PORTA FORTUNA IL CENTURION PALACE ALLE STELLATE VIVIANA E CRISTINA

Da sx viviana varese, massimo livan e  cristina bowerman

Da sx Viviana Varese, Massimo Livan e Cristina Bowerman

L’ultima parola alla sfida del 9 aprile a Canavese (Torino), giorno in cui si conoscerà la coppia vincitrice della Chefs’ Cup, la gara tra chef stellati Michelin che si svolge in sette alberghi di lusso in altrettante città italiane. Per ora ce ne sono tre in testa, tra cui Viviana Varese (Alice Ristorante di Milano) e Cristina Bowerman (Glass Hostaria di Roma) protagoniste all’Antinoo’s Lounge and Restaurant dell’hotel Centurion Palace di Venezia. Con loro ai fornelli anche lo chef “padrone di casa” Massimo Livan. Tema di questa edizione è “Fiabe e favole”, con Viviana Varese che ha proposto il piatto “Biancaneve e i sette nani”, mentre la collega Cristina Bowerman ha puntato su “Cenerentola”. Entrambe hanno dovuto spiegare agli ospiti, una quarantina, il rispettivo piatto, indicando non solo gli ingredienti ma pure la preparazione. Il punteggio finale decretato dalla giuria ha affiancato le due donne alle coppie Isa Mazzocchi (ristorante La Palta di Borgonuovo Val Tidone) e Aurora Mazzuchelli (ristorante Marconi di Sasso Marconi), Raffaele Ros (ristorante San Martino di Rio San Martino) e Nicola Dinato (ristorante Feva di Castelfranco Veneto). Nel caso in cui la tappa torinese non dovesse riservare sorprese, ci sarà un’altra sfida, forse a Roma, per decretare la coppia vincitrice. Questa si affronterà durante l’Expo di Milano e ciascun cuoco sarà aiutato da un collega internazionale. Livan, invece, ha ideato un antipasto (carciofo in salsa peverada con briciole di pane aromatizzate all’aglio e timo), il primo piatto (risotto di ortica, fragoline di bosco e scaloppa di foie gras) e il dessert (crème brûlée al tè bianco) anticipando al pubblico alcuni piatti inseriti all’interno del nuovo menu di primavera dell’Antinoo’s.

