HAPPY HOUR DI BIRRA FOLLINA DA GIGETTO A MIANE

Mercoledì 26 luglio le birre artigianali ad alta fermentazione e non pastorizzate del Birrificio Follina saranno tra i protagonisti dell’Happy hour del Giardino al Brolo, l’appuntamento estivo settimanale all’insegna della musica e dell’enogastronomia nel suggestivo giardino estivo del ristorante “Da Gigetto” (Via Cava 1, 31050 Miane, TV).Una rassegna di esclusive feste in giardino dedicate alla convivialità, al buon bere e al buon mangiare, con una selezione di eccellenze food&drink rigorosamente locali, musica dal vivo, dj set e tanto altro. 

Le birre artigianali di Giovanni Gregoletto (Sanavalle, Follinetta, Giana e la nuovissima Bramosa Tattoo) vi aspettano dunque a partire dalle 20, insieme alla pluripremiata pizza della Pizzeria Da Ezio di Alano di Piave (BL), alla mozzarella selezionata da Valsana Srl e al Prosecco Superiore DOCG Selezione Zanotto.Grazie al Premium GIN bar corner, gli ospiti potranno inoltre essere accompagnati da barman professionisti alla scoperta dei migliori Gin e toniche.

 Musica Live con Magnolia – collettivo musicale Feat. Sara Zaccarelli, Dj Alex-b e The Voice Madame Black

. Ingresso con prima consumazione inclusa 15 euro. Info: Monica tel. 0438 960020 – 
Irene tel. 340 2537204
 – E-mail: info@ristorantedagigetto.it
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SANTA MARGHERITA HA ACQUISITO CA’ MAIOL BANDIERA DEL LUGANA DOC

Da sx Fabio Contato, presidente del nuovo Consiglio d’Amministrazione ed Ettore Nicoletto, AD Santa Margherita Gruppo Vinicolo

Santa Margherita Gruppo Vinicolo ha acquisito la maggioranza di Cà Maiol, vera e propria bandiera della denominazione Lugana DOC, di cui è stata assoluta protagonista negli ultimi trent’anni. Fabio Contato, l’imprenditore che ha guidato la Cantina di Desenzano del Garda nella fase di espansione degli ultimi anni, rimarrà nella società come presidente del nuovo consiglio d’Amministrazione. Con questa acquisizione, Santa Margherita Gruppo Vinicolo rafforza la propria leadership nel segmento dei vini bianchi, entrando in una denominazione in forte espansione, dall’altissimo profilo qualitativo. Cà Maiol porta in dote un vigneto di 140 ettari di superficie, su quattro distinte “cascine” la più antica delle quali, fondata all’inizio del Settecento, dà il nome all’intera azienda. Avviata nel 1967 con un impianto iniziale di 12 ettari, la Cantina lombarda ha acquisito per dimensioni, bottiglie vendute e mercati raggiunti nel mondo, un ruolo trainante per l’intera denominazione rendendo il Lugana uno dei vini bianchi italiani più famosi e ricercati. Molti i riconoscimenti internazionali raggiunti in questi anni da Cà Maiol, la cui produzione attuale si attesta su oltre 1,5 milioni di bottiglie per un fatturato atteso nel 2017 di circa 10 milioni di Euro. «Il Lugana – sottolinea Gaetano Marzotto, presidente di Santa Margherita Gruppo Vinicolo – è una denominazione che ha saputo conquistarsi uno spazio importante fra i vini bianchi italiani. Cà Maiol e Fabio Contato sono stati protagonisti indiscussi di questo successo che deve proseguire, ampliando ancora di più il numero dei mercati raggiunti e consolidando i risultati conseguiti. E’ un vino, un territorio, che sentiamo vicino, che abbiamo seguito negli anni con attenzione, nel quale vediamo un grande potenziale. Vogliamo apportare a questa nostra denominazione tutto il nostro know how per consolidare ulteriormente la sua posizione di protagonista a livello globale». «La responsabilità di un imprenditore deve andare oltre al momento contingente e mirare alla visione di lungo periodo per la propria azienda: questo vale ancor più per chi, come noi, ha portato al successo internazionale una cantina ed una intera denominazione – sottolinea Fabio Contato –. Oggi Cà Maiol e il Lugana DOC sono realtà conosciute, apprezzate e richieste ovunque nel mondo, grazie ad un forte impegno per una qualità senza compromessi. Dobbiamo però guardare al futuro, allo scenario competitivo del mondo del vino, dove un numero sempre maggiore di player internazionali rende complesso il cammino di ogni realtà, tutto sommato, piccola. Ho trovato nella famiglia Marzotto, e in Santa Margherita Gruppo Vinicolo, i partner ideali per proseguire nel nostro processo di sviluppo». «Santa Margherita Gruppo Vinicolo con questa acquisizione – evidenzia Ettore Nicoletto, AD del gruppo – rafforza il proprio ruolo di scout di territori italiani dal grande potenziale, la propria presenza in Lombardia, regione sempre più importante nel panorama vitivinicolo nazionale e la propria vocazione ed attenzione ai vini bianchi di cui è storicamente una protagonista di primissimo piano. Santa Margherita Gruppo Vinicolo aggiunge un’altra tessera al suo mosaico enologico che già la vede presente nelle più vocate regioni italiane: dall’Alto Adige al Veneto Orientale; dalle colline di Conegliano-Valdobbiadene alla Franciacorta; dal Chianti Classico alla Maremma ed alla Sicilia. Per la denominazione Lugana si apre oggi una nuova fase di crescita che andrà a beneficio dell’intero sistema locale».

