ARRIVA VINNATUR TASTING: NUOVA SEDE E NUOVO NOME PER LA SEDICESIMA EDIZIONE

È lo Show-room Margraf a Gambellara (Vicenza) lo spazio scelto quest’anno dall’associazione VinNatur per ospitare la sedicesima edizione del suo evento principale, rinominato VinNatur Tasting, in programma dal 6 all’8 aprile 2019.

Centoottanta produttori di vino naturale da tutta Europa, saranno i protagonisti di una tra le più importanti manifestazioni dedicate al mondo del bere naturale. Un evento nato per diffondere la cultura del vino realizzato con il minor numero possibile d’interventi in vigna e in cantina, con un percorso di degustazione pensato per chi vuole approfondire la conoscenza di questo mondo ma anche per chi inizia ora a conoscerlo. Un’occasione unica per incontrare personalmente i produttori, con cui condividere pensieri, storie ed emozioni assaggiando i loro vini. Sarà possibile anche acquistare direttamente le bottiglie per proseguire la conoscenza anche a casa.

L’associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e di divulgare la cultura del terroir. La manifestazione, nata proprio da questo impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino, è l’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi. «Dopo il forfait di Villa Favorita, chiusa per lavori di restauro – spiega il residente di VinNatur Daniele Piccinin – ci siamo messi alla ricerca di un nuovo spazio che facesse al caso nostro. Volevamo restare in zona, perchè qui è la nostra sede e qui è nata l’associazione, ma volevamo anche trovare un luogo che fosse abbastanza grande per permetterci di dare la possibilità di partecipare a tutti i nostri soci. Abbiamo scelto uno spazio facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori, il che renderà più agevole tutta la logistica, anche gli acquisti. Siamo convinti che siano le persone a rendere speciali un luogo e un appuntamento e quindi siamo certi che anche quest’anno vivremo un’edizione indimenticabile».

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LE MANZANE, SAMMY BASSO PRESENTA IL VINO PER LA RICERCA

Vendemmia solidale 2018

Sarà Sammy Basso, simbolo della lotta alla progeria, a stappare la prima bottiglia del nuovo Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry prodotto in edizione limitata per il Natale 2018 dalla cantina Le Manzane. L’anteprima venerdì 14 dicembre, alle 18.30, nella sala Degustazione dell’azienda di San Pietro di Feletto (Treviso).

Il prosecco “solidale” è frutto della vendemmia a scopo benefico che si è svolta domenica 9 settembre 2018 all’azienda Le Manzane per il settimo anno consecutivo. Forbici alla mano, centinaia di enoappassionati, famiglie e amici hanno partecipato alla raccolta dell’uva tra i filari di Glera durante il passaggio dei 2 mila ciclisti della Prosecco Cycling che sono transitati in cantina per la sosta “Prosecco e scampi” donando un euro ciascuno all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso. Ora i grappoli raccolti si sono trasformati in un vino che fa bene, anzi che fa del bene: chi lo acquisterà, infatti, darà il suo contributo alla ricerca sulla progeria. Una parte del ricavato della vendita, nel periodo prenatalizio, del prosecco “solidale”, infatti, sarà devoluto, insieme all’intero incasso della giornata di vendemmia solidale, alla onlus di Sammy Basso.

«I fondi raccolti – spiega Sammy Basso, che a luglio di quest’anno si è laureato con 110 e lode in Scienze Naturali all’Università degli Studi di Padova con una tesi su una nuova terapia messa a punto fra Spagna e Italia per sconfiggere la malattia di cui è affetto – saranno destinati tutti alla ricerca. Attualmente l’A.I.Pro.Sa.B. sovvenziona una ricerca negli Stati Uniti dove sono in corso le prime sperimentazioni cliniche su pazienti, in Spagna dove si sta testando un modo per modificare il gene che provoca la progeria e in Italia, dove è in corso uno studio comparativo delle laminopatie, malattie delle quali la progeria fa parte. Finanziare la ricerca sulla progeria significa aprire la strada a nuove conoscenze sulle patologie legate all’invecchiamento».

Le bottiglie di prosecco “solidale”, arricchite da un bindello dedicato alla onlus di Sammy Basso e da un’etichetta in Braille, vengono commercializzate dalla cantina Le Manzane per il Natale 2018, in edizione limitata, nel formato da 0,75 litri e sono acquistabili anche in cantina nel nuovo Wine Shop “PaperCigno”, su ordinazione telefonando allo 0438-486606 o scrivendo a info@lemanzane.it. È prevista la spedizione per un minimo di sei bottiglie. Consigliata la prenotazione.