Annunci

LA PASTA POLENTA DI PAETO VINCE IL 1° PREMIO MAIS BIANCOPERLA

Il piatto vincitore

Il piatto vincitore

Tommaso Zacchello, della trattoria da Paeto di Pianiga (VE) ha vinto la prima edizione del concorso Premio Mais Biancoperla. La consegna è avvenuta venerdì sera alla Locanda Aurilia di Loreggia (PD) in una cena dove sono stati proposti i vini di Stefano Novello, dell’azienda agricola Ronco Severo di Prepotto (UD). L’idea è nata dalla Condotta Slow Food della Castellana e poi sposata dal Presidio Mais Biancoperla, tanto che vi hanno partecipato  giovani chef under 35 dello Slow Food Veneto. I dieci concorrenti provenivano da altrettanti trattorie o ristoranti inseriti nella Guida delle osterie d’Italia Slow Food. Martedì 10 marzo, lo stesso locale di Loreggia ha ospitato i cuochi, cinque il mattino e lo stesso numero il pomeriggio, e ciascuno ha avuto tre ore di tempo per realizzare il piatto su una ricetta già inviata in precedenza: l’elemento principale doveva essere il mais Biancoperla. Alla fine la giuria, presieduta da Galdino Zara, ha premiato Zacchello con il primo piatto Pasta polenta di mais Biancoperla con baccalà e verdurine su passata di piselli. Al secondo posto è giunto Daniele Turro, della Locanda Solagna di Vas (BL), che ha portato l’antipasto Hamburgher di trota e sedano rapa su sfoglia di mais Biancoperla. Al terzo, invece, troviamo Luigi Hernandez, della Locanda Wildner di Venezia, autore della Variazione di polenta Biancoperla e crostacei di laguna (antipasto). Questi gli altri locali partecipanti al concorso: Pironetomosca di Castelfranco (TV), che ha presentato i Gnocchetti di mais Biancoperla con Brocolo Fiolaro e calamari a spillo con crema di cipollotto (primo), l’Antica Trattoria al Bosco di Saonara (PD) con il piatto Millefoglie di mais Biancoperla con Gallina padovana, porro e vecia mastea su vellutata di Broccolo Fiolaro (Antipasto), la Laita la Contrada del Gusto di Altissimo (VI) con l’antipasto Perla dell’Alta Velle (interpretazione dei tajoi, ricetta vicentina a base di polenta e latte), La Gourmetteria di Padova con il dessert El massa bon cornetto, il ristorante Granpasso di Velo D’Astico (VI) con i Cannelloni di mais Biancoperla ai sapori e profumi di montagna (primo), osteria Alla Chiesa degli Artisti di Monfumo (TV) con il Biancoperla in brodo (primo) e l’Antica Osteria Paverno di Marano in Valpolicella (VR) il secondo piatto Millefoglie di farina di mais Biancoperla con mouse di radicchi rosso di Verona, Monte veronese, noci e crudo nostrano affinato con Amarone. Nella serata finale, la Locanda Aurilia ha ospitato una cena, dove sono stati serviti, come antipasto, il Biancoperla e Asiago, le Code di gambero croccanti, il Crostini di baccalà e acciuga, il Biancoperla con frattaglie di capretto. Si è proseguito con il Risotto di asparagi e il Capretto al forno con Tortino di patate. Prima del dessert, la degustazione del Formaggio di Malga Agordino, il Formaggio Stagionato in Grotta e il Formaggio Vezzena 30 mesi. Chiusura con Un amore di polenta Biancoperla della pasticceria Zorzi di Castelfranco Veneto. Ad accompagnare il tutto i vini di Stefano Novello dell’azienda agricola Ronco Severo: il Ribolla Gialla Collio 2012, Friulano riserva 2011, lo Schioppettino 2011 e il Moscato Passito Apianae.

Tommaso Zacchello premiato da Galdino Zara

Tommaso Zacchello premiato da Galdino Zara

A CORNUDA I SEGRETI DEL LIEVITO MADRE SECONDO FRACCARO

Fraccaro Spumadoro: la lavorazione del lievito madre

Fraccaro Spumadoro: la lavorazione del lievito madre

L’azienda dolciaria Fraccaro Spumadoro partecipa all’incontro dedicato al cibo e alla cultura dal titolo Alfabeto della Terra e della Tavola, che si terrà  alle 20 mercoledì 25 marzo presso la Tipoteca Auditorium a Cornuda (Tv). Ripercorrere la storia dell’uomo attraverso il cibo e l’evoluzione degli stili di vita: è questo il tema portante delle cinque serate organizzate in collaborazione con Slow Food Colline Trevigiane, Biblioteca Internazionale “La Vigna” e Ca’ Foscari Challenge School presso la Tipoteca Auditorium a Cornuda. Un percorso di gusto ideato dal docente universitario Danilo Gasparini che ricostruisce la storia del cibo partendo dalle lettere dell’alfabeto. La serata del 25 marzo “G di Grano e P di Pane”, nella quale si parlerà dell’evoluzione dell’uomo da allevatore ad agricoltore, sarà arricchita dalla presenza di Luca Fraccaro,  il quale racconterà agli ospiti l’evoluzione della storica azienda di Castelfranco Veneto che dal 1932 produce dolci. Da piccolo panificio oggi si è trasformata in una realtà artigianale che crea dolci storici come la Gondoeta e la Focaccia, che hanno deliziato intere generazioni di trevigiani. Luca Fraccaro porterà come testimonianza la storia della sua azienda che produce prodotti da forno con lievito madre ed insegnerà ai presenti a riconoscere il pane a lievitazione naturale lunga, che lievita fino a 72 ore e che rimane più soffice e fragrante. Nel corso della serata Danilo Gasparini, insegnante di storia dell’agricoltura e dell’alimentazione e ospite fisso di Geo&Geo su Rai 3, racconterà la grande trasformazione che ha visto l’uomo passare da allevatore di bestiame ad agricoltore, in grado di coltivare ortaggi e cereali utili per la sua sussistenza e per la creazione di alimenti fondamentali tra cui il pane fatto con il lievito madre. L’incontro sarà arricchito dalla lettura di testi letterari e da alcune proiezione di video, a testimonianza di come il cibo ed in particolar modo il pane siano da sempre presenti non solo nella vita, ma facciano parte anche nella cultura dell’uomo. La serata si concluderà al ristorante “Le Corderie” dove gli ospiti saranno avvolti dal profumo del pane appena sfornato e potranno degustare una cena con speciali ricette create appositamente dallo chef Cristina Colle. Gli altri appuntamenti con l’Alfabeto della Terra e della Tavola: 22 aprile, V di Vite e Vino; 20 maggio: B di Burro, F di Formaggio; 10 giugno: P di Pepe, Polenta, Patata e Pomodoro.

