FESTA DEL BACALÀ A SANDRIGO: UN 2018 RICCO DI NOVITÀ

Da venerdì 21 settembre a lunedì 1 ottobre torna a Sandrigo (Vicenza) per la trentunesima edizione la Festa del Bacalà alla vicentina. Nuovo il posto, in un’area verde vicina a piazza San Filippo e Giacomo, precedente sede diventata ormai troppo piccola per accogliere i numerosi visitatori.
Per supportare al meglio l’organizzazione della festa è stato creato il nuovo sito http://www.festadelbaccala.com dove sarà possibile acquistare direttamente online i biglietti per i due eventi principali della Festa: il Gran Galà del Bacalà e Bacco & Baccalà. L’evento di apertura sarà il Gran Galà del Bacalà, martedì 18 settembre: una cena di gala organizzata in collaborazione con il Gruppo Ristoratori della Confraternita dedicata quest’anno al sessantacinquesimo anniversario di Fondazione della Pro Loco di Sandrigo. 800 posti a disposizione, 30 chef, 50 camerieri, 35 sommelier e 40 cavalieri del Bacalà renderanno la serata indimenticabile.
Domenica 23 settembre tornerà a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo la quarta edizione di Bacco & Baccalà, il banco d’assaggio organizzato in collaborazione con Ais Veneto con la partecipazione di oltre 50 cantine con più di 150 etichette in degustazione, anche straniere e da quest’anno con un angolo dedicato alle birre artigianali. Degustazione illimitata e tre proposte culinarie da assaggiare incluse nel biglietto d’ingresso: la pizza al Bacalà, il Bacalà mantecato e il Bacalà alla Vicentina con la polenta.
Domenica 30 settembre l’appuntamento sarà per la cerimonia di investitura dei nuovi confratelli della Venerabile Confraternità del Bacalà, che il Priore Galliano Rosset benedirà con un grande stoccafisso, alla presenza di una delegazione di abitanti dell’isola di Rost, gemellata con il comune di Sandrigo.
Gli stand gastronomici saranno attivi da venerdì 21 a domenica 23 e poi da giovedì 28 a lunedì 1 ottobre. Accanto al classico Bacalà alla Vicentina, preparato anche in versione gluten free, si potranno gustare molti altri piatti. Dal filetto di merluzzo panato servito con patatine per i bambini, al bacalà mantecato su crostini croccanti, alle perle di stoccafisso. Non mancheranno i classici primi conditi con il bacalà: bigoli, gnocchi, risotto e, da quest’anno, anche i gargati. Riconfermata anche la Lofoten Fisk Suppe, la tradizionale zuppa delle Isole Lofoten, preparata con verdure, salmone e merluzzo norvegese. Per preparare tutti i piatti viene utilizzato solo stoccafisso proveniente esclusivamente dalle Isole Lofoten, essiccato naturalmente all’aria nelle rastrelliere, che riesce a conservare e mantenere intatte le sue proprietà nutrizionali: potassio, sodio, calcio, fosforo e Omega 3, povero di grassi e calorie.
Accanto al tradizionale abbinamento con i vini vespaiolo, tai rosso e durello, quest’anno sarà possibile gustare durante i dieci giorni di festa anche due birre artigianali, Brezza e Mistica, create appositamente per la Festa del Bacalà dal Birrificio Campo Biondo di Terrassa Padovana. Sempre online sul sito http://www.festadelbaccala.com sarà possibile da quest’anno prenotare i pacchetti turistici ideati appositamente per godersi al meglio la Festa del Bacalà alla vicentina. La proposta formulata per due persone prevede, al costo di 210 euro una notte in camera matrimoniale in hotel o bed and breakfast convenzionati, la cena del sabato sera in un ristorante scelto dalla Venerabile Confraternita del Bacalà, pranzo per due sotto i chioschi della Festa la domenica, un piccolo tour con guida naturalistica alla scoperta dei luoghi più caratteristici della zona e un piccolo omaggio a ricordo dell’esperienza.
Tutte le informazioni e il programma completo della Festa sul sito http://www.festadelbaccala.com.