«Domenica 9 settembre – dichiara Ernesto Balbinot, titolare della cantina Le Manzane – abbiamo raccolto, in un’ora e mezza, 108 quintali e 50 chilogrammi di Glera. Oltre 10 mila le bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry prodotte con i grappoli della vendemmia solidale». «Anche quest’anno la qualità delle uve è stata ottima – continua Balbinot -. L’annata è partita un po’ in ritardo rispetto alla media, però il bel tempo ha accelerato il ciclo vegetativo della vite per cui abbiamo avuto addirittura un anticipo di vendemmia. Le gelate dell’anno scorso non hanno causato problemi: la vite ha superato abbondantemente la situazione e ha vegetato in maniera corretta».

Il Wine Shop “Papercigno” si trova a San Pietro di Feletto (Treviso) in via Maset, 47/b lungo la strada provinciale 635 tra Conegliano e Tarzo. Durante le festività, fino al 6 gennaio, il punto vendita della cantina è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 13.30 alle 18.30, il sabato dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 12. Chiuso il 25 e 26 dicembre. Degustazioni guidate per gruppi su prenotazione.

 

PANETTHON 2018, È IL PANETTONE DI SAPORÈ IL MIGLIORE DEL VENETO

Saporè di San Martino Buon Albergo (Verona), Il Chiosco di Lonigo (Vicenza) e pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano (Vicenza) si erano guadagnati il podio già nella semifinale locale del 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio e si sono confermati in cima alla classifica nel corso dell’evento finale. A votare il migliore panettone del Veneto una giuria tecnica composta da giornalisti ed esperti di enogastronomia ma anche il pubblico, chiamato a esprimere un giudizio alla cieca.
Ecco gli altri partecipanti: pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Padova), pasticceria Celso di Padova e ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (Padova) si erano qualificati nel corso della seconda serata il 28 novembre da Osterie Moderne a Campodarsego; Battistuzzi di Conegliano (Treviso), pasticceria Centeleghe di Farra D’Alpago (Belluno) e la pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (Treviso) si erano guadagnati la finale il 29 novembre da Ezio ad Alano di Piave; l’Osteria Zero di Zero Branco (Treviso), la pasticceria Fabris di Fontanelle (Treviso) e la pasticceria Max di Treviso erano stati decretati i migliori della semifinale del 30 novembre al Perché a Roncade.
Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi l’emulsionante E471 e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: agli Amici di Adamitullo dell’omonima onlus creata da don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche e educative rivolte alle comunità locali, e all’associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso.
Panetthòn è l’evoluzione di un progetto ideato nove anni fa da Daniele Gaudioso, medico oculista, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Un’iniziativa che per anni Gaudioso ha organizzato tra le mura domestiche. La crescita di interesse del concorso già lo scorso anno ha indotto gli organizzatori (Gaudioso e alcuni suoi amici: i giornalisti Paolo Brinis e Renato Malaman, oltre al consulente gastronomico Federico Menetto) a proporre l’idea in un ristorante. Dall’anno scorso il grande salto: la sfida è diventata regionale.
Ampia la partecipazione del pubblico all’evento che oltre ad aver espresso una preferenza sui dodici panettoni degustati, acquistando il biglietto di ingresso ha contribuito a sostenere il progetto “Amici di Adamitullo” dell’omonima onlus.
La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenziadi marketing IdeaFood&Beverage con sede a Padova e Milano.

TEAM VENEZIA CHEF: TRE MEDAGLIE D’ORO AI CAMPIONATI MONDIALI DI CUCINA IN LUSSEMBURGO

Tre medaglie per il Team Venezia Chef al Villeroy et Boch Culinary World Cup 2018 disputati in Lussemburgo.

Nella Competizione Mondiale di Cucina, che vedeva sfidarsi trenta squadre nazionali e quarantadue squadre regionali, per un totale di 740 programmi singoli, è tornato a casa con la Medaglia d’oro per l’opera “Il Cervo” dello chef Renato Cattapan in margarina e cioccolato, una d’argento per “Pensiero Gentile” di Michele Gentile fatto di formaggio intagliato e, infine, una di bronzo per “L’arte in valigia” realizzata in cioccolato bianco temperato e lavorato a scalpello da Carlo Inama.

