SEI RISTORANTI VENETI IN LIZZA PER LA FINALE DEL FESTIVAL DEL BACCALA’

Lo chef Mario Missese

Lo chef Mario Missese

Mercoledì 4 dicembre 2013 all’ Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (Pd) si disputerà la finale del Festival Triveneto del Baccalà verso Expo 2015 (www.festivaldelbaccalà.it) con 6 ristoranti – 4 veneti, 1 trentino e 1 friulano – che si contenderanno il favore della Giuria stellata, che assegnerà alla migliore ricetta finalista il Trofeo Tagliapietra, simbolo di innovazione e creatività in fatto di pietanze a base di baccalà e stocco. Già in finale il ristorante trentino e quello friulano. Dopo la prima selezione popolare dei piatti, che ha deciso fra le 87 ricette proposte in tre mesi dagli chef, quale fosse la più meritevole di rappresentare ciascuno dei 29 ristoranti in gara, il testimone è passato al Comitato Esecutivo del Festival, che ha già selezionato i ristoranti finalisti di Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, che sono: lo stellato Locanda Margon di Ravina (Tn), con l’antipasto proposto dallo chef Alfio Ghezzi “Blanc de Blancs (merluzzo di fresca salatura, vichyssoise e zuppetta allo Chardonnay – Gadus Morhua fresco) ed il ristorante La Torre di Spilimbergo (Pn), con il secondo piatto proposto dallo chef  , “Strudel di baccalà e cipolle viola”. Mercoledì 27 novembre, invece, si decidono i 4 ristoranti veneti finalisti. Il Comitato Esecutivo dovrà ora compiere la selezione veneta, che si deciderà fra questi 6 ristoranti: lo stellato Al Capriolo di Vodo di Cadore (Bl), in gara con l’antipasto proposto dallo chef Francesco Paonessa, “Baccalà di fresca salatura in saor leggero, misticanza di insalatine, orzo e fagioli gialet”, l’Osteria Corte Sconta di Este (Pd), in gara con il primo piatto proposto dallo chef Roberto Zanca “Tavolozza del pittore”, il ristorante Dobladino Antica Valdobbiadene di Valdobbiadene (Tv), in gara con l’antipasto proposto dallo chef Cristian Mometti, “Baccalà dissalato, zucca, cipolla di Tropea e uva fragola”, il ristorante Bistrot de Venise di Venezia, in gara con il primo piatto proposto dallo chef Mario Missese, “Biancomangiare al baccalà fresco, ossia minestra di merluzzo con sue polpe croccanti alle mandorle e melograno”, il ristorante Da Beppino di Schio (Vi) in gara con il secondo piatto proposto dallo chef Claudio Ballardin, “Stoccafisso gratinato con fioretta De.Co. e pane casereccio” ed il ristorante Aurora di Porto Tolle (Ro), in gara con il primo piatto proposto dagli chef Andrea Boscolo e Paolo Santin, “Timballo di riso al baccalà al nero di seppia con profumo di limone”.

Annunci

A TAVOLA CON LE VENEZIE 2014 DI LUIGI COSTA. TUTTI I PREMIATI

Dove sta andando la cucina delle Venezie? Non è difficile rispondere: vola in alto, se si seguono le classifiche delle più blasonate guide nazionali. Da Bolzano a Udine passando per Verona, Vicenza e Padova troviamo ben sei ristoranti che sono nell’Olimpo della ristorazione e altri 66 grandi ristoratori che hanno conquistato la fascia alta delle graduatorie sono pronti a spiccare il volo. Ma come sta andando la ristorazione delle Venezie? Sono queste le domande alla base di  A tavola con le Venezie  la guida di VeneziePost che racconta il territorio attraverso la lente di ingrandimento della cultura del cibo: A tavola con le Venezie non è solo una classifica dei migliori ristoranti, ma è una narrazione delle abitudini culinarie, delle dinamiche economiche e sociali che attraversano le Venezie. Dalla riscoperta di prodotti dimenticati all’utilizzo di tecniche più moderne di produzione, alla necessità di fare sistema e saldare la filiera dei prodotti Made in Italy, cucina e turismo. E saranno anche questi i temi della cerimonia di consegna dei Premi A tavola con le Venezie 2014, in programma domenica 24 novembre, alle 11.30, nell’ambito dell’edizione 2013 di CulT Venezie-Salone Europeo della Cultura | Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro. All’evento di presentazione parteciperanno Luigi Costa, autore della guida che sarà presentata per l’occasione, Filippo Di Lenardo, fondatore Elite RetrEat Italia, Norbert Niederkofler, chef executive Ristorante St. Hubertus Hotel Rosa Alpina e Davide Rampello, direttore artistico Padiglione Italia Expo Milano 2015. Grande attesa anche per la partecipazione di Antonio Ricci di Striscia la Notizia, che interverrà alla premiazione per ritirare la menzione speciale alla rubrica Paesi e Paesaggi. Oltre alla menzione speciale ad Antonio Ricci, sono sette i riconoscimenti assegnati dalla guida A tavola con le Venezie in partnership con sette aziende del territorio: Piave, Roner, Zenato, Pradis, Kettmeir, Bolla e Loison.

