BULICHELLA E GLI ABBINAMENTI INCONSUETI: TRE SERATE IN CUI TOSCANA E GIAPPONE S’INCONTRANO IN AGRITURISMO

Azienda agricola Bulichella

L’azienda agricola Bulichella di Suvereto (Livorno) organizza tre serate tematiche per degustare i propri vini in abbinamento a pietanze della cucina giapponese nel suo agriturismo. Le serate inizieranno con una visita in cantina, seguite dalla cena in un’atmosfera resa ancora più suggestiva dall’accompagnamento musicale dal vivo. Un’idea originale e apparentemente bizzarra che in realtà fa una sintesi dell’anima di Bulichella. Una realtà che racconta i legami con la natura verdeggiante e agricola delle sue colline e con le origini giapponesi di uno dei fondatori dell’azienda nonché attuale proprietario, Hideyuki Miyakawa. Ogni evento offrirà diversi scorci della produzione vinicola Bulichella, accompagnati da specialità della cucina toscana e giapponese. Nell’appuntamento del 26 luglio dal titolo Calici in Terrazza saranno proposti il rosé Sol Sera e il vermentino Tuscanio bianco alla luce del tramonto. Il 9 agosto, per la serata Bulichella in Jazz, gli ospiti degusteranno Tuscanio bianco e Rubino ascoltando musica jazz con vista sulle vigne della tenuta. Infine, per il 24 agosto è prevista Alla scoperta dei Grandi rossi Bulichella, una serata dedicata alle selezioni della tenuta. Gli incontri saranno anche l’occasione per condividere con i presenti gli importanti risultati ottenuti da Bulichella nelle guide enologiche nazionali e internazionali 2019. Coldipietrerosse – Suvereto Docg 2015 ha conquistato i 93 punti di James Suckling, la stessa che ha premiato con 95 il Montecristo – Suvereto Docg 2015. Il Costa Toscana Igt 2015 Hide si è aggiudicato 94 punti da Vitae, la guida ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier. Rubino – Costa Toscana Rosso Igt 2016 ha totalizzato il punteggio di 92 nella guida Vinous del critico americano Antonio Galloni. Infine, Maria Shizuko – Suvereto Docg si è visto assegnare 91 punti dal prestigioso Wine Advocate.

Le cene sono su prenotazione, dati i posti limitati, al costo di 55 euro per le serate del 26 luglio e del 6 agosto e di 65 euro per l’appuntamento del 24 agosto. Per l’occasione, Bulichella ha previsto due pacchetti weekend, per due o tre notti, comprensivi di cene e pernottamento. Per maggiori informazioni scrivere a agriturismo@bulichella.it

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MESTRE (VENEZIA), APRE PIZZERIA PLIP. IL 27 GIUGNO PIZZA ALLE FAMIGLIE DEL QUARTIERE

A destra, David Marchiori

«Vogliamo condividere l’apertura della nuova Pizzeria Plip con le persone del quartiere», Chef David Marchiori spiega lo spirito che ha mosso le differenti iniziative che accompagneranno l’apertura della nuova pizzeria che aprirà definitivamente al pubblico giovedì 27 giugno (a cena poi da venerdì 28 tutti i giorni a pranzo e cena, escluso il martedì).

Prima di tutto è stato lanciato un appello, dal profilo facebook dell’Osteria Plip, per ospitare 100 persone mercoledì 26, dalle 19 alle 20.30, per assaggiare la pizza accompagnata da una birra. Risultato: tantissimi iscritti in un solo giorno e liste chiuse in poche ore.

Poi, Chef Marchiori assieme al suo team ha proposto anche un altro modo per festeggiare assieme alle persone l’apertura della nuova pizzeria. «Giovedì 27 giugno, suoneremo il campanello di 100 famiglie del quartiere e consegneremo gratuitamente la pizza. Abbiamo lanciato il messaggio nel nostro profilo facebook di stare attenti e aprire a chi suonerà nelle ore serali. Un incaricato consegnerà una pizza a domicilio gratis».

