CHEF A TAVOLA, CINQUE SITUAZIONI E ALTRETTANTE ESPERIENZE DA VIVERE

Sono cinque e ognuno, da par proprio, può vantare di aver frequentato colleghi stellati, ristoranti blasonati, autoapprendimento innescato da passione, anche geneticamente ereditata, e non ultima, e questa per tutti, un grande amore per la propria terra e le sue espressioni gastronomiche.
I loro nomi non sono ancora alla ribalta delle stelle e forse non è nemmeno quello che cercano, quanto, piuttosto, la soddisfazione di aver cucinato, e servito in tavola, un piatto che rimanga nella memoria dei loro commensali. Certi, questi ultimi, di aver assaporato un’istantanea delle espressioni più attuali di una cucina che nasce da quel variegato territorio che è il Veneto. La sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni, la sua cucina e i suoi giovani chef. Come Davide Di Rocco, del Fuel in Prato della Valle di Padova, Paolo Giraldo della Corteverdechiara di Correzzola, Andrea Valentinetti del Radici di Padova, Andrea Bozzato de La Posa degli Agri, restaurant & resort di Polverara, Roberto Zanca dell’Acquasalata Sabbia&Sale Feeling Beach, all’Isola Verde di Chioggia.
Saranno loro, tutti e cinque insieme che animeranno altrettante serate di “Che in tavola”, fra maggio e settembre, nei ristoranti dove ognuno di loro sta già calamitando gli attenti palati di esigenti gourmet. Che nelle date in calendario, troveranno il loro chef beniamino e gli altri suoi quattro amici e colleghi di fiamma, pronti a preparare e servire anche in tavola, questa la spruzzatina di piccante in più, ognuno la sua creazione culinaria. Questo perché, affermano coralmente, è giusto che cucina e sala diventino un tutt’uno e non ci siano due palcoscenici separati dove uno valga più dell’altro e viceversa ma dove il vero protagonista che va celebrato sia il palato dell’ospite commensale. Il via alla rassegna è per il 21 maggio al Fuel, poi il 4 giugno alla Corteverdechiara, il 18 giugno al Radici, il 2 luglio a La Posa degli Agri, il 16 luglio Acquasalata Sabbia&Sale e il 5 settembre con la grande festa finale, sulla spiaggia del Sabbia&Sale Feeling Beach. Da segnalare la partecipazione di “un tocco al vino” delle Vignaiole Euganee e Beriche. Una formazione veneta di donne del vino che scenderanno dai loro colli con i loro vini per dare manforte ai cinque chef nell’esaltare a tutto tondo la forza del cibo e del vino ma anche del vino e del cibo di un territorio veneto unico ed esclusivo. A ogni serata, infatti, saranno presenti le diverse etichette delle quattordici cantine che, di volta in volta, saranno abbinate ai cinque piatti che gli chef con le loro brigate serviranno in tavola.
Il costo di ogni serata è di euro 70 a persona, vini inclusi, previa prenotazione. Posti limitati e riservati. Info chefintavola@gmail.com oppure al 347-5395653. Per la serata finale, dress code, piedi scalzi.

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TUTTO PRONTO PER FORMAGGIO IN VILLA A SANTA MARIA DI SALA (VENEZIA) DAL 28 APRILE ALL’1 MAGGIO

