ANTEPRIMA CALICI DI STELLE A VENEZIA: APPUNTAMENTO AL CASINÒ IL 20 LUGLIO

Venerdì 20 luglio 2018 si terrà la quarta edizione dell’anteprima nazionale di Calici di Stelle al Casinò di Venezia organizzata dal Movimento Turismo del Vino Italia, Città del Vino e Veneziaeventi.com.
Una notte d’estate, la magia di Venezia, il fascino del giardino di un palazzo storico affacciato sul Canal Grande, oltre cento etichette di vino selezionate da tutta Italia da Veneziaeventi in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Veneto e Nazionale.
Ci sarà la degustazione di oltre cento etichette di vino, poi una salata e una di frutta. Ingresso 35 euro, 30 euro in prevendita. Per informazioni inviare una mail a: info@veneziaeventi.com
L’inizio è fissato per le 20.
L’ingresso gratuito alle sale da gioco del Casinò di Venezia (previa esibizione di un valido documento di identità all’ufficio tessere).
Queste le aziende partecipanti. Per il Veneto: le aziende agricole Manara, Sandre, Salvan Urbano, I Campi di Flavio Prà, Drusian Francesco Cantina Colli del Soligo, Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Consorzio vini Lessini Durello, Consorzio Tutela Vini Soave, Consorzio Vini Colli Euganei, Distilleria Andrea Da Ponte, Fratelli Gatto Cavalier Tenuta Grimani, Via Regia. Trentino Alto Adige: Maso Poli. Endrizzi. Friuli: azienda agricola Zaccomer Maurizio, Livio Felluga. Lombardia: azienda agricola Citari, Pietrasanta, Tenute Tonalini Cantina Storica di Montù Beccaria, azienda agricola Montelio, azienda agricola La Torre, Vini Bulgarini. Valle d’Aosta: La Source. Liguria: Punta Crena. Emilia Romagna: Palazzona di Maggio, Cantina della Volta, Nero Del Bufalo. Toscana: Agricola Tamburini. Abruzzo: Dora Sarchese Vini. Campania: Bosco de’ Medici Winery, Alma De Lux-artigiani del gusto. Calabria: Tenuta Dei Baroni Capoano. Sicilia: Gigliotto Tenute, Cantine Nicosia, Tenuta San Giaime. Sardegna: Argiolas Winery. Per il cibo: Consorzio Tutela Formaggio Piave Dop, Il Salumificio Da Pian e la Mostra Internazionale Gelato Longaronefiere e Longarone Fiere.

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20 LUGLIO, MIONETTO PROTAGONISTA ALLA CAPANNINA DI JESOLO

L’estate di Mionetto si accende a Jesolo (Venezia). Allo storico locale “La Capannina”, il prossimo venerdì 20 luglio a partire dalle 18 spazio alla degustazione della Luxury Cuvée Sergio Ice Edition. Nel corso della serata riflettori puntati sui colori e la creatività di Cento Canesio, che ha già collaborato con grandi aziende, affascinate dal suo modo di fare arte. La sua performance artistica sarà dedicata alla realizzazione di t-shirt personalizzate e alla decorazione di pannelli che rimandano a Mionetto e alla bellezza dell’estate.
L’appuntamento della Capannina non è casuale, anche nella scelta del prodotto: il 2018 infatti, segna la celebrazione dei vent’anni della storica Cuvée Sergio, emblema della tradizione enologica della Cantina. Per l’occasione, Mionetto ha presentato la Cuvée Sergio Ice Edition Luxury Collection; uno spumante morbido e avvolgente, dallo stile fresco e contemporaneo, che sprigiona sentori di miele e piccoli fiori bianchi. Novità assoluta da servire con ghiaccio.
Fin dalle sue origini la storica cantina di Valdobbiadene esprime un’anima moderna, innovatrice ed energica; uno spirito che incarna la passione che da oltre 130 anni trasferisce nel suo Prosecco: un vino unico, dall’animo fresco e leggero, profondamente italiano.
Quest’anno Mionetto, bestseller del Prosecco a volume nel mondo (dati Iwrs 2018), ha svelato in modo diretto e deciso il colore della sua anima, dando vita a una rivisitazione del proprio simbolo: il marchio. Non un semplice rinnovamento grafico ma un’evoluzione dell’intero marchio che si è arricchito di due segni e simboli già facenti parte del Dna Mionetto: obliquità e mondo cromatico giallo-arancio. L’obliquità è presente da sempre in tutte le forme di comunicazione, a partire dal packaging, come prospettiva personale e mai banale, con la quale Mionetto guarda alla categoria di riferimento. L’arancione, già protagonista nei mercati internazionali con il Prosecco Doc Treviso Brut Prestige Collection, caratterizzerà tutto il mondo Mionetto rendendo omaggio alla passione per le bollicine e per il territorio di origine. Due valori che rinforzano un marchio rinnovato e che coinvolgeranno tutta la comunicazione e l’immagine del brand.

