MARTEDÌ 29 SETTEMBRE, LA “PASSEGGIATA NEL BOSCO” DI BOSCO DEL MERLO

Turranio Bosco del Merlo

Bosco del Merlo inaugura l’autunno, con un’esclusiva cena aperta al pubblico nella cornice della Villa di Casa Paladin di via Postumia 12 ad Annone Veneto (Venezia), martedì 29 settembre dalle 20.15. Sarà lo chef Stellato Graziano Prest, patron del Ristorante Tivoli di Cortina d’Ampezzo (Belluno) a firmare l’inedito menu degustazione, fatto di piatti sapientemente elaborati e proposti in abbinamento a pregiate riserve dal caveau di Bosco del Merlo. Un romantico incontro tra i sapori di Cortina, regina delle Dolomiti e rinnomata località turistica invernale e l’unicità enologica dei vini Bosco del Merlo, frutto di un territorio vocato e ricco di storia.

“Passeggiata nel Bosco” sarà il fil rouge della serata: un viaggio gustativo nella magia dei sapori autunnali, dove protagonisti saranno i deliziosi frutti che questa stagione ci regala. Il menu, che segue il calice di benvenuto a scelta tra il Prosecco Doc Brut e il Rosé Spumante Brut della casa, prevede come antipasto Filetto di salmerino con riduzione dedicata e timo (in abbinamento con Sauvignon Blanc “Turranio” Bosco del Merlo annata 2019). Si proseguirà con il Riso alle erbe di montagna con salsa di foie gras e finferli (come vino il Sauvignon Blanc “Turranio” Bosco del Merlo annata 2010). E poi ancora Tartare e Tataki di cervo, Puccia di Cortina, crumble di porcini secchi, erbe selvatiche e chips croccanti (in abbinamento con Refosco dal Peduncolo Rosso “Roggio dei Roveri” annata 2016) e il Filetto di capriolo alla Wellington con speck e porcini (con Rosso Riserva “Vineargenti” annata 2007). Chiusura con lo Strudel di mele stratificato in vetro (in abbinamento con Verduzzo Passito “Soandre” annata 2004).

Costo della cena 100 euro a persona (comprensivi di acqua, vino e caffè).

Si prega di comunicare per tempo eventuali allergie o intolleranze. Per info e prenotazioni: vinoteca@paladin.it (telefono 0422-768167).

PIAZZOLA SUL BRENTA (PADOVA), IL 26 E 27 SETTEMBRE RITORNA CASEUS VENETI

Arte casearia, qualità della materia prima, formaggi conosciuti in tutto il mondo e piccolissime produzioni locali, questi gli ingredienti della nuova edizione di Caseus Veneti che si terrà nel parco di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 10 alle 19. Un evento confermato in tutta sicurezza che godrà dell’ampio parco della Villa e, attraverso un percorso a senso unico, guiderà i visitatori in un susseguirsi di attività. A promuovere la 16esima edizione i Consorzi di Tutela dei formaggi Dop del Veneto: Grana Padano, Asiago, Casatella Trevigiana, Montasio, Monte Veronese, Piave, Provolone Valpadana e Mozzarella Stg. Una festa dell’arte casearia che spezzerà cuori e palati dei più golosi con il mercato dei formaggi, la mostra dei prodotti tipici e poi le degustazioni guidate di formaggi Dop, pizze, e cookingshow che, attraverso le mani di 7 chef, daranno valore alle 8 denominazioni protagoniste dell’appuntamento.

Un concorso che prevede 38 categorie, tra formaggi Dop, formaggi tipici, caprini, freschi, freschissimi, affinati che verranno premiati nella mattinata di sabato 26 settembre prima del taglio del nastro. Obiettivo dell’evento valorizzare un vero e proprio patrimonio e informare il consumatore per una scelta consapevole sulle qualità e caratteristiche dei formaggi Dop e delle grandi produzioni tipiche locali.