Gigetto, celebre ristoratore di Miane

Gigetto, celebre ristoratore di Miane

Il Premio “La Cucina che onora il Territorio delle Venezie” è assegnato, in partnership con Piave, al Ristorante Gigetto di Miane (Treviso), considerato “il ristorante che ha dimostrato, fra i primissimi, amore sincero per la tradizione gastronomica veneta, tracciando una strada” seguita da altri ristoratori.

Antonia Klugmann chef del Venissa

Antonia Klugmann chef del Venissa

Il Premio “La Donna di Spirito delle Venezie” verrà invece conferito, in collaborazione con Roner, ad Antonia Klugmann della Venissa di Mazzorbo (Venezia), perché “lo spirito è una qualità della mente, non solo delle bottiglie, e lei è la donna della ristorazione che ha dimostrato un particolare spirito d’innovazione”.

Nicola ed Elodie Dinato del Feva

Nicola ed Elodie Dinato del Feva

E’ Nicola Dinato di Feva di Castelfranco Veneto (Treviso) il vincitore del Premio “Ristorante Emergente delle Venezie”, assegnato in collaborazione con Zenato: un “giovane talento, ricco di promesse, come esempio di un cuoco che ha struttura, sguardo all’orizzonte e profondità di ricerca”.

Corrado e Paola Fasolato dello Spinechile Resort

Corrado e Paola Fasolato dello Spinechile Resort

“Il Ristorante dell’anno delle Venezie” (in collaborazione con Pradis) è, invece, lo Spinechile Resort di Corrado Fasolato, “cuoco che nella sua carriera ha dimostrato capacità di reinventarsi, con intelligenza, mantenendo sempre fedeltà a se stesso e gusto di approfondire, studiare e stupire”.

Alois Matscher

Alois Matscher

Nell’ambito dell’enologia, invece, il titolo di “Sommelier delle Venezie” viene assegnato in partnership con Kettmeir ad Alois Matscher di Zum Löewe (Tesimo, Bolzano) perché “il servizio può essere davvero vincente, non solo a tennis, e questo ristorante si è segnalato per tre qualità: accuratezza, passione e cordialità nello svolgere il proprio difficile lavoro”.

Federico e Sara Chignola della Casa degli Spiriti

Federico e Sara Chignola della Casa degli Spiriti

Verrà invece conferito il Premio “La cantina delle Venezie” (in collaborazione con Bolla) a La casa degli spiriti di Costermano (Verona), con questa motivazione: “originalità e ricchezza della cantina sono due delle prerogative di questa azienda, che sono abbinate anche a un valore aggiunto costituito dall’attenzione ai dettagli, che fanno lo stile del vino”.

Herbert Hintner chef dello Zur Rose

Herbert Hintner chef dello Zur Rose

Chiude l’elenco dei premiati lo Zur Rose di Appiano (Bolzano), scelto in partnership con Loison per il Premio “Gusto dolce delle Venezie”, perché “il dolce è il primo gusto che avvertiamo nella vita e Zur Rose riesce a trasformare questa sensazione in un variegato viaggio nella memoria”.

