ALL’HANGAR 78 LA QUARTA TAPPA DEL PANETTONE WORLD CHAMPIONSHIP

«La scuola Hangar78 ha una forma di didattica e formazione moderna: la profonda capacità di guardare al futuro nel rispetto della tradizione. Prima di sperimentare e fare ricerca i nostri ragazzi devono capire e studiare il passato e le tradizioni». Maurizio Bonanomi, presidente della commissione esaminatrice dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano, hasalutato così i 18 panettoni che hanno concorso alla quarta tappa di Panettone World Championship, a Mellaredo di Pianiga (Venezia), il campionato internazionale organizzato dall’Accademia con sede a Parma, nella Food Valley, e che fa tappa nelle migliori scuole italiane e internazionali (all’estero in Argentina, Brasile, Singapore e Spagna) per ricercare le eccellenze fra i panettoni che concorreranno prima alla semifinale all’Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana; da qui, i 20 migliori scelti, andranno alla finale ad HostMilano ad Ottobre.

Cinque i panettoni che hanno superato le selezioni della tappa veneta della competizione: sono quelli di Marco Avidano della Pasticceria Avidano a Chieri (Torino), Mario Colombo, della Pasticceria all’Angolo Pontirolo Nuovo (Bergamo), Emanuele Comi, della Pasticceria Comi a Missaglia (Lecco), Muro Davide, dell’Antica Pasticceria Castino Pinerolo (Torino), Giuseppe Pepe della Pasticceria Pepe a Pagani (Salerno). 

La giuria era formata dai pastry Chef Alvaro Bido, consulente per Silikomart Professional e per la linea di pasticceria premium del marchio La Donatella di Forno d’Asolo, e Luca Bernardini, Ambassador per Silikomart e docente di pasticceria nella Scuola di Alta Formazione Creativa di hangar78; i giudici erano affiancati dai Maestri dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano Maurizio Bonanomi, Presidente della Commissione esaminatrice, Mario Bacilieri e Anna Sartori.

Grande soddisfazione è stata espressa da Valentina Bartolozzi, direttrice della Scuola Hangar78: «Siamo onorai di essere entrati a far parte delle prestigiose scuole che ospitano le selezioni di Panettone World Championship. Crediamo – ha spiegato la direttrice – che il legame fra tradizione e innovazione sia rappresentato nella capacità di declinare i grandi classici della pasticceria secondo sapori originali, forme innovative e ingredienti che tengano conto del crescente numero d’intolleranze. Considerando, poi, che ospitiamo tanti professionisti provenienti da tutto il mondo, crediamo in uno degli obiettivi fondamentali dei nostri percorsi: diffondere le diverse filosofie e culture del gusto, non solo per padroneggiare al meglio la nostra, ma anche per trovare la creatività necessaria alla creazione di nuove ricette».

Il viaggio di Panettone World Championship in Italia verso HostMilano farà tappa in sei fra le migliori scuole di pasticceria e di cucina nazionali. Per le selezioni in Italia saranno scelti 30 panettoni che rappresenteranno l’Italia alla semifinale. Le prossime tappe di Panettone World Championship saranno il 3 maggio alla scuola iTalenti al Dulca Srl di Rimini (Emilia Romagna).La penultima tappa, prima della semifinale, si svolgerà il 10 maggio all’Icifl’Italian Culinary Institute for Foreigners a Costigliole d’Asti (Asti).

Panettone World Championship all’estero. Sarà selezionato un panettone come rappresentante del Paese estero di provenienza. In totale saranno ammessi quattro rappresentanti dall’estero e 30 dall’Italia. Dopo la prima tappa per le selezioni all’estero, ospitata all’Atelier Barcelona, i prossimi appuntamenti si svolgeranno a Singapore, al The Culinary Institute of America, il 12 maggio; in Brasile, alla Escola de Gastronomia da Universidade de Caxias do Sul, il 17 maggio, e in Argentina, alla Escuela de Pastelería Profesional, il 19 maggio.

La semifinale a Parma e la finale a Milano ad ottobre 2021. Saranno 34 i panettoni che concorreranno alla semifinale che si svolgerà venerdì 22 ottobre all’Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, nel cuore della Food Valley. Di questi, soltanto 20 andranno in finale, che si svolgerà domenica 24 ottobre ad HostMilano 2021, la fiera mondiale dedicata al settore della ristorazione e dell’accoglienza. 

