Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 18.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 7 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Annunci

IL NOCCIOLO D’OLIVA? SERVE PER LE SEDIE DI PLASTICA

production-of-olive-oil-11Chi non si è mai seduto su una sedia di plastica? In realtà quella che definiamo plastica è polipropilene. Un materiale molto duttile, utilizzato per tutto, ivi compresi i bicchierini per il caffè o gli scolapasta. Non tutto l’oggetto è però composto di questo materiale, anzi. Gran parte è costituito da un riempitivo che, naturalmente, deve essere il più conveniente possibile e a qualcuno è venuta l’idea di utilizzare a questo scopo i noccioli delle olive. Nel mondo se ne producono migliaia di tonnellate ogni anno a seguito del processo di frangitura, si tratta quindi di un sottoprodotto e come tale molto poco costoso. La sua idoneità a diventare il riempitivo del futuro per gli oggetti in polipropilene è stata testata con una ricerca condotta in joint venture dall’Università tunisina di Sfax e da quella spagnola di Girona. La sperimentazione ha dimostrato che la farina di nocciolo d’oliva ha tutte le qualità meccaniche per essere utilizzata nell’industria del polipropilene, previa riduzione a una dimensione delle particelle compresa tra 50 e 400 micron e inglobamento, utilizzando un processo di fusione e stampaggio a iniezione, nel composto polipropilenico. Le qualità del materiale con farina di nocciolo di oliva sono state assolutamente confrontabili con altri prodotti industriali, almeno fino al 60% di contenuto di nocciolo d’oliva. In particolare il nuovo materiale ha mostrato avere buona resistenza alla trazione.

 

LE STAGIONI DEL GUSTO, RICETTE E VINI DEI COLLI BERICI

foto polenta e osei scapàLa Strada dei Vini dei Colli Berici (Vicenza) ha presentato il libro di Anna Maria Zanchetta dal titolo “Le Stagioni del Gusto”. Un viaggio nel tempo e nello spazio per ripercorrere i due versanti dei Colli Berici alla ricerca di emozioni che affondano le radici nella società rurale e che su quest’area del Veneto hanno lasciato tracce molto vive. Scrittrice infaticabile, cuoca, appassionata di ricerca storica sul territorio, Anna Maria Zanchetta si divide tra i fornelli del ristorante di famiglia e i libri di poesia e storia locale. In questo volume, suddiviso in quattro sezioni, una per ogni stagione, riporta alla memoria le tradizioni e le usanze legate all’ultima parte dell’anno. Per ciascuna parte propone un ventaglio di ricette che si rifanno alla tradizione, senza tralasciare delle originali varianti sul tema. Dai fondamenti della cucina veneta, come Bigoli co l’Arna, Pasta e fasoj alla moda vecia, Fegato col radiselo, Gnocchi con zucchero e cannella, la Torta Putana; a piatti più elaborati come lo Scopeton, la Coradela con patate, la Zuppa di fagiano; fino ad un excursus sulle tante varianti del Bacalà alla Vicentina. A ogni ricetta è abbinato un vino del territorio. Un libro che, scrive l’autrice nella prefazione, vuole essere «un particolare riconoscimento e dono alle donne di campagna. Sono loro le vere artefici delle tante rinascite che tra i vari accadimenti ci hanno visto protagonisti, nostro malgrado».