Si aggiunge così un nuovo spazio di aggregazione a quelli già esistenti, ricavati dal recupero della ex Plip, l’edificio che un tempo ospitava la Centrale della Produzione del Latte Igienicamente Preparato (altrimenti detta Plip). Oltre all’Osteria Plip e al Me.Me Agrimercato al piano terra, al Me.Me Auditorum dove vengono ospitati concerti e spettacoli, si aggiunge una nuova offerta ristorativa.

Gli impasti per le pizze sono scelti per due tipi di pizze: il classico, preparato con un 3 grammi di lievito di birra su un chilo di impasto e con una maturazione che varia da un minimo di 60 ad un massimo di 72 ore e la pala tonda, con doppio impasto e doppia cottura.

Entrambi gli impasti contengono una percentuale la Mora, farina integrale di grano tenero ottenuta da macinazione gentile a tutto corpo. Mantiene le frazioni esterne più nobili del chicco (farinaccio, tritello, cruschello, germe di grano), a granulometria fine e dal sapore dolce, in modo da preservare l’autenticità originaria del grano.

La nuova Pizzeria Plip, con entrata separata rispetto all’Osteria, si trova al primo piano di Me.Me. Agrimercato in via San Donà, 195. Giovedì 27 la pizzeria sarà aperta nelle ore serali e poi da venerdì 28 sarà aperta tutti i giorni a pranzo e a cena, escluso il martedì. (Info e Prenotazioni 347-9944257).

 

I MAESTRI DEL LIEVITO MADRE LANCIANO IL CAMPIONATO MONDIALE DEL PANETTONE

Sarà una sfida mondiale alla lievitazione perfetta, all’eleganza delle forme, al metodo d’impasto e cottura, alla scelta degli ingredienti, alla finezza e all’equilibrio gustativo, all’originalità e al colore… Il gruppo Maestri del Lievito Madre lancia la prima edizione del “Campionato mondiale del panettone” e invita i migliori pasticceri italiani e del mondo a concorrere al titolo di “Re mondiale del panettone”. La Panettone World Championship nasce proprio con l’obiettivo di far conoscere l’eccellenza a livello internazionale del panettone artigianale, mettendo a confronto fra loro le differenti culture di chi produce il panettone partendo dal lievito madre, vero fattore identitario e caratteristico di ogni territorio. Sono moltissime le competizioni dedicate alla riscoperta e al perfezionamento per preparare la migliore ricetta del “pan de Toni”. La passione verso questo dolce, consumato in tutte le stagioni, è oramai diventata una tendenza globale e ha superato i confini italiani, tanto che più della metà delle citazioni sul web non sono registrate dall’Italia, ma dall’estero (circa il 52,8%). Inoltre, è sufficiente pensare che in instagram digitando #panettone risultano circa 393mila post di foto a lui dedicate. «Abbiamo lanciato questa sfida – spiegano i pasticceri del gruppo Maestri del Lievito Madre, promotori dell’iniziativa – per avviare un momento di confronto e condivisione tra i professionisti del settore di tutto il mondo, premiando i migliori panettoni artigianali a livello internazionale e promuovendo l’eccellenza della pasticceria italiana in tutto il mondo. Siamo un gruppo molto coeso e vogliamo far crescere questo contest: deve diventare