NUOVI CORSI AIS VENETO: CRESCE LA PASSIONE PER IL VINO

I sommelier Ais Veneto sono sempre più numerosi e l’associazione si prepara a festeggiare un altro traguardo importante: il primo semestre del 2019 ha registrato un più 5 per cento del numero dei partecipanti ai corsi e con l’inizio delle lezioni del periodo autunnale sono previsti oltre 1200 iscritti.

Saranno complessivamente 26 i corsi di primo, secondo e terzo livello attivati in tutto il Veneto a partire dal 9 settembre. Gli appuntamenti toccheranno tutte le province della regione e si concluderanno tra dicembre e febbraio, con gli esami finali.

«Con gli ultimi dati relativi ai nostri corsi – spiega Marco Aldegheri, presidente Ais Veneto – non solo è stato confermato questo trend positivo nell’aumento degli iscritti, ma è emerso inoltre che 1 corsista su 4 partecipa per cercare nuove opportunità lavorative. In un momento in cui l’enoturismo è in forte crescita, in particolare in Veneto, siamo orgogliosi di preparare e affiancare i nostri corsisti in modo che possano trasformare la loro passione in un lavoro vero e proprio».

Nella provincia di Venezia saranno quattro gli appuntamenti attivati. L’Hotel Novotel di Mestre ospiterà, con orario serale dalle 20.30 alle 23, un corso di primo livello che inizierà lunedì 23 settembre e uno di secondo livello in partenza lunedì 30 settembre. L’Hotel Amadeus di Venezia sarà invece la sede degli appuntamenti pomeridiani, dalle 15.30 alle 18: lunedì 30 settembre è previsto l’inizio del corso di primo livello e mercoledì 25 settembre quello di terzo livello.

Tutte le informazioni relative ai corsi e all’iscrizione sono disponibili sul sito http://www.aisveneto.it.

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PINOT GRIGIO: TRA SEI GIORNI AL VIA LA VENDEMMIA IN VENETO

Lunedì 26 agosto, tocca al Pinot Grigio. È giunto il tempo per la raccolta delle uve dell’ultima denominazione interregionale i cui vigneti interessano gran parte degli ettari coltivati in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. I sopralluoghi dei tecnici dell’Osservatorio vitivinicolo di Coldiretti confermano qualità ottima e calo della produzione rispetto allo scorso anno.

I dati diffusi dal Consorzio di Tutela delle Venezie registrano imbottigliamenti record segnalando un trend positivo iniziato già a primavera. «Una buona notizia – commentano i funzionari di Coldiretti – in vista di una vendemmia che preoccupa i viticoltori, stretti tra costi di produzione crescenti e vendite in stallo. Se il progetto della super doc era quello di dare prospettive alla viticoltura del Triveneto i primi risultati si vanno delineando. Blocco dei nuovi impianti, modulare l’immissione del prodotto allineato alle richieste di mercato e applicando su ogni bottiglia del contrassegno di Stato a garanzia di qualità e origine, sono i pilastri di una strategia unica, che ha come obiettivo la redditività dei produttori e gli elevati standard qualitativi. Inoltre controlli e verifiche insieme a formazione per potenziare la professionalità degli operatori e garantire trasparenza lungo tutta la filiera, per rispondere ai consumatori di tutto il mondo e per affermare lo stesso prodotto blasonato rispetto agli altri anonimi dei vari Paesi  proprio negli anni della Brexit e dei dazi americani».

VINO: COLDIRETTI, VENDEMMIA COL BOTTO. IN VENETO SI COMINCIA COL PINOT GRIGIO POI TOCCA AL PROSECCO. RECORD EXPORT

Pinot Grigio

«Anche se per la vendemmia è scoccata l’ora già al primo di agosto, per il Pinot Grigio coltivato in Veneto ci vorrà ancora un po’ perché i grappoli siano pronti alla raccolta. Idem per lo Chardonnay e altre varietà utilizzate per la produzione di vini spumante». Lo affermano i tecnici del servizio vitivinicolo regionale di Coldiretti che stanno monitorando la situazione tra i vigneti del territorio in molte zone ancora atterrati dalla grandine e in altre ripristinati nonostante il maltempo.  «Per le uve Glera di cui alle denominazioni Do afferenti al Prosecco la scadenza è ancora più in là – commentano i funzionari – si parla della prima decade di Settembre. L’attesa è dovuta all’andamento climatico ballerino che non ha aiutato la fase vegetativa delle piante».