UN’ESTATE ALL’INSEGNA DELLA RISTORAZIONE JESOLANA E DELLE TIPICITA’ LAGUNARI SU CANALE 5

Gioacchino Bonsignore e lo staff del Terrazza Mare

Tg5 di Mediaset ritorna a Jesolo, e in provincia di Venezia, per cinque puntate della rubrica Gusto condotta dallo storico giornalista fondatore, Gioacchino Bonsignore. Le puntate, girate con la collaborazione dell’editore Maurizio Potocnik (Club Magnar Ben Best Gourmet) instancabile promotore della ristorazione della macroregione dell’Alpe Adria, sono state realizzate tra il ristorante Terrazza Mare Marcandole di fronte al faro di Jesolo, Lio Piccolo, al ristorante Cucina da Omar e alla Trattoria La Bersagliera di Noventa di Piave. Le ricette saranno pubblicate durante l’estate nel corso dei vari telegiornali a ribadire ancora una volta un percorso di crescita della qualità nella ristorazione non solo nella città di Venezia ma anche nel litorale Jesolano e nella ricca campagna a nord della città balneare che offre spunti pregevoli tra laguna, produzioni agricole, vini e prodotti del Piave.
Lo chef Roberto Bardella del Terrazza Mare Marcandole ha accompagnato il viaggio culinario tra la laguna con le erbe spontanee di barena come salicornia e minutina e il pesce dell’Adriatico con i piatti composti da cefalo, salicornia, finocchio, melone in due consistenze e crema di sedano e un raffinato tortello con porcini, ricotta, sgombro e clorofilla di minutina realizzato dal giovane chef Valdemarro.
Cucina da Omar con Omar Zorzetto la sorella Valli hanno proposto le seppioline di barena (una vera primizia territoriale) e una sorprendete parmigiana al pesto di basilico e volpina. Il goloso tour televisivo si è concluso nella campagna veneziana alla Trattoria La Bersagliera gestita da sempre dall’oste patron Nerio Rorato che ha raccontato gustosi abbinamenti con cicchetti tipici e vini locali. Un percorso completo con esperienze tra tradizione, cucina moderna e alta qualità dei prodotti, importante per la promozione del territorio Jesolano e per il turismo internazionale, nazionale e interregionale che ormai oggi si muove sempre più motivato dalla ricerca di emozioni enogastronomiche e culturali.

VILLA SELVATICO PRESENTA I VINI DI ÔMINA ROMANA

La tenuta di Omina Romana

Villa Selvatico a Roncade (TV) presenta Ômina Romana, mercoledì 18 luglio a partire dalle 20. Azienda vinicola nata una decina di anni fa sulle colline vulcaniche di Velletri, tra i Castelli Romani e il mare, Ômina Romana produce con passione vini dal carattere unico. Le viti vengono coltivate in perfetta armonia con le caratteristiche del suolo, sfruttando gli influssi naturali di vento, luce e temperatura, mantenendo vive l’esperienza e le tradizioni di generazioni di viticoltori. Vini eleganti e morbidi, intensi e complessi, con note fruttate delicate ma mature, accomunati da grande carattere e finezza. Lo chef di Villa Selvatico, Alessandro Rossi, accompagnerà gli ospiti alla scoperta delle etichette di Ômina Romana con un menu di sette portate: piatti creativi e stuzzicanti per una serata davvero da non perdere, che consentiranno agli ospiti di avere un assaggio rappresentativo delle creazioni del giovane e talentuoso chef, già stella Michelin nel ristorante fiorentino La Leggenda Dei Frati. Questo il menu per Ômina Romana: benvenuto da parte della cucina; le verdure e le erbe dell’orto; crudo di manzo, aglio e tartufo nero, uovo di quaglia, funghetti; spaghettone Gerardo di Nola, gamberi e limone alla brace; sella di maialino di Cinta Senese, cipollotto, maionese di teste di crostaceo; pre-dessert; 100% cioccolato. Costo della serata 65 euro a persona, vini inclusi. Info e prenotazioni: Email: info@relaisvillaselvatico.com – tel.  0422 841111 – cell.  389 5059900.