Appuntamento in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia), per Formaggio in Villa 2018, la rassegna nazionale dei migliori prodotti del settore oltre al Salone dell’alta salumeria realizzata da Alberto Marcomini, uno dei massimi esperti di formaggi in Italia. Da sabato a martedì 1 maggio, negli spazi interni ed esterni dell’edificio settecentesco ci saranno stand e spazi dedicati a importanti produttori, chef, esperti del settore. Ci saranno anche laboratori, degustazioni, oltre a uno sguardo alle nuove tendenze gastronomiche. Non mancheranno i punti dedicati all’olio, all’aceto, alle confetture, alle conserve, al cioccolato, dolci, vini e birre artigianali.
A Formaggio in Villa, tra i protagonisti ci sarà l’Asiago Dop, con diversi abbinamenti della specialità veneto-trentina con vino, cocktail, birre fino ad arrivare al pesce. Compagno ideale dell’aperitivo, spezza-fame di qualità per una pausa naturale e grande interprete della cucina italiana, Asiago Dop svela, a Formaggio in Villa, le sue infinite note di sapori e profumi. Ogni fetta di Asiago Dop risponde agli standard previsti dal Consorzio di tutela e, allo stesso tempo, è diversa dalle altre perché espressione di tanti fattori diversi, come la tradizione e cultura del produttore, tutti da scoprire negli stand dei nove soci presenti: Brazzale, Casearia Monti Trentini, Caseificio San Rocco, Lattebusche, Latteria Castelnovo, Latteria di Trissino, Latteria Villa, Latterie Vicentinee Toniolo Casearia.
Sabato 28 aprile, alle 15, il formaggio Asiago Dop incontrerà i cocktail in un laboratorio per conoscere da vicino il mondo del formaggio Asiago Dop, i luoghi, le tecniche per produrre e le stagionature. Qui,condotti da Roberto Pellegrini, barman di fama nazionale e con la collaborazione di Poli Distillerie 1898, la miscelazione si confronta con la cucina in un viaggio sensoriale originale per scoprire come abbinare Asiago Dop con il giusto cocktail.
A Formaggio in Villa è possibile anche esplorare l’abbinamento tra Asiago Dop e una selezione di birre d’alta qualità. Un connubio di grande interesse dove la birra, con l’effervescenza data dall’anidride carbonica, l’amaro e il tostato del luppolo è ideale per la degustazione della specialità veneto-trentina. Questo e molto altro sarà illustrato lunedì 30 aprile, alle 17.30, nella masterclass “E tu di che Asiago sei?” occasione per conoscere da vicino i segreti del mondo Asiago Dop e sperimentare le stagionature in abbinamento a birre artigianali del Birrificio Ofelia, unico birrificio veneto ad aver ricevuto il massimo riconoscimento nella guida Birre d’Italia 2019 di Slow Food. Per chi ama scoprire gusti nuovi, nel parco della Villa, dalle 10 alle 24, il Bistrot Asiago Dop delizierà con tante proposte della tradizione e insoliti incontri formaggio-pesce come il Cheeseburger di tonno e Asiago Dop Fresco o i Cappellacci ripieni di baccalà mantecato su fonduta di Asiago Dop oppure lo spiedino di gambero su crema di Asiago Dop.
Tutti i giorni, alle 19 alle 24, la notte si accende con Formaggio in Villa Night con musica dal vivo e deejay per provare abbinamenti e aperitivi all’aperto al Bistrot, al Cheese Bar e nel parco. Sabato e domenica, al primo piano di Villa Farsetti, si potranno assaggiare i cento migliori formaggi italiani, dieci per categoria in gara per ottenere le candidature. Lunedì 30, dal palco centrale di Formaggio in Villa, saranno comunicati i tre formaggi per gruppo che parteciperanno alla finale che si terrà nel mese di ottobre. esalta la versatilità della specialità veneto-trentina e celebra la sfida “impossibile” tra formaggio Asiago Dop cocktail, birra e pesce.
L’ingresso al mercato avverrà ogni giorno dalle 10 alle 20 (orario continuato) e si pagheranno 2,50 euro. Per i bambini sino ai 10 anni l’entrata sarà gratuita.

 

FISH&CHEF 2018: DOMENICA 22 APRILE LA PRIMA TAPPA DELLA RASSEGNA GASTRONOMICA SULLE RIVE DEL GARDA

Inizia domenica 22 aprile il percorso gourmand in sei tappe sulle tre sponde del Garda, alla scoperta dei prodotti del lago attraverso le interpretazioni di grandi chef della cucina contemporanea: il primo appuntamento sarà all’Hotel Lido Palace di Riva del Garda (Trento) con lo chef Matteo Rizzo, del ristorante Il Desco (Verona). Le serate gourmand di Fish&Chef, che coinvolgeranno tutto il Lago di Garda, vedranno protagonisti altri quattro importanti chef italiani e il Dream Team, composto dai cuochi del territorio più coraggiosi e visionari, interpreti di un’innovativa cucina contemporanea. In sei esclusive location, fino al 27 aprile, si metteranno alla prova, cimentandosi con l’utilizzo delle materie prime locali –  pesce d’acqua dolce ma anche vini, olio extravergine d’oliva e la pregiata carne di Garronese veneta – proponendo piatti che trovano la loro sintesi nella libera creatività e che traggono ispirazione da un luogo sorprendente come il Garda.