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NOTTE DI SAN LORENZO: LA BREGANZE DOC SOTTO LE STELLE

Serata di vino e stelle per la Breganze Doc Il 10 agosto, notte di San Lorenzo, torna per il terzo anno in piazza Mazzini a Breganze (Vicenza) l’evento Calici di Stelle, promosso dal Movimento Turismo del Vino e dall’Associazione Città del Vino ed organizzato dalla Strada del Torcolato e dei vini Doc Breganze, il Consorzio Tutela Vini Doc Breganze e il Comune di Breganze. Dalle 19 alle 24 si potranno degustare i vini di undici produttori del Consorzio, in abbinamento ad alcune specialità gastronomiche del territorio. Le aziende porteranno in piazza una selezione delle loro etichette migliori, per far conoscere al pubblico i vini simbolo della Breganze Doc: il Vespaiolo nelle sue varianti ferma e spumante, i rossi bordolesi e il passito Torcolato. Le cantine presenti saranno: Ca’ Biasi, Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Col Dovigo, Firmino Miotti, Io Mazzucato, La Costa, Le Colline di Vitacchio Giampietro, Le Vigne di Roberto, Maculan, Transit Farm e Vitacchio Emilio.
Durante Calici di Stelle sarà possibile degustare alcuni piatti della tradizione breganzese, preparati da ristoratori e associazioni locali, il tutto all’insegna del Made in Breganze. Per gli amanti della carne ci saranno il cartoccio di carne allo spiedo con polenta fritta realizzato dall’Accademia del Toresan, il carpaccio di manzo con rucola e grana del ristorante Faresin e le fettuccine al Toresan preparate dal ristorante La Cusineta. Chi preferisce il pesce potrà gustare crostini con Bacalà alla Vicentina e per i più golosi ci sarà gnocco fritto con crudo di Parma e speck realizzati da Osteria Bell Tower e Non Solo Pane.
In occasione di Calici di Stelle sarà possibile partecipare ad alcune visite guidate alla Torre Diedo, il campanile del paese, il secondo più alto del Veneto dopo quello di San Marco, dove si potrà brindare toccando le stelle. La serata sarà animata da intrattenimento musicale e appuntamenti con clown e truccabimbi per i più piccoli.
Il biglietto sarà acquistabile al costo di 10 euro direttamente in piazza Mazzini la sera del 10 agosto, a partire dalle 18.30. Il kit darà diritto a calice, tracolla portacalice e tre assaggi di vino della Doc Breganze. Nel corso della serata sarà inoltre possibile acquistare ulteriori tagliandi per le degustazioni.
In caso di maltempo la serata sarà rinviata a sabato 11 agosto.

