GRANDE FESTA, PREMI E UN GIRO IN LAGUNA DA SOGNO

 

La premiazione del ristorante Omar di Jesolo come miglior piatto dell’anno

Tutti presenti “i campioni del 2017” arrivati da gran parte delle regioni e degli stati che compongono l’Alpe Adria tra l’Italia, la Slovenia, l’Austria e la Croazia, 10 premi alla ristorazione, 9 ai vini e 2 premi speciali per consegna dei riconoscimenti della guida enogastronomia Best Gourmet Alpe Adria – Magnar Ben 2017. “Una grande emozione” – dice Maurizio Potocnik, editore della guida, coaudiovato da un importante team giornalistico – “aver potuto assaggiare i piatti, – i vini e poi incontrare chi li ha realizzati e prodotti, poter ascoltarli, ognuno con la sua storia, un pensiero uno stile non solo in cucina, in vigna o in cantina, ma anche uno stile di vita è una grande emozione, un vero arricchimento personale mio e di tutta la platea presente. Tra i premi alla ristorazione, tra cucina moderna, tradizionale, cucina d’hotel, trattorie, osterie, miglior piatto, anche un premio speciale alla carriera alla spumeggiante Lucia Gius, la cuoca trentina che dopo una vita ai fornelli di Maso Cantanghel, lo scorso anno si è ritirata dal mondo della ristorazione. Alle ore 21 nell’unica terrazza panoramica con vista sull’Adriatico, quella del Terrazza Mare Marcandole, sul faro e fiume Sile è andata in scena Seven, una delle cene più interessanti dell’anno e di tutto il panorama territoriale. 70 gli ospiti, sette i giovani chef che hanno dato vita ad un percorso tra Istria e Garda, tra Adriatico, fiumi e orti ad un menù di 7 portate e 7 abbinamenti: Luca Cesaro di Terrazza Mare Marcandole (VE) con il tonno marinato alle erbe, rapa rossa e maionese alla soia abbinato allo “Zero infinito” di Pojer e Sandri, Andrea Nardin chef dell’ Antico Veturo (PD) che ha presentato un carpaccio d’orata, piselli, mandorla fresca, albicocca, erbe spontanee e acqua di pomodoro ai lamponi abbinato al Superiore di cartizze “Zero” di Duca di Dolle, lo chef Marko Gorela dell’ Istrian Tapas – LifeClass Hotel di Porto Rose (SLO) con il piatto “L’inspirazione del pescatore Stane” realizzato con branzino Fonda con tartara di cetriolo bruciato, olio d’oliva al limone di Lisjak, cocomero con grappa al ginepro e agrumi, gel di tuorlo d’uovo con aceto Mate, gazpacho di limoni canditi abbinato al Ferrari Perlè 2010 TrentoDoc. E ancora il giovane chef Marco Pirillo di Marcandole (TV) con il risotto con zucchine gialle, carpaccio di cappesante, caviale Giaveri (caviale prodotto a Treviso) e riduzione di crostacei abbinato al vino Amandum Friulano 2013 di dai Moras, lo chef Carlo Nappo del Podere dell’Angelo (PN) con il riso servito al tavolo, la stracciatella di Visinale, agrumi, mare, orto e le sue acidità abbinato al vino Filò di Arianna di Tenuta Roveglia, lo chef trevisano Marco Parenzan del ristorantino enoteca Makallè (TV) con il piatto dell’anguilla del Sile croccante, crema di burrata, lamponi ed erbe aromatiche del suo orto abbinato al vino macerato OrangeOne di Paraschos. Chiude in bellezza lo chef Dimitri Mattiello del Dimitri Restaurant (VI), vincitore dell’Award “Ristorante emergente” con il dessert freschezza al pompelmo rosa con collezione dell’orto 2017 abbinato al Gi Gin Mule di Fred Jerbis 43 (PN) un Gin realizzato in Friuli con ben 42 botaniche ed preparato per l’occasione con la Scortese Organic ginger beer di Bevande Futuriste. Tra i vari interventi tra giornalisti, ospiti e produttori anche lo chef sloveno Tomaz Kavcic ormai riconosciuto tra i più famosi chef d’Europa ed alcuni direttori dei programmi televisivi italiani dedicati al mondo della ristorazione e del vino.

