DRIPPING TASTE. CASTELFRANCO, ODERZO E TREVISO FRA GUSTO E ARTE

trevisodrippingtasteArte e cucina si fondono ancora una volta a Treviso per trasformare una rassegna gastronomica in una vera e propria mostra del gusto on the road. Ispirato all’Action Painting del grande pittore americano Jackson Pollock (Cody 1912 – Long Island 1956) e ai principi della moderna Cucina Eclettica, Treviso:  Dripping Taste 2013 L’Arte nel Piatto, mette in scena tutta la creatività del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana (Unascom-Confcommercio) per far vedere (e far gustare) come il tocco di un cuoco e il gesto di un artista siano in realtà due facce della stessa medaglia. O meglio due facce di quella stessa attenzione per la ricerca di un equilibrio, sulla tela come sul piatto, fra gli ingredienti come fossero dei colori. Il cuoco chino sul piatto, mentre striscia linee di salse colorate posizionando uno ad uno i suoi ingredienti cotti separatamente per tutelarne consistenza e sapori originari sta, a suo modo, rendendo omaggio a Pollock e così quando la vista e la degustazione di un piatto giunge a determinare, in chi la fruisce, uno stato di vera esperienza sensoriale e culturale, possiamo dire che anche la Cucina raggiunge i livelli dell’Arte per riconoscere alla gestualità del suo “creatore” lo status di linguaggio corporeo, di un vero e proprio “Gesto Artistico”. Treviso: Dripping Taste 2013 L’Arte nel Piatto diventa così una mostra interattiva con gli chef del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana impegnati ad interpretare i prodotti stagionali a Km Zero trasformandoli in simboli di una cultura a tutto tondo. Quello che si vuole dimostrare è che il territorio trevigiano è un qualcosa che va oltre i suoi prodotti di eccellenza, trasmettendo quell’innata cultura per lo “Stile di Vita” che ha reso famosa la Treviso di Giovanni Comisso, Arturo Martini, Gino Rossi, Bepi Mazzotti, Beppo Maffioli… la Piccola Atene, come la definì Dino Buzzati. Ad immortalare queste atmosfere saranno i food-blogger che parteciperanno al workshop fotografico dal titolo “Il Gesto, Il Gusto, Il Volto” tenuto dal fotografo-artista Mario La Fortezza, proprio a partire dalle cucine dei ristoranti protagonisti dell’evento. Tre sono le tappe in programma. Il 6 ottobre a Castelfranco, dalle 15.00 alle 19.00, grazie alla collaborazione con il Comune, l’Ascom e l’Associazione “Terre di Giorgione”, va in scena una rinnovata formula di “Cicchetti al Museo”, che animerà alcune delle più affascinanti location della cittadina. In Piazza San Liberale, con il contributo di AscoTrade, gli ospiti della manifestazione potranno assistere alla prova di cucina per amatori “gourmet” (selezione dei migliori tre che poi accederanno alla prova finale a Treviso) e, sulle note degli studenti del conservatorio A. Steffani, potranno degustare gratuitamente i cicchetti della tradizione presentati dagli chef del Gruppo e da alcuni ristoranti del Centro Storico. All’interno del Museo Casa Giorgione, visite guidate e cicchetti di cucina rinascimentale ispirata al Giorgione e, per i più piccoli, il Laboratorio dell’Arte per disegnare il proprio piatto preferito. Grazie a Dotto Trains, il format quest’anno si rinnova con “Cicchetti in Villa” con un suggestivo tour su trenino fino a Villa Corner Chiminelli (villa veneta del tardo ‘500 interamente affrescata all’esterno e al piano nobile da Benedetto Caliari, fratello di Paolo Veronese) dove i gruppi potranno degustare alcuni finger food rinascimentali ammirando gli splendidi affreschi della villa. Villa Barbarella, sede del conservatorio A. Steffani, sarà il teatro della performance dell’artista polimaterico Roberto Bertazzon che, ispirandosi al sontuoso scenario delle antiche mura cittadine e sviluppando le tematiche legate al riutilizzo di zone dismesse in chiave culturale e sociale, si esibirà sempre all’interno di un mix di arte, degustazioni e musica. Il 12 ottobre a Oderzo, in collaborazione con il Comune, l’Ascom e la Fondazione Oderzo Cultura, Piazza Grande ed il Parco di Villa Foscolo, con il Museo Archeologico Eno Bellis e la Pinacoteca Alberto Martini, si animeranno con la nuova versione di “Cicchetti al Museo” che vede fin dalle 09.00 del mattino le Fattorie Didattiche di Coldiretti avviare un divertente laboratorio con i più piccoli per scoprire tutto il gusto di una vera colazione a Km Zero. Il laboratorio proseguirà poi nel Parco, nel Museo e nella Pinacoteca, con organizzazione didattica a cura della Biblioteca Civica, portando i ragazzini