l’evento punto di riferimento per l’alta pasticceria nel mondo». In questa prima edizione le iscrizioni dei pasticceri esteri avverrà su invito del gruppo dei Maestri del Lievito Madre; essi concorreranno direttamente per il titolo di “miglior panettone tradizionale artigianale al mondo”, alla finale a Milano. «Si tratta di una scelta logistica e organizzativa. In questo momento cerchiamo di dare la massima visibilità all’estero per far crescere l’iniziativa oltre i confini italiani: in questo modo non penalizziamo nessuno e diamo la possibilità ai colleghi oltreconfine di confrontarsi con i più importanti pasticcieri nazionali animando così la sfida». Una giuria tecnica di qualità, nominata dal gruppo Maestri del Lievito Madre, selezionerà i migliori panettoni artigianali tradizionali che concorreranno per la finale. La valutazione avverrà su un’apposita scheda assegnando un punteggio da 0 a 10 a ciascuno dei cinque seguenti parametri: – caratteristiche visive: eleganza della forma, omogeneità dell’impasto, colore della crosta e dell’impasto, alveolatura…; – caratteristiche olfattive primarie: equilibrio olfattivo, intensità complessiva, molteplicità dei profumi, finezza (come eleganza nei profumi), persistenza; – caratteristiche gustative: attributi reologici (sensazioni alla masticazione), intensità di gusto, ricchezza di gusti, complessità dei sapori, equilibrio gustativo, persistenza, naturalezza, finezza gustativa; – consapevolezza del partecipante: conduzione lievito, metodo d’impasto, scelta degli ingredienti, metodo di cottura; – esperienza complessiva: coerenza, personalità e originalità. I nominativi dei pasticceri italiani e dei membri dei Maestri del Lievito Madre che passeranno alla finale, saranno resi noti lunedì 22 luglio durante la Notte dei Maestri del Lievito Madre, l’evento giunto alla sua V edizione, indicato come tra i più importanti nel settore del mondo del lievitato “fuori stagione”. Nella bellissima cornice di Piazza Garibaldi nel cuore storico di Parma (a partire dalle 20.00), si svolgerà la proclamazione dei finalisti della prima edizione del “Panettone World Championship”, promosso dal gruppo Maestri del Lievito Madre. L’incoronazione dei vincitori e la consegna dei premi ospitata il 20 ottobre 2019 alla 41esima edizione di Host a Milano, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale (in programma dal 18 al 22 ottobre 2019 alla Fiera di Milano, Rho). I panettoni saranno assaggiati e giudicati da due differenti giurie: una giuria tecnica, formata dai più noti e qualificati pasticceri nazionali ed esteri, ed una giuria critica, formata da giornalisti ed esperti gourmet. Per concorrere alla selezione del miglior panettone artigianale tradizionale si deve far pervenire la richiesta di partecipazione esclusivamente tramite la compilazione dell’apposito modulo di iscrizione scaricabile sul sito www.panettoneworldchampionship.com entro il 30 giugno 2019 tramite email all’indirizzo contest@panettoneworldchampionship.com.
Il regolamento è consultabile sul sito  www.panettoneworldchampionship.com.