PRESS EDUCATIONAL: I SEGRETI DELLA LAGUNA

MIchel Toulouze nella “sua” Sant’Erasmo: grande verticale del suo bianco Orto di Venezia

E venerdì 16 giugno tutto il giorno fra barene, gabbiani e belle sorprese. Una giornata in una tipica imbarcazione lagunare “il bragosso” condotta magistralmente al timone da Francesco Burlando organizzata da Club Magnar Ben e l’amministrazione del comune Città di Jesolo. Tante curiosità e dettagli su questa estensione unica al mondo con 550 km quadrati dei quali solo l’ 8% sono occupati da isole, l’11% permanentemente coperta da acqua e l’80% composta da piane di marea e paludi di acqua salata. Una vera e propria attrazione per turisti che affollano Venezia e Jesolo, divenuta patrimonio dell’Unesco dal 1987. Isole ai più sconosciute, silenzi ancestrali, barene, canali, erbe spontanee, percorsi naturalistici in bicicletta, una ricca e affascinante storia secolare da scoprire parte in barca, parte a piedi, come abbiamo fatto noi partiti per acque tra Treporti e Lio Piccolo all’agriturismo Le Saline in direzione nord della laguna sopra l’isola di Torcello, poi una breve sosta all’isola di Mazzorbo con visita al vigneto di Dorona a Venissa, ed ancora vigneti e cantina nella più grande isola veneziana quella di S. Erasmo, famosa per le “castraure” ovvero i carciofi violetti di S. Erasmo. Qui un unico vino prodotto in poco meno di 18.000 esemplari chiamato Orto di Venezia (Award miglior vino bianco Alpe Adria 2017). Ad aspettarci, oltre ad animali da cortile immersi nella spontanea ruralità, Michel Thoulouze, l’imprenitore della televisione francese che dopo aver girovagato il mondo, nell’isola di S. Erasmo ha trovato la sua dimensione e il gusto di fare vino, questo davvero speciale e prodotto con uve dei suoi vigneti isolani di Malvasia Istriana, Fiano d’Avellino e Vermentino, tre vitigni “di mare” per un vino che racchiude sapidità unito ad un ricco “suk” di profumi di fiori di mandorla, di liquirizia, buccia d’arancia, miele di barena e masala lagunare.

LE MERAVIGLIE DI LIO PICCOLO

Da sx: Daniele Zennaro, Walter Nardin, Maurizio Potocnik e Gabriele Bisetto

Ancora un viaggio nel tipico bragosso veneziano e l’ultima interessante sosta nel cuore della laguna a Lio Piccolo, dove un lembo di terra corre tra canali e valli da pesca (ora non più possibile). Un’atmofera quasi surreale al calar del sol tra l’acqua salmastra, varietà d’uccelli insoliti, orti, e giuggiole, si le famose giuggiole (dette in veneziano “zizole”) quelle del “brodo” tanto per capirci, la piccola chiesa dedicata a Santa Maria della Neve e la decadenza del palazzetto seicentesco Boldù quasi a vigilare la natura intorno ed il suo lento fluire. Ad attenderci, Gabriele Bisetto, esperto di piante spontanee delle barene, il maestro vignaiolo Walter Nardin con il suo vino naturale “Nata Bianca” (incrocio Manzoni sui lieviti prodotto sul Piave) e lo chef veneziano Daniele Zennaro, uno dei pochi cuochi che conoscono profondamente e hanno studiato le erbe spontanee delle barene lagunari ed il loro utilizzo in cucina abbinato al pesce povero dell’alto Adriatico, Ballarin Gian Pietro dell’Associazione Borgo Lio Piccolo che ha portato un bel vassoio di frutti del posto (eccellenti). Dall’aperitivo al santonico, si eleva in bocca la sapidità della minutina fritta in pastella (erba stella) assieme alla salsa dei go (uno dei pesci poveri della laguna), si morde un rinfrescante “tacos Veneziano” fatto con radicchio di Chioggia il pesce lotregano con il finocchio di mare e la portulaca (strepitoso), oppure le sarde arrostite con la misticanza di tarassaco, bieta selvatica, carletti, spinaci di mare con olio e semi di canapa. La tagliatella con margarote (conchiglia con 2 valve, a forma di cuore), salicornia e fiori di malva stupisce per cromie e gusti e il dolce finale con i petali di magnolia in tempura con aceto balsamico di ciliegie. Bravissimo al solito Daniele Zennaro. Insomma una laguna sorprendente, ricca, curiosa e gustosa come nessun altro luogo al mondo, in Alpe Adria naturalmente!

