INCONTRI

I VINI BIODINAMICI DI DOMAINE MATASSA DA AMO

Il Domaine Matassa

 

Da AMO, a Venezia, bar ristorante dei fratelli Alajmo, martedì 5 giugno dalle ore 15 un pomeriggio di degustazione dei vini Matassa insieme al produttore Tom Lubbe. Domaine Matassa nasce grazie alla determinazione e all’incredibile storia di Tom. Di origine neozelandese, cresciuto in Sud Africa, decide di trasferirsi in un paesino, poco più di trecento anime, nella regione francese del Roussillon.  Nell’arco di pochi anni (dal 2002) arrivano dei grandi vini: nervosi e minerali come il granito sul quale crescono le vecchie viti di età compresa tra i 30 e i 115 anni. La vigna e la cantina rispettano i principi della biodinamica, prestando grande attenzione alla biodiversità e al rispetto della natura. Questi i vini in degustazione: Coume de L’Olla Blanc 2017, abbinato a tartare vegetale con maionese di rapa; Cuvée Marguerite 2016, accompagnato da asparago fritto con crema di mandorle alle erbe; Romanissa Casot 2016, abbinato alla
parmigiana di Maria Pia; El Sarrat 2013 con l’oca glassata di semi e sedano rapa; El Sarrat 2016 con i fegatini di pollo con crema di ceci e rosmarino. L’evento ha un costo di 35 euro con obbligo di prenotazione, i posti sono limitati. In alternativa è possibile scegliere un calice ed il piatto abbinato a 10 euro. Info e prenotazioni: mail amo@alajmo.it; tel.  041 2412823.

GARGANICA: ALLA SCOPERTA DEL GAMBELLARA DOC A VICENZA

Sarà un viaggio di tre giorni tra degustazioni, abbinamenti enogastronomici ed incontri con gli addetti del settore, per conoscere l’anima profonda dei vini e dei sapori delle terre del Gambellara Doc. Garganica, manifestazione che nasce a Gambellara e si svolge ogni anno in giugno, quest’anno sarà a Vicenza: da sabato 9 a lunedì 11 giugno 2018. L’evento avrà luogo all’interno del Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo e vedrà la presenza dei produttori del Consorzio Tutela Vini Gambellara. Garganica 2018 propone le seguenti quattro degustazioni tematiche per scoprire e approfondire la conoscenza dei vini del Gambellara e Recioto di Gambellara, a cura del Consorzio Tutela Vini Gambellara e Recioto di Gambellara e della Fondazione  Italiana Sommelier Veneto. Sabato 9 giugno – Ore 18 – I migliori anni del Gambellara Classico – Verticale di Gambellara Classico DOC dal 1996 al 2016 – degustazione condotta da Riga Pasquale di FIS Vicenza. Domenica 10 giugno – Ore 18 – Una Dolcezza lunga lunga – Verticale di Recioto di Gambellara Classico DOC dal 1996 al 2016 degustazione condotta da Pelosato Mariucia di FIS Vicenza. Ore 19 – In Solito Panettone  e le Veneziane Speziate: nuove interpretazioni di pasticceria –  Dario Loison e la collaborazione con gli chef,   degustazione condotta da Dario Loison. Lunedì 11 giugno – Ore 17 – Il Gambellara giusto al momento giusto –  tutte le sfumature del Gambellara per ogni momento della giornata – degustazione condotta da Busatto Filippo di FIS Vicenza