a creare il loro primo, piccolo, “orto casalingo”. Dalle 11.00 fino alle 19.00 in Piazza Grande sarà attivo il “Cicchetto Point”, punto informativo con degustazione per avviare il pubblico gourmet verso il Parco di Palazzo Foscolo dove, dalle 16.00 alle 19.00, si svilupperà la parte principale del programma con la seconda selezione “AscoTrade” della prova di cucina per cuochi non professionisti, le visite guidate al Museo ed alla Pinacoteca con degustazioni di cicchetti dedicati all’antica Opitergium ed alle atmosfere dell’arte di Alberto Martini, il tutto arricchito dall’installazione sospesa ai grandi alberi del parco dell’artista Patrizia Polese dedicata alla fertilità ed al rinnovarsi del rapporto Uomo-Natura. Dalle 20.00, con l’avvio dell’Open Party, l’originale intervento dell’artista risplenderà nelle luci del crepuscolo in una visione intitolata “Irrinunciabile”, seguito da uno spettacolo di fuoco e di gusto. Il 19 e 20 ottobre a Treviso (vernissage previsto per il 18 sera in Piazza Università e Palazzo dei 300), prende il via Treviso: Dripping Taste 2013 L’Arte nel Piatto che trasformerà l’enogastronomia di qualità in un divertimento per grandi e piccoli all’insegna dell’arte e della scoperta. Le Piazze, i Salotti e gli Atelier del Gusto permetteranno di assaggiare o acquistare i prodotti a Km Zero trevigiani in tutte le loro forme, seguendo un vero e proprio itinerario del gusto che attraverserà il cuore del capoluogo della Marca, da piazza Borsa a piazza Indipendenza, passando per piazza San Vito, per quella Dell’Università, fino ad arrivare alla Loggia dei Cavalieri, addentrandosi negli spazi espositivi del Museo di Santa Caterina, nella sala Consiliare di Palazzo dei 300, fino a sala Borsa della Camera di Commercio. Lo spirito che anima le Piazze del Gusto, dalle ore 10.30 alle 20.00, è quello di permettere al pubblico di percorrere fisicamente il virtuoso percorso della qualità che, partendo dalla simulazione del lavoro nei campi (le Fattorie Didattiche), arriverà alla degustazione del prodotto “naturale” e del prodotto interpretato dalla maestria degli chef, secondo tradizione e secondo modernità. Il prodotto, assolutamente di provenienza certificata da Associazioni e Consorzi di Tutela, potrà essere anche acquistato mentre le degustazioni saranno gratuite con l’invito ad una donazione volontaria che sarà totalmente devoluta, in accordo con l’amministrazione cittadina, ad enti di beneficienza. Il pubblico potrà intrattenersi con agricoltori e chef per scoprire tutti i segreti e le ricette. Fra gli altri, le Piazze del Gusto saranno dedicate al Radicchio Rosso di Treviso IGP ed al Variegato di Castelfranco IGP, al Miele ed al Mondo delle Api, al Mestieri del Casaro e del Norcino, alla Farina di Mais Biancoperla, al Fagiolo Borlotto Nano di Levada, all’Olio ExtraVergine d’Oliva “ColliTrevigiani DOP”, nonché ai prodotti della tradizione artigianale pasticcera trevigiana. Domenica 20, Piazza Borsa ospiterà la finale della prova di cucina dedicata a cuochi non professionisti ed il pubblico potrà assistere, guidati dalla food-blogger trevigiana Angela Maci ( Sorelle in Pentola) ai cooking show con gli chef trevigiani. Nei Salotti del Gusto, l’arte e la cucina diventano veramente un tutt’uno tanto che le esposizioni artistiche curate da Chiara Casarin, fra cui brilla la personale di Pino Castagna, (Piazza Indipendenza, Palazzo dei 300 e Museo Santa Caterina), assieme ai finger food presentati dagli chef, riusciranno a ricreare quelle atmosfere e quello stile di vita della Treviso, piccola Atene, di cui alle premesse. Nell’Atelier del Gusto la commistione cross-culturale fra prodotto tipico stagionale e la creatività degli chef e degli artisti raggiungerà il suo massimo. L’appuntamento è per sabato 20 ottobre ore 20.30 nella Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso che, attrezzata come un perfetto teatro-ristorante, diverrà luogo di una performance assolutamente irripetibile. Il menu a più mani interamente dedicato ai temi, moderni eppure antichissimi, del rapporto Uomo-Natura, sarà arricchito dalla performance dei 2 artisti Patrizia Polese e Roberto Bertazzon. L’evento avrà un prezzo di 35,00 euro e sarà esclusivamente su prenotazione al numero 0422 440751 (dal lunedì al venerdì in orario di ufficio) oppure 337 310483. Gli organizzatori avvisano che orari e dislocazione dei tematismi enogastronomici potranno subire delle variazioni, per cui si consiglia di controllare sempre il sito http://www.trevisodrippingtaste.it on line dal 2 ottobre.