TUTTI I PREMIATI DEI BUONI SALUMI AL NATURALE

Tutti i premiati

Le Fattorie dei Sapori Veneti hanno premiato anche quest’anno sei aziende della regione assegnando ai loro “salumi di fattoria al naturale” l’ambito riconoscimento di “Prodotto della Tradizione Rurale Veneta – Sezione Salumi. Si tratta di salami e sopresse ottenuti in fattoria, all’interno della quale si alleva il maiale, si lavorano le sue carni con la sola aggiunta di pepe e sale e si stagionano i salumi. Il riconoscimento è stato assegnato in occasione della manifestazione “Bollicine e Vini Rosa d’Italia” a Mogliano Veneto (16 giugno), che, oltre a ospitare 100 cantine italiane, associa anche le specialità della salumeria tradizionale di fattoria. La consegna è avvenuta nel corso dell’assaggio commentato da Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, nella prestigiosa Sala consiliare Comune di Mogliano Veneto alla presenza delle autorità e di tanti appassionati. Ecco le fattorie premiate: CA’ BASTIAN – Via dei Tuono, 8 S. Gaetano Montebelluna (TV); DE MENEGHI PIERLUIGI – Via Fonfa 22/A Spresiano (TV); DAI ROSSI di Zandonà Alfonsina – Via Gabriele Dannunzio 11 Maser (TV); VIO DARIO E PIETRO Soc. Agr. – Via Diaz 77 Meolo (VE); BERGAMIN Soc. Agr. di Bergamin Alberto Fabio Thomas – Via Schiavonesca 14 Montebellun (TV); PASTRELLO Az. Agr. – Via Zingarelle, 13 Rustega Camposampiero (PD). Il test di valutazione della qualità dei “Salumi Sale e pepe di Fattoria del Veneto”, giunto alla seconda edizione, si è tenuto a Roncade (TV), presso il Ristorante Perché, il 19 febbraio e il 7 maggio scorsi, e ha visto la partecipazione di 16 produttori in rappresentanza delle diverse province. La valutazione è stata fatta su campioni anonimi, ogni giudice ha proposto un voto per ogni carattere esaminato, seguendo i parametri ONAS (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi). Per le originali prove di assaggio, oltre ai riconfermati giurati tecnici di straordinaria competenza Franco De Pieri (titolare del negozio di specialità alimentari “Latte e… formaggi, salumi e piaceri alimentari”), Luigi Bottacin (macellaio e produttore di salumi artigianali a Treviso), Ivan Bozzato (Salumificio Roncadese), Simone Maculan (esperto di vini e appassionato di salumi), Gino Bortoletto e Antonio Zamboni (Slow Food Treviso), hanno partecipato i giornalisti Luigi Mariani, Mario Fontana, Gigi Bignotti, Alessandro Ragazzo, Flavio Birri, Brando Fioravanzi, Omar Lapecia, Paolo Pilla, Alessandra Prizzon, Aldo Trivellato, Mimmo Vita e il tecnologo alimentare Jean Grimaldi. Nel corso della manifestazione di Mogliano Veneto, meritato apprezzamento dal pubblico è stato riscosso dal Panino d’autore, preparato con la sopressa di fattoria e dei piccoli pani speciali in tre gusti (curcuma, spinaci e cereali) del panificio Bosco. Ora sono in preparazione i numerosi e interessanti appuntamenti di settembre: 17 e 18 settembre, Concorso Formaggi, yogurt, ricotte di fattoria del Veneto alla Fiera;  dell’Agricoltura di Istrana; dal 20 al 23 settembre, Cheese 2019 a Bra; dal 25 al 29 settembre, 1° concorso nazionale dei formaggi di fattoria al Caseus Veneti. Il progetto Le Fattorie dei Sapori Veneti raggruppa 26 imprese agroalimentari venete e 2 operatori della ristorazione, e ha l’obiettivo di valorizzare i prodotti al naturale, sinceri e genuini; associarli al produttore, entità umana oltre che produttiva ed economica; proporre prodotti di pregio complementari o alternativi alle produzioni standardizzate industriali. Da oggi, la comunità delle Fattorie ha anche un sito, www.fattoriedeisaporiveneti.it, dove è possibile trovare i dettagli del progetto e tutte le informazioni sui prodotti offerti e dove trovarli.

FESTA DEL BACALÀ: TORNA A SETTEMBRE LO STORICO APPUNTAMENTO DI SANDRIGO

Torna l’immancabile appuntamento organizzato dall’Associazione Pro Loco Sandrigo con la pietanza simbolo della cucina vicentina. La 32esima edizione della Festa del Bacalà si terrà a Sandrigo (Vicenza) dal 17 settembre al 6 ottobre 2019. Per il secondo anno consecutivo, gli stand gastronomici si troveranno nel campo sportivo Arena adiacente piazza Santi Filippo e Giacomo, dove saranno, invece, allestiti il palco per gli eventi e gli spettacoli, oltre ai mercatini. Protagonista indiscusso della kermesse il bacalà, servito in diverse variazioni durante i tre fine settimana della manifestazione, uno in più rispetto le precedenti edizioni, tutte le sere a cena e le domeniche anche a pranzo.

La festa avrà ufficialmente inizio il 17 settembre con il Gran Galà del Bacalà, quest’anno caratterizzato da allestimenti ancora più scenografici e suggestivi. Il tema sarà l’impresa di Antonio Pigafetta e Ferdinando Magellano, a 500 anni dalla circumnavigazione del globo. Nel menù della serata, ideato da esperti gastronomi, prevarranno, oltre ovviamente allo stoccafisso, il baccalà, il merluzzo e alcuni richiami all’Oriente, in particolare all’Indonesia, come omaggio agli avventurieri che scoprirono le Isole Molucche. La preparazione sarà affidata a trenta chef vestiti di grigio e giallo a richiamare i colori dello stoccafisso e della polenta.

