15 CAMPIONI DEL GUSTO E 15 DONNE TRA CUCINA E TAVOLA PER LA MACROREGIONE EUROPEA DELL’ALPE ADRIA

Giovedì 21 giugno a Jesolo al Terrazza Mare dalle 17.30 alle 24 saranno di scena il meglio in fatto di cucina, vini e prodotti della macroregione europea dell’Alpe Adria che si estende tra l’Italia nord-nord est, l’Austria, la Slovenia la regione istriana della Croazia. Lo staff giornalistico, guidato dall’editore Maurizio Potocnik al completo con ben sedici giornalisti ed esperti collaboratori, darà via alla cerimonia di consegna degli Awards Best of Alpe Adria 2018 della Guida Magnar Ben Best Gourmet, arrivata alla ventiduesima edizione. Sono quindici i campioni del gusto del 2018 tra ristoranti di cucina creativa, tradizionale, di hotel, trattorie, konobe, carte vini al ristorante, aziende vinicole, vini d’annata e produttori di nicchia nel settore del food e dell’agricoltura, compreso un award dedicato alla miglior “sala di ristorante”, ritenuta importantissima per la qualità globale di un pranzo o una cena.

L’evento, unico nel suo genere, sia per la formidabile location jesolana fronte faro (ora rilanciata alla grande del team delle famiglie Bardella/Rorato), sia per gli altissimi contenuti cultural-territoriali e per la visione dei valori enogastronomici di un territorio unico al mondo, rappresenta un percorso di ricerca che dura da ventidue anni, rivolto alla promozione della qualità a tavola partendo dall’agricoltura per arrivare all’ospitalità. Dopo la cerimonia delle premiazioni e il brindisi/buffet con i vincitori, l’evento proseguirà con la Gran Cena di Gala dell’Alpe Adria, da sempre tra le cene/evento più innovative in questo territorio che quest’anno prevede la spettacolare partecipazione di più di quindici donne tra cucina, vini e prodotti.

The Pink Night inizierà al calar del sol, quando il cielo sopra la laguna si tingerà di rosa, un emozionante percorso tra Adriatico, orti, vigneti e monti dove più di quindici donne saranno protagoniste indiscusse del gusto, incominciando dal “Bellini in the sunset” con il succo di pesca bio di Marisa Saggio di Zolla 14 Organic Farm Project e il Casa Vittorino – Prosecco Docg Superiore Rive di Refrontolo Docg Millesimato Brut di Astoria con Giorgia Polegato, a seguire la giovanissima chef Valeria Pierfederici di Terrazza Mare Marcandole con un piatto abbinato alle composte bio di Erica Fontana di Fontana Bio e al Metodo Classico Trè Volti Brut di Angela Maculan cantina Maculan. Sarà poi il turno poi di una famosa trattoria del delta Po, l’osteria Arcadia con Arcadia e Pamela e le cozze Dop di Scardovari abbinate all’olio istriano Trasparenza Marina Mate di Aleksandra Vekic e al Metodo Classico Rosè de Noirs Dosage Zero Millesimo 2014 di Elisabetta Puiatti della maison Villa Parens.

Ancora emozioni a tavola con la chef padovana Silvia Moro del Ristorante Aldo Moro di Montagnana abbinata a Cristina Garetto e il suo Rosa Bruna Rosato di Raboso Spumante Metodo Classico di Cecchetto Giorgio. Sarà poi il turno di Gabriella Cottali e Sara Devetak della storica Locanda Devetak che rappresenteranno il cortile e l’orto del Carso abbinate a Elisabetta Lupi e il Friulano Amandum 2016 di Dai Moras. Chiuderanno la serata tra sorprese, dolcezze e bellezza la “padrona di casa” Roberta Rorato con il “pink dessert” abbinato al “Casta Rosa” di Giulia Castagner delle Distillerie Castagner.

L’evento esclusivo, realizzato da Club Magnar Ben Editore in collaborazione con Terrazza Mare Marcandole, Aja-Associazione Jesolana Albergatori, Bianco-Concessionaria Lexus e Astoria Vini, vedrà la prima parte con cerimonia dei premi e buffet aperta al pubblico, mentre The Pink Night – Gran Cena di Gala dell’Alpe Adria è solo su invito.

