesi e il Comune di Lazise.

Il banco d’assaggio sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 18 la domenica e dalle 14 alle 18 il lunedì. Insieme con i vini della nuova annata 2019, ai tavoli dei produttori saranno disponibili anche il Chiaretto di annate precedenti e il Chiaretto Spumante. In tutto i vini in degustazione saranno più di cento.

Il costo del kit di degustazione è di 15 euro per l’intero e di 10 per il ridotto, riservato a chi prenota online tramite il sito http://www.anteprimachiaretto.it e per i soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar. L’ingresso è gratuito per gli operatori. Ulteriori agevolazioni sono previste per i residenti nel Comune di Lazise.

SAN VALENTINO IN CASTELLO NEL NOME DI CASANOVA

La Tavernetta al Castello

“Romance is in our nature”: romantica è l’essenza stessa del Castello di Spessa di Capriva del Friuli (Gorizia), che con la sua inconfondibile silhouette svetta sulla cima di una piccola altura, nel cuore del Collio goriziano, terra di grandi vini e antica storia in Friuli Venezia Giulia.  Immerso nel verde di un magnifico giardino all’italiana, circondato dalle vigne della tenuta a cui dà il nome, il maniero d’origine medievale è oggi il cuore di un raffinato Golf&Wine Resort. Per secoli dimora dei signori della nobiltà friulana e triestina, ebbe fra i suoi illustri ospiti anche Giacomo Casanova, il seduttore per eccellenza, a cui è dedicata nel parco all’italiana una passeggiata letteraria, scandita da cartigli in ferro battuto con riportate una decina di sue frasi sull’amore, le donne, la vita.

Nulla di più romantico del Castello di Spessa per trascorrere la festa degli innamorati, per i quali è stato pensato per il 14 febbraio un piacevole pacchetto di San Valentino. E che porteranno con sé, come ricordo, un simpatico ritratto di coppia tratteggiato da un disegnatore. Ad accoglierli, nelle scenografiche cantine scavate sotto il castello, sarà un brindisi di benvenuto con il vino dell’amore, il pregiato Pinot Nero dedicato a Casanova, che amava i vini di Spessa tanto da definirli nelle sue Memorie “di qualità eccellente”.

La sera, raffinata cena al lume di candela davanti al fuoco del camino al ristorante gourmet La Tavernetta al Castello, ricavato dalla ristrutturazione di un antico casolare ai piedi del castello. Lo chef Antonino Venica proporrà il Gran Menu di San Valentino, con piatti ispirati all’amore. Ad attendere gli innamorati, in una saletta appartata, ci sarà un disegnatore, che farà loro un rapido e divertente ritratto. Per il pernottamento si potrà scegliere fra l’eleganza classica delle suite del Castello arredate con mobili d’epoca (fra cui la richiestissima Suite Casanova), l’atmosfera country chic delle camere della Tavernetta, oppure la pace assoluta del luogo più remoto del resort, il Casale in Collina immerso fra le vigne. In camera, un omaggio.

Pacchetto pernottamento con cena: 330 euro a coppia se si pernotta al Castello, 280 euro a La Tavernetta al Castello, 250 euro nel Casale in Collina.