IL GRUPPO ALAJMO APRE AMOR A MILANO: UN NUOVO CONCEPT

Da sx: Raf e Max Alajmo (foto Marco Peruzzo)

 Il Gruppo Alajmo, già proprietario di 10 locali tra Padova, Venezia e Parigi, in collaborazione con il creativo Philippe Starck, preannuncia l’apertura di AMOR al numero 10 di Corso Como – Milano, il prossimo 10 aprile. Un locale dal concept completamente nuovo rispetto agli altri del Gruppo che si identifica come fast casual e si rivolge sia alla frenetica tribù metropolitana sia agli amanti della cucina d’autore. Il menù è incentrato sulla pizza al vapore brevettata da Massimiliano Alajmo che è stata resa più leggera, salutare e gustosa grazie a una spolverata d’amore, uno sbuffo di vapore e una goccia di spirito veneziano. Ispirato dall’innovazione di Massimiliano, Starck ha immaginato il design di AMOR, utilizzando nuove tecnologie per accompagnare l’elemento centrale di questo straordinario pezzo veneziano. «AMOR è luce, nuova e sorprendente. Ha uno spirito molto particolare. Un decor moderno, veneziano, elegante e persino sovversivo. L’elemento più importante è lo spirito veneziano, il genio veneziano creativo e divertente», dice Starck. Gli ospiti potranno scegliere al banco e cenare all’interno oppure ordinare per asporto. Il servizio al tavolo è previsto a cena per terminare la giornata in un’atmosfera più rilassata che favorisce la convivialità. «Aperto ogni giorno della settimana dalla colazione fino alla cena, AMOR è il luogo dove è possibile fare una pausa veloce ma al contempo gratificante, salutare e leggera.», aggiunge Raffaele Alajmo, CEO e maître des lieux del Gruppo Alajmo.

Masscalzone 4 formaggi (foto Brambilla Serrani)

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GRILL E ARTE: IN RIVIERA, IL QUARTO ATTO DEL PROGETTO BOX

Box Caffè Stra

Scoprire tutta la versatilità della cottura alla griglia in uno spazio ispirato all’arte di Giorgio de Chirico. Tutto questo è Box in Riviera, il nuovo ristorante aperto a Stra (Venezia) da Marco Benetazzo, nei rinnovati spazi di una villa Liberty di inizio Novecento. Si va ad aggiungere ai tre locali di Padova: Box Caffè, Box Pizza e Box in Galleria. «Box in Riviera è una sfida completamente nuova nello stile Made in Box. – spiega Marco Benetazzo – La proposta della cucina si concentra prevalentemente sul grill, dove proponiamo con diverse tecniche di cottura i migliori tagli di carne dal mondo, ma anche pesce e piatti vegetariani». L’ambiente è stato completamente ristrutturato dallo Studio Parisotto più Formenton di Padova, secondo le linee stilistiche dell’arte metafisica di Giorgio De Chirico. «Abbiamo voluto creare un’atmosfera in cui la bellezza della cucina incontrasse quella dell’arte. – prosegue Benetazzo – Box in Riviera vuole essere un posto dove mangiare in un ambiente caldo e accogliente, con allestimenti puliti e di ispirazione minimalista, circondati da opere di pittori e scultori che si possono anche acquistare. Un ristorante che è anche una galleria d’arte».

L’idea di cucina che Box in Riviera propone è affidata alla creatività dello chef Riccardo Maffini, già responsabile degli altri locali Box, fondata sul giusto equilibrio tra semplicità delle materie prime e sperimentazione negli abbinamenti.

A completare la proposta del ristorante una selezione sempre aggiornata di pizze, che portano sulla Riviera del Brenta la passione per i lievitati di Box. A pranzo è a disposizione un menu più informale e agile con la possibilità di scegliere tra sei piatti proposti dalla cucina, ogni giorno diversi.