I tre cuochi veneziani in gara hanno potuto contare sul sostegno del Team Manager Alessandro Silvestri e degli altri componenti della squadra Moreno Ruggeri,  Mauro Coseani, Francesco Benetton Damiano Molin e Andrea Ugo, che hanno condiviso il successo raggiunto dai colleghi di squadra.

Il Team Venezia Chef, federato alla Federazione Italiana Cuochi (Fic), raggruppa una ventina di chef e pasticceri dell’area veneziana accomunati dalla passione per la cucina veneta e lagunare. Una passione che, unita alle competenze, estro, esperienza e capacità di far gioco di squadra, ha permesso in questi anni di raggiungere trionfi e medaglie, personali e soprattutto di squadra, in tutti i tornei nazionali e internazionali cui hanno partecipato, preparando piatti da esibire alle varie manifestazioni e competizioni culinarie, come ad esempio, il terzo posto ai Campionati della Cucina Italiana 2018, disputati a Rimini lo scorso febbraio.

ECCO I 12 MIGLIORI PANETTONI DEL VENETO. DOMENICA 2 DICEMBRE LA FINALE

Saporè di San Martino Buon Albergo (Verona), Il Chiosco di Lonigo (Vicenza) e pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano (Vicenza) sono arrivati sul podio alla prima semifinale del 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio; pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Padova), pasticceria Celso di Padova e ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (Padova) si sono qualificati nel corso della seconda serata il 28 novembre da Osterie Moderne a Campodarsego; Battistuzzi di Conegliano (Treviso), pasticceria Centeleghe di Farra D’Alpago (Beluno) e la pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (Treviso) si sono guadagnati la finale il 29 novembre da Ezio ad Alano di Piave; l’Osteria Zero di Zero Branco (Treviso), la pasticceria Fabris di Fontanelle (Treviso) e la pasticceria Max di Treviso sono stati i migliori della semifinale di ieri sera al Perché a Roncade.

Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi l’emulsionante E471 e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: all’Amici di Adamitullo dell’omonima onlus creata da don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche e educative rivolte alle comunità locali, e all’associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso.

Panetthòn è l’evoluzione di un’iniziativa ideata nove anni fa da Daniele Gaudioso, medico oculista, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Un’iniziativa che per anni Gaudioso ha organizzato tra le mura domestiche. La crescita di interesse del concorso già lo scorso anno ha indotto gli organizzatori (Gaudioso e alcuni suoi amici: i giornalisti Paolo Brinis e Renato Malaman, oltre al consulente gastronomico Federico Menetto) a proporre l’iniziativa in un ristorante. Dall’anno scorso il grande salto: la sfida è diventata regionale.

Quattro le serate che hanno portato alla selezione dei dodici panettoni che parteciperanno domenica 2 dicembre alla finale nel nuovo Risto-Pizza Om Osterie Meccaniche di Abano Terme (Padova). La prima semifinale si è tenutaai Tigli di San Bonifacio (Verona), alla corte di Simone Padoan, il 27 novembre dove sono stati messi a confronto i migliori panettoni vicentini e veronesi; la seconda si è tenuta il 28 novembre al ristorante Osterie Moderne di Padova ove i panettoni partecipanti erano di Padova e Rovigo; il 29 novembre Panetthònè stato – in occasione della terza tappa – per la prima volta di scena nel bellunese, alla Pizzeria da Ezio di Alano di Piave, del celebrato pizzaiolo-gourmet Denis Lovatel, dove sono stati valutati i panettoni presentati da pasticceri delle province di Belluno e Treviso. Il 30 novembre si è svolta la quarta e ultima “eliminatoria” al ristorante Perché di Roncade (Treviso) – altro locale fedelissimo dell’evento – dove sono stati degustati i panettoni provenienti dai laboratori artigianali delle province di Treviso e Venezia.
La finale è in programma domani, domenica 2 dicembre alle Osterie Meccaniche di Abano della famiglia Legnaro, e decreterà il miglior panettone artigianale del Veneto. Ovvero preparato senza utilizzare mono e di gliceridi degli acidi grassi, quelli classificati come E471.
Durante le serate di qualificazionea decretare i prodotti più meritevoli è stata una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore. Il giudizio del pubblico, durante la finale, avrà il suo peso nel verdetto conclusivo.
La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenziadi marketing IdeaFood&Beverage con sede a Padova e Milano.

