TIRAMISÙ WORLD CUP JUNIOR: VINCONO DANIELE FABRIS, 10 ANNI, E DEVA MARTON, 9 ANNI

Deva Marcon

Sono davvero giovanissimi i due nuovi Campioni della Tiramisù World Cup Junior 2019, seconda edizione della “sfida più golosa dell’anno”, aperta ai piccoli chef.

Ecco i loro nomi: Deva Marton (classe 2010) di Fossò di Venezia, in gara per la ricetta originale, e Daniele Fabris (classe 2009) di Sant’Angelo di Piove di Sacco (Padova) con un Tiramisù realizzato con panna, torrone e fave di Tonka, per la ricetta creativa del dolce.

Dopo le selezioni che si erano tenute nella giornata di sabato, presso la Scuola di Formazione Professionale Fondazione “Lepido Rocco” di Lancenigo di Villorba (Treviso), la splendida cornice di Villa De Reali di Canossa a Dosson di Casier è stata il teatro delle semifinali e delle finalissime di domenica per entrambe le ricette del dolce, originale e creativa.

I ragazzi hanno dato prova di possedere già la manualità degli adulti, muovendosi con dimestichezza fra savoiardi, uova e mascarpone, e impugnando fruste e cucchiai “da adulti”.

Nella due-giorni di gare l’entusiasmo e la passione dei giovanissimi pasticceri, accompagnati al tavolo da un adulto, hanno fatto divertire gli stessi partecipanti e il pubblico che ha assistito alla competizione e fatto il tifo per loro.

«Con dei Campioni così – scherza Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della rassegna – il futuro del Tiramisù è assicurato. Le iscrizioni per la TWC 2020 sono già aperte e siamo al lavoro per un’edizione che nasce per stupire e crescere ancora di più».

A decretare i due Campioni di quest’anno, è stata una giuria composta dai nomi “celebri” della Tiramisù World Cup: Sara Arrigoni (Campione Twc 2019, ricetta creativa), Fabio Peyla (Campione Twc 2019, ricetta originale), Diletta Scandiuzzi (Campione Twc 2018, ricetta originale), Marco Bertolo (Campione Twc 2018, ricetta originale), Riccardo Landonio (Campione Twc Junior 2018, ricetta creativa).

Per la ricetta creativa, erano giunti in finale anche Cristina Pulos, classe 2010, di Zoppola (Pordenone) con un Tiramisù con la Mastica di Chio e Ambra Arvedi, classe 2010, di Casier (Treviso) con un Tiramisù con pistacchi salati, mandorlato e sciroppo d’acero.

Per la ricetta originale, erano giunti in finale Mattia Carraro, classe 2009, di Lasi (Verona) e Miguel Fantuz, classe 2009, di Codognè (Treviso).

 

14 E 15 DICEMBRE, LA TIRAMISÙ WORLD CUP DIVENTA JUNIOR

Al via nel pomeriggio di 14 dicembre, le selezioni della Tiramisù World Cup Junior riservata ai “piccoli chef” di età compresa fra gli otto e i tredici anni di età. Anche per loro, due categorie: la ricetta originale (uova, mascarpone, zucchero, savoiardi, caffè e cacao) e la ricetta creativa (con la possibilità di aggiungere fino a tre ingredienti e di sostituire il biscotto). Semifinali e finali nella mattinata di domenica 15 dicembre a Villa De Reali di Canossa a Dosson di Casier.

Sono già “armati” di savoiardi e mascarpone i giovanissimi concorrenti che si sfideranno per realizzare il “tiramisù più buono del mondo” nella gara riservata ai ragazzi. La competizione comincerà all’Istituto “Lepido Rocco” a Lancenigo di Villorba alle 14, quando scenderanno in campo i partecipanti iscritti alla categoria “originale” del dolce al cucchiaio più famoso del mondo; a seguire, dalle 16, sarà la volta degli iscritti per la ricetta creativa.

Coloro che riusciranno a superare questa fase approderanno alle semifinali di domenica mattina (inizio ore 9) e i più bravi raggiungeranno le finali che si terranno a partire dalle 11, sempre a Villa De Reali di Canossa a Dosson di Casier (Treviso).