Sarà comunque una festa – precisa Coldiretti – perché l’Italia celebra il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy che fanno registrare un aumento del 5,2% rispetto allo scorso anno, quando avevano raggiunto su base annuale 6,2 miliardi di euro, la voce principale dell’export agroalimentare nazionale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi al primo quadrimestre 2019 presentata in occasione del distacco del primo grappolo di uva nell’azienda agricola Massimo Cassarà in Sicilia presso Contrada San Giorgio a Salemi, in provincia di Trapani, che inaugura l’inizio della raccolta lungo la Penisola con la vendemmia delle uve Pinot grigio, le prime ad essere trasformate in vino.

Positivi sono anche i consumi degli italiani, sempre più consapevoli e attenti alla qualità e all’origine, che sono pari a 37,5 litri pro capite all’anno con una spesa delle famiglie cresciuta del più 6,5% in valore nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea Nielsen

Alta qualità e capacità produttiva – sottolinea la Coldiretti – spingono l’export delle bottiglie italiane che sono protagoniste di un vero a proprio boom nel Regno Unito dove sono aumentate del 10% con un incremento in valore 6% in Germania e del 3,2% negli Usa che si confermano il primo cliente. A preoccupare per il futuro – precisa la Coldiretti – sono però gli effetti della Brexit con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ma anche la guerra commerciale che Trump ha minacciato di scatenare nei confronti dell’Europa con un aumento dei dazi fino al 100% del valore che colpirebbero anche il vino italiano le cui spedizioni in Usa valgono 1,5 miliardi nel 2018.

A pesare sul successo del vino tricolore – spiega la Coldiretti – è anche il proliferare nei diversi continenti di falsi di ogni tipo con il Prosecco che guida la classifica dei vini più taroccati con le imitazioni diffuse in tutti i Paesi, dal Meer-secco al Kressecco, dal Semisecco e al Consecco, ma è stata smascherata le vendita anche del Whitesecco e del Crisecco. Senza dimenticare – rileva la Coldiretti – le vendite su Internet anche dei kit per il vino liofilizzato “Fai da te” con false etichette dei migliori vini Made in Italy che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco o Montepulciano.
«Occorre tutelare le esportazioni di vino Made in Italy di fronte ai numerosi tentativi di banalizzazione delle produzioni nazionali», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “oltre alla perdita economica, a preoccupare è soprattutto il danno di immagine che mette a rischio ulteriori e nuove opportunità di penetrazione dei mercati».

WARDAGARDA 2019: ARRIVA CHEF ALESSANDRO BORGHESE

Alessandro Borghese

La quarta edizione di WardaGarda si arricchisce della presenza di Chef Alessandro Borghese, atteso sabato 7 settembre alle ore 16 alla tavola rotonda Olio Garda Dop: lo conosci veramente? Nei libri, al ristorante, in televisione. Lo chef conduttore di Alessandro Borghese 4 Ristoranti e Alessandro Borghese Kitchen Sound aprirà la due giorni dedicata alla scoperta dell’olio Garda Dop e del suo entroterra, in programma sabato 7 e domenica 8 settembre a Corte Torcolo di Cavaion Veronese (Verona). Oltre a Chef Alessandro Borghese, durante l’incontro interverrà il professore dell’Università degli Studi di Verona Gian Maria Varanini, studioso di storia medievale che nelle sue ricerche sull’olio, sul vino e sui prodotti caseari ha sempre coniugato aspetti riguardanti la storia alimentare con temi economici, sociali e ambientali. Varanini è anche l’autore di un volume dedicato alla storia dell’olivicoltura sul Garda. Paolo Forelli del locale Speckstube di Malcesine (Verona) e Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino (Verona), racconteranno invece la loro esperienza nell’utilizzo dell’olio Garda Dop nella ristorazione. Modererà la conferenza Luigi Caricato, oleologo e direttore della rivista OlioOfficina.

