COCOFUNGO 41: TRA I SAPORI DEL PIAVE E QUELLI DEL FUTURO LA STORICA RASSEGNA INAUGURA CON IL “DEBUTTO” DE LE CALANDRINE, MARTEDÌ 19 SETTEMBRE

I ristoratori del Gruppo Cocofungo

Quarantuno anni di storia non sono pochi. Nell’ambito delle numerose rassegne gastronomiche italiane solo CocoFungo può vantarne una così lunga.

Una storia che, va ricordato, nacque nel 1976: quando i menù erano scritti a macchina e non cambiavano quasi mai, mentre la scuola alberghiera era spesso scelta solo da chi non eccelleva negli studi. Quando la cucina regionale rischiava di sparire travolta dalle farfalle-panna-e-salmone e da cocktail-di-gamberetti, e le trattorie rustiche sembravano un’eroica trincea contro l’invasione delle pietanze preconfezionate. Quando a occuparsi di cucina erano solo i cuochi (non ancora “chef”) e non tutti gli studiosi – o sedicenti tali – delle più diverse discipline, e il vino era bianco o nero. Ecco: è proprio in quegli anni che nacque CocoFungo, per valorizzare le tradizioni e sollecitare la creatività di un gruppo di ristoratori che, non a caso, hanno preferito scrivere la storia della gastronomia trevigiana e veneta (portando spesso la loro esperienza e visione dei sapori oltreconfine), invece di seguire le mode.

La cucina, da allora, è molto cambiata. Tante sono state le rassegne inventate e molte quelle che hanno esaurito il loro compito e il loro entusiasmo. Ma CocoFungo, invece, si appresta a iniziare la sua quarantunesima edizione con una rinnovata passione per la sua “mission”: elaborare piatti come racconti, per offrire serate emozionanti.

Anche CocoFungo, nel frattempo, è mutato. Anzitutto è spesso cambiato il Gruppo che nel 1976 seguì l’idea di Giuseppe Maffioli (il compianto “Bepo” amico della cucina, del teatro e della cultura) e Fernando Raris (appassionato “scienziato” della tavola) di dare vita a una serie di appuntamenti gastronomici sul tema dei funghi per salvaguardare le tradizioni rinnovandole. E anche quest’anno CocoFungo registra un’ideale staffetta tra il Ristorante da Celeste di Venegazzù, che – come annunciato già da tempo – ha concluso la sua partecipazione al Gruppo con la quarantesima edizione, e il Parco Ristorante Le Calandrine di Cimadolmo, che debutta nella rassegna inaugurandone la 41ma edizione con due serate, martedì 19 e mercoledì 20 settembre. Tutte le date saranno in provincia di Treviso, eccetto una, in Germania. Il tema che i ristoratori hanno deciso di svolgere quest’anno è caro a tutti coloro che, come loro, amano la Marca Trevigiana: i sapori del Piave. In realtà i contenuti affrontati in ogni menu saranno due: oltre al piatto dedicato ai sapori del Piave che ciascuno chef ha elaborato per la rassegna, ogni serata proporrà anche la personale interpretazione di una zuppa. Un piatto popolare, così come sono popolari le tradizioni del Piave. Ma che nelle abili mani degli chef di CocoFungo diventerà una pietanza-gourmet, una preparazione dallo spirito antico che può diventare una cifra stilistica della cucina del futuro.

All’uscita di uno dei fondatori della rassegna, corrisponde l’ingresso di un locale all’altezza dei prestigiosi colleghi in questa kermesse: Le Marcandole di Salgareda, che proporrà la sua serata il 27 settembre, Miron di Nervesa della Battaglia, che da riconosciuto “Re dei funghi” gli dedicherà quattro serate, da giovedì 5 a domenica 8 ottobre. A seguire Barbesin di Castelfranco Veneto, con data unica venerdì 13 ottobre, Der Katzlmacher di Monaco di Baviera, con l’ambasciatore di CocoFungo in Germania che dedicherà alla rassegna le serate di mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre, Castelbrando a Cison di Valmarino venerdì  20 ottobre e Da Gigetto di Miane, con tre appuntamenti fissati per lunedì 23, giovedì 26 e venerdì 27 ottobre.