ANTEPRIMA DI CALICI DI STELLE A VENEZIA

Terza edizione dell‘anteprima di Calici di Stelle nello storico giardino di Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, mercoledì 26 luglio, organizzata dal Movimento del Turismo del Vino, Città del Vino e Veneziaeventi.com. Una notte d’estate, la magia di Venezia, il fascino del giardino di un palazzo storico affacciato sul Canal Grande, oltre cento etichette di vino selezionate da tutta Italia da Veneziaeventi in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Veneto e Nazionale. Dinner buffet curato con la supervisione degli organizzatori per gli abbinamenti più ideali con le degustazioni. Va ricordato che la serata è in totale “whiteStyle” come prevede il dress code che renderà ancor più scenografico lo splendido giardino del Casinò, reso già incantato dallo sfavillio delle luci e dei riflessi del Canal Grande e dalla cornice di Ca’ Vendramin Calergi. Colonna sonora della serata DJ set.  La serata comincia alle 20 e per non perdersi nella città delle mille calli e le centinaia di ponti, da piazzale Roma, una navetta gratuita messa a disposizione dal Casinò consentirà agli ospiti di raggiungere comodamente Ca’ Vendramin Calergi. . Dalla stazione, per chi vuole usare il treno, scesa la scalinata, basta tenere a sinistra e passo dopo passo arrivare fin all’ingresso di Ca’ Vendramin Calergi. Ingresso gratuito alle sale da gioco del Casino’ di Venezia (previa esibizione di un valido documento di identità all’ufficio tessere). Degustazione di oltre cento etichette, dinner buffet e sacca di degustazione. Ticket all inclusive 25 euro. Info: 347 4447717 www.veneziaeventi.com    www.movimentoturismovino.it/it/home/  mariabotter@veneziaeventi.com.

 

 

UN MARE DI BIRRA A STORIE D’AMORE RESTAURANT

Sono ben trenta le birre da degustare mercoledì 26 luglio al ristorante Storie d’Amore a Borgoricco (PD) in una serata che giustamente si intitola “Un mare di birra“. Trenta birre si diceva tra stili diversi ed etichette italiane, belghe, tedesche e inglesi: Birrificio Italiano, Toccalmatto, Birra dell’Eremo, Gouden Carolus, XX Bitter, Westmalle, Thornebridge, Angel’s e molte altre. E ovviamente ci sarà anche la cena che inizierà con i “cicheti del bacaro”: sarde in saor; sandwich di alici marinate, burrata, friggitelli e cuore di bue; baccalà mantecato, melanzane all’origano e patate al pepe; scartosso di calamari e zucchine bianche triestine fritte; bruschetta con umido di cozze al peperoncino; folpetto classico; insalata di nervetti, fagioli, salsa verde e garusoli. Poi come primo piatto risotto al brodo di Go’ e vongole veraci. E per finire il dolce: gelato alla birra, pan di spezie, ciliegie e granita alla liquirizia.Costo a persona di cena e degustazione: 45 euro a persona. In caso di maltempo la serata sarà rinviata. Info e prenotazioni: tel. 049 9336523 – cell. 347 6719870 – mail info@storiedamorerestaurant.it

 

 

 

 

 

CALICI DI STELLE AL CASINÒ DI VENEZIA: ANTEPRIMA NAZIONALE IL 26 LUGLIO

Mercoledì 26 luglio, Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, ospiterà la serata inaugurale di “Calici di Stelle”. La rassegna enologica, ideata dall’Associazione no profit Movimento Turismo del Vino, dal 3 al 14 agosto sarà nelle piazze e nelle cantine d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino partner dell’evento sin dai suoi esordi nel 1996. Il 26 luglio, per il terzo anno consecutivo, sarà l’evento veneziano dell’Anteprima nazionale di Calici di Stelle e, per l’occasione, oltre cento etichette di vino, provenienti da tutta l’Italia, selezionate da Veneziaeventi in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, saranno accompagnate da deliziose preparazioni gastronomiche. L’appuntamento sarà dalle 20 a mezzanotte.

