CANTINA VALPANTENA: LA NUOVA SFIDA E’ IL BROLO DEI GIUSTI

Vendemmia in Valpantena rigorosamente fatta a mano con scelta dei migliori grappoli

Entra nel vivo la vendemmia 2018 anche per la Cantina Valpantena Verona, uno dei principali attori della Valpolicella. Dopo la raccolta delle varietà precoci, è iniziata in questi giorni la vendemmia delle varietà destinate all’appassimento: le autoctone Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. “I primi risultati sono lusinghieri – spiega Luca Degani, direttore – l’uva si presenta in perfette condizioni sanitarie e con un buon livello di maturazione. Se queste impressioni saranno confermate, questa potrebbe diventare una nuova annata di Amarone Brolo dei Giusti”. Brolo dei Giusti è la nuova linea dedicata all’alta ristorazione della Cantina Valpantena, proposta solo nelle annate migliori. Un Amarone della Valpolicella DOCG e un Valpolicella Superiore DOC prodotti in tre vigneti condotti direttamente da parte dell’azienda cooperativa. Si tratta di un appezzamento più grande di 13 ettari, e due più piccoli, di 3 e 2,5 ettari, tutti siti in Valpantena, in cui sono coltivate le varietà tipiche della Valpolicella con impianti in parte a pergola e in parte a guyot.
“La prima annata di Amarone Brolo dei Giusti – prosegue Degani – è stato il 2011, lanciato appena qualche mese fa. Le prossime saranno 2013 e 2015, che in assoluto è stata la migliore degli ultimi decenni. Molto probabilmente anche la 2018 supererà l’esame, ma solo il tempo potrà darci la risposta definitiva”. Al momento l’annata 2018 si presenta molto simile alla 2016. “Lo stato fitosanitario è ottimale – precisa Stefano Casali, agronomo della cantina – e i grappoli si presentano con un peso superiore alla media degli altri anni, anche se con bucce tendenzialmente più sottili. Questo comporta la necessità di avere qualche cautela in più durante la raccolta, ma i nostri soci sono molto attenti e sapranno preservare la massima qualità”.

LA STORIA

Da sinistra: il presidente Luigi Turco e il direttore Luca Degani

Cantina Valpantena Verona è nata nel 1958 e si è consolidata in breve tempo attirando a sé quasi interamente la produzione del territorio che si estende tra la Valpantena e la Val Squaranto. Oggi conta 250 aziende agricole associate e copre un’estensione di 780 ettari di vigneto. A queste, dal 2003, si sono aggiunte circa 110 aziende olearie con 200 ettari di oliveto, grazie alla fusione con l’Oleificio delle Colline Veronesi che ha dato origine ad un importante polo oleovinicolo con un numero complessivo di 360 aziende associate. La produzione annua supera le 9.500.000 bottiglie per un fatturato che nel 2017 è stato di 50 milioni di euro, generato per oltre il 60% dall’export. Non solo. Cantina Valpantena ha annunciato nel 2017 la scoperta di una varietà autoctona a bacca rossa fino ad allora sconosciuta. E’ stata battezzata con il nome ELMO. L’analisi genetica ha dimostrato che non esiste alcun rapporto di parentela con altre varietà coltivate in loco e solo una lontana somiglianza con il vitigno Wildbacher, originario della Stiria. L’iscrizione di ELMO al RNVV e la successiva classificazione in ambito regionale ne permetterà la possibilità di coltivazione e diffusione. E che dire del Premio di Poesia Cantina Valpantena che esiste dal 2010 e che ha cadenza biennale? Il concorso, aperto a tutti, è nato per sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola.