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INCONTRI

I VINI BIODINAMICI DI DOMAINE MATASSA DA AMO

Il Domaine Matassa

 

Da AMO, a Venezia, bar ristorante dei fratelli Alajmo, martedì 5 giugno dalle ore 15 un pomeriggio di degustazione dei vini Matassa insieme al produttore Tom Lubbe. Domaine Matassa nasce grazie alla determinazione e all’incredibile storia di Tom. Di origine neozelandese, cresciuto in Sud Africa, decide di trasferirsi in un paesino, poco più di trecento anime, nella regione francese del Roussillon.  Nell’arco di pochi anni (dal 2002) arrivano dei grandi vini: nervosi e minerali come il granito sul quale crescono le vecchie viti di età compresa tra i 30 e i 115 anni. La vigna e la cantina rispettano i principi della biodinamica, prestando grande attenzione alla biodiversità e al rispetto della natura. Questi i vini in degustazione: Coume de L’Olla Blanc 2017, abbinato a tartare vegetale con maionese di rapa; Cuvée Marguerite 2016, accompagnato da asparago fritto con crema di mandorle alle erbe; Romanissa Casot 2016, abbinato alla
parmigiana di Maria Pia; El Sarrat 2013 con l’oca glassata di semi e sedano rapa; El Sarrat 2016 con i fegatini di pollo con crema di ceci e rosmarino. L’evento ha un costo di 35 euro con obbligo di prenotazione, i posti sono limitati. In alternativa è possibile scegliere un calice ed il piatto abbinato a 10 euro. Info e prenotazioni: mail amo@alajmo.it; tel.  041 2412823.

CENA A 4 MANI CON IL TARTUFO NERO ALLA TAVERNA

Janez Bratovz

A fine gennaio 2018 La Taverna viene invitata alla Gourmmet Cup in Slovenia, una bellissima manifestazione che vede importanti partecipazioni tra cui Ana Ros e Giuseppe Mancino. L’occasione in cui avviene la conoscenza tra Piero, Ivan e Nicola (quasi tutta La Taverna) e Janez Bratovz è durante il convegno nel Castello di Lubiana. L’ospitalità dello chef sloveno è incantevole e dopo qualche minuto i tre del ristorante friulano sono subito seduti al tavolo e il menù degustazione la fa da padrone. Bastano poche chiacchiere tra amici e le date sono presto fissate: il 18 aprile Ivan e La Taverna saranno in trasferta a Lubiana, mentre Janez Bratovž e il JB Restavracija sarà ospite a Colloredo il 18 di maggio per la cena dedicata al Tartufo nero. Due città diverse e distanti, rese vicine dai Castelli e dalla cucina. Janez Bratovž, è uno chef di raro talento, umile, generoso e poco avvezzo ai riflettori. Amato come pochi nella sua città e “venerato” dai suoi clienti stranieri. JB Restavracija nasce nel 2000, la “conduzione familiare” (la moglie Ema è la manager, la figlia Nina è un sommelier e il figlio Tomaz è in cucina) qui più che mai è un vanto. Professionisti preparati ancor prima che parenti e affini, inoltre nelle cucine non si contano le presenze di giovani cuochi in pellegrinaggio dal Maestro. JB Restavracija è stato il primo ristorante sloveno ad entrare nella classifica “S.Pellegrino’s Top 100 World’s Best Restaurant” ed è ormai riconosciuto come il tempio culinario di Lubiana. Ivan Bombieri approda nelle cucine di Colloredo di Monte Albano all’inizio dello scorso novembre. Si tratta della sua prima esperienza come Executive Chef di un ristorante stellato. Ma non arriva per caso, i meriti sono conquistati sul campo. Cena quindi a  4 mani alla Taverna e il tema non poteva che essere il tartufo di primavera. La cena vedrà protagonisti anche alcune novità enologiche che entreranno nella carta dei vini de La Taverna. Occasione migliore non poteva esserci, i vignaioli saranno presenti per festeggiare e rispondere alle curiosità degli ospiti. Si inizia alle 20 con il grande aperitivo di benvenuto. Ed ecco il menu: Improvvisazione sull’uovo (Janez&Ivan); Tortelli di ricotta e pistacchi con tartufo (Janez); Risotto alla parmigiana, sclopit e tartufo (Ivan); Sfera di animelle e tartufo (Janez); Spalla di maialino morbida e croccante, mousseline di patate, burro e tartufo (Ivan); Pre dessert; Cremoso al cioccolato bianco e Lemon Grass, Rabarbaro e gelato al Levistico (Ivan). Vini in abbinamento: Metodo Classico Brut Rosé Athesis DOC 2014 Kettmeir; Sauvignon 2014 Kmetija Hedele; Friulano Collio DOC 2016 Terre del Faet; Bergul Rosso DOC 2012 Lis Fadis; Ramandolo DOCG 2016 Giovanni Dri. Costo a persona: 90 euro. Info: http://www.ristorantelataverna.it – mail info@ristorantelataverna.it.