Confermato inoltre, all’interno dell’evento, il Concorso nazionale dei formaggi di fattoria che abbraccia le piccole produzioni dell’intera penisola. Novità dell’edizione 2020 il gemellaggio con il Friuli Venezia Giulia dal titolo “Una Dop…Due Regioni”  iniziativa sviluppata in collaborazione con l’Ersa, Agenzia per lo sviluppo rurale in apposita tensostruttura dove si potranno degustare, su prenotazione, abbinamenti di prodotti veneti e friulani.

Riconfermato anche per l’edizione 2020 destinazione del ricavato Forme di solidarietà a Life Inside, Città della Speranza e fondazione Lucia Guderzo. Una cena benefica a favore della Fondazione Città della Speranza anticiperà l’evento giovedì 24 settembre presso l’agriturismo La Penisola a Campo San Martino Padova.

Massimo rispetto delle norme anticovid-19 con ingresso regolato e consentito solo con mascherina indossata, da tenere per tutto il percorso, nonché rilevazione della temperatura. Per agevolare la massima fluidità dei visitatori l’organizzazione ha pensato ad un percorso obbligatorio a senso unico che, a differenza degli altri anni, interesserà anche la parte alberata del parco raddoppiando la superficie di spazio a disposizione dei visitatori che saranno accompagnati lungo tutto il patrimonio culturale di Villa Contarini recentemente restaurato.

Un evento ad ingresso gratuito adatto a tutti: amanti del buon cibo, famiglie, critici e curiosi. Tutte le attività sono ad ingresso gratuite, necessarie le prenotazioni sul sito http://www.caseusveneti.it.

TRE COCKTAIL IN ROSA: IL CHIARETTO DI BARDOLINO INCONTRA LA MIXOLOGY

Sono Zanéibe and Cheese, Aperitivo Julep e Chiaroscuro i protagonisti di Tre cocktail in rosa, l’ebook che raccoglie le ricette dei drink a base di Chiaretto di Bardolino creati da Edoardo Bullio e Michele Bertelle, i bartender dell’A.M.E.N – Panoramic Bar&Food, locale di riferimento del bere miscelato a Verona. Il booklet in versione digitale è scaricabile gratuitamente dal sito del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino, all’indirizzo consorziobardolino.it, mentre l’edizione cartacea è disponibile presso i cocktail bar dell’A.M.E.N.

Comune denominatore dei tre drink è il colore rosa: l’ingrediente base è infatti il Chiaretto di Bardolino, il vino rosa del Garda veronese, sia nella versione ferma che spumantizzata. In sintonia con la duplice filosofia del locale della famiglia Bellomi, ossia la territorialità e la sostenibilità, anche gli altri ingredienti presenti nei cocktail sono prevalentemente veronesi, provenienti dalla Lessinia e dal lago di Garda, oppure sono ricavati da prodotti normalmente considerati “di scarto”, come le bucce di limone e i resti dell’ananas o le croste di formaggio.

Lo Zanéibe and Cheese è una rivisitazione del Martini cocktail, con il Chiaretto cheese pepper wine (un elaborato creato nel laboratorio del locale, partendo da una base di Chiaretto di Bardolino, arricchita dall’aroma del pepe di Sichuan e dalla crosta di formaggio Monte Veronese essiccata), il Moi Lånt Gin Zanéibe (proveniente dalla Lessinia, di cui utilizza tredici essenze botaniche) e il liquore all’assenzio, oltre a un cubetto di formaggio Monte Veronese Dop a sostituire la classica oliva. Il Chiaroscuro, nato come alternativa allo spritz, è realizzato con Chiaretto spumante, Liquore delle Sirene Canto Amaro (prodotto con agrumi del Garda ed erbe officinali del monte Baldo), cut off cordial, acqua tonica e oliva. L’Aperitivo Julep, invece, è a base di Chiaretto, liquore di pesca, Vermouth bianco, Peychaud’s Bitter, limone, zucchero, lamponi, menta fresca e polvere di ananas.

Così come le ricette, è all’insegna della sostenibilità anche la versione cartacea del volumetto dei Tre cocktail in rosa, stampata su carta prodotta con fibre di cotone, fibre riciclate e fibre di pura cellulosa ottenute dalla gestione responsabile certificata delle foreste.