 

ELEONORA ANDRIOLO, QUANDO LA CUCINA DI TRADIZIONE VA A BRACCETTO CON LE TERRE LONTANE

Il team di Acchiappagusto ed Eleonora Andriolo (la prima sulla sinistra)

La sua cucina rispecchia il suo modo di essere: caparbia, determinata, tenace, coraggiosa e vivace. Un amore totalizzante quello di Eleonora Andriolo, iniziato più di dieci anni fa, quando, dopo aver messo definitivamente nel cassetto il diploma di ragioneria, si è dedicata alla realizzazione del suo sogno: diventare cuoca. Lei è giovane, 27 anni e ha la consapevolezza delle responsabilità e delle fatiche che dovrà affrontare. «È ciò che ho scelto e oramai è parte di me e della mia vita. Lo so: stare in cucina è faticoso, talvolta logorante. Non mi faccio scoraggiare. Sono determinata, forse un po’ folle, ma attraverso i miei piatti riesco a raccontare ciò che mi circonda: è un atto con cui dono una parte di me stessa agli altri» spiega la giovane chef seduta a uno dei tavoli della terrazza del suo ristorante Acchiappagusto Emozioni dei Sapori in via Santa Giustina 9 ad Arcugnano, nel cuore dei Colli Berici, nel Vicentino. Il ristorante è stato avviato assieme al padre Flavio quattro anni fa e, dal 2018, è guidato in maniera indipendente da Eleonora assieme a una squadra tutta al femminile: in sala ci sono la sorella Sofia, Marta Sofia, la compagna del padre Flavio. Trenta posti a sedere e una bellissima terrazza panoramica che si affaccia sui Colli Berici. «Non serviamo più di trenta persone a servizio» continua Eleonora.
Nel 2015, ha frequentato numerosi corsi di alta cucina, per poi, nel 2016, impegnarsi in uno stage prolungato al ristorante stellato Esplanade di Desenzano del Garda (Brescia) dove ha affiancato lo chef Massimo Fezzardi in cucina. Il 2018 è stato dedicato alla pasticceria e decide d’affinare le sue conoscenze frequentando un corso di alta pasticceria con la pluripremiata chef pâtissière Cècile Farkas Moritel. La passione per questo mestiere è nata molti anni fa nella cucina di nonna Elvi, dove Eleonora, allora bambina, trascorreva lunghi pomeriggi mentre mamma e papà erano al lavoro. È stato poi il padre, Flavio Andriolo, 55 anni, imprenditore orafo e di seguito ristoratore a trasmettere a Eleonora la dedizione per la cucina. La giovane cuoca ha affiancato il padre per lungo tempo nel ristorante di famiglia, l’Antica Osteria Ca’ D’Oro, nel cuore di Vicenza. Ha seguito passo dopo passo l’attività di ristorazione, iniziando con il servizio in sala. Dal cuore industriale del Veneto, l’attività della famiglia Andriolo si spostò in Austria per una breve esperienza con un piccolo ristorante a Villach. Poi, la scelta di tornare nei luoghi d’origine e, da qui, la ricerca di uno spazio adatto per creare l’Acchiappagusto Emozioni dei Sapori. La cucina di Eleonora Andriolo è attenta alla tradizione veneta, vicentina e veneziana ma ha anche il sapore di terre lontane, luoghi scelti come meta nei suoi viaggi di formazione. Dai suoi viaggi sono nati piatti come La mia Marrakech, risotto alla barbabietola con tartufo, carcadè e crema di Vezzena e Orchidea framboise, una torta monoporzione a base di mousse di vaniglia del Madagascar e lamponi, o ancora la Battuta di scampi di Manfredonia al lime con granita di bergamotto e prosecco. Nel rispetto della territorialità Eleonora Andriolo presta molta attenzione all’origine della materia prima, preferendo servirsi da piccoli artigiani del gusto presenti nel territorio circostante: la verdura, l’insalata e la valeriana da Ivano Scalco che ha dieci serre a Gambugliano, il miele per accompagnare i formaggi e guarnire i dolci è Oromel, prodotto a pochi metri dal ristorante ad Arcugnano. Le trote sono pescate al Lago di Fimon a pochi chilometri di distanza. Tra le 140 etichette della carta dei vini spiccano le selezioni italiane e un posto di riguardo è riservato alle etichette della Strada dei Vini dei Colli Berici. Non mancano incursioni extraterritoriali, come il pesce dall’Adriatico, dalla Sardegna oppure dalla vicina Chioggia. E, da non dimenticare, Eleonora ha anche un orto di proprietà sotto il ristorante e a portata di mano ci sono gli odori dell’orto.