IL CUSTOZA DOC REAGISCE CON TENACIA, VERSO IL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO

In seguito alla violenta grandinata che si è abbattuta sul territorio del Comune di Sommacampagna (Verona), il sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio si è recato nelle zone colpite con la presidente del Consorzio Tutela Vino Custoza Doc Roberta Bricolo e il consigliere regionale Filippo Rigo per un sopralluogo atto a constatare la gravità dei danni subiti dalle coltivazioni.

I danni appaiono limitati soprattutto a un’area circoscritta della produzione e saranno oggetto di specifiche valutazioni da parte dei tecnici Avepa; la presidente Bricolo si confronterà con i consorziati interessati ed è molto grata per la tempestività dimostrata dalle istituzioni nell’intervenire di persona sul territorio.

Con l’occasione il sottosegretario Centinaio ha visitato la storica frazione di Custoza e il suo Ossario ed ha confermato la sua disponibilità a partecipare agli eventi celebrativi del cinquantesimo anniversario della denominazione che si terranno il giorno 5 giugno per la stampa specializzata e il 6 giugno per il grande pubblico.

«Nonostante le circostanze, reagiamo con tenacia e siamo orgogliosi della conferma da parte del Ministero dell’importanza della nostra denominazione – afferma Roberta Bricolo – guardiamo sempre avanti e lavoriamo con entusiasmo ai preparativi per il nostro Anniversario. I festeggiamenti saranno un’occasione non solo per aprire dopo tanto tempo le porte al pubblico, ma anche per accogliere grandi personalità del mondo del vino in Italia e all’estero e celebrare con loro i nostri traguardi».

TORNA IL “JUNIOR CHEF CAMPUS” I BAMBINI DI MILANO IMPARANO A CUCINARE PIATTI REGIONALI ITALIANI E A COLTIVARE UN ORTO

Partendo dal territorio e dagli ingredienti, Farm 65, – primo e unico Hub Culinario di Milano -propone per i bambini e ragazzi dai 9 ai 14 anni il campus che li intratterrà in cucina dopo la fine della scuola.

La prima edizione, nel 2020, aveva registrato un grande successo e il sold-out di tutti i periodi disponibili. Ora il format evolve e acquisisce un focus di approfondimento anche culturale legato alla geografia e alla storia gastronomica dei territori italiani.

Dopo un anno di lezioni alternate tra dad e presenza, i nostri ragazzi hanno bisogno di socialità e di sentire di partecipare a un progetto che valorizzi il loro potenziale. Hanno cucinato da casa, magari aiutando mamma e papà, ma perché non renderli autonomi ora?

Il nostro campus prevede un percorso di gastronomia del territorio che valorizza dunque l’origine dei piatti più famosi, raccontando origine e “leggende”, così come gli ingredienti, che possono essere trattati in modo così diverso da nord a sud, da est a ovest.

Nel corso delle due settimane, dal lunedì al venerdì, ogni mattina partiranno idealmente per un viaggio del gusto lungo la nostra penisola imparando nuove ricette, o nuovi trucchi per piatti che hanno da sempre visto realizzare in casa. I nostri chef sono esperti capaci di dialogare con i giovani aspiranti chef.

Un giorno a settimana la mattinata inizierà con la visita all’Orto Brusco – l’orto del ristorante Erba Brusca, che, grazie al suo curatore Danilo Ingannamorte, svelerà ai bimbi e ragazzi una nuova verdura su cui si andranno a costruire i piatti del giorno. Perché, oltre a saper cucinare bene, vogliamo che i nostri ragazzi imparino le basi per apprezzare i buoni ingredienti che fanno anche bene.

Farm 65 è anche socio fondatore e inserito in Na.pa Milano, il nuovo distretto gastronomico della città, affacciato sul Naviglio Pavese e di cui tanto si sta parlando: una realtà associativa composta da 14 eccellenze legate al mondo enogastronomico, che si alterneranno durante le due settimane per condividere con i ragazzi “chicche” intorno alla propria specialità. Anche l’olio avrà un suo importante momento con i racconti de I Frantoi, altro socio di Na.pa Milano, così come saranno interessanti gli interventi di Federico Sordo di Distreat, Claudio Sadler dell’omonimo ristorante, Andrea Zazzera di Motelombroso, passando alla Puglia dell’Osteria della Conca Fallata alla Sardegna di Osteria del Mare.Anche Na.pa infatti è una sintesi perfetta della nostra Italia che i ragazzi potranno scoprire.