Le tagliatelle con le margarote

I frutti colorati e fragranti di Lio Piccolo (attendendo le zizole)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CARNI ROSSE E VINI INDIPENDENTI NEL CORSO DI CUCINA AL SAN MATTIA

Matilde Poggi presidente Fivi fra il suo Bardolino

Matilde Poggi presidente Fivi fra il suo Bardolino

All’Agriturismo San Mattia sulle Torricelle di Verona, a due passi dal centro storico, tornano le serate enogastronomico – didattiche del #cookingsanmattia. Il corso di cucina e degustazione ideato per Giovanni Ederle dall’enologo Sissi Baratella (SB Wine&Promotion) a quattro mani con lo chef Alessandro Cogliati ospiterà in questa seconda edizione i vini di altre cantine Veronesi appartenenti alla FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (www.fivi.it) . Questo primo ciclo di incontri ha riscosso un notevole successo poiché il clima delle serate è sempre stato disteso ed informale, il corso basilare ha permesso a tutti di imparare piatti semplici ma di buon effetto e con grande soddisfazione; le degustazioni dell’enologo Baratella sono state emozionali e tecniche, lasciando ampio spazio a storie ed aneddoti che hanno aiutato a comprendere il vino più come espressione di diversi fattori che non solo come prodotto enologico. #cookingsanmattia seconda edizione avrà sempre 4 incontri: 22 e 29 gennaio, 5 e 12 febbraio. Il corso inizierà alle 19.30 e costerà 25,00 € a persona a serata, cena compresa. Ad aprire le danze saranno i vini della cantina Le Fraghe di Matilde Poggi (presidente nazionale FIVI) insieme ai vini della cantina Rubinelli Vajol di San Floriano in Valpolicella. In cucina il tema della prima serata sarà “Le Carni Rosse”. I posti sono limitati, prenotazione obbligatoria. Per iscrizioni e info: info@sanmattia.it – tel. 045.913797

ALL’AGRITURISMO SAN MATTIA SCUOLA DI CUCINA E DEGUSTAZIONE VINI

Elisabetta Baratella

All’Agriturismo San Mattia di Verona si impara a cucinare divertendosi ma soprattutto si stringono amicizie.  Sembrano dei valori scontati ma non è così, divertimento ed amicizia sono diventati, inaspettatamente, gli elementi che stanno distinguendo i corsi di cucina dell’Agriturismo San Mattia a Verona.  Si è giunti al terzo appuntamento, che si terrà il prossimo giovedì 20 novembre. I primi due si sono incentrati sulla preparazione dei risotti e sulla pasta fresca fatta in casa.  Il giovane chef Alessandro Cogliati (30 anni) li ha voluti così: informali, ironici e con musica di sottofondo. Rivelazione inaspettata sono le degustazioni guidate dei vini della Cantina Giovanni Ederle condotte da Silvia Baratella (27 anni), enologo ed organizzatrice dei corsi con lo chef. Oltre a cucinare si impara a bere e lo si fa con lo stesso stile: goliardico, divertente ed emozionale. “Alessandro e Silvia hanno messo in piedi un bel progetto, giovane ed ironico che  riesce a  trasmettere le loro conoscenze ai partecipanti creando tra loro la giusta complicità e armonia”  dice Giovanni Ederle (27 anni), vignaiolo e titolare dell’Agriturismo San Mattia, “Ecco come con le persone e le mosse giuste delle semplici idee possono diventare innovative, come per esempio la scelta di un titolo giovane e attuale: #cookingsanmattia”. Per il prossimo appuntamento con il corso dal titolo “è nato prima l’uovo o la gallina?”  ci sono ancora pochissimi posti liberi, per prenotarsi basta chiamare in agriturismo al n. 045.913797”.

Alessandro Cogliati

Alessandro Cogliati

 