UN GRANDE ROSSO DI MACULAN CONTRO I TUMORI. SOLIDARIETA’ AIS

Alba-vitae_bottiglia1-624x1491Il frutto della vite, a sostegno della Vita. È questo lo spirito di Alba Vitae, l’iniziativa con la quale Ais (Associazione Italiana Sommelier) del Veneto seleziona un vino rosso di grande prestigio, in formato magnum, il cui ricavato viene devoluto ad un’associazione che si occupa di tutela della vita. Il vino scelto per la terza edizione è il Fratta 2011 dell’Azienda Agricola Maculan di Breganze (Vicenza). Rosso di grande struttura, prodotto da uve Cabernet e Merlot dopo un leggero appassimento. “Purtroppo – sottolinea Marco Aldegheri, vicepresidente Ais Veneto – si sente spesso parlare del vino in termini negativi, mettendo in evidenza le problematiche legate alla guida o alla salute. Con Alba Vitae vogliamo dimostrare che un vino può essere solidale e fare del bene”. Tutto il ricavato dalla vendita delle bottiglie di Alba Vitae, al netto delle sole spese vive del produttore, verrà devoluto alla Lilt, Lega Italiana Lotta ai Tumori, sede di Vicenza. Sarà impiegato per le attività di prevenzione che nel 2014 vedranno Lilt impegnata in un programma di screening per il tumore dell’ovaio. Dopo due edizioni nelle quali Ais Veneto ha sostenuto associazioni che si occupavano di infanzia, quest’anno Alba Vitae va ancor più all’origine della vita stessa, occupandosi della donna in quanto madre. “Siamo convinti – spiega Roberta Moresco, delegato Ais di Vicenza – che l’interesse che noi Sommelier abbiamo verso il vino e la terra altro non sia che una forma di attenzione verso la vita, in tutte le sue espressioni”. Vista la prossimità delle feste natalizie la bottiglia di Alba Vitae potrà diventare un regalo dal doppio valore: un vino di grande valore e prestigio e un gesto di solidarietà. Il magnum da 1,5 litri, in cofanetto regalo, viene venduto al prezzo di 60 Euro direttamente da Ais Veneto. Per informazioni e acquisti: telefono 347 7259271, mail: vicenza@aisveneto.it. È possibile inoltre acquistare Alba Vitae attraverso i delegati provinciali di Ais Veneto: Vicenza: Roberta Moresco – tel. 393 0020515, vicenza@aisveneto.it; Treviso: Arno Galleazzi – tel. 0422 261385, treviso@aisveneto.it; Verona: Marco Aldegheri – tel. 392 9621016, verona@aisveneto.it; Padova: Bruno Maniero – tel. 333 5286277, padova@aisveneto.it; Venezia: Paolo Chinellato – tel 348 3040474, venezia@aisveneto.it; Rovigo: Dante Brancaleoni – tel. 335 8138325, rovigo@aisveneto.it; Belluno: Roberto Ferro – tel. 0437 30673, belluno@aisveneto.it.

Da sx Fausto Maculan, Roberta Moresco e Domenico Inneco (Lilt)

Da sx Fausto Maculan, Roberta Moresco e Domenico Inneco (Lilt)