ANTEPRIMA CALICI DI STELLE A VENEZIA: APPUNTAMENTO AL CASINÒ IL 20 LUGLIO

Venerdì 20 luglio 2018 si terrà la quarta edizione dell’anteprima nazionale di Calici di Stelle al Casinò di Venezia organizzata dal Movimento Turismo del Vino Italia, Città del Vino e Veneziaeventi.com.
Una notte d’estate, la magia di Venezia, il fascino del giardino di un palazzo storico affacciato sul Canal Grande, oltre cento etichette di vino selezionate da tutta Italia da Veneziaeventi in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Veneto e Nazionale.
Ci sarà la degustazione di oltre cento etichette di vino, poi una salata e una di frutta. Ingresso 35 euro, 30 euro in prevendita. Per informazioni inviare una mail a: info@veneziaeventi.com
L’inizio è fissato per le 20.
L’ingresso gratuito alle sale da gioco del Casinò di Venezia (previa esibizione di un valido documento di identità all’ufficio tessere).
Queste le aziende partecipanti. Per il Veneto: le aziende agricole Manara, Sandre, Salvan Urbano, I Campi di Flavio Prà, Drusian Francesco Cantina Colli del Soligo, Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Consorzio vini Lessini Durello, Consorzio Tutela Vini Soave, Consorzio Vini Colli Euganei, Distilleria Andrea Da Ponte, Fratelli Gatto Cavalier Tenuta Grimani, Via Regia. Trentino Alto Adige: Maso Poli. Endrizzi. Friuli: azienda agricola Zaccomer Maurizio, Livio Felluga. Lombardia: azienda agricola Citari, Pietrasanta, Tenute Tonalini Cantina Storica di Montù Beccaria, azienda agricola Montelio, azienda agricola La Torre, Vini Bulgarini. Valle d’Aosta: La Source. Liguria: Punta Crena. Emilia Romagna: Palazzona di Maggio, Cantina della Volta, Nero Del Bufalo. Toscana: Agricola Tamburini. Abruzzo: Dora Sarchese Vini. Campania: Bosco de’ Medici Winery, Alma De Lux-artigiani del gusto. Calabria: Tenuta Dei Baroni Capoano. Sicilia: Gigliotto Tenute, Cantine Nicosia, Tenuta San Giaime. Sardegna: Argiolas Winery. Per il cibo: Consorzio Tutela Formaggio Piave Dop, Il Salumificio Da Pian e la Mostra Internazionale Gelato Longaronefiere e Longarone Fiere.

20 LUGLIO, MIONETTO PROTAGONISTA ALLA CAPANNINA DI JESOLO

L’estate di Mionetto si accende a Jesolo (Venezia). Allo storico locale “La Capannina”, il prossimo venerdì 20 luglio a partire dalle 18 spazio alla degustazione della Luxury Cuvée Sergio Ice Edition. Nel corso della serata riflettori puntati sui colori e la creatività di Cento Canesio, che ha già collaborato con grandi aziende, affascinate dal suo modo di fare arte. La sua performance artistica sarà dedicata alla realizzazione di t-shirt personalizzate e alla decorazione di pannelli che rimandano a Mionetto e alla bellezza dell’estate.
L’appuntamento della Capannina non è casuale, anche nella scelta del prodotto: il 2018 infatti, segna la celebrazione dei vent’anni della storica Cuvée Sergio, emblema della tradizione enologica della Cantina. Per l’occasione, Mionetto ha presentato la Cuvée Sergio Ice Edition Luxury Collection; uno spumante morbido e avvolgente, dallo stile fresco e contemporaneo, che sprigiona sentori di miele e piccoli fiori bianchi. Novità assoluta da servire con ghiaccio.
Fin dalle sue origini la storica cantina di Valdobbiadene esprime un’anima moderna, innovatrice ed energica; uno spirito che incarna la passione che da oltre 130 anni trasferisce nel suo Prosecco: un vino unico, dall’animo fresco e leggero, profondamente italiano.
Quest’anno Mionetto, bestseller del Prosecco a volume nel mondo (dati Iwrs 2018), ha svelato in modo diretto e deciso il colore della sua anima, dando vita a una rivisitazione del proprio simbolo: il marchio. Non un semplice rinnovamento grafico ma un’evoluzione dell’intero marchio che si è arricchito di due segni e simboli già facenti parte del Dna Mionetto: obliquità e mondo cromatico giallo-arancio. L’obliquità è presente da sempre in tutte le forme di comunicazione, a partire dal packaging, come prospettiva personale e mai banale, con la quale Mionetto guarda alla categoria di riferimento. L’arancione, già protagonista nei mercati internazionali con il Prosecco Doc Treviso Brut Prestige Collection, caratterizzerà tutto il mondo Mionetto rendendo omaggio alla passione per le bollicine e per il territorio di origine. Due valori che rinforzano un marchio rinnovato e che coinvolgeranno tutta la comunicazione e l’immagine del brand.

