UN TIRAMISU’ PER AIUTARE I TERRITORI COLPITI DAL MALTEMPO

Sta per arrivare il fine settimana più dolce dell’anno! Sabato 1 e domenica 2 dicembre, semplicemente ordinando una golosa porzione del celebre dessert trevigiano nei locali aderenti, si potrà compiere un gesto di solidarietà nei confronti dei territori devastati dalle intemperie di fine ottobre. Per tutto il week-end, infatti, presso Le BeccherieAcquasalsaAi SoffioniAl CorderProseccheria e Aimè per ogni porzione di Tiramisù di Treviso servita sarà devoluto 1€ al Conto Corrente attivato dalla Regione del Veneto a favore delle zone colpite dal maltempo. Il nostro è un piccolo gesto – spiega l’imprenditore Paolo Lai – con il quale intendiamo dare un contributo a tutte quelle comunità che stanno vivendo un momento difficile, perché – mai come in questo caso – l’unione fa la forza”. Il Tiramisù di Treviso diventa dunque il simbolo di un’iniziativa semplice nata con lo scopo di aiutare e, soprattutto, non dimenticare chi sta cercando di tornare alla normalità. “Abbiamo scelto di identificare questo progetto con il Tiramisù – prosegue Lai – perché, oltre ad essere uno degli emblemi di Treviso, è anche il dessert della tradizione, quello che viene preparato in tutte le famiglie. Un dolce che è nato storicamente come gesto d’affetto e che oggi vogliamo far diventare un simbolo di solidarietà e rinascita”.

Annunci

IL BROCCOLO FIOLARO TORNA IN TAVOLA. 6 APPUNTAMENTI

Pizza B&B al broccolo fiolaro e burrata

Il Broccolo Fiolaro di Creazzo (VI) torna sulla tavola dei buongustai grazie al lavoro di ricerca e valorizzazione messo in campo dai ristoratori del paese, che propongono una nuova edizione de “A Tavola con il Broccolo Fiolaro di Creazzo”.  L’inizio è previsto l’1 dicembre per concludersi a febbraio 2019. Saranno otto i locali – a cui si aggiunge una gastronomia – che delizieranno il palato degli estimatori del Broccolo Fiolaro di Creazzo, protagonista di speciali piatti, pizze e menu a tema creati dagli chef del paese. “Negli anni questo ortaggio ha saputo conquistarsi una fama ben oltre i confini provinciali perché si tratta di un prodotto molto versatile, che ha grandissime possibilità di utilizzo, sia come ingrediente principale dei piatti, sia come ottimo comprimario” conferma Emanuele Canetti, presidente dell’Associazione Provinciale Ristoratori Confcommercio e ristoratore di Creazzo. Per diffonderne la qualità si sono messi in rete produttori e ristoratori, supportati dalla Confraternita del Broccolo Fiolaro di Creazzo De.Co, dal Comune e dalla Pro Loco. Il risultato è una rassegna gastronomica che prevede sei serate in altrettanti locali del paese e menu a tema sempre presenti nei locali aderenti. “Molti dei piatti in menu sono nel segno della tradizione, ma ogni anno la rassegna è anche un po’ una sfida tra i partecipanti su nuovi abbinamenti o nuove proposte. E anche questa volta gli estimatori di questo straordinario prodotto non rimarranno delusi”. Tra i piatti proposti, solo per citarne alcuni, la “Terrina di branzino con Broccolo Fiolaro in crosta di pane e cozze, purea di broccolo con cozze gratinate”, la “Faggianella in salsa di Broccolo Fiolaro”, il “Budino di polenta con Broccolo Fiolaro, mostarda vicentina su crema di formaggio verde e scaglie di tartufo nero”, le “Caramelle ripiene di Broccolo Fiolaro, formaggio e porro”. Vasta anche la scelta di pizze, dove il Broccolo Fiolaro di Creazzo finisce anche nell’impasto con la pizza “Impasto Broccolo: mozzarella e bacon”, oppure si sposa con una grande varietà di ingredienti, come la “Pizza con Broccolo, zucca spadellata, speck a julienne, ricotta affumicata e riduzione di uva fragola”, oppure la pizza “B&B al Broccolo e burrata”.  Originale anche la proposta di un “Hamburger con lombo di maiale, tortino di Broccolo Fiolaro, salsa BBQ al Broccolo Fiolaro, quenelle al lardo affumicato e cialda di mais al radicchio trevigiano”. Vale la pena, allora, segnare in agenda le date della rassegna, a cominciare dalle sei serate gastronomiche nei ristoranti di Creazzo. Si inizia l’1 dicembre alla Trattoria Tre Scalini, per proseguire il 5 dicembre alla Pizzeria La Cascina, il 13 dicembre alla Trattoria Al Cavallino, il 21 dicembre alla Pizzeria Minigolf Biergarten. La rassegna continua anche nel nuovo anno con gli appuntamenti del 25 gennaio 2019 alla Trattoria Bellavista, l’1 febbraio alla Trattoria Cortese. Al di là delle singole serate, proposte a base di Broccolo Fiolaro di Creazzo saranno sempre disponibili nei locali aderenti per tutto il periodo della rassegna, tra i quali vanno citati anche il ristorante Villa degli Olmi e la trattoria De Gobbi. Un’ampia varietà di pietanze al Broccolo Fiolaro di Creazzo potranno poi essere acquistate (fino al 10 febbraio 2019) alla gastronomia Cucina Tomasi.

