VINO ITALIANO “D’ORO”: EXPORT +37%, SUPERATI I 5 MILIARDI DI EURO*

Visitatori al Vinitaly

Visitatori al Vinitaly

È il vino la freccia dell’export alimentare italiano. Anche nel 2013, secondo i dati Istat elaborati da Vinitaly-Assoenologi, va a bersaglio centrando un +7,3% sull’anno precedente, che vale il primato tra le produzioni alimentari più vendute oltre confine. Un record doppio dal momento che per la prima volta supera anche la soglia dei 5 miliardi di euro in valore e si conferma driver fondamentale per l’economia del Paese. Dato ancor più rilevante se si considera la diminuzione di quasi 1 milione di ettolitri dei volumi esportati (il totale è sceso a 20,4 milioni contro i 21,3 del 2012) e il contestuale incremento del valore medio unitario, passato da 2,20 euro a 2,47 euro al litro (+12,3%).
Una crescita che non conosce crisi e prosegue incessante passando dai 3.673 milioni di euro del 2008 ai 5.039 milioni del 2013 (+37% sul quinquennio).
Due i mercati di riferimento che insieme assorbono oltre il 41% del totale esportato: Stati Uniti e Germania, entrambi con un valore di oltre 1 miliardo di euro. In molti dei principali mercati di sbocco del vino italiano si incontrano incrementi in valore a due cifre. È il caso del Regno Unito che registra un balzo del +15,4% passando da 535 a 618 milioni di euro, grazie a una sensazionale crescita dell’import di spumante, così come interessante è il deciso recupero della Russia: +14,4% per 114 milioni di euro in valore.
Di particolare valenza l’exploit della Svezia, con un +15,2% che consente di toccare la soglia mai raggiunta prima di 141 milioni di euro. Molto positivo è l’andamento del mercato norvegese, +12%, con una variazione in un solo anno di 10 milioni di euro, da 77 a 87 milioni di euro.
Nel Nord America gli USA registrano un’interessante ripresa delle importazioni da 1.006 a 1.078 milioni di euro, +7,1%; il Canada, grazie a un recupero della flessione della parte iniziale dell’anno, chiude il 2013 a 280 milioni di euro, -1% rispetto al 2012.
In Estremo Oriente la Cina mostra una decelerazione dei valori pari al -3%, mentre il Giappone pareggia con lo stesso valore del 2012: 154 milioni di euro. Maggiore vivacità si riscontra nei mercati di media grandezza come Corea del Sud, Hong Kong, Singapore e Taiwan. Tassi incrementali a due cifre si registrano in Vietnam (+28,3%), Malaysia (+39,2%) e Filippine (+19,7%).
Tra gli elementi interessanti è il delinearsi all’orizzonte di un altro player globale: l’Africa. Quest’area, se ancora non è da annoverare tra i grandi mercati, sicuramente merita attenzione per cogliere sul nascere quelle opportunità che al momento sono solo abbozzate.
«Il 2013 ha dato alle cantine italiane grandi soddisfazioni – rileva Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi –. Il superamento dei 5 miliardi di euro e l’aver costruito due mercati che superano il valore del miliardo di euro, in un contesto di flessione dei volumi esportati, rappresentano la prova di come il vino italiano sia vincente e piaccia al consumatore internazionale».
«Premesse positive per la 48ª edizione di Vinitaly, che si conferma piazza per gli affari grazie a un potenziamento dell’incoming dai più interessanti mercati, sia consolidati che emergenti, e all’International Buyer’s Lounge – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. La nuova iniziativa prevede incontri b2b con selezionati operatori esteri nell’area Taste and Buy e degustazioni nell’Enoteca dell’International Buyers’ Lounge, dove vini pensati dalle aziende per i mercati esteri vengono proposti a tutti gli operatori stranieri presenti in fiera».

Fonte: Elaborazione dati Istat di Vinitaly-Assoenologi

*Ufficio Stampa Verona Fiere

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UNA CROCIERA CON IL TEAM VENEZIA CHEF LUNGO I SAPORI DELLA SERENISSIMA