UN’ESTATE ALL’INSEGNA DELLA RISTORAZIONE JESOLANA E DELLE TIPICITA’ LAGUNARI SU CANALE 5

Gioacchino Bonsignore e lo staff del Terrazza Mare

Tg5 di Mediaset ritorna a Jesolo, e in provincia di Venezia, per cinque puntate della rubrica Gusto condotta dallo storico giornalista fondatore, Gioacchino Bonsignore. Le puntate, girate con la collaborazione dell’editore Maurizio Potocnik (Club Magnar Ben Best Gourmet) instancabile promotore della ristorazione della macroregione dell’Alpe Adria, sono state realizzate tra il ristorante Terrazza Mare Marcandole di fronte al faro di Jesolo, Lio Piccolo, al ristorante Cucina da Omar e alla Trattoria La Bersagliera di Noventa di Piave. Le ricette saranno pubblicate durante l’estate nel corso dei vari telegiornali a ribadire ancora una volta un percorso di crescita della qualità nella ristorazione non solo nella città di Venezia ma anche nel litorale Jesolano e nella ricca campagna a nord della città balneare che offre spunti pregevoli tra laguna, produzioni agricole, vini e prodotti del Piave.
Lo chef Roberto Bardella del Terrazza Mare Marcandole ha accompagnato il viaggio culinario tra la laguna con le erbe spontanee di barena come salicornia e minutina e il pesce dell’Adriatico con i piatti composti da cefalo, salicornia, finocchio, melone in due consistenze e crema di sedano e un raffinato tortello con porcini, ricotta, sgombro e clorofilla di minutina realizzato dal giovane chef Valdemarro.
Cucina da Omar con Omar Zorzetto la sorella Valli hanno proposto le seppioline di barena (una vera primizia territoriale) e una sorprendete parmigiana al pesto di basilico e volpina. Il goloso tour televisivo si è concluso nella campagna veneziana alla Trattoria La Bersagliera gestita da sempre dall’oste patron Nerio Rorato che ha raccontato gustosi abbinamenti con cicchetti tipici e vini locali. Un percorso completo con esperienze tra tradizione, cucina moderna e alta qualità dei prodotti, importante per la promozione del territorio Jesolano e per il turismo internazionale, nazionale e interregionale che ormai oggi si muove sempre più motivato dalla ricerca di emozioni enogastronomiche e culturali.

VILLA SELVATICO PRESENTA I VINI DI ÔMINA ROMANA

La tenuta di Omina Romana

Villa Selvatico a Roncade (TV) presenta Ômina Romana, mercoledì 18 luglio a partire dalle 20. Azienda vinicola nata una decina di anni fa sulle colline vulcaniche di Velletri, tra i Castelli Romani e il mare, Ômina Romana produce con passione vini dal carattere unico. Le viti vengono coltivate in perfetta armonia con le caratteristiche del suolo, sfruttando gli influssi naturali di vento, luce e temperatura, mantenendo vive l’esperienza e le tradizioni di generazioni di viticoltori. Vini eleganti e morbidi, intensi e complessi, con note fruttate delicate ma mature, accomunati da grande carattere e finezza. Lo chef di Villa Selvatico, Alessandro Rossi, accompagnerà gli ospiti alla scoperta delle etichette di Ômina Romana con un menu di sette portate: piatti creativi e stuzzicanti per una serata davvero da non perdere, che consentiranno agli ospiti di avere un assaggio rappresentativo delle creazioni del giovane e talentuoso chef, già stella Michelin nel ristorante fiorentino La Leggenda Dei Frati. Questo il menu per Ômina Romana: benvenuto da parte della cucina; le verdure e le erbe dell’orto; crudo di manzo, aglio e tartufo nero, uovo di quaglia, funghetti; spaghettone Gerardo di Nola, gamberi e limone alla brace; sella di maialino di Cinta Senese, cipollotto, maionese di teste di crostaceo; pre-dessert; 100% cioccolato. Costo della serata 65 euro a persona, vini inclusi. Info e prenotazioni: Email: info@relaisvillaselvatico.com – tel.  0422 841111 – cell.  389 5059900.