L’abito rigorosamente tutto bianco per rendere ancora più magica la serata.

Il costo d’ingresso per persona sarà di 25 euro, che comprende la degustazione libera dei vini presenti alla serata, accesso al buffet e sacca porta calice.

ROBINOT, VIGNAIOLO E FOTOGRAFO

“Energie!!!” è il motto di Jean Pierre Robinot, noto per i suoi vini della Loira e per saper diluire nelle bottiglie anche un pizzico dell’energia che sprigiona la terra. Meno noto (per ora) per saper catturare quest’energia con la macchina fotografica. Jean Pierre dice “L’astrazione è per me una grande vibrazione del vivente. La luce della notte è il mio universo, la maniera di proiettarmi nel cosmo”. Benedetta e Luca Fullin sono lieti di presentarlo nelle vesti di artista fotografo astratto al suo primo vernissage italiano che si terrà presso il Local a Venezia, venerdì 21 Luglio alle 12  dove è stata allestita una mostra temporanea di alcune delle sue opere. E poi tutti in festa con i vini, offerti da Robinot, e con stuzzichini preparati dallo chef Matteo Tagliapietra

CHAPEL CLUB: IL PRIMO SPEAKEASY DI VENEZIA

La sala del Chapel Club

Diventati noti grazie a tanta filmografia di Hollywood che ha raccontato la storia dei locali proibiti americani dove sono nati grandi musicisti e cantanti, gli speakeasy erano i locali in cui consumare illegalmente bevande alcoliche durante il Proibizionismo. Da allora il termine indica spazi nascosti alla grande folla, dove bere e chiacchierare in un ambiente di classe al riparo da occhi indiscreti. Diffusi in tutto il mondo, ora sbarca a Venezia il primo speakeasy lagunare. Un mix tra club privato e lounge artistica, il Chapel Club ha sede nel millenario complesso della Misericordia, fuori dalle rotte turistiche ma a due passi dalla stazione e da Piazzale Roma. Inserito all’interno degli spazi dedicati alle mostre d’arte, il Chapel Club fruisce delle continue esposizioni che si alternano nell’attigua Chiesa dell’Abbazia e degli Archivi della Misericordia, luoghi dedicati all’Arte e agli eventi culturali in genere. All’interno si possono gustare i classici cocktail internazionali affiancati dalle creazioni del noto barman Gennaro Florio, che cambiano di stagione in stagione (vedi lista drink allegata). Come nella migliore tradizione anglosassone, il Club apre su appuntamento dal mercoledì al sabato dalle 18 alle 22, chiamando il numero inglese + 44 7448649927 o scrivendo a chapelclubvenice@gmail.com, ed è aperto ogni qualvolta vi siano eventi legati alle mostre attigue, il che succede molto spesso. Questo l’elenco dei cocktail: Apple Martini (apple sour, lime, vodka); Amaretto sour (amaretto and lemon juice); Aviation (violet liquor, lemon juice, maraschino, gin); Gimlet (Gin or vodka, lime juice, sugar); Margarita de la Patrona (tequila Patron, cointreau, lime juice); Merchant of venice (sour apple, lime, apple juice, vodka and seven up); Mojito (lime juice, sugar, mint, rum); Moscow mule (lime juice, vodka and ginger beer); Negroni (bitter, sweet vermouth, gin); Sazerac (sugar, whiskey, bitter, Herbsaint); Vodka/gin and tonic; White spirit; Old whisky/whiskey; Liquor; Soft drinks; Wines. I prezzi vanno dai 5 ai 12 euro.

