FASE 3: VACANZE SICURE IN AGRITURISMO. SOLO 0,07 PER CENTO DI CONTAGI IN CAMPAGNA

Vacanze sicure in agriturismo con un’offerta turistica che abbraccia tutte le passioni. Dallo sport all’aria aperta all’avventura fino ai piaceri della tavola, nelle aziende agrituristiche si concentrano le mille e più opportunità di trascorrere le ferie in piena sicurezza. Lo confermano anche i dati – spiega Coldiretti – appena lo 0,07 per cento delle 49021 denunce di infortunio da Covid-19 (coronavirus) al lavoro registrate dall’Inail tra fine febbraio e 15 giugno in Italia riguarda l’agricoltura dove nelle 730 mila aziende non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione. Le realtà veneziane – continua Coldiretti – offrono alloggio, ristorazione e ampi spazi per attività ricreative. Gli ospiti sono al sicuro secondo protocolli sanitari e vademecum ad hoc per meglio godere di un periodo di relax da trascorrere facendo magari meditazione, escursioni in laguna, passeggiate in bicicletta verso il mare o immersi nella natura caratterizzata da un mosaico di habitat diversi che ne fanno un prezioso serbatoio di biodiversità animale e vegetale. Non mancano le iniziative enogastronomiche come picnic sui prati con il kit dell’agriturismo, l’aperitivo in corte o la cena in vigna. “Conversare con gli operatori agrituristici – commenta Diego Scaramuzza presidente di Terranostra – significa conoscere riti e tradizioni della civiltà contadina. Ad esempio nella notte dedicata a San Giovanni, in molte delle fattorie della rete di Campagna Amica si rispetterà il rito della preparazione del nocino, liquore ricavato dal mallo di noce: i frutti devono essere raccolti bagnati dalla rugiada e solo in questo momento particolare dove gli olii essenziali sono vigorosi. Tra il 23 e 24 giugno si prepara l’acqua depurativa con una misticanza di fiori ed erbe spontanee, un elisir dal potere benefico e curativo con cui lavarsi mani e viso la mattina seguente. Suggestivi i falò propiziatori per invocare la buona stagione e proteggere le colture”. Uno scrigno di saperi che abbinati alla bellezza del paesaggio esaltano il ruolo strategico degli imprenditori agricoli nei confronti della conservazione e tutela del territorio. In particolare la nuova forma di turismo definita dagli addetti ai lavori “esperenziale” cattura l’interesse di un target di vacanzieri giovani che amano il contatto diretto con natura.

2 GIUGNO: COLDIRETTI, PONTE DELLA REPUBBLICA, MENO 80 PER CENTO NEGLI AGRITURISMI VENETI

Temerari i camperisti veneti negli agri-campeggi, vuote le stanze degli alloggi, ristorazione ridotta al minimo. Negli agriturismi il calo delle presenze è dell’80 per cento per il ponte del 2 giugno che è la prima occasione per fare una scampagnata nel verde, anche se solo in Veneto, dopo che il lockdown da coronavirus ha fatto saltare i tradizionali appuntamenti del lunedi di Pasqua, del 25 aprile e del 1° maggio. La stima è di Coldiretti calcolata rispetto allo scorso anno sulla base delle prenotazioni indicate da Terranostra, in occasione del ponte della Festa della Repubblica. La situazione è la stessa per le mille strutture diffuse sul territorio regionale dal Lago di Garda alle montagne, dalle colline alle località balneari la ripresa procede con grande rilento anche per il turismo nelle campagne nonostante i luoghi isolati, l’atmosfera familiare, gli spazi verdi e i numeri dei posti a sedere limitati diano una sicurezza maggiore a chi frequenta le strutture agrituristiche.

