AL CAPPELLO A MEL UNA SETTIMANA IN COMPAGNIA DEL RADICCHIO DI TREVISO

Radicchio_Rosso_di_Treviso_tardivoUltimi appuntamenti per la manifestazione “Da Novembre a Febbraio a tavola con il Consorzio Ristoranti del Radicchio”, organizzata dal Consorzio dei Ristoranti del Radicchio che fanno parte del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana (Unascom-Confcommercio). La rassegna dedicata al Radicchio IGP sarà infatti ospite dell’Antica Locanda al Cappello di Mel (BL). Per tutta la settimana dal 3 al 10 febbraio lo chef Luigi Condotta e il patron Beppe Agostini proporranno ai commensali un interessante menu, in cui la pregiata cicoria si sposerà ad alcuni prodotti simbolo della Valbelluna e con i vini del Piave. A far da cornice alle preziose proposte della tavola, la suggestiva atmosfera della Locanda Cappello, la più antica locanda della provincia di Belluno e la terza nel Veneto, la cui attività è registrata fin dal 1730. Lorenzo Cappello, infatti, acquistò nel 1700 il grande palazzo secentesco, già sede dei Cavalieri di Malta, adattando i locali del piano terra a locanda capace di numerosi coperti e organizzando alcuni posti letto. La Locanda venne chiusa per restauri nel 2005 e riaperta nel 2010 dopo un accuratissima ristrutturazione, da parte dei nuovi proprietari, i Bresolin. L’opera ha portato alla luce meravigliose decorazioni , rivelato antichi stucchi in molti locali e nelle sale del ristorante. Sono state restaurate le scuderie adattandole a sale per ricevimenti ed inoltre alcune camere/suite e le mansarde sono state dotate di ogni comfort. Il ristorante, ambientato nelle storiche sale del palazzo, propone ai suoi ospiti una cucina raffinata e legata al territorio, come dimostrerà anche il menu realizzato ad hoc per l’evento “Da Novembre a Febbraio a tavola con l’Associazione Ristoranti del Radicchio” in cui i sapori tipici della Alpi bellunesi si incontreranno in un “gustoso” matrimonio con “l’Oro Rosso” della provincia di Treviso. Ed ecco il menu: ciuffi di radicchio dorati; crema di Gialet e mousse di radicchio con perle di trota iridea; cannolo croccante ai fagioli di Lamon e radicchio rosso marinato al timo; ravioli di rose di Castelfranco e noci feltrine su crema e petali di Piave oro; bauletto di baccalà e radicchio spadone con budino di fagioli “bala rossa”; dolce frollina di farro ai 2 radicchi; frivolezze di carnevale al radicchio. Vini del Piave di Villa Castalda. Costo a persona: 40 euro. Info e prenotazioni: tel. 0437.753651.

 

 

 

UN FORMAGGIO UNICO: IL VENTO D’ESTATE DI CARPENEDO IN DEGUSTAZIONE

Alessandro Carpenedp e il Vento d'Estate

Alessandro Carpenedo e il Vento d’Estate

Mercoledì 4 febbraio alle ore 20 a chiusura della serata di degustazione “La Liguria che non ti aspetti” organizzata dall’Ais Treviso presso l’Hotel Maggior Consiglio di Treviso, La Casearia Carpenedo proporrà un assaggio guidato di uno dei suoi formaggi più rappresentativi: il Vento d’Estate. Il Vento d’Estate è un formaggio a pasta dura prodotto con latte vaccino proveniente dagli allevamenti delle colline trevigiane. Durante il periodo dell’affinamento il formaggio viene adagiato assieme al fieno di montagna all’interno di pregiate botti di rovere dove vi rimane ad affinare per diversi mesi. Questo formaggio, come tutte le specialità casearie Carpenedo, ha una propria storia da raccontare: estate 1998; il mastro affinatore Antonio Carpenedo e la moglie Giuseppina scendono i tornanti di un monte e davanti a loro, un trattore traina un carro ricolmo di fieno profumatissimo. Antonio, rapito dall’aroma dell’erba appena tagliata, ha un sorprendente lampo creativo… Sorpassa il vecchio mezzo e fa intendere all’agricoltore alla guida di fermarsi e gli chiede se può acquistare un piccolo quantitativo di quel fieno. Sorpreso dall’insolita richiesta, il contadino acconsente e riempie il baule senza nulla volere in cambio. Sulla via del ritorno, la creatività di Antonio è già al lavoro elaborando l’idea di trasmettere quel meraviglioso profumo di fieno al formaggio. Nasce così, la poesia di un’opera d’arte chiamata Vento d’Estate.