LA VERTICALE

Dopo 21 anni l‘Amarone della Valpolicella DOCG Torre del Falasco (1997) è esploso in tutta la sua correttezza di acidità, profumi, sentori. Una meraviglia. La verticale si è tenuta all’Osteria Al Ritorno di Grezzana ed è stata condotta da Nicola Frasson del Gambero Rosso. Si è iniziato per la verità con un 2012. sempre Amarone e sempre Torre del Falasco, poi 2008, 2006, 2001. Nessuna di queste annate ha tradito le aspettative: tradizionalissimi amaroni con sentori di frutti rossi, pepe, morbidi, suadenti. E hanno sorpreso anche le due annate del Brolo dei Giusti, prima il Valpolicella Superiore DOC 2013, poi l’Amarone DOCG del 2011.  Riservati entrambi all’alta ristorazione? Obiettivo raggiunto in entrambi i casi.

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SABATO 22 E DOMENICA 23 SETTEMBRE, A MIRANO (VENEZIA) TORNA LA GRANDE FESTA DEL VINO

Villa Patriarca

Torna, da sabato 22 a domenica 23 settembre 2018 in Veneto e precisamente a Mirano (Venezia) l’undicesima edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 75 tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, in Villa Patriarca (via Miranese 25).
Oltre 5.500 bottiglie di vini (300 etichette) presenti potranno essere degustate in Villa Patriarca.
Un tour dell’Italia e da 18 paesi del Mondo calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.
Si avrà la possibilità di degustare vini provenienti da ogni regione italiana, da 7 stati europei e da 11 dal resto del Mondo. Si degusteranno vini premiati, come il Tintilia del Molise Macchiarossa 2013 (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2018 e la Corona nella Guida Vini Buoni d’Italia 2018), il Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2013 (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2018), il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore San Michele di Vallerosa Bonci (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2018), il Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon di Bio Vio (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2018 e la Corona nella Guida Vini Buoni d’Italia 2018), Il Gioia del Colle Primitivo Senatore 2011 Coppi 3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2018), il Moscato Passito di Gandosso 2005 Tallarini (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2018), il Bianco di Custoza Superiore Doc La Guglia di Tamburino Sardo (Medaglia d’Oro al Concours Mondial del Bruxelles 2018), il Canneto della Casa Vinicola d’Angelo ( 93 +Vinous), l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della Casa Vinicola d’Angelo (91/100 Wine Spectator), il Morellino di Scansano Suberli (91/100 James Suckling), il Vermentino di Gallura Superiore di Jankara (miglior vino bianco sardo al Porto Cervo Wine Festival 2017), il Donna Adriana di Castel de Paolis (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Capo Branko di Branko (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Nobile di Montepulciano Riserva di Tenuta Gracciano della Seta (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della casa vinicola d’Angelo (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Cirò Rosso Classico Superiore Ripe del Falco Riserva (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il San Rocco Valpolicella Ripasso Doc Roncolato (Medaglia d’Oro al Concours Mondial del Bruxelles 2017), solo per citarne alcuni italiani.
Alla Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti dalla Francia come i grandi vini a denominazione Aoc Alsace Grand Cru e gli Champagne di Voigny; i potenti vini del Collio Sloveno in anfora, i prestigiosi vini della Mosella in Germania, le bollicine di Cava “la seduttrice catalana”, il Porto “il vino liquoroso” più famoso al mondo, i preziosi e rinomati vini austriaci del Burgenland tra cui i muffati Trockenbeerenauslese e gli speciali vini ungheresi Tokaji Furmint, Aszu e Ice Wine.
Per la prima volta, si avrà la possibilità di degustare vini provenienti dal Perù, Uruguay, Messico, Brasile e Sudafrica, oltre ai paesi già presenti un anno fa come il Cile, Stati Uniti d’America, Argentina, Nuova Zelanda, Australia, e Israele. Il costo è di 30 euro: l’ingresso per i minori (si paga 1 euro) è consentito solo se accompagnati dai genitori. Per i visitatori c’è pure la posibilità di acquistare i prodotti in degustazione: i vini sono in vendita a un prezzo promozionale. Stasera si terrà una cena di gala e il ristorante interno, Le Moeche, proporrà un personale menu interpretando le specialità tipiche veneziane. Per partecipare, chiamare 041-5703618. L’iniziativa è organizzata dall’Enoteca Le Cantine Dei Dogi dei Fratelli Berna Ezio & Vanni.