LA CASATELLA TREVIGIANA COMPIE 10 ANNI DI DOP. FESTA IN PIAZZA A TREVISO

La Casatella Trevigiana il 2 giugno 2018 festeggia 10 anni di riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta da parte della Comunità Europea. Un traguardo importante, che premia il lavoro e gli sforzi di quanti hanno creduto fermamente nel valore, sia per i produttori, sia per il territorio, di un formaggio DOP tutto trevigiano. Il Consorzio promotore della richiesta per ottenere la DOP nasce formalmente il 19 febbraio 2001 ad opera di 13 pionieri, tra latterie cooperative, caseifici privati ed A.Pro.La.V. che hanno voluto così valorizzare la tradizione casearia trevigiana. Perché la Casatella Trevigiana è davvero un  patrimonio della nostra tradizione. Nasce nelle case delle massaie, nasce dal latte delle vacche allora quasi “domestiche”, nasce per alimentare le numerose famiglie di allora, accontentando i bimbi, gli anziani e chi tornava a casa dopo il lavoro dei campi. Un prodotto che fin da allora è nutrizionalmente ricco e bilanciato, semplice e gustoso e che oggi, grazie alla valorizzazione degli chef e dei pizzaioli è anche ingrediente gourmet. Per i 10 anni di DOP la Casatella Trevigiana incontra Treviso in varie occasioni. Venerdì 1 giugno negli spacci dei caseifici associati, dove i consumatori potranno assaggiare gratuitamente le torte a base di Casatella Trevigiana preparate dai pasticceri della Marca Trevigiana. Suwww.casatella.it tutti gli spacci aderenti. Sabato 2 giugno sotto la L​oggia dei Trecento, un’intera giornata dedicata ai festeggiamenti.  Dalle 11 alle 18 mostra mercato ed assaggi. Dalle 11 alle 15 degustazioni della pizza alla Casatella Trevigiana con il PizzaChef Denis Lovatel.  Alle 11.30 l’inaugurazione ufficiale con taglio della torta e brindisi assieme al Consorzio Tutela Prosecco DOC e, a seguire, le premiazioni del Contest fotografico su Facebook “Casatella Trevigiana DOP in… ricetta” che ha visto la partecipazione di 18 esercizi tra gelaterie, panifici, pasticcerie, ristoranti che si sfidano a suon di ricette sui social per aggiudicarsi più Like. Vale la pena di andare a visitarli tutti per assaggiare tutte le prelibatezze che, a giudicare dalle foto, sono davvero irresistibili. Tutti i partecipanti al contest sono suhttps://www.facebook.com/pg/CasatellaTrevigianaDOP/. Alle 16 il Maestro Casaro Roberto Dal Cin realizzerà in diretta la protagonista della festa, una Casatella Trevigiana freschissima pronta a festeggiare i suoi primi 10 anni di DOP. La Casatella Trevigiana DOP sarà presente come ingrediente TOP in 20 pizzerie che hanno aderito al progetto “Casatella Trevigiana DOP & Friends”. Una gustosa alternativa alla pizza classica che racchiude in se anche le caratteristiche di freschezza e leggerezza. Magari così, visto che la bontà sposa anche la digeribilità, possiamo permetterci di gustarne uno spicchio in più…. Tutte le pizzerie aderenti su https://www.casatellatrevigianadop.it/ Inoltre nei mesi precedenti all’anniversario nell’istituto alberghiero IPSAAR “Giuseppe Maffioli” di Castelfranco Veneto c’è stato un gran fermento. Gli chef di domani hanno interpretato a loro modo la nostra Casatella Trevigiana DOP e con il coordinamento di Marco Valletta hanno realizzato 12 ricette, racchiuse in un prestigioso ricettario, che rappresentano la stagionalità della Casatella Trevigiana DOP durante l’anno.

 