 

ELEONORA ANDRIOLO, QUANDO LA CUCINA DI TRADIZIONE VA A BRACCETTO CON LE TERRE LONTANE

Lo staff di Acchiappagusto con Eleonora Andriolo (in primo piano a sinistra)

La sua cucina rispecchia il suo modo di essere: caparbia, determinata, tenace, coraggiosa e vivace. Un amore totalizzante quello di Eleonora Andriolo, iniziato più di dieci anni fa, quando, dopo aver messo definitivamente nel cassetto il diploma di ragioneria, si è dedicata alla realizzazione del suo sogno: diventare cuoca. Lei è giovane, 27 anni e ha la consapevolezza delle responsabilità e delle fatiche che dovrà affrontare. «È ciò che ho scelto e oramai è parte di me e della mia vita. Lo so: stare in cucina è faticoso, talvolta logorante. Non mi faccio scoraggiare. Sono determinata, forse un po’ folle, ma attraverso i miei piatti riesco a raccontare ciò che mi circonda: è un atto con cui dono una parte di me stessa agli altri» spiega la giovane chef seduta a uno dei tavoli della terrazza del suo ristorante Acchiappagusto Emozioni dei Sapori in via Santa Giustina 9 ad Arcugnano, nel cuore dei Colli Berici, nel Vicentino. Il ristorante è stato avviato assieme al padre Flavio quattro anni fa e, dal 2018, è guidato in maniera indipendente da Eleonora assieme a una squadra tutta al femminile: in sala ci sono la sorella Sofia, Marta Sofia, la compagna del padre Flavio. Trenta posti a sedere e una bellissima terrazza panoramica che si affaccia sui Colli Berici. «Non serviamo più di trenta persone a servizio» continua Eleonora.
Nel 2015, ha frequentato numerosi corsi di alta cucina, per poi, nel 2016, impegnarsi in uno stage prolungato al ristorante stellato Esplanade di Desenzano del Garda (Brescia) dove ha affiancato lo chef Massimo Fezzardi in cucina. Il 2018 è stato dedicato alla pasticceria e decide d’affinare le sue conoscenze frequentando un corso di alta pasticceria con la pluripremiata chef pâtissière Cècile Farkas Moritel. La passione per questo mestiere è nata molti anni fa nella cucina di nonna Elvi, dove Eleonora, allora bambina, trascorreva lunghi pomeriggi mentre mamma e papà erano al lavoro. È stato poi il padre, Flavio Andriolo, 55 anni, imprenditore orafo e di seguito ristoratore a trasmettere a Eleonora la dedizione per la cucina. La giovane cuoca ha affiancato il padre per lungo tempo nel ristorante di famiglia, l’Antica Osteria Ca’ D’Oro, nel cuore di Vicenza. Ha seguito passo dopo passo l’attività di ristorazione, iniziando con il servizio in sala. Dal cuore industriale del Veneto, l’attività della famiglia Andriolo si spostò in Austria per una breve esperienza con un piccolo ristorante a Villach. Poi, la scelta di tornare nei luoghi d’origine e, da qui, la ricerca di uno spazio adatto per creare l’Acchiappagusto Emozioni dei Sapori. La cucina di Eleonora Andriolo è attenta alla tradizione veneta, vicentina e veneziana ma ha anche il sapore di terre lontane, luoghi scelti come meta nei suoi viaggi di formazione. Dai suoi viaggi sono nati piatti come La mia Marrakech, risotto alla barbabietola con tartufo, carcadè e crema di Vezzena e Orchidea framboise, una torta monoporzione a base di mousse di vaniglia del Madagascar e lamponi, o ancora la Battuta di scampi di Manfredonia al lime con granita di bergamotto e prosecco. Nel rispetto della territorialità Eleonora Andriolo presta molta attenzione all’origine della materia prima, preferendo servirsi da piccoli artigiani del gusto presenti nel territorio circostante: la verdura, l’insalata e la valeriana da Ivano Scalco che ha dieci serre a Gambugliano, il miele per accompagnare i formaggi e guarnire i dolci è Oromel, prodotto a pochi metri dal ristorante ad Arcugnano. Le trote sono pescate al Lago di Fimon a pochi chilometri di distanza. Tra le 140 etichette della carta dei vini spiccano le selezioni italiane e un posto di riguardo è riservato alle etichette della Strada dei Vini dei Colli Berici. Non mancano incursioni extraterritoriali, come il pesce dall’Adriatico, dalla Sardegna oppure dalla vicina Chioggia. E, da non dimenticare, Eleonora ha anche un orto di proprietà sotto il ristorante e a portata di mano ci sono gli odori dell’orto.

