LA TAVERNA A COLLOREDO MONTE ALBANO: UNA GRANDE PASSIONE

Piero Zanini con la brigata di cucina, Ivan Bombieri è al centro dietro Zanini

Location splendida. Dalla terrazza sul retro, dove d’estate c’è un bellissimo e protetto dehors, si vede la campagna circostante e la Provinciale che porta direttamente sotto il castello. Sotto c’è una grande sala riservata per i banchetti. Davanti si ammira il castello quello di Ippolito Nievo, della Pisana e di Carlino, per capirci. Sto scrivendo della Taverna, ristorante stellato dalla bellezza di 21 anni, che sta in Piazza Castello (castello che è in via di totale recupero dopo che il terremoto del 1976 lo ha spazzato via) a Colloredo Monte Albano provincia di Udine. A fianco della terrazza un grande orto che produce solo verdura di stagione ed erbe aromatiche. La facciata, proprio di fronte al castello, è quella che ti aspetti da un edificio che anticamente, fin dal 1300, ospitava l’orangerie, serre e ambienti per il personale di servizio. Si scende qualche gradino e subito si è nella sala, accogliente, calda, elegante, una quarantina di posti non di più. Camino, acceso. Dal 1979 questo ristorante è gestito con bella sapienza da Piero Zanini, con passione soprattutto.

Uno scorcio della cantina

Basterebbe, solo per renderne l’idea, la carta dei vini coltivata con ben 2.000 etichette, ma la quasi ineguagliabile sorpresa è che la cantina conta ben 30.000 bottiglie. E non fa meraviglia che il sancta sanctorum della cantina sia sopra un pozzo profondo 30 metri dove sono custoditi i vini più preziosi. Un colpo d’occhio che non ha uguali. Cantina dove Zanini organizza anche serate all’insegna di grandi vini, ma solo per 8 persone con menu adatto ai vini scelti. 21 anni di stelle Michelin senza soluzione di continuità: segno che Zanini ha un bel fiuto nel trovare i cuochi, visto che molti sono stati quelli che si sono avvicendati ai fornelli. Ora è la volta di un trentenne veronese, Ivan Bombieri, lunga esperienza nelle cucine di grandi alberghi di lusso, sì, ma anche una puntata all’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Buona mano quella di Bombieri, con un occhio alla tradizione e quell’altro alla creatività. Ne escono piatti ben costruiti, senza stravolgimenti, dove si assaporano tutti gli ingredienti, per altro non eccessivi quanto a numero. Insomma una cucina equilibrata, piacevolissima.

Il polpo

Si inizia con la croccante armonia delle puntarelle che ben accompagnano il polpo al quale fa da contrappunto la nota acida della salsina di Schioppettino.

I tortelli

Golosissimi i tortelli ripieni di “polente cunciade” resi ancor più golosi da una fonduta di Montasio stravecchio (sei mesi).

L’agnello “360”

Morbidezza, sapore e varietà si trovano nell’agnello “360” proposto in vari tagli e una delicata mousse di fegato e frattaglie. 

Dessert all’altezza del resto a cominciare dalla crema di vaniglia, sedano rapa caramellato e gelato di valeriana, ancor più piacevole la bavarese ai cachi con amaretti, melagrana, miele, caco mela sciroppato e spugna alle nocciole. Vini ovviamente all’altezza: dal Franciacorta Brut Enrico Gatti con l’aperitivo (stuzzichini ineguagliabili), il friulano 2016 di Terre del Faet, il Pinot Noir 2014 di Frederic Magnien e il Moscato d’Asti di Cantina Bera. Un’ultima cosa. Chi volesse un pranzo o una cena rapida può approfittare della piccola sala attigua a quella del Camino, dove dallo scorso novembre funziona “Cence Mantil“, ovvero “senza tovaglia”, dove si possono incontrare e gustare appieno i piatti della tradizione friulana dal “muset e brovade” al “frico”. A prezzi contenuti.