CANTINA COLLALTO, UN VINO DEDICATO ALLA SUA PRINCIPESSA.

Principessa Isabella

Si chiama Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Collalto Docg “Isabella” Brut Millesimato e il nome non è un caso. È dedicato alla principessa Isabella Collalto de Croÿ e alla sua famiglia che, da oltre mille anni, 1060 per la precisione, ha saputo preservare le terre attorno al castello di San Salvatore a Susegana, nel Trevigiano. Su questa collina, ben oltre 1.000 anni fa, si sono insediati gli antenati della principessa Isabella, dal cui nome hanno preso poi il titolo di Conti di Collalto.
Si chiama “Rive” perché ricorda le colline; le uve, Glera, sono selezionate e arrivano da un’amena collina, di origine morenica, che si trova proprio a nord del borgo, la collina di Collato. Il vigneto è di oltre un ettaro e si trova proprio sul cucuzzolo ed è circondato da un boschetto che funge da protezione.
Il prodotto sarà messo in commercio in questi giorni (vendemmia 2017), ha un grado alcolico di 12 gradi e il vino è lavorato seguendo il metodo Martinotti-Charmat. Dopo un lungo periodo di sosta sui lieviti seguente la presa della spuma e la successiva stabilizzazione tartarica, il vino è filtrato e imbottigliato.
Di colore giallo paglierino tenue, porta con sé profumi floreali, fruttati, freschi ed è l’ideale per un piatto di pesce, fritture, piatti della tradizione veneta come i nervetti, le cervella fritte o i bigoli in sala.
Venerdì 30 novembre, alle 19.30, l’azienda agricola Conte Collalto presenterà al pubblico proprio il suo nuovo gioiello. Per l’occasione, sarà organizzata una cena in cantina con degustazione guidata da Fabio Guerra, noto giornalista, sommelier, docente Slow Food. Questo il menu della serata:
come aperitivo saranno serviti delleFoglie di borraggine, Fiori di zucchina e salvia,
Polpettine di melanzane e crocchette con cuore di formaggio, Panciotte con patate pancetta e rosmarino, Frittelline con ricotta forte di pecora e pomodoro, Frittelline prezzemolo e formaggio, Frittelline con cacio e peperoni, Olive in pastella e porro. L’antipato, invece, sarà il Tortino ai chiodini su crema di zucca. Come primi, saranno proposti il Risotto al Brut Rive di Collalto “Isabella”, pepe rosa e crudità di Radicchio di Treviso e Scrigni con burrata e porcini. Si proseguirà con il secondo Suprema di faraona lardellata con patate al forno e spadone gratinato, il dessert Torta di mandorle con crema inglese.
La cena ha un costo di 40 euro a persona.
Posti limitati. Per informazioni e prenotazioni chiamare lo 0438-435811 oppure scrivere a info@cantine-collalto.it