Lunedì 23 aprile, a La Casa degli Spiriti di Costermano sul Garda (Verona), sarà la volta di Claudio Melis, chef e ideatore di In Viaggio – Claudio Melis Ristorante (Bolzano), mentre martedì 24 aprile, gli chef Anna&Oreste Corradi di Locanda Vecchia Pavia “Al Mulino” (Certosa di Pavia) saranno i protagonisti della cena al Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (Brescia). Il giorno seguente, mercoledì 25 aprile, il Regio Patio, ristorante gastronomico dell’Hotel Regina Adelaide di Garda (Verona), ospiterà lo chef Terry Giacomello, ristorante Inkiostro di Parma. Giovedì 26 aprile, il Palazzo Arzaga di Calvagese della Riviera (Brescia), vedrà ai fornelli lo chef Alessandro Gilmozzi del Ristorante El Molin (Cavalese Trento).

Venerdì 27 aprile, gran finale con alcuni degli chef del Dream Team gardesano, che concluderanno egregiamente questo viaggio nella creatività con la cena di gala all’Hotel Bellevue San Lorenzo di Malcesine (Verona). “Il Dream Team, dal 2014 elemento fondamentale di Fish&Chef – spiegano gli organizzatori e ideatori della rassegna Elvira Trimeloni, titolare dell’hotel Meridiana di Malcesine, e Leandro Luppi, chef e patron stellato del ristorante Vecchia Malcesine – è la risposta dei cuochi del Lago di Garda all’esigenza di rendere unico un progetto di amore e rispetto per il proprio territorio”. La nona edizione di Fish&Chefè realizzata in collaborazione con Laura Gobbi, project manager e firma di format di successo. A condividere la filosofia di questo evento, la Guida Michelin nel ruolo di special partner e il Consorzio Garda Doc, sponsor principale della manifestazione.

Stefano Baiocco del Ristorante Villa Feltrinelli a Gargnano (Brescia), Alberto Bertani del Ristorante Qb Due punto zero di Salò (Brescia), Annalisa Borella, pastry chef di Villa Feltrinelli, Maurizio Bufi del Ristorante Villa Giulia di Gargnano (Brescia), Isidoro Consolini del Ristorante La Cantina Del Baffo a Limone sul Garda (Brescia), Andrea Costantini del Regio Patio dell’Hotel Regina Adelaide di Garda (Brescia), Carmelo di Novo della Pasticceria Di Novo a Manerba sul Garda (Brescia), Matteo Felter del Ristorante Fagiano del Grand Hotel Fasano a Gardone Riviera (Brescia), Massimo Fezzardi del Ristorante Esplanadea Desenzano del Garda (BS), Maria e Orietta Filippini del Ristorante La Tortuga a Gargnano (Brescia), Giuliana Germiniasi del Ristorante Capriccio di Manerba del Garda (Brescia), Michele Iaconeta del Ristorante La Casa degli Spiriti di Costermano sul Garda, Leandro Luppidel Ristorante Vecchia Malcesine di Malcesine (Verona), Andrea Mantovanelli del Ristorante La Rucola 2.0 a Sirmione (Brescia), Fabio Mazzolinidel Ristorante Dalie e Fagioli a Manerba sul Garda (Brescia), David Cattoi del Ristorante Il Re della Busa del Lido Palace Hotel di Riva del Garda (Trento), Roberto Stefani del Ristorante La Lepre a Desenzano del Garda (Brescia).

La partecipazione a una cena costa 85 euro; per le prenotazioni è necessario rivolgersi ai locali che ospitano le serate, mentre il sito ufficiale è http://www.fishandchef.it.