 

PRIMA VENDEMMIA SOCIAL-E: UN SUCCESSO

Trecento mila ricerche sul web, più di 600 mila visualizzazioni dell’hashtag #vendemmiasociale, quasi 200 “vendemmiatori” al lavoro nelle giornate del 15 e 16 settembre. Sono questi i primi numeri della Vendemmia Social-e 2018, evento patrocinato dall’Usl 2-Marca Trevigiana e promosso da Tenuta Amadio di Monfumo (Treviso), cantina Antonio Facchin Wines di San Polo di Piave (Treviso), Campagna Amica Treviso, agenzia Zeta Group di Treviso e Fondazione Altre Parole, impegnata nell’umanizzazione delle cure, cui è stato totalmente devoluto l’importo raccolto nelle due giornate.
Un appuntamento ospitato dalle due cantine trevigiane che, in occasione della vendemmia, hanno voluto dare tutto il loro supporto a un’iniziativa dedicata a quel prezioso elisir che è il prendersi cura di sé e dell’altro.
Una manifestazione che è andata ben oltre il semplice significato di “fare squadra”, in cui il valore simbolico della raccolta dell’uva si è evoluto in un evento di aggregazione, socialità, supporto e condivisione, sotto l’emblema del grappolo di vite.
E l’evento, oltre che tra i filari, ha vissuto la condivisione social grazie alla partecipazione di alcuni influencers ospiti delle due aziende, che hanno postato in diretta la loro Vendemmia Social-e, raccontandola attraverso immagini, parole e sentimenti dei partecipanti.
Con l’hashtag #vendemmiasociale l’appuntamento ha così potuto contare sulla partecipazione virtuale di oltre 300 mila persone (un numero destinato a crescere ancora nei prossimi giorni) amplificando in modo esponenziale il messaggio dell’evento: “Quando il grappolo è molto più che la semplice somma dei suoi acini”.

MADE IN MALGA 2018 DA RECORD: 90 MILA VISITATORI

C’è già chi definisce l’edizione 2018 “l’annus mirabilis” grazie ai risultati ben superiori alle aspettative.

Domenica 9 settembre si è conclusa Made in Malga tra l’entusiasmo degli operatori economici di Asiago, delle aziende che hanno partecipato e dei tantissimi visitatori, i quali hanno potuto scoprire il sapore dei migliori formaggi di montagna.

Il formaggio d’alpeggio, salumi, confetture, erbe e tisane sono stati il richiamo per decine di migliaia di appassionati che hanno goduto della possibilità di assaggiarle e acquistarle.

Si stima la presenza di oltre 90 mila persone che durante il fine settimana tra le vie del centro hanno visitato i banchi d’assaggio e partecipato alle degustazioni offerte nei quasi cento  punti del “Circuito” dell’evento. Il percorso segnava le tappe degli assaggi nei banchi presidiati dai produttori. Presenti alla manifestazione più di 100 le aziende con i “prodotti della montagna” casearie e non.

Tra i banchi d’assaggio e vendita i migliori formaggi d’alpeggio italiani: Asiago Dop Prodotto della Montagna Fresco e Stagionato, Salva Cremasco Dop, San Toscano, Monte Veronese d’allevo Dop, Formaggio Adamello, Parmigiano Reggiano prodotto della Montagna, Branzi, Bagoss d’alpeggio, il Nostrano Alpe Vaia, Vezzena, Caciocavallo Barricato, Caciocavallo Nucca, Trittico, Pecorino scorza nera, ricotta affumicata, Alpeveglia, Stracchino Stagionato, Yogurt, Fontina Dop, Castelmagno di alpeggio Dop, Strachitunt, Formai de Mut, Stracchino Valligiano, Bitto Storico, Gigetto, Tuma di Pecora delle Langhe, Morlacco del Grappa di malga, Bastardo, Formaggi a caglio vegetale, Nostrano Valtrompia Dop, Fatulì, Saras del fen, Tomino del Talucco, Il formadi Carulat.e tanti altri.