VIGNAIOLI DI MONTAGNA A BOLOGNA: TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Quaranta vignaioli si uniscono per raccontare con parole, immagini e vini la vita di montagna, di quelle “terre alte” che spaziano dalle Dolomiti al Lago di Garda. Lo faranno alla Cineteca di Bologna, dall’1 al 3 febbraio 2020 con Vignaioli di Montagna, la manifestazione dedicata ai vini artigianali del Trentino e dell’Alto Adige, al cinema e alle culture di montagna realizzata grazie al supporto delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano.

“Le passate edizioni di Vignaioli di Montagna – sottolinea Lorenzo Cesconi, presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino – hanno avuto luogo a Trento, nell’ambito del Trento Film Festival. In questo 2020 i Vignaioli trentini e sudtirolesi hanno deciso di varcare insieme iconfini della regione per fare di Bologna, nei tre giorni di manifestazione, la capitale dellaviticoltura di montagna. Scopo della rassegna è far comprendere al pubblico il delicato eintenso rapporto fra uomo e montagna, anche in ambito vitivinicolo. Una sensibilità che iVignaioli del Trentino e dell’Alto Adige condividono in un dialogo costante. A Bologna lamontagna non sarà solo un fondale di scena, ma la protagonista assoluta, che con i suoi ritmi, isuoi ambienti, i suoi cicli stagionali scandisce la nostra vita e il nostro lavoro”.

Per conoscere queste realtà il pubblico sarà coinvolto in degustazioni, laboratori, percorsi sensoriali e proiezioni in anteprima.

Sabato 1 febbraio dalle 14 alle 20 nella Sala della Biblioteca Renzo Renzi, venti vignaioli trentini e altrettanti altoatesini saranno protagonisti della mostra dedicata ai vini artigianali delle terre alpine, raccontando in prima persona il loro lavoro e proponendone in degustazione i risultati.

Ad accompagnare i vini di montagna, due eccellenze della tradizione gastronomica del Trentino Alto Adige – Südtirol: i formaggi d’alpeggio trentini e lo speck artigianale sudtirolese.

Il prezzo d’ingresso al pubblico sarà di 20 euro. Domenica 2 febbraio protagonista della giornata sarà la settima arte, con l’anteprima della 68esima edizione del Trento Film Festival (Trento, 25 aprile – 3 maggio 2020).

Nel pomeriggio due appuntamenti, alle 18 e alle 19, con Persorsi, a cura di Miscele d’Aria Factory. Una passeggiata immersiva e multisensoriale nella viticoltura di montagna, dentro e fuori il Cinema Lumière. In cuffia wireless, musica dal vivo, parole e suoni; nel calice, tre vini dei Vignaioli trentini e sudtirolesi. Il costo è di 10 euro e la prenotazione obbligatoria, scrivendo ad accrediti@trentofestival.it. Alle 21, sempre al Cinema Lumière, la proiezione del documentario Our Blood Is Wine, nato da un’idea del cineasta e sommelier Jeremy Quinn e girato in Georgia. Il film esplora la rinascita di una tradizione vitivinicola che ha rischiato di andare perduta durante il periodo del dominio sovietico.

Il prezzo del biglietto (acquistabile anche in prevendita presso il Cinema Lumière) è di 5 euro, e include un calice di vino presso il banco di degustazione allestito all’ingresso del Cinema dalle 18 alle 23.

Infine lunedì 3 febbraio, nella sala della Biblioteca Renzo Renzi, si terranno tre masterclass dedicate a operatori, critici e giornalisti di settore, appassionati e wine lovers, sul tema della Vitienologia delle terre alte. Si inizierà alle 11 con Valli, colline e montagne: un viaggio di quota in quota, condotta dal giornalista e scrittore Massimo Zanichelli con Hannes Baumgartner, presidente dei Freie Weinbauern Südtirol. Alle 13 Sostenibilità: una meta, tante strade con Helmuth Zozin, direttore ed enologo delle Tenute Manincor, accompagnato dal presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, Lorenzo Cesconi. Si chiuderà alle 15 con Teroldego e Lagrein: due “cugini” alla prova del tempo guidata da Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine, con i vignaioli Giulio De Vescovi e Andreas Berger. Il costo è di 25 euro per un laboratorio, 40 euro per due e 60 euro per tre.