L’Orchidea Framboise

TRE DEGUSTAZIONI IN CANTINA COLLALTO CON IL SOGNO ROSSOROSA

Mercoledì 18 luglio alle 19 la storica Cantina Collalto di Susegana ospita Fabio Guerra, noto giornalista, sommelier e docente europeo Slow Food, che guiderà una degustazione di tre etichette abbinandole a pregiati formaggi locali. Il Ponte Rosso Brut Nature, presentato all’ultimo Vinitaly, sarà abbinato al Morlacco del Grappa; il Wildbacher, vino rosso da vitigno autoctono, si accompagnerà ad un formaggio Latteria “imbriago”, ovvero affinato nelle vinacce. Infine, insieme ad un formaggio a latte crudo, verrà proposto in anteprima assoluta il nuovo Sogno Rossorosa, una versione “in rosa” dell’Incrocio Manzoni Rosso 2.15. Un nuovo vino che testimonia la volontà della Cantina Collalto di restare fedele alle proprie radici e all’identità del territorio. Unica azienda della Marca a continuare la produzione di ben 4 Incrocio Manzoni, con il Sogno Rossorosa aggiunge una nuova versione, più giovane, fresca, profumata rispetto al Manzoni Rosso. Per informazioni: tel. 0438 435811 – info@cantine-collalto.it