Nei tre giorni sono stati distribuiti più di 300 mila assaggi gratuiti e venduti più di 35 mila chili di formaggio. Che non era il solo protagonista a Made in Malga. Ecco le altre specialità presenti: Mieli di Montagna, prodotti dell’apicoltura, piccoli frutti della montagna (more, lamponi), fragola dell’Altopiano La Rossa di Asiago, patate prodotte in Altopiano, salumi di montagna, infusi con erbe naturali, confetture di castagne, liquori con erbe di montagna, piante officinali, funghi, tartufi di montagna, biscotti con burro di malga, dolci con mais e segale di montagna. Da segnalare anche la cosmetica con erbe e fiori di montagna.

Oltre al circuito dei banchi d’assaggio la manifestazione ha offerto la possibilità di partecipare ai laboratori del formaggio, del vino e dell’artigiano per scoprire come realizzare una saponetta, un fischietto d’argilla, la tintura della lana o un braccialetto fatto a mano.

Alta partecipazione di pubblico anche nei laboratori dedicati al vino, birra di montagna e al formaggio italiano, francese e spagnolo. L’Osteria in Piazza Carli, sempre affollatissima, ha distribuito vino e birra artigianale prodotta in montagna e piatti tipici: bigoli al burro di malga, taglieri e piatti caldi con l’Asiago Dop, Speck Alto Adige Igp, gnocchi con le patate di Rotzo, arrosticini e tagliate di pecora, panini con la pampanella, caciocavallo impiccato e la torta Ortigara.

Alla sera, in piazza Carli è stata protagonista la musica: venerdì Funky Remember con deejay Ciso junior e Alberto Martin, sabato sera il ritorno, dopo un anno di assenza, il deejay Luciano Gaggia con “Mia Poco Party” il meglio della musica disco. La serata è stata a dir “poco” … Memorabile!

Come l’anno scorso, ha riscosso curiosità e simpatia la sfilata per le vie del centro del “Bovaro del Bernese” il cane da guardia delle mandrie a cura di Grabber (Gruppo Amatoriale Bovaro del Bernese).

Quasi raddoppiate le presenze rispetto alla scorsa edizione, le presenze al Mountain Wine Festival, ovvero il Salone Internazionale del Vino di Montagna.  in tre giorni sono stati effettuati più di 35 mila assaggi di vini Nei banchi di degustazione sono stati proposti 200 vini prodotti ad alta quota o in condizione di forte pendenza provenienti dalla Spagna, Francia, Austria, Germania, Svizzera, Armenia, Libano, Georgia, Turchia, Israele, Cile, Argentina e Italia.

 

Il successo di Made in Malga è stato un momento importante per promuovere e valorizzare i formaggi d’alpeggio. Il pubblico ha avuto la possibilità di gustare sapori unici e scoprire la bellezza del paesaggio naturale dell’Altopiano.

Per la prima volta il Premio alla miglior vetrina dedicata a Made in Malga è stato assegnato alla macelleria Valente. Un’iniziativa di Ascom e l’organizzazione di Guru del Gusto.

Ora ad Asiago, l’appuntamento è per il 21 settembre, per la tradizionale transumanza che attraverserà il centro di Asiago.