Posti limitati con preiscrizione obbligatoria al modulo bit.ly/2Ec9in0.

Info, programma completo e costi su http://www.trentofilmfestival.it, www.vignaiolideltrentino.it e http://www.fws.it.

MES_THRILLER, SABATO 7 DICEMBRE OSTERIA PLIP DI MESTRE (VENEZIA) OSPITA LA CENA SPETTACOLO “LA SPECIALITÀ”

Cristian Gianmarini ed Erika Urban

Sabato 7 dicembre, ore 21, l’Osteria Plip ospita la cena spettacolo “La specialità”, tra gli appuntamenti in programma per Mes_Thriller, il Festival dedicato al genere giallo noir e thriller nato da un’idea della redazione del blog Piego di libri, realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Candiani, la Biblioteca Civica Vez e la libreria Ubik.

Saliranno sul palco Erika Urban e Cristian Gianmarini, la musica è di Matteo Manzitti, la regia di Federica Santambrogio (Produzione Op.64).

Due attori, un musicista, una cena: questi gli ingredienti de “La specialità”, che ha debuttato il 21 dicembre 2018 ad Aprèscoup, Milano. Liberamente ispirato al racconto “La specialità della casa” di Stanley Ellin, lo spettacolo instaura un gioco di seduzione in cui gli attori accolgono, servono ai tavoli, dialogano con gli ospiti e tra di loro. Si crea così un’intimità che sposta continuamente il confine tra apparenza e realtà, lecito e non lecito: portata dopo portata, la trama si rivela e lo spettatore si accorge di farne inevitabilmente parte.

Parole, musica e canzoni sono le pedine di questo gioco teatrale, che conduce la sua partita muovendo sulla scacchiera sentimenti, passioni e relazioni e ne osserva il limite estremo per lasciarne emergere la disordinata umanità.

Chef David Marchiori accompagna lo spettacolo con: antipasto Falafel di funghi e Falafel di zucca con mayonese di pino mugo, pasticcio radicchio e castelmagno, tagliata di carne con patate speziate, pinza di panettone con zabaione (acqua, caffè, vino 30 euro).

PANETTHON 2019, VINCE LE SABLON DI PADOVA

Il miglior panettone artigianale del Veneto è di Le Sablon di Padova. Il 4 dicembre, al Caffè Pedrocchi di Padova, la pasticceria si è aggiudicata il Panetthon 2019, la sfida solidale con i migliori prodotti della regione (rigorosamente privi di emulsionanti, E471). Al secondo posto è giunto Merryday, sempre di Padova e a chiudere il podio troviamo Il Chiosco di Lonigo (Vicenza). La giuria tecnica era presieduta da Daniele Gaudioso, mentre la consulenza tecnica è affidata a Dario Loison, noto pasticcere di Costabissara (Vicenza). Gli altri nove finalisti erano Antichi sapori di Isola della Scala (Verona), Arte della pasticceria di Albignasego (Padova), Bacelle di Galzignano Terme (Padova), Celso di Padova, Gardellin di Curtarolo (Padova), Infermentum di Stallavena (Verona), Lorenzetti di San Giovanni Lupatoto (Verona), Milady di Marghera (Venezia) e Saporè di San Martino di Buonalbergo (Verona).

4 DICEMBRE, IN DODICI PRONTI ALLA SFIDA FINALE DI PANETTHON 2019

Caffè Pedrocchi

Ancora poche ore e al Caffè Pedrocchi di Padova sarà eletto il miglior panettone artigianale del Veneto. Dalle due selezioni precedenti, sono rimasti in dodici a giocarsi il titolo: Antichi sapori di Isola della Scala (Verona), Arte della pasticceria di Albignasego (Padova), Bacelle di Galzignano Terme (Padova), Celso di Padova, Chiosco di Lonigo (Vicenza), Gardellin di Curtarolo (Padova), Infermentum di Stallavena (Verona), Le Sablon di Padova, Lorenzetti di San Giovanni Lupatoto (Verona), Merryday di Padova, Milady di Marghera (Venezia) e Saporè di San Martino di Buonalbergo (Verona). Si tratta di una sfida solidale e i migliori prodotti della regione (rigorosamente privi di emulsionanti, E471) si sfidano per raggiungere la vetta della classifica e divenire così il Panetthòn dell’anno. Gli esperti giudicano alla cieca e qualche ottimo pasticcere è rimasto escluso. La giuria tecnica sarà presieduta da Daniele Gaudioso, mentre la consulenza tecnica è affidata a Dario Loison, noto pasticcere di Costabissara (Vicenza).