AMARONE 2011, UN ROSSO DA 5 STELLE IN ANTEPRIMA A VERONA

anteprimaAmarone2011bannerL’Amarone 2011 conquista le 5 stelle ed entra ufficialmente nell’albo d’oro delle migliori annate. Il giudizio è stato svelato  nel corso del convegno di apertura di Anteprima Amarone (31 gennaio e 1 febbraio), l’evento del Consorzio di Tutela Vini Valpolicella, che ufficializza l’entrata sul mercato dell’annata 2011 del grande Rosso veronese, dopo i tre anni di affinamento. Di cruciale importanza l’elemento atmosferico, scoperto dalla commissione che nel dicembre dello scorso anno ha guidato la degustazione esplorativa dell’Amarone 2011. L’improvviso calo termico “registrato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2011 (da 20° a 12°), nel momento in cui le uve erano state appena messe a riposo, e il suo perdurare nelle settimane successive, ha determinato un rallentamento dell’appassimento con positivi effetti sulla fisiologia di questa seconda maturazione”. Per Diego Tomasi, del Centro di Ricerca per la Viticoltura Cra-Vit di Conegliano Veneto che ha condotto la commissione esplorativa: “Il decorso meteorologico ha avuto un ruolo determinante e caratterizzante per l’Amarone del 2011 che si presenta ancora fresco, dal colore vivo e soprattutto con una grande potenzialità da invecchiamento”. Ma l’Amarone 2011 riserva un’altra sorpresa. Infatti dai 40 vini esplorativi degustati alla cieca e provenienti da sei diverse sottozone, emerge un livello di eccellenza qualitativa comune con “differenze tra vallate più sfumate rispetto ad annate precedenti, segno di un andamento stagionale che ha permesso di esaltare ovunque l’interazione tra i vitigni autoctoni e l’ambiente”. “L’Amarone 2011 premia un tessuto imprenditoriale costantemente vocato alla qualità – ha dichiarato Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella – Se l’ingrediente segreto di questa annata è di natura meteorologica – ha proseguito Marchesini – ugualmente importante è la capacità delle nostre aziende di assecondare la tradizione e la natura, esaltandole con la ricerca e il costante impegno verso l’eccellenza. Un valore, questo, diffuso in tutte le zone di produzione. Non sono io a dirlo ma l’Amarone 2011”. Sono 12.759.505 le bottiglie di Amarone vendute nel 2014, mentre sono 12.649.600 quelle che debutteranno sul mercato; l’80% di queste andrà in giro per il mondo. Anteprima Amarone è un evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella in collaborazione con Regione Veneto, Camera di Commercio e Banca Popolare di Verona. Il pubblico potrà visitare Anteprima Amarone 2011 (Verona, Palazzo della Gran Guardia) sabato 31 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica 1 febbraio dalle 10.00 alle 18.00 (ingresso a pagamento euro 30).

 