 

VENDEMMIA SOLIDALE, 2500 PERSONE A LE MANZANE PER SAMMY BASSO

Una giornata carica di emozioni e di sorrisi. Archiviata con successo la settima edizione della “Vendemmia solidale – Festa e beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore” organizzata domenica 9 settembre dalla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (Treviso) a favore all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus. Circa 2500 persone hanno contribuito alla raccolta fondi per finanziare la ricerca sulla malattia genetica rarissima che ha colpito Sammy Basso. Forbici alla mano, centinaia di appassionati, famiglie ed amici hanno partecipato alla vendemmia tra i filari di Glera. Duemila ciclisti della Prosecco Cycling sono transitati in cantina per la sosta “Prosecco e scampi” donando un euro ciascuno alla onlus. All’evento ha preso parte anche il governatore del Veneto, Luca Zaia.

In un’ora e mezza sono stati raccolti 108 quintali e 50 chilogrammi di grappoli di Glera. Ora quell’uva, nata dal sole, seguirà un percorso particolare. Sarà vinificata e spumantizzata separatamente ed una parte del ricavato della vendita, nel periodo prenatalizio, delle bottiglie di Prosecco Superiore prodotto, sarà donata all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus insieme all’intero incasso della giornata.

A 22 anni Sammy Basso è il più longevo al mondo tra i malati di progeria. Vive con la sua famiglia a Tezze sul Brenta, un piccolo comune in provincia di Vicenza. La progeria è caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini. Secondo le stime i casi sono solo 150 in tutto il mondo. «Ma la ricerca sulla progeria – ha spiegato Sammy Basso – può spalancare le porte allo studio di tutte le malattie legate all’invecchiamento».

Dopo la raccolta dell’uva, la festa è continuata con le visite in cantina, la merenda in “caneva”, il concerto di Alberto Ceschin e gli spettacoli di giocoleria di Manuele Pascal.

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2018 sono: Antenna 3, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, Safe Cork e S’Paul n’ Co. Design.

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club 40 Frecce Tricolori Conegliano.

IL SOAVE ALLA CONQUISTA DI VENEZIA. NEI BACARI

Dal 15 settembre al 15 ottobre il Soave sarà protagonista a Venezia in una formula innovativa e di grande attrattiva. Grazie a Maria Botter, ideatrice di Bacarando, verranno effettuati esclusivi tour guidati dei bacari, dove il turista italiano e non avrà modo per un intero mese di degustare il Soave abbinandolo al “cicchetto”, il tipico appetiser veneziano in 10 locali sparsi nella città lagunare. Un modo per scoprire i lati nascosti di una città che riserva sempre grandi sorprese anche dal lato dell’offerta enogastronomica. A chi parteciperà al tour verrà consegnata una mappa con tutti i riferimenti dei locali e delle 10 cantine abbinate e si verrà accompagnati da una guida specializzata che racconterà aneddoti e segreti prima di tuffarsi tra calli e canali alla ricerca di questi piccoli locali, dove il connubio  tra gusto e vino si sposa a una straordinaria capacità di accoglienza del turista che fa di Venezia una delle città più visitate al mondo. Le cantine che parteciperanno al progetto sono: Cantina del Castello, Coffele, Corte Moschina, Fasoli Gino, El Vegro, Gini, Sandro de Bruno, Tirapelle, Vicentini Agostino, Zambon. <<Questa iniziativa – spiega Patrizia Niero, vicepresidente del Consorzio – ci permette di poter far conoscere il nostro vino a un ampio pubblico internazionale. Il Soave è un vino straordinario, che si adatta a varie occasioni. Può essere un vino da lungo affinamento ma anche un vino fresco e giovane, perfetto per momenti conviviali o aperitivi come quelli che si svolgono nei bacari. La sua grande versatilità è un grande punto di forza che vogliamo mostrare in questo mese di promozione.>> Questi i bacari che partecipano: Al Timon, Fondamenta dei Ormesini, 2754; Timon all’Antica Mola, Fondamenta dei Ormesini, 2800; A La Vecia Papussa Cannaregio 2612 F.della Misericordia; Enoteca Do Colonne Rio Terà del Cristo, 1814/C
Sestiere Cannaregio; Osteria Ai Osti Corte dei Pali già Testori, Calle S. Felice, 3849; Al Ponte Cannaregio, 6378; Bistrot De Venise Calle dei Fabbri, 4685; La Bottiglia Campo San Stin, 2537 San Polo; Bakarò Dorsoduro 3662-3663; Hosteria Vecio Biavariol Fondamenta dei Tolentini, 225. A giorni sarà pronta una mappa. Per maggiori info: info@veneziaeventi.com; Consorzio Tutela Vini Soave: tel. 045 7681578 – mail consorzio@ilsoave.com.