UN TIRAMISU’ PER AIUTARE I TERRITORI COLPITI DAL MALTEMPO

Sta per arrivare il fine settimana più dolce dell’anno! Sabato 1 e domenica 2 dicembre, semplicemente ordinando una golosa porzione del celebre dessert trevigiano nei locali aderenti, si potrà compiere un gesto di solidarietà nei confronti dei territori devastati dalle intemperie di fine ottobre. Per tutto il week-end, infatti, presso Le BeccherieAcquasalsaAi SoffioniAl CorderProseccheria e Aimè per ogni porzione di Tiramisù di Treviso servita sarà devoluto 1€ al Conto Corrente attivato dalla Regione del Veneto a favore delle zone colpite dal maltempo. Il nostro è un piccolo gesto – spiega l’imprenditore Paolo Lai – con il quale intendiamo dare un contributo a tutte quelle comunità che stanno vivendo un momento difficile, perché – mai come in questo caso – l’unione fa la forza”. Il Tiramisù di Treviso diventa dunque il simbolo di un’iniziativa semplice nata con lo scopo di aiutare e, soprattutto, non dimenticare chi sta cercando di tornare alla normalità. “Abbiamo scelto di identificare questo progetto con il Tiramisù – prosegue Lai – perché, oltre ad essere uno degli emblemi di Treviso, è anche il dessert della tradizione, quello che viene preparato in tutte le famiglie. Un dolce che è nato storicamente come gesto d’affetto e che oggi vogliamo far diventare un simbolo di solidarietà e rinascita”.

IL BROCCOLO FIOLARO TORNA IN TAVOLA. 6 APPUNTAMENTI

Pizza B&B al broccolo fiolaro e burrata

Il Broccolo Fiolaro di Creazzo (VI) torna sulla tavola dei buongustai grazie al lavoro di ricerca e valorizzazione messo in campo dai ristoratori del paese, che propongono una nuova edizione de “A Tavola con il Broccolo Fiolaro di Creazzo”.  L’inizio è previsto l’1 dicembre per concludersi a febbraio 2019. Saranno otto i locali – a cui si aggiunge una gastronomia – che delizieranno il palato degli estimatori del Broccolo Fiolaro di Creazzo, protagonista di speciali piatti, pizze e menu a tema creati dagli chef del paese. “Negli anni questo ortaggio ha saputo conquistarsi una fama ben oltre i confini provinciali perché si tratta di un prodotto molto versatile, che ha grandissime possibilità di utilizzo, sia come ingrediente principale dei piatti, sia come ottimo comprimario” conferma Emanuele Canetti, presidente dell’Associazione Provinciale Ristoratori Confcommercio e ristoratore di Creazzo. Per diffonderne la qualità si sono messi in rete produttori e ristoratori, supportati dalla Confraternita del Broccolo Fiolaro di Creazzo De.Co, dal Comune e dalla Pro Loco. Il risultato è una rassegna gastronomica che prevede sei serate in altrettanti locali del paese e menu a tema sempre presenti nei locali aderenti. “Molti dei piatti in menu sono nel segno della tradizione, ma ogni anno la rassegna è anche un po’ una sfida tra i partecipanti su nuovi abbinamenti o nuove proposte. E anche questa volta gli estimatori di questo straordinario prodotto non rimarranno delusi”. Tra i piatti proposti, solo per citarne alcuni, la “Terrina di branzino con Broccolo Fiolaro in crosta di pane e cozze, purea di broccolo con cozze gratinate”, la “Faggianella in salsa di Broccolo Fiolaro”, il “Budino di polenta con Broccolo Fiolaro, mostarda vicentina su crema di formaggio verde e scaglie di tartufo nero”, le “Caramelle ripiene di Broccolo Fiolaro, formaggio e porro”. Vasta anche la scelta di pizze, dove il Broccolo Fiolaro di Creazzo finisce anche nell’impasto con la pizza “Impasto Broccolo: mozzarella e bacon”, oppure si sposa con una grande varietà di ingredienti, come la “Pizza con Broccolo, zucca spadellata, speck a julienne, ricotta affumicata e riduzione di uva fragola”, oppure la pizza “B&B al Broccolo e burrata”.  Originale anche la proposta di un “Hamburger con lombo di maiale, tortino di Broccolo Fiolaro, salsa BBQ al Broccolo Fiolaro, quenelle al lardo affumicato e cialda di mais al radicchio trevigiano”. Vale la pena, allora, segnare in agenda le date della rassegna, a cominciare dalle sei serate gastronomiche nei ristoranti di Creazzo. Si inizia l’1 dicembre alla Trattoria Tre Scalini, per proseguire il 5 dicembre alla Pizzeria La Cascina, il 13 dicembre alla Trattoria Al Cavallino, il 21 dicembre alla Pizzeria Minigolf Biergarten. La rassegna continua anche nel nuovo anno con gli appuntamenti del 25 gennaio 2019 alla Trattoria Bellavista, l’1 febbraio alla Trattoria Cortese. Al di là delle singole serate, proposte a base di Broccolo Fiolaro di Creazzo saranno sempre disponibili nei locali aderenti per tutto il periodo della rassegna, tra i quali vanno citati anche il ristorante Villa degli Olmi e la trattoria De Gobbi. Un’ampia varietà di pietanze al Broccolo Fiolaro di Creazzo potranno poi essere acquistate (fino al 10 febbraio 2019) alla gastronomia Cucina Tomasi.