DURELLO & FRIENDS. TRE GIORNI DI GRANDI BOLLICINE A BORGO ROCCA SVEVA

DURELLOBollicine provenienti da tutto il mondo, metodo Classico e metodo Charmat a confronto, vini da terroir differenti posti uno accanto all’altro e pronti per esser comparati. E ancora la possibilità di giocare con “Sommelier per un giorno”, il divertente test per scoprire se esiste o meno dentro ciascuno di noi un sommelier in potenza pronto a manifestarsi e a stupire. Questo e molto altro a Durello and Friends, il festival delle bollicine in calendario dal 22 al 24 novembre a Borgo Rocca Sveva, suggestiva cantina ai piedi del castello di Soave. Nel corso dell’evento troveranno equo spazio sia le degustazioni per appassionati e curiosi, sia i focus di approfondimento. A cominciare da quello in programma venerdì 22 alle ore 17.00 dedicato agli spumanti da vitigno autoctono dal titolo “Diversi per natura” durante il quale verrà reso noto l’identikit della bollicina ideale per il consumatore esperto, secondo la ricerca “Bollicine ideali, spumanti alternativi: cosa ne pensano i sommelier”. Il sabato e la domenica saranno invece le giornate degli appassionati. Si inizia sabato 23 novembre alle 10.00 dove a Borgo Rocca Sveva verrà messo a disposizione un pulmino gratuito per fare un tour tra le aziende produttrici del Lessini Durello. Un piccolo assaggio di territorio ora che le colline della Lessinia sono rese ancora più affascinanti dai colori dell’autunno. Una volta concluso il tour alle 17.00 si aprirà il banco d’assaggio a Borgo Rocca Sveva. Qui, fino alle 21.00, con dj set di sottofondo, gli eno-appassionati potranno scegliere, oltre al Durello, tra i 136 metodo classico italiani ed esteri che hanno concorso al Challenge Euposia 2013: eccellenze enologiche provenienti da Argentina, Austria, Brasile, Bulgaria, Francia, Germania, India, Inghilterra, Slovenia, Spagna oppure referenze italianissime provenienti da Alto Adige, Friuli, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto, Val d’Aosta, Liguria, Trentino. In alternativa saranno messi in assaggio i “friends” cioè i 30 “amici” del Durello, spumanti da vitigno autoctono provenienti da Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Val d’Aosta, Veneto. Un caleidoscopio di profumi e fragranze provenienti da tutto il mondo e per la prima vola in assoluto riuniti all’interno di un unico banco d’assaggio. Le degustazioni ed il Dj set proseguiranno, sempre dalle 17 alle 21 anche domenica 24, per offrire a più persone possibili un’occasione d’assaggio più unica che rara. Durante sabato e domenica quanti prenderanno parte all’evento avranno la possibilità di giocare a “Sommelier per un giorno” un simpatico gioco dove il partecipante, dopo aver degustato un calice di vino senza conoscerne la referenza, sarà chiamato a misurarsi in prima persona con l’analisi visiva, olfattiva, gustativa e di abbinamento cibo/vino. Sarà cura dei sommelier professionisti presenti per l’occasione seguire i partecipanti in questo originale percorso di auto scoperta. In occasione del banco d’assaggio Borgo Rocca Sveva ospiterà la mostra fotografica “I Luoghi dell’anima”, il raffinato lavoro firmato da Chaley Fazio, fotografo siciliano, che con questa personale si propone di raccontare paesaggi mozzafiato, cime impervie di vulcani, distese infinite tra cielo e mare, accanto a piccoli dettagli di vita quotidiana che diventano pretesti per raccontare l’emozione della contemplazione. L’itinerario fotografico racchiuso in questa mostra rappresenta una metafora di un percorso interiore legato alle suggestioni inconsce che le fotografie stesse racchiudono. Non solo fotografia ma anche grafica. Quella dei 280 creativi che hanno partecipato al contest lanciato dal Consorzio del Durello per il rinnovo del logo, in collaborazione con la community creativa Creathead. Verranno esposte le 12 proposte che, pur non avendo vinto, si sono distinte per il piglio artistico e per la comunicatività del tratto. L’attuale logo, risultato vincitore e firmato da CAPI.TO, squadra creativa di Torino, parte invece da una ricerca fatta su alcuni statuti comunali del 1200 in cui già si parlava dei vigneti del Durello. A seguire è stato individuato un segno grafico che potesse richiamare e sottolineare l’aspetto storico di quel periodo, unendolo visivamente al tipico flusso che si forma nel momento in cui si versa il vino in un calice. Per valorizzare il territorio della Lessinia sono state stilizzate graficamente le curve delle colline e sono stati utilizzati i colori che riconducono alla natura vulcanica della zona. Questo il programma nel dettaglio.

VENERDÌ 22 NOVEMBRE
Giornata riservata agli operatori, solo su invito

Ore 17.00 – Sala Convegni
DIVERSI PER NATURA, il confronto“Bollicine? Voglia di nuovo” Bruno Trentini Pres. Cons. Lessini Durello“Monti Lessini, un unicum geologico e paleontologico. Le ultime scoperte” Roberto Zorzin Geologo“Vitigni da spumante” Attilio Scienza Università di MilanoPresentazione dell’indagine “Bollicine ideali, spumanti alternativi: cosa pensano i sommelier?” a cura di INSINTESI ricerca e comunicazione e AIS “Autentici autoctoni cercasi” Carlo Cambi Giornalista. Dibattito e conclusioni. Ore 19.30 – Sala Convegni. Anteprima banco d’assaggio Durello & Friends con più di 100 spumanti originali in libera degustazione. Apertura mostra “Un logo per il Durello”. Premio giornalista Durello, ristoratore Durello e ambasciatore Durello 2013. Ore 20.30 – Locanda del Borgo
A tavola con il Durello.