Il gruppo presente a Ca' delle Anfore

Il gruppo presente a Ca’ delle Anfore

Venezia, Bari, Katakolon, Izmir, Istanbul, Dubrovnik e di nuovo Venezia. Queste le tappe “geografiche”; invece per scoprire quelle “del gusto” l’unica soluzione è fare la valigia, imbarcarsi e lasciare che a deliziare il palato sia la maestria dei cuochi del Team Venezia Chef. Infatti la Crociera del baccalà, dal 1° all’8 novembre 2014 (8 giorni e 7 notti) nel Mar Adriatico, sarà un vero e proprio tuffo tra i sapori della cucina veneta e veneziana, a bordo di MSC Preziosa che è una delle navi di punta della flotta MSC Crociere.Il pranzo di domenica 30 marzo, che ha ospitato una settantina di persone nelle splendide sale del ristorante Ca’ delle Anfore di Quarto d’Altino (Venezia), è servito ad illustrare nei dettagli una ghiotta opportunità per un turismo enogastronomico di qualità. Una “mano tesa” soprattutto ai buongustai veneti che aspettano solo di farsi rapire dalla suggestione suscitata da luoghi ricchi di storia. Nomi indissolubilmente legati alla storia della Repubblica Serenissima di Venezia, come la perla croata Dubrovnik (l’antica Ragusa), i porti turchi di Istanbul e Izmir, da sempre terre dei traffici commerciali con il Levante.A bordo di MSC Preziosa viaggerà, come secoli fa, uno dei prodotti più tipici della cucina veneta, lo stoccafisso, prelibatezza riconosciuta a tutte le latitudini. Il legame con la storia sarà il “leit motiv” della crociera, perché proprio da questi stessi mari la “caracca Querina” con a bordo 800 barili di Malvasia partì il 25 aprile 1431 facendo rotta verso le Fiandre: la storia ci insegna che non arrivò mai a destinazione, ma il tragico naufragio portò alla scoperta dell’arcipelago delle isole Lofoten dove fu così scoperto, per la gioia di tutti i golosi, il baccalà.Il Team Venezia Chef organizza la Crociera del baccalà in collaborazione con MSC Crociere e Confesercenti di Venezia, evento patrocinato dalla Provincia di Venezia: chi aderirà all’iniziativa, oltre a tutti i servizi forniti da MSC, potrà godere di alcune degustazioni e di una cena di gala dove l’ingrediente principale sarà il baccalà.Alla presentazione ufficiale ospitata dal ristorante Ca’ delle Anfore sono intervenuti: Tiziano Scandagliato (membro presidenza Confesercenti di Venezia), Lucio Gianni (assessore Attività Produttive e Agricoltura della Provincia di Venezia), Alice Scandagliato (agenzia viaggi “Io, Te e il Mondo” di Robegano-Salzano, gestore prenotazioni-Crociera http://www.ioteeilmondoviaggi.it) e Marco Vedovato (Sales Promoter MSC). Per il Team Venezia Chef Alessandro Silvestri, Roberto Leonardi, Mauro Ballarin, Francesco Chiaranda, Moreno Ruggeri e Maurizio Aluotto.«E’ la terza crociera cui partecipiamo e stavolta il filo conduttore sarà un prodotto a noi particolarmente caro. Da sempre il Team Venezia Chef promuove i prodotti del territorio veneto e il baccalà ne è un’eccellenza – sottolinea Alessandro Silvestri, team manager del Team Venezia Chef –. Stiamo già studiando il menù, ma durante la crociera spiegheremo anche le differenze fra baccalà e stoccafisso, entrambi prodotti del merluzzo che si ricavano però da diverse lavorazioni».«MSC Crociere è felice di ospitare eventi che esaltano i prodotti del territorio, soprattutto in un contesto che richiama la storia – spiega Marco Vedovato, Sales Promoter MSC –. Preziosa è l’ultima nata in casa MSC, la nave ammiraglia varata nel marzo 2013 dalla portata di 4.500 passeggeri. Durante il viaggio saranno presenti circa cinquanta nazionalità diverse, un’ottima vetrina per le eccellenze enogastronomiche del Veneto».«Da dieci anni Confesercenti Venezia organizza la “Crociera dei Sapori” e quest’anno volevamo trovare un filo conduttore per esaltare il territorio – dichiara Tiziano Scandagliato, membro presidenza Confesercenti provinciale –. Da anni collaboriamo col Team Venezia Chef, di cui apprezziamo lo spirito e la passione che mette nel rendere unici i prodotti veneti».Un ringraziamento particolare da parte del Team Venezia Chef va al sostenitore “H. Sverdrup As” (www.sverdrup.no) che fornirà il baccalà proveniente direttamente dalle Isole Lofoten (Norvegia) tramite l’importatore per l’italia “Tagliapietra e figli srl” di Venezia-Mestre. Le altre aziende aderenti sono: H.Due.O per i gadget, Cromaris per il pesce, Redoro per l’olio del Garda (VR), Salumificio Eustacchio (TV) per gli aperitivi, l’Associazione Produttori Radicchio Rosso di Dosson (TV) per le degustazioni e l’azienda vitivinicola Ornella Bellia di Pramaggiore (VE). A Ca’ delle Anfore non si è solo parlato, vista la bella compagnia, per cui tutti hanno goduto del raffinato menu: stuzzichini di benvenuto con Bocia Rosso (da uve Merlot e Cabernet by Ornella Bellia); su specchio di zucca il tortino di Bianco Perla con cuore fondente allo stravecchio e radicchio verdon marinato; risotto di orata affumicata e pralina di casatella al profumo di gamberi; pasta di Gragnano all’ombrina bocca d’oro e i colori dell’orto; turbante di branzino dell’Adriatico con mazzancolla; spiedo di patate e finocchiella gratin; mousse al cioccolato bianco con Pan del Doge.2014.03.30 locandina-1

 

+45,3% FORMAGGIO IN VILLA VOLA. SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE A VILLA BRAIDA