ENOTURISMO SLOW IN FRANCIACORTA FRA BICI E NORDIC WALKING

L'agriturismo Al Rocol

L’agriturismo Al Rocol

Scoprire la Franciacorta in modo slow, pedalando in bicicletta o a piedi, fermarsi in cantina per conoscere i segreti dei preziosi Franciacorta che custodisce, degustarne le varie tipologie: la proposta viene dall’ azienda agricola con agriturismo Al Rocol di Ome (Bs), che organizza in collaborazione con IseoBike tour sulle due ruote e lezioni di Nordic Walking fra le vigne. Per i ciclisti che devono noleggiare la bicicletta, l’appuntamento è ogni mercoledì alle 11 al Campeggio del Sole di Iseo, per chi utilizza la propria all’azienda Al Rocol: accompagnati da una guida, faranno una bella escursione di circa 3 ore, che terminerà con la visita guidata alla cantina e una degustazione di Franciacorta. I giovedì saranno invece dedicati al Nordic Walking: alle 9.30 inizierà la lezione fra i vigneti con istruttori dell’ass.Nordic Walkig Sebino, a cui seguiranno visita in cantina e degustazione. I partecipanti avranno la possibilità di noleggiare l’attrezzatura e anche di essere accompagnati con una navetta dal loro albergo all’azienda. “E’ un servizio sicuramente nuovo per la nostra zona- spiega il proprietario Gianluigi Vimercati Castellini, presidente dell’Agriturist della Lombardia – Lo abbiamo pensato per agevolare i turisti in vacanza in Franciacorta o sul lago d’Iseo.” Non solo. Al Rocol mette a disposizione dei suoi ospiti un servizio di noleggio mountain bike per dare la possibilità anche a chi arriva senza la propria bicicletta di andare alla scoperta di un territorio che molto ha da offrire, seguendo sentieri, vecchi itinerari di pastori, tracciati viari fra vigneti, prati e boschi. E per chi non si vuole allontanare troppo, nei 34 ettari della tenuta Al Rocol si snoda un rete di sentieri ben segnalata, ripristinati dalla famiglia Vimercati Castellini proprio per gli appassionati di mountain-bike e trekking. Su prenotazione, inoltre, è possibile avere anche un servizio di guida per escursioni in bicicletta o a piedi verso gli scorci più verdi e gli angoli più suggestivi e nascosti della Franciacorta. L’azienda agricola Al Rocol è di proprietà della famiglia Vimercati Castellini, che ha tradizioni agricole risalenti al XVII secolo. Nella tenuta di 34 ettari, le vigne coltivate su terrazzamenti (da cui provengono pregiati Franciacorta) si alternano all’uliveto e al bosco dove sono tracciati itinerari per passeggiate a piedi e in sella alla mountain- bike. Nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico ristrutturato in mezzo ai vigneti è stato ricavato un agriturismo con 15 camere e vari appartamenti e, fra vigne e bosco, è stata realizzata una grande piscina. In tavola, varie le opzioni, dalla degustazione di piccole sfiziosità al pranzo, o alla cena, completi. Seguendo le antiche ricette della nonna Castellini, la padrona di casa, Daniela Vimercati Castellini e lo chef Fabio Orizio, cucinano piatti stagionali della tradizione bresciana e franciacortina, valorizzando i prodotti dell’orto e della fattoria. Nell’Enoteca sono in vendita i vini e i prodotti dell’azienda (olio extravergine di oliva, mieli, marmellate, grappa, aceto), che si possono acquistare solo qui, dato che non sono in vendita al di fuori dell’azienda. Visite guidate in cantina con degustazioni, corsi di cucina, attività per bambini sono programmate nell’arco di tutto l’anno. Per i bikers, noleggio mountain-bike. Info: Tel/Fax 030/6852542 – ww.alrocol.com – info@alrocol.com.

Al Rocol in bicicletta

Al Rocol in bicicletta

 

CINQUE LEZIONI PER CUCINARE LE CILIEGE DI MAROSTICA CON AMEDEO SANDRI

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A scuola di cucina con Amedeo Sandri. Dal 6 maggio a 3 giugno negli agriturismi vicentini di Terranostra – Campagna Amica si svolgeranno 5 serate dedicate alla Ciliegia di Marostica Igp, nelle quali lezione di cucina e degustazione si fonderanno. La rassegna gastronomica, organizzata in collaborazione con il comune di Molvena e giunta alla sua ottava edizione, vuole valorizzare un prodotto fortemente legato al territorio. La Ciliegia di Marostica infatti è la prima in Italia ad aver ottenuto il Marchio di riconoscimento europeo IGP, che identifica il prodotto di una determinata area geografica, con caratteristiche peculiari. Le lezioni di Amedeo Sandri cominceranno martedì 6 maggio all’Agriturismo L’Oro Rosso di Molvena, seguiranno gli incontri all’Agriturismo Riva Granda il 13 maggio, all’Agriturismo Collalto il 20 maggio, il 27 maggio all’Agriturismo La Torre e infine il 3 giugno l’ultimo appuntamento all’Agriturismo Al Pozzetto. Comune denominatore degli appuntamenti l’utilizzo della ciliegia di Marostica come ingrediente principale, dall’antipasto al dolce. A termine della lezione di cucina i piatti potranno essere degustati dai partecipanti durante la serata. Le lezioni avranno inizio alle ore 19, al costo di 25 € ciascuna. Durante le serate si potrà inoltre partecipare al concorso fotografico: #agriemozione: istantanee da un agriturismo. In palio cesti gastronomici, cene e weekend in agriturismo a chi posta sui social network le foto più simpatiche ambientate negli agriturismi vicentini. Per ulteriori info: facebook.com/terranostravicenza.