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WINE EXPERIENCE A VILLA EMO (VEDELAGO) DOMENICA 11 MARZO: 300 MOTIVI PER NON MANCARE

Un ricco programma quello della nuova edizione di 300% Wine Experience. L’evento targato Ais Veneto coinvolge 100 produttori della Regione per un totale di 300 bottiglie e si terrà domenica 11 marzo 2018 a Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (Treviso). Una giornata di laboratori, cocktail show e degustazioni guidate, come quelle dedicate al vino e al Vermouth. Alle 12 il convegno “Stile Veneto: arte, architettura, vino” con il critico d’arte Vittorio Sgarbi e la giornalista Mediaset Alessandra Viero.
Appuntamento alle 15 e alle 17 con due degustazioni d’eccellenza. La prima, condotta da Mauro Carosso di Ais Torino, sarà dedicata alla costruzione aromatica del Vermouth, di cui si potranno assaggiare sei esempi piemontesi. Nella seconda alla tecnica dell’appassimento: l’enologo Daniele Accordini della Cantina di Negrar presenta tre cru “Pruviniano” e tre esempi di Recioto della Valpolicella.
Quattro i cocktail show, che dalle 11 alle 17 vedranno protagonisti i miscelati più famosi. Il Gustofoso Michele di Carlo e il barman Fausto Argentesi ne realizzeranno due per ogni lezione: Negroni e Martini, Gin Tonic e Gin Fizz, Daiquiri e Magarita, Mojito e Cuba Libre.
A fare da cornice alle migliori etichette del Veneto, una serie di degustazioni guidate che si concentreranno sulle caratteristiche sensoriali del tè, sulla birra artigianale e sui distillati messicani. Spazio inoltre a sei laboratori sul mondo del caffè, le acque minerali, l’olio di oliva, il prosciutto crudo berico euganeo, i formaggi veneti, il cioccolato con i suoi cru e il sigaro Toscano. Al mondo della gastronomia saranno riservati tre banchi d’assaggio dedicati al tiramisù, il tipico dolce trevigiano, alla storia del pane e all’analisi delle differenze tra stoccafisso e bacalà. Novità di questa edizione sono i panini gourmet di Ais Veneto preparati con materie prime d’eccellenza, e il risotto con Nano Vialone Veronese, radicchio trevigiano e Monte Veronese.
300% Wine Experience 2018 ruota attorno al binomio vino e architettura e, durante la giornata, sarà possibile visitare Villa Emo, Patrimonio Unesco e uno dei migliori esempi di arte costruttiva palladiana. Alle 11, alle 14 e alle 16 la partenza delle tre visite guidate.
Le 100 aziende presenti al 300% Wine Experience sono state selezionate nel corso dell’anno dai degustatori di Ais Veneto e rappresentano una piccola percentuale degli oltre 500 produttori recensiti e pubblicati nella guida Vinetia.
Il biglietto d’ingresso, che comprende degustazioni illimitate al banco d’assaggio con calice in omaggio, è di 25 euro per l’intero e di 20 euro per il ridotto, riservato a coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita sul sito http://www.aisveneto.it.

AL SOGNO DI MIRANO VA IN SCENA IL “GIOCO DEL PIACERE”: L’OLIO

Torna anche quest’anno il Gioco del Piacere dedicato all’olio. Appuntamento mercoledì 28 febbraio alla trattoria Il Sogno di Mirano (via Vetrego 8/1), in provincia di Venezia, con una degustazione di quattro oli, che ogni commensale potrà giudicare liberamente, a fine serata sarà decretato il vincitore.
La degustazione sarà guidata da un esperto di olio di Slow Food.
Questo il menu della serata; si partirà con il Cheesecake con burrata e salsa di San Marzano Dop ristretto, per proseguire con i Ravioli al vapore con erbe di campo e brodo di manzo e il Roast beef con cilindro di focaccia e maionese all’extravergine. Chiuderanno La nostra torta di mele e il caffè. Il tutto accompagnato dai vini dei Colli Euganei bianco e rosso dell’azienda agricola Ca’ Lustra di Cinto Euganeo (Padova).
Il costo della cena sarà di 35 euro (30 per i soci Slow Food).
Per informazioni, chiamare lo 041-5770471.