 

 

GUSTO DI FRANCIA AL VECIO FRITOLIN. CON L’ORTO DI MICHEL

Irina Freguia e Daniele Zennaro

Irina Freguia e Daniele Zennaro

Serata eccezionale giovedì 19 marzo al Vecio Fritolin di Venezia ed è un’occasione da non perdere.  Goût de France, s’intitola la serata ed è un omaggio alla cucina francese, come avviene contemporaneamente in mille cucine dei 5 continenti. Fu  Auguste Escoffier, celebre cuoco e gastronomo transalpino, a dare il la nel 1912 alle Cene di Epicuro:  lo stesso menù, lo stesso giorno, in diverse città del mondo e per il maggior numero di invitati. Così il Vecio Fritolin è stato invitato a partecipare a Goût de France, un progetto che usufruirà di un piano di comunicazione a livello internazionale che permetterà a tutti gli chef partecipanti di valorizzare la propria cucina, il proprio savoir faire, ovunque nel mondo, con il sostegno attivo delle Ambasciate, di Atout France e dei partner media, France Media Monde, TV5 Monde e JC Decaux. Ovviamente sarà coinvolto il bravo chef del Fritolin, Daniele Zennaro. Ma, come sempre, Irina Freguia, la paròna, una ne fa e cento ne pensa, così, mentre Daniele si produrrà in piatti dal gusto francese, ecco che la brava Irina ha invitato a partecipare alla serata un vero francese che sta facenndo da anni uno splendido vino bianco nell’isola di Sant’Erasmo: Michel Thoulouze, vigneron ormai notissimo con il suo Orto di Venezia. E allora serata d’eccezione dove i partecipanti potranno gustare: ostrica fine de claire, limome confit e caprino abbinata allo Champagne Laurent Perrier Brut; terrina di foie gras al passito, gelatina di pink Lady e pan brioche; bianco di branzino “Argenteuil” (trancio di branzino alla plancha guarnito con asparagi verdi) abbinati a Orto di Venezia; tortino al cioccolato e olio di sesamo accompagnato a un Sauterne. Costo a persona: 60 euro. Info e prenotazioni: tel. 041.5222881 – http://www.veciofritolin.it.

Michel Thoulouze

Michel Thoulouze

 