TIRAMISÙ WORLD CUP JUNIOR LA SFIDA DEI GIOVANISSIMI “CHEF”

Torna la “sfida più golosa dell’anno” riservata ai giovanissimi “chef” fra gli 8 e i 13 anni di età. Accompagnati da un adulto (anche in questo caso, rigorosamente non-professionista del settore) i piccoli concorrenti si cimenteranno nella preparazione del Tiramisù: come per gli adulti, potranno scegliere se competere nella ricetta originale del dessert oppure in quella creativa.

Chi riceverà il testimone di Campione del Mondo Junior da Riccardo Landonio di Cerro Maggiore (Milano), che aveva trionfato lo scorso anno per la ricetta creativa? E chi avrà invece il titolo di Marco Bertolo di Cappella Maggiore (Treviso), Campione 2018 per la ricetta originale?

L’appuntamento è per il fine settimana di metà dicembre, con le selezioni di sabato 14 dicembre presso l’istituto professionale “Lepido Rocco” di Lancenigo (Villorba). Nelle due manche di gara, alle 14 per la ricetta originale e alle 16 per la ricetta creativa, i giovani concorrenti avranno a disposizione due ore di tempo per realizzare il loro “Tiramisù più buono del mondo”.

Dopo le selezioni, i migliori approderanno alle semifinali che si terranno la mattina di domenica 15 dicembre all’interno di Villa De Reali di Canossa a Dosson di Casier. Nelle stesse stanze si terranno poi le finali che decreteranno i Campioni della Tiramisù World Cup Junior.

«La villa è un luogo che affascina con i suoi saloni di metà 800 e il suggestivo ampio giardino all’inglese. L’occasione è quella di divertirsi con la gara e visitare questa affascinante location – dice l’assessore alla Cultura e alle Attività produttive, Roberta Panzarin – . Il Comune di Casier è lieto di dare il patrocinio all’evento e si rende partner organizzativo attraverso la fornitura di attrezzature. Siamo molto orgogliosi di ospitare questa bellissima gara che coinvolge le famiglie attorno al dolce più tipico del nostro territorio. Da oggi Casier si fa vetrina nel mondo, non più solo del rinomato Radicchio Rosso di Treviso, ma anche del golosissimo Tiramisù. L’abbinamento è perfetto».

La giuria di quest’anno vedrà armarsi di cucchiaino i vincitori delle prime tre edizioni della Tiramù World Cup: oltre a loro, altri volti noti della rassegna che verranno svelati nelle prossime settimane.

 

50 TOP ITALY: SALE L’ATTESA PER SCOPRIRE I MIGLIORI RISTORANTI D’ITALIA

Marco Ambrosino

Manca davvero poco per scoprire i nomi al vertice di 50 Top Italy la guida on-line, consultabile gratuitamente, dedicata al meglio della ristorazione italiana. Un progetto firmato LSDM (storico congresso di cucina d’autore in scena dal 2008 a Paestum) e curato dai suoi ideatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, insieme al giornalista Luciano Pignataro.

Lunedì 2 dicembre, alle ore 17.00, presso il Teatro Eliseo di Roma, uno dei templi della cultura italiana, andrà in scena la cerimonia finale di premiazione de I Migliori Ristoranti d’Italia 2020, suddivisi per quattro fasce di prezzo: LowCost, Trattoria/Osteria, ristorazione fino a 120 euro e oltre 120 euro.L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook di 50 Top Italy e Luciano Pignataro Wine&Food Blog.

Diversi inoltre i premi speciali che saranno conferiti nel corso della serata. Tra questi, due importanti riconoscimenti svelati in anteprima: il Premio S.Pellegrino& Acqua Panna Valorizzazione del Territorio 2020 assegnato allo chef Ciccio Sultano del ristorante Duomo di Ragusa, mentre al giovane Marco Ambrosino, alla guida del locale 28 Posti di Milano, va il Premio D’Amico Cucina Mediterranea 2020.