L’Orchidea Framboise

TRE DEGUSTAZIONI IN CANTINA COLLALTO CON IL SOGNO ROSSOROSA

Mercoledì 18 luglio alle 19 la storica Cantina Collalto di Susegana ospita Fabio Guerra, noto giornalista, sommelier e docente europeo Slow Food, che guiderà una degustazione di tre etichette abbinandole a pregiati formaggi locali. Il Ponte Rosso Brut Nature, presentato all’ultimo Vinitaly, sarà abbinato al Morlacco del Grappa; il Wildbacher, vino rosso da vitigno autoctono, si accompagnerà ad un formaggio Latteria “imbriago”, ovvero affinato nelle vinacce. Infine, insieme ad un formaggio a latte crudo, verrà proposto in anteprima assoluta il nuovo Sogno Rossorosa, una versione “in rosa” dell’Incrocio Manzoni Rosso 2.15. Un nuovo vino che testimonia la volontà della Cantina Collalto di restare fedele alle proprie radici e all’identità del territorio. Unica azienda della Marca a continuare la produzione di ben 4 Incrocio Manzoni, con il Sogno Rossorosa aggiunge una nuova versione, più giovane, fresca, profumata rispetto al Manzoni Rosso. Per informazioni: tel. 0438 435811 – info@cantine-collalto.it