WardaGarda è la manifestazione dedicata all’olio Garda Dop e promossa dal Consorzio Olio Garda Dop con il contributo della Regione Veneto e della Pro Loco di Cavaion Veronese. Oltre alla conferenza, durante la manifestazione ci saranno anche un mercatino enogastronomico dove poter acquistare e conoscere i prodotti Dop e Igp del territorio regionale, una mostra fotografica, degustazioni e cucina del territorio a cura della Pro Loco e musica dal vivo. L’obiettivo è la valorizzazione dell’olio gardesano e dei prodotti veneti certificati, oltre che la promozione del turismo responsabile sul lago di Garda e nel suo entroterra, dove gli uliveti sono parte fondamentale del paesaggio. Il festival prende il nome da Warda, termine longobardo da cui deriva il toponimo Garda. Deve la sua origine alle fortificazioni di avvistamento con funzioni difensive sulle colline che circondano il lago, gli stessi rilievi su cui da secoli si coltiva l’olivo.

Per altre informazioni: https://wardagarda.it/

WARDAGARDA, IL FESTIVAL DELL’OLIO GARDA DOP E DEL SUO ENTROTERRA

Torna la due giorni dedicata all’olio Garda Dop, alla sua zona di produzione e agli uliveti che si affacciano sulle acque del lago di Garda. WardaGarda è la manifestazione dedicata a chi vuole scoprire tutte le qualità dell’olio Garda Dop, in programma sabato 7 e domenica 8 settembre 2019 a Corte Torcolo di Cavaion Veronese (Verona).

Ospite della manifestazione sabato 7 settembre sarà Chef Alessandro Borghese, protagonista di Alessandro Borghese Kitchen Sound, la trasmissione in onda tutti i giorni su Sky Uno.

Durante l’evento ci saranno un mercatino enogastronomico, dove poter acquistare e conoscere i prodotti Dop e Igp del territorio regionale, una mostra fotografica, degustazioni, cucina del territorio e musica dal vivo.

Giunto alla sua quarta edizione, WardaGarda è promosso dal Consorzio Olio Garda Dop con il contributo della Regione Veneto e con l’organizzazione della Pro Loco di Cavaion Veronese.

 

UN PIC NIC SOTTO LE STELLE PER UNA MAGICA NOTTE D’ESTATE

Una notte di San Lorenzo tra calici e cielo stellato quella che propone l’Azienda Collalto per il 10 agosto: il magico spettacolo delle stelle cadenti visto dalla suggestiva collina di San Salvatore.

A partire dalle 20 si potrà trascorrere una serata indimenticabile tra gli ulivi secolari degustando i vini Collalto, cenando all’aria aperta e osservando le stelle con un sottofondo di musica jazz e luci soffuse.

Il punto di ritrovo sarà all’interno della storica cantina, dove verrà consegnato ai partecipanti un cestino contenente uno sfizioso menu, una bottiglia di vino ogni due persone e una coperta per il picnic (su cauzione).

Un percorso tra i vigneti di circa 400 metri condurrà dalla cantina all’uliveto di San Salvatore, dove distendersi e godersi la serata.

Per chi preferisse evitare la camminata, sarà allestito anche un servizio navetta.

Costo, 25 euro a persona.

Il menu prevede pasta fredda con pesto di basilico, zucchine e melanzane, Arrosto di porchetta con patate al forno al rosmarino oppure omelette con verdure grigliate e formaggio, Macedonia di frutta, Pane e bottiglietta d’acqua da mezzo litro, una bottiglia di vino ogni due persone (oppure tre calici a persona).