SABATO 23 NOVEMBRE
Giornata aperta al pubblico

Dalle ore 10.00 programma di visita alle Aziende del Durello: 10.30 – Az. Agricola Cecchin; 13.00 – Az. Agricola Sandro De Bruno; 15.30 – Borgo Rocca Sveva. Obbligo di registrazione inviando una mail a consorzio@montilessini.com fino ad esaurimento posti disponibili. Ore 17.00-21.00 – Sala Convegni
Banco d’assaggio DURELLO & FRIENDS 2013. In degustazione tutti i Durello del mondo e gli spumanti più originali d’Italia dalla Val D’Aosta alla Sicilia. Sommelier per un giorno, percorso sensoriale di avvicinamento al mondo del Durello a cura di Rossi&Bianchi.

DOMENICA 24 NOVEMBRE
Giornata aperta al pubblico

Ore 17.00-21.00 – Sala Convegni. Banco d’assaggio DURELLO & CHALLENGE EUPOSIA 2013.In degustazione tutti gli spumanti Metodo Classico che hanno partecipato alla sesta edizione del campionato (25-26 ottobre 2013). Assieme ai vini vincitori, in degustazione decine di spumanti provenienti da tutto il mondo e da tutte le regioni italiane. Premiazione “Challenge internazionale Euposia” (Campione del Mondo; Best Rosé; Miglior SW da vitigni autoctoni; Miglior Italiano; Miglior Veneto). Sommelier per un giorno, percorso sensoriale di avvicinamento al mondo del Durello a cura di Rossi&Bianchi. Quota di partecipazione: € 15,00 (riduzione per Enologi, Ais, Onav e Fisar: € 10,00). Info e prenotazioni: www.montilessini.com/index.aspx.

LA CANTINA GERARDO CESARI IN AIUTO AL CLUB DI GIULIETTA

Alcune lettere inviate a Giulietta

Alcune lettere inviate a Giulietta

Un’occasione unica, quella offerta dal Club di Giulietta che, con il sostegno dell’azienda Gerardo Cesari, la nota azienda agrigola produttrice di grandi vini come l’Amarone, il Recioto, il Valpolicella e il Bardolino, venerdì 22 novembre inaugurerà un nuovo punto di incontro, in cui il Club di Giulietta potrà ospitare la stampa nazionale ed estera in visita a Verona. Per la presentazione ufficiale della nuova sede di rappresentanza, che troverà spazio nella prestigiosa Sala Orafi di via Santa Cecilia 9, gentilmente concessa dalla Fondazione Cariverona, il Club di Giulietta e la cantina di Cavaion invitano tutti i veronesi a conoscere da vicino lo straordinario fenomeno delle lettere a Giulietta. I cittadini della città scaligera avranno dunque la possibilità di toccare con mano le migliaia di missive che arrivano da tutto il mondo e alle quali il Club, attraverso i propri volontari, assicura una risposta personale. Venerdì 22 novembre, a partire dalle 15,30, chiunque vorrà cimentarsi potrà leggere e provare a rispondere alle numerosissime lettere che quotidianamente arrivano a Verona dai cinque continenti e magari diventare uno dei nuovi volontari dell’associazione. La cerimonia di inaugurazione ufficiale, alla presenza della stampa e delle autorità, si terrà alle 18 e non mancherà il brindisi offerto dalla Cantina Gerardo Cesari di Cavaion Veronese, che da ottobre 2013 sostiene tutte le attività del Club di Giulietta. Il fenomeno delle lettere a Giulietta, che risale al 1930, ha assunto oggigiorno proporzioni inimmaginabili: sono decine di migliaia le lettere e i messaggi che giungono a Verona da ogni parte del mondo. Tutte vengono raccolte e conservate e ad ognuna viene data una risposta personale. Il Club di Giulietta attraverso un team di volontari, che offrono gratuitamente e con passione la loro competenza linguistica e psicologica, continua una tradizione quasi centenaria, che appartiene ormai alla storia della città di Verona. Il pomeriggio sarà quindi una sorta di “open day” dedicato a tutti coloro che desiderano condividere questa esperienza ed entrare a far parte del gruppo delle “Segretarie di Giulietta”.