Gli operatori hanno messo in campo tutta la creatività per incoraggiare il ritorno dei turisti: dal pranzo sul plaid con i piedi sull’erba, all’agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari, ma c’è anche chi si è attrezzato per ospitare i commensali nel granaio, tra i vigneti e chi propone invece il kit con tutto l’occorrente per una grigliata in famiglia. Sono molte – spiega la Coldiretti – le curiosità proposte per l’occasione negli agriturismi con distanziamento naturale, salubrità e intraprendenza che sono le parole chiave del nuovo inizio “post Covid-19” degli agriturismi aderenti a Campagna Amica-Terranostra, la rete degli agriturismi di qualità promossa da Coldiretti. L’Italia è leader mondiale nel turismo rurale con 24 mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola in grado di offrire 253 mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola per un totale di 14 milioni di presenze lo scorso anno, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat. “Ma senza una decisa svolta – spiega il presidente nazionale di Terranostra Diego Scaramuzza – l’agriturismo rischia di perdere un miliardo di euro nel corso del 2020. A pesare è il calo della domanda interna in attesa dell’apertura agli sconfinamenti tra regioni il 3 giugno ma anche il crollo del turismo internazionale con gli stranieri che rappresentano il 59 per cento dei pernottamenti complessivi nelle campagne. Senza dimenticare – continua Scaramuzza – le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno e la stop alle attività di fattoria didattica in collaborazione con le scuole.

“L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy nella Fase 2 perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità per la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze – conclude Scaramuzza – in quasi 2 comuni italiani su tre sono presenti strutture agrituristiche con una netta prevalenza dei piccoli comuni dove nasce il 92 per cento delle tipicità agroalimentari Made in Italy. E con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti.

VACANZE NEL VERDE DELLA FRANCIACORTA ALL’AGRITURISMO CORTE LANTIERI DI CAPRIOLO. UNA SPLENDIDA TENUTA PER ASSAPORARE IN TOTALE RELAX E PRIVACY UNA RAFFINATA OSPITALITÀ FRA LE VIGNE

Corte Lantieri

 

Vacanze lontano dalla folla, nel verde della Franciacorta, fra le più pregiate zone vinicole italiane. In una cornice che coniuga naturalezza a raffinata ospitalità, dove riprendersi il proprio tempo e trascorrere giornate di vero relax, ritempranti per corpo e spirito. Immerso fra i vigneti da cui provengono i pregiati Franciacorta aziendali, con grandi terrazze, giardini fioriti, una stupenda piscina affacciata sui filari e – all’interno – sale ampie e  camere ariose con vista sulle colline, Corte Lantieri di Capriolo (Brescia) è l’agriturismo di classe ideale per un’estate all’insegna della staycation, perfetto per vacanze tutte italiane in cui scoprire con occhi nuovi e diversi le meraviglie della nostra straordinaria penisola ed apprezzare l’inconfondibile stile dell’ospitalità Made in Italy. Una vacanza all’insegna della massima sicurezza, nel completo rispetto delle regole igienico sanitarie e delle norme di distanziamento, assolutamente connaturate alla struttura stessa, dato che ha solo sette camere e quindi può garantire ai suoi ospiti la massima privacy, siti appartati dove godere il relax, percorsi fra le vigne lungo cui fare passeggiate e pedalate solitarie, angoli nel verde per praticare indisturbati yoga e movimento en plein air. Gli appassionati di cavalli, poco lontano trovano anche un maneggio attrezzato. Un luogo, Corte Lantieri, dove le famiglie possono far trascorrere ai bambini divertenti giornate a contato con la natura e gourmet e wine lovers trovano cucina e vini eccellenti.

L’agriturismo è inserito nella tenuta della storica Cantina Lantieri (fra le più note della zona), ed è addossato al centro storico dell’affascinante borgo medioevale di Capriolo, in uno dei luoghi paesaggisticamente più suggestivi e incontaminati della Franciacorta. Ricavato dall’accurata ristrutturazione dell’antico palazzo nobiliare della famiglia Lantieri de Paratico, si raggiunge tramite una strada che si snoda tra lunghi filari di vite. Dalla sua suggestiva terrazza merlata si gode una magnifica vista sull’anfiteatro delle colline.  Ciascuna delle sue sette camere è arredata con uno stile unico, con mobili eleganti e cura dei particolari, e gode di uno splendido panorama.