 

 

 

CIBUS PARMA 2018, TUTTI I PRODOTTI IN ESPOSIZIONE

Milletrecento nuovi prodotti alimentari si affacciano sul mercato e saranno presentati a Cibus 2018 (Parma, dal 7 al 10 maggio). Tra i filoni della produzione alimentare italiana in maggior crescita, i prodotti ispirati a salute e benessere e i piatti già pronti. Nei padiglioni che ospitano tutte le merceologie (dai salumi ai formaggi, dalla pasta all’olio, dai prodotti dolciari alle bevande, dalle conserve ai surgelati e altro) i 3100 stand delle aziende italiane proporranno 1300 nuovi prodotti, la cui lista completa, con foto e descrizione del prodotto può essere consultata sul sito di Cibus: http://www.cibus.it/nuovi-prodotti.
Nell’area di Cibus Innovation Corner, inoltre, saranno esposti cento prodotti tra i più innovativi in esposizione in fiera. L’approccio strategico dell’industria è sempre più quello di soddisfare la domanda dei consumatori puntando sulla reinterpretazione della tradizione gastronomica italiana. Di seguito, qualche esempio dei nuovi prodotti in mostra a Cibus (Fiera di Parma), a dimostrazione della ricerca creativa del comparto alimentare italiano.
Prodotti salutistici: pasta con farina di fagioli verdi mungo (Andriani); dadi già pronti vegan al gusto di pancetta, completamente vegetali (Joy); preparato per brodo e zuppe vegetale bio alla curcuma (Bonomelli); grissini alla farina di farro con semi di lino e di kummel (Vitavigor); bevanda vegetale con riso nero Venere (Riso Gallo); albume fresco bio in bottiglia con tappo riavvitabile (Eurovo); purè di patate fresche senza latte e burro (Euroverde); snack di verdure croccanti (Valleri); snack di fiocchi di legumi (Colfiorito); crisp di vegetali essiccati, non fritti, senza grassi e sale (Fiordelisi); mini gallette sottili prodotte con riso integrale Nerone (Fiorentini); snack a base di pomodoro, spalmabile (Prealpi); snack croccante gluten free a base di ceci e riso (Valledoro); condimento spray alla curcuma in olio (Compagnia Alimentare Italiana); aceto di mele non filtrato e non pastorizzato da bere al mattino (De Nigris); bevanda vegetale di farro biologico, da bere fredda o da mescolare col caffè a colazione (Alce Nero).
Piatti pronti: gnocchi con patate fresche cotte a vapore con rapa rossa (Master); polenta Valsugana in tazza, pronta al microonde in pochi minuti (Polenta Valsugana); vellutata di zucca con tartufo nero (Acqualagna Tartufi); crema di zucca con patata dolce e sedano (Alce Nero); brodo di vegetali essiccati che si prepara come una tisana (Aromy); crema di zucca potimarron e castagne (Gianni De Cecchi); il Kiki, preparato con farina di lenticchie rosse, simile a pasta o riso (Farmo); vellutata con patate e carote viola (Fini); couscous di farina di ceci (Sipa); piatto a base di quinoa, farro e pesto cremoso (Viru); filetto di orata al naturale (Iasa); sughi con bietole bio (Puma); mix di fagioli rossi e germogli di legumi (Saclà); insalate di mare e cerali (Regnoli); insalata di fagiolo di soia Edamame, ceci e fagioli rossi (Saclà); insalate fresche, senza conservanti, con tappo richiudibile (Zerbinati); burgher di sole verdure fresche, senza glutine, soia, latte, olio di palma (Zerbinati). Formaggi: la stracciatella snack (Capurso); cialde di formaggio croccanti cotte al forno, senza lattosio (Granarolo); la mozzarella in crumble ideale per la pizza, rapida da usare (Granarolo); il Trullocchiato pugliese stagionato in grotta con aggiunta di fermenti propionici in fase di riposo (Delizia); la Riccotta alla piacentina, con poche calorie (Valcolatte).
Saluti e carne: bresaola di scottona senza conservanti a basso contenuto di sodio, priva di conservanti, nitriti e nitrati (Billo); costine di maiale da preparare in pochi minuti in acqua, nel microonde o nel forno, senza grassi aggiunti (Aurora); vitello in gelatina senza conservanti e senza glutine (Inalca); salame magro fatto con carne di prosciutto, macerato nel vino rosso Gutturnio, senza glutine, senza latte (Peveri); tacchino in porchetta, preparato a lunga cottura (Orma). Pasta: Pasta di Gragnano al caffè (Fabbrica Pasta Gragnano); nuovi formati della linea bio: pasta di farro integrale e pasta di semola di grano duro integrale (De Cecco); nuova linea dedicata ai millennials, vegan, no Ogm, Kosher, in confezione da 250 grammi (Del Verde); pasta ai ceci di Toscana e riso integrale (Rummo).
Prodotti dolciari: wafer con yogurt ai mirtilli neri (Loacker); crema spalmabile al pistacchio (Bacco); biscotti con zenzero e soia (Di Leo); praline di cioccolato all’olio extravergine (Sassetti); Composta di pere Williams e cacao, spalmabile su pane, crepes e altro (Fini); panettone farcito alla crema di zucca, zenzero e cannella con canditi di zucca (Il Vecchio Forno); dessert a base di quinoa dolce e frutta fresca (Viru); gli snack monoporzione di confettura e miele (Menz & Gasser).
Altri prodotti: la sfera di aceto balsamico di Modena da grattugiare (Terra del Tuono); aceto di vino rosé (Due Vittorie); condimento all’aceto balsamico di Modena e fico (Marchi); sale rosa dell’Himalaya con tartufo bianco (Inaudi); petto di pollo alla curcuma, cotto al forno (Parmacotto); pizza di cavolfiore bio, senza glutine (Rolli); paccherini di pasta alla frutta, anche abbinabili a pesce o carne (Rustichella d’Abruzzo); snack con pera dell’Emilia e succo di limone di Sicilia (Serra); uova di quaglia con tartufo bianco (TartufLanghe).