VESPAIOLONA. I GRANDI VINI DI BREGANZE E UNA MONTAGNA DI ASSAGGI

Fra vigne e cantine una giornata indimenticabile

Si avvicina l’inizio dell’estate e torna a Breganze (VI) la Vespaiolona, la notte bianca e rossa tra vigne e cantine organizzata dall’associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze, per venerdì 22 giugno. Imminente l’apertura delle prevendite: dalle ore 18.00 del 5 giugno sarà infatti possibile acquistare online sul sito www.vespaiolona.it i kit per partecipare all’evento. La vendita dei biglietti terminerà all’esaurimento dei 4500 posti disponibili. Il costo di partecipazione è di 25 euro, comprensivo di trasporto in autobus, bicchiere, tracolla portabicchiere Vespaiolona 2018 Pass e sei assaggi di vino D.O.C. Breganze. Ogni utente potrà acquistare un massimo 6 kit pass. L’accesso alle cantine sarà consentito solo ai partecipanti, muniti di tracolla portabicchiere. Saranno 13 le cantine dove si potranno degustare i vini: in ognuna di queste, oltre ai vini in degustazione, saranno proposti abbinamenti gastronomici e spettacoli d’intrattenimento. La proposta culinaria è particolarmente ricca e varia: si inizia da bis di gnocchi, tagliata di manzo al rosmarino ed arrosticini alla brace a cura della Pro Loco di Fara Vicentino da Transit Farm, si passa alla carne secca di Lusiana con il cappuccio viola della Macelleria Da Renato proposti da Bonollo Giuseppe e dai Vigneti dell’Astico nel parco dell’Unione Montana Astico. Firmino Miotti proporrà i famosi hamburger di Bamburger Vicenza, mentre in Cantina Maculan si potrà gustare dell’ottima frittura di pesce a cura del Gruppo festeggiamenti Maragnole. Da Vitacchio Emilio la Confraternita della Quaglia di Levà preparerà uno spiedo di quaglie e un piatto rustico a base di formaggi e sopressa. A Le Vigne di Roberto la Macelleria Chemello di Mason servirà tagliata di bisteccona e tartare di angus al Torcolato mentre da IoMazzucato si potrà degustare il risotto al bacalàdel Ristorante Faresin. A Le Colline di Vitacchio ci sarà la tagliata di manzo al rosmarino con tortino di patate, mentre in Cantina Beato Bartolomeo il cartoccio di carne con polenta, a cura dell’Accademia del Toresan. All’azienda La Costaverrà proposta un’insalata di orzo con le verdure biologiche di loro produzione e piatti misti di affettati e formaggi mentre l’azienda Ca’ Biasi proporrà un panino rustico con patate al salto. Da Col Dovigo l’imbarazzo della scelta con spiedo misto, pizza gourmet e un risotto con Suam e Torcolato. I ristoranti Bel Sit e La Cusineta proporranno maccheroni all’anitra nella centrale Piazza Mazzini dalla quale partiranno (e faranno ritorno) i bus navetta verso le diverse cantine. Tutti i piatti naturalmente saranno abbinati ai vini della D.O.C. Breganze: dall’autoctono Vespaiolo nelle sue varianti fermo e spumante, ai prestigiosi rossi bordolesi, per chiudere in dolcezza con il Torcolato.

 

RISTORANTE VILLA SELVATICO, UN’ESPERIENZA TRA STORIA E CUCINA RAFFINATA

Staff Villa Selvatico

Nella fertile e operosa pianura veneta, la bella cittadina di Roncade sorge a pochi chilometri da Treviso e dista una trentina di chilometri da Venezia, in un’area importante dal punto di vista storico artistico. È in queste terre che si possono ammirare splendide ville storiche che si sono sviluppate tra i secoli XV e XIX e che hanno conosciuto il massimo fulgore nel cinquecento grazie all’architetto Palladio che ha ideato un modello di villa ispirata ai canoni della classicità latina, e che oggi sono patrimonio dell’Unesco. Anche Roncade vanta una notevole presenza di storici edifici, tra cui primeggia la celebre Villa Giustinian, meglio nota come Castello di Roncade, di epoca rinascimentale pre palladiana, cinta da mura che richiamano i fortilizi medievali, e che oggi è dedita alla produzione di vino. È in questo contesto ricco di bellezze naturalistiche e storiche che s’inscrive anche Villa Selvatico, sull’asse viario strategico che collega Treviso al mare e a Venezia, una bella villa di inizio novecento circondata da un grande parco. Due edifici nascosti tra alberi secolari, uno ad accogliere sei camere per un piacevole pernottamento immersi in un’atmosfera di quiete e charme, e l’altra struttura completamente dedicata al ristorante su due piani. Le tre salette – una al piano terra, protetta dai Beni Culturali, e due al primo piano – sono piccoli scrigni di liberty veneto, con tavoli tondi ben distanziati, incorniciati tra gli stucchi veneti dai toni pastello alle pareti e affreschi originali sul soffitto, lampadari di vetro di Murano, con qualche pennellata di contemporaneità data dalle comode poltroncine di design della Calligaris e, specie al piano terra, da tele dell’artista trevigiano Rijo, con i suoi divertenti e colorati animali. L’ampio parco esterno in estate è il naturale prolungamento del ristorante, con vari spazi che possono essere adibiti a eventi privati, e dispone anche di un grande giardino d’inverno con riscaldamento a pavimento, luminoso e ideale per feste in tutte le stagioni. Una vera oasi nell’arte e nella natura a donare un momento di benessere, deliziati dall’originalissima cucina di chef Alessandro Rossi.