ANDAR PER FIORI, CANTINE E RISTORANTI SUI COLLI EUGANEI

I Colli Euganei

I Colli Euganei

Arriva la primavera sulla Strada del Vino dei Colli Euganei (PD) e fioccano occasioni e appuntamenti gustosi e all’aria aperta.  Si incomincia venerdì 20 marzo con la Serata del Baccalà al ristorante Il Cencio a Montegrotto Terme, una cena in cui le portate dell’intero menù proposto saranno tutte a base di baccalà e ogni portata sarà abbinata a dei vini da degustare. Info e prenotazioni: tel. 049.793470. Ma nei Colli ci sono anche le passeggiate, soprattutto se c’è il bel tempo, e allora sabato 21 e sabato 28 marzo ecco due belle scampagnate Andar per Fiori, ovvero passeggiate guidate alla scoperta del monte Cinto e del monte Fasolo per poi concludere la giornata con una degustazione in cantina. E nei dettagli: sabato 21, azienda agricola La Roccola, via Dietromonte 10 Cinto Euganeo. Prenotazioni a: info@stradadelvinocollieganei.it o telefonicamente al n. 331.9924777 fino alle ore 10 del giorno dell’escursione. Costo a persona € 10 comprensivo di guida e degustazione. Ritrovo con la guida alle ore 15 presso l’azienda. Sabato 28, azienda vinicola Fattoria Monte Fasolo, Cinto Euganeo.Prenotazioni a : info@stradadelvinocollieuganei.it o telefonicamente al n. 331.9924777 fino alle ore 10 del giorno dell’escursione. Costo a persona € 10 comprensivo di guida e degustazione. Ritrovo con la guida alle ore 15 presso l’azienda . Sabato 21 marzo serata del Bollito & Erbette per la rassegna DeGusto con gli amici all’agriturismo La Roccola a Cinto Euganeo. Menu: frittata con le erbette; insalata di nervetti; crostini vegetariani; minestra Maridà; bollito misto (gallina-lingua-anitra-manzo-cotechino); purè di patate; verdura cotta; tronchetto alla crema di nocciole con mimosa. Vini della Roccola: C.E. Bianco, C.E. Cabernet, C.E. Fior D’Arancio Spumante Docg. Costo a persona: 28 euro. Da venerdì 27 marzo corso per imparare e apprendere tutti i segreti della potatura dell’ulivo al Frantoio di Cornoleda, in collaborazione con l’AIPO. Per info e prenotazioni: http://www.frantoiodicornoleda.com. Sabato 28 marzo, invece, Camminata ad Arquà Petrarca, organizzata dal Club Parliamo di… Vino: visita al borgo del poeta e all‘azienda vitivinicola Loreggian. Il costo della giornata, comprensivo di tutto: è di € 20. Info e prenotazioni entro il 26 marzo: 349.0961181 (F.Peggiato), oppure 340.0779029 (G.Carraro). Intanto per tutta la primavera alla trattoria La Tavolozza di Torreglia trionfo di erbette spontanee dei Colli e degli asparagi di Pernumia. Info e prenotazioni: tel. 049.5211063 – 347.5944500 – http://www.latavolozzatrattoria.com.

 

VINO, ARTE E POESIA. AL VINITALY SI PUO’

foto etichetta pinot nero abbinato a roberto lamantea-1Abbinare il vino all’arte e alla poesia mettendo assieme un gruppo di scrittori, docenti e giornalisti appassionati di cultura. Ci sarà anche questo al Vinitaly di Verona da domenica 22 a mercoledì 25 marzo allo spazio Corvezzo (padiglione 8 stand L3) dell’omonima azienda agricola di Cessalto (Treviso). Il progetto si chiama “Vini d’autore” ed è partito prima di Natale dall’azienda agricola Corvezzo di Cessalto, coinvolgendo Ca’ Foscari di Venezia e in collaborazione con l’Accademia della Bussola del Lido di Venezia, che ha visto riprodurre dodici sue opere, in altrettante etichette, da sei artisti: Renzo Andreon, Paolo Valle, Vladimiro Piva, Luigi Sepe, Ivo Pavone e Gabriele Costantini. Etichette finite, poi, nel Manzoni Bianco, del Prosecco Docg, del Pinot Nero, del Prosecco Spumante Doc Treviso, del Prosecco Biologico Spumante e di quello Rifermentato, dell’Ikaro (Raboso Spumante dry), del Refosco, del Cabernet Sauvignon, del Merlot, del Pinot Grigio e del Casanova Brut Rosè. L’idea di “Vini d’autore” era semplice: scrivere una poesia, oppure preparare o proporre un testo sul vino. Così nel collo delle bottiglie ci sono i versi dei docenti universitari Adone Brandalise e Ulderico Bernardi, degli scrittori Andrea Molesini, Paolo Malaguti, Gian Domenico Mazzocato, Laura Simeoni e Jacopo Terenzio, dei giornalisti Edoardo Pittalis (Il Gazzettino) e Roberto Lamantea (La Nuova Venezia) e dei cantautori Gualtiero Bertelli ed Erica Boschiero. I quadri e le poesie che si potranno ammirare a Verona e si vedranno in dimensione ingrandita; tra un calice di Prosecco Biologico e uno di Pinot Grigio, ci si potrà addentrare in un vero e proprio percorso artistico che, a poche settimane dall’Expo di Milano, metterà in evidenza le eccellenze del Made in Italy.