L’attività si svolgerà nella sala masterclass di Farm 65, l’unica in Italia composta da 24 postazioni super attrezzate con le ultime tecnologie domestiche e nuovo Kenwood Lab. I ragazzi avranno infatti l’occasione di utilizzare le strumentazioni del celebre marchio e verificare con mano come gli strumenti adatti possono davvero aiutare in cucina.

I posti sono limitati, solo 24 postazioni. I corsi verranno attivati solo al raggiungimento del numero minimo di 12 iscritti. Età: dai 9 ai 14 anni Quota iscrizione una tantum: 30 euro che include il Kit cuoco (2 magliette, cappello chef e grembiule). Quota corso bisettimanale: 490 euro (sconto del 10 per cento dal secondo figlio in poi)

Periodo: dal lunedì al venerdì, dal 14 al 25 giugno – dal 28 giugno al 9 luglio – dal 12 al 23 luglio – dal 26 luglio al 6 agosto. Orario: entrata 9:00/9:30 – uscita 13:30 (pranzo compreso)

Non sono richieste capacità in cucina, i ragazzi impareranno con lo chef.

Per informazioni email: info@farm-65.com

CLIMA. ECOSISTEMA LAGUNARE IN TILT. SEPPIE, GAMBERI E MOECHE INSIDIATE DAL GRANCHIO REALE BLU

Il granchio reale blu originario dei fondali dell’Atlantico Occidentale colonizza le acque della Laguna di Venezia. Gli esemplari aumentano – dicono i pescatori – favoriti dalle correnti più calde tanto da insidiare anche le moeche veneziane. Il pericolo ha un nome scientifico Callinectes Sapidus ed è una specie invasiva. Da alcuni anni è ormai presente nel Mar Adriatico dove grazie al surriscaldamento globale ha trovato il suo habitat ideale. Trasportato dalle grandi navi che solcano gli oceani si riproduce in fretta – una femmina dicono i ricercatore depone milioni di uova – e non ha predatori che lo contrastano. Vive indisturbato divorando gamberi, latterini, seppie, spigole e orate. I danni sono rilevanti anche per l’attività degli operatori del settore: le chele come tenaglie strappano le reti danneggia i letti di alghe che servono da vivai per i pesci locali, divora le cozze e le lumache che costituiscono il loro cibo e ingoia i giovani più facili da catturare. 

«Il riscaldamento globale – commenta Coldiretti Veneto – sta creando le condizioni per la presenza di specie esotiche in luoghi nei quali le temperature ancora alcuni anni fa non le erano favorevoli. Fenomeni preoccupanti per gli operatori del settore in particolare per i pochi che si occupano ancora delle moeche, i teneri granchi che due volte all’anno hanno il cambio della muta». Queste prelibatezze rischiano l’estinzione, dice Coldiretti che ha presentato un progetto sui fondi Feamp per l’avvio di una “Scuola di Pesca” per studiare anche questi fenomeni oltre che a incentivare una professione che può essere ancora competitiva per le nuove generazioni. L’impianto progettuale prevede la collaborazione dei docenti dell’Università di Padova, ricercatori ed esperti in grado di dare nuovi strumenti per sviluppare occupazione e studiare innovative modalità per affrontare in chiave ecosostenibile le  prospettive dell’acquacoltura veneta.

VENEZIA, SABATO 1 MAGGIO RIAPRE GRANCAFFÈ QUADRI

Dopo oltre sei mesi di chiusura, la terrazza del Quadri riapre sabato 1 maggio con una proposta gastronomica completamente rinnovata dai fratelli Alajmo, insieme agli chef Silvio Giavedoni e Annamaria Radicci.

Ispirata ai bacari e alla tradizione veneziana dei cicchetti, la carta consentirà agli ospiti di gustare un’offerta varia che comprende: botoli e moeche fritti, arancino di verdure, garusoli alle erbe, blinis di baccalà mantecato anguilla e caviale, tartare di dentice, oppure scampi crudi con panzanella di pomodoro. Ci saranno anche i cicchetti dolci come il sorbetto di fragole con granita di sambuco o la tazza di cioccolato nocciola e caffè.