ASPARAGUS 2018 CENA A 4 MANI ALLA TAVERNA DI COLLOREDO

Ivan Bombieri executive chef de La Taverna

Il 2018 vede il ristorante La Taverna di Colloredo di Monte Albano partecipare alla bella manifestazione Asparagus promossa dal Ducato dei Vini Friulani, venerdì 20 aprile, a partire dalle 20 con una serata speciale. Quest’anno La Taverna ha pensato ad un “omaggio” molto particolare. Da tempo il ristorante è entrato a far parte dell’Associazione CHIC (Charming Italian Chef), nata nel 2009 e presieduta da Raffaele Geminiani. Nonostante quanto il nome possa far pensare, CHIC è molta sostanza e per nulla modaiola. Riunisce più di cento associati (50 stelle Michelin) tra Chef e Ristoratori accomunati da pochi ed importanti principi: Semplicità (Umiltà nel proprio lavoro, essere al servizio del cliente, dare equilibrio ed emozione), Sostenibilità (Rispetto per l’ambiente e l’utilizzo delle risorse naturali; ricerca della qualità; attenzione alle tecnologie e al loro impatto; valorizzazione filiera di prodotto), Salubrità (Promuovere una corretta alimentazione; valorizzare la qualità delle materie prime, le cotture delicate, gli accostamento di ingredienti). Tutto ciò avviene tramite eventi in tutta Italia insieme ai vari partners del settore che appoggiano l’Associazione, ma oltre a queste date particolari sono gli stessi soci che tra loro amano confrontarsi proponendo serate “a 4 mani” invitandosi vicendevolmente nelle proprie strutture. All’inizio del 2018 sono bastati pochi minuti e una telefonata per proporre la Manifestazione Asparagus quale migliore occasione per una “cena a 4 mani” tra lo chef Andrea Alfieri (membro del Consiglio direttivo dell’Associazione) e Ivan Bombieri (neo executive chef de La Taverna). L’adesione di Andrea è stata immediata. Per chi non conoscesse Andrea Alfieri ecco un breve estratto delle sue esperienze: Classe 1974, Milanese e grande esperienza sul campo sia nelle cucine sia dietro la “cattedra”. Dirige in prima persona lo “YAR”, il “Sempione 42” e il “Chiostro di Andrea” di Milano: A Madonna di Campiglio sarà executive chef del ristorante Majestic Gourmet del Majestic Mountain Charme Hotel e poi al timone della cucina stellata dell’Alpen Suite Hotel e dei suoi tre ristoranti. Anche quando termina le sue esperienze spesso rimane come consulente come a Madonna di Campiglio, “Il Chiostro di Andrea”, l’Osteria del Brunello e il Bento Sushi restaurant (questi ultimi sempre a Milano). E’ stato docente al Culinary Institute School of America e all’Istituto Alberghiero Olivetti di Monza. Ivan Bombieri arriva nelle cucine di Colloredo di Monte Albano all’inizio del novembre scorso. Si tratta della sua prima esperienza come executive chef di un Ristorante Stellato. Ma non arriva per caso, i meriti sono conquistati sul campo. Prima formazione classica all’Istituto Alberghiero A.Berti di Verona poi subito nelle cucina dei ristoranti vicini (La Stua e Antica Bottega). Dal 2006 al 2008 è con lo chef Michele Motta a La Cantina di San Rocchetto. Nel 2010 inizia l’esperienza nelle cucine dei grandi Alberghi con l’importante passaggio dal 2011 al 2013 all’Alpen Royal Hotel***** di Selva di Val Gardena. La cucina è nelle mani di Felice Lo Basso (1 stella Michelin) e Ivan passa da capopartita degli antipasti a quella dei primi. Dal 2013 al 2015 è nelle brigate dello chef Andrea Migliaccio, cucinando nelle varie sedi operative: Zermatt, Milano e soprattutto all’Hotel Capri Palace (5 stelle lusso e ristorante 2 stelle michelin). L’ultimo periodo è con Italo Bassi al Ristorante ConfFusion a Verona e a Porto Cervo. Le cene a 4 mani prevedono menù particolari dove gli chef si alternano nella preparazione dei piatti. Spesso accade che alcuni siano creati insieme, addirittura frutto di felici improvvisazioni. Partecipare è molto facile, basta prenotare nel Ristorante di riferimento. Esperienze rare e divertenti che non solo permettono al cliente di provare gusti e stili diversi, ma di approfittare dell’alternanza degli chef presenti in sala per scambiare impressioni e pareri. Per ASPARAGUS 2018  il menù sarà così composto: grande aperitivo di benvenuto  (solo finger food): Frittatina di urtizzons (bruscandoli); Tartella salata di Montasio DOP con bavarese al gorgonzola e asparagi verdi; Crème brûlée salata di asparagi con croccante di frutta secca; Uovo di quaglia in camicia con asparago di Tavagnacco gratinato alla polenta; Punte di asparagi in tempura; Punte di asparagi verdi al bacon. Antipasti (Ivan Bombieri): Carpaccio di tonno scottato con maionese agli asparagi, asparagi croccanti, spugna di erbe primaverili e uova di salmone; Andrea Alfieri: Crudo di cervo, asparagi, salsa bolzanina e cenere di cipolle. Primo piatto: Ivan Bombieri con “sorpresa” di Andrea Alfieri: Tortelli ripieni di zabaione di formaggio Asìno, caviale di tartufo nero e asparagi verdi. Secondi piatti (Ivan Bombieri): Tuorlo d’uovo marinato, nuvola di albumi montati, asparagi di Tavagnacco e cicciole; Andrea Alfieri: Maialino da latte, variazione di asparagi, salsa alle croste di grana padano. Pre dessert (Ivan Bombieri): Sorbetto dolce agli asparagi; dessert (Ivan Bombieri): Dolce sorpresa di Primavera. Vini in abbinamento: Rribolla Gialla Spumante – Cantine di Cormons; Piere Sauvignon 2015 – Vie di Romans; Friulano 2016 – Terre del Faet; Schiopettino 2015 – Antioco Broilo; Ramandolo 2016 – Giovanni Dri. Costo della cena a persona (bevande incluse): 90 euro. Info e prenotazioni: tel. 0432889045 – mail ristorantelataverna@yahoo.it.