Alessandro Ragazzo

FISH & CHEF INCONTRA… TRE SERATE DI STELLE SUL GARDA

Davide Botta dell'Artigliere di Isola della Scala

Davide Botta dell’Artigliere di Isola della Scala

Dopo il successo delle prime tre tappe, torna con tre nuovi appuntamenti “Fish & Chef incontra…”, l’esclusiva anteprima di Fish & Chef,  la manifestazione in programma dal 22 al 29 aprile in alcune delle più prestigiose località che bagnano le tre sponde del lago di Garda. Eccole le tre nuove serate che anticipano l’appuntamento di aprile. Il 20 marzo, alle ore 20, al ristorante Capriccio di Manerba andrà in scena “Fish & Chef incontra olio e distillati”, l’anteprima che delizierà gli ospiti con i pluripremiati oli extravergini di oliva Ca’ Rainene, di Paolo Bonomelli e i distillati di Roner, che accompagneranno le creazioni di Giuliana Germiniasi, cuoca di casa, e di Paolo Cappuccio de La Casa degli Spiriti di Costermano. Il 24 marzo, sempre alle 20, al ristorante L’Artigliere di Isola della Scala (VR) si terrà “Fish & Chef incontra il Custoza”, la serata dedicata ad una delle eccellenze enologiche del veronese. Lo chef Davide Botta condividerà i suoi fornelli con Marco Bertoncelli del ristorante Sapori Di Versi di Valeggio sul Mincio. Il 26 marzo, alle ore 20, appuntamento da non perdere per i gourmet che potranno spegnere le candeline dello storico riconoscimento assegnato al locale della famiglia Filippini: ad ospitare “Fish & Chef incontra Trota Oro”, serata dedicata al pesce di lago,  sarà infatti  il ristorante La Tortuga di Gargnano (Brescia) che festeggia quest’anno i suoi primi 35 anni di Stella Michelin. In cucina vi saranno le chef di casa Maria e Orietta Filippini insieme al collega Andrea Costantini del ristorante Regio Patio dell’hotel Regina Adelaide di Garda. Le serate saranno un assaggio di altissimo livello in vista dell’evento che ogni anno anima le sponde del lago di Garda con cene stellate e prodotti tipici e che in questa edizione proporrà due novità: nel 2015 Fish & Chef  volerà in alto grazie alla collaborazione con Air Dolomiti, che accompagnerà tutti gli appuntamenti con le sue assistenti di volo, ma l’evento quest’anno regalerà anche una settimana di cooking show sulla sponda del lago, nella splendida cittadina di Garda. Stobag, realtà leader nella produzione di strutture per l’outdoor living, offrirà infatti il nuovo spazio I.S.L.A  dove si svolgeranno spettacoli di cucina en plein air aperti al pubblico e degustazioni delle eccellenze enogastronomiche protagoniste di Fish & Chef. Ad arricchire i piatti saranno le specialità dei partner di Fish & chef: i prodotti Trota Oro,  la pasta Monograno Felicetti, la Garronese Veneta dell’azienda Sartori Carni, i formaggi del Caseificio di San Zeno di Montagna e  i pluripremiati oli extravergini di oliva Ca’Rainene, di Paolo Bonomelli. Nei bicchieri vi sarà invece una delle eccellenze enologiche dell’area: il Custoza. Per concludere non mancheranno i pregiati distillati di Roner.