CUCINA A SUON DI MUSICA PER IL SINA CHEF’S CUP CONTEST

Peppe Stanzione

Lunedì 16 luglio, alle ore 20, il SINA Chefs’ Cup Contest, la gara tra coppie di chef stellati ospitata nei ristoranti degli alberghi del gruppo SINA Hotels, farà tappa a Venezia all’Antinoo’s Lounge & Restaurant, il ristorante del Sina Centurion Palace, cinque stelle lusso, della SINA Hotels. Saranno protagonisti gli chef Peppe Stanzione del ristorante Le Trabe, Capaccio – Salerno e Salvatore Bianco del ristorante Il Comandante dell’Hotel Romeo di Napoli. Chef Resident, l’executive chef Massimo Livan. Sarà una sfida a suon di musica. Infatti, il tema scelto per la sesta edizione del Sina Chefs’ Cup Contest è proprio la musica. Dopo l’arte, i film, le fiabe, i fumetti e la moda sarà la musica, quest’anno, a ispirare i 18 chef stellati nella creazione di ricette inedite ed originali in un percorso di 9 tappe. Le cene-evento, infatti, si svolgono nelle 9 località italiane dove la catena Sina Hotels è presente con i suoi alberghi e ristoranti: Cortina D’Ampezzo, Firenze, Milano, Parma, Perugia, Roma, Romano Canavese (Torino), Venezia, Viareggio.  Ecco le ricette che proporranno gli chef in gara: Peppe Stanzione proporrà l’antipasto Tagliatellina di seppia, cetriolo, avocado e limone salato, ispirato alla canzone “Sapore di sale“ di Gino Paoli; Salvatore Bianco gareggerà con il primo piatto Risotto mare a Milano, ispirato alla canzone “Il mare d’inverno” di Loredana Bertè, mentre l’executive chef Massimo Livan servirà  un piatto pensato appositamente per l’occazione  “Mirazzi”. I commensali avranno il piacere di assistere a uno spettacolo inedito e di gustare un intero menù creato per l’occasione, con vini d’eccellenza in abbinamento. Il costo della cena con quattro portate è di 110 euro vini inclusi, ma per i possessori dell’Antinoo’s Card è previsto il prezzo speciale di 77 euro. La cucina di Peppe Stanzione, una stella Michelin, è un’ode al territorio campano, capace di emozionare ad ogni assaggio. Ingredienti tradizionali combinati con elementi nuovi, piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna senza perdere il sapore originario. Quella di Salvatore Bianco, una stella Michelin, è una cucina che si esprime attraverso piatti di rara eleganza, costruiti con materie prime di grande qualità, lavorate al minimo per non alterare sapori e valori nutrizionali, e che porta nei piatti sapori e profumi del Golfo di Napoli, sposandoli con ingredienti e suggestioni di altre culture e territori.  Le serate della nuova edizione saranno vere e proprie cene esperienziali per un evento SINA Chefs’ Cup 5.0: il coinvolgimento dei 5 sensi è assicurato grazie alla tecnologia Med Store, premium reseller Apple, al servizio della cultura e della gastronomia. Con le cuffie Tunit Bluetooth, gli ospiti potranno immergersi davvero nel sapore del piatto, isolati da distrazioni esterne ed accompagnati dalla musica che ha ispirato proprio quella creazione. Nel corso delle serate il pubblico potrà conoscere i  cuochi e assistere dal vivo agli show-cooking preparatori delle ricette in gara – grazie alla tecnologia messa a disposizione da Les Chefs Blancs, la scuola professionale di cucina e pasticceria – che prenderanno forma dalle note di una canzone o da uno strumento musicale o da un suono ispiratore, per una trasformazione in gusto senza precedenti. Sarà la giuria a valutare le creazioni degli Chef secondo i criteri di aderenza al tema scelto, complicità di coppia e di squadra, bontà del piatto, rapporto qualità-prezzo e valore estetico ed artistico. Per la tappa del Sina Centurion Palace di Venezia, la giuria sarà composta da Luigi Costa, giornalista, coordinatore per le Tre Venezie della Guida Ristoranti de L’Espresso, autore della guida Venezie a Tavola, Marco Colognese critico enogastronomico, autore e referente territoriale per la Guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso e per la Guida Venezie a Tavola e Gaia Dall’Oglio, Founder & Creative Director di Sgaialand Magazine. Info e prenotazioni: tel. 041 34281 – Email: sinacenturionpalace@sinahotels.com.

Salvatore Bianco

 