Formaggio in Villa

Formaggio in Villa

Un grande +45,3% (dati sbigliettamento Siae) è il risultato della quarta edizione di Formaggio in Villa a Villa Braida di Mogliano Veneto (TV) che si è svolta dal 22 al 24 marzo. Un successo davvero eclatante per i Guru del Gusto (li citiamo di fila Alberto, Luca, Federico, Novella e Marzia) che si dedicano con passione ad organizzare una rassegna enogastronomica fra le più importanti d’Italia. E dire che la pioggia, soprattutto domenica 23, ha battuto incessante il teatro della manifestazione che per fortuna di svolge tutta al riparo dalle intemperie. E quando piove di solito la gente preferisce chiudersi in un cinema o in centro commerciale. Invece no, perché da domenica a lunedì il pur grande parcheggio di villa Braida non riusciva a contenere tutte le auto dei visitatori  e dentro, come dire, non non ci sarebbe stato nemmeno uno spillo in più. “Viviano questo momento come un segnale forte. Dimostra come il futuro del settore agro-alimentare italiano risiede nei prodotti di qualità che raccontano tradizione e territorio.”  Dice Alberto Marcomini, che continua: “Formaggio In Villa si afferma come un dinamico palcoscenico nazionale per i prodotti gastronomici che permette alle aziende di entrare in contatto in modo assolutamente informale con addetti ai lavori e consumatori finali.”  Durante i tre giorni si sono avvicendati degustazioni , assaggi liberi ai banchi dei produttori, caseificazioni dal vivo del formaggio. Il tutto accompagnato da una selezione di vini, birre artigianali, olio, acciughe, aceto, pane e prodotti da forno e pasticceria. Tutti esauriti i laboratori con i produttori. Seguitissimi gli interventi degli ospiti della manifestazione il “Maestro dell’impasto a mano” Franco Pepe di Pepe in grani di Caiazzo(CE),  Salvatore e Francesco Salvo della Pizzeria Salvo di S. Giorgio a Cremano (NA) e Stefano Callegari del Trapizzino, Sforno e Pizza Tonda di Roma. Gli organizzatori non dimenticano di ringraziare il Consorzio di Tutela del Formaggio Asiago, presente con una rappresentanza di soci produttori, e sponsor principale della manifestazione. Il Formaggio Asiago DOP ha accompagnato il brindisi inaugurale dell’evento. Poi si è presentato al pubblico, oltre che nella postazione d’assaggio libero, in 2 laboratori. Uno con l’abbinamento a birre artigianali italiane, l’altro con le grandi bollicine italiane dove Nicola Frasson del Gambero Rosso ha guidato con Alberto Marcomini l’assaggio delle diverse tipologie del formaggio: fresco, stagionato, vecchio e stravecchio. Ma qui adesso bisogna mettere i numeri che descrivono esattamente cosa sia stata questa manifestazione: 112   banchi di assaggio con i produttori; 118  aziende casearie rappresentate; 55   aziende Partner  & Sponsor; 8.869  presenze di pubblico –  incremento del 45,3%  rispetto all’anno scorso; 23  laboratori con degustazione guidate; 14.522   visitatori unici al sito internet dedicato durante le 3 settimane che hanno preceduto l’evento. Numeri che la dicono lunga sull’importanza di questa manifestazione, che viene avvalorata, ad esempio, dalle parole di Gino Magra di Valsana, una delle aziende leader nel Veneto per la distribuzione di prodotti di alta qualità: Siamo rimasti molto soddisfatti per la grande affluenza di pubblico, non solo consumatori ma anche professionisti. Per noi l’evento organizzato da Alberto Marcomini è stata soprattutto l’occasione per re-incontrare molti nostri clienti, gastronomie, negozi e ristoranti provenienti non soltanto da un contesto locale ma da tutta Italia, a testimonianza dell’interesse che la manifestazione ha riscosso a livello nazionale anche tra gli operatori del settore.”  O di quelle di Antonio Lucisano direttore del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP: “Formaggio in villa si è confermato in assoluto uno degli eventi più significativi dell’anno. Dichiara Antonio Lucisano, – Per quanto riguarda la mozzarella DOP, siamo soddisfatti per aver potuto godere di un palcoscenico prestigioso e di un pubblico qualificato che ha potuto apprendere, grazie ai laboratori live, le caratteristiche identificative del nostro particolare formaggio fresco”. O ancora quelle di Mauro Toniolo della trevigiana Toniolo Casearia:“La manifestazione sta crescendo di anno in anno grazie anche al continuo rinnovamento delle tematiche e dei contenuti. In questo ambiente festoso, ho avuto la possibilità di incontrare in modo informale i miei consumatori e gli interlocutori professionali, che arrivano sempre più numerosi. E’ una splendida occasione di festa che si veste tuttavia di contenuti molto specialistici, grazie alla competente selezione di Alberto e Luca. Grazie!” Insomma, una gran bella soddisfazione per gli organizzatori. Gli è che questi ultimi abbondano in passione per quello che fanno, passione che evidentemente si trasforma poi in risultati. Risultati che hanno però una valenza ancora più importante: quella di trascinare l’agroalimentare di qualità del Belpaese, di valorizzarlo, di farlo conoscere e apprezzare non solo agli addetti ai lavori ma anche al grande pubblico. Insomma un bel volano per quanto di buono viene prodotto in Italia dal punto di vista alimentare, vale a dire una delle grandi risorse di questo paese sempre in attesa di maggiore valorizzazione, difesa e promozione anche da parte del Pubblico e non solo da iniziative private.