I tre cocktail, che ora sono costantemente disponibili nella drink list dell’A.M.E.N, sono stati ideati in occasione di 100 Note in Rosa, la rassegna musicale organizzata dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino (con il patrocinio del Comune di Verona e con la collaborazione del Consorzio del formaggio Monte Veronese Dop e dei Frantoi Redoro) per ridare slancio alle attività artistiche e ristorative di Verona dopo il lockdown.

COLLI BERICI: IL LIBRO CHE RACCONTA IL CUORE VERDE DI VICENZA

Colli Berici – Le terre, le vigne, le ville è il nuovo libro, presentato a Villa San Fermo di Lonigo (Vicenza), realizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza per celebrare il suo territorio. Il volume, redatto in italiano e inglese, racchiude la storia delle colline beriche, con un ampio spazio dedicato alla trasformazione della produzione vitivinicola della zona.

«Il nostro territorio è forse meno noto di altri, ma non meno interessante – commenta Giovanni Ponchia, direttore del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza – Siamo certi che questa pubblicazione potrà essere un aiuto per tutti coloro che vorranno avventurarsi per la prima volta alla scoperta dell’area berica, ma anche per far riscoprire questa zona a conoscitori e appassionati, con occhi diversi e nuove informazioni».

Colli Berici – Le terre, le vigne, le ville dedica i primi capitoli alla nascita delle colline che circondano la città di Vicenza e la loro trasformazione fino ad oggi, concentrandosi sulla natura incontaminata, gli scorci più suggestivi e le ville neoclassiche che ne punteggiano il paesaggio. La storia vitivinicola e i vigneti simbolo dei Colli Berici sono i protagonisti della seconda sezione, che raccoglie anche l’andamento delle annate dal 2000 al 2019.

Per la realizzazione del progetto, il Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza ha coinvolto, accanto alla penna del suo direttore Giovanni Ponchia, anche lo scrittore Gianluca Sgreva, la geologa Alessandra Giorgianni, il professor Gianni Moriani, coordinatore del Master in Filosofia del cibo e del vino dell’Università San Raffaele di Milano, il ricercatore Crea-Ve Conegliano Diego Tomasi e il tecnico Arpa Veneto Silvia Obber, con le foto di Claudio Portinari e Mauro Fermariello.

Il volume è disponibile presso la sede del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza, all’interno di Palazzo Pisani a Lonigo (Vicenza).

50 TOP PIZZA EUROPA 2020: IN ANTEPRIMA LE DIECI MIGLIORI CATENE ARTIGIANALI EUROPEE

Anche quest’anno il successo della pizza è inarrestabile. Ecco perchè 50 Top Pizza ha deciso di premiare le dieci migliori catene artigianali europee: Berberè, Big Mamma, Da Michele, Da Zero, Fra Diavolo, Grosso Napoletano, Luigia, Pizza Pilgrims, Saporè e Sorbillo.

Le catene artigianali sono state selezionate sulla base del lavoro sul territorio degli ispettori di 50 Top Pizza, in tutta Europa, sulla base dei criteri di artigianalità del prodotto, qualità degli ingredienti, livello del servizio. Il grande lavoro di queste aziende dimostra che il futuro della vera pizza non è di natura industriale ma artigianale, a prescindere dallo stile, perché alla fine conta sempre chi sta dietro al banco e al forno. «Una novità, questa nuova sezione, costata un duro lavoro, perchè siamo convinti che queste pizzerie fanno parte integrante del movimento della pizza in Italia e nel mondo. Le catene delle pizzerie italiane in Europa – spiegano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, curatori di 50 Top Pizza – sono un baluardo solido e dinamico del nostro Made in Italy, un riferimento culturale importantissimo per consumatori e uno sbocco per gli artigiani del gusto che fanno qualità nel nostro Paese. Sono quanto di più italiano nella proposta e internazionale nel modo di stare sul mercato ci possa essere in questo momento nel food. Ecco perchè, per dare loro una giusta valorizzazione, d’ora in avanti le pizzerie delle catene non appariranno più nelle altre classifiche, ma avranno una propria collocazione, data la loro particolare specificità».

