BEST GOURMET 2019: RITORNO ALLE ORIGINI

E’ uscita e la potete acquistare nelle librerie la GUIDA MAGNAR BEN BEST GOURMET 2019 – 23° Edizione, Extraordinary Taste in Alpe Adria – Guida ai migliori ristoranti vini e prodotti del NordEst d’Italia,
Austria-Slovenia-Croazia al costo di 23 euro oppure nelle piattaforme digitali nazionali ed internazionali e anche sul bookshop ufficiale: http://www.magnarben.it/bookshop. Il tema della guida 2019 è presto detto: ritorno alle origini. La cucina moderna fa un passo indietro, i grandi chef si confrontano con la storia e i suoi piatti. Il miglior piatto dell’anno il Filetto alla Rossini. “Questa è la nuova tendenza della ristorazione nella macroregione europea dell’Alpe Adria, lo dice Maurizio Potocnik che con il suo team di giornalisti expertise, ogni anno, da 23 anni, pubblica la guida dei migliori ristoranti, vini e prodotti tra il Nord Est Italia, Austria, la Slovenia e la Croazia. Il successo degli ultimi anni di questa guida, che si può definire allo stesso tempo locale ed internazionale, è quello di dialogare con la ristorazione, con i produttori, di condividere, di essere volano per le cucine più interessanti, raccontare delle grandi e piccole aziende del vino, promuovere i piccoli produttori artigianali del gusto. “Sono entusiasta di questo lavoro. – dice Maurizio Potocnik, fondatore della guida – Negli anni abbiamo saputo cogliere sempre il meglio dell’espressione enogastronomica di questo territorio unico al mondo, il nostro punto di forza è sicuramente la profonda esperienza sul campo, ed una assidua e costante ricerca che si traduce in visite, visite che sono la vera nostra forza rispetto alle altre guide. Negli anni, dice l’editore Potocnik (diplomato in Enologia a Conegliano nel 1980), abbiamo rafforzato il nostro team di giornalisti ed expertise per garantire al nostro lettore una visita “sicura”, un racconto aggiornato su cosa potrà mangiare, bere, gustare, emozionandosi, senza sorprese sgradevoli. Infatti nella guida ad ogni locale è dedicata un’intera pagina, così come per il vino ed i prodotti selezionati, per ogni ristorante addirittura in molti casi vengono pubblicate le fotografie dei piatti degustati, così anche per le degustazioni sensoriali di vini e prodotti”. Come ogni anno la guida valorizza più di 400 ristoranti tra cucina moderna e tradizionale, trattorie, osterie con cucina, locande, hotel; la ristorazione nel suo ensemble a 360° per tutte le tasche e per tutti i gusti all’insegna del “ristorare” nel vero senso della parola, poichè ristorare non significa solamente cucinare bene, ma anche accogliere bene, consigliare bene, essere ambasciatori di un territorio e comunicarlo al meglio, considerando che questo è un territorio particolarmente ricco di cultura enogastronomica. La guida pubblica nella sua 23° edizione anche 90 grandi vini e 70 prodotti d’autore di piccoli artigiani del gusto. Una panoramica ricca e piena di informazioni utili per chi in questo territorio vuole avere un’ esperienza, vivere emozioni e gustarsi la vita, il cibo, il vino, al meglio, del resto si dice che “chi sa mangiare sa amare”. Sono 20 quest’anno gli Awards Best of Alpe Adria 2019 pubblicati in guida tra i quali 10 dedicati alle cucine, 5 dedicati ai migliori vini e 5 ai migliori prodotti artigianali. Tra la cucina creativa, citiamo quella del ristorante El Molin del trentino Alessandro Gilmozzi, oppure quella tradizionale che quest’anno vince con il miglior piatto, uno storico Filetto alla Rossini (Tournedos) realizzato dallo chef Giovanni Rugolotto del ristorante Hostaria San Benedetto di Montagnana. Tante novità anche tra nuovi emergenti, bistrò, agriturismo, piatti non cucinati, menù gourmet a prezzi accessibili, cestini di pane e ristoranti d’hotel. Ed ancora riconoscimenti trai vini a metodo classico, bianchi, autoctoni, rossi e prodotti d’autore tra prosciutti, pesci, confetture, panificazioni e dolciaria.