Per informazioni, consultare il sito http://www.cocofungoradicchio.it.

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DAL 4 AL 6 NOVEMBRE 2017 TORNA GUSTUS: VINI E SAPORI DEI COLLI BERICI A VICENZA PER L’OTTAVA EDIZIONE

Colli Berici Vicenza

Novità in vista per la nuova edizione di Gustus – Vini e Sapori dei Colli Berici, l’iniziativa organizzata dal Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza e dalla Strada dei Vini dei Colli Berici, che tornerà a Vicenza sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 novembre 2017. Nella sua ottava edizione il banco d’assaggio per la prima volta sarà, infatti, aperto al pubblico anche il lunedì, per dare la possibilità a un maggior numero di operatori del settore enogastronomico di conoscere i vini e i prodotti tipici dell’area berica. Non solo. A ospitare l’evento, quest’anno, non sarà più un ambiente palladiano, ma Spazio Scarpa: open space progettato dal designer e architetto veneziano Carlo Scarpa. Lo spazio è situato alla Biblioteca Internazionale La Vigna, Istituto culturale e di documentazione specializzato nel settore agricolo e vitivinicolo, all’interno di Palazzo Brusarosco Zaccaria (Contrà Porta Santa Croce, 1-5).

Più di venti aziende partecipanti, per un totale di oltre ottanta etichette, questi sono i numeri di Gustus. Tre giorni in cui si darà particolare risalto ai vini autoctoni dei Colli Berici, come il Tai Rosso e la Garganega, senza però dimenticare Cabernet, Carmènere e Merlot che nei Colli Berici hanno trovato una loro identità. Spazio inoltre alle specialità gastronomiche del territorio: grappe e distillati, miele, formaggi, salumi e olio extra vergine di oliva che sarà possibile assaggiare durante la manifestazione grazie alle aziende dell’Associazione Strada dei Vini Colli Berici.

Tre le degustazioni a tema. Sabato alle 18 il primo appuntamento, dove saranno presentati i Colli Berici Doc bianco e rosso, tipologie oggetto di una recente modifica a livello di disciplinare di produzione. Per domenica, alle ore 17, è prevista invece Grenaches du Monde – tutte le sfumature del Tai Rosso, degustazione comparata di alcuni vini che hanno partecipato al Concorso Grenaches du Monde 2017, tenutosi in Sardegna lo scorso febbraio. Lunedì alle 18 l’ultimo incontro con Merlot on the Rocks – Verticale di Merlot Colli Berici Doc dal 2001 al 2015, dedicato a questo vitigno che nei Colli Berici ha trovato le condizioni ideali per esprimersi al meglio.

L’evento sarà aperto al pubblico sabato 4 novembre (dalle 17 alle 22), domenica 5 novembre (dalle 16 alle 20) e lunedì 6 novembre (dalle 16 alle 20). Il costo del biglietto è di 20 euro per l’intero e di 15 per il ridotto. L’ingresso ridotto è riservato a tutti coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita su Faberest e per i Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar, Ristoranti Che Passione.

Il programma completo sarà disponibile su http://www.gustus.stradavinicolliberici.it.

A MADE IN MALGA 2017, ASIAGO DOP CELEBRA DIECI ANNI DI BIODIVERSITÀ

Sono trascorsi 10 anni da quando è stata riconosciuta, prima DOP europea, l’Asiago Prodotto della Montagna. Un percorso di valorizzazione del legame tra il prodotto e il suo territorio che ha impegnato produttori e Consorzio di tutela e portato, dal 2006 a oggi, un graduale aumento del numero di malghe e di caseifici che producono questa specialità arrivate a rappresentare il 32 per cento sul totale delle aziende produttrici, con una produzione che, nel solo triennio 2013-2016, è passata dalle 37.292 forme del 2013 alle 61.038 forme del 2016, segnando un più 63 per cento.