PANETTHÒN 2018, IL 2 DICEMBRE LA SFIDA SOLIDALE TRA I MIGLIORI PANETTONI DEL VENETO

Daniele Gaudioso

Torna il 2 dicembre Panetthòn, la sfida solidale che premia i migliori panettoni classici del Veneto. Il concorso, nato 9 anni fa da un’idea di Daniele Gaudioso, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso, negli anni è cresciuto, si è strutturato e dal 2017 coinvolge le diverse province in una sfida che si è allargata all’intera regione.
Quattro serate previste per le semifinali: il 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio (Verona) si sfideranno i panettoni dei pasticceri di Verona e Vicenza, il 28 novembre a Osterie Moderne a Campodarsego (Padova) quelli di Padova e Rovigo, il 29 alla pizzeria Da Ezio ad Alano di Piave (Belluno) quelli dell’alto trevigiano e del bellunese e il 30 novembre per l’ultima semifinale la giuria valuterà al Perché di Roncade (Treviso) i panettoni della provincia di Treviso e Venezia.
In gara solo panettoni “classici” con uvetta e canditi lavorati senza l’utilizzo di emulsionanti, quindi senza mono e di gliceridi degli acidi grassi (classificati come E471), prodotti con materie prima di alta qualità.
Al fianco di Gaudioso e degli altri organizzatori – i giornalisti Paolo Brinis, Renato Malaman e il consulente Federico Menetto – una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore selezionerà, nel corso delle quattro semifinali, i dodici panettoni che si sfideranno nella finale del 2 dicembre dalle 15.45 al Ristorante Osterie Meccaniche Abano Terme (Padova). Nel corso della serata conclusiva, alle degustazioni parteciperà anche il pubblico che sarà chiamato a esprimere il proprio giudizio per decretare i vincitori.
Panetthòn è un evento solidale e sostiene la onlus Padovana Amici di Adamitullo e l’Associazione di volontariato Co-Meta. Parte del ricavato delle semifinali sarà devoluto all’associazione Co-Meta per la realizzazione di un centro per bambini malnutriti a Korsimoro, in Burkina Faso mentre l’importo totale raccolto nel corso della serata finale andrà a sostegno del progetto di Amici di Adamitullo per garantire la formazione scolastica all’interno della Missione Salesiana dei bambini etiopi di Adamitullo, piccolo paese a tre ore da Addis Abeba.

D’INVERNO A TAVOLA DOLOMITI. 8 APPUNTAMENTI FINO A MARZO

Nel 1989 alcuni amici ristoratori, stimolati da Tino Parrasia, gastronomo, viticoltore, amante e cultore del Bellunese, si uniscono nella rassegna culinaria “D’Inverno a Tavola” per difendere ed esaltare il valore e la qualità di quanto produce questa terra di montagna. Dopo ben 29 inverni a tavola, alcuni ristoranti sono cambiati ma i valori e lo spirito del gruppo restano immutati. Con un’unica linea direttrice: la difesa di ciò che è prodotto dal territorio. D’Inverno a Tavola Dolomiti: otto incontri di convivialità, condivisione, piacere, multisensorialità ed emozione, all’insegna del legame tra cibo e territorio. Un viaggio attraverso la Provincia di Belluno, animato dalle singolarità di ciascun ristoratore e dall’amore di tutti per i frutti dolomitici, umili in apparenza ma densi di virtù, in pieno stile di montagna.  I prodotti: Agnello dell’Alpago, Formaggi Erborinati, il Miele DOP, il Pastìn (salame fresco), il Pom Prussian (la mela), Fagiolo Gialèt (presidio Slow Food), i Formaggi Vaccini e Caprini, il Morone Feltrino (la castagna), la Patata di Cesio Maggiore; lo Zafferano Dolomiti (marchio registrato), il Fagiolo di Lamon IGP, il Mais Sponcio, la Noce Feltrina, i Piccoli Frutti (fragole, mirtilli) e la Zucca Santa. Mercoledì 28 novembre appuntamento al Pino Solitario, piccolo chalet alle pendici del monte Tudario, a Piniè di San Vito di Cadore (tel. 331 9018991). Si prosegue venerdì 7 dicembre alla trattoria L’Oasi ai piedi delle Prealpi Bellunesi a Limana (tel. 0437 967298). Successivo appuntamento venerdì 25 gennaio 2019 a La Gioi a Lasen di Feltre (tel. 340 8611961). La rassegna continua a febbraio, venerdì 22, alla Baita à l’Arte a San Gregorio nelle Alpi (tel. 0437 800124). La bella rassegna chiuderà nel mese di marzo. Prima alla Taverna nel centro storico di Belluno venerdì 1° marzo (tel. 0437 25192), poi al ristorante Cianzia, venerdì 9 marzo, a Borca di Cadore, per finire a La Ziria del Monaco Sport Hotel di Santyo Stefano di Cadore (tel. 0435 420440). Il costo delle cene a persona varia da 35 a 40 euro. Per maggiori info consulta: http://www.dinvernoatavoladolomiti.it