Classe 1991, Alessandro Rossi è uno chef che, nonostante la giovane età, può già vantare una carriera di successo. Dopo gli studi all’alberghiero di Chianciano Terme (Siena), compie importanti esperienze professionali a Firenze con Filippo Germasi, con Dal Degan, e con Stefano Ciavatti di Da Fino. All’inizio del 2015 torna a Firenze, alla Leggenda dei Frati, come socio di Filippo Saporito prima a San Giovanni d’Asso e poi nella prestigiosa location di Villa Bardini, nel centro di Firenze. Un anno e mezzo fondamentale per la crescita di Alessandro che assimila e si affranca dalla lezione dei suoi maestri costruendo un percorso proprio improntato sulla tradizione, con influenze classiche e forti venature creative, concentrato sulla ricerca di forme e consistenze e materie prime eccelse. Con l’arrivo della prima stella Michelin, a novembre 2016, lo chef si sposta a Pienza per aiutare l’amico ristoratore Maurizio Abbate a dare nuova verve al suo ristorante la Terrazza del Chiostro, con un indirizzo più gourmet, in una cittadina forse ancora poco ricettiva nei confronti di una cucina più alta visti i flussi turistici che ogni anno convogliano milioni di visitatori da tutto il mondo, attratti più dall’arte che da una ristorazione di qualità. Il nuovo progetto di Villa Selvatico inizia a svilupparsi già dalla tarda primavera del 2017, e dopo mesi d’intenso studio e ricerca, il 5 dicembre finalmente il ristorante apre le porte a tutti con una proposta culinaria davvero originale, sia a pranzo che a cena. Punto fermo di Alessandro è la sua brigata, sei ragazzi con cui lavora da tempo e che negli anni si è venuta saldando sempre più affiatata e coesa, anche grazie alla preziosa collaborazione con il sous chef Luca Grimaldi, a fianco dello chef dai tempi della Leggenda ei Frati, che vanta un fittissimo curriculum di esperienze anche all’estero, nord Europa e Stati Uniti in primis. Il menu approntato, che coniuga territorio e debordante fantasia, scevra dalle mode, parte da una base toscana che è insita nel dna dello chef, ma che si muove in terra veneta con disinvoltura e curiosità nell’esplorarne tradizioni e materie prime del ricco territorio veneto. Oltre alla Carta, chef Rossi ha approntato tre menu degustazione, uno da cinque portate a 60 euro, uno da sette portate a 75 euro, e il nove portate a 100 euro, tutti con la possibilità di un abbinamento vini ad hoc. L’inizio pasto è un biglietto di presentazione dello chef, che saluta la Toscana con una serie di appetizer tra cui il finto pomodorino ripieno di pappa al pomodoro, un wafer di arachidi con crema di rapa bianca, rapa rossa, kiwi fermentato e polvere di levistico, una spuma di pecorino di Pienza, arancia, lamponi ed erbe spontanee, una cialda di rapa rossa con ravanello marinato e pecorino di Pienza in crema. E c’è ancora tanta Toscana nel cestino del pane, con la lievitazione naturale nei panini al latte, nei grissini, panini all’olio, pane integrale e una focaccia ai sette cereali che arrivano accompagnati all’olio Ceccatelli biologico di Greve in Chianti e lardo di Colonnata lavorato a salsiccia da spalmare.

DUE GIOVANI SI METTONO IN GIOCO: A MIRANO (VENEZIA) APERTO VILLA TESSIER

Marco Pemaro e Francesco Marcato

Cambia gestione una storica attività di Mirano (Venezia). Il marchio nuovo della ristorazione, con cui prendere confidenza a Mirano, è in realtà un nome già noto: Villa Tessier, come la villa che lo ospita. Ha aperto i battenti al posto del Castellantico 21, a due passi dalla piazza, nell’omonima via, già ritrovo di molti avventori negli anni passati. Al loro fianco c’è Confcommercio del Miranese, che ha seguito i titolari nell’intraprendere questa avventura.