CUCINA A SUON DI MUSICA PER IL SINA CHEF’S CUP CONTEST

Peppe Stanzione

Lunedì 16 luglio, alle ore 20, il SINA Chefs’ Cup Contest, la gara tra coppie di chef stellati ospitata nei ristoranti degli alberghi del gruppo SINA Hotels, farà tappa a Venezia all’Antinoo’s Lounge & Restaurant, il ristorante del Sina Centurion Palace, cinque stelle lusso, della SINA Hotels. Saranno protagonisti gli chef Peppe Stanzione del ristorante Le Trabe, Capaccio – Salerno e Salvatore Bianco del ristorante Il Comandante dell’Hotel Romeo di Napoli. Chef Resident, l’executive chef Massimo Livan. Sarà una sfida a suon di musica. Infatti, il tema scelto per la sesta edizione del Sina Chefs’ Cup Contest è proprio la musica. Dopo l’arte, i film, le fiabe, i fumetti e la moda sarà la musica, quest’anno, a ispirare i 18 chef stellati nella creazione di ricette inedite ed originali in un percorso di 9 tappe. Le cene-evento, infatti, si svolgono nelle 9 località italiane dove la catena Sina Hotels è presente con i suoi alberghi e ristoranti: Cortina D’Ampezzo, Firenze, Milano, Parma, Perugia, Roma, Romano Canavese (Torino), Venezia, Viareggio.  Ecco le ricette che proporranno gli chef in gara: Peppe Stanzione proporrà l’antipasto Tagliatellina di seppia, cetriolo, avocado e limone salato, ispirato alla canzone “Sapore di sale“ di Gino Paoli; Salvatore Bianco gareggerà con il primo piatto Risotto mare a Milano, ispirato alla canzone “Il mare d’inverno” di Loredana Bertè, mentre l’executive chef Massimo Livan servirà  un piatto pensato appositamente per l’occazione  “Mirazzi”. I commensali avranno il piacere di assistere a uno spettacolo inedito e di gustare un intero menù creato per l’occasione, con vini d’eccellenza in abbinamento. Il costo della cena con quattro portate è di 110 euro vini inclusi, ma per i possessori dell’Antinoo’s Card è previsto il prezzo speciale di 77 euro. La cucina di Peppe Stanzione, una stella Michelin, è un’ode al territorio campano, capace di emozionare ad ogni assaggio. Ingredienti tradizionali combinati con elementi nuovi, piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna senza perdere il sapore originario. Quella di Salvatore Bianco, una stella Michelin, è una cucina che si esprime attraverso piatti di rara eleganza, costruiti con materie prime di grande qualità, lavorate al minimo per non alterare sapori e valori nutrizionali, e che porta nei piatti sapori e profumi del Golfo di Napoli, sposandoli con ingredienti e suggestioni di altre culture e territori.  Le serate della nuova edizione saranno vere e proprie cene esperienziali per un evento SINA Chefs’ Cup 5.0: il coinvolgimento dei 5 sensi è assicurato grazie alla tecnologia Med Store, premium reseller Apple, al servizio della cultura e della gastronomia. Con le cuffie Tunit Bluetooth, gli ospiti potranno immergersi davvero nel sapore del piatto, isolati da distrazioni esterne ed accompagnati dalla musica che ha ispirato proprio quella creazione. Nel corso delle serate il pubblico potrà conoscere i  cuochi e assistere dal vivo agli show-cooking preparatori delle ricette in gara – grazie alla tecnologia messa a disposizione da Les Chefs Blancs, la scuola professionale di cucina e pasticceria – che prenderanno forma dalle note di una canzone o da uno strumento musicale o da un suono ispiratore, per una trasformazione in gusto senza precedenti. Sarà la giuria a valutare le creazioni degli Chef secondo i criteri di aderenza al tema scelto, complicità di coppia e di squadra, bontà del piatto, rapporto qualità-prezzo e valore estetico ed artistico. Per la tappa del Sina Centurion Palace di Venezia, la giuria sarà composta da Luigi Costa, giornalista, coordinatore per le Tre Venezie della Guida Ristoranti de L’Espresso, autore della guida Venezie a Tavola, Marco Colognese critico enogastronomico, autore e referente territoriale per la Guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso e per la Guida Venezie a Tavola e Gaia Dall’Oglio, Founder & Creative Director di Sgaialand Magazine. Info e prenotazioni: tel. 041 34281 – Email: sinacenturionpalace@sinahotels.com.

Salvatore Bianco

 