IL 1968, L’ANNO CHE CAMBIO’ LA STORIA. AL RISTORANTE PERCHÉ VENERDÌ 4 MAGGIO UN READING TEATRALE CURATO DA LUCA POLLINI. UNA CENA AMERICANO-VIETNAMITA CONCLUDERÀ LA SERATA

Un reading giornalistico e teatrale che indaga su come e quando ebbe inizio la ribellione giovanile del ’68 negli Stati Uniti (e subito dopo anche in Europa). Un reading del giornalista e scrittore milanese Luca Pollini che prende spunto da due suoi libri che hanno come sfondo quel periodo di grandi cambiamenti: “Hippie, la rivoluzione mancata” e “Restare in Vietnam”. Si terrà al Ristorante Perché di Roncade (Treviso) venerdì 4 maggio, con inizio alle ore 19. L’autore sarà presentato dal giornalista Renato Malaman. Lo spettacolo vuole celebrare in modo originale il cinquantesimo del ’68, cercando di stimolare qualche riflessione su quel momento di svolta sociale, culturale e politica.
Il movimento hippie, nato nel 1965 a San Francisco, è durato poco più di cinque anni ma con i suoi messaggi e i suoi slogan (primo fra tutti “Peace and Love”) ha stimolato un’intera generazione e continua a farlo. Vi aderirono masse di giovani di tutte le classi sociali, anche benestanti, che rifiutarono la società capitalistica, gli status symboldel tempo, immaginando un mondo fondato sull’amoree sul rispetto per l’ambiente, sull’intercultura, sull’antimilitarismo, su modelli di famiglia “ribaltati” e su una sessualità più libera e allargata. Uno spettacolo che grazie a parole, immagini e musiche dell’epoca (chi non ricorda il concerto di Woodstock o i brani di Bob Dylan, Joan Baez e Jimi Hendrix?) fa rivivere anche le suggestioni e i sogni di quell’epoca.
Il reading di Luca Pollini racconta con letture, musiche, testimonianze e video originalii sogni e le battaglie di un’epoca in cui lo stare insieme, “il collettivo”, aveva un senso politico concreto.
Tutto è avvenuto in un periodo in cui negli Stati Uniti una generazione ribelle veniva mandata in Vietnam, a combattere una guerra logorante di cui l’opinione pubblica non sapeva dove si stesse combattendo ignorandone anche i motivi. A raccontare quella guerra è Marlin McDade partito poco più che ventenne, abbastanza convinto di quello che stava andando a fare. Poi gli eventi: l’addestramento inutile; il quotidiano convivere con la paura; le perdite di amici; la crudeltà e la violenza gratuita. E alla chiamata di ritiro delle truppe la sua risposta: «No, io mi fermo qui».La storia dell’ex marine McDade è stata raccolta durate una lunga intervista realizzata dall’autore in un bar a Da Nang.
Il reading pone anche l’accento sull’eredità lasciata dal movimento Hippie e vuole ridare dignità a un periodo sul quale c’è ancora poca chiarezza. Perché il dubbio che, almeno su certi fronti e sui certi temi, avessero ragione i Figli dei fiori, rimane ancora oggi.
Dopo il reading, sempre al Perché, è prevista una cena americano-vietnamita curata dalla food blogger Annamaria Pellegrino (volto noto della trasmissione televisiva Geo di Rai3) e da Luca Boldrin, cuoco del Perché, per conoscere più da vicino le tradizioni culinarie di questi due paesi, così diversi e così lontani, eppure oggi più vicini grazie anche a uno scambio in ambito gastronomico e culturale. Di ogni piatto sarà raccontata la storia. Una serata, dunque, dal profilo culturale inedito che si propone di far conoscere meglio quel periodo e i cibi di quelle due realtà.