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AL SAN MARTINO TORNANO I GIORNALISTI AI FORNELLI: COSTA E SELVAGGINA

Luigi Costa

Luigi Costa

Ed eccoci alla seconda parte della rassegna quella che Michela Berto e Raffaele Ros avevano annunciato per l’autunno. Ci riferiamo alla manifestazione “A cena col giornalista” che si svolge da due anni a questa parte nell’elegante ristorante San Martino di Scorzè. Venerdì 4 ottobre, infatti, il protagonista ai fornelli sarà Luigi Costa, vicentino doc che più doc non si può, visto che i suoi natali sono nella zona dell’Altopiano dei 7 Comuni. Da  moltissimi anni risiede in città, ma il profumo dei boschi non se l’è mai dimenticato. Nell’ambiente della ristorazione e del vino lo conoscono tutti, perché è uno dei nomi di spicco (dal 1977) della Guida dei Ristoranti d’Italia dell’Espresso, per la quale è coordinatore per il Veneto e il Trentino Alto Adige. Attualmente cura le rubriche enogastronomiche sulla sezione Cult di veneziepost.it ed è l’autore della guida A Tavola con le Venezie. Ma soprattutto Luigi Costa è cacciatore, cacciatore di montagna, per altro, passione che lo tiene impegnato per tutti i mesi di apertura. Non è un caso quindi che il menu della serata al San Martino sia stato impostato sulla selvaggina. Dopo il saluto in cucina con un calice e alcuni cicchetti, fra i quali speriamo il buon Raffaele non dimentichi patatine fritte e sarde in saor entrambre alla  Ros, ecco che ci sarà un gustoso patè di fagiano con tartufo nero e salsa di mele, pan brioche (abbinato al Riesling Kabinett 2006 dell’azienda tedesca Schloss Reinhartshausen di Eltville-Erbach);  a seguire risotto di pernici con coscietta arrosta (abbinato a Witovska 2004 dell’azienda Vodopivec di Gorizia, un vino naturale con macerazione sulle bucce o in alternativa Champagne Rosè Grand Cru della maison Lamiable: il che propone all’ospite la scelta delll’abbinamento ideale,  una simpatica provocazione); costolette di capriolo al burro e cognac con salsa di mirtillo, millefoglie di patata e funghi da bersi con Lagrein Riserva Edizione 2009 dell’azienda De Silva del Lago di Caldaro. A chiudere il classico strudel di mele caldo accompagnato al Recioto di Gambellara del 1996 dell’azienda Biancara, vale a dire di Angiolino Maule, fondatore e profeta di Vinnatur. Info e prenotazioni: 041.5840648 o 320.1609940.