IL VALDOBBIADENE PROSECCO DOCG SUPERIORE SPUMANTE BRUT 2017 SI AGGIUDICA LA GRAN FASCETTA D’ORO

“Il nome è destino”. Sembra proprio essere il caso della cantina Terre di San Venanzio Fortunato che, anche quest’anno, è riuscita a sbaragliare la concorrenza aggiudicandosi il premio più ambito della Primavera del Prosecco Superiore.
Se nel 2017 a entusiasmare i venti commissari della commissione giudicatrice era stato il Valdobbiadene Superiore Cartizze Docg Spumante Brut 2016 Terre di San Venanzio Fortunato, in questa edizione la cantina di Valdobbiadene ha guadagnato la Gran Fascetta d’Oro con il suo Valdobbiadene Prosecco Docg Superiore Spumante Brut 2017.
Conquistare la Gran Fascetta d’Oro è un risultato per nulla scontato se si pensa che per la quinta edizione del Concorso Enologico promosso dal Comitato Organizzatore con Assoenologi quale Organismo ufficialmente autorizzato dal Ministero delle Politiche agricole, le cantine partecipanti sono state 61 e le etichette in concorso ben 167, suddivise nelle 16 categorie in gara.
Un concorso i cui risultati hanno confermato nuovamente come, nell’area storica del Prosecco, l’eccellenza sia davvero di casa: oltre alla Gran Fascetta d’Oro, sono trentadue le fascette d’oro, d’argento e di bronzo assegnate (22 nella categoria “Vini Spumanti” e 11 nella categoria “Vini tranquilli, frizzanti e passiti”) e 85 i diplomi di merito, attribuiti ai vini che hanno superato lo sbarramento di 83 punti su 100, secondo il metodo di valutazione “Union Internationale des Oenologues”.
Alla casa spumantistica di Valdobbiadene che si è aggiudicata la Gran Fascetta d’Oro, andrà un’opera d’arte che rappresenta un omaggio al talento e alla cultura delle terre del Prosecco Superiore. Una creazione sapientemente disegnata e forgiata dalle mani del “Fabbro Artitistico” Valentino Moro.
Giunge all’undicesima edizione anche il concorso giornalistico che per la prima volta premia ex aequo due giornalisti della carta stampata: Claudio De Min per l’articolo apparso su Il Gazzettino del 12 marzo 2018 dal titolo “Prosecco e Cartizze, ecco la Primavera” e Diego Bortolotto per l’articolo pubblicato su La Tribuna di Treviso del 22 marzo 2018 dal titolo “Mostra del Prosecco. A Col San Martino tra storia e turismo”. Il premio per il miglior articolo pubblicato sul web, è stato invece assegnato a Paola Sartori, per l’articolo apparso nel blog Prelibata – Percorsi del Gusto il 13 aprile 2018 dal titolo “Primavera del Prosecco e la storia del popolo eroico”.
Nel corso della cerimonia, oltre ai vini sono stati premiati anche i vincitori di alcuni concorsi collaterali come il concorso fotografico “Scatta… la primavera del Prosecco superiore nei luoghi della grande guerra”, tema scelto dal comitato organizzatore per rendere omaggio alla storica ricorrenza che, in queste terre, ha avuto il suo scenario più importante.
Riguardo il concorso fotografico, ad aggiudicarsi il podio con i loro scatti sono stati Mauro Lena di Susegana (primo posto) con la foto “Onore ai ragazzi del 99” realizzata sul Piave e Ceotto Roberto di Nervesa (secondo posto) della Battaglia con la foto “Sit Rimembrando il valore” Codogno Francesca di Pordenone (terzo posto) con la foto “Nel Cuore per Sempre” realizzata a Vidor.
Il comitato promotore Primavera del Prosecco Superiore ha omaggiato per la prima volta gli istituti scolastici del territorio, grazie ai quali è stato possibile attuare progetti e iniziative per la promozione delle colline del Conegliano Valdobbiadene. Le scuole premiate sono Itt “Da Collo” di Conegliano, Isiss “Giuseppe Verdi” di Valdobbiadene, Ipssar “Beltrame” di Vittorio Veneto, scuola Dieffe di Valdobbiadene e la scuola enologica di Conegliano “Cerletti”.
Durante la serata sono stati premiati i vincitori del concorso organizzato dall’istituto professionale Dieffe di Valdobbiadene e da Assocuochi di Treviso, in collaborazione con il Comitato Primavera del Prosecco, aperto agli studenti dell’Istituto Professionale Dieffe di Valdobbiadene iscritti al terzo anno di formazione. Il tema “I dolci gourmet sposano i passiti” prevedeva l’elaborazione di una ricetta dolce con abbinamento vino e la realizzazione delle ricette inserendole nelle pratiche di laboratorio di cucina. sei coppie partecipanti, una giuria qualificata, due coppie vincitrici che presenteranno, in occasione della Notte Bianca di sabato, i loro dessert: Tong Tangtang (pasticceria) insieme a Erica Bressan; Inas Rafiqui (pasticceria) con Sara Zambon (sommelier).
Infine, a sottolineare anche con la musica i momenti più importanti della serata, erano presenti le voci dell’Enocoro, il Coro della Scuola Enologica di Conegliano.