CHEF A TAVOLA, CINQUE SITUAZIONI E ALTRETTANTE ESPERIENZE DA VIVERE

Sono cinque e ognuno, da par proprio, può vantare di aver frequentato colleghi stellati, ristoranti blasonati, autoapprendimento innescato da passione, anche geneticamente ereditata, e non ultima, e questa per tutti, un grande amore per la propria terra e le sue espressioni gastronomiche.
I loro nomi non sono ancora alla ribalta delle stelle e forse non è nemmeno quello che cercano, quanto, piuttosto, la soddisfazione di aver cucinato, e servito in tavola, un piatto che rimanga nella memoria dei loro commensali. Certi, questi ultimi, di aver assaporato un’istantanea delle espressioni più attuali di una cucina che nasce da quel variegato territorio che è il Veneto. La sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni, la sua cucina e i suoi giovani chef. Come Davide Di Rocco, del Fuel in Prato della Valle di Padova, Paolo Giraldo della Corteverdechiara di Correzzola, Andrea Valentinetti del Radici di Padova, Andrea Bozzato de La Posa degli Agri, restaurant & resort di Polverara, Roberto Zanca dell’Acquasalata Sabbia&Sale Feeling Beach, all’Isola Verde di Chioggia.
Saranno loro, tutti e cinque insieme che animeranno altrettante serate di “Che in tavola”, fra maggio e settembre, nei ristoranti dove ognuno di loro sta già calamitando gli attenti palati di esigenti gourmet. Che nelle date in calendario, troveranno il loro chef beniamino e gli altri suoi quattro amici e colleghi di fiamma, pronti a preparare e servire anche in tavola, questa la spruzzatina di piccante in più, ognuno la sua creazione culinaria. Questo perché, affermano coralmente, è giusto che cucina e sala diventino un tutt’uno e non ci siano due palcoscenici separati dove uno valga più dell’altro e viceversa ma dove il vero protagonista che va celebrato sia il palato dell’ospite commensale. Il via alla rassegna è per il 21 maggio al Fuel, poi il 4 giugno alla Corteverdechiara, il 18 giugno al Radici, il 2 luglio a La Posa degli Agri, il 16 luglio Acquasalata Sabbia&Sale e il 5 settembre con la grande festa finale, sulla spiaggia del Sabbia&Sale Feeling Beach. Da segnalare la partecipazione di “un tocco al vino” delle Vignaiole Euganee e Beriche. Una formazione veneta di donne del vino che scenderanno dai loro colli con i loro vini per dare manforte ai cinque chef nell’esaltare a tutto tondo la forza del cibo e del vino ma anche del vino e del cibo di un territorio veneto unico ed esclusivo. A ogni serata, infatti, saranno presenti le diverse etichette delle quattordici cantine che, di volta in volta, saranno abbinate ai cinque piatti che gli chef con le loro brigate serviranno in tavola.
Il costo di ogni serata è di euro 70 a persona, vini inclusi, previa prenotazione. Posti limitati e riservati. Info chefintavola@gmail.com oppure al 347-5395653. Per la serata finale, dress code, piedi scalzi.