I PREMI

RESTAURANTS AWARDS BEST OF ALPE ADRIA 2019
AWARD MIGLIOR CUCINA CREATIVA 2019
El Molin – Chef Alessandro Gilmozzi
Cavalese (TN – ITALY)
AWARD MIGLIOR PIATTO DELL’ANNO 2019
Filetto alla Rossini – Chef Giovanni Rugolotto – Hostaria San Benedetto
Montagnana (PD – ITALY)
AWARD MIGLIOR RISTORANTE EMERGENTE 2019
Dam – Chef Uros Facuk
Nova Goriza (SLO)
AWARD MIGLIOR CUCINA DI AGRITURISMO 2019
Agriturismo Due Laghi – Nadia e Chef Paolo Bazzoli
Peschiera del Garda (VR – ITALY)
AWARD MIGLIOR PIATTO NON CUCINATO DELL’ANNO 2019
Degustazione formaggi di Tiziano Scandogliero – Locanda Le 4 Ciacole
Roverchiara (VR – ITALY)
AWARD MIGLIOR RISTORANTE D’HOTEL 2019
Met – Hotel Metropol – Chef Luca Veritti
Venezia (VE – ITALY)
AWARD MIGLIOR OSTERIA 2019
Antica Osteria Morelli – Chef Fiorenzo Varesco
Pergine Valsugana (TN – ITALY)
AWARD MIGLIOR BISTRO’
Caffè Garibaldi – Chef Lorenzo Cogo
Vicenza (VI – ITALY)
AWARD MENU’ GRAN GOURMET AL MINOR COSTO
Osteria V – Antico Veturo – Chef Andrea Nardin – Fratelli Pojana
Trebaseleghe (PD – ITALY)
AWARD MIGLIOR CESTINO DI PANE AL RISTORANTE
Villa Selvatico – Chef Alessandro Rossi
Roncade (TV – ITALY)
WINES AWARDS BEST OF ALPE ADRIA 2019
AWARD MIGLIOR BOLLICINA METODO CLASSICO 2019
Ferrari Riserva Lunelli 2009 – Cantine Ferrari Trento
Trento (TN – ITALY)
AWARD MIGLIOR METODO ANCESTRALE 2019
Rosato Winkler 2017 (rifermentato col fondo biologico) – Winkler Alessandro
Vittorio Veneto (TV – ITALY)
AWARD MIGLIOR VINO BIANCO 2019
Malvasia Riserva 2015 (edizione limitata) – Vignaioli Specogna
Corno di Rosazzo (UD – ITALY)
AWARD MIGLIOR VINO AUTOCTONO 2019
Gran Malvasia 2016 – Moreno Coronica (ISTRIA – CROAZIA)
AWARD MIGLIOR VINO ROSSO 2019
Refosco dal Peduncolo Rosso 2012 – Paolo Rodaro
Spessa di Cividale (UD – ITALY)
FOOD AWARDS BEST OF ALPE ADRIA 2019
AWARD MIGLIOR DOLCE ARTIGIANALE
Veneziana al cioccolato e spezie – Dario Loison – Loison Pasticceri
Costabissara (VI – ITALY)
AWARD MIGLIOR PANIFICATORE ARTIGIANALE 2019
Adriano Bottecchia – Panificio Bottecchia
Lago (TV – ITALY)
AWARD MIGLIOR CONFETTURA 2019
Composta biologica di pere e zenzero
FontanaBio – Erica Fontana
Arcè di Pescantina (VR – ITALY)
AWARD MIGLIOR PROSCIUTTO CRUDO ARTIGIANALE
Prosciuttificio Bagatto – Prosciutto Crudo di San Daniele
San Daniele del Friuli (UD – ITALY)
AWARD MIGLIOR PESCE 2019
Lingotto delle Dolomiti
Trota Oro – Preore (TN – ITALY)