IL VALDOBBIADENE PROSECCO DOCG SUPERIORE SPUMANTE BRUT 2017 SI AGGIUDICA LA GRAN FASCETTA D’ORO

“Il nome è destino”. Sembra proprio essere il caso della cantina Terre di San Venanzio Fortunato che, anche quest’anno, è riuscita a sbaragliare la concorrenza aggiudicandosi il premio più ambito della Primavera del Prosecco Superiore.
Se nel 2017 a entusiasmare i venti commissari della commissione giudicatrice era stato il Valdobbiadene Superiore Cartizze Docg Spumante Brut 2016 Terre di San Venanzio Fortunato, in questa edizione la cantina di Valdobbiadene ha guadagnato la Gran Fascetta d’Oro con il suo Valdobbiadene Prosecco Docg Superiore Spumante Brut 2017.
Conquistare la Gran Fascetta d’Oro è un risultato per nulla scontato se si pensa che per la quinta edizione del Concorso Enologico promosso dal Comitato Organizzatore con Assoenologi quale Organismo ufficialmente autorizzato dal Ministero delle Politiche agricole, le cantine partecipanti sono state 61 e le etichette in concorso ben 167, suddivise nelle 16 categorie in gara.
Un concorso i cui risultati hanno confermato nuovamente come, nell’area storica del Prosecco, l’eccellenza sia davvero di casa: oltre alla Gran Fascetta d’Oro, sono trentadue le fascette d’oro, d’argento e di bronzo assegnate (22 nella categoria “Vini Spumanti” e 11 nella categoria “Vini tranquilli, frizzanti e passiti”) e 85 i diplomi di merito, attribuiti ai vini che hanno superato lo sbarramento di 83 punti su 100, secondo il metodo di valutazione “Union Internationale des Oenologues”.
Alla casa spumantistica di Valdobbiadene che si è aggiudicata la Gran Fascetta d’Oro, andrà un’opera d’arte che rappresenta un omaggio al talento e alla cultura delle terre del Prosecco Superiore. Una creazione sapientemente disegnata e forgiata dalle mani del “Fabbro Artitistico” Valentino Moro.
Giunge all’undicesima edizione anche il concorso giornalistico che per la prima volta premia ex aequo due giornalisti della carta stampata: Claudio De Min per l’articolo apparso su Il Gazzettino del 12 marzo 2018 dal titolo “Prosecco e Cartizze, ecco la Primavera” e Diego Bortolotto per l’articolo pubblicato su La Tribuna di Treviso del 22 marzo 2018 dal titolo “Mostra del Prosecco. A Col San Martino tra storia e turismo”. Il premio per il miglior articolo pubblicato sul web, è stato invece assegnato a Paola Sartori, per l’articolo apparso nel blog Prelibata – Percorsi del Gusto il 13 aprile 2018 dal titolo “Primavera del Prosecco e la storia del popolo eroico”.
Nel corso della cerimonia, oltre ai vini sono stati premiati anche i vincitori di alcuni concorsi collaterali come il concorso fotografico “Scatta… la primavera del Prosecco superiore nei luoghi della grande guerra”, tema scelto dal comitato organizzatore per rendere omaggio alla storica ricorrenza che, in queste terre, ha avuto il suo scenario più importante.
Riguardo il concorso fotografico, ad aggiudicarsi il podio con i loro scatti sono stati Mauro Lena di Susegana (primo posto) con la foto “Onore ai ragazzi del 99” realizzata sul Piave e Ceotto Roberto di Nervesa (secondo posto) della Battaglia con la foto “Sit Rimembrando il valore” Codogno Francesca di Pordenone (terzo posto) con la foto “Nel Cuore per Sempre” realizzata a Vidor.
Il comitato promotore Primavera del Prosecco Superiore ha omaggiato per la prima volta gli istituti scolastici del territorio, grazie ai quali è stato possibile attuare progetti e iniziative per la promozione delle colline del Conegliano Valdobbiadene. Le scuole premiate sono Itt “Da Collo” di Conegliano, Isiss “Giuseppe Verdi” di Valdobbiadene, Ipssar “Beltrame” di Vittorio Veneto, scuola Dieffe di Valdobbiadene e la scuola enologica di Conegliano “Cerletti”.
Durante la serata sono stati premiati i vincitori del concorso organizzato dall’istituto professionale Dieffe di Valdobbiadene e da Assocuochi di Treviso, in collaborazione con il Comitato Primavera del Prosecco, aperto agli studenti dell’Istituto Professionale Dieffe di Valdobbiadene iscritti al terzo anno di formazione. Il tema “I dolci gourmet sposano i passiti” prevedeva l’elaborazione di una ricetta dolce con abbinamento vino e la realizzazione delle ricette inserendole nelle pratiche di laboratorio di cucina. sei coppie partecipanti, una giuria qualificata, due coppie vincitrici che presenteranno, in occasione della Notte Bianca di sabato, i loro dessert: Tong Tangtang (pasticceria) insieme a Erica Bressan; Inas Rafiqui (pasticceria) con Sara Zambon (sommelier).
Infine, a sottolineare anche con la musica i momenti più importanti della serata, erano presenti le voci dell’Enocoro, il Coro della Scuola Enologica di Conegliano.