TRIONFO DI ASPARAGI E DI ERBETTE SPONTANEE NEGLI AGRITURISMI VICENTINI

L'asparago bianco di Bassano

L’asparago bianco di Bassano

L’asparago bianco di Bassano DOP, le erbette spontanee e i fiori saranno i protagonisti della cucina primaverile degli agriturismi vicentini aderenti a Terranostra – Campagna Amica. Due le rassegne gastronomiche, per un totale di 11 serate a tema in 8 strutture agrituristiche che per una sera proprorranno un menu speciale tutto incentrato sull’Asparago oppure sulle erbette e i fiori. È legata al territorio bassanese la rassegna sull’Asparago Bianco, in programma dall’11 aprile al 23 maggio negli agriturismi Rivagranda, Al Pozzetto, La Dolfinella e Ca’ Tres (vedi calendario sotto). Si estende invece a tutta la provincia la rassegna Andar per Erbe, dedicata alle erbette spontaee e ai fiori raccolti dagli agrituristi nei campi, sulle colline e le montagne vicentine. Il menu delle sei serate previste dal 4 aprile al 17 maggio (agriturismi: Barco Menti, Al Pozzetto, Costalunga, Malga Spill, Val Ciccona) sarà delicatamente connotato dalla presenza delle erbette e dei fiori in tutti i piatti. Vera sfida per gli agriturismi è infatti quella di proporre, insieme alle erbe, anche fiori edibili. Oltre a dare un tocco di colore alle composizioni, i fiori conferiscono gusti freschi e profumati, per molti assolutamente inediti. Un tipo di cucina per il quale i gestori si sono preparati con una serie di corsi promossi da Terranostra Vicenza con lo chef Alessandro Tannoia. “Queste due rassegne – precisa Elio Spiller, Presidente di Terranostra Vicenza – ci permettono di lanciare un messaggio importante ai nostri clienti: un prodotto di stagione è un’opportunità da prendere al volo. Una prelibatezza come l’Asparago di Bassano DOP o rarità come le erbette si possono gustare solo per un periodo molto breve. Bisogna cogliere l’attimo”. Per farlo, visti i posti limitati a disposizione, è bene prenotare direttamente presso l’agriturismo. Di seguito il calendario delle due rassegne. Andar per erbe: Venerdì 4 Aprile 2014, BARCO MENTI di Menti Danilo, Via Delle Are 8 – Monteviale,  0444 950038- info@agriturismobarcomenti.it; Giovedì 10 Aprile 2014, AL POZZETTO di Moresco R. e Caneva F. ,  Via Michelina 1 Fraz. Mure Molvena, 0424 419051- info@agriturismoalpozzetto.it; Venerdì 11 Aprile 2014, COSTALUNGA  di Pavan Rosalina, Via Costalunga 10 – Fara Vic.na, 0445 897542-adallacosta@gmail.com; Sabato 3 maggio e Venerdì 23 maggio,  MALGA SPILL, Loc. Stuba, Strada Melette- Gallio, 0424 658211- 0424 658231; Sabato  17 Maggio 2014,  VALCICCONA, Via Nardi, 9 Loc. Quargenta, Brogliano, 0445 960351- agri.valciccona@libero.it. Asparago Bianco di Bassano DOP:  Venerdì 11 aprile, RIVAGRANDA,  Piazza Alpini, 6 MOLVENA, agri@rivagranda.com; Venerdì 18 Aprile e Giovedì 17 Maggio,  AL POZZETTO di Moresco R. e Caneva F., Via Michelina 1 Fraz. Mure MOLVENA, info@agriturismoalpozzetto.it; Venerdì 2 maggio, LA DOLFINELLA di Suinicola Castellan, Via Roncalli, 1 ROSA’, info@ladolfinella.it; Mercoledì 14 Maggio,  CA’ TRES  di Toniazzo Umberto, Via Nonis 48 MAROSTICA, info@agriturismocatres.it.