Oltre alla carta, cambia la politica dei prezzi, completamente rivisitati: i cicchetti variano dai 3,50 ai 10 euro per il blinis con il caviale. L’offerta dei vini diventa più ricca, più fruibile. Rinfrescata anche la carta dei cocktails da Lucas Kelm, bar manager del Gruppo Alajmo. 

Quando riaprirà il Quadrino, lo stesso bistrot continuerà il servizio a cicchetti integrandolo con un’offerta di piatti del giorno che oggi, in periodo di emergenza, viene vietati in piazza.

Perché questa scelta? «Di necessità virtù – racconta Raffaele Alajmo – perché non c’è stata nessuna considerazione per il nostro settore, nessun aiuto, ma anche nessuna voglia di morire. Abbiamo analizzato il Quadri e la nostra offerta in tutte le sue sfaccettature e ne abbiamo ridisegnata una nuova post pandemica, il “bacaro in piazza” è il primo atto. Altissima qualità di cucina italiana e veneziana in varie espressioni. Ricominciamo dai cicchetti». Al momento la terrazza del Quadri sarà aperta solo i weekend ma si spera di aprire presto anche durante la settimana. «Il tutto è partito dall’impossibilità di fare ristorazione in Piazza San Marco – aggiunge Massiliano Alajmo – per una regolamentazione comunale che non ha consentito nessuna deroga. Abbiamo sostituito i panini, i club sandwich e altre proposte salate con una linea elegante e golosa in forma di piccoli cicchetti che permette di pranzare e cenare in modo molto più informale, più giovane, più rilassato, ma sempre nel rispetto delle regole».

Questi gli orari: aperto sabato 1 maggio e domenica 2 maggio dalle 9 alle 22, da venerdì 7 maggio, tutti i venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 22.

COVID, TORNA IL PICNIC DELL’1 MAGGIO

Fine settimana all’aria aperta per i veneti che per la Festa del Lavoro potranno organizzare anche i picnic sui prati degli agriturismi di Coldiretti. Torna, dopo lo stop di un anno per l’emergenza Covid, la possibilità di trascorrere del tempo a contatto con la natura grazie alle aziende agrituristiche di Terranostra e ai mercati di Campagna Amica che promuovono il cestino a chilometro zero. Spuntini, merende contadine tutto l’occorrente per scegliere il menù più adatto da gustare in famiglia e in modo rispettoso per l’ambiente. L’appuntamento per chi vuole organizzare la propria agriscampagnata con pranzi al sacco per il weekend dell’1 maggio è in tutte le province del Veneto coi produttori agricoli presenti nei mercati Campagna Amica. Il programma completo è disponibile sul sito www.campagnamica.it. Con gli agricoltori e gli allevatori della Coldiretti sarà possibile scegliere il giusto abbinamento con l’ampia gamma di formaggi, insaccati e scoprire i segreti della grigliata valorizzando tagli meno conosciuti che salvano tasche e palato ed apprendere come cucinare pratici piatti da consumarsi sul posto.  Con l’occasione sarà diffusa l’indagine Coldiretti “Il primo maggio degli italiani nel tempo del Covid”.

IL MONTE VERONESE DOP PROTAGONISTA DE “LA CRU DI GIULIETTA E ROMEO”

Il formaggio Monte Veronese e la città di Verona sono i protagonisti della nuova creazione culinaria per Bonverre, che sarà presentata in diretta streaming lunedì 17 maggio nel “Siediti, ti racconto una storia Tour”. La ricetta proposta dallo chef Giacomo Sacchetto, del Ristorante La Cru, una stella Michelin, a Romagnano (Verona), è intitolata infatti “La Cru di Giulietta e Romeo”. Un riferimento alla storia d’amore più famosa al mondo, ambientata a Verona, poiché i protagonisti della sua creazione sono gli amati prodotti tipici di questa terra: pancia di maiale, formaggio Monte Veronese Dop e vino rosso delle colline circostanti. Si tratta della ventesima creazione di Bonverre, azienda che è riuscita a racchiudere in un vaso la raffinata arte della ristorazione italiana.