CANTINA COLLALTO, UN VINO DEDICATO ALLA SUA PRINCIPESSA.

Principessa Isabella

Si chiama Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Collalto Docg “Isabella” Brut Millesimato e il nome non è un caso. È dedicato alla principessa Isabella Collalto de Croÿ e alla sua famiglia che, da oltre mille anni, 1060 per la precisione, ha saputo preservare le terre attorno al castello di San Salvatore a Susegana, nel Trevigiano. Su questa collina, ben oltre 1.000 anni fa, si sono insediati gli antenati della principessa Isabella, dal cui nome hanno preso poi il titolo di Conti di Collalto.
Si chiama “Rive” perché ricorda le colline; le uve, Glera, sono selezionate e arrivano da un’amena collina, di origine morenica, che si trova proprio a nord del borgo, la collina di Collato. Il vigneto è di oltre un ettaro e si trova proprio sul cucuzzolo ed è circondato da un boschetto che funge da protezione.
Il prodotto sarà messo in commercio in questi giorni (vendemmia 2017), ha un grado alcolico di 12 gradi e il vino è lavorato seguendo il metodo Martinotti-Charmat. Dopo un lungo periodo di sosta sui lieviti seguente la presa della spuma e la successiva stabilizzazione tartarica, il vino è filtrato e imbottigliato.
Di colore giallo paglierino tenue, porta con sé profumi floreali, fruttati, freschi ed è l’ideale per un piatto di pesce, fritture, piatti della tradizione veneta come i nervetti, le cervella fritte o i bigoli in sala.
Venerdì 30 novembre, alle 19.30, l’azienda agricola Conte Collalto presenterà al pubblico proprio il suo nuovo gioiello. Per l’occasione, sarà organizzata una cena in cantina con degustazione guidata da Fabio Guerra, noto giornalista, sommelier, docente Slow Food. Questo il menu della serata:
come aperitivo saranno serviti delleFoglie di borraggine, Fiori di zucchina e salvia,
Polpettine di melanzane e crocchette con cuore di formaggio, Panciotte con patate pancetta e rosmarino, Frittelline con ricotta forte di pecora e pomodoro, Frittelline prezzemolo e formaggio, Frittelline con cacio e peperoni, Olive in pastella e porro. L’antipato, invece, sarà il Tortino ai chiodini su crema di zucca. Come primi, saranno proposti il Risotto al Brut Rive di Collalto “Isabella”, pepe rosa e crudità di Radicchio di Treviso e Scrigni con burrata e porcini. Si proseguirà con il secondo Suprema di faraona lardellata con patate al forno e spadone gratinato, il dessert Torta di mandorle con crema inglese.
La cena ha un costo di 40 euro a persona.
Posti limitati. Per informazioni e prenotazioni chiamare lo 0438-435811 oppure scrivere a info@cantine-collalto.it