Per informazioni e prenotazioni: incoming@cantine-collalto.it oppure 320 4027194

 

SABATO 3 AGOSTO, CALICI DI STELLE A MARTELLAGO (VENEZIA)

Ca’ della Nave

Appuntamento sabato 3 agosto a Ca’ della Nave a Martellago (Venezia) con “Calici di stelle. Notte di vino, notte di stelle”, organizzato dal Movimento turistico del Vino Veneto, Ca’ della Nave, Comune e Pro Loco locali.

Dalle 18, spazio alla degustazione enogastronomica di prodotti del territorio con musica dal vivo. Ci saranno aziende della zona ma anche proposte di prodotti naturali.

Ingresso gratuito o con un contributo di 10 euro che comprende calice più sacca porta calice, quattro degustazioni vino, una di cibo.  Possibilità di gustare il “menu stellare” presso il Ristorante Le Serre.

Si potrà esplorare anche l’universo con gli Astrofili, visitare la mostra di pittura “Notte di Stelle” e avere l’animazione per i più piccoli.

OTTANTA FOOD TRUCK DA TUTTO IL MONDO, A CAORLE GLI CHEF SUPERSTAR DI ITALIA UNO

Si vola per Cuba, un pied-à-terre in Texas, tappa caliente in Mexico, e poi via di nuovo in viaggio verso Thailandia, Serbia o Francia. Qualsiasi sia il vostro programma estivo, la località che unisce la maggior parte di queste destinazioni in un unico luogo senza prenotare voli aerei o treni è Caorle (Venezia), perché dal 13 al 18 agosto nell’enorme area di piazzale Olimpia si svolge lo Street Food Festival. Sei giorni all’insegna della musica ma soprattutto del gusto, un autentico viaggio tra i sapori del mondo grazie agli ottanta food truck presenti in area.

Dal “dio dei carciofi alla romana” allo specialista della carne di cinghiale, passando per il re degli hamburger fino allo chef del thai e lo specialista della Picanha’s, senza dimenticare le griglie argentine con il loro asado, per citarne solo alcuni: ce n’è davvero per tutti i gusti. “Abbiamo selezionato le migliori proposte gastronomiche basandoci sulla qualità, il gusto e il servizio”, spiegano gli organizzatori. “Quest’anno farete il giro del mondo culinario in ottanta food truck”.

Lo Street Food Festival, oltre ad essere un’oasi del divertimento e del benessere pensata sia per i giovani che per le famiglie, è così anche un’occasione culturale per conoscere i cibi e le usanze di regioni e paesi stranieri, o per approfondire le nostre eccellenze made in Italy. Grazie alla crescita vorticosa dalla sua nascita nel 2017, il “boutique festival” veneziano è ora considerato a livello qualitativo la più importante manifestazione nel panorama italiano del “cibo da strada” anche in forza del fatto che questa terza edizione ha fatto il salto di qualità con una line up artistica di respiro internazionale grazie alla presenza, tra gli altri, della star mondiale Steve Aoki.

L’attenzione degli amanti del buon cibo sarà rivolta in particolare alle eccellenze internazionali come “Picanhas Cube”, trionfatori della Street Food Battle 2018 di Italia 1 grazie ad un mix perfetto di tipicità italiane e materie prime brasiliane e al loro cavallo di battaglia, la Picanha. Milioni di telespettatori avevano seguito le loro performance nella trasmissione condotta da Simone Rugiati e Ludovica Frasca, la loro fama è pari alla bontà dei loro piatti.

Ma ci saranno anche superstar italiane, come Ciccio Smoke & BBQ, i re dell’America barbecue, i cui tagli di carne di prima qualità italiani arricchiti in versione Made in Usa sono stati segnalati dal Gambero Rosso e erano giunti alle fasi finali della Street Food Battle 2018 di Italia 1; Pizza&Mortazza, che stanno portando la merenda romana per eccellenza (pizza bianca farcita con la mortadella) in tutta Italia con il Jova Beach Party; e poi le divinità dei panini, il truck dei Rock Burger con la loro specialità: hamburger di pregiata carne di vitella di pura razza piemontese con latticini prodotti in alpeggi locali e pane artigianale realizzato con farina viva, macinata a pietra lavica; mentre per gli appassionati dei carciofi c’è “Domus Carciò”, lo chef del fiore verde in versione romana.