Il 2019, come ogni anno dispari, sarà caratterizzato anche dalle Giornate italo – norvegesi, istituite per celebrare l’incontro tra la tradizione veneta e quella nordica attraverso iniziative culturali e istituzionali. Sarà presente una folta delegazione norvegese, composta da pescatori, commercianti ma anche da uomini di cultura, in rappresentanza del Paese da cui proviene il pescato che la festa celebra.

Inoltre non mancheranno i consueti appuntamenti con il banco d’assaggio enologico Bacco&Bacalà, realizzato in collaborazione con Ais Veneto, in programma domenica 22 settembre a Villa Mascotto di Ancignano, e la Cerimonia di Investitura dei nuovi confratelli, con la sfilata dei figuranti, prevista per domenica 29 settembre nella piazza centrale di Sandrigo.

RISTORANTE BUSATTO DI QUINTO DI TREVISO, 1919 – 2019: CENT’ANNI DI PASSIONE

«Grazie a tutti per aver accettato il nostro invito. Questo compleanno non è solo la nostra festa perché senza di voi, i nostri clienti che negli anni sono diventati amici, oggi non saremo qui a festeggiare».

Con queste parole Luca Busatto, affiancato dai genitori Enos e Maria, dalla sorella Silvia e dalla moglie Daria, ha ufficialmente aperto la serata dedicata al centenario del rinomato ristorante alle porte di Treviso. Una storia fatta di impegno, passione e buona cucina.

A Villa Brilli è andata in scena la vera tradizione della famiglia Busatto, quella dell’accoglienza, perché, come ha voluto sottolineare Enos: “il nostro più grande difetto è voler bene alla gente”. Lo ha dimostrato anche il saluto di Maria, anima del ristorante, che ha ringraziato pubblicamente i propri collaboratori, che da anni seguono il locale insieme alla famiglia, «perché senza il loro aiuto, la loro dedizione e la loro professionalità non saremmo arrivati fino a qui».

Perché Busatto è «un ristorante che è un patrimonio di tutti trevigiani e un esempio di come si possa guardare al futuro, valorizzando la tradizione», come evidenziato dal Sindaco di Treviso, Mario Conte, e dal Vicesindaco Andrea De Checchi, intervenuti alla serata, a cui hanno fatto eco le parole di Federico Capraro e Vincenzo Monaco, rispettivamente Presidente e Direttore di Ascom Confcommercio Treviso, che hanno consegnato nelle mani di Enos una speciale targa celebrativa, dimostrazione tangibile di “ammirazione e stima per l’impegno, la passione e la professionalità dimostrate in cento anni di attività del ristorante”.

La serata di gala è stata così l’occasione per ripercorrere le tappe salienti di un secolo di storia: dalla prima frasca, nata nel 1919 ad opera di Giuseppe e Giuseppina – genitori di Enos – divenuta osteria nel 1930, trattoria nel 1948 e ristorante nel 1995 con l’imponente restauro di Villa Brilli, da sempre sede del locale.

Una storia che durante la serata è stata raccontata anche attraverso il cibo, come hanno potuto scoprire i tanti ospiti intervenuti che si sono trovati dinnanzi ad un buffet che era una vera “macchina del tempo gastronomica”: dai semplici e gustosissimi affettati dell’angolo “frasca”, con la tradizionale porchetta, ai cicchetti del tavolo “osteria”, tra cui gli immancabili folpetti in umido, dai tipici piatti della “trattoria” come trippa e anguilla, alle raffinate e buonissime presentazioni del corner “ristorante”, in cui spiccavano il crudo di mare e la celebra frittura di Enos.

La serata è poi proseguita a tavola, con un menu che ha messo in luce tutta la bravura della famiglia Busatto, per culminare con l’immancabile taglio della torta ed il brindisi celebrativo.