ALL’ABC MONTECCHIA INCONTRO CON LE BIRRE INVERNALI

Chi associa la birra solo all’estate dovrà ricredersi grazie all’appuntamento con l’Abc della birra organizzato all’Abc Montecchia a Selvazzano Dentro (PD) venerdì 30 novembre alle 20.00. Preparatevi a degustare una selezione di birre invernali ovvero quelle birre che vengono prodotte in edizione limitata solo in questo periodo e che presentano una struttura più complessa, un grado alcolico maggiore e a volte sono realizzate con prodotti stagionali di cui trasmettono sentori e aromi. A completare l’esperienza sarà il menù ideato da Max Alajmo e Simone Camellini. Questo il menu. Aperitivo: Pane e olio; Bruschette tastasale e asiago abbinate alla Wieninger Winter Festbier; a tavola: Cappuccino di lepre affiancato dalla Sierra Nevada Celebration; Pizza “centopezze” bolognese con la Antoniana Xmas alle castagne; Costolette d’agnello alle erbe con crema di carote, arancia e curry con La Trappe Dubbel Special Edition; Sorbetto di pera al bergamotto, MonteBianco (spuma di marroni e cioccolato) con la Lefmans Gluhkriek. Costo a persona 50 euro. Info e prenotazioni: tel 049 8055323 – mail: abcmontecchia@alajmo.it.