DUE VENEZIANI DAL MASTER DI CREAZZO ALLE CUCINE TRISTELLATE DI CRIPPA E ALAJMO

Andrea Barbiero di Noale

Dalla provincia di Venezia ai tristellati Piazza Duomo di Alba (Cn) con lo chef Enrico Crippa e Le Calandre di Rubano (Pd) con lo chef Massimiliano Alajmo. Ristoranti, tra l’altro, che pochi giorni fa hanno conquistato rispettivamente il 16° e il 23° posto del “The World’s 50 Best Restaurants”, la classifica mondiale dei migliori ristoranti. E’ il balzo dei giovani Andrea Barbiero (19 anni) di Noale e Markiyan Bayk (20 anni) di Camponogara, che arriva dopo aver frequentato il Master della Cucina Italiana 2018, il corso di Alta Formazione per futuri cuochi che si tiene annualmente a Creazzo, in provincia di Vicenza, organizzato da Esac Spa (realtà che fa riferimento a  Confcommercio Vicenza). Dopo 5 mesi di lezione che hanno visto i due aspiranti cuochi impegnati in una full immersion di cucina, pasticceria, management aziendale e materie enogastronomiche (oltre 50 i docenti, tra i quali 23 chef per un totale di 30 stelle Michelin), Andrea Barbiero e Markiyan Bayk sono stati selezionati per concludere la loro formazione in un tirocinio di 4 mesi nella brigata dei prestigiosi ristoranti italiani.
Un’esperienza che potrà aprire loro le porte dell’alta ristorazione, come accaduto per la maggior parte degli allievi di questa prestigiosa scuola, che ogni anno “sforna” un massimo di 20 cuochi, formati da alcuni dei punti di riferimento della cucina e della pasticceria italiana. Tra i docenti dell’edizione 2018, che si è conclusa lo scorso 15 giugno con la lectio magistralis del cuoco Fulvio Pierangelini, gli chef Massimiliano Alajmo, Norbert Niederkofler, Mauro Uliassi, Pino Cuttaia; i pasticceri Gianluca Fusto, Corrado Assenza, Emmanuele Forcone, Loretta Fanella; il manager Raffaele Alajmo, il maître dell’enoteca Pinchiorri Alessandro Tomberli e molti altri ancora.  “L’esperienza acquisita al Master della Cucina Italiana, tra aule, cucina e laboratori, si può riassumere in un percorso fitto di stimoli e di informazioni, di base e innovative – afferma Sergio Rebecca, presidente di Esac Spa e del Comitato Scientifico del Master nel quale siedono anche Massimiliano Alajmo, Raffaele Alajmo e il medico nutrizionista Mauro Defendente Febbrari -. Qui i futuri cuochi possono sperimentare stili diversi di cucina e pasticceria; sono impegnati in una costante ricerca degli ingredienti, imparando anche da chi di mestiere riesce a creare emozioni con un profumo, un vino, la scrittura, la danza. E’ un percorso per “aprire il pensiero”, come recita il nostro slogan fin dalla prima edizione del 2013”. E mentre gli allievi dell’edizione 2018 sono in procinto di iniziare i loro tirocini in alcuni dei più prestigiosi ristoranti italiani, il Master della Cucina Italiana ha già aperto le selezioni per il corso che inizierà il prossimo 14 gennaio: le candidature per far parte della nuova brigata di allievi, che verranno vagliate dal Comitato Scientifico, si possono fare on line sul sito www.mastercucinaitaliana.it . 

Bayik Markiyan di Camponogara

WINE EXPERIENCE: DEGUSTARE I VINI GARDA DOC IN VELIERO

Un brindisi con lo Spumante Garda Doc sul più antico veliero del Lago di Garda. Da lunedì 9 luglio a lunedì 10 settembre 2018 il Consorzio Garda Doc presenta Wine Experience, un calendario di nove appuntamenti per far vivere al pubblico l’esperienza di degustare il Garda Doc accompagnato da cibi locali a bordo di “Siora Veronica”, uno storico veliero del 1926. L’evento è in colleraborazione con Federalberghi Garda Veneto.
La prima data di Wine Experience sarà lunedì 9 luglio 2018. A seguire, giovedì 19 luglio, lunedì 23 luglio, giovedì 2 agosto, lunedì 6 agosto, venerdì 17 agosto, giovedì 23 agosto, sabato 1 settembre e lunedì 10 settembre. Le tratte di navigazione, tutte della durata di un’ora e mezza, al massimo due, sono: da Malcesine alle 9 a Torri Del Benaco alle 11; da Torri Del Benaco alle 11.30 a Bardolino alle 12.30; da Bardolino alle 12.45 a Torri Del Benaco alle 13.45; da Torri Del Benaco alle 14 a Malcesine alle 16. È incluso un servizio navetta per il ritorno degli ospiti al punto di partenza.
Ogni passeggero a bordo potrà degustare lo Spumante Garda Dop e godere di una degustazione guidata di un vino proposto da una delle nostre aziende produttrici, in abbinamento a prodotti tipici locali, a cura di un sommelier. A tutti sarà anche regalata una T-shirt Garda Doc.