 

 

ASPARAGI E VESPAIOLO: 21 RISTORANTI GOURMET

Saranno 21 i ristoranti dell’area bassanese coinvolti nella 38^ edizione di Asparagi & Vespaiolo, la rassegna enogastronomica dedicata alla promozione dell’Asparago Bianco di Bassano DOP e realizzata in collaboraz ione tra Consorzio di Tutela dei vini DOC Breganze, il Gruppo Ristoratori Bassanesi e il Consorzio per la Tutela dell’Asparago Bianco di Bassano DOP. Durante la rassegna nei vari ristoranti verranno proposte serate a tema e gustosi abbinamenti tra piatti a base di asparagi e Vespaiolo Breganze DOC. Il Vespaiolo è il vino simbolo di Breganze, unica denominazione in cui viene prodotto dall’autoctona uva Vespaiola. Lo troviamo nella versione ferma o spumantizzato, oltre che nella versione passita, il Torcolato. La rassegna, che durerà fino al 13 giugno, prevede un calendario molto denso di appuntamenti. Tre gli eventi speciali: venerdì 20 aprile la cena dapontiana nella sala Jacopo Da Ponte al Museo Civico di Bassano del Grappa. Giovedì 26 aprile sarà invece la volta del Gran Galà Asparago in Cantina, in Cantina Maculan a Breganze, mentre mercoledì 9 maggio si svolgerà il Concorso Regionale Giovani Ricette all’Hotel Ristorante Al Camin a Bassano. Sette invece le serate a tema in altrettanti ristoranti del Bassanese: il 27 aprile al ristorante La Rosina a Marostica; il 4 maggio all’Hotel Ristorante Al Camin a Cassola; l‘8 maggio Al Castello Superiore di Marostica; il 10 maggio al ristorante Villa Ca’ Sette a Bassano; il 17 maggio al ristorante Al Pioppeto a Romano D’Ezzelino; il 19 maggio al ristorante Milleluci a Rubbio e il 25 maggio a Villa Razzolini Loredan di Asolo. Inoltre, in tutti i ristoranti aderenti per  tutto il periodo della rassegna verrà  proposto un menù degustazione asparagi che cambierà periodicamente. Per la lista completa dei ristoranti, info e prenotazioni:  info@ascom.bassano.vi.it – telefono 0424 523108 – http://www.ristorantibassano.com.