L’idea è venuta in menta a Francesco Marcato e Marco Pemaro, 33 e 34 anni, il primo di Spinea, l’altro di Mirano. Si sono conosciuti all’Istituto alberghiero di Castelfranco Veneto, sono diventati amici e Mirano l’hanno frequentata, come molti loro coetanei, per anni. Serate in compagnia, buon cibo e un bicchiere di vino, ma con una particolarità: alla caotica movida della piazza hanno preferito sempre un luogo appartato come il Castellantico 21. Un ambiente più rilassato, che quando c’è stata la possibilità di rilevare, i due amici non si son fatti pregare.

D’altronde la lunga gavetta e la maturità professionale raggiunta negli anni alla corte dei migliori chef del mondo è una valida garanzia per partire: Francesco ha lavorato a Bolzano, al Gritti di Venezia, in ristoranti stellati della Sardegna e all’Hilton-Stucky, sempre a Venezia. Anche Marco ha passato in rassegna grandi marchi della ristorazione, hotel di lusso, dove lavorano da 20 a 40 cuochi: Bulgari Hotel, Armani Hotel, Ceresio 7 a Milano.

Sul fatto che la competenza non manchi ai fornelli di Villa Tessier ci sono dunque pochi dubbi: ma Marco e Francesco non hanno voluto aprire un ristorante stellato a Mirano. Si è puntato a un luogo informale, con uno sguardo al territorio e alla stagionalità dei prodotti. Menù per tutti i palati, sia di carne che pesce, con un’unica ambizione.

Il tutto in un ambiente caratteristico come quello di Villa Tessier, affacciato sul parco della Villa miranese: 45 coperti all’interno, 50 nel tipico porticato esterno, dove c’è lo spazio anche per un aperitivo, separato dal ristorante, ma in continuità con esso, per potersi poi sedere comodamente a tavola e proseguire la serata.

Villa Tessier è aperto già da alcune settimane, l’inaugurazione ufficiale sarà però il 15 giugno.

 

A CENA CON LA CILIEGIA DI MAROSTICA

Una “Notte Rossa”, in onore della rossa ciliegia di Marostica in apertura (sabato 26 maggio) e in chiusura una camminata alla scoperta di questo ed altri piccoli frutti della zona (domenica 17 giugno). Nel mezzo, domenica 27 maggio, l’evento clou: la tradizionale Mostra Mercato della Ciliegia di Marostica IGP, arricchita da giochi e laboratori sensoriali, compreso un workshop di Esac Formazione sulla cucina antispreco dal titolo “Vivere e beneficiare di una ristorazione sostenibile” che si terrà dalla 10.30 nella stand di Confcommercio Vicenza. Tra i tanti “omaggi” a questo succulento frutto non può mancare, ovviamente, anche quello della cucina e così i ristoratori di Marostica della Confcommercio, in collaborazione con il Comune, portano in tavola le tante varietà della Ciliegia di Marostica IGP (in queste colline se ne coltivano ben 20 tipologie) per una rassegna gastronomica unica nel suo genere, alla quale contribuiscono ben 12 locali della zona. Il via, giovedì 24 maggio, è al ristorante La Rosina di Marostica con la serata intitolata “Bianco e Rosso”. La location più originale sarà però quella prevista giovedì 31 maggio, con la “Regina Rossa” che si troverà certamente a suo agio al Castello Inferiore di Marostica, nella “Regalis Coena” curata dal Macaronicum Collegium di “A Tavola con Merlin Cocai”. Ad accompagnarla, comunque, sarà un altro nobile esponente della tavola locale: il “Principe Bianco”, vale a dire l’Asparago Bianco di Bassano Dop, protagonista anch’esso nel menu studiato per l’occasione. Un’altra serata di gala è prevista venerdì 9 giugno alla trattoria Caissa di Marostica, con tanti piatti a base di Ciliegia di Marostica Igp. Dal 20 maggio al 17 giugno, questo straordinario frutto sarà nei menu di tanti altri locali oltre a quelli già citati; per la zona di Marostica si potrà, infatti, gustare a L’Angelo e il Diavolo L’Osteria di Apo, L’Osteria Madonnetta, L’Osteria Nuova, il Ristorante Castello Superiore e  il Ristorante Lunaelaltro. Poi a Molvena all’Agriturismo Collalto e al ristorante Da Battista Bottega Veneta; a Bassano del Grappa da Pulierin Enotavola; a Romano d’Ezzelino al ristorante al Pioppeto, fino ad uscire dalla provincia, in quel di Asolo, dove anche Villa Razzolini Loredan omaggerà la Ciliegia di Marostica IGP. Per gli chef dei ristoranti aderenti, la rassegna è l’occasione per fare di questo frutto un ingrediente “tutto pasto”, sfruttandone la dolcezza garantita dal microclima ideale della zona, ma anche la versatilità. Basterà infatti consultare i menu presenti sul sito ristoratoridivicenza.it per scoprire come la Ciliegia di Marostica IGP possa entrare da protagonista in antipasti, primi e secondi piatti, oltre che, ovviamente, nel dessert.