GOURMANDIA 2018: LA RICERCA È UN’INNOVAZIONE RIUSCITA

La ricerca è un’innovazione riuscita sarà il filo conduttore di Gourmandia 2018. Un gioco di parole che mette al centro della cucina l’importanza della ricerca, raccontata dagli artigiani del gusto e dagli chef che si alterneranno sul palco. L’appuntamento è da sabato 12 a lunedì 14 maggio negli spazi dell’ex Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso).
L’evento sul mondo del cibo, artigiano ideato da Davide Paolini (fondatore del Gastronauta e giornalista enogastronomico de Il Sole 24 Ore e di Radio 24), giunge alla terza edizione. In preparazione un ricco calendario di incontri, dibattiti e show cooking, oltre ad una grande selezione di prodotti artigianali e nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta. Non mancheranno nomi importanti della cucina italiana per momenti di confronto e discussione.
A partire dal giorno 12 si parlerà di ricerca e di innovazione con Matteo Pisciotta, chef del Ristorante Luce di Villa Panza a Varese e ideatore di Jarit a Milano, che farà un incontro dimostrativo sulla democratizzazione dell’alta cucina, Davide Scabin, chef del Combal.zero di Rivoli (Torino) e Giuliano Baldessari, chef del Ristorante Aqua Crua di Barbarano Vicentino (Vicenza). Domenica 14 ci sarà Enrico Bartolini, lo chef italiano con il maggior numero di stelle.
Dopo il successo delle prime due edizioni e le numerose nuove richieste di partecipazione, l’area degli espositori sarà estesa per dare ancora più spazio a piccole e medie aziende di tutta Italia.
L’iniziativa sarà aperta al pubblico il sabato dalle 12 alle 20, la domenica dalle 10 alle 20 e il lunedì dalle 10 alle 17. L’ingresso costerà 10 euro (bambini dai 6 ai 12 anni, 5 euro).

25 MARZO THAT’S GARDA: UNA GIORNATA DI DEGUSTAZIONI PER CONOSCERE L’OLIO GARDA DOP

Si intitola That’s Garda ed è la nuova proposta dedicata all’olio e al turismo in programma all’Antica Cascina San Zago a Salò (Brescia). Domenica 25 marzo 2018 prenderà vita l’iniziativa promossa dal Consorzio Olio Garda Dop in collaborazione con le associazioni Ais Veneto e Ais Lombardia, Olio Officina, Consorzio Lago di Garda Lombardia, Consorzio Valtènesi, Consorzio Tutela Lugana Doc e patrocinata da Regione Lombardia, East Lombardy e Comunità del Garda. La manifestazione sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 18 con banchi d’assaggio dove si potranno degustare olio, vino, formaggi e altri prodotti Gardesani.
Nella giornata che festeggia la Domenica delle Palme sarà proprio l’olivo grande protagonista e ambasciatore della bellezza del territorio gardesano, con un ricco programma di eventi dedicati all’olio Garda Dop e ai prodotti enogastronomici locali. Alle 11 saranno premiati i vincitori del Concorso Interregionale Premio olio Garda Dop. L’iniziativa indetta quest’anno insieme alla Federazione Italiana Cuochi, la testata giornalistica Italia a Tavola e Pentole Agnelli e rivolta agli studenti degli Istituti alberghieri premierà il miglior piatto cucinato e condito con l’olio Garda Dop. Al vincitore sarà assegnato un premio di 1000 euro, il secondo e il terzo classificato riceveranno invece una dotazione professionale Pentole Agnelli. A seguire ci sarà un aperitivo a cura di Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) e Abi Professional (Associazione Barmen Italia).
Alle 09.45 è prevista una tavola rotonda coordinata dal giornalista Carlos Mac Adden con Luigi Caricato, ideatore di OlioOfficina e Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola. Durante il dibattito si parlerà di olio, vino e ospitalità, ingredienti principali per la valorizzazione del paesaggio, lo sviluppo del turismo e dell’economia gardesana. Saranno presenti anche il Vicepresidente della Federazione Italiana Cuochi Carlo Bresciani, il Presidente del Consorzio Olio Garda Dop Andrea Bertazzi, i Presidenti del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago, del Consorzio Tutela Lugana Doc Luca Formentini, il direttore del Consorzio Lago di Garda Lombardia Marco Girardi, il Presidente Ais Veneto Marco Aldegheri e Presidente Ais Lombardia Roberto Detti.
Nel pomeriggio prenderanno il via le degustazioni guidate a cura di Ais. Alle 14 ci sarà la degustazione dei vini Valtenesi con l’introduzione al territorio da parte del presidente del consorzio Alessandro Luzzago; alle 15 il laboratorio di assaggio per imparare a degustare l’olio con Andrea Bertazzi, presidente del Consorzio olio Garda Dop; alle 16 invece ancora spazio al vino con una degustazione di Lugana introdotta dal Presidente Luca Formentini.