 

 

 

 

 

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LE UVE DELLA PRIMA VENDEMMIA SOCIAL-e DIVENTANO DONO NATALIZIO

È un brindisi che ha il dolce sapore della solidarietà quello proposto per il prossimo Natale dalla prima Vendemmia Social-e. Una iniziativa patrocinata dall’Usl 2 Marca Trevigiana e resa possibile grazie alla sensibilità di Tenuta Amadio di Monfumo (Treviso) e della cantina Antonio Facchin Wines di San Polo di Piave (Treviso).

Un progetto nato dalla voglia di riscoprire la vendemmia nel suo valore simbolico di  aggregazione e condivisione per la vita della comunità, simboleggiato dal grappolo d’uva  divenuto l’emblema della Vendemmia Social-e, che ha vissuto il proprio momento clou a settembre, in occasione della raccolta delle uve.

A settembre, infatti, gli ospiti della Fondazione Altre Parole Onlus, impegnata nell’umanizzazione delle cure oncologiche (cui è destinato il ricavato dell’iniziativa), sono stati invitati dalle due cantine a vendemmiare simbolicamente quelle stesse uve che ora, dopo il giusto riposo, sono divenute il vino donato alla Fondazione e messo in vendita in occasione del Natale, trasformando il prodotto simbolo del lavoro dell’uomo in emblema di partecipazione e condivisione.

Una iniziativa sociale diventata anche fenomeno social grazie alla condivisione di immagini, parole e sentimenti degli instagramer e blogger presenti che, con i loro post, hanno contribuito al successo dell’evento, che ha registrato oltre 300 mila ricerche sul web, più di 600 mila visualizzazioni dell’hashtag #vendemmiasociale.

L’appuntamento ha proposto, in quel un clima festoso che caratterizza la raccolta delle uve, contenuti concreti ed emotivi, in cui il grappolo è divenuto simbolo di condivisione e unità, proprio come accade alle singole persone che in gruppo compiono l’impresa di dedicarsi agli altri “distillando” quel prezioso elisir che è il prendersi cura di sé e dell’altro.

E da oggi anche chi non ha partecipato alla prima Vendemmia Social-e potrà comunque contribuire al progetto con l’acquisto dell’originale confezione da due bottiglie messa in vendita in occasione delle prossime festività presso i punti vendita delle due aziende e nei reparti oncologici degli ospedali dell’Usl 2 Marca Trevigiana e di Camposampiero (Padova).

Il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Altre Parole Onlus.

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con molte altre attività, tra cui la prima presentazione nazionale dell’iniziativa in occasione di Vinitaly di Verona del 2019.

ARRIVA VINNATUR TASTING: NUOVA SEDE E NUOVO NOME PER LA SEDICESIMA EDIZIONE

È lo Show-room Margraf a Gambellara (Vicenza) lo spazio scelto quest’anno dall’associazione VinNatur per ospitare la sedicesima edizione del suo evento principale, rinominato VinNatur Tasting, in programma dal 6 all’8 aprile 2019.

Centoottanta produttori di vino naturale da tutta Europa, saranno i protagonisti di una tra le più importanti manifestazioni dedicate al mondo del bere naturale. Un evento nato per diffondere la cultura del vino realizzato con il minor numero possibile d’interventi in vigna e in cantina, con un percorso di degustazione pensato per chi vuole approfondire la conoscenza di questo mondo ma anche per chi inizia ora a conoscerlo. Un’occasione unica per incontrare personalmente i produttori, con cui condividere pensieri, storie ed emozioni assaggiando i loro vini. Sarà possibile anche acquistare direttamente le bottiglie per proseguire la conoscenza anche a casa.