Corte Lantieri è rinomata anche per il suo ristorante, aperto anche a chi non alloggia all’agriturismo. I piatti rispecchiano la tradizione franciacortina, con ispirazioni dal vicino Sebino, che offre alla tavola pesci delicati. Grande attenzione è dedicata all’impiego di verdure e frutti di stagione e a prodotti del territorio. I gustosi antipasti prevedono salumi e formaggi, tra cui spiccano la Ret (il salame tipico di Capriolo, tutelato dal marchio De.Co. di Denominazione Comunale), il Salame Montisola, il Silter Camuno e il Selvino di Grotta, serviti con sfiziose confetture e mieli locali. Per l’estate, lo chef Paolo Zanardi ha elaborato nuovi e freschi piatti, ispirati come sempre alla tradizione. E così, nel menu dove hanno sempre un posto di rilievo le verdure e gli aromi dell’orto, ecco Sarde essicata del Sebino con polenta abbrustolita, Tartare di Trota Salmonata all’aneto con mela verde e panna acida, Risotto al Franciacorta Millesimato mantecato alla robiola due latti, Casoncelli della Corte con burro spumeggiante e salvia, Coscia di coniglio disossata e ripiena al forno con polenta bresciana, Manzo della tradizione di Rovato all’olio extra vergine, crostatine, semifreddi, dolci al cucchiaio che si possono gustare sulle terrazze affacciate sulle vigne o nell’affascinante cornice delle antiche sale dagli alti soffitti e dai grandi spazi, che permettono di disporre i tavoli molto distanziati fra loro. Ciascun piatto, presentato con cura e raffinatezza, viene accompagnato dai pregiati Franciacorta Docg e Doc della Cantina Lantieri.

Nella tenuta, accanto all’agriturismo, tutte da visitare sono le cantine, dove vengono organizzate degustazioni guidate. Passando dalla parte storica, dove le bottiglie riposano nella penombra sotto i volti seicenteschi, a quella moderna dove hanno luogo le fasi della vinificazione secondo le più avanzate tecnologie, si scopre come nascono i pregiati Franciacorta, prodotti esclusivamente mediante l’utilizzo delle uve raccolte manualmente nei vigneti di proprietà dell’azienda, che si estendono in parte intorno alla cantina e in parte alle pendici del Monte Alto. Vini che si distinguono per freschezza e mineralità ed esprimono i profumi e la polposità del frutto nella sua integrità. A rappresentarli al meglio è il Franciacorta Cuvée Brut NV Lantieri, che ha conquistato il titolo di World Champion nella categoria Classic Brut Non-Vintage Blend al The Champagne & Sparkling Wine World Championship 2019, il prestigioso concorso ideato da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di Champagne and Sparkling wines.

Corte Lantieri è un ottimo punto di partenza per esplorare la Franciacorta, con i suoi caratteristici borghi, le antiche pievi ed abbazie, le aree naturalistiche. Li si può raggiungere anche in sella alle biciclette a disposizione degli ospiti. Partendo a piedi, ci si può incamminare lungo la fitta rete di sentieri che da Capriolo si inoltrano fra vigne e boschi. In un quarto d’ora d’auto si arriva sulle spiagge del lago d’Iseo, per trascorrere giornate di sole e nuoto, oppure raggiungere in battello Monte Isola, la più grande isola lacustre d’Europa, che spicca verdissima al centro del lago: un mondo a sé, da esplorare senza fretta, a piedi, dato che vi sono bandite le auto.

FASE 2: COLDIRETTI VENETO, OK ALL’ALLOGGIO IN AGRITURISMO. SCARAMUZZA (TERRANOSTRA):” VIA ANCHE ALLA RISTORAZIONE”.

Il servizio di alloggio è possibile anche negli agriturismi. Lo annuncia Coldiretti Veneto dopo il chiarimento riportato da una Faq del Governo che recepisce le sollecitazioni degli operatori agrituristici e il pressing dell’associazione Terranostra e di Coldiretti. Importante anche l’intervento sul governo dell’assessore veneto al Turismo Federico Caner che si è fatto interprete del problema. «A tutti gli effetti, le strutture possono continuare a offrire posti letto e accoglienza ai soggetti autorizzati agli spostamenti. Si tratta di una buona notizia – spiega Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di Terranostra – ora è necessaria la riapertura anche per la ristorazione agrituristica».