L’appuntamento con la diretta è lunedì 17 maggio alle 18.30 per la presentazione in anteprima di “La Cru di Giulietta e Romeo” attraverso un evento digitale e live tasting aperto a tutti: giornalisti, chef, rivenditori e appassionati. A raccontare le tipicità e le tradizioni del territorio veronese saranno direttamente i protagonisti del progetto: lo chef Giacomo Sacchetto, il team di Bonverre, Paola Giagulli direttore del Consorzio Monte Veronese Dop, Angelo Peretti direttore del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino e Alessandro Anderloni autore e regista teatrale, direttore del Film Festival della Lessinia. A moderare l’evento Margo Schachter, giornalista e food influencer. Una storia da ascoltare, ma soprattutto da degustare. I partecipanti potranno, previa registrazione sul sito http://www.bonverre.com – da effettuarsi entro il 5 maggio – acquistare e ricevere a domicilio un kit per la degustazione per 2 persone, che comprende: il nuovo piatto Bonverre “La Cru di Giulietta e Romeo”, firmato dallo chef Giacomo Sacchetto, tre differenti stagionature di Monte Veronese Dop, una bottiglia di vino Montebaldo Bardolino Morlongo di Vigneti Villabella.

Per partecipare all’evento, basterà collegarsi alle 18.30 del 17 maggio al link della diretta YouTube che sarà comunicato su tutti i social media di Bonverre.

La ricetta sotto vetro sarà poi disponibile da fine maggio online sul sito di Bonverre, su http://www.atmosferaitaliana.it e nei rivenditori selezionati in tutta Italia e in Europa. «Il progetto con Bonverre – commenta Alfonso Albi, presidente del Consorzio Monte Veronese Dop – fa parte di una serie di iniziative del Consorzio volte a ampliare la conoscenza della versatilità dei nostri formaggi, che sono ottimi degustati da soli, ma che sanno essere eccezionali ingredienti in cucina. Siamo orgogliosi che anche chef di alto livello utilizzino il Monte Veronese nelle loro creazioni, diventando portavoce autorevoli delle qualità dei nostri prodotti».

Il Monte Veronese è un formaggio a denominazione di origine protetta tipico del Veneto. La zona di provenienza del latte, della sua trasformazione e della stagionatura del formaggio è situata nella parte settentrionale della provincia di Verona. Si tratta di un’area prevalentemente montana, ricca di fertili pascoli, che vanta un’antica tradizione di allevamento del bestiame, di alpeggio e di produzione di latte e formaggio. In questo territorio, che corrisponde grosso modo alla Lessinia, al monte Baldo e alla fascia collinare prealpina veronese, è prodotto esclusivamente con latte di vacca, in due tipologie diverse: Monte Veronese “latte intero” e Monte Veronese “d’allevo”, che si distinguono per diverse e specifiche modalità di lavorazione e quindi per il loro aspetto e sapore. «Il Monte Veronese Dop dei Monti Lessini – spiega lo chef Giacomo Sacchetto – è un formaggio molto presente nella nostra cucina. Con una componente sapida e in certe stagionature anche piccante, lo utilizziamo per diverse preparazioni. Nella ricetta Bonverre è presente il Monte Veronese Dop di 24 mesi, per dare una nota leggermente piccante e un po’ più sapida alla nostra ricetta».

TENUTE TOMASELLA, TUTTE LE SFUMATURE ESPRESSIVE DI DUE TERRITORI DI CONFINE, RACCONTATI IN OGNI CALICE

L’azienda vinicola Tenute Tomasella, realtà riconosciuta per il rispetto delle tradizioni e dell’ambiente, si trova a Mansué, in provincia di Treviso a due passi dal borgo di Portobuffolé, nelle terre della nobile Gaia da Camino. Si estende tra due territori confinanti, la Doc Friuli Grave e la Doc Piave su 50 ettari vitati, di cui 10 in Friuli e 40 in Veneto, godendo favorevolmente delle contaminazioni di due aree che si integrano per caratteristiche geografiche, culturali e di tradizioni, nella ricerca continua di quei dettagli che rendono eccellente e riconoscibile un vino.

E’ una passione che si tramanda di generazione in generazione, un filo rosso che lega da oltre 50 anni quanti vi hanno dedicato competenze, tempo e fatica, animati dalla convinzione che per suscitare emozioni sia indispensabile ascoltare con pazienza ciò che la terra vuole esprimere e raccontare, ovvero una storia che lega il passato al presente e guarda al domani nel traguardo di una completa sostenibilità in vigneto e in cantina.