 

L’OLIO DEL GARDA A SOL&AGRIFOOD SI FA OSTERIA DI DEGUSTAZIONI

Bottiglia-1190x3872Il volto dell’olio extravergine di oliva si svela con il Consorzio Olio Garda DOP a SOL&AGRIFOOD, Rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità in programma dal 6 al 9 aprile alla fiera di Verona, in contemporanea a Vinitaly. Lo stand del consorzio (AREA C – STAND 7) sarà infatti adibito a Osteria dell’Olio. Durante i quattro giorni di fiera i produttori associati si siederanno quindi al tavolo in compagnia dei visitatori per proporre loro l’assaggio degli extravergine e raccontare come e dove nasce l’Olio Garda Dop.
Oltre ai produttori, ogni giorno dalle 12 alle 15, ci sarà una degustazione con protagonista l’abbinamento tra olio Garda DOP e le eccellenze del territorio. In particolare domenica 4 Risate con l’olio del Garda e il Riso Nano Vialone Veronese I.G.P.; lunedì L’extravergine Garda DOP alla corte del Radicchio con Radicchio Tardivo di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP, Radicchio di Chioggia IGP e Radicchio di Verona IGP; martedì Amore al primo filo: degustazione con l’Asparago di Badoere IGP; mercoledì Molto più che una semplice insalata con piatti a base di Insalata di Lusia IGP. Gli altri appuntamenti del Consorzio saranno: Domenica 6 aprile – ore 10 (sala Mantegna): degustazione “Viaggio sensoriale alla scoperta dell’eccellenza dell’olio di lago Garda DOP”. Protagoniste le aziende premiate al concorso SOL d’ORO 2014. Domenica – ore 14 (stand consorzio): Olio e Sport: l’extravergine nella dieta dei campioni. L’esperienza di Diego Fortuna, atleta olimpionico nella disciplina del lancio del disco e oggi preparatore atletico e nutrizionista. Modera Luigi Caricato, oleologo, scrittore e giornalista. Intervengono Andrea Monico (coordinatore) e Andrea Bertazzi (presidente) del Consorzio tutela olio Garda DOP. A seguire degustazione. Domenica – ore 15.30 (stand CCIAA di Verona PAD 5/C4): Degustazione in abbinamento all’Asparago di Verona. Lunedì – ore 15:30 (stand consorzio): Il nuovo inizio: un patto per l’olio, incontro-dibattito promosso da Olio Officina e Informatore Agrario per la stesura di un manifesto per la pacificazione nel mondo dell’Olio. Intervengono: Luigi Caricato (Olio Officina); Antonio Boschetti (Informatore Agrario); per le micro realtà produttive: Mauro Lazzari e Juri Battaglini (Associazione Lua, Laboratorio Urbano Aperto); per le aziende olivicole medio-grandi: Cesare Buonamici (olivicoltore e frantoiano, Buonamici); per i frantoi: Laura Turri (Fratelli Turri); per le aziende di marca: Zefferino Monini (Monini); per i professionisti: Massimo Occhinegro, (Marketing); per le cooperative: Enzo Rossi (Fedagri). Martedì – ore 15.30 (stand CCIAA di Verona PAD 5/C4): degustazione in abbinamento al Radicchio di Verona IGP. Durante i quattro giorni di fiera saranno inoltre presenti stabilmente con un proprio corner sei aziende produttrici: Poggioriotto, Tenuta Le Selve, Cooperativa San Felice del Benaco, Cooperativa La Cascina, Az.Agr.Venturini Paolo, Az.Agr. Bonsaver Ennio.