Questi ultimi, dunque, saliranno sul palco dell’Eliseoinsieme ovviamente alle top 10 delle quattro categorie previste dalla guida, dopo che i classificati dalla 50esima alla 11esima posizione sono stati svelati sul sito 50topitaly.it. Gli indirizzi recensiti, in totale, sono i migliori duecento da Nord a Sud della Penisola. A dare i voti, nel pieno rispetto dell’anonimato, dell’autonomia e, ovviamente, pagando il conto, una giuria composta da130 ispettori.Rivoluzionario il metodo di giudizio, con grande rilievo dato al servizio e all’accoglienza, elementi fondamentali di una ristorazione attenta alla propria clientela.

A ritirare il premio, saranno infine, anche i primi tre classificati (già annunciati nelle precedenti settimane) de I Migliori Ristoranti Italiani nel Mondo 2019, sezione internazionale della guida curata da Guido Barendson, che ha visto trionfare il ristorante Passerini a Parigi, dello chef Giovanni Passerini. Seconda e terza posizione per Don Alfonso 1890 Toronto in Canada, e Heinz Beck Restaurant Tokyo in Giappone.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook di 50 Top Italy e Luciano Pignataro Wine&Food Blog.

AL VIA IL BASSANO WINE FESTIVAL: DEGUSTAZIONI E ACQUISTI TRA LE CANTINE D’ITALIA

Una mostra mercato del vino dove degustare, acquistare e conoscere oltre 50 cantine d’Italia. Il Bassano Wine Festival torna per la terza edizione sabato 7 (dalle 14 alle 22) e domenica 8 dicembre 2019 (dalle 11 alle 20). La Fiera dedicata all’eccellenza della viticoltura regionale si svolgerà quest’anno in Villa Morosini Cappello a Cartigliano (Vicenza). Per i visitatori la possibilità di scoprire il mondo delle piccole cantine, di scegliere tra oltre 100 etichette diverse comprando direttamente dal produttore e anche di assaggiare diverse specialità culinarie. Oltre alle degustazioni nel biglietto d’ingresso è compreso infatti un piatto da gustare tra un bicchiere e l’altro.

Nel corso del Festival si terranno quattro degustazioni guidate, per la prima volta in collaborazione con i sommelier di Ais Veneto (Associazione Italiana Sommelier). Il primo appuntamento si terrà sabato 7 alle 15 con la masterclass Alla scoperta dei Vini Friuliani, condotta da Claudio Serraiotto. Alle 17.30 sarà la volta di Bianchi di Borgogna, una degustazione guidata con Francesco Salano. I vini del Piemonte è la prima masterclass in programma domenica 8, sempre alle 15, e sarà condotta da Maddalena De Zambiasi. Infine, alle 17.30 l’approfondimento sarà su Gli Champagne di Herbert Beaufort con Gianni degli Innocenti.

Due degustazioni a tema si svolgeranno anche nelle serate precedenti, in preparazione alla manifestazione, di Aspettando il Bassano Wine Festival. Si partirà giovedì 5 dicembre alle ore 20.30 con la Serata Champagne, con piatti in accompagnamento, condotta da Gianpaolo Giacobbo. Sei gli champagne in degustazione: Jean Laurent Blanc de Blancs Pas Dosé s.a., Bonnet Ponson Non Dosé 1 Cru s.a., Bonnet Ponson 2009 Blanc de blancs, Christophe Mignon Brut Nature Pas Dosé s.a., Olivier Horiot Métisse s.a. Nella masterclass Vespaiolo & Baccalà, venerdì 6 dicembre alle 20.30, si degusterà una selezione di vini della Cantina IoMazzucato in abbinamento a finger food realizzati da Antonio Chemello della Trattoria da Palmerino.

Per tutte le info sul Bassano Wine Festival e su Aspettando il BWF: www.bassanowinefestival.it.