Specializzazione assoluta e valorizzazione della cultura vitivinicola, attenzione alla qualità e la scelta di principi enologici d’avanguardia, uniti all’amore per la terra, caratterizzano ogni fase della produzione, che per Tenute Tomasella è l’espressione più sincera di un territorio. La passione per la terra e per i suoi frutti, l’ascolto della natura assecondando i suoi ritmi e necessità, accompagna la creazione di vini di elevata qualità, squisitamente genuini eppure non convenzionali, capaci di essere dei veri compagni di viaggio e di portare in tavola la narrazione di una terra vocata, regalando emozione ad ogni sorso nel segno di una grande armonia d’insieme.

Tempo e pazienza scandiscono le fasi di trasformazione del grappolo, raccolto a mano con grande delicatezza e rispetto, perché il vino si fa innanzitutto in vigna. Dalla pressatura soffice, alla vinificazione termo controllata, fino alla lunga permanenza su lieviti fini. Il vino così ottenuto nel pensiero dell’azienda vuol essere un contributo importante per il piacere del consumatore, perché se la qualità è il punto di partenza, la passione contribuisce ad andare oltre, tenendo sempre il passo con l’innovazione, senza mai dimenticare da dove si è partiti.

Tutto questo ha portato Tenute Tomasella a cercare esperienze sensoriali in grado di sorprendere, interpretazioni originali di sapori che affondano radici profonde nel territorio d’origine. Il risultato finale è descritto in queste parole chiave: ricerca, gentilezza, armonia, finezza ed eleganza.

L’azienda ha una vocazione sia per i vini spumanti che per i vini fermi. Attualmente vengono prodotte 12 referenze nel territorio veneto e 6 in quello friulano.  Tutte le referenze sono acquistabili anche attraverso lo shop online.

COVID: COLDIRETTI, VALE 1,8 MILIARDI ESTATE CON TURISTI AMERICANI

Un’estate con i turisti americani in Italia vale 1,8 miliardi di euro tra le spese nell’alloggio, nella ristorazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Secondo dell’Osservatorio Turistico Regionale gli ospiti dall’America in transito in Veneto  hanno una capacità  di spesa al giorno di 200 euro e permangono sul territorio fino a 4 notti. Per Coldiretti Veneto le dichiarazioni Ursula von der Leyen al New York Times presidente della  Commissione Unione europea sono importanti in  merito alla possibilità che gli americani usando vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) possano  circolare liberamente nell’Unione Europea. Una previsione di fronte all’avanzare della campagna di vaccinazione destinata  – sottolinea la Coldiretti – ad incidere pesantemente dal punto di vista economico. Prima della pandemia nel 2019 ci sono stati oltre 1,4 milioni di cittadini statunitensi in viaggio in Italia durante i mesi di luglio, agosto e settembre secondo l’analisi Coldiretti su dati Bankitalia. L’arrivo dei turisti statunitensi – continua la Coldiretti – è particolarmente importante perché hanno un budget elevato con una spesa estiva pari a quasi un terzo del totale della spesa totale dei cittadini extracomunitari nella Penisola durante i mesi di luglio, agosto e settembre. Le mete privilegiate sono le città d’arte che risentiranno più notevolmente della loro mancanza ma – conclude la Coldiretti – gli americani prestano anche particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza.

IL 26 APRILE HANGAR78 SILIKOMART A MELLAREDO DI PIANIGA (VENEZIA) OSPITERÀ LA SELEZIONE DI PANETTONE WORLD CHAMPIONSHIP

Hangar78 Silikomart è la scuola dove si formano le nuove menti creative e si allenano i pasticceri del futuro. Il regno per la formazione di quanti puntano all’eccellenza nel settore del food e della pasticceria, a Mellaredo di Pianiga (Venezia), ospiterà lunedì 26 aprile la quarta tappa italiana di Panettone World Championship, il campionato dedicato al lievitato simbolo del Natale ideato e organizzato dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. Sono 19 i panettoni che saranno degustati dalla giuria formata dai pastry chef Alvaro Bido, consulente per Silikomart e per la linea di pasticceria premium del marchio La Donatella di Forno d’Asolo, e Luca Bernardini, ambassador per Silikomart e docente di pasticceria nella Scuola di Alta Formazione Creativa di Hangar78; i giudici saranno affiancati dai mestri dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano Maurizio Bonanomi, presidente della Commissione esaminatrice, Mario Bacilieri e Anna Sartori.