ALL’ACCHIAPPAGUSTO UNA CENA CON L’ASIAGO DOP CREATA DA ELEONORA

La giovane e brava chef Eleonora Andriolo

Una cena per celebrare il territorio vicentino e le sue tipicità agroalimentari. Venerdì 30 novembre, alle 20.30, il ristorante AcchiappagustoEmozioni dei Sapori ad Arcugnano (Vicenza) celebrerà il Formaggio Asiago DOP con una cena ideata dalla chef Eleonora Andriolo in collaborazione con il Consorzio Tutela Formaggio Asiago. «Per noi è importante dare omaggio ai prodotti tipici del territorio- ha spiegato la chef nominata ambasciatrice del Vino Durello dal Consorzio Vino Lessini Durello e tra i giovani chef under 30 scelti per rappresentare il Nord Italia al premio Miglior Chef Emergente che si è svolto la settimana scorsa a Milano – Poi, sono molto legata al Formaggio Asiago che conserva tutto il sapore della mia infanzia e proprio per questo ho dedicato un dolce al formaggio dell’Altopiano chiamandolo “Dolce Asiago”. Si tratta di un dessert a base di cioccolato bianco e mandorle, Asiago e marmellata di zucca e frutti di bosco». Il menu della cena (60 euro a persona vini inclusi) sarà un viaggio sorprendente alla scoperta delle innumerevoli interpretazioni in cucina del formaggio Asiago DOP. Questo il menu. Si comincia con l’entrée e l’uovo non uovo accompagnato dal Vino Durella “Io Cioè” dell’azienda Tonello di Montorso Vicentino; poi si prosegue con l’antipasto composto da una parmigiana di melanzane con capesante e Asiago Stagionato mezzano su vellutata di ceci accompagnata dal vino Lessini “Io Teti” metodo classico, 36 mesi, dell’azienda Tonello di Montorso Vicentino. Come primo piatto saranno serviti i tortelli di liquirizia con ragù di mare e spuma di Asiago Fresco e cialda di Asiago Stagionato vecchio (piatto presentato a Caseus Veneti) accompagnati dal vino Corte Giacobbe, 24 mesi, dell’Azienda Agricola Dal Cero (Roncà Verona). Il secondo piatto, pancia di maialino croccante su fonduta di polenta di castagne Asiago Stagionato Stravecchio e tartufo nero di Gambugliano, sarà servito con un Lessini Durello, riserva 36 mesi, della società agricola Fattori (Roncà – Verona). Infine il dessert “Dolce Asiago” sarà servito con il durello passito Maltraversi dell’Azienda Agricola San Giovanni Ilarione (Verona). La scelta del Vino Lessini Durello per accompagnare i piatti non è stata fatta a caso. «Sono stata nominata ambasciatrice del Vino Durello e come giovane chef – spiega Eleonora Andriolo – sento la responsabilità di far conoscere le peculiarità dei prodotti del territorio in cui vivo. È importante fare squadra: soltanto attraverso l’attività sinergica di produttori, aziende agricole e ristoratori possiamo far conoscere le bellezze e i sapori della nostra terra. In questo caso io sono soltanto l’ambasciatrice che trasforma la materia prima di prima qualità in ricette». Il ristorante Acchiappagusto Emozioni dei sapori è da poco entrato nella Guida dei Ristoranti de L’Espresso 2019 e nella Guida Venezie A Tavola 2019. Nel 2018 la chef ha partecipato al contest il Risotto del Giornalista  organizzato dalla Fiera del Riso di Isola della Scala (Verona), alla XIV edizione di Caseus Veneti, il Concorso regionale Formaggi del Veneto a Villa Contarini (Piazzola sul Brenta – Padova) interpretando il Formaggio DOP Asiago. Il fulcro del suo lavoro rimane comunque il ristorante, avviato assieme al padre Flavio quattro anni fa e, da quest’anno, guidato in maniera indipendente da Eleonora assieme a una squadra in continua evoluzione. Trenta posti a sedere e una bellissima terrazza panoramica che si affaccia sui Colli Berici.  La cucina di Eleonora Andriolo è attenta alla tradizione veneta, vicentina e veneziana. «La cucina è espressione di tradizioni, abitudini, della storia di un territorio – spiega Eleonora Andriolo – Nonna Elvi, mi regalò un ricettario scritto a mano con oltre mille ricette: un gesto che mi fece riflettere dandomi la consapevolezza dell’importanza del ruolo di ciascun chef nel preservare le tradizioni culinarie del territorio veneto cercando di evolvere la cucina, ma con un profondo rispetto per lo stile italiano». Nel rispetto della territorialità Eleonora Andriolo presta molta attenzione all’origine della materia prima, preferendo servirsi da piccoli artigiani del gusto presenti nel territorio circostante. Info e prenotazioni: tel. 0444 323713.

MERCATO DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI IN FIERA A PIACENZA