TUTTO PRONTO PER FORMAGGIO IN VILLA A SANTA MARIA DI SALA (VENEZIA) DAL 28 APRILE ALL’1 MAGGIO

Appuntamento in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia), per Formaggio in Villa 2018, la rassegna nazionale dei migliori prodotti del settore oltre al Salone dell’alta salumeria realizzata da Alberto Marcomini, uno dei massimi esperti di formaggi in Italia. Da sabato a martedì 1 maggio, negli spazi interni ed esterni dell’edificio settecentesco ci saranno stand e spazi dedicati a importanti produttori, chef, esperti del settore. Ci saranno anche laboratori, degustazioni, oltre a uno sguardo alle nuove tendenze gastronomiche. Non mancheranno i punti dedicati all’olio, all’aceto, alle confetture, alle conserve, al cioccolato, dolci, vini e birre artigianali.
A Formaggio in Villa, tra i protagonisti ci sarà l’Asiago Dop, con diversi abbinamenti della specialità veneto-trentina con vino, cocktail, birre fino ad arrivare al pesce. Compagno ideale dell’aperitivo, spezza-fame di qualità per una pausa naturale e grande interprete della cucina italiana, Asiago Dop svela, a Formaggio in Villa, le sue infinite note di sapori e profumi. Ogni fetta di Asiago Dop risponde agli standard previsti dal Consorzio di tutela e, allo stesso tempo, è diversa dalle altre perché espressione di tanti fattori diversi, come la tradizione e cultura del produttore, tutti da scoprire negli stand dei nove soci presenti: Brazzale, Casearia Monti Trentini, Caseificio San Rocco, Lattebusche, Latteria Castelnovo, Latteria di Trissino, Latteria Villa, Latterie Vicentinee Toniolo Casearia.
Sabato 28 aprile, alle 15, il formaggio Asiago Dop incontrerà i cocktail in un laboratorio per conoscere da vicino il mondo del formaggio Asiago Dop, i luoghi, le tecniche per produrre e le stagionature. Qui,condotti da Roberto Pellegrini, barman di fama nazionale e con la collaborazione di Poli Distillerie 1898, la miscelazione si confronta con la cucina in un viaggio sensoriale originale per scoprire come abbinare Asiago Dop con il giusto cocktail.
A Formaggio in Villa è possibile anche esplorare l’abbinamento tra Asiago Dop e una selezione di birre d’alta qualità. Un connubio di grande interesse dove la birra, con l’effervescenza data dall’anidride carbonica, l’amaro e il tostato del luppolo è ideale per la degustazione della specialità veneto-trentina. Questo e molto altro sarà illustrato lunedì 30 aprile, alle 17.30, nella masterclass “E tu di che Asiago sei?” occasione per conoscere da vicino i segreti del mondo Asiago Dop e sperimentare le stagionature in abbinamento a birre artigianali del Birrificio Ofelia, unico birrificio veneto ad aver ricevuto il massimo riconoscimento nella guida Birre d’Italia 2019 di Slow Food. Per chi ama scoprire gusti nuovi, nel parco della Villa, dalle 10 alle 24, il Bistrot Asiago Dop delizierà con tante proposte della tradizione e insoliti incontri formaggio-pesce come il Cheeseburger di tonno e Asiago Dop Fresco o i Cappellacci ripieni di baccalà mantecato su fonduta di Asiago Dop oppure lo spiedino di gambero su crema di Asiago Dop.
Tutti i giorni, alle 19 alle 24, la notte si accende con Formaggio in Villa Night con musica dal vivo e deejay per provare abbinamenti e aperitivi all’aperto al Bistrot, al Cheese Bar e nel parco. Sabato e domenica, al primo piano di Villa Farsetti, si potranno assaggiare i cento migliori formaggi italiani, dieci per categoria in gara per ottenere le candidature. Lunedì 30, dal palco centrale di Formaggio in Villa, saranno comunicati i tre formaggi per gruppo che parteciperanno alla finale che si terrà nel mese di ottobre. esalta la versatilità della specialità veneto-trentina e celebra la sfida “impossibile” tra formaggio Asiago Dop cocktail, birra e pesce.
L’ingresso al mercato avverrà ogni giorno dalle 10 alle 20 (orario continuato) e si pagheranno 2,50 euro. Per i bambini sino ai 10 anni l’entrata sarà gratuita.

 

FISH&CHEF 2018: DOMENICA 22 APRILE LA PRIMA TAPPA DELLA RASSEGNA GASTRONOMICA SULLE RIVE DEL GARDA

Inizia domenica 22 aprile il percorso gourmand in sei tappe sulle tre sponde del Garda, alla scoperta dei prodotti del lago attraverso le interpretazioni di grandi chef della cucina contemporanea: il primo appuntamento sarà all’Hotel Lido Palace di Riva del Garda (Trento) con lo chef Matteo Rizzo, del ristorante Il Desco (Verona). Le serate gourmand di Fish&Chef, che coinvolgeranno tutto il Lago di Garda, vedranno protagonisti altri quattro importanti chef italiani e il Dream Team, composto dai cuochi del territorio più coraggiosi e visionari, interpreti di un’innovativa cucina contemporanea. In sei esclusive location, fino al 27 aprile, si metteranno alla prova, cimentandosi con l’utilizzo delle materie prime locali –  pesce d’acqua dolce ma anche vini, olio extravergine d’oliva e la pregiata carne di Garronese veneta – proponendo piatti che trovano la loro sintesi nella libera creatività e che traggono ispirazione da un luogo sorprendente come il Garda.

Lunedì 23 aprile, a La Casa degli Spiriti di Costermano sul Garda (Verona), sarà la volta di Claudio Melis, chef e ideatore di In Viaggio – Claudio Melis Ristorante (Bolzano), mentre martedì 24 aprile, gli chef Anna&Oreste Corradi di Locanda Vecchia Pavia “Al Mulino” (Certosa di Pavia) saranno i protagonisti della cena al Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (Brescia). Il giorno seguente, mercoledì 25 aprile, il Regio Patio, ristorante gastronomico dell’Hotel Regina Adelaide di Garda (Verona), ospiterà lo chef Terry Giacomello, ristorante Inkiostro di Parma. Giovedì 26 aprile, il Palazzo Arzaga di Calvagese della Riviera (Brescia), vedrà ai fornelli lo chef Alessandro Gilmozzi del Ristorante El Molin (Cavalese Trento).