 

ASSAGGIARE LA FRANCIA. AL SAN MARTINO

Michela Berto e Raffaele Ros

Michela Berto e Raffaele Ros

Lui, Raffaele Ros, è cuoco di mano sicura e gentile, radicato sì nella tradizione, ma, capace, sempre, di innovare, cambiare, provare con risultati di grande impatto gustativo. Lei, Michela Berto, ha  il gusto del vino, una capacità rara di abbinare vino giusto a piatto giusto e una inesauribile voglia di ricerca della bottiglia “unica”. Insomma una coppia che si è ben meritata la stella Michelin. Non è quindi un caso che il San Martino di Scorzè (VE) sia stato selezionato all’evento Goût de France, organizzato nel corso delle ” Giornate della gastronomia francese in Italia”, un evento che coinvolge oltre 1000 ristoranti dei 5 continenti alla vigilia di primavera, giovedì 19 marzo, per celebrare la celeberrima cuisine. E giovedì al San Martino si potranno gustare: gougères alla spuma di Brebis & ostriche l’emeraude, mela verde e gel di Kir Royal abbinate al Blanc de Blanc dell’azienda Lallier di Ay, cuore dello champagne. A seguire: quando il fegato grasso è alla frutta abbinato al Gewurztraminer 2000 Selezione Acini Nobili dell’azienda Albrech Lucien; filetto di triglia in crosta di pane, con lenticchie verdi di Puy & coda d’Astaco Bretone al burro di cacao su cipolle dolci di Chevennes abbinato al Sancerre La Grande Chantelaine 2010 dell’azienda Joseph Mellot; agnello Axsuria di Moleon con millefoglie di patate Rattes e morchelle alla crema di Fraiche abbinato a Clos du Cellier aux Moines  2011- Givry Premier Cru del’azienda Domaine Des Pedrix – Nuits Saint Georges; gelato di Epoisse e bisquit di mandorla e fiori di lavanda; fondente di cioccolato amaro 75% al profumo di Chartreuse e sorbetto di prugna di Agen abbinati al Bas Armagnac. Costo della cena, bevande comprese: 125 euro. Info e prenotazioni: tel. 041.5840648.