TREVISO SLOW WINE: GLI 80 MIGLIORI VINI DEL TRIVENETO IN DEGUSTAZIONE

La presentazione di Slow Wine 2015

La presentazione di Slow Wine 2015

Dopo il successo dello scorso anno, torna Treviso Slow Wine, la rassegna dei Vini del Triveneto inseriti nella Guida SlowWine 2015! Slow Food Treviso, Slow Food Veneto e Best Western Premier BHR Treviso Hotel, nei locali del grande albergo di Quinto di Treviso, organizzano la II Rassegna dei Vini del Triveneto inseriti nella Guida SlowWine 2015 di Slow Food Editore domenica 1 febbraio 2015. Si potranno degustare i migliori vini di 80 aziende presenti nella guida assieme alle eccellenze gastronomiche proposte da artigiani selezionati da Slow Food. Ai partecipanti verrà richiesto il contributo d’ingresso di euro 10 per persona che comprende la degustazione di tutti i vini proposti e dei prodotti degli artigiani della gastronomia. In omaggio il calice con il porta-calice per la degustazione. Durante la giornata, sarà possibile gustare la cucina del ristorante DiVino Osteria Trevigiana con specialità tipiche trevigiane. Per maggiori informazioni: Slow Food Treviso. Cell. 335 7747008 – Email antonio@slowfoodtreviso.it; BW Premier BHR Treviso Hotel. tel. 0422.3730 – bhrtreviso.tv@bestwestern.it

5 INFOGRAFICHE PER CAPIRE E CONOSCERE L’OLIO EVO DEL GARDA

infografica_A4_orizzontale_webCinque infografiche per spiegare in modo nuovo l’Olio Garda DOP. Sono state presentate lo scorso 22 gennaio a Milano in occasione del DOP Garda Day durante l’Olio Officina Food Festival. Le informazioni riorganizzate sotto forma grafica, spiegano come abbinare correttamente l’olio del Garda, come viene prodotto, la sua storia e le sue caratteristiche, come leggere l’etichetta, i valori di produzione del consorzio. Le infografiche sono molto comuni nel mondo del vino e, al contrario, ancora poco diffuse in quello dell’olio. “Cercavamo uno strumento di comunicazione – spiega Andrea Bertazzi, Presidente del Consorzio Olio Garda DOP – che potesse essere d’aiuto al consumatore nell’acquisto di un prodotto di qualità . Ci siamo ispirati al mondo del vino dove le infografiche sono molto utilizzate. Siamo così riusciti a raccogliere dati e numeri con metodo e rigore e, allo stesso tempo, sintetizzare in modo grafico i complessi meccanismi della nostra DOP”. Le infografiche, attraverso una sintassi di forme e numeri, parlano in particolare della realtà del Garda DOP ma affrontano anche temi importanti e validi per qualsiasi olio di qualità. Alcuni esempi: la lettura dell’etichetta di un olio DOP o le fasi di produzione di un olio, partendo dalla raccolta fino ad arrivare allo stoccaggio.