SOPRA E SOTTO I COLLI BERICI: UN TERRITORIO PRONTO A STUPIRE

Nella primavera 2018 torna Sopra e Sotto i Colli Berici, progetto nato grazie all’Associazione Strada dei Vini dei Colli Berici, che propone due fine settimana dedicati alla scoperta delle bellezze e dei sapori del territorio che circonda la città di Vicenza. Venerdì 30 marzo, sabato 31 e domenica 1 aprile 2018 il primo appuntamento, seguito dal weekend successivo, da venerdì 6 a domenica 8 aprile 2018.
L’arrivo è previsto per il venerdì sera a Vicenza, con sistemazione in agriturismo e cena tipica con specialità dell’area berica. Il sabato sarà dedicato all’esplorazione dei Colli in bicicletta, con un’escursione tra siti storici e preistorici che si concluderà con il pranzo in un’azienda agricola della zona e una degustazione di vini e prodotti tipici. Nel pomeriggio i più piccoli potranno trascorrere alcune ore in fattoria didattica, mentre per gli adulti sarà prevista una degustazione in distilleria. La domenica si partirà alla volta del centro di Vicenza attraverso la ciclabile della Riviera Berica, con la possibilità di visitare alcune ville venete come Villa Carli, Villa Valmarana ai Nani e Villa Capra Valmarana, detta La Rotonda. Si potrà altrimenti proseguire per visitare il centro città e la mostra Van Gogh. Tra il grano e il cielo in Basilica Palladiana.
Un programma ricco per vivere a pieno il territorio e scoprire le sue bellezze storico-naturalistiche, ma anche gastronomiche. Patria della “Pietra di Vicenza”, i Colli Berici sono ottimi per la viticoltura: le varietà che si esprimono al meglio in questo territorio sono quelle a bacca rossa come Cabernet, Merlot, Carmenére e Tai Rosso, vitigno autoctono che il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza si sta impegnando a valorizzare. Questi vini ben si abbinano alle specialità tipiche della gastronomia locale in degustazione durante i due weekend, come Il Bacalà alla vicentina, la Soprèssa Vicentina Dop, l’olio extravergine di oliva Dop Berico Euganeo, il miele, i formaggi. Sopra e sotto i Colli Berici è realizzato nell’ambito del Progetto di eccellenza “Valorizzazione dell’enogastronomia e della tipicità regionale come turismo esperienziale” con il Patrocinio della Regione Veneto. È organizzata dall’Associazione Strada dei Vini dei Colli Berici in collaborazione con Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza, Consorzio Pedemontana Veneta e Colli e Svagā.
Il programma completo e dettagliato è disponibile sul sito http://www.sopraesottoicolliberici.it.