A dimostrazione dell’efficace azione svolta in questo decennio, a Made in Malga, l’appuntamento nazionale del formaggio di montagna in programma dal 7 al 10 settembre prossimi ad Asiago e nel suo Altopiano (Vicenza), il Consorzio di Tutela, promotore dell’evento, sarà presente con due caseifici di montagna, un’azienda agricola e sette malghe produttrici di Asiago Prodotto della Montagna: Malga Larici, Malga Porta Manazzo, Malga Zebio, Malga I Lotto Valmaron, Malga Verde, Malga Camporossignolo, Malga Serona, Caseificio Finco, Caseificio Pennar, Azienda Agricola Waister. In questa occasione, passato e presente dell’alpeggio si confronteranno, sabato 9 settembre, in un inusuale appuntamento dedicato all’Asiago Dop e alla tradizione dei canti cimbri in programma alle 14 nella sede della Comunità Montana (via Stazione 1, Asiago) arricchito, domenica 10, alle 11.30, dall’incontro tra le diverse stagionature di Asiago Dop e le birre di montagna.

10 E 11 SETTEMBRE LA DECIMA GRANDE FESTA DEL VINO DI MIRANO

Torna domenica 10 a lunedì 11 settembre 2017 in Villa Barchessa XXV Aprile a Mirano (Venezia) la decima edizione della Grande Festa del Vino, con protagonisti ottanta tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno dalle 10 alle 20.

Un tour dell’Italia e da 13 paesi del Mondo, calice alla mano, per conoscere le tipicità e le eccellenze dei territori italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna, di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.

Si degusteranno vini premiati, come il Donna Adriana di Castel de Paolis (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore San Michele di Vallerosa Bonci  (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Riviera Ligure di Ponente Pigato “Bon in da Bon” di BioVio (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017 e 4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Vermentino di Gallura Superiore di Jankara (miglior vino bianco sardo al Porto Cervo Wine Festival 2017), il Fiano di Avellino di Tenuta Sarno 1860 (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017 e 3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), il Capo Branko di Branko (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Nobile di Montepulciano Riserva di Tenuta Gracciano della Seta (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della casa vinicola d’Angelo (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Cirò Rosso Classico Superiore Ripe del Falco Riserva (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Tintilia del Molise 66 (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), solo per citarne alcuni italiani.

Non solo, perché si avrà la possibilità di degustare prodotti provenienti dalla Francia come quelli a denominazione Aoc Alsace Grand Cru e gli Champagne di Montagne de Reims; i potenti vini del Collio Sloveno in anfora, i prestigiosi vini della Mosella in Germania, le bollicine di Cava “la seduttrice catalana”, il Porto “il vino liquoroso” più famoso al mondo, i preziosi e rinomati vini austriaci del Burgenland tra cui i muffati Trockenbeerenauslese e gli speciali vini ungheresi Tokaji Furmint, Aszu e Esszencia e per questa edizione.

Non solo dall’Europa, ma anche dal Cile, Argentina, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti d’America e Israele.

All’entrata pagando 25 euro (20 euro prezzo riservato per l’acquisto online) il visitatore riceverà in omaggio un calice professionale da degustazione Rastal, una tracolla porta calice VinStrip, una penna e un catalogo dove sono elencati i produttori, i vini e prodotti in degustazione.  L’assaggio dei vini è rivolto a un pubblico maggiorenne, l’ingresso per i minori accompagnati dai genitori è di 1 euro (senza calice).

Durante la due giorni, al piano terra della Barchessa XXV Aprile (sala ovest) si svolgeranno quattro degustazioni guidate: domenica “Educational sul Riesling” e “Verticale Barbaresco”, lunedì “I Vini Muffati” e “Piacere Porto”.

Per partecipare non servirà alcuna prenotazione; il servizio mescita terminerà alle 19:30, alle 20 ci sarà la chiusura della Villa & Barchessa XXV Aprile.

Le degustazioni guidate saranno a pagamento e non includono l’accesso alla manifestazione “La Grande Festa del Vino”. Accesso solo con prenotazione online.

L’iniziativa è organizzata dall’Enoteca Le Cantine Dei Dogi dei Fratelli Berna Ezio & Vanni con il patrocinio del Comune di Mirano.