Venerdì 27 aprile, gran finale con alcuni degli chef del Dream Team gardesano, che concluderanno egregiamente questo viaggio nella creatività con la cena di gala all’Hotel Bellevue San Lorenzo di Malcesine (Verona). “Il Dream Team, dal 2014 elemento fondamentale di Fish&Chef – spiegano gli organizzatori e ideatori della rassegna Elvira Trimeloni, titolare dell’hotel Meridiana di Malcesine, e Leandro Luppi, chef e patron stellato del ristorante Vecchia Malcesine – è la risposta dei cuochi del Lago di Garda all’esigenza di rendere unico un progetto di amore e rispetto per il proprio territorio”. La nona edizione di Fish&Chefè realizzata in collaborazione con Laura Gobbi, project manager e firma di format di successo. A condividere la filosofia di questo evento, la Guida Michelin nel ruolo di special partner e il Consorzio Garda Doc, sponsor principale della manifestazione.

Stefano Baiocco del Ristorante Villa Feltrinelli a Gargnano (Brescia), Alberto Bertani del Ristorante Qb Due punto zero di Salò (Brescia), Annalisa Borella, pastry chef di Villa Feltrinelli, Maurizio Bufi del Ristorante Villa Giulia di Gargnano (Brescia), Isidoro Consolini del Ristorante La Cantina Del Baffo a Limone sul Garda (Brescia), Andrea Costantini del Regio Patio dell’Hotel Regina Adelaide di Garda (Brescia), Carmelo di Novo della Pasticceria Di Novo a Manerba sul Garda (Brescia), Matteo Felter del Ristorante Fagiano del Grand Hotel Fasano a Gardone Riviera (Brescia), Massimo Fezzardi del Ristorante Esplanadea Desenzano del Garda (BS), Maria e Orietta Filippini del Ristorante La Tortuga a Gargnano (Brescia), Giuliana Germiniasi del Ristorante Capriccio di Manerba del Garda (Brescia), Michele Iaconeta del Ristorante La Casa degli Spiriti di Costermano sul Garda, Leandro Luppidel Ristorante Vecchia Malcesine di Malcesine (Verona), Andrea Mantovanelli del Ristorante La Rucola 2.0 a Sirmione (Brescia), Fabio Mazzolinidel Ristorante Dalie e Fagioli a Manerba sul Garda (Brescia), David Cattoi del Ristorante Il Re della Busa del Lido Palace Hotel di Riva del Garda (Trento), Roberto Stefani del Ristorante La Lepre a Desenzano del Garda (Brescia).

La partecipazione a una cena costa 85 euro; per le prenotazioni è necessario rivolgersi ai locali che ospitano le serate, mentre il sito ufficiale è http://www.fishandchef.it.