UN MASTER DI BIRRA CON SLOW FOOD E LA CATENA CADORO

Fabiano Toffoli

Fabiano Toffoli

Continuano incessanti le iniziative sociali, pur sempre nel campo agroalimentare, di Slow Food Veneto. Questa vola si tratta di un Master-Birra organizzato insieme alla catena di supermercati Cadoro. Con la quale Slow Food Veneto ha trovato un accordo su un programma che vedrà la realizzazione di due Orti in Condotta a Mogliano Veneto e a Villorba; la vendita dei prodotti dei Presidi Slow Food nei vari punti vendita del gruppo Cadoro e due Master sulla spesa. E le iniziative in comune potrebbero anche non fermarsi a questo. Intanto ecco il Master-birra. Si inizia il 4 ottobre e seguiranno altre tre lezioni l’11, il 18 e il 25 ottobre. Le lezioni si terranno nel Superstore Cadoro di via Postumia 43 a Treviso dalle 20 alle 23. Quota di iscrizione 50 euro o 2000 punti per i clienti Card’Oro. Iscrizione obbligatoria entro il 30 settembre. La quota di iscrizione comprende: attestato di partecipazione, dispensa didattica, Guida alle Birre dì’Italia Slow Food Editore, visita a un birrificio a fine corso. Il docente del corso è un grande nome del mondo birraio artigianale italiano: Fabiano Toffoli del birrificio 32 Via Dei Birrai.

TEO MUSSO E LE BIRRE BALADIN PROTAGONISTI ALLA MONTECCHIA

Teo Musso con una delle sue birre

Teo Musso con una delle sue birre

Non si ferma mai l’attività degli Alajmo che sia Calandre, Quadri o Montecchia le novità ci sono sempre. Ed ecco che al ristorante, precisamente all’abc Montecchia di Selvazzano Dentro ci sarà una cena speciale con degustazione delle birre Baladin. E a guidare la degustazione ci sarà proprio Teo Musso, paròn e inventore delle Baladin, uno dei grandi pionieri della birra artigianale in Italia. Birrra artigianale, aggiungiamo noi, che sta facendosi largo sempre di più nelle cantine e nelle tavole di ristoranti, con tanto di abbinamenti fra “bionde” e cibo, anche perché i nostri mastri birrai se la stanno cavando egregiamente e alcuni di essi non sfigurano al confronto con i più paludati maestri belgi, o inglesi, o tedeschi e via discorrendo. Comunque sia la sera di giovedì 3 ottobre alla Montecchia si inizia in piedi (ore 20.30) con le bibite Baladin ovvero Cola, Cedrata e Ginger, la Isaac (birra bianca 5%) e Nazionale (birra bionda luppolata 6,5%) gustando alette di pollo caramellate, pizza romana, olive ripiene e fritte. Seguiranno a tavola: zuppa padovana (passata di fagioli con ristretto di carne e orzo) abbinata alla birra Wayan (leggermente torbida 5,8%); risotto con le secoe al curry (Nora, ambrata 6,8)%; costine di maiale in concia di pomodoro con insalatina di rucola (Super Bitter, ambrata e luppolata 8%); torta Leon con gelato alla vaniglia (Leon, scura 9%). Caffè. Il costo a persona è stato fissato in 50 euro. Per prenotare: 049.8055323. Ricordiamo che alle Calandre si sta ripetendo l’iniziativa 40 is the new 30, dedicata a chi non ha ancora compiuto 41 anni. Fino alla fine del 2013, infatti, le Calandre offrono un menu degustazione (Grandi Classici o In.gredienti) a uno dei due ospiti under 40 che prenotano un  tavolo alle Calandre tramite il sito internet del locale. I tavoli a disposizione sono due a pranzo e due a cena ogni giorno dal martedì al venerdì.