SVOLTA GREEN: PER COLDIRETTI VENETO NEL 2020, TREQUARTI DEI VIGNETI SARANNO BIO

In tre anni almeno il 75% della superficie agricola veneta sarà bio. Lo ha annunciato al Vinitaly di Verona, Coldiretti che ha presentato il piano operativo per una viticoltura green. Sono 4 mila gli ettari vocati alle colture seguite con metodi alternativi alla chimica mentre 86 mila sono coltivati secondo metodi tradizionali comunque attenti all’ecosostenibilità. La viticoltura regionale produce 9 milioni di ettolitri di cui il 70% è a denominazione di origine controllata.
Coldiretti registra un indubbio salto di qualità compiuto negli ultimi dieci anni dagli imprenditori andato di pari passo alla crescita culturale tra i consumatori che manifestano forti preoccupazioni sull’impatto ambientale e della salute che un’espansione di vigneti così organizzata può comportare.
Per testimoniare questa scelta convinta Coldiretti ha chiamato alcuni rappresentanti dei consorzi di tutela, della cooperazione e privati che in ogni provincia hanno avviato percorsi virtuosi in merito. In cinque hanno portato il loro contributo per divulgare un’esperienza positiva che da reddito e consenso sui mercati internazionali.

IL VINO DEI CARMELITANI SCALZI DI VENEZIA SFIDA I COLOSSI DEL VINITALY

C’è anche un vino carico di storia e di spiritualità tra le “star” della 52^ edizione del Vinitaly, in corso a Veronafiere: è il primo vino prodotto dai Frati Carmelitani Scalzi di Venezia, presentato oggi in anteprima al Padiglione del Consorzio Vini Venezia, alla presenza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, del presidente del Consorzio Giorgio Piazza e di due Frati Carmelitani.

Loro, star per un giorno in una vita di riservatezza e preghiera, hanno realizzato vino con uve delle viti recuperate nella città di Venezia, e raccolte nel vigneto-collezione della biodiversità nel brolo del convento veneziano, che raccontano le origini mercantili della città: dal Raboso delle Malvasie, dalle varietà armene della Marzemina, dal Verduzzo al Lison, ad altre varietà come la Terra Promessa. Ne sono usciti due vini pregiati, un bianco e un rosso, prodotti in 1.400 bottiglie che, con la loro storia e unicità, sfidano i “colossi” del Vinitaly.

L’idea è nata per ridare vita alle attività tradizionali del Convento. Era usanza dei frati di auto prodursi il vino domenicale e da pasto, usando le varietà di vitigni presenti da decenni nei broli dei propri conventi. Le due bottiglie, dalla forma il più possibile vicina a quella utilizzata nel lontano passato, recano nell’etichetta due immagini dei dettagli della Chiesa dei Carmelitani Scalzi di Venezia: una statua del timpano e una parte del mosaico pavimentale.