ASPARAGUS 2018 CENA A 4 MANI ALLA TAVERNA DI COLLOREDO

Ivan Bombieri executive chef de La Taverna

Il 2018 vede il ristorante La Taverna di Colloredo di Monte Albano partecipare alla bella manifestazione Asparagus promossa dal Ducato dei Vini Friulani, venerdì 20 aprile, a partire dalle 20 con una serata speciale. Quest’anno La Taverna ha pensato ad un “omaggio” molto particolare. Da tempo il ristorante è entrato a far parte dell’Associazione CHIC (Charming Italian Chef), nata nel 2009 e presieduta da Raffaele Geminiani. Nonostante quanto il nome possa far pensare, CHIC è molta sostanza e per nulla modaiola. Riunisce più di cento associati (50 stelle Michelin) tra Chef e Ristoratori accomunati da pochi ed importanti principi: Semplicità (Umiltà nel proprio lavoro, essere al servizio del cliente, dare equilibrio ed emozione), Sostenibilità (Rispetto per l’ambiente e l’utilizzo delle risorse naturali; ricerca della qualità; attenzione alle tecnologie e al loro impatto; valorizzazione filiera di prodotto), Salubrità (Promuovere una corretta alimentazione; valorizzare la qualità delle materie prime, le cotture delicate, gli accostamento di ingredienti). Tutto ciò avviene tramite eventi in tutta Italia insieme ai vari partners del settore che appoggiano l’Associazione, ma oltre a queste date particolari sono gli stessi soci che tra loro amano confrontarsi proponendo serate “a 4 mani” invitandosi vicendevolmente nelle proprie strutture. All’inizio del 2018 sono bastati pochi minuti e una telefonata per proporre la Manifestazione Asparagus quale migliore occasione per una “cena a 4 mani” tra lo chef Andrea Alfieri (membro del Consiglio direttivo dell’Associazione) e Ivan Bombieri (neo executive chef de La Taverna). L’adesione di Andrea è stata immediata. Per chi non conoscesse Andrea Alfieri ecco un breve estratto delle sue esperienze: Classe 1974, Milanese e grande esperienza sul campo sia nelle cucine sia dietro la “cattedra”. Dirige in prima persona lo “YAR”, il “Sempione 42” e il “Chiostro di Andrea” di Milano: A Madonna di Campiglio sarà executive chef del ristorante Majestic Gourmet del Majestic Mountain Charme Hotel e poi al timone della cucina stellata dell’Alpen Suite Hotel e dei suoi tre ristoranti. Anche quando termina le sue esperienze spesso rimane come consulente come a Madonna di Campiglio, “Il Chiostro di Andrea”, l’Osteria del Brunello e il Bento Sushi restaurant (questi ultimi sempre a Milano). E’ stato docente al Culinary Institute School of America e all’Istituto Alberghiero Olivetti di Monza. Ivan Bombieri arriva nelle cucine di Colloredo di Monte Albano all’inizio del novembre scorso. Si tratta della sua prima esperienza come executive chef di un Ristorante Stellato. Ma non arriva per caso, i meriti sono conquistati sul campo. Prima formazione classica all’Istituto Alberghiero A.Berti di Verona poi subito nelle cucina dei ristoranti vicini (La Stua e Antica Bottega). Dal 2006 al 2008 è con lo chef Michele Motta a La Cantina di San Rocchetto. Nel 2010 inizia l’esperienza nelle cucine dei grandi Alberghi con l’importante passaggio dal 2011 al 2013 all’Alpen Royal Hotel***** di Selva di Val Gardena. La cucina è nelle mani di Felice Lo Basso (1 stella Michelin) e Ivan passa da capopartita degli antipasti a quella dei primi. Dal 2013 al 2015 è nelle brigate dello chef Andrea Migliaccio, cucinando nelle varie sedi operative: Zermatt, Milano e soprattutto all’Hotel Capri Palace (5 stelle lusso e ristorante 2 stelle michelin). L’ultimo periodo è con Italo Bassi al Ristorante ConfFusion a Verona e a Porto Cervo. Le cene a 4 mani prevedono menù particolari dove gli chef si alternano nella preparazione dei piatti. Spesso accade che alcuni siano creati insieme, addirittura frutto di felici improvvisazioni. Partecipare è molto facile, basta prenotare nel Ristorante di riferimento. Esperienze rare e divertenti che non solo permettono al cliente di provare gusti e stili diversi, ma di approfittare dell’alternanza degli chef presenti in sala per scambiare impressioni e pareri. Per ASPARAGUS 2018  il menù sarà così composto: grande aperitivo di benvenuto  (solo finger food): Frittatina di urtizzons (bruscandoli); Tartella salata di Montasio DOP con bavarese al gorgonzola e asparagi verdi; Crème brûlée salata di asparagi con croccante di frutta secca; Uovo di quaglia in camicia con asparago di Tavagnacco gratinato alla polenta; Punte di asparagi in tempura; Punte di asparagi verdi al bacon. Antipasti (Ivan Bombieri): Carpaccio di tonno scottato con maionese agli asparagi, asparagi croccanti, spugna di erbe primaverili e uova di salmone; Andrea Alfieri: Crudo di cervo, asparagi, salsa bolzanina e cenere di cipolle. Primo piatto: Ivan Bombieri con “sorpresa” di Andrea Alfieri: Tortelli ripieni di zabaione di formaggio Asìno, caviale di tartufo nero e asparagi verdi. Secondi piatti (Ivan Bombieri): Tuorlo d’uovo marinato, nuvola di albumi montati, asparagi di Tavagnacco e cicciole; Andrea Alfieri: Maialino da latte, variazione di asparagi, salsa alle croste di grana padano. Pre dessert (Ivan Bombieri): Sorbetto dolce agli asparagi; dessert (Ivan Bombieri): Dolce sorpresa di Primavera. Vini in abbinamento: Rribolla Gialla Spumante – Cantine di Cormons; Piere Sauvignon 2015 – Vie di Romans; Friulano 2016 – Terre del Faet; Schiopettino 2015 – Antioco Broilo; Ramandolo 2016 – Giovanni Dri. Costo della cena a persona (bevande incluse): 90 euro. Info e prenotazioni: tel. 0432889045 – mail ristorantelataverna@yahoo.it.