La sede della Cesari a Cavaion Veronese

La sede della Cesari a Cavaion Veronese

DA GUIDO ARRIVA LA SOPA COADA, GRANDE PIATTO TREVIGIANO

Sopa coada, rigorosamente in terracotta

Sopa coada, rigorosamente in terracotta

Giuseppe Maffioli scriveva: “Uno dei piatti trevigiani più famosi e forse il più prestigioso è la sopa coada, un ghiotto pasticcio di volatili, da servire quale piatto unico in occasioni solenni”.  Un piatto molto lungo da preparare perché abbisogna  almeno di tre tempi di cottura che sono fare il brodo, arrostire i volatili, passare poi tutto al forno. Come dire che anche questo piatto in casa non si fa più. E allora tanto meglio se c’è un ristorante che lo propone e se il ristorante in questione è Da Guido a Jesolo (Ve) non è occasione da perdere. L’evento enogastronomico accade venerdì 22 novembre e il menu prevede oltre alla sopa coada, questa volta in variazione mottense-opitergina con gli arrosti di cappone, gallinella e tacchinella,  l’aperitivo con frittura di pollo e radicchio trevigiano, petto d’anatra alla brace, la sopa coada e a chiudere la torta di cioccolato con gelato d’arancia e vaniglia. Due grandi vini ad accompagnare i piatti come il Rosso Kante 2008, ovvero un uvaggio di Terlano, Cabernet Sauvignon e Merlot affinato per 2 anni in botti di rovere, e il bianco Benavides. Costo della serata 40 euro a persona, tutto compreso. Info e prenotazioni: 0421.350380 o info@ristorantedaguido.com.

 

ALL’OSTERIA BORGOLUCE TORNA DI MODA IL BOLLITO (FATTO IN CASA)

Il bollito, classico piatto invernale

Il bollito, classico piatto invernale

E vai con i piatti tradizionali! Stanno tornando di gran moda anche perché molti, quasi tutti, ristoratori e avventori si sono accorti che li servono poco e a casa si mangiano ancor bene. Una di queste superbe leccornie è da sempre il bollito misto che colti chiamano anche il gran bollito, spesso servito con salse acconce. Ecco che viene bene, dunque, l’inziativa dell’Osteria Borgoluce a Susegana (Tv) che da  venerdì 22 novembre lo ripresenta in tavola e sarà un evento che terrà banco fino a febbraio.  Il fatto è, poi, che nel caso di Borgoluce le carni in questione arrivano sui piatti direttamente dal pascolo, perché tutta la lavorazione delle carni avviene nell’azienda agricola Borgoluce. Le carni bovine e suine provengono da animali allevati al pascolo e alimentati con cereali coltivati nella tenuta stessa. Nella macelleria aziendale vengono preparati i tagli per il bollito: campanello, scapino e lingua di manzo, a cui nella preparazione del piatto si aggiungono il cotechino e la gallina dell’azienda agricola De Panni, altro esempio locale di filiera corta e tracciabilità dei prodotti. Le carni selezionate arrivano nella cucina dell’Osteria Borgoluce, circondata proprio dai pascoli da cui provengono, e lo chef Jonnj Rui comincia la lenta preparazione del bollito per poi servirlo agli ospiti con il cren fatto in casa. La realizzazione del piatto avviene con la stessa cura con cui è ottenuta la materia prima, per esaltare il sapore delle carni e non sciupare il lavoro dell’allevatore. Nella serata di inaugurazione oltre al bollito misto verranno serviti nervetti, trippe e tortelli in brodo, un menù speciale, dall’antipasto al dolce, accompagnato dai vini Borgoluce (per prenotare tel. 0438.981094).   I venerdì seguenti sarà possibile scegliere il bollito nel menù stagionale alla carta.