PANETTHÒN 2018, IL 2 DICEMBRE LA SFIDA SOLIDALE TRA I MIGLIORI PANETTONI DEL VENETO

Daniele Gaudioso

Torna il 2 dicembre Panetthòn, la sfida solidale che premia i migliori panettoni classici del Veneto. Il concorso, nato 9 anni fa da un’idea di Daniele Gaudioso, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso, negli anni è cresciuto, si è strutturato e dal 2017 coinvolge le diverse province in una sfida che si è allargata all’intera regione.
Quattro serate previste per le semifinali: il 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio (Verona) si sfideranno i panettoni dei pasticceri di Verona e Vicenza, il 28 novembre a Osterie Moderne a Campodarsego (Padova) quelli di Padova e Rovigo, il 29 alla pizzeria Da Ezio ad Alano di Piave (Belluno) quelli dell’alto trevigiano e del bellunese e il 30 novembre per l’ultima semifinale la giuria valuterà al Perché di Roncade (Treviso) i panettoni della provincia di Treviso e Venezia.
In gara solo panettoni “classici” con uvetta e canditi lavorati senza l’utilizzo di emulsionanti, quindi senza mono e di gliceridi degli acidi grassi (classificati come E471), prodotti con materie prima di alta qualità.
Al fianco di Gaudioso e degli altri organizzatori – i giornalisti Paolo Brinis, Renato Malaman e il consulente Federico Menetto – una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore selezionerà, nel corso delle quattro semifinali, i dodici panettoni che si sfideranno nella finale del 2 dicembre dalle 15.45 al Ristorante Osterie Meccaniche Abano Terme (Padova). Nel corso della serata conclusiva, alle degustazioni parteciperà anche il pubblico che sarà chiamato a esprimere il proprio giudizio per decretare i vincitori.
Panetthòn è un evento solidale e sostiene la onlus Padovana Amici di Adamitullo e l’Associazione di volontariato Co-Meta. Parte del ricavato delle semifinali sarà devoluto all’associazione Co-Meta per la realizzazione di un centro per bambini malnutriti a Korsimoro, in Burkina Faso mentre l’importo totale raccolto nel corso della serata finale andrà a sostegno del progetto di Amici di Adamitullo per garantire la formazione scolastica all’interno della Missione Salesiana dei bambini etiopi di Adamitullo, piccolo paese a tre ore da Addis Abeba.

D’INVERNO A TAVOLA DOLOMITI. 8 APPUNTAMENTI FINO A MARZO

Nel 1989 alcuni amici ristoratori, stimolati da Tino Parrasia, gastronomo, viticoltore, amante e cultore del Bellunese, si uniscono nella rassegna culinaria “D’Inverno a Tavola” per difendere ed esaltare il valore e la qualità di quanto produce questa terra di montagna. Dopo ben 29 inverni a tavola, alcuni ristoranti sono cambiati ma i valori e lo spirito del gruppo restano immutati. Con un’unica linea direttrice: la difesa di ciò che è prodotto dal territorio. D’Inverno a Tavola Dolomiti: otto incontri di convivialità, condivisione, piacere, multisensorialità ed emozione, all’insegna del legame tra cibo e territorio. Un viaggio attraverso la Provincia di Belluno, animato dalle singolarità di ciascun ristoratore e dall’amore di tutti per i frutti dolomitici, umili in apparenza ma densi di virtù, in pieno stile di montagna.  I prodotti: Agnello dell’Alpago, Formaggi Erborinati, il Miele DOP, il Pastìn (salame fresco), il Pom Prussian (la mela), Fagiolo Gialèt (presidio Slow Food), i Formaggi Vaccini e Caprini, il Morone Feltrino (la castagna), la Patata di Cesio Maggiore; lo Zafferano Dolomiti (marchio registrato), il Fagiolo di Lamon IGP, il Mais Sponcio, la Noce Feltrina, i Piccoli Frutti (fragole, mirtilli) e la Zucca Santa. Mercoledì 28 novembre appuntamento al Pino Solitario, piccolo chalet alle pendici del monte Tudario, a Piniè di San Vito di Cadore (tel. 331 9018991). Si prosegue venerdì 7 dicembre alla trattoria L’Oasi ai piedi delle Prealpi Bellunesi a Limana (tel. 0437 967298). Successivo appuntamento venerdì 25 gennaio 2019 a La Gioi a Lasen di Feltre (tel. 340 8611961). La rassegna continua a febbraio, venerdì 22, alla Baita à l’Arte a San Gregorio nelle Alpi (tel. 0437 800124). La bella rassegna chiuderà nel mese di marzo. Prima alla Taverna nel centro storico di Belluno venerdì 1° marzo (tel. 0437 25192), poi al ristorante Cianzia, venerdì 9 marzo, a Borca di Cadore, per finire a La Ziria del Monaco Sport Hotel di Santyo Stefano di Cadore (tel. 0435 420440). Il costo delle cene a persona varia da 35 a 40 euro. Per maggiori info consulta: http://www.dinvernoatavoladolomiti.it