Peraltro, ci sono dei truck super specializzati, sia per prodotto che per specialità regionali (cucina veneta, cucina marchigiana, pugliese, arrosticini abruzzesi, il cacio impiccato, frittura di pesce e piadina romagnola). Tra tutti, da segnalare il “Wokmonkeys”, due italiani che hanno frequentato la scuola di specializzazione di cucina tailandese per poi avviare la loro attività itinerante. Ma tra le specializzazioni vanno citati anche la Cannolomania (Ape), stand siciliano con cannoli croccanti e ricotta fresca e Fritz&Spritz di Massimo Barnabei, l’ape con i cocktails: il gestore è stato barman dell’Hotel Danieli di Venezia.

Grande varietà anche sul fronte beverage, per gli amanti delle bollicine chic ci sarà lo Champagne, immancabile poi la selezione di vini bianchi e rossi regionali, tra tutti il Prosecco, mentre per i cultori della birra è stata pensata un’area interamente dedicata all’arte del luppolo, si chiama “Birra Art” e propone particolari miscele da luppoli ricercati. Per coloro invece che adorano la frutta, a disposizione un ampio ventaglio di opzioni tra frullati, succhi bio tra cui di mela e uva e una chicca, ma anche il succo di canna di bambù, preparato al momento.

CENAINVILLA A PALMI CON I RISTORATORI DEL BUON RICORDO

Giovedì 22 agosto 2019, il suggestivo scenario della Villa Comunale di Palmi (Reggio Calabria) farà da cornice a Cenainvilla, atteso appuntamento gourmet che arricchirà il cartellone dei festeggiamenti della XXX edizione della Varia di Palmi, fra i più suggestivi e tradizionali eventi calabri, tanto da essere stata inserita nella lista dei Patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco (www.variadipalmi.eu). L’appuntamento è alle ore 21.30 in uno dei posti più affascinanti di Palmi, con uno straordinario panorama, con affaccio sulla Costa Viola e di fronte la costa siciliana.

Protagonisti saranno sei ristoratori del Buon Ricordo, invitati dallo Chef Vincenzo Barbieri dell’omonimo ristorante di Altomonte ad imbandire una prelibata Cena con menu a base di pesce, espressione del territorio.

Coinvolti nella serata saranno gli chef dei seguenti ristoranti: Trattoria Guaiane di Noventa di Piave (Venezia), Osteria di Fornio di Fidenza (Parma), Ristorante Antico Borgo di Morano Calabro (Cosenza),

Ristorante dell’Hotel Barbieri di Altomonte (Cosenza), Ristorante Sabbia d’Oro di Belvedere Marittimo (Cosenza), Ristorante da Filippino di Lipari: una grande squadra, rappresentativa dell’associazione e costituita da professionisti della ristorazione e appassionati cultori del territorio. Saranno loro a far fare ai commensali un goloso “Giro d’Italia del gusto”. I piatti saranno accompagnati dai vini dalla Cantina Tramontana, simbolo della Costa Viola e grande marcatore identitario dell’antica Enotria.

L’organizzatore dell’evento Vincenzo Barbieri, che tra l’altro è vice presidente del Comitato Festeggiamenti della Varia di Palmi, insieme al presidente Saverio Petitto, annunciano con grande gioia dei collezionisti dei piatti del Buon Ricordo, che per l’occasione sarà realizzato un piatto in ricordo della serata, dipinto a mano come sempre dai ceramisti di Solimene, artigiani in Vietri.

La cena prevede un costo simbolico e il numero dei partecipanti è limitato. Saranno 300 i posti disponibili per vivere questa grande esperienza con il gusto e i cibi di qualità, immersi in uno scenario magico. La si potrà possibile prenotare attraverso un sistema apposito online sul sito http://www.variadipalmi.eu o nella sede del Comitato Varia (piazza Primo Maggio).