A SCUOLA DI VINI NATURALI CON METERI

Meteri fa scuola di vini naturali. La nuova divisione dell’azienda dedicata alla formazione presenta il primo corso per professionisti della ristorazione, in partenza il 15 ottobre 2018 all’auditorio di via Banchina dell’Azoto a Marghera (Venezia). Il percorso formativo durerà per quattro lunedì, dalle 9.30 alle 18.30, e sarà interamente dedicato ai vini di terroir, raccontati da tre docenti d’eccezione: Matteo Bressan, sommelier del ristorante La Peca (Lonigo), Andrea Lorenzon, titolare del ristorante Covino (Venezia), e Paolo Vizzari, critico e narratore enogastronomico. Durante i corsi di Meteri, rivolti al personale delle aziende di ristorazione, gli insegnanti e il personale di servizio alterneranno momenti di formazione tecnica e pratica, con tasting e simulazioni. Una delle quattro giornate sarà inoltre dedicata alla visita ad un’azienda vitivinicola. In degustazione ci saranno sessanta vini, tutti scelti da Meteri, che da anni si occupa della selezione e distribuzione dei migliori vini di terroir. “La cucina contemporanea e i suoi clienti – spiega Raffaele Bonivento, ideatore di Meteri – sono curiosi, ricercano originalità; la risposta sono vini buoni, espressivi e con una forte identità, come quelli fermentati naturalmente. Vini che il personale di sala deve essere adeguatamente preparato a presentare e offrire. Non esistono programmi formativi rivolti agli operatori di settore e focalizzati sulle etichette naturali, per questo abbiamo deciso di creare una nuova divisione aziendale dedicata alla formazione, che si occuperà della creazione e della gestione dei corsi. Quello che partirà in ottobre sarà il primo di una serie numerosa: stiamo già lavorando ad altri corsi per i prossimi mesi, tutti contraddistinti da lezioni non didascaliche, ma giocose e dinamiche, in pieno stile Meteri”. La quota di iscrizione al corso, 963,80 euro iva compresa, comprende trentadue ore di insegnamento, il materiale tecnico con dispense e video delle lezioni, sessanta vini in assaggio, pranzi e coffee break, il servizio navetta dalla stazione ferroviaria di Mestre e una visita didattica in cantina. Maggiori informazioni sul sito www.meteri.it, tramite email info@meteri.it o al numero 324 6803134.