L’associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e di divulgare la cultura del terroir. La manifestazione, nata proprio da questo impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino, è l’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi. «Dopo il forfait di Villa Favorita, chiusa per lavori di restauro – spiega il residente di VinNatur Daniele Piccinin – ci siamo messi alla ricerca di un nuovo spazio che facesse al caso nostro. Volevamo restare in zona, perchè qui è la nostra sede e qui è nata l’associazione, ma volevamo anche trovare un luogo che fosse abbastanza grande per permetterci di dare la possibilità di partecipare a tutti i nostri soci. Abbiamo scelto uno spazio facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori, il che renderà più agevole tutta la logistica, anche gli acquisti. Siamo convinti che siano le persone a rendere speciali un luogo e un appuntamento e quindi siamo certi che anche quest’anno vivremo un’edizione indimenticabile».

LE MANZANE, SAMMY BASSO PRESENTA IL VINO PER LA RICERCA

Vendemmia solidale 2018

Sarà Sammy Basso, simbolo della lotta alla progeria, a stappare la prima bottiglia del nuovo Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry prodotto in edizione limitata per il Natale 2018 dalla cantina Le Manzane. L’anteprima venerdì 14 dicembre, alle 18.30, nella sala Degustazione dell’azienda di San Pietro di Feletto (Treviso).

Il prosecco “solidale” è frutto della vendemmia a scopo benefico che si è svolta domenica 9 settembre 2018 all’azienda Le Manzane per il settimo anno consecutivo. Forbici alla mano, centinaia di enoappassionati, famiglie e amici hanno partecipato alla raccolta dell’uva tra i filari di Glera durante il passaggio dei 2 mila ciclisti della Prosecco Cycling che sono transitati in cantina per la sosta “Prosecco e scampi” donando un euro ciascuno all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso. Ora i grappoli raccolti si sono trasformati in un vino che fa bene, anzi che fa del bene: chi lo acquisterà, infatti, darà il suo contributo alla ricerca sulla progeria. Una parte del ricavato della vendita, nel periodo prenatalizio, del prosecco “solidale”, infatti, sarà devoluto, insieme all’intero incasso della giornata di vendemmia solidale, alla onlus di Sammy Basso.

«I fondi raccolti – spiega Sammy Basso, che a luglio di quest’anno si è laureato con 110 e lode in Scienze Naturali all’Università degli Studi di Padova con una tesi su una nuova terapia messa a punto fra Spagna e Italia per sconfiggere la malattia di cui è affetto – saranno destinati tutti alla ricerca. Attualmente l’A.I.Pro.Sa.B. sovvenziona una ricerca negli Stati Uniti dove sono in corso le prime sperimentazioni cliniche su pazienti, in Spagna dove si sta testando un modo per modificare il gene che provoca la progeria e in Italia, dove è in corso uno studio comparativo delle laminopatie, malattie delle quali la progeria fa parte. Finanziare la ricerca sulla progeria significa aprire la strada a nuove conoscenze sulle patologie legate all’invecchiamento».

Le bottiglie di prosecco “solidale”, arricchite da un bindello dedicato alla onlus di Sammy Basso e da un’etichetta in Braille, vengono commercializzate dalla cantina Le Manzane per il Natale 2018, in edizione limitata, nel formato da 0,75 litri e sono acquistabili anche in cantina nel nuovo Wine Shop “PaperCigno”, su ordinazione telefonando allo 0438-486606 o scrivendo a info@lemanzane.it. È prevista la spedizione per un minimo di sei bottiglie. Consigliata la prenotazione.

«Domenica 9 settembre – dichiara Ernesto Balbinot, titolare della cantina Le Manzane – abbiamo raccolto, in un’ora e mezza, 108 quintali e 50 chilogrammi di Glera. Oltre 10 mila le bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry prodotte con i grappoli della vendemmia solidale». «Anche quest’anno la qualità delle uve è stata ottima – continua Balbinot -. L’annata è partita un po’ in ritardo rispetto alla media, però il bel tempo ha accelerato il ciclo vegetativo della vite per cui abbiamo avuto addirittura un anticipo di vendemmia. Le gelate dell’anno scorso non hanno causato problemi: la vite ha superato abbondantemente la situazione e ha vegetato in maniera corretta».