Per prenotare le masterclass di Ais Veneto del Bassano Wine Festival: http://www.aisveneto.it/eventi.html

ENJOY EUROPEAN QUALITY FOOD, DOPO LONDRA TAPPE A BERLINO E VARSAVIA

Avviato ad ottobre con l’obiettivo di promuovere prodotti enogastronomici con una certificazione che garantisca la loro indicazione geografica, il progetto europeo EEQF (Enjoy European Quality Food), dopo il debutto estero di Madrid, ha fatto tappa nel Regno Unito. Enjoy European Quality Food è stato infatti presentato a Londra ieri, 20 novembre, a giornalisti del settore alimentare e delle bevande, professionisti del settore e istituzioni. Il progetto, che dura tre anni ed è finanziato dall’Unione Europea, è una campagna informativa e promozionale per promuovere prodotti alimentari la cui qualità è certificata dalla DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), TSG ( Denominazioni di specialità tradizionali garantite) e DOCG (denominazione di origine controllata e garantita). Oggi i prodotti alimentari e i vini certificati sono infatti sempre più di tendenza e l’Italia è il paese leader con il più alto numero di prodotti DOP. Inoltre le esportazioni italiane sono in forte espansione in Europa e cresce l’interesse all’acquisto dei consumatori italiani ed europei di prodotti la cui qualità e origine siano comprovate da certificazioni. Il 2019 ha segnato un record per l’esportazione del formaggio Made in Italy, in particolare per i
prodotti DOP e IGP, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Inoltre, nonostante i problemi climatici che hanno portato a un calo del 16% nella produzione vinicola, si prevede che la produzione complessiva di vino italiano nel 2019 sarà pari a 46 milioni di ettolitri, confermando l’Italia come primo produttore di vino al mondo. Per quanto riguarda il consumo complessivo, gli italiani acquistano principalmente vini DOC, DOCG e IGT. Tra gli oli d’oliva protetti dell’Unione Europea, quasi il 40% è rappresentato da marchi italiani, con 46 prodotti certificati. Sei i prodotti italiani, vino, olio, e formaggi, che costituiscono il cuore del progetto: l’Asti DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, il Provolone Valpadana DOP, l’Olio Extravergine d’Oliva Toscano IGP, la Mozzarella STG. Un progetto che coinvolge cinque paesi, Italia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia, presso i quali, durante i prossimi tre anni, verranno organizzati eventi rivolti ad avvicinare enti e consumatori al mondo dell’enogastronomia italiana ed europea. Obiettivo generale di EEQF è aumentare la conoscenza dei prodotti enogastronomici di qualità, con forte connotazione di tipicità culturale e territoriale, in modo tale che la maggiore consapevolezza del consumatore europeo riguardo alla sicurezza alimentare, alle tematiche ambientali e alle tipicità organolettiche degli alimenti considerati, rappresenti una leva motivazionale all’acquisto, superiore al basso prezzo del prodotto, favorendone la diffusione su tutti i mercati dei paesi target. Destinatari delle attività saranno proprio i consumatori, che verranno coinvolti attraverso azioni a diretto contatto e attività di promozione sul mercato. I consumi agroalimentari nei paesi target sono, infatti, particolarmente influenzati dal fattore prezzo, che costituisce una forte motivazione all’acquisto. Ne consegue che i prodotti agroalimentari vengono venduti con forte prevalenza attraverso il canale della GDO e solo in minima parte attraverso l’industria alberghiera (HO.RE.CA) e i negozi specializzati. Contemporaneamente i consumatori ricercano con crescente interesse prodotti con livelli qualitativi e standard di sicurezza più elevati, con un conseguente aumento della richiesta di prodotti alimentari certificati DOP, IGP o STG. Il progetto prevede, inoltre, una diversificazione delle attività proposte sulla base di obiettivi specifici per i singoli mercati target. Italia e Spagna, essendo tra i paesi con il maggior numero di denominazioni registrate a livello europeo, partono da un grado di conoscenza del settore da parte dei consumatori ben più alto rispetto agli altri paesi, elemento su cui, invece, si concentreranno i lavori in Germania, Regno Unito e Polonia. I partner del progetto: Consorzio Tutela Provolone Valpadana, Consorzio per la Tutela Dell’Asti DOCG, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Consorzio Vino Nobile Montepulciano DOCG, APOT Associazione Produttori Olivicoli Toscani e Latteria Soligo. Dopo Madrid e Londra, il progetto EEQF farà tappa il 28 novembre a Berlino e il 12 dicembre a Varsavia.