Per Scaramuzza, le aziende sonosituate in zone isolate della campagna, gestite da nuclei famigliari su ampi spazi verdi: elementi che favoriscono il rispetto delle misure di sicurezza. Un motivo in più per essere già pronti alla ripresa in tempi brevi delle attività. «Con l’avvio della fase 2 – precisa Scaramuzza – la possibilità di ospitare chi per motivi di lavoro deve soggiornare in Veneto nel rispetto delle disposizioni sanitarie, è un toccasana per oltre mille agriturismi che per l’emergenza hanno registrato perdite di 30 milioni di euro in soli tre mesi.  In attesa di un protocollo da concordare con la Regione Veneto per procedere alla piena operatività abbinando anche la ristorazione procedono le consegne dei menù a domicilio dei cuochi contadini e il take away in azienda per sostenere il turismo rurale che in questo periodo ha sopportato una crisi senza precedenti».

FASE 2: COLDIRETTI, TAKE AWAY PER 1,2 MILIONI DI VENETI AL LAVORO. OLTRE MILLE AGRITURISMI PRONTI A RIAPRIRE

Diego Scaramuzza

Il take away salva il rientro al lavoro di 1,2 milioni veneti che con il via al cibo da asporto sono ricorsi al pasto pronto con l’avvio della fase2. Si tratta di una prima prova per la ripresa della ristorazione – commenta Coldiretti Veneto –  azzerate dalla chiusura forzata. Un’opportunità colta da molte strutture localizzate in prossimità di stazioni ferroviarie, bus, uffici e imprese che si sono attrezzate per offrire un servizio in sicurezza per evitare affollamenti.

Coldiretti ricorda che il crollo dei consumi fuori casa con lo stop di attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi dovuto all’emergenza sanitaria ha effetti negativi sull’agroalimentare che in Veneto fattura 5,7 miliardi di euro. Dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità da quando è cominciata la pandemia oltre la metà delle aziende agricole ha registrato una diminuzione dell’attività – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – con un impatto che varia da settore a settore con picchi anche del 100 per cento come per l’agriturismo dove sono chiuse per le misure anti contagio oltre mille strutture regionali per le quali una urgente riapertura dei cancelli sarebbe un vero incoraggiamento per il settore.

«I nostri agriturismi – spiega Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di Terranostra – sono spesso situati in zone isolate della campagna, gestite da nuclei famigliari su ampi spazi verdi: elementi che favoriscono il rispetto delle misure di sicurezza. Per questo confidiamo in una ripresa in tempi brevi delle nostre attività. Con l’avvio della fase 2 – continua Diego Scaramuzza – non è purtroppo stata ancora chiarita la questione dell’alloggio: nonostante i presupposti per l’ospitalità nel rispetto delle disposizioni sanitarie ci siano tutti, manca il riconoscimento del codice Ateco degli agriturismi tra i provvedimenti fino ad ora emanati.  In attesa di un protocollo da concordare con la Regione Veneto per procedere all’operatività – sottolinea Diego Scaramuzza – sostenere il turismo rurale significa sostenere un sistema che ha sopportato un “crac senza precedenti” quantificabile solo nel trimestre della pandemia in 30 milioni di euro, cifra destinata ad aumentare se non si daranno certezza sulla riapertura agli imprenditori agrituristici».

CORONAVIRUS. COLDIRETTI, CROLLO DEI CONSUMI METTE IN GINOCCHIO L’AGROALIMENTARE VENETO

Il crollo dei consumi fuori casa con la chiusura forza di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha effetti negativi sull’agroalimentare che in veneto fattura 5,7 miliardi di euro. Dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità da quando è cominciata la pandemia oltre la metà delle aziende agricole ha registrato una diminuzione dell’attività – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – con un impatto che varia da settore a settore con picchi anche del 100 per cento come per l’agriturismo dove sono chiuse per le misure anti contagio oltre mille strutture regionali. Nel trimestre gli operatori segnalano perdite di 30 milioni di euro – spiega Coldiretti Veneto – dunque una anticipazione dell’apertura è necessaria. Le imprese agrituristiche sono situate in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse – sottolinea la Coldiretti – i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa anche evitare il pericoloso rischio di affollamenti  – conclude la Coldiretti – aprendo  i cancelli delle fattorie, i percorsi naturalistici, le visite agli animali con la pet therapy, proposte ricreative e sportive, significa dare una spinta alla ripresa e sostenere il Made in Italy.