IL RADICCHIO DI TREVISO ESORDISCE SULL’ALPAGO: LOCANDA SAN LORENZO

Renzo Dal Farra

Renzo Dal Farra

Arriva nel cuore dell’Alpago, tra il Lago di Santa Croce e la Foresta del Cansiglio, la rassegna “Da Novembre a Febbraio a tavola con il Consorzio Ristoranti del Radicchio”, organizzata dal Consorzio dei Ristoranti del Radicchio che fanno parte del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana (Unascom-Confcommercio). Dal 15 al 21 dicembre sarà infatti la Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago (BL) ad ospitare, per la prima volta, la prossima tappa della manifestazione. Una new-entry di tutto rispetto (il ristorante della locanda è infatti diretto dallo chef e patròn Renzo Dal Farra da anni cuoco stellato Michelin), che saprà magistralmente unire l’eccellenza trevigiana del Radicchio di Treviso e Castelfranco ai sapori delle Alpi bellunesi. La Locanda San Lorenzo propone infatti una cucina tradizionale arricchita di sapori odierni, legata ai valori del passato e pronta ad incantare i palati più raffinati. Un locale in cui si respirano l’atmosfera ed il calore familiare dei primi del Novecento, dove si valorizza la cucina tipica del territorio, armonizzata con fantasia dalla genuinità dei prodotti locali, come l’agnello dell’Alpago, il pesce del Lago di Santa Croce, i formaggi delle vicine malghe. Prodotti di assoluta qualità interpretati con continua evoluzione e creatività, per offrire agli ospiti sapori tradizionali eppure sempre nuovi. Con la rassegna “Da Novembre a Febbraio a tavola con il Consorzio Ristoranti del Radicchio” gli ospiti del San Lorenzo potranno dunque assaporare le infinite variazioni offerte dal prezioso ortaggio simbolo della Marca, il Radicchio, nelle due tipologie Tardivo di Treviso IGP e Castelfranco IGP, sposato ai presidi Slow Food del bellunese, in un “matrimonio di sapori” che conquisterà anche i gourmet più esigenti. Info e prenotazioni: tel. 0437.454048 – info@locandasanlorenzo.it

 

 

 

 

 

UN’AGENDA ALLERGENI, PROPOSTA-PROTESTA DI CONFCOMMERCIO VENETO

Massimo Zanon presidente di Confcommercio Veneto

Massimo Zanon presidente di Confcommercio Veneto

Una ‘cassetta degli attrezzi’ e un appello al ministro della Salute Beatrice Lorenzin: è la risposta di Confcommercio Veneto al silenzio del Governo alla vigilia dell’entrata in vigore del regolamento europeo che obbliga, tra gli altri, i ristoratori a dichiarare la presenza di allergeni nei menu. “Questo silenzio è un vero e proprio schiaffo alla dignità dell’impresa e delle persone che lavorano e vivono nel nostro Paese – dice il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon – e che con il proprio impegno e con le proprie tasse lo tengono in piedi e ne mantengono i costosi e inutili apparati”. Dunque domani scatterà il Regolamento UE 1169/2011 sui prodotti venduti in bar, ristoranti, pizzerie, gastronomie, panetterie, eccetera. 300mila imprese che producono e vendono alimenti non pre-imballati con i loro 750.000 addetti non hanno ricevuto alcuna “istruzione per l’uso” ufficiale perché nessun ministero, nessuna istituzione pubblica ha prodotto un documento sul tema, lasciando allo sbando non solo le imprese ma anche le associazioni che le rappresentano. Di qui l’appello al ministro Lorenzin perché intervenga urgentemente nei confronti delle Direzioni Tecniche del suo ministero affinché predispongano atti regolamentari che diano libertà di scelta agli operatori italiani al pari dei colleghi europei, consentendo loro di scegliere la migliore opzione tra quella scritta e quella orale. Confcommercio Veneto che per prima ha denunciato questo “assenteismo colposo”, evidenziando al tempo stesso che la previsione di un’unica procedura di informazione del cliente (quella scritta) rende di fatto impraticabile rispettare il nuovo obbligo, pur nell’incertezza del diritto, intende trasformare la minaccia di sanzione per gli inadempienti nell’opportunità di sperimentare nuove modalità di informazione proponendo due alternative a scelta delle singole imprese:

Forma scritta (sui menu o sui listini prezzi)
Forma orale , a richiesta ( e con tutte le garanzie del caso)
Così già da domani, 13 dicembre 2014, il consumatore in Veneto potrà contare su un’informazione corretta prima di scegliere una consumazione: gli basterà leggere il menu o rivolgere la richiesta al personale. A monte, il responsabile aziendale avrà compilato un formulario inserendo per ogni piatto gli eventuali allergeni; aggiornerà poi in tempo reale il documento (“agenda allergeni”) in funzione della modifica di una o più ricette per la sostituzione di una marca o di un prodotto con un altro per rispettarne la stagionalità, e provvederà a informare il personale di sala “tracciandone” l’avvenuta presa di conoscenza. Avvisi affissi/diffusi plurilingue (come si deve in una regione che è la leader del turismo italiano) inviteranno i consumatori a informarsi prima di scegliere. Alle imprese, qualunque opzione venisse scelta, grazie all’Agenda Allergeni sarà garantita una procedura organizzativa capace di soddisfare con chiarezza e tempestività le esigenze informative sulla composizione degli alimenti. Quella del rispetto della dignità d’impresa e della fiducia nei suoi confronti è per Confcommercio Veneto l’unica via possibile per coniugare una doverosa tutela della salute dei cittadini, con la salvaguardia delle nostre tradizioni alimentari e dell’intera filiera agroalimentare italiana. “Ci saremmo aspettati le scuse da parte del Governo o di una qualche istituzione – dichiara ancora Massimo Zanon – scuse rivolte alle imprese e alle loro associazioni, ma anche ai cittadini, ai turisti stranieri, a coloro che soffrono di allergie o di intolleranze alimentari”. “Insistere cocciutamente con la “politica del bugiardino” per gli allergeni al ristorante – sostiene Edi Sommariva, consigliere delegato di Confcommercio Veneto – vuol dire sbagliare target, perché anziché tutelare la salute dei consumatori e la dignità di imprese e lavoratori, si finisce con il difendere soltanto la burocrazia dei controlli e dei controllori. Tanto più che per le sagre, ad esempio, non esiste alcun obbligo in proposito”.