IL TEAM VENEZIA CHEF AL SALONE INTERNAZIONALE ALBERGHIERO DI BASILEA

La squadra del Team Venezia chef  parteciperà all'Igeho

La squadra del Team Venezia chef parteciperà all’Igeho

Scalda i fornelli il Team Venezia Chef che, dal 23 al 27 novembre, calerà i suoi assi a Basilea (Svizzera) nella competizione mondiale dell’IGEHO 2013, l’importantissimo Salone Internazionale (www.igeho.ch) che fungerà da punto d’incontro per il settore alberghiero, gastronomico e della produzione di generi alimentari.Un gradito, atteso e ambizioso ritorno dopo le medaglie d’argento vinte da alcuni componenti del Team Venezia Chef nelle edizioni del 2005 e del 2011, quando vestivano i colori del Team Veneto Chef. «In questi mesi ci siamo impegnati davvero molto e il nostro solo obiettivo è quello di migliorarci mantenendo alta quella professionalità che in questi ultimi tempi è stata un po’ smarrita – spiega il team manager Alessandro Silvestri –. A Basilea proporremo dei piatti concepiti caldi ma presentati freddi su un tavolo tematico da noi allestito. A tutti i partecipanti un “in bocca al lupo” e che vinca il migliore!». La spedizione svizzera del Team Venezia Chef all’IGEHO 2013 (manifestazione riconosciuta dalla WACS-Società Mondiale dei Cuochi cui accedono solo le Nazionali e i Team Regionali che si sono maggiormente distinti nel panorama internazionale) sarà composta da Alessandro Silvestri, Moreno Ruggeri, Carlo Inama, Damiano Molin, Mauro Ballarin e Renato Cattapan (FIC Venezia); Michele Nobile, Massimiliano De Candido, Massimo Alverà, Maurizio Aluotto, Michele Milan, Matteo Franchino e Luca Bertolini (FIC Belluno); Marco Salin, Francesco Benetton (FIC Treviso).

AL SAN MARTINO A CENA COL GIORNALISTA E TANTO CHAMPAGNE

Da sx Davide Di Corato, Fausto Arrighi e Raffaele Ros (foto Renato Vettorato)

Da sx Davide Di Corato, Fausto Arrighi e Raffaele Ros (foto Renato Vettorato)

Sarà, presumibilmente, un gradito ritorno quello che attende gli appassionati il martedì 19 novembre al ristorante San Martino di Scorzè (Ve). Perché, per l’ormai collaudata rassegna A cena col giornalista, ci saranno ai fornelli dello stellato ristorante Fausto Arrighi, ex direttore della Guida Michelin Italia e Davide Di Corato direttore della rivista Travel & Food. Tradizione, fantasia e Champagne sono le proposte degli Chef per una sera all’insegna del gusto e del divertimento. Insomma la coppia di cuochi non proprio improvvisati invaderà gli spazi cari a Raffaele Ros (al quale rimane comunque la totale paternità dei sontuosi finger food del tradizionale benvenuto in cucina), mentre Michela Berto ha approntato una bella “scala” di champagne della maison Marguerite Guyot. E dopo il cicchetto in cucina si va in sala dove i partecipantio troveranno: Delizia di Trota Fariocon gamberi su fumetto di vino bianco, abbinati a Cuvée Dèsir – Blanc de Noirs – Pinot Meunier; Acqua alta a Venezia, ovvero Riso pilaw, molluschi e crostacei, alghe, fumetto di pesce, il tutto in compagnia del Cuvèe Sèduction Blanc de Blancs -Chardonnay; poi Toque, primo piatto di Tortelli di zucca e patata, ristretto di vino rosso, fondo bruno, parmigiano 24 mesi e un magnifico Cuvèe Extase Blanc de Blancs Grand Cru 2002; un rustico salsiccia e fagioli pomodoro, pasta da bigné croccante con il Cuvèe Passion Blanc de Noirs – Pinot Noir; per dolce Tutto Nocciola abbinato al Cuvèe Fleur de Flo – Brut Rosé. Costo a persona 60 euro champagne compreso. Info e prenotazioni: 041.5840648 o 320.1609940 o info@ristorantesanmartino.info