SE SARAH PREMIA UNA CANTINA BIO: NELL’ISOLA DI PONZA

Una vigna delle Antiche Cantine Migliaccio

Il Premio “La Vigna di Sarah BIO per l’agricoltura eroica” va alle Antiche Cantine Migliaccio, Isola di Ponza. La consegna del premio venerdì 13 settembre 2019 nel corso della Vendemmia Notturna, sotto la luna piena, nell’azienda agricola “La Vigna di Sarah” di Cozzuolo, nel territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Sarah Dei Tos celebra così la sua prima vendemmia totalmente biologica. Vittorio Veneto. Un’antica storia di “viticoltura eroica” unisce le Isole Ponziane, nel Mar Tirreno, con le colline di Conegliano e Valdobbiadene, inserite tra i siti italiani del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Territorio unico del Veneto, dove nasce il Prosecco Superiore DOCG, che l’azienda agricola “La Vigna di Sarah” produce dalla uva Glera coltivata con metodo biologico a Cozzuolo di Vittorio Veneto (Treviso), sotto la conduzione di Sarah Dei Tos, la giovane imprenditrice del vino che ha creato il Premio “La Vigna di Sarah BIO per l’agricoltura eroica” . Quest’anno, sulla base delle segnalazioni raccolte tra i giornalisti della stampa specializzata, la terza edizione va all’azienda agricola Antiche Cantine Migliaccio, fondata nel 2000 nell’Isola di Ponza da Emanuele Vittorio con la moglie Luciana Sabino. La storia delle “Antiche Cantine Migliaccio” risponde alla visione di agricoltura eroica, intesa da Sarah Dei Tos in senso molto ampio, nella duplice valenza del premio: valorizzare l’eccellenza di un prodotto agricolo – o agroalimentare – creato con impegno e passione in situazioni “straordinarie”, seguendo sistemi biologici ed ecosostenibili; esaltare il grande valore delle persone che, con il proprio ingegno, danno origine a produzioni preziose per la tutela della biodiversità e per la continuità di attività agricole tramandate da tradizioni familiari. Emanuele Vittorio e Luciana Sabino, con la collaborazione dell’enologo Vincenzo Mercurio, mantengono viva a Ponza una viticoltura di antiche tradizioni (la cui origine risale alla prima metà del 1700, ad opera dell’ischitano Pietro Migliaccio), abbinata a moderne tecniche enologiche. Un lavoro straordinario e appassionato, condotto su terreni terrazzati di tufo e sabbia d’origine vulcanica, dalle forti pendenze e contenuti dai tipici muri a secco di pietra lavica. Il recupero di vecchi vigneti ha portato alla produzione di vini particolarissimi, grazie al luogo magico in cui nascono: il Fieno di Ponza IGT Lazio Bianco, Rosato e Rosso e il Biancolella. La consegna del premio si terrà venerdì 13 settembre 2019 , nell’ambito della quinta Vendemmia Notturna. La data coincide con l’ultima Luna piena dell’estate, che illuminerà i vigneti e gli ulivi del Col di Luna, su cui sorge l’agriturismo “La Vigna di Sarah”. Già il nome del sito è evocativo della scelta di Sarah di legare la raccolta dell’uva Glera al fascino di un’antica tradizione che segue le fasi della Luna, riavvicinando alla natura questo fondamentale atto dell’annata agricola. “E’ una iniziativa che per primi, nella denominazione del Prosecco Superiore, abbiamo lanciato cinque anni fa, per sfruttare le più fresche temperature della notte, in modo da rallentare il processo di fermentazione delle uve appena raccolte, con cui verrà prodotto lo spumante Grappoli di Luna – dice Sarah Dei Tos – Inoltre, quella di quest’anno sarà la nostra prima vendemmia con la certificazione totalmente biologica. Siamo felici di celebrare questo importante traguardo premiando un simbolo della viticoltura eroica, le Antiche Cantine Migliaccio”.

Sarah Dei Tos