A PALAZZINA G GRANDI CHEF, SENSI DI COLPA E UNA NOTTE GRATIS NEL 5 STELLE

Chef Rubio

Chef Rubio

Dopo i fasti del cinema e il glamour dei suoi party indimenticabili, PalazzinaG, il 5 stelle veneziano firmato Philippe Starck, si inventa una nuova experience che ha come protagonisti il cibo, in tutte le sue peccaminose declinazioni sensoriali, e i suoi massimi cultori, gli chef più celebri del panorama italiano. I più famosi cuochi del panorama nazionale saranno, infatti, le viziose guide di un percorso culinario unico alla scoperta delle sensazioni al limite del lecito che il cibo può creare e che i commensali saranno pronti a scoprire lasciandosi rapire dall’ars culinaria italiana e scoprendo, in un contesto di design unico, le emozioni più intime e profonde create dalla cucina. Tutto è pronto per il primo evento che vedrà una partnership d’eccezione, quella con l’Azienda Canella, casa vinicola celebre in tutto il mondo per il suo Bellini, e la cui filosofia a km zero all’insegna della sostenibilità si accorda alla perfezione con quella di PalazzinaG. Si comincia il 31 gennaio con Chef Rubio, l’irriverente cuoco tatuato formatosi all’Alma e consacrato al successo da “Unti e Bisunti”, il format dedicato allo street-food autentico cult della tv in onda sul canale DMAX. Si prosegue, poi, a cadenza mensile, con i nomi più celebri della cucina italiana – Antonino Cannavacciuolo, Enrico Cerea e Aurora Mazzucchelli tra i primi, a cui faranno seguito altri nomi illustri– che si alterneranno ai fornelli di PalazzinaG per dare vita a una food experience da lasciare letteralmente a bocca aperta e con le percezioni scoperte! Ogni chef, infatti, proporrà un suo personale menu celando nei piatti i suoi sensi di colpa legati al cibo e farà uno show cooking dove coinvolgerà nelle preparazioni i presenti, in un’esperienza che renderà complici tutti i sensi per solleticare le emozioni più intime. Saranno poi i palati dei commensali a cercare nei piatti le tentazioni segrete e i peccati nascosti dagli chef e a scoprirne, a loro volta, di nuovi in un contest peccaminoso reso interattivo dalla possibilità di condividere le proprie impressioni sulle pagine dei social dedicate all’experience, utilizzando l’hastag #senzasensidicolpa. Così i commensali diventeranno co-protagonisti delle serate, scoprendo e partecipando in diretta alla raffinata multisensorialità celata da ogni pietanza e dando luogo a una degustazione profondamente e autenticamente sensoriale Al termine della serata, sarà scelto, insieme allo chef, il senso di colpa postato più originale e il vincitore potrà trascorrere una notte a PalazzinaG…senza sensi di colpa! Per tutto il mese successivo all’evento, poi, il menu ad hoc creato da ciascun chef sarà inserito nella carta ufficiale del ristorante di PalazzinaG: una maniera alternativa di scoprire i gusti più intensi della cucina in cui cultura, storia e sapori rivivono in un’experience al limite della sinestesia nell’atmosfera sofisticata e accogliente di PalazzinaG, un gioiello capace anche di custodire e tramandare i segreti della più autentica gastronomia italiana. PalazzinaG è il primo hotel realizzato da Philippe Starck in Italia: un cinque stelle lusso di nuova generazione dove convivono atmosfere oniriche, materiali preziosi e nuove filosofie di ospitalità. Nei 2800 metri quadri, su tre piani, voluti e realizzati da Emanuele Garosci, ogni singolo elemento degli ambienti e degli arredi, è stato scelto per contribuire a trasmettere l’atmosfera di una casa vissuta, intrisa di fascino e di vita. Celebrata dalle più importanti testate della stampa italiana e internazionale, PalazzinaG, entrando nella “hot list” di Condè Nast Traveller dei 50 migliori alberghi in tutto il mondo, è diventata punto di riferimento di noti nomi dell’imprenditoria internazionale e di celebrities.

ALL’ANTICA TRATTORIA AL BOSCO PORCA MERLA E BIRRAVIVA

Stinco di maiale alla birra

Stinco di maiale alla birra

Fine gennaio, ovvero i giorni più freddi dell’anno. E così, giusto per non contraddire la leggenda della Merla, ecco che all’Antica Trattoria Al Bosco di Saonara (PD) venerdì’ 30 gennaio c’è una serata che manco farlo apposta si chiama “Porca Merla“, durante la quale si potranno gustare: polpette della Corte fritte; crostini con il lardo toscano; zucca dorata; frittata con le rosole e pancetta; salame fresco scottato con polenta; chiocciole di kamut con fagioli antichi e guanciale; pasticcio con ragù di cinghiale e porro; stinco di maiale alla birra con patate rustiche e verze “sofegae”; pan dei poveri. E le seguenti birre in degustazione: Meinel Brau – Zwickel – Zwickl Pils; Mönchsambacher – Weihnachtsbock- Heller Bock; St. Georgen Bräu – Doppelbock Dunkel- Doppelbok; De Molen  – Bommen & Granaten – Barley Wine. Costo a persona previa prenotazione: 35 eurol, tel. 049.640021.

GOLOSITA’ DI RADICCHIO ROSSO ALLA PIZZERIA INSTABILE

Radicchio di Treviso Marinato

Radicchio di Treviso Marinato

Sono iniziati anche per il 2015 i venerdì instabili alla pizzeria Instabile di Scorzè (VE), una delle pizzerie in Italia dell’Alleanza Slow Food, il che significva materie prime di eccellenza per le pizze dalle farine ai condimenti. E venerdì 30 gennaio la serata è tutta dedicata al radicchio fiore d’inverno. Il menu: piatto unico di antipasti: polentina morbida con lardo di Colonnata, pecorino di Pienza e cuori di radicchio; carpaccio di manzo con radicchio marinato; radicchio in saor; primi: cestino di grana con gnocchetti al gorgonzola e radicchio; risotto al Valpolicella con radicchio e crema di zucca, in degustazione Rosato di raboso Azienda Gambalonga – Colli Euganei; coscia d’anatra ripiena al radicchio, in degustazione Tai Rosso Azienda Agricola Sormonta. Costo a persona bevande incluse: 26 euro. Info e prenotazioni: tel. 041.446.449 – cell. 334.1222.122.