IN DUEMILA ALLA PROSECCO CYCLING FRA LE COLLINE GOURMAND

PROCICLYNGUn fine settimana a pedalare nel “Giardino di Venezia”, tra incantevoli vedute e ristori da autentici gourmet. Nata nel 2004, la Prosecco Cycling si sviluppa nel cuore delle colline del Prosecco Docg, nel Trevigiano, coniugando sport, spettacolo, turismo…e musica.La prossima edizione – quella del decennale – è in programma domenica 29 settembre, con partenza e arrivo in Piazza Marconi, a Valdobbiadene, dove a “dare il là” ai duemila ciclisti presenti, saranno gli allievi di Art Voice Academy, centro di alta formazione per lo spettacolo diretto dal maestro Diego Basso, che intoneranno la canzone che scandirà il suggestivo momento della partenza. Si occuperanno dell’ accompagnamento vocale dal vivo della gara fino alla sua conclusione con le premiazioni. Faranno da contorno alla Prosecco Cycling spettacoli in piazza, fuochi d’artificio e grandi ospiti.Per il quarto anno consecutivo ad aspettare i ciclisti al traguardo nella centrale Piazza Marconi a Valdobbiadene, ci saranno i cantanti di Art Voice Academy che li accoglieranno con musiche trionfali, alternate a pezzi pop che animeranno la numerosa platea degli spettatori.All’arrivo non mancherà il Palagusto, grande salone delle eccellenze enogastronomiche a km 0, ospitato nella cornice di Villa dei Cedri.Duemila i partecipanti, una quindicina le nazioni rappresentate: per pedalare tra i vigneti del Prosecco Docg arriveranno persino da Stati Uniti e Canada. E, ai tanti ciclisti stranieri, è dedicata la Prosecco Lounge, un’area esclusiva, dove tra le specialità della cucina veneta, sarà anche possibile degustare l’originale abbinamento tra i fasolari, nobile mollusco dell’Alto Adriatico, e il Prosecco Docg, servito dalla Confraternita di Valdobbiadene. Info sul sito http://www.proseccocycling.itwww.artvoiceacademy.it.

Gli Art Voice Academy

Gli Art Voice Academy

GRANDI CHEF & SOLIDARIETA’: A CENA COL GUSTO PER LA RICERCA

Gli chef di una delle edizione del Gusto per la Ricerca

Gli chef di una delle edizione del Gusto per la Ricerca

Evento incomparabile quello di domenica 29 settembre nella bella cornice di Villa Galvagna Giol, circondata da uno splendido parco, a Colfrancui di Fontanelle in provincia di Treviso. Perché i partecipanti avranno modo di gustare piatti di eccellenza preparati e serviti da chef stellati e nel contempo contribuire a un momento di grande solidarietà. L’evento, giunto ormai alla sua decima edizione, è infatti Il Gusto per la ricerca, nato nella fucina di alta classe dei fratelli Alajmo alle Calandre di Sarmeola di Rubano. Sarà proprio il parco della villa il teatro dove si svolgerà la serata con 10 barbecue curati da Gianni Guizzardi per un evento festoso, rasserenante, libero, all’insegna della migliore cucina di qualità, grazie alla presenza di alcuni tra i maggiori chef italiani che prepareranno le pietanze a contatto diretto con gli ospiti in una nuova, elettrizzante, forma d’interazione. A Massimiliano e Raffaele Alajmo de Le Calandre si sono uniti i più sensibili cuochi italiani, alleati per una buona causa: Andrea Berton (Pisacco, Milano), Alessandro Breda (Gellius, Oderzo), Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore, Senigallia), Lionello Cera (Osteria Cera, Campagna Lupia), Gianluca Fusto (Milano), Famiglia Iaccarino (Don Alfonso 1890, Sant’Agata sui due Golfi), Norbert Niederkofler (St. Hubertus, San Cassiano in Badia), Giancarlo Perbellini (Perbellini, Isola Rizza), Fulvio Pierangelini (Le Jardin de Russie, Roma), Gianfranco Vissani (Vissani, Baschi) e con la speciale partecipazione di Andrea e Mauro Lorenzon (La Mascareta, Venezia). Quest’anno l’asta di beneficenza sarà battuta da Fabrizio Nonis, di professione “Bechèr” nonché volto di Gusto TG5. La cifra minima di partecipazione è stata fissata in 350 euro a persona. Le prenotazioni possono essere effettuate telefonando al numero 380 1809692 oppure scrivendo alla casella postale erminia.fullin@gmail.com. In questi nove anni di attività la onlus Il Gusto per la Ricerca ha raccolto quasi un milione e mezzo di euro (1.430.105 euro), devoluti al 100% in beneficenza a favore della ricerca scientifica e a opere di sussistenza destinate all’infanzia.