13.000 metri quadri espositivi, 600 vignaioli con più di 2.500 vini in degustazione, 500 carrelli e 20 Artigiani del Cibo. Sono i numeri in crescita dell’ottava edizione del Mercato dei vini dei Vignaioli Indipendenti che si terrà sabato 24 e domenica 25 novembre 2018 alla Fiera di Piacenza. I Vignaioli Indipendenti, produttori che seguono l’intera filiera vitivinicola, dalla vigna alla cantina, arriveranno da ogni parte d’Italia, per popolare i 10.000 metri quadrati del padiglione 1 della Fiera di Piacenza, per la prima volta interamente dedicato a loro. Qui i visitatori potranno incontrare i produttori, ascoltare i loro racconti, scoprire nuove realtà, degustare e acquistare vini, festeggiando con i vignaioli i 10 anni di vita della FIVI. Altra novità sarà che la ristorazione e i prodotti degli Artigiani del Cibo avranno quest’anno il padiglione 2 interamente dedicato: 3.000 metri quadrati di area relax dove i visitatori potranno fermarsi a mangiare e recuperare i carrelli per gli acquisti della giornata. Durante le due giornate del mercato sono previste anche quattro degustazioni dedicate all’approfondimento su vignaioli e territori: una incentrata sul Lazio Vigne, uomini e territori; una sul trentino Anima trentina – dal Garda alle Dolomiti, un viaggio nella Nosiola; una sarà dedicata a due mini verticali di Barolo Bussia (Giacomo Fenocchio) e Barbaresco Basarin (f.lli Adriano) delle medesime tre annate, mentre una masterclass condotta da Walter Massa – A proposito di tappi – racconterà l’influenza di diversi metodi di chiusura sui suoi vini. Nella giornata di sabato saranno consegnate le targhe FIVI ai nuovi punti di affezione, enoteche e ristoranti che possono esporre lo stemma dell’associazione nel loro locale, perché propongono principalmente vini di produttori FIVI. Domenica sarà invece il giorno in cui, durante l’assemblea dei Vignaioli, sarà assegnato il premio al Vignaiolo dell’anno, da quest’anno intitolato a Leonildo Pieropan: Giuseppe Fanti detto Bepi, nato nel 1928, ha festeggiato da poco i novant’anni. Nella sua vita ha sempre fatto il Vignaiolo ed è stato un pioniere. Nel 1971, quando il vino era venduto prevalentemente sfuso, cominciò infatti ad imbottigliare la Nosiola di Pressano nelle renane da 720 cc con il proprio nome. Ma è anche un uomo che ha sempre visto lontano come quando, in compagnia di pochi altri, fondò l’Associazione Vignaioli del Trentino. Gli orari di apertura del Mercato dei vini di Piacenza sono dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso € 15.00, ridotto € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2018. Per tutte le informazioni: www.mercatodeivini.it.

LE RICHIESTE

Matilde Poggi, presidente Fivi, durante una premiazione

Due saranno le richieste, già presentate al Ministro dell’agricoltura, di cui si discuterà nell’assemblea dei Vignaioli prevista per domenica mattina nell’ambito del Mercato FIVI di Piacenza: la revisione del sistema di voto nei consorzi e la necessità di avere organismi di controllo indipendenti. Quella sui consorzi è una battaglia che FIVI sta portando avanti da almeno un paio di anni. La situazione attuale infatti, in alcune aree del Paese, vede il potere concentrato nelle mani di poche aziende che producono la maggior parte del vino, detengono maggioranze non scalabili e decidono da sole le scelte strategiche dei consorzi. Il voto in questo modo è di fatto nelle mani di pochi grandi gruppi e cooperative, forti del fatto che i voti siano attribuiti solo in funzione della produzione vitivinicola dell’anno precedente, senza alcun riguardo per le “teste”: contano solo chilogrammi, litri e bottiglie. A questo si aggiunge il fatto che la delega viene espressa dai viticoltori, soci delle cooperative, una volta per tutte al momento della loro adesione. Ciò non solo spoglia in modo definitivo questi viticoltori dal diritto di voto in Consorzio, ma implica che cooperative con migliaia di ettari partecipino ai lavori dei consorzi con un peso che rende di fatto inutile la partecipazione di altri attori. “Quello che noi proponiamo per risolvere il problema e far tornare vivace la vita all’interno dei consorzi – dichiara Matilde Poggi – è che le votazioni nell’assemblea debbano continuare a contare sulla maggioranza della produzione, ma che, accanto a questa maggioranza, debba aggiungersi una coerente percentuale di attori della filiera, che noi abbiamo identificato nel 40% degli iscritti al Consorzio. Chiediamo anche che le deleghe vengano raccolte in occasione di ogni assemblea”. Altro problema è quello degli organismi di vigilanza e certificazione. Capita spesso infatti che presidenti e direttori di consorzi siano nel CDA di questi ultimi, e che quindi governino anche il sistema dei controlli. “Quello che chiediamo è di creare una separazione netta fra gli organismi di amministrazione e quelli di controllo – continua Walter Massa – istituendo il divieto di cumulo di cariche. Per evitare ogni problema abbiamo anche chiesto l’istituzione di un intervallo minimo di 5 anni fra la cessazione del ruolo all’interno dei consorzi e la possibilità di diventare amministratore o dirigente di un organismo di controllo”.