ARTE E ARTE DEL GUSTO: A FOLLINA APRONO I MERCATINI DI NATALE

untitledL’associazione Culturale Club Magnar Ben con il Patrocinio del Comune di Follina, in collaborazione con Zed Experience, l’innovativa postazione avveniristica per gli show cooking professionali e la Pro Loco di Follina, promuovono sabato 6 dicembre una curiosa giornata tutta da scoprire, dedicata all’arte contemporanea e all’arte del gusto. Dalle ore 10.00 alle ore 21.00 le sale polifunzionali del Collegio San Giuseppe, restaurato di recente dal Comune di Follina, si trasformeranno in un “Arena del Gusto, con 4 show cooking e tasting a rotazione e tante sorprese: alle ore 11 con Mauro e Vito Mazzero del ristorante Osteria dei Mazzeri, alle 14.30 lo show cooking con la chef Susy De Faveri e Nicola Bietto del Wine Bar e Cucina Al Milani, alle ore 16.30 sarà la Lorenzo Mazzone e Federico Lucchetta del Ristorante Al Caminetto, mentre alle ore 18 andrà in scena la cucina stellata di Donato Episcopo chef del ristorante La Corte della famiglia Zanon. Ci sarà anche una bella sorpresa con la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Armando Zanotto, lo storico “chef patron” del Tre Panoce e gran maestro della cucina veneta che per l’occasione presenterà il libro Erbe&Sapori in cucina. Ad ogni show cooking sarà presentato l’emozionante film cortometraggio, girato di recente e ispirato all’arte di un artista contemporaneo come Ivan De Menis, l’arte in cucina dei 4 ristoranti e le bellezze culturali, monumentali e territoriali di Follina, un progetto creato e diretto da Maurizio Potocnik, presidente dell’ Associazione Culturale Club Magnar Ben e enogastronomo esperto dell’Alpe Adria. Alle ore 11 sarà anche inaugurata la mostra Memories/Memorie dell’artista Ivan de Menis, curata dall’architetto Ottavio Paier, la mostra sarà visitabile nei giorni 6,7,8 e 13,14 dicembre. La prestigiosa manifestazione è inserita nel magico mondo dei Mercatini di Natale di Follina “Colori d’Inverno” realizzati con 100 casette tra la piazza e la storica Abbazia Cistercense di Follina. Ci sarà la possibilità dalle 10 alle 21 di degustare ed acquistare prodotti dell’eccellenza d’Alpe Adria e addirittura dell’Olanda, con 20 banchi di degustazione e vendita tra cui I formaggi affinati in miniera di Sante Rugo, il casaro “anarchico”della Carnia, le birre artigianali “Hy” e i panettoni alla birra e al Prosecco di Zago, le giardiniere di Carlo Piccoli e i formaggi di Perenzin , le piantine dei grandi chef, microortaggi, fiori e foglie di Koppert Cress (Olanda), la birra artigianale di Ivan Borsato Vecio Birraio, Cecconi e le sue specialità tipiche di Sappada, il Prosecco Superiore delle Rive di Ogliano di Fabio Zardetto e quello di Valdobbiadene di Roccat, i raffinati prodotti gastronomici di Stevia, il Caffè di Qaulity Home. 50 i vini in degustazione da Slovenia, Istria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige e Franciacorta. La giornata sarà quindi l’apertura ufficiale del Mercatino di Natale, la manifestazione si terrà al coperto nelle sale polifunzionali del Collegio San Giuseppe.