 

CHAMPAGNE LUXURY ALLE OSTERIE MODERNE

Lunedì 21 maggio, oggi, a partire dalle ore 20, alle Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego (PD) 11° edizione di Champagne Luxury, champagne da sogno tutti in una notte e per per la cronaca ecco cosa si potrà assaggiare per la serie Luxury TrendyLa Balorée ’12  Blanc de Blancs   – C. Bouchard; Quinte-Essence Extra Brut – Frank Pascal; V.P. Extra Brut – Grand Cru – Egly-Ouriet; Les Pierrières Blanc de Blancs Extra Brut – Ulysse Collin;  Le Nombre D’or “Sablé Blanc des Blancs” – Nature Aubry;  Extrait Extra-Brut – vendemmia 2008 aprile  – Vouette & Sorbée; L’Aphrodisiaque Non Dosé – 1er Cru – David Léclapart; Blanc de Noirs Vieilles Vignes “Les Crayères”  Grand Cru – Egly-Ouriet; Rosé Grand Cru – Jacques Selosse; Substance Blanc de Blancs Extra Brut Grand Cru – Jacques Selosse. E per Luxury Classic: Grande Cuvée – Krug; Belle Epoque  Millesimato 2011 – Perrier-Jouët; Clos des Goisses Extra Brut  2008 – Philipponnat; Dom Perignon ’06  – Moet & Chandon; Cuvée Sir Winston Churchill ’04  – Pol Roger; Salon ’04;
Dom Ruinart ’04 – Ruinart; Grande Année ‘04 – Bollinger; Grande Année Rosé  ‘04 – Bollinger; Rosé  – Krug; R.D. ‘02 – Bollinger; Dom Ruinart Rosè ’90 – Ruinart.  Per dirla tutta più di trenta grandi bollicine. Costo a persona: 180 euro solo su prenotazione (posti limitati). Info e prenotazioni: tel. 049-5565236 – info@osteriemoderne.it

 

 

 

VINO IN VILLA NEL CUORE DEL PROSECCO DOCG

Vino in Villa

Vino in Villa è il più importante appuntamento annuale dedicato al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Si tiene dal 19 al 21 maggio nel cuore dell’area di produzione e nasce dalla volontà del Consorzio di Tutela di far conoscere il vino nel suo paesaggio a: giornalisti, operatori del settore e consumatori. Vino in Villa è anche scoperta della tradizione enogastronomica trevigiana. Da venerdì 11 a domenica 20 maggio, un gruppo di ristoranti selezionati (40) del territorio offriranno agli appassionati gourmet la possibilità di gustare un piatto “Vino in Villa” appositamente pensato per l’abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Sabato 19 e Domenica 20 maggio fuori vinoinvilla, ovvero itinerari tra arte sacra e tradizione. Alcuni dei più suggestivi luoghi sacri del territorio, custoditi in un paesaggio incantevole, svelano i loro tesori e il mirabile intreccio di fede, arte e bellezza. L’incontro con i visitatori nelle antiche pievi, nelle piccole chiesette collinari, nelle abbazie, si fa racconto, accoglienza, stupore. Sabato 19 maggio, invece,  fuori vinoinvillanelle cantineLe cantine del Conegliano Valdobbiadene aprono le loro porte ai visitatori con eventi, degustazioni ed incontri per conoscere più da vicino il territorio, le persone e le tante realtà della Denominazione. Domenica 20 maggio degustazione in castello, ovvero nel maniero di San Salvatore Susegana dalle ore 10 alle ore 20. Appuntamento con i produttori della Denominazione, con i banchi d’assaggio e le degustazioni guidate. Questi i costi: Ingresso ridotto per chi effettua la registrazione on line: 18 euro + diritti prevendita. Le prevendite terminano venerdì 18 maggio alle ore 18. Ingresso alla cassa: 25 euro. Il biglietto di ingresso include un calice Riedel, un buono da utilizzare presso uno degli stand gastronomici all’interno della manifestazione, l’accesso alle degustazioni e visite guidate, la possibilità di degustare gli spumanti di cinquanta produttori di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per una panoramica sull’annata 2017. Lunedì 21 maggio conclusioni con Gli Stati Generali del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Scuola Enologica di Conegliano (CIRVE), a partire dalle 11. Un momento di approfondimento sulla Denominazione per esperti e operatori del settore.