Una serata di festa che gli ospiti potranno ricordare anche grazie all’omaggio consegnato dai padroni di casa al momento dei saluti: il libro Cibo, terra e amore. 100 anni del ristorante Busatto curato da Bruna Graziani e impreziosito, in ogni copia, da una dedica personale di Enos e Maria.

Un piccolo gesto che descrive, meglio di ogni parola, quel senso di vera ospitalità che si prova solamente varcando la soglia del ristorante Busatto.

TUTTO PRONTO PER LA VESPAIOLONA 2019 A BREGANZE

Breganze è tutto pronto per la notte bianca e rossa della DOC. Venerdì 21 giugno torna la Vespaiolona, l’appuntamento tra vigne e cantine organizzato dalla Strada del Torcolato e dei vini di Breganze in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini D.O.C. BreganzeDalle 19.30 di venerdì alle 2.00 di sabato saranno dodici le cantine della pedemontana che apriranno le loro porte per far degustare ai visitatori gli autoctoni Vespaiolo e Torcolato e gli altri vini della Doc, tra cui spiccano i rossi bordolesi. In ogni cantina assaggi delle migliori eccellenze gastronomiche del territorio e intrattenimento per grandi e piccoli. Circa 250 le persone in servizio per distribuire vino e cibo, un centinaio quelle impiegate per la sicurezza tra bodyguard, Alpini, personale della Protezione Civile e volontari. Le Cantine coinvolte quest’anno sono: Cà Biasi di Dalla Valle Innocente, Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Col Dovigo, IoMazzucato, La Costa, Le Colline di Vitacchio Giampietro, Le Vigne di Roberto, Maculan, Miotti Firmino, Transit Farm, Vigneti dell’Astico e Vitacchio Emilio. Un servizio di bus navetta garantirà il collegamento tra la piazza centrale di Breganze e le diverse cantine, mentre il traffico privato sarà bloccato sulle strade interessate. Il servizio e l’accesso alle cantine sarà riservato ai possessori del kit-pass. Per motivi di sicurezza, la partecipazione alla Vespaiolona è a numero chiuso.  Il programma completo è disponibile sul sito www.stradadeltorcolato.it e www.breganzedoc.it Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Associazione Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze allo 0445 300595 o 333 1938773, o tramite email stradadeltorcolato@gmail.com. Costo: 26€ comprensivo di bus navetta per le cantine, bicchiere, tracolla portabicchiere, pass e sei assaggi di vino DOC Breganze. Non verranno somministrati alcolici ai minori di 18 anni, per i quali non è richiesto l’acquisto del kit-pass

 

 

PESS’N’ROLL DA VENERDÌ 14 A DOMENICA 16 GIUGNO 2019 A MESTRE: STAND GASTRONOMICI E MUSICA DAL VIVO

Stand gastronomici con piatti della tradizione veneziana, birra artigianale e musica dal vivo: è la formula di Pess’n’Roll, la manifestazione che si svolgerà venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 giugno 2019, dalle 16 alle 24, in piazzetta Pietro Bergamo (proprio di fronte all’Osteria Plip).

«Finalmente abbiamo la nostra sagra – spiega lo chef David Marchiori dell’Osteria Plip – Pess’n’Roll è un momento di aggregazione e d’incontro dedicato al buon cibo, accompagnato dalla musica di alcune tra le migliori band del territorio».

L’evento è organizzato da Me.Me. Colture&Culture, in collaborazione con Comune di VeneziaSalone Nautico di Venezia e Vela S.p.a.

Ci saranno stand gastronomici con piatti tradizionali veneziani (fra cui mozzarelle in carrozza, sarde in saor, baccalà mantecato…) street food e la musica di gruppi musicali locali:

Venerdì 14 giugno, alle 19, ci sarà il soul pop acustico di Stonfree e Club 27, mentre alle 20.30: lo spettacolo “Got talent: on stage” con cantanti, ballerini e cabarettisti.