VINITALY 2015: I VENETI SI METTONO IN MOSTRA. VINI E NON SOLO

di Alessandro Ragazzo

Il padiglione del Veneto a Vinitaly 2014

Il padiglione del Veneto a Vinitaly 2014

Vinitaly a Verona, in una regione, quella del Veneto, da sempre considerata come una delle patrie del vino. Chi non conosce, o non ha mai assaggiato, un Amarone, un Prosecco, un Raboso o un Valpolicella, tanto per citarne alcuni. Il Veneto sarà, ovviamente, uno dei grandi protagonisti della rassegna al via domenica 22 marzo all’interno dei padiglioni della Fiera, con la possibilità per i visitatori di vivere tante iniziative. L’azienda agricola Le Morette di Peschiera (Verona), porterà tre declinazioni del Lugana Doc; saranno, infatti, presentate le nuove annate del Mandolara, del Benedictus e del Riserva. Ogni giorno, da domenica 22 a mercoledì 25, dalle 13 alle 14, ci sarà previsto un’iniziativa speciale, su invito diretto dell’azienda, dove un piatto preparato con prodotti del territorio gardesano sarà abbinato a uno dei Lugana. Domenica 22 marzo, il Lugana Benedictus incontrerà il Luccio del lago di Garda su disco di polenta granellata, lunedì 23 il Lugana Riserva con L’unico di pasta fresca ripieno alla tinca di lago, martedì il Lugana Mandolara con il Petalo di trota salmonata marinata all’aneto su misticanza primaverile. Tutti i piatti saranno curati da Andrea Bonetti, chef del ristorante-trattoria Lizzarola di Peschiera del Garda. (Palaexpo, Area Lugana, stand A12/13). Il Consorzio di Tutela Olio Garda Dop, invece, svelerà a Sol&Agrifood i risultati di una stagione climatica anomala. Un anno che ha consentito di avere poco olio a denominazione protetta ma in grado di garantire un prodotto di grande valore grazie all’impegno dei produttori e dei tecnici nel preservare olive di qualità. L’appuntamento è al padiglione C (stand A 10/2) alla fiera di Verona, in contemporanea a Vinitaly, dove ci saranno incontri in sala Mantegna e nello stand della Camera di Commercio di Verona (padiglione 5/C4) per approfondire la Dop del Garda, con convegni e momenti di degustazione in abbinamento ad altri prodotti del territorio. Domenica alle 10.30, in sala Mantegna, ci sarà l’incontro “Viaggio sensoriale alla scoperta dell’eccellenza dell’olio di lago Garda Dop”. Alle 12, nello stand della Camera di Commercio si terrà una degustazione in abbinamento al Riso Nano Vialone Veronese Igp e all’Asparago di Badoere Igp. Lunedì, nello stesso luogo ma alle 10.30, l’Olio Garda Dop sarà protagonista di una degustazione con l’Asparago di Badoere Igp, mentre alle 14 l’olio sarà in accompagnamento a una degustazione del Riso Nano Vialone Veronese Igp e l’Asparago di Badoere Igp. Martedì alle 12, sempre allo stand della Camera di Commercio, degustazione in abbinamento al Riso Nano Vialone Veronese Igp. Infine mercoledì, ancora in questo stand, altri assaggi con l’olio che accompagnerà il Monte Veronese Dop. Montelvini presenterà in anteprima il nuovo Rosso Montello Docg Zuiter: appuntamento lunedì alle 14 al padiglione 4, stand E6. L’azienda vitivinicola di Venegazzù (Treviso) è una delle prime cantine ad adottare la nuova denominazione di origine controllata e garantita nata in seno al Consorzio di tutela Asolo Montello per valorizzare la produzione più tipica dell’area. Lo stesso giorno sarà abbinato ad un piatto di Bocconcini di manzo brasati al Rosso Montello su polentina rossa, preparato dal ristorante da Jodo di Maser (Treviso). Se lunedì sarà la giornata del Montello Docg, ogni giorno sarà protagonista un prodotto Montelvini abbinato a un piatto del territorio. Domenica il Prosecco Superiore Asolo Docg Brut con un Risotto agli asparagi di Cimadolmo, martedì l’Asolo Docg Extra Dry Millesimato con un Gratinato di erbette di primavera e mezzano, mercoledì l’Asolo Docg Colfondo Il Brutto sarà abbinato a una selezione di affettati trevigiani. Il Consorzio vini Colli Berici e Vicenza porterà i vitigni a bacca rossa del proprio territorio. Veneto’s red heart (il Cuore rosso del veneto) è l’iniziativa rivolta ai visitatori al padiglione 8 (stand G5). Nei quattro giorni di fiera si potranno conoscere e degustare i grandi vini rossi (ma anche i vini bianchi e gli spumanti) prodotti dalle aziende associate. Martedì ci saranno due degustazioni-evento; alle 11.30 “Il Tai Rosso incontrerà gli altri Grenache d’Italia. Storie di uomini, territori e di un vitigno giramondo”, mentre alle 15 “Orgoglio e (pre)giudizio. Il carattere del Cabernet Colli Berici dalla prova dei fatti”, dove si metteranno a confronto tre fra i migliori Cabernet Colli Berici Doc con altrettanti tra i più blasonati Cabernet in purezza prodotti in Italia. Il Consorzio Vini Venezia sarà al padiglione 4 stand E3. Tutti i giorni, dalle 9 alle 17.30, sarà possibile degustare i vini tutelati dal Consorzio. Lunedì alle 11 sarà presentato il progetto “Venezia e la viticoltura – Viti e vini: l’eredità della Repubblica di Venezia” con la presentazione del libro “Il vino nella storia di Venezia – Vigneti e cantine nelle terre dei Dogi tra XII e XXI secolo”; il docufilm sarà mostra in anteprima e racconta il viaggio delle antiche viti dall’Armenia a Venezia passando per la Grecia, l’Istria e la Dalmazia. Alle 17, nello stand della Regione (padiglione 4 stand D4-E5) si terrà una degustazione guidata dei Vini Venezia. Martedì alle 12.30 nell’area H (esterna ai padiglioni), spazio alla terza edizione del Vademecum Viticolo, che illustra le buone pratiche per una viticoltura sempre più green. Cibi vegani, “Speedy Tasting” e assaggi dedicati al commercio cinese. Sono questi i principali appuntamenti nel programma del Consorzio Tutela Vini Valpolicella che si presenterà al padiglione 8 stand H2/H3 con una collettiva di 21 aziende. Lunedì 23 marzo con “V come Valpolicella, V come Vegan”, con il Valpolicella abbinato alla cucina vegana. Il Parmigiano e i vini della Valpolicella, invece, saranno al centro delle “Speedy Tasting” in collaborazione con Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano. Amarone della Valpolicella, Valpolicella e Valpolicella Ripasso saranno abbinati a tre diverse stagionature di formaggio negli appuntamenti di lunedì alle 14.30, martedì 24 alle 15.30 e mercoledì 25 alle 11. Mionetto di Valdobbiadene (Treviso), al padiglione 4 stand B3, mostrerà la sua Luxury Collection con due giornate con altrettanti appuntamenti stellati riservati alla stampa all’insegna del “Design del Gusto”. Lunedì dalle 12 alle 15, Raffaele Ros del ristorante San Martino di Scorzè (Venezia), una stella Michelin, presenterà una sfiziosa selezione di finger food abbinati al Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg “Rive” di Santo Stefano Millesimato Brut e alla Cuvée Sergio 1887 Rosé. Il giorno dopo, sempre alla stessa ora,toccherà a Lorenzo Cogo del ristorante El Coq di Marano Vicentino (Vicentino), sempre una stella Michelin, che delizierà i visitatori con le sue creazioni che saranno accompagnate alla Cuvée Sergio 1887. La cantina Duca di Dolle, della famiglia Baccini, sarà invece al Padiglione 8, stand 12-13-14 dove presenterà i suoi “gioielli” del Conegliano Valdobbiadene Superiofe Docg: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Rive di Rolle “CUV” Brut e Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze “Zero” DOCG Brut. I vini in degustazione nel corso dell’evento veronese saranno quelli della Collezione 2014, ovvero quelli prodotti con le uve della vendemmia 2013. Per scelta aziendale, infatti, i vini della vendemmia 2014 verranno imbottigliati seguendo le fasi lunari di primavera, e non saranno disponibili prima di maggio 2015. Al Vinitaly sarà una presentazione che prelude al cambio di indirizzo di questa giovane azienda. A partire dall’annata 2014, infatti, Duca di Dolle intende abbandonare la certificazione Biologica per sottoscrivere un Protocollo Interno studiato ad hoc per garantire la maggior naturalità possibile ai propri vini e, soprattutto, una gestione ambientale ancora più rispettosa dell’ecosistema e dell’uomo.