DOMENICA 24 MARZO, ARQUÀ PETRARCA (PADOVA): IL VINO È DONNA

Una giornata con le eccellenze vinicole dei Colli Euganei e Berici.  La Cantina Loreggian di Arquà Petrarca ospiterà la quinta edizione de Il Vino è Donna, l’evento dedicato a più di quarantacinque etichette dei Colli Euganei e Berici, tre vini per ognuna delle 15 cantine. L’appuntamento è per domenica 24 marzo 2019 dalle 15 alle 19 per incontrare le produttrici, assaggiare i loro vini e scoprire le loro realtà.  I vini in degustazione sono artigianali e territoriali e si caratterizzano per il profondo legame con il proprio terroir e la storia della vignaiola che li produce.

Come i vini, anche la cucina de Il Vino è Donna si distingue per il rapporto con il territorio: durante tutta la manifestazione si potranno assaggiare i piatti di Silvia Benardini dell’Enoristorante Ser Petracco di Arquà Petrarca. Ad accompagnare i vini delle Donne dei Colli Euganei e Berici ci saranno anche i formaggi di Franca Giora e Stefania Pavera del Caseificio Valdolmo di Pernumia.

Come ogni anno, Il Vino è Donna è un evento benefico. Quest’anno, il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Giovanni Celeghin di Pernumia, che sostiene la ricerca sui tumori cerebrali, finanziando progetti di ricerca in collaborazione con diversi ospedali e Università del Bel Paese.

Ad allietare questa giornata benefica ci sarà la voce di Michela Parolin, che con il suo progetto Michela Parolin Project, presenterà i brani che hanno caratterizzato la sua formazione musicale. Un repertorio che attraversa i classici del jazz & soul ai brani che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale.

I Colli Euganei vanno scoperti senza fretta in tutto relax. ViaggiareCuriosi ha realizato un itinerario di circa due ore da percorrere a piedi alla scoperta del Monte Calbarina e del Lago Termale della Costa con partenza alle 15 dalla Cantina Loreggian.

Queste le donne del vino. Per i Colli Euganei, nel Padovano: Catia Bolzonella di Ca’ della Vigna, Selvazzano Dentro, Elena Cardin di Cantina Terra Felice, Arquà Petrarca, Elisa Dilavanzo e Benedetta Marchetti di Maeli Wine, Torreglia, Elisa Meneghini di Azienda Agricola Nevio Scala, Lozzo Atestino, Francesca Callegaro di Azienda Agricola I Reassi, Rovolon, Francesca Salvan di Salvan – Vigne del Pigozzo, Due Carrare, Linda Zanovello di Ca’ Lustra – Zanovello, Cinto Euganeo, Lisa Loreggian di Vini Loreggian, Arquà Petrarca, Mariagrazia Ambrosin e Marzia Miotto de Il Pianzio, Galzignano Terme, MariaGioia Rosellini di Ca’ Orologio di Baone, Silvia Gardina di Quota 101, Torreglia. Per i Colli Berici, nel Vicentino: Alessandra Piovene di Società agricola Piovene Porto Godi Alessandro di Toara di Villaga, Anna e Silvia Dal Maso di Dal Maso Azienda Agricola, Montebello Vicentino, Carolina de’ Besi di PuntoZero, Lonigo, Cecilia Caporali e Marcella Biasin di Cà Rovere, Alonte.

Il contributo per la degustazione è di 10 euro a persona (cinque assaggi di vino, bisaccia, calice e mappa cantine), un altro carnet di tre campioni, 5 euro. Le proposte culinarie partono da 3 a 5 euro ciascuna, mentre il prezzo per l’escursione sul Monte Calbarina è di 10 euro (su prenotazione a ViaggiareCuriosi).