Riparte dunque la grande cavalcata di 50 Top Pizza, la più attesa e prestigiosa guida on-line dedicata al prodotto gastronomico simbolo dell’Italia nel mondo. Mercoledì 8 settembre, appuntamento per la serata finale di 50 Top Pizza Europa presentata da Federico Quaranta e che sarà in diretta streaming a partire dalle 18.30 sui canali Facebook di 50 Top Pizza, 50 Top Italy, FineDiningLovers, Luciano Pignataro Wine Blog, La Voce di Napoli, Food Napoli e sulla pagina Instagram di 50 Top Pizza.

La prima classifica a essere svelata sarà quella concernente le migliori 50 pizzerie del Vecchio Continente, 50 Top Europe 2020, che lo scorso anno ha visto l’incoronazione del locale 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London.

Inutile dire che cresce l’attesa per conoscere i nomi inseriti in una classifica che, alla seconda edizione, è già punto di riferimento per addetti ai lavori e il grande pubblico dei consumatori. «In generale – concludono i curatori – possiamo dire che la crisi ha sicuramente messo in difficoltà tanti locali, ma molti hanno saputo reagire con grande spirito di adattamento. Ciò che è certo è che la crisi non ha messo in discussione la corsa verso la qualità, i buoni ingredienti, il servizio eccellente, le carte dei vini, delle birre e dei cocktail, non ha fermato la voglia di investire e di impegnarsi in questo lavoro duro ma che sa regalare grandi soddisfazioni alle giovani generazioni di pizzaioli. E la nostra guida regala un quadro della situazione chiaro ed esaustivo».

ALLE TENUTE LA MONTINA VISITE CON DEGUSTAZIONE, MERENDA CAMPAGNOLA E UNA NUOVA MOSTRA

Tenute La Montina

Un settembre ricco di eventi quello che si prospetta per le cantine franciacortine, che in occasione del Festival Franciacorta accoglieranno wine lovers e turisti nei weekend del 12 e 13, 19 e 20 settembre  con visite guidate, degustazioni ed esperienze sul territorio.

A La Montina di Monicelli Brusati (Brescia), storica azienda fra le più conosciute ed apprezzate, durante i due fine settimana sono in programma alle 10 tour guidati della cantina con degustazione e domenica 20 settembre dalle 17 alle 19.30 una merenda campagnola in giardino. In quell’occasione, terminata la visita guidata della cantina, immersi nel verde delle Tenute La Montina, gli ospiti saranno invitati a provare una merenda rustica dai sapori tutti lombardi nel Giardino degli archi. Ad ogni partecipante sarà fornito un tagliere con assaggi di salumi e formaggi regionali, accompagnati da una focaccina morbida e un piccolo dolce ed abbinati a Franciacorta Satèn e Rosé Demi Sec La Montina. Un rilassante sottofondo musicale accompagnerà la degustazione.

In settembre aprirà anche una nuova mostra nella Galleria d’Arte Contemporanea della cantina: intitolata Albaura, sarà dedicata alle opere del maestro Lorenzo Fontana. Il termine Albaura esprime il concetto cardine e ispiratore di tutta la collezione del giovane e poliedrico artista di Verolanuova, ovvero la suggestione creata dall’equilibrio tra colore e segno, che esprime con abile tecnica mista, spaziando dall’olio all’acrilico e utilizzando anche il segno della matita e l’oro. In esposizione, quadri e pezzi di design (quali lampade, vasi, piccoli oggetti). La mostra, che farà da corollario alla visita in cantina, sarà visitabile su prenotazione e resterà aperta fino a sabato 31 ottobre.

Una piacevole occasione per incontrare personalmente l’artista saranno le due visite guidate a ingresso libero delle domeniche 6 e 27 settembre, alle 10.30 (solo su prenotazione).