SABATO 8 E DOMENICA 9 SETTEMBRE WARDAGARDA: TORNA IL FESTIVAL DELL’OLIO GARDA DOP NEL SUO ENTROTERRA

Un fitto calendario di appuntamenti quello di WardaGarda, il Festival dell’Olio Garda Dop nel suo entroterra: un evento per tutti coloro che vogliono scoprire l’olio e i suoi abbinamenti. La terza edizione si terrà sabato 8 e domenica 9 settembre nell’antica Corte Torcolo, sede del Consorzio di Tutela Olio Garda Dop a Cavaion Veronese (Verona). Tra gli appuntamenti dei due giorni di Wardagarda sono in programma un mercatino con prodotti con i prodotti Dop e Igp della regione, degustazioni di olio e dei vini dei consorzi Chiaretto di Bardolino Doc e Garda Doc, cene e ancora showcooking, dal dolce al salato. Una novità di questa edizione sarà lo stand gastronomico serale (dalle 19) a cura della Pro Loco con la pizza cotta nel forno a legna abbinata all’olio Garda Dop, ai prodotti Dop e Igp e a vini Doc e birre artigianali. Durante i due giorni saranno presenti il maestro Macellaio Bruno Bassetto e la sua battuta di carne sorana veneta tagliata al coltello e Manuel Marzari, maestro di Dolcezze che preparerà un dolce con l’olio Garda Dop. I momenti del festival continueranno con una passeggiata fra gli oliveti, mostre d’arte, musica dal vivo e uno spazio dove i bambini potranno divertirsi con il gioco dell’olio. Un’occasione per conoscere l’olio e per visitare l’Entroterra del Garda attraverso uno dei suoi prodotti simbolo. Durante le due giornate di festival l’appuntamento per l’aperitivo è dalle 18:30 alle 19:30 con “Le espressioni del Garda Dop in cucina”, un buffet di assaggi gastronomici a base di olio Garda Dop accompagnati dal Chiaretto di Bardolino Doc e dallo spumante Garda Doc. Alle 19 apriranno gli stand gastronomici curati dalla Pro Loco San Michele.
Sabato 8 settembre si darà via al programma alle 10 con una tavola rotonda moderata da Luigi Caricato, fondatore di OlioOfficina, per parlare di prodotti certificati, territorio e turismo. Alle 12 seguirà un aperitivo a cura di Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi e Abi Professional (Associazione Barmen Italia), mentre alle 16.30 aprirà il mercatino di prodotti Dop e Igp e prenderà il via la degustazione di Chiaretto di Bardolino Doc guidata da Ais Veneto. Alle 17 ci sarà un laboratorio di assaggi dedicato all’olio, a cura del Consorzio tutela Olio Garda Dop mentre alle 18 la degustazione di Spumante Garda Doc, sempre a cura di Ais Veneto. Domenica s’inizierà alle 17 con l’apertura del mercatino di prodotti Dop e Igp. Dalle 17 alle 18 è prevista anche una passeggiata fra gli oliveti a cura del locale Centro turistico giovanile El Preon con partenza e rientro a Corte Torcolo (prenotazione al 340-8258834). Alle 17.30 tornerà l’appuntamento con le degustazioni di olio Garda Dop curate dal consorzio.
Quest’anno l’evento ideato per far conoscere al grande pubblico il valore e le caratteristiche dell’olio Garda Dop chiama a raccolta i prodotti Dop, Doc e Igp del Veneto per raccontare il lavoro di tutela per garantire al consumatore l’alta qualità e il rispetto del territorio. Oltre all’olio saranno presenti agli stand del mercatino: Aglio Bianco Polesano Dop, Casatella Trevigiana Dop, Chiaretto di Bardolino Doc, Spumante Garda Doc, Monte Veronese Dop, Radicchio Rosso di Treviso Igp, Riso Nano Vialone Veronese Igp.
Per informazioni: http://www.wardagarda.it

