PIATTI E MEMORIA DEL VENETO IN UN NUOVO RICETTARIO

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Cucina e memoria, storia e gastronomia. Le ricette della tradizione del Veneto diventano un volume, Le ricette dei Nonni, per la prima volta realizzato “dal basso” attraverso la collaborazione della rete delle Pro loco che di questi piatti si sono fatti non solo custodi, ma anche divulgatori. “Cucina la Crisi”, il progetto realizzato dall’Unione nazionale Pro loco d’Italia (Unpli) Veneto, con Regione del Veneto e associazioni dei consumatori (Adoc, Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum e Federconsumatori), dopo aver attraversato il territorio ora diventa uno stampato, al momento, in 2 mila copie che raccoglie: 3 antipasti, 26 primi piatti, 18 secondi e 6 dolci. Ricette “a rischio estinzione”, un viaggio nel cibo, nella cultura, persino nel linguaggio della tradizione veneta, dove si incontrano piatti di cui si sta perdendo la memoria: dalla “Pinza Onta”, alla “Polenta infasolà co le ciciole”, dalle “Paparele coi bisi” ai “Mondoi”, dal “Risoto de rane” al “Bisat coi àmoi”, dal “Pedolòn” ai “Rofioi”. Le proposte sono state recuperate all’interno delle iniziative gastronomiche organizzate dalle singole Pro Loco. I volontari hanno predisposto showcooking nelle feste, lezioni di cucina seguite da degustazioni. Il progetto è stato realizzato con la supervisione di Giampiero Rorato, uno tra i maggiori conoscitori della tradizione enogastronomica regionale. Tutte le ricette sono anche consultabili on line: http://www.cucinalacrisi.it/le-ricette/. Con una sezione del bando di “Tutela, Valorizzazione e Promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto” promosso dall’assessorato regionale all’Identità veneta, dall’Unpli – Comitato del Veneto e l’Ufficio scolastico rivolto a tutte le scuole statali e paritarie e alle scuole italiane dell’Istria, il progetto “Cucina la crisi” è entrato anche in classe.  Ecco Pro Loco e Scuole vincitrici: scuola media “Galileo Galilei” e Pro loco Breda di Piave (Treviso); asilo “Brunelli” e Pro loco Combai (Treviso); asilo “Abate A. Dal  Pozzo” e Pro loco Rotzo (Vicenza); elementare “Cesare Battisti” e   Pro loco Erbezzo (Verona).

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DAL RISTORANTE CELESTE E LE DISTILLERIE FRANCIACORTA NASCE FOGLIAROSSA: IL LIQUORE A BASE DI RADICCHIO

foto fogliarossaLa famiglia Tonon proprietaria del ristorante Da Celeste di Vengazzù (Treviso) e la famiglia Gozio delle Distillerie Franciacorta di Gussago (Brescia) si sono messe a lavorare assieme ed è nato Fogliarossa: il primo liquore a base di Radicchio Rosso di Treviso Igp. Dal particolare colore rosso che lo contraddistingue, del tutto naturale e senza coloranti artificiali; ottimo come base per fare dei cocktail ed eccellente come aperitivo o digestivo.m Lo chef Giuliano Tonon, cooproprietario con il fratello Celeste dell’omonimo ristorante di Venegazzù aveva un desiderio: racchiudere e conservare l’esperienza del Gusto accumulata negli anni in prodotti per più consumatori e dunque commerciabili. E’ proprio con il Radicchio di Treviso, protagonista delle tavole, che un giorno di qualche anno fa, Giuliano ha un’intuizione: poter offrire il sapore, il colore e tutti i benefici di questo pregiato ortaggio sotto forma di bevanda. Al suo fianco, in cucina, il nipote Walter Tonon e il figlio Alessandro Tonon che conoscono da vicino le nuove tendenze dei consumatori di aperitivi e di cocktail e la figlia Gloria inserita nel mondo grazie a Miss Italia lo aiutano a sviluppare questa singolare idea che, giorno dopo giorno, prende forma. Durante questo periodo si correggono modi e ingredienti fino a raggiungere il prodotto dal “gusto perfetto”. La fortuna vuole che al ristorante Celeste arrivi il Franciacorta Castello di Gussago facendo nascere così un rapporto di amicizia in particolare con Antonio Gozio e la figlia Sabrina, famiglia di distillatori in Franciacorta da ben quattro generazioni. Cominciano assaggi, valutazioni, test al Vinitaly provando dei cocktail, il prodotto piace, si creano immagini, si stampano etichette, ci si attrezza con macchinari indispensabili per il giusto; il tutto coadiuvato dall’esperienza di Giuliano Gozio. Si prendono accordi con il Consorzio del Radicchio per avere la più alta qualità del prodotto.

SE IL PESCE SI ABBINA AI COCKTAIL. AL SAN MARTINO

Douglas Cristofoli

Douglas Cristofoli

Cena interattiva, nel senso che i partecipanti saranno chiamati a dire la loro sui nuovissimi e spregiudicati abbinamenti cibo-bevande. Perché, venerdì 8 luglio, al ristorante San Martino di Scorzè (VE), in onore delle nuove tendenze Mixology ci sarà in  diretta la preparazione di 5 Cocktail in accompagnamento a piatti di pesce creati dalla cucina del San Martino, dove regnano Raffaele Ros e la figlia Alice, mentre i mix saranno a cura di Douglas Cristofoli, noto bartender di Padova (il Pelican in Corso Milano). Come dire che in questo ristorante stellato non si sta mai fermi (e a breve ci saranno grosse novità “strutturali”), grazie alla passione che Michela Berto e Raf mettono da sempre nel loro lavoro. Ed ecco il menu di questa cena alternativa, che è stata intitolata Questione di Spiriti: esordio con Carpaccio di gamberi rossi e mazzancolle, caviale di aringa e succo del frutto della passione il tutto accompagnato da Summercup 1 (Gin X, pompelmo rosa, grani di cioccolato e fetta di pesca Mirabella); Cevice di triglie, verdura e frutta fresca alla Wodka Golovkine abbinato a Sfizio (Vodka Golovkine, litchi e tocco di fromboise); Risotto alla cipolla di Cavasso, astice al burro di cacao e spuma di Gin Lobstar accompagnato da Corroborante (Gin Lobstar tonic, Tonica Fentiman’s, prezzemolo e lemon grass); Anguilla laccata al Vermuth Anselmo con funghi, patate e chips croccanti alla quale è accostato Fior di Negroni (Vermouth Riserva Anselmo, Pomme Pom Adnam, mela  Granny Smith e chicco d’uva); Sorbetto di pesca su terra di funghi, nocciole e semifreddo al mascarpone abbinato allo Stellato (Granita di Assenzio Miscoult Original, dragoncello e fiore di borragine). Costo a persona: 75 euro. Prenotazione obbligatoria: tel. 041 5840648 – 320 1609940.IMG_20160627_111228