Olivi del Garda

Olivi del Garda

TRIONFO DI ASPARAGI E DI ERBETTE SPONTANEE NEGLI AGRITURISMI VICENTINI

L'asparago bianco di Bassano

L’asparago bianco di Bassano

L’asparago bianco di Bassano DOP, le erbette spontanee e i fiori saranno i protagonisti della cucina primaverile degli agriturismi vicentini aderenti a Terranostra – Campagna Amica. Due le rassegne gastronomiche, per un totale di 11 serate a tema in 8 strutture agrituristiche che per una sera proprorranno un menu speciale tutto incentrato sull’Asparago oppure sulle erbette e i fiori. È legata al territorio bassanese la rassegna sull’Asparago Bianco, in programma dall’11 aprile al 23 maggio negli agriturismi Rivagranda, Al Pozzetto, La Dolfinella e Ca’ Tres (vedi calendario sotto). Si estende invece a tutta la provincia la rassegna Andar per Erbe, dedicata alle erbette spontaee e ai fiori raccolti dagli agrituristi nei campi, sulle colline e le montagne vicentine. Il menu delle sei serate previste dal 4 aprile al 17 maggio (agriturismi: Barco Menti, Al Pozzetto, Costalunga, Malga Spill, Val Ciccona) sarà delicatamente connotato dalla presenza delle erbette e dei fiori in tutti i piatti. Vera sfida per gli agriturismi è infatti quella di proporre, insieme alle erbe, anche fiori edibili. Oltre a dare un tocco di colore alle composizioni, i fiori conferiscono gusti freschi e profumati, per molti assolutamente inediti. Un tipo di cucina per il quale i gestori si sono preparati con una serie di corsi promossi da Terranostra Vicenza con lo chef Alessandro Tannoia. “Queste due rassegne – precisa Elio Spiller, Presidente di Terranostra Vicenza – ci permettono di lanciare un messaggio importante ai nostri clienti: un prodotto di stagione è un’opportunità da prendere al volo. Una prelibatezza come l’Asparago di Bassano DOP o rarità come le erbette si possono gustare solo per un periodo molto breve. Bisogna cogliere l’attimo”. Per farlo, visti i posti limitati a disposizione, è bene prenotare direttamente presso l’agriturismo. Di seguito il calendario delle due rassegne. Andar per erbe: Venerdì 4 Aprile 2014, BARCO MENTI di Menti Danilo, Via Delle Are 8 – Monteviale,  0444 950038- info@agriturismobarcomenti.it; Giovedì 10 Aprile 2014, AL POZZETTO di Moresco R. e Caneva F. ,  Via Michelina 1 Fraz. Mure Molvena, 0424 419051- info@agriturismoalpozzetto.it; Venerdì 11 Aprile 2014, COSTALUNGA  di Pavan Rosalina, Via Costalunga 10 – Fara Vic.na, 0445 897542-adallacosta@gmail.com; Sabato 3 maggio e Venerdì 23 maggio,  MALGA SPILL, Loc. Stuba, Strada Melette- Gallio, 0424 658211- 0424 658231; Sabato  17 Maggio 2014,  VALCICCONA, Via Nardi, 9 Loc. Quargenta, Brogliano, 0445 960351- agri.valciccona@libero.it. Asparago Bianco di Bassano DOP:  Venerdì 11 aprile, RIVAGRANDA,  Piazza Alpini, 6 MOLVENA, agri@rivagranda.com; Venerdì 18 Aprile e Giovedì 17 Maggio,  AL POZZETTO di Moresco R. e Caneva F., Via Michelina 1 Fraz. Mure MOLVENA, info@agriturismoalpozzetto.it; Venerdì 2 maggio, LA DOLFINELLA di Suinicola Castellan, Via Roncalli, 1 ROSA’, info@ladolfinella.it; Mercoledì 14 Maggio,  CA’ TRES  di Toniazzo Umberto, Via Nonis 48 MAROSTICA, info@agriturismocatres.it.

REGINA TCHELLY LA GRANDE CUOCA DELLE FAVELAS ALLA RAGNATELA

Carlo Petrini e Regina Tchelly

Carlo Petrini e Regina Tchelly

Serata da incorniciare quella di lunedì 31 marzo alla Ragnatela di Mirano (VE) non solo perché Carlin Petrini, fondatore e presidente di Slow Food Internazionale, verrà a fare un brindisi per sancire il successo del progetto Favela Organica e quindi dirà qualcosa sullo stesso e su traguardi futuri, quanto piuttosto perchè ai fornelli della Coop ci sarà Regina Tchelly, la chef delle favelas di Santa Marta, Babilonia e Alemao di Rio De Janeiro. La storia di Regina è tutta da raccontare. E’ nata nel 1981, quindi ha 33 anni, in una delle zone più povere del Brasile e a soli 17 anni si è trasferita a Rio per lavorare come domestica e aiuto cuoca. Circa dodici anni dopo, ormai cuoca più esperta, ha deciso di aprire una scuola di cucina e ha chiesto un prestito. Negato. Regina non si è data per vinta e da sola con pochi soldi ha costruito cucina e orto biologico nei terreni dentro la favela Morro da Babilonia, dove, appunto, è nato il progetto Favela Organica. Ha così organizzato incontri e corsi di cucina contro lo spreco (recupero degli avanzi, delle bucce, dei semi e delle foglie che vengono scartati) con l’aiuto di Slow Food Brasile. E oggi Favela Organica ha altre sedi. Insomma un successo che trova nella condivisione il suo coronamento più alto: basti pensare quanto può valere una cucina biologica, come quella di Regina, a basso costo nelle zone più povere delle megalopoli Rio o San Paolo. E alla Ragnatela, Regina preparerà la feijoada vegetariana con frutti della terra. Ma la cucina di Luca Cazzin sfornerà di seguito: moeche fritte e asparagi delle Giare e polenta di mais Biancoperla; insalata di gallina padovana e la sua terrina di frattaglie; pappardelle ripiene di radici de can e formaggio Morlacco; agnello dell’Alpago arrosto e galletta di patate alle erbe spontanee; fregolotta di mais Maranello. In abbinamento ai piatti i vini dell’azienda Serafini & Vidotto di Nervesa della Battaglia (TV). Costo a persona 35 euro (10 saranno devoluti a sostegno del progetto Favela Organica). Necessario prenotare: 041.436050.