DA NALIN 5 AMARONE IN DEGUSTAZIONE E CENA DI PESCE

L’azienda e i vigneti di Massimo Venturini

Un’occasione da non perdere quella che avverrà alla trattoria Nalin a Mira (VE) giovedì 29 marzo. Sotto l’egida di Slow Food e precisamente della Condotta della Riviera del Brenta nella serata si potrà partecipare a una verticale dell’Amarone della Valpolicella, nella fattiscpecie si tratta del grande vino rosso prodotto dall’azienda di Massimo Venturini sita in San Pietro in Cariano nel cuore appunto della Valpolicella. Saranno degustate 5 annate dell’Amarone Campomasura: 2013, 2010 e riserve: 2007, 2005, 2001, presente il produttore. Condurrà la serata il capitano di lungo sorso e collaboratore della guida Slow Food “Slow Wine”, Roberto Checchetto. Seguirà la cena dalla cucina dello chef Francesco Nalin: seppie nel suo nero, risotto di baccalà, frittura mista mi pesce. Durante la cena sarà servito Bianco Veronese da uve Garganega 2017, sempre dell’azienda Venturini. Costo a persona: 50 euro per i soci Slow Food, 55 euro per in non soci, comprensive di degustazione dei 5 amaroni e della cena. Info e prenotazioni: tel. 041423351 – cell. 3333021331.

L’esterno della trattoria Nalin

GIANCARLO BELLINO È IL NUOVO EXECUTIVE CHEF DELL’ANTINOO’S LOUNGE & RESTAURANT DI VENEZIA

Giancarlo Bellino

L’Antinoo’s Lounge & Restaurant presenta la sua nuova cucina confermando come Executive Chef, Giancarlo Bellino, già sous chef del ristorante del Sina Centurion Palace, cinque stelle lusso della Sina Hotels. Una nuova sfida, un interessante passaggio di testimone per continuare a dare ampio spazio e risalto all’offerta culinaria per gli ospiti internazionali dell’hotel, ma riservata anche ai clienti esterni che scelgono il ristorante affacciato sul Canal Grande. «Sarà un ritorno al passato: semplicità e schiettezza senza forzature», anticipa l’Executive Chef che assicura: «la contemporaneità dei piatti, rispettosi dello stile del Sina Centurion Palace, sarà dato dalla lavorazione e dalla scelta della materia prima».

Giancarlo Bellino, classe 1983, pugliese di San Paolo di Civitate (Foggia) ma profondamente legato all’Abruzzo, ha ricoperto il ruolo di Sous-chef all’Antinoo’s Lounge & Restaurant dal 2013. «Ho accolto questa proposta con grande entusiasmo – spiega – lavorare all’Antinoo’s Lounge & Restaurant è un grande onore. Si tratta di una realtà di lusso che offre la possibilità di vivere Venezia tra eleganza, charme e alta cucina».

Prima di approdare al ristorante del Sina Centurion Palace è stato Sous-chef al “The Westin Europa & Regina” a Venezia e vanta esperienze professionali all’Hotel “Villa San Michele” a Firenze, al “Grand Hotel Park” a Gstaad (Svizzera).

«Entusiasmo, voglia di fare, umiltà e creatività: sono queste le caratteristiche che ci hanno spinto a confermare come Executive Chef, Giancarlo Bellino – spiega il general manager, Paolo Morra -. Io e la proprietà della Sina Hotels abbiamo piena fiducia in lui e nella nuova brigata, un team affiatato, motivato e volenteroso. Ringraziamo chef Massimo Livan per il lavoro svolto con impegno e dedizione in questi anni e siamo pronti a guardare al futuro».

La cucina sarà animata da uno spirito nuovo che, se da una parte rispetterà la continuità con il passato, dall’altra punterà ad affermarsi come esperienza polisensoriale e non soltanto come un momento edonistico di soddisfazione gastronomica. Una cucina che considera il cibo attraverso una griglia sensoriale in cui l’alimento viene consumato su diversi livelli e la cucina si declina in differenti sfaccettature. «Il mio ruolo è di percepire la potenza emozionale racchiusa nel cibo, dando a esso la giusta interpretazione – spiega Chef Bellino – Per me la cucina ha un valore conviviale e comunicativo: è possibile trasmettere emozioni anche attraverso la preparazione di piatti semplici che sono legati alla tradizione, alla memoria di un territorio, oppure di un momento storico». Chef Bellino non abbandonerà la cucina gourmet, così come continuerà a curare il lato estetico e l’impiattamento nel rispetto della contemporaneità dello stile del Sina Centurion Palace: ma punterà ad una cucina apparentemente semplice nella scelta degli ingredienti, al massimo tre per ogni ricetta oltre alle guarnizioni, capace di far vivere al commensale, al momento del gusto, una vera esperienza tale da poter riconoscere il processo che lega le diverse fasi di composizione di un piatto. «La mia cucina sarà semplice, intesa come profondamente rispettosa nella lavorazione, nella scelta ed esaltazione delle singole materie prime. I piatti saranno contemporanei: nel rispetto dell’identità del Sina Centurion Palace e sarà una cucina attenta alla tradizione e alla cultura italiana».