CANTINA VALPANTENA: UN PREMIO PER UNIRE POESIA E VITICOLTURA

Il complersso della Cantina Valpantena

Giunge alla quinta edizione il Premio Poesia Cantina Valpantena, un appuntamento biennale ideato e organizzato dalla cooperativa di Quinto di Valpantena (Verona) che si ripete dal 2010. Il concorso, aperto a tutti, è nato per sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola. Radici è il tema scelto e proposto dalla giuria di questa edizione per sottolineare il rapporto tra operosità contadina e creazione poetica, entrambe espressioni della cultura popolare. Ogni partecipante potrà inviare un solo componimento inedito e mai premiato in altri concorsi di lunghezza non superiore ai 15 versi. Nell’ultima edizione sono state raccolte in totale 600 poesie arrivate da tutta Italia, testimoni di molteplici territori. La giuria di quest’anno sarà presieduta dal professore e poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socio della Cantina, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini e da Alessandro Arnesano, segretario del concorso. La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata. I primi tre classificati riceveranno rispettivamente premi del valore di 1200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui l’Amarone della Valpolicella Docg Torre del Falasco, il Recioto della Valpolicella Docg Tesauro e l’olio Extra Vergine di oliva Dop Villa Torre del Falasco. Sono previste anche menzioni speciali per venti poesie meritevoli. La cerimonia di premiazione si terrà nella sede della Cantina, a Quinto di Valpantena, nel mese di ottobre 2018. I componimenti vanno inviati entro il 31 marzo 2018 a concorsopoesiavalpantena@virgilio.it. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti. Maggiori informazioni al sito www.cantinavalpantena.it e regolamento completo su www.concorsiletterari.it.

CUCINARE: DA SABATO A PORDENONE LA GRANDE FIERA DEL GUSTO

Cucinare 2018 nei locali della Fiera di Pordenone da sabato 10 febbraio a martedì 13 con la bellezza di 130 tra degustazioni, show cooking e minicorsi di cucina: un appuntamento imperdibile e che quest’anno allarga anche i suoi orizzonti ad appuntamenti specifici dedicati al vino, alla birra artigianale, panificazione e cucina green per non dire di esposizione di prodotti fra cantine, birrifici, distillerie, salumifici, caseifici, oleifici, pastai, pasticcerie e prodotti ittici di mare e di acqua dolce. Insomma una galleria imponente nella quale primeggiano gli chef stellati e alcune star televisive dei fornelli, scelti voluti e “scritturati” da Fabrizio Nonis, anima della manifestazione.  E vediamole queste star. Si inizia sabato 10 (13-14,30: Arena Stars Cooking) con Diego Crosara, pasticcere di fama mondiale dell’Accademia Alma; sempre sabato (15-16,30) Federico Belluco chef (1 stella Michelin) del Dopolavoro Dining Room di Venezia. Domenica 11 (13,30-15) è la volta di Norbert Niederkofler (3 stelle) dell’hotel Rosa Alpina di San Cassiano; segue (15,30-17) Roberto Bobo Cerea (3 stelle) del ristorante Da Vittorio a Brusaporto. Lunedì 12 (13,30-15) : Matteo Metullio (2 stelle) del ristoramnte La Sirola di San Cassiano; lo seguirà (15,30-17) Simone Rugiati, che e volto televisivo di LA7. Martedì 13 febbraio (13,15-14): Terry Giacomello, chef (1 stella) del ristorante Inkiostro di Parma; dalle 14,30-15,30 show cooking di Piergiorgio Siviero (1 stella) del ristorante Lazzaro 1915 di Pontelongo; dalle 16 alle 17,30 sarà la volta di Giorgione (Giorgio Barchiesi), chef  del ristorante Alla Via di Mezzo e notissimo volto di Gambero Rosso Channel. Per maggiori informazioni consulta il sito: http://www.cucinare.pn