 

MACULAN: 40 ANNI DI VENDEMMIE CON LO SGUARDO AL FUTURO

Da sx Angela, Fausto e Maria Vittoria Maculan

Quaranta anni di vendemmie. Fausto Maculan le ha festeggiate con una cena in cantina, ospiti giornalisti e affezionati clienti (a proposito i complimenti al ristorante La Rosina di Marostica per l’imponente buffet e una cena all’altezza della fama del locale), con visita in cantina (dove abbiamo ammirato le “riserve” di casa Maculan) e verticali di quattro annate (1985, 1998, 2005, 2015) del Fratta, blend di Cabernet e Merlot dai migliori terreni dell’azienda, e il simbolo di casa Maculan, ovvero il Torcolato assaggiato con mille sorprese di profumi e sapori nelle annate 1978 (!), 1983, 1995 e 2000. E poi la regina della serata, ovvero il XL, magnum di Cabernet Sauvignon datato vendemmia 2013, giusti i 40 anni di vendemmie. Fin qui tutto normale, o quasi. Perché Fausto ha aperto il libro dei ricordi, fatti di incontri voluti e cercati per impossessarsi dell’arte enologica. Erano gli anni Settanta, la famiglia Maculan il vino allora lo vendeva, ma Fausto, che aveva già da un po’ finito la scuola enologica di Conegliano, decide di farlo lui il vino. Cambia tutto, gira il mondo del vino dalla Champagne, all’Alsazia, a Bordeaux fino alla Napa Valley a visitare le cantine californiane. E impara, assorbe più che può. Poi l’incontro decisivo: Luigi Veronelli. Un’altra volta cambia tutto: nasce il Torcolato, il passito da uva Vespaiola, che si faceva in tutte le famiglie della zona di Breganze, ma Fausto ha un’intuizione: lo corregge togliendogli l’eccessiva vena liquorosa. E’ un successo, tanto che Gualtiero Marchesi lo adotta nel suo antico ristorante di via Bonvesin della Riva a Milano e le visite vicendevoli fra i due non si contano. Da lì il Torcolato fa il giro del mondo: un successo che dura anche oggi e che fa della zona di Breganze una delle più conosciute a livello internazionale. Angela e Maria Vittoria sono la nuova generazione Maculan. Determinate a percorrere le orme del padre Fausto, dopo il liceo scientifico hanno entrambe scelto la facoltà di Scienze e Tecnologie Agrarie all’Università di Padova. Angela, che ha visitato le zone vitivinicole più importanti del mondo, si occupa del settore export ed è anche presiedente del Seminario Permanente Luigi Veronelli. Maria Vittoria, invece, dal 2007 segue la gestione dei vigneti, il controllo di maturazione delle uve, le fermentazioni e l’affinamento dei vini. Ormai da un decennio Angela e Maria Vittoria affiancano il padre nella conduzione dell’azienda e acquisendo negli anni, sotto la sua guida, tutta l’esperienza e le competenze necessarie per gestire ogni aspetto decisionale che riguarda la vita dell’azienda. Anche quello che riguarda il futuro: la cinquantesima vendemmia sarà resistente. Ovvero la famiglia Maculan ha deciso di intraprendere la strada delle varietà resistenti alle malattie. Saranno messi a dimora il prossimo autunno i primi vigneti di Merlot Khorus e Sauvignon Rytos, due varietà resistenti selezionate dall’Università di Udine. Una conversione che nel corso di un decennio coinvolgerà progressivamente tutte le varietà coltivate. “Il primo impianto sarà complessivamente di sole 4000 viti – spiega Maria Vittoria, responsabile della produzione – ma la nostra intenzione è di rinnovare via via i vigneti più vecchi con varietà resistenti alla malattie. È necessario specificare che queste varietà non sono individui geneticamente modificati, ma tipi ottenuti da incroci intraspecifici con il cambiamento solo del 5% dei cromosomi, ovvero di quelli responsabili degli effetti delle malattie sull’uva. Con queste varietà possiamo applicare solo uno o due trattamenti all’anno rispetto ai 10-11 che si praticano generalmente nel nostro territorio”. Una svolta storica per l’azienda fondata nei primi anni Cinquanta da Giovanni Maculan e saldamente nelle mani di Fausto dal 1973. La prima vinificazione dai nuovi vigneti è attesa per il 2020. “Puntiamo ad avere un vino eccellente entro il 2023 – aggiunge Angela, responsabile commerciale – anno della cinquantesima vendemmia di nostro padre. Certamente il vino per celebrare quella ricorrenza sarà da vitigni resistenti”. Una scelta fortemente voluta dalla nuova generazione, avallata da Fausto Maculan, che guarda anche al presente: “Nell’attesa di convertire tutta la produzione alle nuove varietà stiamo sperimentando nuove macchine irroratrici: diffondono il prodotto unicamente sulle foglie, aspirando le eccedenze. Niente più deriva aerea e dispersione per terra”. E infine si pone un obiettivo: “La nostra sfida per il futuro è fare il vino rosso più buono d’Italia da varietà resistenti. Questo è il nostro impegno”.

XL: un Cabernet Sauvignon speciale per la quarantesima vendemmia

I granndi rossi Maculan in degustazione

La cena in cantina

I “tesori” della cantina