Il Wine Shop “Papercigno” si trova a San Pietro di Feletto (Treviso) in via Maset, 47/b lungo la strada provinciale 635 tra Conegliano e Tarzo. Durante le festività, fino al 6 gennaio, il punto vendita della cantina è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 13.30 alle 18.30, il sabato dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 12. Chiuso il 25 e 26 dicembre. Degustazioni guidate per gruppi su prenotazione.

 

PANETTHON 2018, È IL PANETTONE DI SAPORÈ IL MIGLIORE DEL VENETO

Saporè di San Martino Buon Albergo (Verona), Il Chiosco di Lonigo (Vicenza) e pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano (Vicenza) si erano guadagnati il podio già nella semifinale locale del 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio e si sono confermati in cima alla classifica nel corso dell’evento finale. A votare il migliore panettone del Veneto una giuria tecnica composta da giornalisti ed esperti di enogastronomia ma anche il pubblico, chiamato a esprimere un giudizio alla cieca.
Ecco gli altri partecipanti: pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Padova), pasticceria Celso di Padova e ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (Padova) si erano qualificati nel corso della seconda serata il 28 novembre da Osterie Moderne a Campodarsego; Battistuzzi di Conegliano (Treviso), pasticceria Centeleghe di Farra D’Alpago (Belluno) e la pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (Treviso) si erano guadagnati la finale il 29 novembre da Ezio ad Alano di Piave; l’Osteria Zero di Zero Branco (Treviso), la pasticceria Fabris di Fontanelle (Treviso) e la pasticceria Max di Treviso erano stati decretati i migliori della semifinale del 30 novembre al Perché a Roncade.
Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi l’emulsionante E471 e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: agli Amici di Adamitullo dell’omonima onlus creata da don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche e educative rivolte alle comunità locali, e all’associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso.
Panetthòn è l’evoluzione di un progetto ideato nove anni fa da Daniele Gaudioso, medico oculista, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Un’iniziativa che per anni Gaudioso ha organizzato tra le mura domestiche. La crescita di interesse del concorso già lo scorso anno ha indotto gli organizzatori (Gaudioso e alcuni suoi amici: i giornalisti Paolo Brinis e Renato Malaman, oltre al consulente gastronomico Federico Menetto) a proporre l’idea in un ristorante. Dall’anno scorso il grande salto: la sfida è diventata regionale.
Ampia la partecipazione del pubblico all’evento che oltre ad aver espresso una preferenza sui dodici panettoni degustati, acquistando il biglietto di ingresso ha contribuito a sostenere il progetto “Amici di Adamitullo” dell’omonima onlus.
La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenziadi marketing IdeaFood&Beverage con sede a Padova e Milano.

TEAM VENEZIA CHEF: TRE MEDAGLIE D’ORO AI CAMPIONATI MONDIALI DI CUCINA IN LUSSEMBURGO

Tre medaglie per il Team Venezia Chef al Villeroy et Boch Culinary World Cup 2018 disputati in Lussemburgo.

Nella Competizione Mondiale di Cucina, che vedeva sfidarsi trenta squadre nazionali e quarantadue squadre regionali, per un totale di 740 programmi singoli, è tornato a casa con la Medaglia d’oro per l’opera “Il Cervo” dello chef Renato Cattapan in margarina e cioccolato, una d’argento per “Pensiero Gentile” di Michele Gentile fatto di formaggio intagliato e, infine, una di bronzo per “L’arte in valigia” realizzata in cioccolato bianco temperato e lavorato a scalpello da Carlo Inama.

I tre cuochi veneziani in gara hanno potuto contare sul sostegno del Team Manager Alessandro Silvestri e degli altri componenti della squadra Moreno Ruggeri,  Mauro Coseani, Francesco Benetton Damiano Molin e Andrea Ugo, che hanno condiviso il successo raggiunto dai colleghi di squadra.