NON SOLO VINO: AL VINITALY CUCINA D’AUTORE, TAKE AWAY E CITTADELLE DELLA GASTRONOMIA

Tavoli pronti per gli ospiti al Vinitaly

Tavoli pronti per gli ospiti al Vinitaly

Esaltazione dei sapori, ricerca, arte della tradizione e originalità condiscono quest’anno i piatti dei gradi chef che si esibiscono ai fornelli della 48ª edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati.
I ristoranti della rassegna La Grande Cucina di Vinitaly ospitano infatti nomi di rilievo del mondo della ristorazione, a cominciare dal Ristorante d’Autore (in collaborazione con l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino), dove si alternano gli chef stellati Piero Bertinotti, Herbert Hirtner, Stefano Cerveni e Marco Pernati. Le cucine del Self-Service d’Autore (sempre in collaborazione con l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino) sono invece teatro della bravura e dell’estro culinario dei più grandi chef italiani dell’Associazione Jre (Jeunes Restaurateurs d’Europe). Tra i ristoranti istituzionali di Veronafiere, indossa una nuova veste il Ristorante Goloso, che con BioItalia diventa Bio e propone piatti interamente biologici. L’offerta prosegue con un invitante percorso all’insegna del gusto e della tradizione a spasso tra le Cittadelle della Gastronomia, che presentano le diverse realtà regionali, esaltando il grande legame che da sempre esiste tra cucina e territorio. Ai tradizionali punti di ristorazione, si aggiunge un’invitante novità, allestita all’interno degli spazi di Enolitech, il ristorante Brasserie Enolitech (arredato da KubeDesign), una location dal carattere green che coniuga semplicità, qualità e sapore, offrendo la comodità di un servizio rapido per venire incontro alle esigenze del grande pubblico di Vinitaly ed Enolithech.Si possono trovare tutte le informazioni su ristoranti, chef coinvolti, menu proposti, prezzi e contatti per le prenotazioni all’interno dell’Area visitatori del sito di Vinitaly (www.vinitaly.com). Ristorante d’Autore al 1° Piano Palaexpo (aperto dalle 12.30 alle 15  durante tutti i giorni di manifestazione): appuntamento quotidiano con il gusto, organizzato da Vinitaly in collaborazione con l’Associazione Nazionale Le donne del Vino per la fornitura del vino. Quattro grandi chef stellati si alternano durante le quattro giornate di manifestazione, presentando le eccellenze della cucina italiana. I migliori menu del territorio italiano sono interpretati seguendo il tema “L’Italia del vino e del gusto vista dalla pianura alla montagna, dai laghi al mare” : domenica 6 aprile si inaugura con la “Pianura” interpretata dallo chef Piero Bertinotti del ristorante Da Pinocchio di Novara; lunedì 7 è il turno della “Montagna” con il ristorante Zur Rose di Appiano e lo chef Herbert Hirtner; martedì 8 si assaggiano i sapori tipici lacustri rivisti dallo chef Stefano Cerveni del ristorante Due Colombe di Brescia; si finisce mercoledì 9 con il tema “Mare” proposto dal ristorante Manuelina della famiglia Carbone di Recco (GE) e dallo chef Marco Pernati. Self-Service d’Autore al 1° Piano Galleria dei Signori tra i Padiglioni 10 e 11 (aperto dalle 12.30 alle 15 durante tutti i giorni di manifestazione): in collaborazione con L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino per la carta dei vini, è perfetto per chi vuole sfruttare al massimo ogni momento utile durante la visita a Vinitaly, senza tralasciare gusto, stile ed eleganza. I più grandi chef dell’Associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe vincono la sfida di coniugare qualità, sapore e innovazione con le modalità proprie del self-service, realizzando menu completi di antipasto, piatto unico, formaggi e dolci, accompagnati da caffè e naturalmente da un’ottima scelta di vini. In ordine si alternano lo chef Luigi Pomata del ristorante Luigi Pomata (Cagliari) e gli chef Iside De Cesare e Romano Gordini del ristorante La Parolina (Tregliano, Viterbo) per la giornata di domenica 6; lunedì 7 lo chef Alberto Faccani del ristorante Magnolia (Cesenatico, Forlì-Cesena) e le chef Vilma e Nadia Moscardi del ristorante Elodia (L’Aquila); martedì 8 sono ai fornelli lo chef Alfonso Caputo del ristorante La Taverna del Capitano (Napoli) e lo chef Andrea Tonola del ristorante Lanterna Verde (Villa di Chiavenna, Sondrio); mercoledì 9 con lo chef Renato Rizzardi del ristorante La Locanda di Piero (Montecchio Precalcino, Vicenza) e lo chef Paolo Donei del ristorante Malga Panna (Moena, Trento). Ristorante Bio Goloso collocato in parte all’interno e in parte all’esterno del Padiglione C di Sol&Agrifood (aperto dalle 12.30 alle 15 durante tutti i giorni di manifestazione): è realizzato in collaborazione con BioItalia – sponsor ufficiale dell’evento, che si occuperà della fornitura dei prodotti e della gestione della cucina. La carta dei vini, non a caso, comprende i Vini Biologici di Vinitaly selezionati tra quelli senza solfiti. Le modalità di fruizione del servizio sono tre: self-service, buffet e à la carte, con menù e prezzi diversi. Fiore all’occhiello dell’iniziativa è il servizio take-away su prenotazione per tutti gli espositori di Sol&Agrifood, Vinitaly ed Enolitech. L’allestimento studiato per la location è di forte impatto e originalità: con tavoli realizzati con materiali di recupero e “ombrelloni” creati con piante verdi. Brasserie Enolitech, all’interno del padiglione F di Enolitech (aperto dalle 12:30 alle 15 durante tutti i giorni di manifestazione) è organizzato in collaborazione con L’Officina delle Idee 3.0. Un nuovo luogo d’incontro all’insegna del gusto, arredato con un tocco di originalità tutta green grazie all’arredamento in cartone compensato firmato KubeDesign e dedicato a espositori e visitatori di Enolitech e Vinitaly, che offre un servizio rapido e di qualità per accontentare le esigenze di tutti. Le Cittadelle della Gastronomia: location dedicate alla ristorazione dislocate nell’area esterna al Padiglione 5 a disposizione del pubblico tra le 12:30 e le 15 di ogni giorno di manifestazione, che propongono abbinamenti di vino e prodotti tipici della tradizione regionale. Un percorso sulla strada dei sapori italiani che passerà per sette punti di ristorazione: la Cittadella Cantine Giacomo Montresor, la Cittadella Trattoria de Gli Amici – gestita dalla cooperativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio di Roma -, la Cittadella Grangusto di Maremma, la Cittadella Associazione Nazionale Le Donne del Vino, la Cittadella Fontanafredda, la Cittadella Premiere Wine & Food e la Cittadella Ristorante del Piemonte.