 

VINITALY: QUATTRO SERATE TUTTE DA VIVERE IN PIAZZA A VERONA

di Alessandro Ragazzo

Vinitaly and The City alla Gran Guardia

Vinitaly and The City alla Gran Guardia

Il Vinitaly di Verona (dal 22 al 25 marzo 2015) non è solo fiera e padiglioni. E’ anche serate all’aperto, in piazza, con appuntamenti dedicati al pubblico. Così da venerdì 20 a lunedì 23 marzo, andrà in scena Vinitaly and the City, con iniziative in programma nel centro storico scaligero dalle 18 alle 23. Teatro delle degustazioni sotto le stesse saranno piazza dei Signori, il Cortile del Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale dove saranno proposte oltre 300 etichette di prodotti provenienti da Puglia, Sicilia, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Calabria e Irpinia. Il tutto si potrà accompagnare ai filetti di tonno e alici, formaggi, salumi, come il Culatello dei fratelli Spigaroli con le diverse stagionature di Parmigiano-Reggiano. Per i più giovani ci saranno musica e luoghi d’incontro, mentre il tocco internazionale arriverà dalla regione spagnola Andalusia, con un percorso di sapori e di vini proposti dal “Venenciador”, caratteristica figura della tradizione locale. Con il biglietto degustazione al costo di 10 euro, si riceverà il calice e tre coupon per assaggiare i vini, uno per ogni piazza. Per chi non si accontentasse, c’è il biglietto bis, con quattro degustazioni libere all’interno del circuito di Vinitaly and the City. Per agevolare gli spostamenti, il venerdì e il sabato, le linee 90, 91, 94 e 98, di collegamento tra la città e i quartieri, svolgeranno il servizio anche nella fascia oraria dalla mezzanotte alle 2