TRIONFO DELLE FRATTAGLIE E GRANDI VINI A STORIE D’AMORE

Sagra-delle-FrattaglieTrionfo di frattaglie e al ristorante Storie d’amore a San Michele delle Badesse di Borgoricco (PD), mercoledì 29 gennaio a partire dalle 20,30. Lo chef Davide Filipetto ha per l’occasione creato il seguente ghiotto menu. Aperitivo di benvenuto: cocktail di nervetti, fagioli piattellini, salsa verde, verdure croccanti e bottarga ai quali è stato abbinato il Nebbiolo Metodo Classico Josetta Saffirio; si proseguirà con sandwich di foie gras, carciofi e moscato fior d’arancio accompagnato dal Vermouth del Professore che si abbinertà anche con le animelle di cuore di vitello cotte al fieno, ripassate in padella con salsa alla birra, con radici piccanti e dolci; quanto a primi piatti sono previsti: cappelletti di lingua salmistrata, composta di sambuco e doppio brodo all’anice stellato; risotto coi “fegadini e durei” e mela verde abbinati al Barbaresco Bricco Mondino Piero Busso; per secondi: rognone di vitello glassato al porto, crema di sedano rapa e orzo soffiato; le trippe mantecate alla parmigiana e polenta biancoperla abbinati al Barolo Massara Castello di Verduno; dessert: latte, miele e grappa; fritti di Carnevale con il caffè. Costo a persona con degustazione vini: 65 euro. Info e prenotazioni: tel. 049.9335623.

 

 

 

AL MARCO POLO DI MESTRE S’INCONTRANO I PRODOTTI VENETI E I VINI TOSCANI

La brigata del Marco Polo, Roberto Leonardi è il secondo da sinistra

La brigata del Marco Polo, Roberto Leonardi è il secondo da sinistra

Sette rinomati vini della Toscana per un menù che esalta i prodotti tipici del territorio veneto. Ristorante Marco Polo e Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino) sezione Venezia, in collaborazione con i grandi Cru della Costa Toscana, celebrano il matrimonio tra le due regioni per una serata all’insegna della raffinata enogastronomia. Mercoledì 28 gennaio, a partire dalle 20 al ristorante Marco Polo di Mestre (via Forte Marghera 67) dello chef Roberto Leonardi, storico membro del Team Venezia Chef, Onav Venezia organizza una serata-evento con protagoniste le prelibatezze dei cuochi veneti e la degustazione di sette vini dei Grandi Cru, associazione che riunisce i produttori delle province di Massa, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto. Durante la cena, l’enologo Michele Guarino, della tenuta Lenzini di Lucca, spiegherà qualità, pregi e caratteristiche dei vini Vermentino vigne basse 2013 (Azienda Terenzuola di Massa Carrara), Syrah 2011 (Tenuta Lenzini di Lucca), Brania delle Ghiandaie 2012 (Fattoria Colleverde di Lucca), Lauro 2009 (Podere La Regola di Pisa), Marcampo 2011 (Podere Marcampo di Pisa), Bolgheri rosso 2012 (Azienda Michele Satta di Livorno) e Avvoltore 2011 (Azienda Moris Farms di Grosseto). In tavola Roberto Leonardi servirà come menù soppressata veneta con sformato di radicchio di Treviso su crema di zucca; risotto con ragù di agnello e formaggio Morlacco; ventaglio di guancette di manzo al vino syrah con polenta; selezione di formaggi con pere al vino; caffè “Haiti Komet” metodo Frasi. Il costo della cena sarà di 40 euro per gli associati Onav, Ais (Associazione italiana sommelier) e Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori), 47 euro per i non soci. Per motivi organizzativi, si raccomanda la prenotazione entro mezzogiorno di domenica 25 gennaio (335-7283327 oppure 348-8106745).