TORNA IL FESTIVAL TRIVENETO DEL BACCALÀ: APPUNTAMENTO DAL 3 SETTEMBRE AL 4 DICEMBRE

Nella foto Franco Favaretto, Dagfinn Arntsen ed Ermanno Tagliapietra

 

L’ottava edizione del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra sposta l’asticella un po’ più su. Oltre all’esclusione, secondo il Regolamento, di tutte le ricette tipiche della tradizione lasciando spazio solo a proposte innovative e originali, ogni ristorante in gara dovrà presentare tre piatti – antipasto, primo e secondo – di cui due con stoccafisso e uno con baccalà salato, per creare maggiore omogeneità e per stimolare ancora di più la fantasia degli chef.

Sono venticinque i ristoranti in gara per l’edizione 2017 della manifestazione enogastronomica itinerante che coinvolge alcuni tra i migliori ristoranti del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e che vede chef e brigate sfidarsi per ideare la ricetta più innovativa. La manifestazione, presentata come da tradizione al ristorante Baccalàdivino di Mestre (Venezia), è organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà mantecato, dalla Venerabile Confraternita del Baccalà alla vicentina, dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati in collaborazione con Tagliapietra, una delle aziende leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici in particolare del merluzzo. Presente anche Dagfinn Arntsen, sindaco di Vaeroy, isola norvegese delle Lofoten gemellata con Venezia.

«Per questa nuova edizione – spiega il presidente del Comitato Organizzatore del Festival Triveneto del Baccalà Luca Padovani – abbiamo voluto stimolare ancora di più la capacità degli chef in gara. Oltre alla richiesta, secondo il Regolamento, di escludere tutte le ricette della tradizione per lasciare spazio solo alla creatività, abbiamo chiesto di proporre tre piatti, antipasto, primo e secondo, di cui due con stoccafisso e uno con baccalà salato. Sono certo che anche le ricette presentate durante questa manifestazione daranno grandi soddisfazioni a tutti in termini di fantasia, ricerca e sperimentazione».

Fino al 20 novembre 2017, data ultima delle cene in calendario al Festival, i giudici saranno i clienti che parteciperanno alle serate e potranno votare la ricetta a loro più gradita tra le tre in concorso. In seguito, la Segreteria del Festival, sulla base delle votazioni dei clienti, indicherà al Comitato Esecutivo la ricetta della serata scelta per la selezione provinciale. Successivamente, il Comitato Esecutivo indicherà il Ristorante che parteciperà alla preselezione regionale dalla quale usciranno i sei Ristoranti che con i loro piatti parteciperanno al Galà Finale.

Gli chef si sfideranno da settembre a novembre per aggiudicarsi la vittoria durante il Galà Finale che quest’anno si svolgerà nella Cantina Sociale di San Bonifacio (Verona), lunedì 4 dicembre 2017. Una Giuria Tecnica, tra i cui giurati figura di diritto chef Martino Scarpa dell’Osteria ai Do Campanili (Cavallino – Treporti), vincitore dell’edizione 2016, proclamerà la migliore ricetta, assegnando allo chef vincitore il Trofeo Tagliapietra e un viaggio alle Lofoten, isole norvegesi patria dello stoccafisso.

Per conoscere i ristoranti e le date, consultare il sito http://www.festivaldelbaccala.it.

Innovare rispettando la tradizione è anche l’obiettivo della terza edizione di Baccalando, il percorso ideato per i giovani che si affianca a quello più tradizionale del Festival Triveneto del Baccalà che prevede la proposta in chiave creativa e originale per cinque locali alla moda del Veneto, di cichéti, stuzzichini o finger food a base di baccalà. Ogni locale avrà il compito di presentare il proprio aperitivo a base di baccalà accompagnandolo a un drink alcolico o analcolico. L’aperitivo più innovativo sarà scelto durante le Preselezioni Regionali del Festival Triveneto del Baccalà, che si svolgeranno lunedì 27 novembre al Baccalàdivino di Mestre (Venezia), servito e premiato durante il Galà Finale del Festival, lunedì 4 dicembre. Al vincitore sarà offerto in premio un volo per due persone a Oslo, in Norvegia, patria del merluzzo.

Baccalando è organizzato da Marco Ridu.

