CON SCHATZITALY TOUR VENETO ENOGASTRONOMICO

Visitare vigneti e cantine per scoprire chi, nel Vicentino e nel Veronese, punta sulla viticoltura biologica e biodinamica, cura con grande fatica filari abbarbicati su muretti a secco e chi propone originali vini vegani. E’ quanto si potrà vivere partecipando agli appuntamenti intitolati “Dalla Vigna al Bicchiere”, che hanno preso il via sabato 25 marzo, a Gambellara, nella Tenuta Natalina Grandi. Per inaugurare l’iniziativa Marta De Anna – ideatrice della rassegna e fondatrice di Schatzitaly, realtà vicentina specializzata in turismo esperienziale – non si è fatta sfuggire l’occasione di approfittare dell’entusiasmo che scaturisce da una cantina dove si sta sperimentando una “nuova agricoltura”: “Da due anni la storica realtà gambellarese Tenuta Natalina Grandi lavora in biologico. Chi meglio del giovane titolare Luca Framarin – continua Marta De Anna – avrebbe potuto descrivere le sfide di una simile decisione e le sue più evidenti conseguenze in termini di benessere della pianta e salubrità del vino prodotto?”.  Quelli proposti da Marta De Anna saranno, come recita il sottotitolo della rassegna, “Percorsi di terra e di vino alla scoperta di una nuova viticoltura”: ampio spazio, dunque, alla visita dei vigneti, cuore pulsante di ogni azienda vitivinicola che si rispetti e occhi puntati alla valorizzazione dell’operato di chi, con coscienza ed ingegno, si dedica ad una viticoltura non tradizionale, sia essa biologica, biodinamica, vegana o eroica. “E’ stata quasi una sorpresa scoprire quanti viticoltori del nostro territorio abbiano progetti vitivinicoli alternativi. Dopo il primo appuntamento ci recheremo infatti, il 29 aprile, a Trissino nell’Azienda Agricola di Gianfranco Masiero che, da più di dieci anni, ha “sposato” la viticoltura biodinamica e oggi produce vini frutto del prezioso equilibrio olistico che, insieme alla figlia Giulia, ha creato nei suoi terreni” spiega Marta De Anna. A maggio la rassegna farà tappa nella DOC Breganze, per un appuntamento eccezionale: la neo nata Azienda Vitivinicola Biologica Boscodivino a San Giorgio in Perlena aprirà per la prima volta le porte al pubblico e farà assaggiare ai partecipanti, in anteprima esclusiva, la prima produzione di vino vegano della provincia di Vicenza.  A giugno un’incursione a Brognoligo di Monteforte d’Alpone, nel cuore del Soave, condurrà i partecipanti alla scoperta della “viticoltura eroica”: quella de “Le Battistelle” è certificata Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana). “Il logo “Viticoltura eroica” che appare sulle etichette dei nostri cru Battistelle e Roccolo del Durlo – racconta Cristina Dal Bosco – sta ad indicare il duro lavoro che la produzione di questi vini richiede. Si tratta di vigneti situati su pendii ripidi, dove la meccanizzazione è impossibile da praticare e di conseguenza i costi di manodopera sono più alti che altrove”. E quando si chiede cosa significhi coltivare un vigneto eroico, Gelmino Dal Bosco non ha dubbi: “vuol dire partecipare alla conservazione dell’ambiente, tutelandone il paesaggio e mantenendo tecniche di lavorazione che sono frutto di una lunga tradizione”. Gli eventi sono tutti prenotabili sul sito http://www.turismo-enogastronomico.com, dove gli appassionati potranno anche restare informati su altre originali iniziative proposte come, solo per dare un’anticipazione per il programma previsto dopo la pausa estiva, la possibilità di vivere in prima persona l’esperienza della vendemmia.

 

 

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