GRANDI CHEF IN COOKING SHOW PER I GRANDI FORMAGGI DOP

Il formaggio Asiago DOP

Il formaggio Asiago DOP

Tradizione e Innovazione in cucina e nei punti vendita. E’ questo il tema di Grandi Formaggi DOP edizione 2014 che vede il Consorzio di Tutela Formaggio Asiago insieme a quello di Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano e Pecorino Sardo proporre a ristoratori e negozianti quattro eventi dedicati alla DOP. Ai quattro Consorzi di Tutela si aggiunge quest’anno anche il Gorgonzola, portando a cinque le DOP sponsor degli eventi. I Grandi Formaggi DOP aprono il mese di giugno con due Cooking Show rivolti a ristoratori e appassionati e con due tra i nomi più importanti del panorama gastronomico italiano: lo chef Carlo Cracco sarà il protagonista del primo evento, martedì 10 giugno a Milano, in uno spazio d’eccezione: Carlo e Camilla in Segheria, il nuovo ristorante sui Navigli del giudice di MasterChef Italia. La seconda data, prevista a Roma martedì 17 giugno, vedrà all’opera lo chef marchigiano 2 stelle Michelin (La Madonnina del Pescatore a Senigallia) Moreno Cedroni nell’originale location del Teatro Centrale Carlsberg. Grandi Formaggio DOP 2014 è anche evento online, con il Concorso web di ricette al formaggio DOP Tradizione vs Innovazione che chiama appassionati di cucina e professionisti ad interpretare con i loro piatti il macro-tema utilizzando almeno uno dei cinque formaggi DOP. La votazione delle ricette avverrà tramite la Pagina Facebook Grandi Formaggi DOP e attraverso il meccanismo dei Mi Piace. Saranno quindi Carlo Cracco e Moreno Cedroni a determinare, tra i finalisti, le due ricette migliori che saranno preparate live dal vincitore assieme allo chef durante l’evento di Milano o di Roma.
E’ possibile partecipare al concorso fino alle ore 10.00 di lunedì 19 Maggio per l’evento di Milano con Carlo Cracco, e fino alle ore 10.00 di lunedì 26 Maggio per l’evento di Roma con Moreno Cedroni. Oltre alla Pagina Facebook e al sito http://www.grandiformaggidop.com, da cui è possibile iscriversi sia agli eventi sia al concorso, gli utenti potranno seguire i Grandi Formaggi DOP anche su Twitter e YouTube. L’iniziativa si riconferma quindi il perfetto connubio tra valorizzazione dell’eccellenza e dei valori della tradizione e la scelta di mezzi di comunicazione e condivisione contemporanei ed innovativi. Il ciclo di incontri prosegue dopo la pausa estiva con due appuntamenti dedicati ai negozianti e agli operatori del settore alimentare, tenuti dalla giornalista Cristina Lazzati, direttrice di GDO Week.  Il primo incontro, previsto a Bologna mercoledì 17 settembre, sarà seguito da un ultimo evento in programma a Bari mercoledì 24 settembre, in cui l’esperta di retail de Il Sole 24 Ore guiderà il pubblico all’interessante riscoperta del valore della tradizione e dell’artigianato, raccontato al cliente dal teatro di uno scaffale o da un banco gastronomia ma anche con mezzi contemporanei e innovativi, come una App o un sito internet.