VINITALY 2018: A CACCIA DEI MERCATI ASIATICI

A caccia dei mercati asiatici, soprattutto della Cina, dove la Francia opera già con un sicuro incremento di vendite, mentre l’Italia consolida e rafforza sì i mercati tradizionali, come Usa, Germania, Nord Europa e Inghiterra, ma latita, quasi, nel lontano Oriente. E’ questo il tema centrale di Vinitaly 2018, che apre i battenti nella Fiera di Verona da domenica 15 a mercoledì 18 aprile. Tema cruciale, perché lo Stivale è restio a farsi sistema, mentre la concorrenza transalpina si muove unita da sempre. La locomotiva Prosecco, diciamolo, non basta più, cresce il Durello sì ma si attesta sempre sui mercati tradizionali. Le bollicine italiane sfondano sempre di più sul mercato interno, ma anche questo non basta. Così Veronafiere si sta muovendo per creare sistema: “Il coinvolgimento della rassegna nel piano di promozione straordinaria del made in Italy è stato un passaggio importante per promuovere in modo unitatio l’export vitivinicolo italiano. – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, alla presentazione di Vinitaly 2018 – In tal senso la collaborazione che stiamo portando avanti con ICE Agenzia (l’agenzia per il commercio con l’estero, ndr), in particolare sui mercati di Cina e Usa, è una modalità operativa che auspichiamo possa coinvolere sempre più attori in un progetto di logica aggregativa.” Ma vediamo un po’ di programma. Anteprima sabato 14 nel palazzo della Gran Guardia a Verona con OperaWine, con la bellezza di 107 aziende (3 in più rispetto al 2017) di tutte le regioni italiane selezionate dalla più autorevole rivista del settore vinicolo, Wine Spectator. L’edizione 2018 si presenta ancora più ricca delle precedenti. E’ in crescita esponenziale, ad esempio, il settore dei vini “green” (biologici e biodinamici) con le aree ViVit, VinitalyBio e Fivi, è in forte aumento del 25% la International Wine Hall, ovvero il padiglione che ospita i produttori esteri, in aumento anche i buyer accreditati da più di 140 paesi, 15.397 vini presenti, 4.390 aziende. Cresce anche Vinitaly and the City (dal 13 al 16 aprile), esposizione con degustazioni dedicata al pubblico e agli appassionati del vino, che oltre alle tradizionali location come l’Arco dei Gavi, le Regaste San Zeno, piazza San Zeno, Fontana dell’Arsenale, Lungadige San Giorgio, Piazza delle Erbe (Torre dei Lamberti), Cortile Mercato Vecchio, Piazza dei Signori, ha aggiunto i borghi di Soave e Valeggio sul Mincio, oltre a Bardolino, presente anche nel 2017. Ma Vinitaly non sè solo vino: Sol&Agrifood, sempre ospitato nei padiglioni della Fiera, è il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità (cooking show, educational, degustazioni) valorizza l’agroalimentare e l’olio extravergine di oliva in particolare (va ricordato che il Veronese è grande produttore di olio Evo di altissima qualità); Enolitech, ovvero il salone della tecnologia innovativa per il vino e l’olio. Per maggiori informazioni e conoscere dove sono gli espositori, consulta: www. vinitaly.com.

Francesco Lazzarini

 

LE COORDINATE

DOVE
Verona – Veronafiere, viale del Lavoro 8

QUANDO
Domenica 15, lunedì 16, martedì 17, mercoledì 18 aprile 2018

ORARIO
Continuato dalle 9.30 alle 18.00
Da domenica a martedì l’ingresso è consentito fino alle 17.00
Mercoledì l’ingresso è consentito fino alle 16.00

BIGLIETTI
Biglietto giornaliero € 80 – acquistato online € 85
Abbonamento 4 giornate € 145 – acquistato online € 150

HELP PHONE
045 8298854 (orario: dalle 9.00 alle 12.30)

Vinitaly è aperto esclusivamente agli operatori specializzati, maggiorenni: non è permesso l’ingresso ai minori di 18 anni, anche se accompagnati.

 

 

VILLA FAVORITA 2018: VINNATUR GUARDA AL FUTURO

Dal 14 al 16 aprile a Villa Favorita di Sarego (Vicenza) 158 produttori di VinNatur provenienti dall’Italia e dall’estero si ritrovano per quello che non è un semplice banco d’assaggio, ma anche l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dei vini naturali.
Il lavoro che l’associazione ha svolto in questi anni e quello che sta programmando per il futuro sarà al centro del convegno che si terrà in apertura di manifestazione, sabato alle 11, dal titolo Il futuro di VinNatur, relatori Angiolino Maule e Stefano Zaninotti, di Vitenova Vine Wellness.
Il programma della quindicesima edizione di Villa Favorita prevede altri tre momenti di confronto, su prenotazione e riservati a operatori e stampa. Sabato alle 15 la degustazione Natural wines can age, even without SO2 condotta da Giampaolo Giacobbo, giornalista e consigliere Vinnatur.
Domenica alle 11 ci sarà la degustazione Qu’est-ce que la mineralitè? condotta da Samuel Cogliati, fondatore della casa editrice indipendente Possibilia Editore e alle ore 15 il convegno Vini naturali in cantina, relatori Angiolino Maule e Franco Giacosa, enologo.
Ingresso 25 euro al giorno (acquistabile solo all’ingresso) comprensivi di guida dell’iniziativa e calice da degustazione. I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare assaggi.
È in questa prospettiva che è stata pensata la prima edizione di Vinnatur Workshop, un momento di confronto e crescita tra esperti del vino a livello internazionale che si terrà dal 13 al 16 giugno 2018.