ALLE CANTINE DI FRANCIACORTA STRAORDINARIA DEGUSTAZIONE DI 60 DOSAGGIO ZERO DI ALTRETTANTE AZIENDE

Per il Festival del Franciacorta, fra gli eventi più amati dagli appassionati delle bollicine più pregiate d’Italia, le Cantine di Franciacorta (noto e fornitissimo Wine Store di Erbusco, Brescia) organizzano quest’anno una degustazione davvero unica di Franciacorta Dosaggio Zero, nell’esclusiva location della loro enoteca, elegante spazio aperto di 500 metri quadrati che verrà allestito ad hoc per ospitare questo avvincente e inconsueto appuntamento. Protagoniste saranno 60 aziende vinicole franciacortine selezionate per l’occasione: si tratta di cantine che, legate dall’altissima qualità, dalla tradizione e dal metodo della rifermentazione naturale in bottiglia, hanno dato origine a vini, tutti con caratteristiche assolutamente peculiari, ormai sinonimo di eccellenze italiane.

Il Festival Franciacorta è un evento diffuso, dedicato alla scoperta del territorio: cantine, ristoranti, produttori tipici e non solo daranno vita ad un fine settimana originale e ricco di iniziative da non perdere.

S’inizierà il fine settimana del 12 – 13 settembre con 30 cantine (15 per ogni giorno) per poi proseguire il 19 – 20 con le successive. Ogni azienda porterà il proprio Dosaggio Zero, massima espressione del territorio e del lungo percorso di affinamento compiuto dal vino, che in questa tipologia si esprime esaltando le proprie caratteristiche organolettiche, intensità, freschezza e acidità. Un’occasione veramente straordinaria per degustare e paragonare fra loro i Dosaggio Zero delle cantine più blasonate e di quelle emergenti, eccezionalmente presentati insieme in un unico avvenimento. Ogni cantina metterà poi in degustazione anche un’altra tipologia di Franciacorta a scelta. I due fine settimana saranno quindi un’opportunità unica per degustare un’ampia selezione di Franciacorta attraverso un viaggio sensoriale in cui si percepiranno emozioni e sensazioni diverse ad ogni assaggio e si potranno avere dai sommelier e dagli esperti di Cantine di Franciacorta informazioni sulle peculiarità di ogni azienda e di ogni vino. La degustazione dei vini sarà accompagnata da stuzzichini gourmet.

Cantine di Franciacorta, enoteca di riferimento e luogo prediletto degli appassionati dell’eccellenza del vino e in particolare del Franciacorta, nacque a Erbusco nel 1994, solo quattro anni dopo la nascita del Consorzio per la Tutela del Franciacorta, con l’intento di raggruppare e promuovere in un unico, speciale, spazio, i vini di tutte le aziende franciacortine. Nel suo elegante open – space di oltre 500 metri quadrati viene oggi proposto un vastissimo e completo assortimento di vini della Franciacorta a prezzi di cantina, con tutti i produttori rappresentati e ben 1200 etichette, da scegliere e degustare in un’ideale passeggiata tra le colline di questa terra splendida, cesellata da vigneti che sembrano giardini, scoprendone le diverse cantine.

Situato lungo una importante via di comunicazione, cioè la strada principale che da Rovato (Brescia) porta al lago d’Iseo, questo Wine Store moderno, caldo ed accogliente, dedica spazi  anche ad una selezione di vini di altre importanti zone vitivinicole, a prodotti gastronomici irresistibili per gusto e qualità e a linee particolari di accessori per servire e degustare il vino. Un piccolo caveau custodisce le rarità, vini introvabili e annate storiche, per soddisfare anche i più esigenti amanti del vino. Per una sosta rilassante e gustosa, il Wine Bar annesso all’enoteca – con i suoi accoglienti spazi interni e l’ampio portico che si affaccia su un luminoso e curato giardino –  è il luogo ideale dove fermarsi per un aperitivo a base di Franciacorta scelti nell’amplissima selezione del Wine Store e accompagnato da delizie gourmet, oppure per pranzare con un appetitoso tagliere di salumi e formaggi.

FESTA DEL BACALÀ 2020 DI SANDRIGO: UN’EDIZIONE DIFFUSA SUL TERRITORIO RICCA DI NOVITÀ E SU PRENOTAZIONE

Sandrigo (Vicenza) si prepara ad ospitare un’inedita edizione della Festa del Bacalà 2020, puntando sul territorio. La manifestazione si accorcia nella presenza degli stand in piazza, dal 18 al 21 settembre, ma si arricchisce di eventi collaterali diffusi sul territorio.