IL PACCHERO DI DIEGO VINCE IL 2° ASIAGOCHEESFIDA

Al centro il vincitore Diego Pontarolo e alla sua sinistra Sonia Peronaci

Al centro il vincitore Diego Pontarolo, gli altri tre finalisti e Sonia Peronaci

E’ un appassionato di cucina, Diego Pontarolo studente universitario di Tombolo (Padova), il vincitore della seconda edizione di Asiago CheeSfida, il concorso online promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago dedicato all’abbinamento Asiago DOP-Pasta. A decretare la vittoria del suo Pacchero ripieno di Asiago DOP e porcini su crema, birra e noci è stata una giuria formata da 40 membri in rappresentanza delle quattro categorie in gara: ristoratori, negozianti, foodblogger e appassionati nella finale dal vivo presieduta da Sonia Peronaci, la fondatrice e cuoca del famoso sito di cucina GialloZafferano.it, che si è svolta il 4 dicembre all’Università del Gusto di Vicenza, struttura formativa per il settore food della Confcommercio. Il Concorso Asiago CheeSfida, iniziato lo scorso luglio, ha visto ben 160 ricette contendersi il titolo di miglior primo piatto capace di interpretare con gusto e originalità il binomio Asiago DOP e Pasta, campioni di versatilità in cucina. In finale, insieme a Diego Pontarolo, si sono confrontati Andrea Zinno, di Roma, foodblogger Tra pignatte e sgommarelli, Roberta Ottavianelli, di Viterbo, foodblogger Cucina nostress e Cristina Benedetti, appassionata di Vigevano (Pavia). A conquistare il secondo posto è stato Andrea Zinno, con il piatto Lasagna con bietina e Asiago Stagionato DOP; Roberta Ottavianelli, con le sue Girelle di lasagna con Asiago, prosciutto cotto e funghi si è classificata terza mentre Cristina Benedetti, è giunta quarta con il piatto Gnocchi con crema di cavolfiore, Asiago e bastoncini di prosciutto cotto. Secondo le statistiche, ogni italiano mangia intorno ai 25 chilogrammi di pasta all’anno. E proprio la versatilità che accomuna pasta e Asiago DOP è stata la chiave del successo di questa seconda edizione di Asiago CheeSfida che ha avuto, sul sito http://www.formaggioasiago.it, 20.000 visitatori unici e 70.000 visualizzazioni di pagina con oltre 6000 sessioni di voto da luglio a novembre.

La ricetta.  Pacchero ripieno di Asiago e porcini su crema birra e nociPIATTO

Ingredienti per 4 persone:
300 gr porcini, 200 gr Asiago Dop Fresco, 24 paccheri, 33 cl birra chiara, 6 noci, 1/2 carota, cipolla, sedano, aglio, burro, olio, timo qb, Asiago DOP Stagionato grattuggiato qb, pangrattato qb, 1 cucchiaio raso di farina 00, sale e pepe.

Prepariamo la crema birra e noci. In una padella antiaderente far soffriggere dolcemente olio, una noce di burro e un trito finissimo di mezza carota, cipolla e sedano. Quando il soffritto sarà ben stufato, aggiungere la birra e lasciarne evaporare almeno 1/4 continuando a mescolare. Aggiustare di sale e pepe. Aggiungere quindi le noci tritate e un cucchiaio di farina setacciata. Mescolare bene e continuamente per evitare il formarsi di grumi, fino a che si sarà creata una crema abbastanza fluida. Cuocere per 3 minuti. In una padella far andare i porcini tagliati a pezzettini con solamente uno spicchio d’aglio, un po’ di olio e del sale, bagnando ogni tanto con dell’acqua calda e lasciar cuocere una decina di minuti. Una volta che i porcini saranno raffreddati, amalgamarli con l’Asiago DOP Fresco tagliato a cubetti e delle foglioline di timo. Tuffare quindi i paccheri in acqua bollente leggermente salata e farli cuocere per 8 minuti (dovranno solo ammorbidirsi). In una pirofila antiaderente cospargere del pangrattato sul fondo, riempire ad uno ad uno i paccheri con il misto di porcini ed Asiago e disporli verticalmente sulla pirofila uno a fianco all’altro. Bagnare i paccheri così disposti con un po’ di fondo di cottura dei porcini e quindi cospargerli in superficie con una mistura in parti uguali di pangrattato e Asiago stagionato grattuggiato. Infornare per 20 minuti a 180°; durante la seconda metà della cottura azionare la funzione grill del forno.Una volta pronti lasciare assestare i paccheri per 5 minuti. Nel frattempo distribuire la crema birra e noci ben calda formando uno specchio sul piatto, disporvi quindi sopra i paccheri in posizione verticale e guarnire con timo e gherigli di noce.