Sabato 15, dalle 16 alle 20, l’esibizione dei gruppi di Hybrid Music e alle 18 il laboratorio di baccalà mantecato con i cuochi dell’Osteria Plip (per prenotazioni 347-9944257, gratuito i posti sono limitati). Alle 20.30, l’acoustic pop dei The Curlies.

Domenica 16, alle 19.30 salirà sul palco il folk rock dei The Fireplaces.

È prevista l’apertura straordinaria del parcheggio della Coop (laterale via San Donà), infine si potrà parcheggiare in via Rielta e in via Pasqualigo.  Il programma completo è consultabile sul sito http://www.meme.venezia.it.

 

13 GIUGNO JESOLO, TERRAZZAMARE, RITORNA LA “CHAMPIONS LEAGUE EUROPEA DEL GUSTO”.

Il faro della Città di Jesolo testimone ancora una volta dell’evento enogastronomico più atteso dell’anno che si svolgerà dalle 18 alle 24 al TerrazzaMare Marcandole di Jesolo, uno dei luoghi più suggestivi della riviera adriatica. È l’ottavo meeting di alta cucina con la cerimonia di consegna dei premi dove, davanti ad un pubblico formato principalmente da giornalisti italiani e internazionali, sfileranno i venti premiati della ventitreesima edizione della Guida Best Gourmet edita da Club Magnar Ben e coordinata da una squadra composta da quindici esperti e giornalisti di prim’ordine in fatto di enogastronomia.

Tra migliori cucine, chef, piatti, vini e prodotti, l’ottavo Meeting sarà un’occasione unica per vedere tutti assieme tanti personaggi che hanno saputo valorizzare non solo tecniche di cucina, ricette tradizionali o innovative, ma anche prodotti, vini, dalle grandi maison spumantistiche Italiane come Ferrari della famiglia Lunelli, ai piccoli produttori che stanno divenendo “interpreti” di una rinascita del vino come Alessandro Winkler ed il suo Boschera, oppure i prosciutti d’autore come Bagatto del Crudo di San Daniele. Piccoli e grandi artigiani del gusto, uniti dalla sola determinazione della ricerca alla qualità e sostenibilità dell’ambiente.

A seguire saranno dodici i fuoriclasse del gusto per la consueta Gran Cena di Gala che quest’anno prevede il tema-sfida “Jesolo contro Alpe Adria”, un interessante e divertente confronto tra cucine di mare e di terra composto di due compagini territoriali ciascuna formata da tre elementi (due ristoranti e un pasticcere) e relativi vini e Gin.

Così per la Città di Jesolo il gusto è stato affidato alla squadra formata da “Cucina da Omar” con Omar e Valli Zorzetto, dallo chef Roberto Bardella e la brigata di cucina del “TerrazzaMare Marcandole” e dal Maestro pasticcere Mauro Pinel della omonima “Pasticceria Pinel”, mentre per la macroregione il gusto e la ricerca sono stati affidati allo stellato trentino Alessandro Gilmozzi del ristorante El Molin, a Ilija Pejic dell’omonimo ristorante nel Golf Club di Tarvisio (Udine) nel cuore del territorio tipico mitteleuropeo e a Dario Loison di Pasticceri Loison dal 1934 azienda artigianale storica del vicentino.

Tanti i vini selezionati in degustazione per il brindisi: il “Corderie” Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Magnum Astoria, il Ferrari Riserva Lunelli 2009 Trento Doc, il “Rosato” bio con il fondo di Alessandro Winkler, la “Malvasia Particella Mappale 366” di Vignaioli Specogna, il “Brut Nature Metodo Classico Rodaro Pas Dosé” di Rodaro Winery, Ribolla Gialla Extra Brut il Metodo Classico Villa Parens, il Amandum Friulano Dai Moras.

In abbinamento alla cena il “Mon” Saten Brut Villa Franciacorta di Moticelli Brusati – Brescia, il nuovissimo “Geck” Gewürztramier Trentino Doc – di Astoria, fresco di lancio al Vinitaly, il “Friulano 2016” di Paolo Rodaro Winery, il “Duality” Sauvignon – Vignaioli Specogna del Collio, il Gran Rosè Dosage Zero 2015 Metodo Classico e il Gran Finalè – Ribolla Gialla Raccolta Tardiva 2014 di Villa Parens. Infine Gilbach.Gin di Alessandro Gilmozzi con Gin&Tonic realizzato dai bartender di TerrazzaMare Marcandole.