FESTA DELLA LIBERAZIONE: SENZA GITE PRIMAVERA CRACK DA 30 MILIONI NEGLI AGRITURISMI VENETI

Una crack da 30 milioni di euro per oltre mille agriturismi presenti in Veneto. Senza le classiche gite di primavera e le famiglie costrette a rimanere chiuse tra le mura domestiche per il lockdown iniziato da quasi due mesi per fermare la pandemia da coronavirus le perdite sono destinate ad aumentare. E’ quanto stima la Coldiretti, sulla base delle indicazioni di Terranostra, in occasione del ponte del 25 aprile per la Festa della Liberazione, dedicato tradizionalmente da molti cittadini alle gita fuori porta, in attesa del prossimo inizio della Fase 2 dell’emergenza con la progressiva ripartenza del Paese. Nel rispetto delle ordinanze, secondo le regole del buon vicinato, in base ai regolamenti condominiali in terrazza o sul balcone, negli spazi verdi di proprietà evitando gli assembramenti sarà possibile comunque ricreare l’atmosfera di una giornata all’aria aperta ai tempi del coronavirus. «Sono 85 i cuochi contadini – ricorda Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di Terranostra – al lavoro per preparare il tradizionale menù della gita fuori porta: grigliata mista, polenta e patate arroste e nell’agribag frittate con erbette, asparagi e uova. Da rilevare che il pasto viene ordinato come espressione di un dono da nonni ai nipoti, dai genitori ai figli per regalare l’effetto di un pranzo o cena in agriturismo».

CORONAVIRUS. FRUTTA E VERDURA NELLA SPESA A CHILOMETRO ZERO DEI VENEZIANI

Sono una trentina le aziende del circuito di Campagna Amica con una media giornaliera di oltre i  500 pacchi salva dispensa consegnati a domicilio. Stamane al mercato agricolo di Mestre molte sono state le consegne richieste a domicilio ma anche le spese prenotate e ritirate al mercato. Lo rende noto Coldiretti Venezia che nel sito https://veneto.coldiretti.it/news/campagna-amica-a-casa-tua/ registra un’impennata di accessi esterni per individuare il servizio più vicino a casa. Gli operatori segnalano un aumento degli ordini di frutta e verdura, ma anche di carne e farina, uova per la cucina fai da te. In questo periodo si può contare su un’ampia offerta di verdure e grazie all’anticipo di maturazione delle primizie – spiega Coldiretti Venezia – si trovano asparagi, spinaci e broccoli, erbette di campo e tra pochi giorni saranno pronte le fragole, zucchine e carciofi.  La produzione di stagione e le tipicità locali sono gli ingredienti anche del menù preparato dai cuochi contadini che nel fine settimana sono ai fornelli per le famiglie costrette a rimanere tra le mura domestiche. «Nella casella postale ci scrivono  non solo i clienti abituali ma anche persone nuove – Diego Scaramuzza, presidente regionale e nazionale degli agriturismi di Terranostra – tutti ci accolgono con un sorriso seppur nascosto dietro una mascherina. È in quel momento che comprendiamo che il nostro impegno per gli altri è importante».

Inoltre da ieri il chiarimento del Governo con la pubblicazione della Faq nella quale si precisa che “la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita” quindi da oggi si possono trovare piante e fiori in supermercati, punti vendita e vivai.

La buona notizia arriva proprio nel momento in cui gli orti si possono seminare preparando il terreno per mettere a dimora le verdure per la prossima stagione Il giardinaggio, inoltre, è una pratica che interessa sempre più i cittadini che con la cura di balconi, terrazze manifestano la vocazione al pollice verde. Il nulla osta è soprattutto una speranza di ripresa per gli operatori di garden, serre e manutentori delle aree pubbliche, parchi  e giardini, costretti, in questi giorni, a buttare quanto prodotto e rimasto invenduto a causa dell’emergenza sanitaria.