Ecco i locali e le date di Baccalando per provincia. Gli appuntamenti, dalle 18, saranno accompagnati da deejay-set: Treviso al Gellius (Oderzo) il 29 settembre; a Padova all’Herb (Cittadella) il 6 ottobre, La Gineria il 27 ottobre. A Vicenza al Garibaldi il 13 ottobre e a Mirano (Venezia) all’Horteria il 20 ottobre.

«Il merluzzo sta vivendo una nuova stagione d’oro – spiega il patron del Baccalàdivino di Mestre e coordinatore della Giuria Tecnica Franco Favaretto – anche grazie a questa competizione che è andata consolidandosi in questi anni. Ogni edizione ci sorprende per innovazione e originalità e sono certo che questa ottava edizione sarà ancora più stimolante nell’ottica della valorizzazione in chiave creativa dello stoccafisso e del baccalà».

 

S’AVVICINA LA FESTA DEL BACALÀ ALLA VICENTINA DI SANDRIGO (VICENZA)

Ormai si sente aria di trentesima Festa del Bacalà alla Vicentina, che si terrà a Sandrigo (Vicenza) dal 15 al 25 settembre 2017. Un programma che comunque non rinuncia a proporre molte novità e quest’anno gli stand gastronomici saranno in funzione anche il sabato a mezzogiorno e le sere di martedì 19 e mercoledì 20 settembre. L’offerta culinaria si arricchisce inoltre di nuove proposte: venerdì 15 settembre la serata sarà dedicata agli gnocchi di zucca al bacalà; martedì 19 e mercoledì 20 si potrà assaggiare lo Stoccafisso all’Anconetana, preparato con pomodorini e patate, e venerdì 22 sarà la volta della Lofoten FiskSuppe, la tipica zuppa preparata con merluzzo e salmone pescati nei mari di Rost, l’isola norvegese gemellata con Sandrigo. Non mancheranno il bacalà alla vicentina e quello mantecato (entrambi proposti anche in versione gluten free), gli ormai classici bigoli, gli gnocchi di Posina e il riso di Grumolo delle Abbadesse con il bacalà. E per i più golosi il gelato variegato al bacalà. Da segnalare inoltre l’evento che apre la strada alla Festa vera e propria: Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio organizzato in collaborazione con Ais Veneto e dedicato ai vini da abbinare al bacalà alla vicentina, domenica 10 settembre dalle 15 alle 21 a Villa Mascotto a Sandrigo.

Domenica 24 settembre sarà la volta della solenne Cerimonia di investitura dei nuovi confratelli che il priore Galliano Rosset benedirà con un bacalà secco (stoccafisso) e le giornate italo norvegesi, con oltre 130 ospiti dalla Regione del Nordland. L’inizio è previsto alle 10.30 nel piazzale del Municipio di Sandrigo. Le nomine saranno precedute dallo spettacolo degli alzabandiera, l’esecuzione gli inni nazionali di Italia e Norvegia e le sfilate delle confraternite e dei Bacalà Club. Per il trentennale della Confraternita e della Festa del Bacalà è prevista l’emissione di un francobollo commemorativo. Durante le due domeniche sarà possibile acquistare le cartoline ufficiali realizzate dalle Poste Italiane con la ricetta del bacalà nel punto informazioni della Proloco. Tutte le informazioni e il programma completo su: http://www.baccalaallavicentina.it.

3 SETTEMBRE, LE MANZANE PUNTA ANCORA SULLA SOLIDARIETÀ. OSPITE L’ATLETA PARALIMPICA GIUSY VERSACE

La cantina Le Manzane in via Maset, 47/b di San Pietro di Feletto (Treviso) per stare vicino alle persone meno fortunate. Così domenica 3 settembre andrà in scena la sesta edizione, l’azienda invita enoappassionati, famiglie e amici a partecipare alla grande festa di raccolta dell’uva che si svolgerà dalle 9 alle 16. Quest’anno sarà l’atleta paralimpica e conduttrice televisiva italiana, Giusy Versace, presidente della onlus Disabili No Limits, a dare il via ufficiale alla vendemmia staccando i primi grappoli dal vigneto.