A TAVOLA CON IL FIORE D’INVERNO. AL VIA LA RASSEGNA DEL RADICCHIO. FINO IN SICILIA

Il radicchio di Treviso e il variegato di Castelfranco

Il radicchio di Treviso e il variegato di Castelfranco

Torna dal 18 novembre 2013 al 9 marzo 2014 “Da Novembre a Febbraio a tavola con il Consorzio Ristoranti del Radicchio”, rassegna gastronomica dedicata al più prezioso prodotto dell’inverno, ovvero A tavola con il fiore d’inverno. Una cicoria che stupisce per la sua bellezza e la sua versatilità, tanto da aver spinto alcuni ristoratori della provincia trevigiana a renderle omaggio con questa raffinata rassegna enogastronomica. Una manifestazione che ogni anno promuove la cucina locale e il suo prodotto simbolo, grazie alla volontà di nove ristoranti uniti dalla stessa passione, quella per il Radicchio di Treviso, un vero tesoro della terra trevigiana che riesce a sommare sapori nuovi ed antichi grazie alla sua straordinaria duttilità in cucina e all’abilità degli chef. I “Ristoranti del radicchio”, infatti, fin dal 1978, anno di nascita dell’associazione, fanno scuola con la loro tradizione, le loro proposte di alta qualità, la loro capacità di rinnovarsi e di coinvolgere il pubblico con piatti diversi, attraenti e, soprattutto, gustosi.E la nuova stagione del radicchio 2013 – 2014 si preannuncia ancora una volta ricca di appuntamenti, nel segno della valorizzazione del radicchio e della cucina trevigiana di eccellenza. Numerosi sono infatti gli eventi che vedranno il Consorzio Ristoratori del Radicchio protagonisti in Veneto come in altre regioni, allo scopo di portare questo prodotto fuori dai propri confini per sposare altri prodotti tipici italiani ed incontrare nuove esperienze. Dall’alta Badia alla Sicilia, il Radicchio di Treviso igp ed il Variegato di Castelfranco igp saranno così i veri portabandiera della tradizione gastronomica della Marca trevigiana. Questi gli appuntamenti di “Da Novembre a Febbraio a tavola con l’Associazione Ristoranti del Radicchio”: Lunedì 18 Novembre – Hotel Fior (Castelfranco Veneto): serata di gala del Radicchio D’Oro con collegamento dalla Sicilia durante la premiazione. Dal 18 al 24: Hotel Fior (Castelfranco Veneto); dal 25 novembre al 1 dicembre: ristorante Rino Fior (Castelfranco Veneto); dal 26 novembre al 1 dicembre Beppe Agostini del Teatro dei Sapori sarà in Sicilia per i seguenti appuntamenti:mercoledì 27 novembre a Nosco presso la Scuola Mediterranea di Gastronomia con allievi e ristoratori della zona Lezione di Beppe Agostini per far conoscere come e dove utilizzare i radicchi di Treviso e Castelfranco; giovedì 28 novembre cena “I Radicchi di Treviso e di Castelfranco igp incontrano la gastronomia Siciliana” nel ristorante Antico Convento nell’antico giardino di Ragusa Ibla; venerdì 29 novembre a Modica i prodotti dei monti Iblei incontrano i radicchi di Treviso e Castelfranco igp in occasione di una cena che vedrà un menu a 4 mani realizzato da Beppe Agostini in collaborazione con Beppe Barone. Dal 2 all’8 dicembre: ristorante Albertini (Visnadello di Villorba); dal 9 al 15 dicembre: osteria dalla Pasina (Dosson di Casier); mercoledì 10 dicembre: l’Hotel Emma di San Vigilio di Marebbe ospita l’apertura di “Radicchio sulla Neve”; domenica 15 dicembre: degustazione a Castelfranco Veneto in piazza Giorgione in occasione della Mostra del radicchio Variegato di Castelfranco igp; dal 16 al 22 dicembre: ristorante La Corte del Relais & Chateaux Villa Abbazia (Follina); dal 19 al 22 dicembre: il Consorzio Ristoranti del Radicchio sarà presente a Castelfranco Veneto in occasione della mostra del Radicchio di Castelfranco igp e a Treviso per la mostra del Radicchio di Treviso igp; dal 13 al 19 Gennaio: ristorante Al Migò (Treviso); dal 20 al 26 gennaio Teatro dei Sapori in tour: il radicchio Dall’Alto Adige alla Sicilia: 3 serate a Palermo, Agrigento e Catania; martedì 22 e mercoledì 23 gennaio: il Consorzio Ristoranti del radicchio sarà presente alla Chef Cup in Alto Adige; dal 27 gennaio al 2 febbraio: ristorante da Gerry (Monfumo); dal 3 al 9 Febbraio: Teatro dei Sapori sarà ospite al ristorante Al Cappello (Mel – Bl); dal 10 al 16 febbraio: ristorante Albertini (Visnadello di Villorba) e ristorante San Martino di Rio San Martino, con serate in entrambi i locali; dal 17 al 23 febbraio: ristorante Al Migò (Treviso) ed Hotel Hadler (Villa Bassa – Bz) con serate in entrambi i locali; dal 24 febbraio al 2 marzo: ristorante da Gerry (Monfumo) e hotel Emma (San Vigilio di Marebbe) con serate in entrambi i locali; dal 3 al 9 marzo: osteria Dalla Pasina (Dosson di Casier) con ristorante Dolomiti (Colfosco – Bz) con serate in entrambi i locali; domenica 9 marzo chiusura con pranzo di solidarietà presso la sede della Provincia di TV al Sant’Artemio.