La vendita di tali prodotti, in ogni caso sarà  organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore.

CORONAVIRUS. SONO ON LINE LE RICETTE DEI CUOCHI CONTADINI DI COLDIRETTI

Marika Zanuso

Le prime sono state loro: le agricoltrici di Vo’  Euganeo (Padova) costrette all’isolamento e attive sui social con ricette e consigli per i clienti consumatori. Sono scese in internet anche le operatrici di fattorie didattiche per intrattenere con i giochi di una volta e lezioni pratiche i bambini che non possono frequentare la scuola o gli agrinidi. Fiorella, Monica, Luana, Marika Zanuso ma anche le maestre Serena e Marcella sono le animatrici dei profili dei loro agriturismi e di quelli istituzionali di Donne Impresa Coldiretti, Terranostra e Campagna Amica con torte, primi piatti, favole da sfogliare, monopoli da reinventare ed esperimenti da fare in casa con l’aiuto di Madre Natura.

Una tendenza che ha coinvolto anche i vip. Lo stesso presidente di Terranostra, Diego Scaramuzza, protagonista della trasmissione Geo&Geo è collegato quotidianamente dalla sua cucina per svelare i segreti della tradizione enogastronimica veneta elaborandola in chiave moderna.

Tutto in linea con l’esigenza di passare il tempo fra le mura domestiche per le limitazioni alle uscite imposte dalle misure restrittive anti pandemia si è tornati a preparare dolci, pane e pasta fatta in casa secondo una tradizione che appassiona oggi quasi una famiglia su tre (32 per cento) secondo l’indagine Coldiretti Ixè.

Una scelta motivata – sottolinea la Coldiretti – dalla necessità di ridurre al minimo le uscite giornaliere da casa evitando i rischi del contagio e le lunghe file davanti a fornai e supermercati. La cucina è tornata ad essere il centro della vita quotidiana a partire dalla prima mattina con la colazione e la decisione sul menu per poi proseguire durante il giorno nella preparazione delle ricette con il contributo dell’intera famiglia e – continua la Coldiretti – il coinvolgimento dei appassionato dei piu’ piccoli. Uno stile di vita piu’ salutare anche per la dieta con l’addio – precisa la Coldiretti – ai cibi spazzatura.

E dagli agricoltori di Campagna Amica arriva proprio l’invito ad inviare le proprie videoricette e le esperienze in cucina nella casella posta@campagnamica.it con le migliori che verranno pubblicate. Se in passato infatti erano soprattutto i più anziani ad usare il matterello, memori spesso di un tempo familiare casalingo, adesso – precisa la Coldiretti – la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di preparazione che hanno riscoperto nella cucina a casa, magari con l’aiuto di moderne tecnologie, anche un modo per impegnare il tempo in attesa della fine della pandemia. Si cercano con attenzione la farine, magari utilizzando quelle degli antichi grani storici italiani e si provano ricette del passato magari con l’aiuto delle nonne. E per essere in linea con i nuovi modi di stare insieme al tempo del Coronavirus – spiega la Coldiretti – gli chef contadini di Campagna Amica hanno creato una serie di tutorial e corsi on line a disposizione di tutti sul sito www.campagnamica.it dove spiegano trucchi e segreti della pasta e dei dolci fatti in casa, dei tempi di lievitazione e delle modalità di conservazione e delle materie prime da utilizzare, dalla farina alle uova, dalle verdure ai formaggi, dalla carne alla frutta. Restando davanti a fornelli e al tavolo da cucina si potrà quindi fare – conclude Coldiretti – un viaggio dell’Italia attraverso alcune fra le principali ricette regionali del Belpaese: i ravioli del Plin del Piemonte, gli gnocchetti di spinaci con raspadura della Lombardia, i Balanzoni per Emilia Romagna, la Tortina alle Marasche della Campania, gli gnocchetti Sardi, gli stringozzi del Reatino nel Lazio, il grano grattugiato con suino nero della Calabria, la crostata con marmellata di percoche della Puglia, quella di mostarda di Uva Fragola della Calabria, i cavatelli con burro e salvia della Campania, i maltagliati integrali dell’Umbria, i fagottini di Cavolo nero e salsiccia delle Marche, le tagliatelle al radicchio di Treviso per il Veneto, gli strascinati con i peperoni cruschi della Basilicata e la tuma al miele della Sicilia.