Al posto del tradizionale Gran Galà del Bacalà, giovedì 10 settembre a Villa Sesso Schiavo si svolgerà la cena di beneficenza in favore della Città della Speranza con consegna del 56° Premio Basilica Palladiana. La serata sarà esclusivamente su prenotazione e le donazioni raccolte saranno devolute la sera stessa alla Fondazione.

Il trentatreesimo appuntamento con il celebre piatto della tradizione gastronomica vicentina prenderà il via ufficiale con il Pic-Nic in Vigna alla cantina IoMazzucato di Breganze, sabato 12 settembre e si chiuderà il 26 settembre con Bacco e Baccalà, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo. Due occasioni per gustare tante specialità a base di bacalà abbinate ai vini bianchi e rossi del territorio veneto.

Durante i fine settimana di settembre ed ottobre saranno inoltre disponibili pacchetti turistici personalizzati, dedicati a tutti gli appassionati che desiderano vivere un weekend alla scoperta delle ville e delle cantine del territorio con guide autorizzate, oltre che della tradizione gastronomica con degustazioni nei ristoranti consigliati dove si troveranno menù appositamente creati con piatti a base di bacalà.

L’accesso alla Festa del Bacalà 2020 ed agli eventi collaterali sarà consentito solo tramite prenotazione online al sito http://www.festadelbaccala.com, al fine di garantire il distanziamento sociale e la massima sicurezza per tutti i partecipanti. Online sarà possibile scegliere il giorno, l’ora (due saranno i turni a serata disponibili), il tavolo e il posto a sedere, oltre i piatti che si desiderano assaggiare. L’ordine verrà automaticamente inviato all’organizzazione e il pagamento sarà elettronico tramite bancomat, carta di credito o pay pal, per evitare assembramenti e attese alle casse.

Tra le pietanze degli stand saranno sempre disponibili bacalà alla vicentina e bacalà mantecato, crocchette di merluzzo con patate fritte e un piatto senza bacalà. I primi si alterneranno nelle varie serate con due novità, lasagnetta gratinata al bacalà e mezzelune ripiene al bacalà mantecato, oltre ai classici gnocchi al bacalà e risotto al bacalà. Presente come ogni anno anche la possibilità di asporto di varie specialità nello stand dedicato, con cassa autonoma, durante i quattro giorni della Festa del Bacalà. L’accesso alle tensostrutture sarà consentito solo dopo la misurazione della temperatura corporea da parte del presidio sanitario e l’igienizzazione delle mani. Una volta all’interno degli stand gastronomici si verrà accompagnati al proprio posto dagli steward e i volontari porteranno direttamente al tavolo i piatti ordinati, come in un vero ristorante, mentre nel caso di ulteriori consumazioni sarà possibile ordinare tramite gli ipad in dotazione al personale di sala. La nuova modalità di servizio verrà testata quest’anno e potrebbe restare anche per le prossime edizioni, nell’ottica di rendere l’esperienza alla Festa del Bacalà unica e coinvolgente.

È stata invece annullata la tradizionale cerimonia di investitura dei nuovi Confratelli per problemi di spazio ed assembramenti.

JOŠKO GRAVNER OSPITE AL TRENTO FILM FESTIVAL: DAL COLLIO ALLA GEORGIA, RIFLESSIONI SU VINO E TERRITORIO

Josko Gravner

 

La Georgia, repubblica caucasica dalle imponenti catene montuose, crocevia di culture e depositaria di un’antichissima tradizione vitivinicola, è l’anello di congiunzione tra Joško Gravner e la 68a edizione del Trento Film Festival, in programma dal 27 agosto al 2 settembre 2020. Il vignaiolo di Oslavia (Gorizia) sarà protagonista dell’incontro Joško Gravner il contadino. Dal Collio alla Georgia e ritorno: riflessioni su vino e territorio, che avrà luogo sabato 29 agosto dalle 11 alla Cantina Martinelli di Mezzocorona (Trento). L’appuntamento è organizzato dal Trento Film Festival con il Consorzio Vignaioli del Trentino, che tornano a collaborare dopo il successo ottenuto dagli eventi Vignaioli di Montagna a Trento e Bologna. Gravner ripercorrerà in dialogo con Fabio Giavedoni, coordinatore nazionale di Slow Wine, il percorso che lo portò ad abbandonare la viticoltura convenzionale e a disfarsi della tecnologia, per abbracciare la fermentazione con lunga macerazione e l’antico metodo della vinificazione in anfora, proprio della tradizione caucasica.