VENDEMMIA PER SAMMY BASSO DOMENICA ALLA CANTINA LE MANZANE

Vivere una giornata da veri vignaioli. Domenica 9 settembre, dalle 9 alle 16, tornerà la vendemmia solidale alla cantina Le Manzane, la grande festa della raccolta dell’uva organizzata per il settimo anno consecutivo dalla tenuta di San Pietro di Feletto (Treviso). Il ricavato della manifestazione sarà devoluto all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus. L’evento prevede degustazioni, merenda in “caneva”, momenti di intrattenimento e visite in cantina.
La vendemmia solidale ospiterà per la prima volta l’invasione pacifica del lungo e colorato serpentone dei ciclisti della Prosecco Cycling. In cantina sarà allestito un ristoro speciale a base di Prosecco e scampi che lancerà la scalata al Muro di Ca’ del Poggio. Una tappa due volte “buona”, visto che la Prosecco Cycling devolverà un euro per ogni partecipante alla onlus di Sammy Basso.
In un luogo magico come le colline del Prosecco Superiore, la raccolta dell’uva è̀ il momento in cui le fatiche di un anno trascorso tra le colline si trasformano in nettare. Ma non solo perché alla cantina Le Manzane, ogni fine estate, la vendemmia diventa una grande festa aperta a tutti per una buona causa: i fondi raccolti domenica, insieme alla vendita delle bottiglie a Natale, serviranno a finanziare la ricerca sulla sindrome da invecchiamento precoce, la malattia genetica rarissima che ha colpito Sammy.
A 22 anni Sammy Basso è il più longevo al mondo tra i malati di progeria. Vive con la sua famiglia a Tezze sul Brenta, un piccolo comune in provincia di Vicenza. La progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford, il cui nome deriva dal greco e significa “prematuramente vecchio”, è caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini. Secondo le stime i casi sono solo 150 in tutto il mondo. Per promuovere la ricerca sulla sua malattia, nell’ottobre del 2005, Sammy ha fondato l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus (A.I.Pro.Sa.B.). Il 17 luglio di quest’anno si è laureato con 110 e lode in Scienze Naturali all’Università degli Studi di Padova presentando una tesi su una nuova terapia messa a punto fra Spagna e Italia per rallentare il decorso della malattia.

L’OLIO MATE E TINO VETTORELLO PROTAGONISTI ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

Aleksandra Vekic

Dal 29 agosto all’8 settembre, alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nel ristorante Terrazza Biennale e nelle varie sale Vip dedicate alla ristorazione per attori, produttori, registi del mondo del cinema internazionale, l’olio ufficiale utilizzato in cucina e a tavola sarà il prestigioso MATE – Trasparenza Marina – prodotto da Aleksandra Vekic nell’Istria occidentale, vicino alla città di Umago. Un olio di assoluta qualità artigianale – dice Tino Vettorello – da diversi anni chef ufficiale della manifestazione veneziana, conosciuto ormai come lo chef degli attori grazie ai suoi celeberrimi piatti/dedica come il “branzino alla Clooney” o “l’orata spericolata”, piatto dedicato a Vasco Rossi. Un’ olio che ha fatto incetta di premi negli ultimi anni e che garantisce alla cucina di Tino Vettorello un filo conduttore, tra mare, laguna e orti, di grande qualità e raffinatezza, ma anche di stile naturale e tipico che tanto piace ad attori e registi che affollano il parterre del Lido. L’olio Mate è prodotto in 5 declinazioni nel frantoio Agrofin di proprietà di Aleksandra Vekic che raccoglie le cultivar di olive da 27.000 piante posizionate nella famosa “terra rossa”, vicino al mare Adriatico in zona mite, temperata e ben ventilata. Agricoltura sostenibile, pochissime ore dalla raccolta alla frangitura, tecnologia e una visione passionaria rendono questi oli davvero unici nel panorama oleario mondiale. Tino Vettorello, dal canto suo, è reduce dalla vittoria dell’Award internazionale Best of Alpe Adria 2018 in qualità di “Red Carpet Chef” conferitogli dal team giornalistico della guida Best Gourmet 2018 che premia la valorizzazione della cucina veneta nell’ambito cinematografico internazionale. Award che verrà festeggiato durante la mostra del cinema con un gourmet party. Così, tra le proiezioni cinematografiche, il ristorante della Terrazza Biennale ed altri 7 luoghi di ospitalità e degustazioni, al passaggio di attori ed attrici famosi, sarà possibile degustare lo straordinario olio Mate nel nuovo ed esclusivo menù presentato dallo chef Tino …ma quale sarà il nuovo piatto dedica…? Forse una frittura alla Lady Gaga o le tagliatella alla Neeson? Non lo sappiamoancora ma siamo certi che sarà un cult da menu’.

Tino Vettorello