FRA PIATTI, VINO, NATURA E PANORAMA L’AGRITURISMO E’ PARADISO. SUL MONTELLO

L'agriturismo Paradiso

L’agriturismo Paradiso

La Tavernetta Dante in centro a Rovigo per i polesani era anche “dai Trevisani”, perché in quel bel locale di cui hanno scritto le maggiori guide enograstronomiche si faceva cucina tipica della Marca con belle e graditissime digressioni veneziane. Perché i titolari Renato Santamaria (sala) e lo c hef Mario Coloschi (cognome che sa di antica Polonia) sono trevigiani doc. E dopo un bel po’ di anni e di successi in Polesine hanno fatto ritorno a casa acquistando un bell’appezzamento di terra sul Montello di Nervesa della Battaglia in zona Paradiso, località che dà il nome all’agriturismo da loro gestito e che va a gonfie vele. E quando si dice agriturismo bisogna intendersi perché i due non solo hanno anche una grande vigna degradante coltivata a Recantina (vitigno autoctono e in forte rinascita) e a Verdiso (che si beve a tavola, vinificato parte in proprio e parte da quell’impareggiabile vignaiola superindipendente che di nome fa Ida Agnoletti), oltre a Cabernet, Merlot e Prosecco, ma producono, allevando suini di vario tipo, le carni dei loro ottimi insaccati e delle loro grigliate, così come i pennuti di bassa corte, gli ortaggi e perfino il miele. Insomma in cucina e sui tavoli (una novantina di coperti) capita di assaggiare in grandissima parte prodotti di casa. Ciò non toglie che la passione di Renato abbia anche messo insieme una cantina, non impressionante dal punto di vista numerico, ma ottima per quanto riguarda la qualità e molto attenta al Veneto e alla Marca. Cucina tradizionale, ovvio, e secondo stagionalità sulla quale fa aggio la produzione di casa. E allora possiamo gustare i bigoli in salsa, ma anche il risotto di funghi (del Montello), la sopa coada, ma anche la zuppa di cipolle, i risi e bisi, i vari tipi di baccalà, le seppie col nero (di venerdì ci sono sempre due piatti di pesce), il fegato alla veneziana, la faraona con la peverada, l’anatra al raboso, il gallo in tecia, ma anche gli gnocchi di melanzane, la parmigiana. E l’elenco potrebbe continuare anche con gustosi contorni come la caponatina, le patate fritte (superbe) o con i dolci dove brillano crostate di vario tipo, il tiramisù e la sbrisolona. Ma sono soltanto alcuni esempi, perché Mario dai fornelli è capace di creare autentiche sorprese, tutte di ottimo livello. E mentre si cena lo sguardo spazia sul panorama che “sfonda” fino al mare. Oltre al buon cibo, insomma, una location da sballo. Che si potrà continuare ad ammirare, volendo fermarsi, anche dalle finestre di una delle 6 confortevoli camere di prossima apertura. Ma è giusto aggiungere alcune puntualizzazioni. La prima è che quando siamo capitati a cena (dopo essere passati qualche giorno prima per un veloce spuntino improvvisato) è che per vie amicali di altri ospiti che avevano portato un bel bottino di pesci di lago abbiamo anche noi pasteggiato con gli stessi piatti e, fuori dalla cucina tradizionale, dobbiamo dare il merito allo chef di aver interpretato alla grande sia l’agone in carpione che le due cotture delle trote, mentre era assolutamente perfetto il risotto di melone. La seconda è che al Paradiso sta nascendo una giovane generazione di cuochi, segnatamente nella sedicenne Soni, figlia di Coloschi, che ha grinta e passione da vendere. 

AGRITURISMO PARADISO, VIA G. ALESSI 39, NERVESA DELLA BATTAGLIA. TEL. 0422.882122.  www. agriturismoparadiso.net. ORARIO: venerdì e sabato cena; domenica pranzo e cena; su prenotazione per comitive anche gli altri giorni. PREZZO: 25-28 euro.