Il Team Venezia Chef, federato alla Federazione Italiana Cuochi (Fic), raggruppa una ventina di chef e pasticceri dell’area veneziana accomunati dalla passione per la cucina veneta e lagunare. Una passione che, unita alle competenze, estro, esperienza e capacità di far gioco di squadra, ha permesso in questi anni di raggiungere trionfi e medaglie, personali e soprattutto di squadra, in tutti i tornei nazionali e internazionali cui hanno partecipato, preparando piatti da esibire alle varie manifestazioni e competizioni culinarie, come ad esempio, il terzo posto ai Campionati della Cucina Italiana 2018, disputati a Rimini lo scorso febbraio.

ECCO I 12 MIGLIORI PANETTONI DEL VENETO. DOMENICA 2 DICEMBRE LA FINALE

Saporè di San Martino Buon Albergo (Verona), Il Chiosco di Lonigo (Vicenza) e pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano (Vicenza) sono arrivati sul podio alla prima semifinale del 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio; pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Padova), pasticceria Celso di Padova e ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (Padova) si sono qualificati nel corso della seconda serata il 28 novembre da Osterie Moderne a Campodarsego; Battistuzzi di Conegliano (Treviso), pasticceria Centeleghe di Farra D’Alpago (Beluno) e la pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (Treviso) si sono guadagnati la finale il 29 novembre da Ezio ad Alano di Piave; l’Osteria Zero di Zero Branco (Treviso), la pasticceria Fabris di Fontanelle (Treviso) e la pasticceria Max di Treviso sono stati i migliori della semifinale di ieri sera al Perché a Roncade.

Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi l’emulsionante E471 e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: all’Amici di Adamitullo dell’omonima onlus creata da don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche e educative rivolte alle comunità locali, e all’associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso.

Panetthòn è l’evoluzione di un’iniziativa ideata nove anni fa da Daniele Gaudioso, medico oculista, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Un’iniziativa che per anni Gaudioso ha organizzato tra le mura domestiche. La crescita di interesse del concorso già lo scorso anno ha indotto gli organizzatori (Gaudioso e alcuni suoi amici: i giornalisti Paolo Brinis e Renato Malaman, oltre al consulente gastronomico Federico Menetto) a proporre l’iniziativa in un ristorante. Dall’anno scorso il grande salto: la sfida è diventata regionale.

Quattro le serate che hanno portato alla selezione dei dodici panettoni che parteciperanno domenica 2 dicembre alla finale nel nuovo Risto-Pizza Om Osterie Meccaniche di Abano Terme (Padova). La prima semifinale si è tenutaai Tigli di San Bonifacio (Verona), alla corte di Simone Padoan, il 27 novembre dove sono stati messi a confronto i migliori panettoni vicentini e veronesi; la seconda si è tenuta il 28 novembre al ristorante Osterie Moderne di Padova ove i panettoni partecipanti erano di Padova e Rovigo; il 29 novembre Panetthònè stato – in occasione della terza tappa – per la prima volta di scena nel bellunese, alla Pizzeria da Ezio di Alano di Piave, del celebrato pizzaiolo-gourmet Denis Lovatel, dove sono stati valutati i panettoni presentati da pasticceri delle province di Belluno e Treviso. Il 30 novembre si è svolta la quarta e ultima “eliminatoria” al ristorante Perché di Roncade (Treviso) – altro locale fedelissimo dell’evento – dove sono stati degustati i panettoni provenienti dai laboratori artigianali delle province di Treviso e Venezia.
La finale è in programma domani, domenica 2 dicembre alle Osterie Meccaniche di Abano della famiglia Legnaro, e decreterà il miglior panettone artigianale del Veneto. Ovvero preparato senza utilizzare mono e di gliceridi degli acidi grassi, quelli classificati come E471.
Durante le serate di qualificazionea decretare i prodotti più meritevoli è stata una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore. Il giudizio del pubblico, durante la finale, avrà il suo peso nel verdetto conclusivo.
La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenziadi marketing IdeaFood&Beverage con sede a Padova e Milano.