 

A VINITALY QUOTA 101 FA LA FACTORY. PER ILLUSTRATORI DEL VINO

Silvia Gardina

Silvia Gardina

Un aperitivo in stile pic-nic con fiori, prato verde, cestini di panini e crostate da abbinare ai vini Quota 101. Così l’azienda dei Colli Euganei della famiglia Gardina ha scelto di presentare al prossimo Vinitaly Factory Quota 101, un progetto dedicato a giovani illustratori. Appuntamento martedì 8 aprile alle 13 al Padiglione 5 Stand E7, con ospiti tre illustratori coinvolti nell’iniziativa. Il pubblico potrà lasciare un disegno che sarà affisso in una bacheca negli spazi dello stand. “Un pic-nic per raccontare la degustazione come piace a noi. – spiega Silvia Gardina, co-titolare dell’azienda e neo socia dell’Associazione Le Donne del Vino – Fare il vino è una cosa seria ma non dobbiamo dimenticarci di viverlo con leggerezza. Per questo la scelta di collaborare con un mondo diverso dal nostro, come quello dell’illustrazione; un progetto che presenteremo al Vinitaly dedicato ai giovani e all’arte”. Factory Quota 101 sarà una 48 ore in cantina dedicata all’illustrazione. Una giuria, composta da illustratori e i titolari dell’azienda, sceglierà i partecipanti in base al curriculum. Gli artisti selezionati saranno ospiti della cantina per due giorni. In programma: un workshop con Marina Marcolin (marinamarcolin.blogspot.com) a partire dal quale si svilupperà un gruppo di lavoro sul tema vino e illustrazione. Quota 101, azienda gestita sui Colli Euganei dalla famiglia Gardina, sarà presente negli spazi del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli Euganei. Durante tutti i giorni della manifestazione sarà possibile degustare i vini: Malterreno Bianco Veneto IGT (65% Tai e 35% Garganega); Prosecco DOC Brut; Serprino Colli Euganei DOC, Moscato Fior d’Arancio Colli Euganei DOCG e Cabernet Colli Euganei DOC (affinato in barrique) e le due novità: Prosecco DOC Extra Dry e Poggio Ameno (Cabernet Colli Euganei DOC). Sempre a Vinitaly i vini Quota 101 saranno in degustazione al Self-service d’autore del Vinitaly e al Ristorante delle Donne del Vino all’interno della Cittadella della Gastronomia – Area H.

BALDASSARRE: “CUCINA SENZA? SI’ E DA METTERE IN CARTA

di Alessandro Ragazzo

Fabio Baldassarre

Fabio Baldassarre

Heinz Beck, noto chef de La Pergola di Roma, sostiene che si può cucinare senza grassi, sale e zucchero. Un altro suo collega, altrettanto noto, Fabio Baldassarre del ristorante Unico di Milano, si accoda. Anzi, vorrebbe fare di più: nella carta del menu, indicare i piatti salati e quelli no. Baldassarre è abruzzese, della provincia di L’Aquila. Ha 42 anni e svariate esperienze in Italia e all’estero. Con Beck ci ha lavorato, essendo arrivato a La Pergola nel 1994 rimanendovi fino al 1999. Sempre nella capitale, ma al ristorante Altro Mastai, è arrivata la prima stella Michelin e poi ha iniziato a insegnare nella scuola di specializzazione del Gambero Rosso. Nel 2011 ha aperto Unico, al ventesimo piano del World Join Center di Milano, zona San Siro, considerato il ristorante più alto d’Italia. E la stessa stella è stata subito confermata. Non mancano le sue consulenze, tra cui un progetto medico contro l’anoressia e bulimia in collaborazione con l’ospedale San Raffaele del capoluogo lombardo. Ecco che i temi legati alla salute e del benessere a tavola, lo toccano in prima persona e ne ha parlato alla sesta edizione di «Gusto in scena» ideata e curata da Marcello Coronini che si è tenuta alla Scuola Grande di San Giovanni evangelista di Venezia. “Al mondo d’oggi – dice Baldassarre – ci sono molti problemi legati alla salute. Ora sta nascendo questa consapevolezza e preparare dei piatti senza sale e grassi è possibile, preservando i sapori. Si può fare in modo naturale e i profumi ci aiutano in questo senso”. Baldassarre parla della sua esperienza con gli altri chef. “Dopo i congressi – rivela – nasce una maggiore consapevolezza in questo campo. In passato, mettere il sale era una cosa naturale, l’olio abbondava. Ora non più, si inizia a ragionare. Per questo ringrazio Marcello Coronini per la sua iniziativa”.  Lo chef del ristorante Unico racconta la sua cucina e le sue idee per il futuro. “Sto diventando più sapiente – osserva Baldassarre – dove invece di mettere un tocco in più, ne faccio uno in meno. Ad esempio, nei dolci vorrei avere una carta del salato e una che indichi i piatti dove non è stato aggiunto. In questo modo, si insegna al cliente, si spiega quali ingredienti sono stati usati. Questo può far bene alla salute e alla società per evitare di ammalarsi”. A Venezia, Baldassare, durante il Cooking Show, ha preparato dei capelli d’angelo al succo di carote, coriandolo e gamberi. Lo chef ha usato 30 grammi di pasta secca, 200 grammi di centrifugato di carota, 25 milligrammi di coriandolo (erba aromatica), 5 centilitri di succo di lime e 100 grammi di bisque, ovvero del brodo concentrato di granchio. Infine 60 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato, pepe quanto basta. “Il cibo è come amore e passione – continua lo chef abruzzese – perché si possono combattere l’obesità, il diabete e i disturbi alimentari. Si può fare senza perdere il gusto. Da noi può partire un meccanismo che faccia bene alla società”.