Il vigneto del Paradiso

Il vigneto del Paradiso

Il panorama dal Paradiso

Il panorama dal Paradiso

Renato Santamaria, re della sala

Renato Santamaria, re della sala

Mario Coloschi e la moglie

Mario Coloschi e la moglie

 

 

GALDINO DICE. AGRITURISMO PIAN DI META VECCHIA: UN’ESPERIENZA UNICA

Elena Dainese e Andrea Varisco

Elena Dainese e Andrea Varisco

Venezia, meravigliosa e unica città al mondo per le sue bellezze e per il suo Canal Grande. Un grande mercato, quello di Rialto, dove verdure e frutta degli orti delle isole lagunari fanno bella mostra, ma non mancano i banchi del miglior pesce dell’Alto Adriatico. La Venezia che pulsa è fatta anche delle centinaia di bacari, cichetterie, osterie, trattorie, ristoranti disseminati in tutta la città. E’ proprio a Rialto che Andrea gestiva uno dei più belli e accoglienti locali di “ombre e cicheti”: il Bancogiro. Ma la frenesia e i ritmi di una convulsa città turistica hanno dato l’impulso ad Andrea Varisco e a Elena Dainese di levare gli ormeggi cinque anni fa e trasferirsi in Toscana a Castiglione d’Orcia. A 7 Km. di strada sterrata dal paese è aperto da due anni questo antico casale ristrutturato con materiali naturali (pietra, mattoni in terracotta, legno trattato con olio e cera, calce, argilla, paglia) e accorgimenti di risparmio energetico e idrico (cappotto termico, pannelli solari, tetto ventilato, raccolta acqua piovana per l’irrigazione). Un recupero architettonico straordinario. Coerente l’arredamento delle camere, letti in legno massello, materassi in lattice,  cuscini di piuma, bio-interrutori. Sono a disposizione 5 camere più una mini-suite con bagno di cui due con terrazzo. Colazione con cibi freschi (frutta, ricotta, biscotti, torte). Andrea però non ha dimenticato la sua notevole abilità in cucina: a cena ci ha proposto della battuta di chianina accompagnata da peperone verde, capperi, cipolle di Tropea e una soppressata tiepida con i ceci. Abbiamo continuato con una passatina di fagioli del purgatorio con basilico e olio extra vergine, a seguire una pasta di farro fatta in casa con ricotta freschissima e finocchietto raccolto tra i filari del vigneto. Di secondo ci ha servito uno straordinario fegato di maiale e un brasato di manzo alle prugne accompagnato da porri canditi. E per finire un dolce farcito con marmellata di bergamotto fatta in casa. Vino sfuso del territorio. Andrea ha anche un piccolo vigneto di Sangiovese, ma fino ad oggi non ha ancora la produzione per soddisfare la propria tavola. Attorno al casale piante aromatiche. Qui tutto è coerente e in armonia con la natura. Verso sera la sorpresa degli animali del bosco limitrofo, si possono vedere caprioli e cinghiali, e poi la notte con la magia del silenzio e lo stupore di un cielo stellato. Un’atmosfera intensa, la serenità di una vacanza anche breve. Un’esperienza unica. Andrea ed Elena hanno creato questa magia soprattutto per loro, ma fanno partecipare con entusiasmo tutti coloro che chiedono ospitalità siano essi amici o clienti. Guardateli negli occhi e troverete serenità e gioia.

DOVE:  – Località  Pian di Meta

L'agriturismo Pian di Meta Vecchia

L’agriturismo Pian di Meta Vecchia

– 53023 Castiglione d’Orcia (SI)

www.agriturismopiandimetavecchia.com

–  tel. 347-4978027

QUATTRO LEZIONI DI CUCINA CON LA CILIEGIA DI MAROSTICA E CENA DI GALA

Lo chef e scrittore Amedeo Sandri

Lo chef e scrittore Amedeo Sandri

Tutti i segreti della Ciliegia di Marostica Igp saranno svelati dallo chef Amedeo Sandri in 4 lezioni di cucina promossi dagli agriturismi vicentini di Terranostra-Campagna Amica, l’associazione delle aziende agrituristiche aderenti a Coldiretti, in collaborazione con il Comune di Molvena. Ogni lunedì, dal 27 maggio al 17 giugno, lo chef vicentino insegnerà a preparare alcune ricette, dagli antipasti al dolce, a base di ciliegia di Marostica. L’apppuntamento speciale sarà la cena di gala con i piatti presentati negli agriturismi che avverrà il 2 giugno alle 20 in piazza degli Alpini a Molvena. Le lezioni di Amedeo Sandri inizieranno lunedì 27 maggio all’agriturismo Riva Granda (0424.489033) con la serata dedicata ai finger food; lunedì 3 giugno si prosegue all’Oro Rosso (0424.470938) con la preparazione dei primi piatti; il 10 giugno al Collalto (0424.72109)  con la cucina dei secondi piatti; l’ultima sera sarà all’agriturismo La Torre (0424.708150) con i dessert. Le lezioni avranno inizio alle 19 al costo di 25 euro a serata. Va da sè che la rassegna è una iniziativa volta a lanciare i prodotti del territorio. La cena di gala che si terrà il 2 giugno in occasione della tradizionale festa della ciliegia è prenotabile presso gli agriturismi partecipanti.