Un’occasione per vivere in festa questo antico e affascinante rito contadino immersi nello splendido scenario delle colline del Prosecco Superiore, candidate a entrare nel Patrimonio Unesco, coniugando il momento della vendemmia e il gesto dell’ospitalità con una buona azione.

Degustazioni, merenda in caneva, musica dal vivo e spettacoli di giocoleria accompagneranno i percorsi in vigna e in cantina.

Il contributo di partecipazione alla manifestazione di 15,00 euro, bambini esclusi, compreso il pranzo, sarà devoluto alla onlus Disabili No Limits. Sarà possibile, inoltre, sostenere l’associazione attraverso le varie iniziative promosse sul sito http://www.disabilinolimits.org o prenotando le bottiglie della vendemmia solidale. Parte del ricavato della vendita, nel periodo prenatalizio, del Prosecco Superiore Docg Le Manzane, ottenuto con l’uva vendemmiata domenica 3 settembre, sarà, infatti, destinato alla onlus Disabili No Limits.

I posti in cantina sono limitati e su prenotazione. Per le iscrizioni contattare lo 0438 486606 o scrivere una e-mail a info@lemanzane.it.

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club numero 40 Frecce Tricolori Conegliano.

E con l’occasione si può fare un giro in uno degli ultimi progetti de Le Manzane: il Wine Shop Papercigno aperto a inizio estate.

#FEELVENICE: IL (VIN) MORO DI VENEZIA IL 23 SETTEMBRE 2017

Giornata di degustazione sabato 23 settembre a partire dalle 14.00 a Venezia, dove saranno protagonisti i vini del Consorzio Vini Venezia e le eccellenze dei produttori gastronomici del territorio con una degustazione libera dai vini del Piave a quelli del Lison-Pramaggiore, senza dimenticare i vini che meglio esprimono il volto della città: la Doc Venezia.

Scenario dell’iniziativa il brolo del complesso del Convento dei Carmelitani Scalzi, a due passi dalla Stazione di Santa Lucia, dove è stato creato il vigneto-collezione della biodiversità viticola veneziana, con più di 20 varietà presenti recuperate da diversi orti e giardini veneziani.

Appuntamento annuale che punterà di volta in volta i riflettori su un aspetto delle diverse denominazioni e delle varie ricchezze enologiche del territorio.

Per questa prima edizione #FeelVenice avrà il suo focus sul Raboso con la presentazione del libro “Quando Raboso e Friularo si chiamavano vin moro” nuova pubblicazione del noto scrittore e sociologo Ulderico Bernardi. L’iniziativa si terrà alle 9.30 al Convento dei Carmelitani e sarà necessario prenotare, dato il numero di posti limitato (elisa.stocchiero@consorziovinivenezia.it).

Eccezionalmente aperta al pubblico durante l’evento, sarà possibile visitare la chiesa seicentesca del Convento ora in restauro e l’antico Brolo. Nel frattempo si potranno conoscere e degustare i vini più rappresentativi del territorio di aziende note come: Ai Galli, Astoria, Bellussi Vittorio, Bonotto Giorgio, Bonotto delle Tezze, Casa Roma, Castello di Roncade, Conte di Collalto, Espedito vini, Frassina, Frassinelli, Mazzolada, Molon Traverso, Ornella Bellia, Paladin, Stefano Collovini, Tessere.

Per partecipare, si richiede un’offerta di minimo 10 euro, che saranno devoluti al restauro della facciata della Chiesa di Santa Maria di Nazareth.

IL NUOVO SPUMANTE GARDA DOC BRINDA AL FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA

La fragranza delle bollicine del nuovo Spumante Garda Doc incontra il raffinato talento dei grandi autori protagonisti della ventunesima edizione di Festivaletteratura, in programma a Mantova da mercoledì 6 a domenica 10 settembre 2017.

Sarà il nuovo Spumante Garda Doc a riempire i calici di uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi, che porta ogni anno, nella città dei Gonzaga, artisti provenienti da tutto il mondo, oltre a centotrentamila visitatori. Quella che si celebrerà a Mantova è l’unione di due culture: quella enologica, frutto dell’antica tradizione dei viticoltori del Garda, e quella di autori internazionali capaci di catturare gli occhi e la fantasia di lettori che popolano ogni angolo del pianeta.