 

TRE CHEF ESALTANO LA GARRONESE VENETA A VILLA CORDEVIGO

Giuseppe D'Aquino chef del ristorante Oseleta di Villa Cordevigo (foto da Luciano Pignataro)

Giuseppe D’Aquino chef del ristorante Oseleta di Villa Cordevigo (foto da Luciano Pignataro)

Dopo il successo della prima serata dedicata alla pasta Monograno Felicetti, tenutasi il 22 novembre al ristorante Regio Patio dell’hotel Regina Adelaide di Garda, torna con una nuova tappa  “Fish & Chef incontra…”, l’esclusiva anteprima di Fish & Chef,  la manifestazione in programma dal 22 al 29 aprile in diverse località del lago di Garda. Il 12 dicembre (nuova data dopo il rinvio, l’evento sarebbe dovuto infatti avvenire il 5 dicembre scorso), alle ore 20, appuntamento al ristorante stellato Oseleta, al Villa Cordevigo Wine Relais di Cavaion Veronese. “Fish & Chef incontra la Garronese Veneta” è il titolo dell’appuntamento dedicato ai gourmet in vista dell’evento che ogni anno anima le sponde del lago di Garda con cene stellate e prodotti tipici e che in questa edizione volerà in alto grazie alla collaborazione con Air Dolomiti, che accompagnerà tutti gli appuntamenti con le sue hostess. Ad animare la serata del 12 dicembre saranno gli chef Matteo Felter del  Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (BS), esclusiva struttura 5 Stelle del Lago di Garda e  Giuseppe Sestito del cinque stelle Lido Palace di Riva del Garda che affiancheranno il collega stellato dell’Oseleta, Giuseppe D’Aquino, in una cena a sei mani che avrà come ingrediente principale la pregiata carne Garronese Veneta. Matteo Felter  proporrà Tartare di Garronese veneta, bagoss, tartufo, tuorlo d’uovo confit,  pastinaca, consommé autunnale, Giuseppe Sestito delizierà con Controfiletto di Garronese veneta in crosta di olive, scorza nera, carciofi, pane e pomodoro. Al cuoco di casa Giuseppe D’Aquino toccherà il compito di stupire gli ospiti con il primo piatto Cappelletti di coda, pearà, spuma diparmigiano trenta mesi, riduzione di Cordevigo rosso  e con il dessert Sud che si ispira ai profumi della sua terra. Tra le eccellenze da degustare i prodotti Trota Oro. Ad arricchire i piatti saranno i pluripremiati oli extravergini di oliva Ca’Rainene, di Paolo Bonomelli, caratterizzati da un profondo legame con il territorio del Lago di Garda e con le sue cultivar autoctone. Nei bicchieri vi sarà invece una delle eccellenze enologiche dell’area: il Custoza. In degustazione vi saranno i vini dell’azienda Monte del Fra’. Per concludere non mancheranno i pregiati distillati di Roner.

 

 

RICETTE FACILI SENZA GLUTINE: UN LIBRO PER DODICI CHEF

Monica Ranzi

Monica Ranzi

Dodici chef, dodici storie di diverse, dodici esperienze diverse ma un comune denominatore: cucinare senza glutine. Li ha messi insieme in un libro Monica Ranzi, mamma di un ragazzo celiaco, che vorrebbe vedere nei ristoranti ciò che si fa in casa nella vita di tutti i giorni. I cuochi sono Franco Aliberti, Stefano Baiocco, Enrico Bartolini, Cristian Bertol, Pino Cuttaia, Annie Féolde, Filippo La Mantia, Philippe Léveillé, Rosanna Marziale, Davide Oldani, Tano Simonato, Daniele Zennaro. Sono amici di Ranzi, hanno raccolto la sua sfida: preparare un menu da quattro portate, antipasto, primo, secondo e dolce. Quarantotto ricette, tradotte anche in inglese, racchiuse nel libro “Gluten Free d’autore”, il nuovo volume edito da Gribaudo, scritto dopo due anni di lavoro. Presentato al Casinò di Venezia dallo scrittore Flavio Birri, il volume costa 26 euro ed è in libreria da qualche giorno. «Il mio obiettivo è che se parli – spiega Ranzi, milanese ma da una vita a Brescia perché se anche la grande ristorazione cucina senza glutine possono farlo tutti». In Italia ci sono 600 mila celiaci dichiarati, ovvero una persona ogni 100, mentre si stimano 6 milioni di intolleranti. «Intolleranza può essere passeggera – spiega la donna – non la celiachia». Si è accorta della malattia del figlio secondogenito per alcuni dolori al ventre; un’indagine successiva durata sei mesi per stabilire la diagnosi che le hanno fatto cambiare il modo di cucinare. C’è pure un’applicazione del telefono dell’Aic (Associazione italiana celiachia) oppure lo stesso sito http://www.celichia.it che aiuta a trovare i cercare i prodotti senza glutine, le aziende produttrici, dove si possono acquistare. «Non cerco tanto di vendere il mio libro – dice parlando del suo lavoro – ma sensibilizzare su questi temi le persone e i ristoratori». Alla stesura testo hanno contribuito Mistral Comunicazione e Relazioni Pubbliche, che ha sviluppato l’intero progetto, oltre a Paola Ricas, storico direttore de La Cucina Italiana, mentre la prefazione è curata dal nutrizionista Giorgio Doneganiche.