La scuola è stata scelta per la capacità di coniugare tradizione e innovazione, rispettando la storia e la materia prima dei prodotti; ma anche per saper diffondere le diverse filosofie e culture del gusto. «Crediamo – ha spiegato Valentina Bartolozzi, direttrice della Scuola Hangar78 – che il legame fra tradizione e innovazione sia rappresentato nella capacità di declinare i grandi classici della pasticceria secondo sapori originali, forme innovative e ingredienti che tengano conto del crescente numero d’intolleranze. Considerando, poi, chi ospitiamo tanti professionisti provenienti da tutto il mondo, crediamo in uno degli obiettivi fondamentali dei nostri percorsi: diffondere le diverse filosofie e culture del gusto, non solo per padroneggiare al meglio la nostra, ma anche per trovare la creatività necessaria alla creazione di nuove ricette».

La forma è il biglietto da visita del pasticcere, uno strumento fondamentale per raccontarne lo stile e ricordarne l’identità. «Nei nostri percorsi – continua la direttrice – insistiamo affinché gli studenti siano in grado di strutturare un dolce e possano così mettervi il loro tocco personale». La scuola è caratterizzata da un’offerta formativa principalmente basata su due percorsi di alta formazione a tema pasticceria e ristorazione. Il fiore all’occhiello di Hangar78 è il Master of Pastry Innovation, un percorso intensivo di tre mesi strutturato su Masterclass della durata di due settimane ciascuna. Ogni Masterclass è composta a sua volta da diversi workshop, corsi brevi di massimo cinque giorni, e si sviluppa secondo tematiche diverse per permettere al futuro pasticcere di arricchire il proprio bagaglio di competenze teoriche e pratiche, ampliando visione ed esperienza con una specializzazione nel mondo della pasticceria innovativa. A seconda del livello di preparazione ed esigenze, ogni studente può scegliere se frequentare il Master completo, le singole Masterclass o i singoli workshop. Al termine del Master e delle Masterclass il corsista riceve un attestato di perfezionamento valido all’interno dell’Unione Europea.

«Abbiamo scelto Hangar78 per ospitare le selezioni – spiega il maestro Maurizio Bonanomi per uno dei capisaldi sui quali si fonda la formazione della scuola, rappresentato dalla capacità di guardare al futuro nel rispetto della tradizione. Prima di sperimentare e fare ricerca i nostri ragazzi devono capire e studiare il passato e le tradizioni».

Panettone World Championship in Italia

Il viaggio di Panettone World Championship verso HostMilano farà tappa in sei fra le migliori scuole di pasticceria e di cucina nazionali. Per le selezioni in Italia saranno scelti 30 panettoni che rappresenteranno l’Italia alla semifinale. Le prossime tappe di Panettone World Championship saranno il 3 maggio alla scuola iTalenti al Dulca Srl di Rimini (Emilia Romagna). La penultima tappa, prima della semifinale, si svolgerà il 10 maggio all’Icif, l’Italian Culinary Institute for Foreigners a Costigliole d’Asti (Asti). Panettone World Championship all’estero Sarà selezionato un panettone come rappresentante del Paese estero di provenienza. In totale saranno ammessi quattro rappresentanti dall’estero e 30 dall’Italia. Dopo la prima tappa per le selezioni all’estero ospitata l’Atelier Barcelona, i prossimi appuntamenti si svolgeranno a Singapore, al The Culinary Institute of America, il 12 maggio; in Brasile alla Escola de Gastronomia da Universidade de Caxias do Sul, il 17 maggio, e in Argentina alla Escuela de Pastelería Profesional il 19 maggio. La semifinale a Parma e la finale a Milano ad ottobre 2021

Saranno 34 i panettoni che concorreranno alla semifinale che si svolgerà venerdì 22 ottobre all’Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana nel cuore della Food Valley. Di questi soltanto 20 andranno in finale che si svolgerà domenica 24 ottobre ad HostMilano 2021, la fiera mondiale dedicata al settore della ristorazione e dell’accoglienza.