DOMENICA A VILLESSE (GO) IL TIRAMISU’ GUINNESS WORLD RECORD

Il tiramisù più grande del mondo, Gemona 2015

Dopo il record nel 2015 del tiramisù “più grande del mondo”,  stabilito da Gemona (UD) con 3015Kg, e la Tiramisù World Cup di Treviso, un nuovo imperdibile evento di rilievo internazionale rilancerà l’attenzione sul goloso dolce al cucchiaio a base di mascarpone, savoiardi, caffè e cacao. Per la prima volta nella storia della Guinness World Record sarà tentato il primato per il “longest tiramisu” del mondo. L’Official Attempt si svolgerà presso il Tiare Shopping di Villesse (GO) domenica 11 febbraio 2018. L’organizzazione di questo spettacolare Guiness World Record è stata affidata a Mirko Ricci, già detentore di due Guinness World Record: ha realizzato il tiramisù da 3015 kg di Gemona e il profiterole da 150 kg, record ancora imbattuti e da tre anni inseriti nel famoso libro mondiale dei primati. «In questa nuova sfida – dice Ricci –  la storia del dolce che ha unificato l’Italia viene valorizzata dalla coesione e dal senso di appartenenza della comunità friulana che l’ha ritrovato. Infatti sono molte le aziende che sosterranno l’iniziativa, con l’aiuto di tanti volontari e professionisti pronti a scendere in campo per conquistare un nuovo primato mondiale. Inviteremo anche i rappresentanti delle Città di Treviso, Tolmezzo e San Canzian d’Isonzo, per Pieris, in modo da festeggiare tutti insieme questo patrimonio della cucina italiana». E’ previsto un tavolo lungo almeno centro metri, attorno al quale, dal mattino fino al verdetto del giudice ufficiale del Guinnes Word Record di Londra, Lorenzo Veltri, lavoreranno tanti volontari insieme ai pasticceri professionisti dell’associazione friulana “Etica del gusto”. Sarà presente Natascha Noia de “la chef Mobile” concorrente dell’edizione 2017 di Hell’s Kitchen e i critici e food writer Clara e Gigi Padovani che racconteranno curiosità, storia, e ricette del tiramisù. Saranno presenti le delegazioni friulane dell’Accademia Italiana della Cucina, che hanno contribuito al riconoscimento del tiramisù come Pat, Prodotto agroalimentare tradizionale, della Regione Fvg. E’ già confermata, per gli ingredienti, la partecipazione di aziende sostenitrici come: Latterie Friulane; Forno Bonomi, Oro Caffè, Uova Pascolo, Lidt. Si brinderà al record con “Tiramisù” Spumante Italiano di Astoria, prodotto in Veneto, suggellando cosi almeno sulla tavolo l’unione culinaria tra le due regioni. «Abbiamo scelto di ospitare questo evento – commenta Giuliana Boiano, direttore di Tiare Shopping – per valorizzare le tradizioni di questo territorio e per sviluppare il tema dell’enogastronomia e dell’alta cucina. Il tiramisù unisce entrambe questi obiettivi: è nato proprio nella nostra regione per diventare poi patrimonio di tutto il Paese».

AD ALESSIO LONGHINI IL PREMIO “ADAMO DIGIUNO”

 

Il giovane cuoco asiaghese, neo stellato, ha ricevuto la prima edizione del riconoscimento istituito dal ristorante “Perché” il 7 febbraio a Roncade (Treviso).
“Il futuro è dei cuochi” e il locale ha deciso di premiare il più promettente fra le nuove leve: Alessio Longhini. Infatti da quest’anno è stellato Michelin con il ristorante Stube Gourmet dell’Hotel Europa di Asiago (premiato dalla stessa “guida rossa” come cuoco emergente dell’anno) e ha ricevuto nel locale trevigiano il premio “Adamo Digiuno”, prima edizione. La manifestazione è organizzata dal “Perché” in collaborazione con la guida “Venezie a tavola” edita da Venezie Post. Il nome “Adamo Digiuno” si ispira alla celebre frase di Brillat Savarin: “La cucina è l’arte più antica perché Adamo è nato digiuno”.
Dopo il grande successo dell’evento dedicato all’Armenia con la scrittrice Antonia Arslan (svoltosi il 27 gennaio con protagonista anche il giornalista -viaggiatore Renato Malaman) e la cena tipica armena presentata da Anna Maria Pellegrino, il “Perché” ha proposto un altro evento culturale, focalizzato in questo caso soprattutto sulla cucina.
Alessio Longhini, rivelazione dell’anno per le guide nazionali, è stato in realtà “scoperto” quattro anni fa dalla guida “Venezie a tavola”, da cui ottenne il riconoscimento di miglior cuoco emergente del Triveneto.
Al “Perché” Longhini riceverà il premio, realizzato con la consueta leggerezza e un pizzico di ironia dall’artista leccese Valentina D’Andrea, per il suo talento: esempio di cuoco che ha struttura, sguardo aperto sull’orizzonte e profondità di ricerca. Dopo la consegna preparerà con Luca Boldrin, cuoco del “Perché”, una cena a “quattro mani” per i presenti.