Ciliegie di Marostica o "marostegane"

Ciliegie di Marostica o “marostegane”

BORGOLUCE: DALLA MOZZARELLA DI BUFALA AL VINO. CON PASSIONE

La stalla delle bufale a Borgoluce

La stalla delle bufale a Borgoluce

Mozzarella e prodotti di bufala e pensi subito al Sud d’Italia, alla Campania in particolare. Invece si possono mangiare anche nel Trevigiano. C’è un’azienda che si è specializzata nell’allevamento di questo bovino e di ricavarne il meglio dal suo latte: è la Borgoluce di Susegana, dove si fondono innovazione e tradizione, natura e modernità. Gestita dalla contessa Maria Trinidad Collalto e dal cognato, nonché amministratore delegato Ludovico Giustiniani, la tenuta si estende su 1200 ettari di terreno tra i comuni di Santa Lucia di Piave, Susegana, San Pietro di Feletto, Collalto e Pieve di Soligo. Qui si producono vino (Prosecco, superiore Docg, Pinot grigio, Manzoni bianco, Chardonnay, Merlot, Cabernet, Wildbacher), mais, orzo, frumento tenero, farro, soia, sorgo, loietto, olio d’extravergine d’oliva, miele e noci. Non solo, perché dai capi di bestiame si ricavano salumi tipici della tradizione locale e latticini da latte di bufala, come la mozzarella, la caciotta, la ricotta, la robiola e lo yogurt. Un’azienda che negli ultimi anni ha vissuto una trasformazione, con lo sguardo rivolto al futuro. Dà lavoro a una cinquantina di dipendenti.

La contessa Maria Trinidad Collato

La contessa Maria Trinidad Collato

«Il 21 aprile – spiega la contessa Maria Trinidad Collalto – abbiamo inaugurato la vecchia frasca in località Mandre; un tempo ci abitavano circa quaranta persone e oggi abbiamo ricreato un ambiente informale, dove degustare i nostri prodotti. Al piano superiore, abbiamo ricavato un museo, ricostruendo tutta la filiera del legno e degli attrezzi, tornando indietro agli anni Trenta. Un po’ di materiale ci è stato donato, altro ne avevamo e così lo abbiamo messo assieme, con la speranza che diventi un luogo didattico. Vorremmo che gli studenti capissero come funzionavano questi strumenti».

L'interno della Frasca Roccagelsa

L’interno della Frasca Roccagelsa

E poi c’è la stalla, dapprima dismessa e poi ristrutturata tre anni fa con sistemi moderni; all’interno ci sono 300 bufale, di cui un’ottantina in lattazione. Ciascun bovino produce sette litri di latte al giorno, contro i trentacinque di una mucca. «Ma il latte di bufala è più proteico e più grasso – continua la contessa – molto adatto per i formaggi a pasta filata. Anche lo yogurt è diverso dagli altri. Dei 560 litri giornalieri, un 20 per cento lavorato da noi, gli altri venduti ai caseifici».Alcuni vini Borgoluce

 E proprio per il vino è stata scelta una nuova linea chiamata “Borgoluce”, che vuole essere la risposta alle nuove esigenze dei clienti e del mercato, sia per quanto concerne la ricerca che per il miglioramento della qualità dei prodotti. Il nome si vuole identificare con i vini d’eccellenza; il nome deriva dal tedesco Burg, fortezza a indicare il luogo di antica tradizione che protegge la comunità, mentre luce vuole evidenziare l’approccio illuminato dei Conti Collalto nel ricercare il benessere e il miglioramento della collettività, gestendo il territorio nel rispetto e gli equilibri della natura.Dal vino alla ristorazione il passo è breve. Così è nata l’offerta dell’agri-osteria, con terrazza naturale affacciata sulle colline, a breve distanza dal castello di Collalto; qui si assaporano i prodotti della terra, mentre in cucina si rispettano le ricette tradizionali. E da queste parti si può persino dormire, nell’agriturismo con quattro appartamenti vacanze per una disponibilità di ventisei posti letto.

                                                                                                                                                                                                             Alessandro Ragazzo 

Il complesso dell'agriturismo Borgoluce

Il complesso dell’agriturismo Borgoluce