UNA DOMENICA FRA LE TERRE DEL DOLCETTO CON SLOW FOOD

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Partenza a Dogliani

Sono passati pochi giorni da quando Cheese ha disfatto stand, cucine e gazebo, che Slow Food Piemonte-Valle D’Aosta propone una tappa affascinante sulle strade del Dogliani. E’ un momento, il penultimo, di una serie di itinerari che hanno toccato cantine e prodotti del Piemonte, iniziativa che ha come nome Cantine a Nord Ovest. E quando si dice Dogliani si intende quella parte delle Langhe sudoccidentali comprese fra il fiume Tanaro, l’Alta Langa e le colline Monregalesi. Inutile sottolineare che nel Dogliani il vino è rigorosamente Docg: impareggiabile la produzione del Dolcetto che si esprime al meglio grazie alla bella esposizione al sole in queste colline che danno vita a un paesaggio affascinante e indimenticabile e ricco anche di arte e di cultura, come gli affreschi quattrocenteschi della chiesa gotica di San Fiorenzo a Bastia Mondovì. Ma non solo di vino si tratta perché si potranno incontrare i produttori di alcune materie prime d’eccellenza come la carne bovina di razza Piemontese, i formaggi, le carni ovine, caprine e suine, la nocciola gentile per citarne alcune e approfondirne la conoscenza a tavola per esempio gustando i salumi crudi e cotti, gli agnolotti, la Cisrà, i Tajarin, l’insalata di carne cruda, la Tuma di pecora delle Langhe (presidio Slow Food), il formaggio Murazzano.  Ma sono moltissime le specialità in degustazione che si potranno assaggiare e gustare dalle marmellate ai succhi di frutta, ai biscotti, alle torte,  ma anche le acciughe in salsa, antipasti e conserve di verdure, minestre e zuppe e via discorrendo perché l’elenco sarebbe davvero troppo lungo. Così come quello dei produttori tutti altamente specializzati. Nutrito è anche il numero delle cantine che, come i produttori di cibo, offriranno i loro vini in degustazione dal Dolcetto, al Nebbiolo alla Barbera, ma anche sontuosi spumanti e  bianchi dal bouquet ineguagliabile. E’ insomma un’occasione da non perdere questo Sulle Strade del Dogliani il prossimo 6 ottobre, puntando su un week end da fare tutto in automobile perché l’itinerario è libero e si snoda fra le colline e viene suggerito di portare anche una borsa frigo per gli eventuali acquisti. Ci sono 400 posti a disposizione e l’iscrizione per usufruire delle degustazioni è di 20 euro per i soci Slow Food e 25 per i non soci. Il ritrovo è fissato dalle 10 alle 12 di domenica 6 ottobre presso la chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì, si ritira il pass, cartine e bicchieri e si inizia subito con un sontuoso aperitivo  di pizza, focaccia e il vino Erbaluce di Caluso, un vitigno piemontese noto fin dal 1600. Per informazioni e prenotazioni: www.cantineanordovest.slowfood.