 

 

BOLLICINE E NON SOLO. A MOGLIANO ARRIVA LA SOPRESSA

Il 19 e 20 maggio la Condotta di Treviso di Slow Food organizza, per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con il comune di Mogliano Veneto (TV): Bollicine 2018
L’evento dedicato ai vini spumanti si terrà in piazza Caduti sabato e domenica dalle 18.00 alle 22.00. Saranno presenti aziende vinicole provenienti da tutta Italia, ed i visitatori, oltre i vini, potranno degustare piatti tipici proposti da ristoranti del territorio: Trattoria Bimbari, Il Cammello, Il Pesce di Stefano e Silvana, Proloco Mogliano Veneto, Il Turbine. Contributo d’ingresso con bicchiere e porta bicchiere: 5 euro; degustazioni: 2-3 euro. Ma non solo perché l’evento si arricchisce quest’anno di un ulteriore evento. Saranno presenti, infatti, sotto l’egida de Le Fattorie dei Sapori Veneti (ben 26 associati e 2 ristoranti) alcune aziende familiari che faranno conoscere una delle specialità della tradizione veneta: la sopressa con la S maiuscola. La sopressa è un salume tradizionale, insaccato nel budello naturale bovino legato con spago, che per sua natura presenta diametri differenziati e con le tipiche nervature; quella di buona qualità è ottenuta da carni suine di maiali pesanti, di cui si utilizzano tutti i tagli, anche quelli commercialmente più pregiati, come la coscia. In occasione della manifestazione di Mogliano, le aziende proporranno al pubblico il “Panino d’autore” con sopressa al naturale delle Fattorie dei Sapori Veneti e pane a lunga lievitazione del panificio Bosco, e sarà proclamato il miglior salame e la miglior sopressa di fattoria della stagione 2017/2018, selezionati da una giuria eccezionalmente composta da alcuni dei massimi esperti di prodotti di salumeria tradizionale trevigiana (salumieri, venditori al dettaglio, tecnici del settore). Le aziende dell’ambizioso progetto affrontano, così, la sfida dei “salumi di fattoria al naturale”, dopo aver lanciato lo scorso anno quella per la produzione dei “formaggi di fattoria al naturale” ritornando alle origini della tecnica casearia (latte crudo con i suoi fermenti naturali selvaggi, ottenuto esclusivamente in allevamento di proprietà e trasformato grazie al caglio e sale nella stessa azienda), con la creazione dei prodotti Agros e Kaliera. S come Soppressa, Speciale e Senza conservanti. I “salumi di fattoria al naturale” sono, infatti, quelli ottenuti da carne di suini pesanti allevati in azienda, lavorati secondo tradizione e senza aggiunta di conservanti, i cosiddetti “al sale e pepe”. “Un impegno serio nei confronti dei consumatori, supportato dai tecnici della Associazione Veneta Allevatori (AVA) – dichiara Ludovico Giustiniani, Presidente AVA – per consentire agli allevatori di poter differenziare le produzioni, offrire salumi genuini, ottenuti nel rispetto di rigide pratiche igienico sanitarie che consentono di non utilizzare i conservanti e che possono soddisfare le richieste di una sana e variegata alimentazione. Genuinità che parte da capi allevati nel rispetto del benessere animale e di una corretta alimentazione”.