TEAM VENEZIA CHEF E’ D’ORO ALLA CULINARY WORLD CUP

2014.12.01 EXPOgast bellerofonte-12014.12.01 EXPOgast alpinista-1

Nelle foto a sinistra il Bellerofonte e la Chimera di Renato Cattapan e a destra l’Alpinista delle Dolomiti di Matteo Zeni

Mancava solo il metallo più prezioso, ma anche questa “lacuna” è stata colmata. La trasferta in Lussemburgo per l’Expogast 2014, la prestigiosa Culinary World Cup, ha regalato infatti al Team Venezia Chef la prima medaglia d’oro in assoluto dopo l’argento conquistato nel 2010 e i tre bronzi del 2002, 2004 e 2006 dai membri della squadra che all’epoca partecipavano col il Team Veneto Chef. Una grande soddisfazione regalata dallo chef veneziano Renato Cattapan, il cui “Bellerofonte e la Chimera” realizzato in margarina e cioccolato è stato premiato dai giudici col primo posto nella categoria artistica D1: una creazione spettacolare e suggestiva fin dal nome con un richiamo alla mitologia greca, al personaggio di Ipponoo, ribattezzato Bellerofonte dopo aver ucciso Bellero re di Corinto, la cui impresa più grande fu quella di uccidere la Chimera, un mostro che il poeta Omero aveva immaginato con la testa di un leone, il corpo di una capra e la coda di serpente. Un plauso particolare anche per il giovane scultore Matteo Zeni (anch’egli iscritto nella circoscrizione veneziana) il quale, alla sua prima apparizione, ha conseguito il diploma nella categoria artistica D2 con l’opera “L’alpinista delle Dolomiti” scolpito in un blocco di cioccolato. «Due riconoscimenti che ci rendono a dir poco orgogliosi – il commento di Alessandro Silvestri, in Lussemburgo alla guida del Team Venezia con Renato Cattapan, Matteo Zeni e Moreno Ruggeri – e che premiano tutti noi, considerato il livello molto alto della competizione con concorrenti preparatissimi giunti da tutto il mondo. Ovviamente ringraziamo tutte le aziende partner che hanno contribuito al raggiungimento di questo successo». Da sempre «Mecca» della gastronomia mondiale, forum dell’eccellenza e culla della cucina moderna, l’Expogast ha riscosso un enorme successo popolare. Cinque giorni durante i quali il centro congressi Luxexpo si è trasformato in una formidabile piattaforma gastronomica, un vero campo di battaglia in cui si sono sfidati oltre 1.000 chef provenienti da 56 paesi e da tutti i 5 continenti. Prove di squadra e individuali, regionali e nazionali, junior e senior: i più grandi talenti della gastronomia hanno presentato delle creazioni culinarie di altissimo livello. Un evento che, nel suo complesso, ha rappresentato le più elevate esigenze in materia di qualità, know-how, creatività e innovazione. Al lavoro e alle doti degli chef partecipanti hanno reso merito, in sede di bilancio, tutti gli organizzatori: «riconoscenza doverosa verso tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita della kermesse. La gioia più grande è vedere gli chef ripartire per i vari angoli del pianeta con ricordi indimenticabili dell’atmosfera respirata in Lussemburgo».

Il Team Venezia Chef  con i premi vinti in Lussemburgo

Il Team Venezia Chef con i premi vinti in Lussemburgo