La cinque giorni di incontri con autori, letture, percorsi guidati, spettacoli e concerti ospiterà narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un’accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali.

A celebrare un evento di questo spessore sarà il lancio in edizione limitata del Garda Doc Collezione Brut 2016, prodotto nel grande anfiteatro naturale del Benaco, in uno degli angoli più belli d’Italia, dalle mani di produttori capaci di esprimere al meglio l’importante variabilità ampelografica delle dieci denominazioni che compongono la Doc Garda.

Lo Spumante Garda Doc è la sfida più importante del Consorzio di Tutela che ha portato a termine la modifica del disciplinare di produzione con l’inserimento della tipologia spumante bianco che per decreto deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione Garda.

Un palcoscenico di alto livello come quello del Festivaletteratura di Mantova è il teatro ideale per presentare un progetto che non è solo enologico ma anche culturale, di esaltazione del grande patrimonio del Made in Italy di eccellenza.

Il Garda doc accompagnerà alcuni dei momenti salienti del Festival, a partire dalla sua inaugurazione in programma il 6 settembre, dalle 11.30 alle 13, in piazza Sordello e dall’appuntamento dedicato a stampa e produttori del 7 settembre. Le bollicine Garda doc brinderanno anche all’incontro con Christophe Bolstanski intervistato da Bruno Gambarotta che andrà in scena il 9 settembre, dalle ore 19.15 alle ore 20.30, nella Basilica Palatina di Santa Barbara.

Per tutta la durata di Festivaletteratura, all’interno dello splendido palazzo Castiglioni, nel cuore della città dei Gonzaga, un aperitivo Garda Doc darà il benvenuto a ospiti, autori, case editrici e personalità che animeranno questo appuntamento culturale e sarà anche la bollicina dell’Area Food del Festival, dedicata ai grandi protagonisti della ventunesima edizione.

 

“NOTTE BIANCA, CALICI NERI”: SFIDA ALLA CIECA SOTTO LE STELLE IN CANTINA PIZZOLATO

Venerdì 1 Settembre, dalle 20.30, la Cantina Pizzolato, azienda di Villorba (Treviso) che produce solo vino biologico in bottiglia fin dal 1991, organizza una sfida dal titolo “Notte bianca, calici neri”, una serata di degustazione alla cieca, di divertimento, di gioco e di passione. I commensali saranno coinvolti in una vera e propria sfida con se stessi e con gli altri mettendo alla prova tutti i loro sensi, ad eccezione della vista.

Un’unica e grande tavolata sarà pronta a ospitare gli sfidanti dando il via alla gara! La serata ha inizio con una breve introduzione atta a far comprendere quanto la vista posso essere condizionante durante la degustazione di un vino. Solitamente, infatti, la vista condiziona il giudizio che un soggetto matura su un determinato prodotto: il nome del vino, il marchio del produttore, il luogo di produzione o una particolare annata sono attributi che possono evocare, in chi degusta, delle emozioni o dei ricordi di esperienze passate e quindi vanno a influenzare la degustazione.

Successivamente, i commensali, con l’aiuto di due enologi della cantina, verranno bendati e guidati durante la degustazione alla cieca. In tavola saranno proposti cinque vini della Cantina Pizzolato.

Il commensale dovrà testare le proprie capacità di giudizio nell’indagine organolettica del vino che avrà nel bicchiere, libero da ogni pregiudizio: quanto sarà complicato definire il colore del vino e scovarne profumi e aromi senza poterlo vedere?

Un’iniziativa dedicata a tutti, enoappassionati e non, in un luogo divenuto ora punto di riferimento nel Trevigiano come azienda costruita secondo criteri di sostenibilità e sede di numerosi eventi e manifestazioni, con la possibilità di visite guidate e degustazioni per tutti.

Il costo d’ingresso è di 25 euro e, in caso di maltempo si rinvierà.

Per prenotarsi, chiamare lo 0422-928166 oppure scrivere a marketing@lacantinapizzolato.com.