Dalla tradizione alle ultime interpretazioni gourmet: l’Executive Chef ha studiato una nuova carta che sarà inaugurata proprio con la primavera: consistenze di verdure primaverili con uova di montagna e parmigiano liquido; tartare di pomodoro appassito con stracciatella di Andria e frisella soffiata; bianco di capasanta con mayonnaise di spinaci e caviale pregiato Italiano; linguine tiepide con mazzancolle, lime e salicornia; risotto di baccalà, piselli e basilico.

Anche la sala si arricchisce di una nuova figura professionale: il maître Nicola Nardo è affiancato da Matteo Molinari, che vanta esperienze professionali in ristoranti stellati, italiano e internazionali.

All’Antinoo’s Lounge & Restaurant, cinquanta posti, si può assaporare il gusto contemporaneo di Venezia scegliendo tra la white e la red room. Nella sala bianca, pareti forme geometriche in rilievo, sulle tonalità candide del bianco, creano un quadro naturale all’ambiente raffinato, dove nulla è lasciato al caso e il commensale è avvolto dallo spettacolo della luce naturale di una portafinestra affacciata sul Canal Grande. In estate si può godere del panorama dalla terrazza esterna. Oppure, si può scegliere di essere avvolti dalle calde tonalità del rosso, seduti sul divano ondulato della sala rossa, dalla quale è possibile ammirare lo spettacolo di Venezia. Il bar Antinoo è il lounge bar dal design contemporaneo enfatizzato dal color porpora; una vera e propria cornice rende il bar come un quadro da ammirare seduti sull’originale divano ondulato.

ALL’OSTERIA PLIP DI MESTRE, L’ABBRACCIO AI PRODOTTI FRIULANI

Emanuele Scarello e David Marchiori

L’Osteria Plip e il Me.Me. Agrimercato di Mestre abbracciano la cultura enogastronomica del Friuli Venezia Giulia. Sino al 30 marzo, si potranno acquistare i prodotti della regione a noi confinante ma anche partecipare a degustazioni, incontri, cene a tema. Dunque, sotto con un “viaggio” tra vini, grappe, birre e cibo, frutto di una collaborazione tra la Strada del Vino e dei Sapori e PromoTurismo del Friuli Venezia Giulia, Me.Me., Agrimercato, Osteria Plip e Le Città in festa del Comune di Venezia. L’obiettivo è far conoscere la qualità e la cultura agroalimentare di un’area di confine di diverse culture, come alle influenze austro-ungariche e mitteleuropee. Insomma, quattro settimane di forti contaminazioni culinarie. E così il Me.Me. Agrimercato consentirà agli interessati di conoscere, acquistare e degustare oltre 300 prodotti del Friuli Venezia Giulia, che saranno presentati dai produttori ogni sabato dalle 10 alle 19.  Sono previste, poi, nove degustazioni (i posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione al numero 347-9944257), venti etichette di vino, sei birre e due grappe. Di più, perché sino a fine mese, per i clienti dell’Osteria Plip si potrà degustare il menu firmato a quattro mani dallo chef stellato Emanuele Scarello, del ristorante due stelle Michelin Agli Amici a Udine dal 1887, e dal collega patron dell’Osteria Plip, David Marchiori. Proposto in carta a 45 euro (vino escluso), il percorso accompagna l’ospite in un viaggio attraverso i piatti studiati dai due cuochi: il musetto con tartare di manzancolle di laguna e salsa di brovada, i ravioli di fromadi frant ed umido di trippa, la guancetta di pezzata rossa biscottata, laccata allo schioppettino con broccolo fiolaro. Per finire il dessert: come fosse uno strudel.