Dall’esordio negli anni Settanta alla prima importante svolta con la macerazione in grandi tini di legno fino al viaggio, dal Collio goriziano alla Georgia, intrapreso nel 2000 per approfondire l’utilizzo dei qvevri, le grandi anfore in terracotta interrate tipiche della zona dei Kakheti che Gravner aveva iniziato ad usare già nel 1997. Questi i temi al centro dell’incontro che i presenti potranno ascoltare sorseggiando un bicchiere di quella Ribolla vinificata in una delle 47 anfore importate dal paese caucasico e lasciate a dimora nella terra della cantina di Oslavia. La Georgia sarà il Paese ospite di questa edizione del Trento Film Festival, che ogni anno accoglie una nazione capace di unire patrimonio naturale e una solida produzione cinematografica. La manifestazione porterà in scena 97 pellicole e un ricco programma di appuntamenti collaterali nel pieno rispetto delle disposizioni normative. Sarà un Festival diffuso, con eventi che si svolgeranno in tutto il Trentino e la possibilità di vedere i film selezionati anche online. Tutti gli eventi sono gratuiti e a prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni all’incontro di sabato 29 agosto con Joško Gravner scrivere a info@vignaiolideltrentino.it.

COTECHINO, PEARÀ E CHIARETTO SPUMANTE: ECCO IL FERRAGOSTO VERONESE

Cotechino, pearà e Chiaretto Spumante: è il tris del Ferragosto Veronese, l’iniziativa proposta dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino con il patrocinio dell’assessorato alle attività economiche e produttive e al commercio del Comune di Verona, in programma sabato 15 e domenica 16 agosto 2020 nei ristoranti e nelle osterie del capoluogo scaligero e della provincia. I veronesi e i turisti in visita alla città nel fine settimana ferragostano potranno gustare nei locali aderenti all’evento uno dei piatti tipici della più schietta tradizione scaligera accompagnato da un calice di Chiaretto di Bardolino in versione Spumante. Il tris verrà proposto sia come semplice aperitivo che come piatto più strutturato assieme al bollito, oppure all’interno di interi menù.

I ristoranti e le osterie che partecipano al Ferragosto Veronese sono una trentina, sia nel centro della città scaligera che fuori porta (l’elenco completo è disponibile sul sito consorziobardolino.it), mentre dieci sono le cantine produttrici di Chiaretto Spumante coinvolte nella manifestazione.

«Con il Ferragosto Veronese – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino – intendiamo proseguire quella collaborazione con la ristorazione che abbiamo già intrapreso con successo da giugno con la rassegna degli aperitivi musicali di 100 Note in Rosa, che ha già ampiamente superato il giro di boa di metà cartellone e che sta portando il meglio della scena musicale veronese ad esibirsi nei plateatici dei locali cittadini, accompagnando il tutto con un calice di Chiaretto».

Il cotechino accompagnato dalla pearà, una salsa bollente di origine medievale composta da pane raffermo, brodo di carne, midollo di bue e pepe nero (nel dialetto veronese pearà significa pepata), usualmente è proposto come piatto invernale, ma in realtà appartiene anche a un’antica tradizione ferragostana dell’area padana, che proprio il 15 agosto vedeva portare in tavola gli insaccati di muso di maiale (come ad esempio il cotechino, la bondiola, la salama da sugo) con intenti propiziatori in vista dell’imminente stagione di raccolto. Ad accompagnare la portata, oggi come allora, c’è il Chiaretto, indicato come tipicamente veronese già nell’edizione del Vocabolario della Crusca stampata a Verona nel 1806 e coordinata dal linguista veronese Antonio Cesari.