NEI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA ARRIVA IL PACCO SALVA DISPENSE. L’INIZIATIVA DEI PRODUTTORI DI COLDIRETTI VENETO

Nei mercati di Campagna Amica arriva il “Pacco salva dispense” da consegnare anche a domicilio per aiutare a fare la spesa anche chi è costretto a restare a casa. È l’iniziativa dei produttori di Coldiretti che animano i banchi nelle piazze, negli spacci aziendali per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori di fronte all’emergenza sanitaria che ha profondamente modificato le abitudini di acquisto. A Vicenza, Padova nel trevigiano o dove ancora sono autorizzati, nell’assoluto rispetto delle prescrizioni igienico sanitarie previste dalla normativa in vigore per garantire la sicurezza sia degli operatori che dei consumatori, già da oggi sarà possibile ordinare on line la spesa direttamente alle aziende per trovarla già pronta sul posto. Un servizio opportuno visto che all’indagine Ixè/Coldiretti si evince che quasi 4 italiani su 10 (38 per cento) hanno fatto scorte di prodotti alimentari e bevande per il timore ingiustificato di non trovali più disponibili sugli scaffali di negozi, supermercati e discount. La grande maggioranza degli italiani (61 per cento) in questo periodo va a fare la spesa circa una volta alla settimana preoccupandosi di mettere nel carrello prima di tutto nell’ordine – precisa la Coldiretti – pasta, riso e cereali (26 per cento), poi latte, formaggi, frutta e verdura (17 per cento), quindi prodotti in scatola (15 per cento), carne e pesce (14 per cento), salumi e insaccati (7 per cento) e vino e birra (5 per cento). Infatti nelle ultime tre settimane dell’emergenza Coronavirus gli acquisti di pasta sono cresciuti del 61 per cento e quelli di farina addirittura dell’82 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo un’analisi di Coldiretti su dati Nielsen che segnala anche un raddoppio per cibo in scatola e conserve e un balzo di oltre il 24 per cento dei surgelati, quasi si temesse una lunga durata della pandemia.

Quasi 1 italiano su 3 (30 per cento) – spiega Coldiretti – si aspetta che l’emergenza duri almeno fino a Pasqua mentre il 46 per cento pensa che dovremo fare i conti con il virus almeno fino all’estate, un 7 per cento fino al prossimo autunno e i più pessimisti (5 per cento) pensano che durerà per tutto l’anno mentre non si pronuncia il 12 per cento della popolazione. Una situazione che – continua la Coldiretti – ha cambiato in parte anche le modalità della spesa con l’11 per cento che ha aumentato l’on-line mentre il 7 per cento si è rivolto con maggiore frequenza ai servizi di consegna a casa.

Anche gli agriturismi di Terranostra – spiega il presidente regionale di Terranostra Diego Scaramuzza – scendono in campo per aiutare le fasce più deboli della popolazione a partire dagli anziani fino alle persone impossibilitate a muoversi preparando menù a base di tipicità locali e piatti della tradizione contadina. Le ordinazioni avvengono on line e recapitate in famiglia. Nei punti di Campagna Amica saranno fornite tutte le informazioni necessarie con capillare diffusione di volantini, annunci social e siti web. Una iniziativa per sostenere la campagna #MangiaItaliano per salvare il Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro. Un obiettivo sostenuto dalla grande maggioranza dei consumatori (82 per cento) che è d’accordo sul fatto che in questa fase è importante acquistare prodotti italiani per tutelare una filiera agroalimentare che dal campo alla tavola garantisce il lavoro a 3,8 milioni di persone.​