 

APPUNTAMENTO CON LA FETT’UNTA AL CALANDRINO

Pane e olio

Imperdibile appuntamento mercoledì 28 novembre a casa Alajmo, a Sarmeola di Rubano (PD) per la degustazione dell’olio nuovo, ovviamente evo. La serata si divide in due parti: aperitivo con la fett’unta (pane tostato e olio nuovo) da In.Gredienti e cena a seguire al Calandrino. Special guest della serata Faith Willinger, regina della bruschetta, nonchè importante critica gastronomica americana, cuoca e scrittrice, ma soprattutto vera amante della cucina italiana e dell’olio. Un’occasione per conoscere e degustare l’olio nuovo In.Gredienti riserva di Massimiliano e Raffaele Alajmo, prodotto con olive Nocellara del Belice. Una primizia ottenuta dalla prima frangitura delle olive che conferisce una struttura corposa quasi burrosa e lo rende un olio dall’architettura potente ed equilibrata con sentori di pomodoro, oliva verde ed erbe mediterranee. La cena al Calandrino: spremuta di rapa alle spezie e olio nuovo; mozzarella, olio nuovo, capperi, origano e olive nere infornate; carciofi crudi, stracchino, olio nuovo e liquirizia; passata di fagioli con radicchio di Treviso crudo, olio nuovo e aceto balsamico tradizionale; minestrone d’autunno con riso nero e olio nuovo; paccheri all’uovo nuovo, parmigiano e pepe di Sarawak; battura con olio nuovo, lamelle di bottarga ed erbette tagliate alla forbice; guancetta alla canevera con purè di patate all’olio nuovo e curcuma; pan(et)tone all’olio nuovo con profumi mediterranei. Vini abbinati: Pro Fondo Bianco Sclera metodo ancestrale Lorenzon e Rosso della Contrada Marabino. Costo a persona: 70 euro compreso l’aperitivo e i vini in abbinamento. Info e prenotazioni: tel. 049 630303.

IL NATALE DEI CINQUE SENSI: CANTINA TRAMIN APRE LE PORTE PER UNA GIORNATA DI DEGUSTAZIONI


Sabato 8 dicembre 2018 dalle 9 alle 18 Cantina Tramin di Termeno (Bolzano) apre al pubblico per Il Natale dei cinque sensi: una giornata di assaggi, visite guidate e specialità gastronomiche dell’Alto Adige. L’occasione per celebrare le festività natalizie e le giornate d’Avvento è anche quella di scoprire la nuova annata dei vini bianchi della linea Selezione: Nussbaumer Gewürztraminer, Unterebner Pinot Grigio e . Inoltre, è prevista una verticale di Terminum Gewürztraminer Vendemmia Tardiva delle annate 2006, 2010, 2013, 2015 e una degustazione di vini classici. Il programma prevede anche visite guidate alla cantina alle 11, alle 14 e alle 16.
Oltre ai prodotti della cantina, in assaggio diverse proposte di eccellenza dell’enogastronomia altoatesina come le specialità di Schiefer, realtà ittica della Val Passiria, ma anche i formaggi di Hansi Baumgartner, l’Affineur altoatesino ex stella Michelin, o lo Speck e i salumi della macelleria Bertolini di Egna.
Non mancheranno anche proposte dolci come Zelten e Strudel e il Pane con frutta secca del panificio Mataner Brot. Durante la giornata, saranno presenti i produttori delle specialità artigiane e ci sarà anche la possibilità di acquistare.
L’evento sarà l’occasione per presentare la strenna natalizia dove il nuovo Pinot Nero Riserva sarà proposto insieme al Riso Vialone Nano della Riseria Ferron di Isola della Scala, in abbinamento ai funghi porcini.
Le iniziative organizzate per le festività continueranno anche nel centro storico di Termeno con Avvento in Cortile. Sabato 8 dicembre dalle 10 alle 19 sarà organizzato il tradizionale mercatino natalizio nel cortile del Ansitz Rynnhof.
Info: http://www.cantinatramin.it.