L’appuntamento è creato dall’enogastronomo editore Maurizio Potocnik, che negli anni è divenuto la chermesse più cool in fatto di enogastronomia dell’Alpe Adria, la macroregione nel cuore dell’Europa che comprende 4 nazioni tra Italia-Austria-Slovenia-Croazia.

Una panoramica completa di questa formidabile macroregione che non ha eguali al mondo! Sono partner istituzionali dell’evento, il ristorante TerrazzaMare Marcandole e Marcandole di Salgareda, l’Azienda Astoria Wines di Giorgio Polegato, il Comune Città di Jesolo e l’assessorato al Turismo, l’Associazione Jesolana Albergatori Aja con il Presidente Alberto Maschio, sempre in prima fila per la promozione dell’accoglienza della spiaggia più gettonata e ora anche più gourmet d’Italia.

CHI HA DETTO CHE IL FORMAGGIO NON SI ADDICE AL PESCE: PROVARE PER CREDERE

Un banchetto a Fisch & Cheese

Eat Jesolo è nata nel maggio di due anni fa ed è stato presentato a Berlino il 7 marzo di quest’anno. E’ un’associazione di cui fanno parte alcuni ristoranti jesolani fra cui Al Ponte de Fero, Ristorante Da Omar, Terrazza Sorriso, Ristorante Al Traghetto, Ristorante Laguna, Hotel Imperia e un locale sandonatese ovvero Locanda Al Piave. Si prefiggono, come associazione, di valorizzare i prodotti locali e veneti in generale. L’altra sera in occasione di Fish & Cheese, che si avvale dell’organizzazione dei Guru del Gusto, vale a dire Luca Olivan e Novella Gioga, siamo stati ospiti proprio dal ristorante Da Omar. Nel corso della cena abbiamo gustato i piatti preparati dai cuochi dei vari ristoranti. Cosi l’apertura è stata preparata da Omar con l’Asiago Stravecchio affogato in mostarda, il fresco con un pezzetto di albicocca e il mezzano con frutti canditi: piatti gradevolissimi. A seguire, come antipasto, l’arancino di sardine, spuma di Asiago fresco, asparagi confit e bottarga di muggine servito dal ristorante Al Traghetto: assolutamente perfetto. Ed ecco il Saccottino di grano saraceno con gamberi e asparagi di Cimadolmo sul letto di formaggio Asiago mezzano servito dal cuoco dell’hotel Imperia: gradevole. A seguire il Fish burger di tonno, pane allo zafferano di Pinel (grande panettiere di Jesolo) e formaggio Asiago fresco, servito dal cuoco di Terrazza Sorriso: buono, gustoso ma troppo impegnativo. Perfetto e croccante il piatto servito dal ristorante Laguna: Moeche, latterini, gamberetti rosa, anguilla, fiore di zucca e le polpettine di Asiago fresco pastellate. Semplice ma gustoso il piatto servito dal cuoco della Locanda Al Ponte de Fero: Fiori di zucca in tempura, acciughe e spuma di Asiago fresco. Ha chiuso ancora Omar con un piatto che chiudeva ovviamente il cerchio: Dalla Laguna agli Alpeggi, ovvero dalla laguna arriva la Volpina, l’asparago Montine (leggermente amarognolo), il miele di barena, sempre dalla laguna, e l’Asiago Dop d’alpeggio. Un mix perfetto per sapori e contrasti. Di seguito i piatti serviti durante la cena da Omar.

L’Asiago fresco con pezzetti di albicocca

L’arancino di sardine

Il saccottino di grano saraceno

Il fish burger di tonno

Moeche, latterini, gamberetti rosa e anguilla

Fiori di zucca in tempura

Dalla Laguna agli Alpeggi