 

SALIN-CHINELLATO VINCONO AL RISOTTO DEL SOMMELIER

Marco Salin (primo a destra)

Marco Salin (primo a destra)

La delegazione di Venezia conquista il premio per il miglior abbinamento riso-vino nel concorso «Risotto del Sommelier». Trionfo per la coppia formata da Marco Salin, chef del Team Venezia Chef in rappresentanza del ristorante Alla Crosarona di Scorzé, e Paolo Chinellato, delegato veneziano dell’AIS – Associazione Italiana Sommelier Veneto. Domenica 15 settembre, a Isola della Scala nel veronese, si è tenuta la terza edizione del concorso «Risotto del Sommelier», indetto dall’Ente Fiera Isola della Scala e dall’Associazione Italiana Sommelier Veneto. Scopo della manifestazione la valorizzazione della cucina tipica veneta e la produzione del riso vialone nano Veronese IGP. All’evento hanno partecipato i delegati provinciali AIS del Veneto, ciascuno assistito in cucina da uno chef professionista. Il tema del concorso prevedeva la presentazione di un risotto tipico della propria zona di provenienza e relativo abbinamento enologico. Tre le categorie di premio per i vincitori: «miglior abbinamento riso/vino» assegnato dalla giuria tecnica; «miglior risotto» assegnato dalla giuria tecnica; «miglior risotto» assegnato dalla giuria popolare. La delegazione veneziana ha trionfato per il «miglior abbinamento riso/vino» con lo chef Salin che ha presentato un risotto al ragù bianco di faraona di cortile, mantecato al basilico, morbido di Casatella DOP e polvere di olive nere. Per la parte enologica, il sommelier Chinellato ha servito un pinot grigio dell’azienda De Stefani di Fossalta di Piave. «L’abbinamento ha saputo sposare in modo esemplare il sapore del piatto e del bicchiere» la motivazione della giuria tecnica. Vincitore del premio «miglior risotto», che ha trovato concordi giuria popolare e tecnica, è stata la delegazione di Verona in rappresentanza di Villa De Wickles in provincia di Tregnano. «Era la prima volta che affrontavo una competizione dove si valutava il piatto anche rispetto ad un abbinamento enologico. Per questo lo studio della proposta gastronomica è stato particolarmente interessante. Sono felice anche per aver portato sul gradino più alto del podio il nome del ristorante «Alla Crosarona» della famiglia Rainato che mi ha permesso di gareggiare. L’esperienza maturata in dieci anni di competizioni gastronomiche internazionali mi ha permesso di portare ancora una volta alla ribalta il Team Venezia Chef, esempio di professionalità e stile nell’ambito gastronomico regionale» commenta lo chef Marco Salin. «Abbiamo ricercato l’armonia e l’equilibrio puntando su un vino aromatizzato. Il pinot griglio dell’azienda De Stefani di Fossalta di Piave, che esalta le peculiarità del nostro territorio veneziano, è un vino di struttura che ha dato completezza a un piatto che abbinava freschezza e un gusto più intenso dato dalla Casatella trevigiana» si sofferma sull’aspetto enologico il sommelier Paolo Chinellato, delegato veneziano dell’AIS regionale.

 

SLOW FOOD. FESTA DELLA VENDEMMIA SUI COLLI ASOLANI

L'azienda Dal Bello

L’azienda Dal Bello

Sarà certamente una giornata straordinaria quella di domenica 29 settembre per gli amici di Slow Food ma anche per tutti quelli che vorranno aggregarsi. Perché si andrà a una Festa della Vendemmia nell’azienda Dal Bello di Fonte (Tv) fra le colline attorno ad Asolo. La festa non è solo conviviale perché si parteciperà alla vendemmia vera e propria, alla pigiatura e a un pranzo rustico dentro la cantina. Insomma una full immersion nel “fattore vino” in una delle più note aziende vitivinicole della zona e di tutta la Marca. Inoltre saranno presenti anche produttori e artigiani che hanno fornito le materie prime d’eccellenza per il pranzo.  Il programma. Si inizia alle 10 con l’arrivo in azienda e poi si va subito a vendemmiare e alle 11 inizierà la pigiatura. Alle 12 visita guidata alla cantina con le spiegazioni dei titolari alle 12.45 pranzo rustico con aperitivo di benvenuto con crostini di pane e olio extravergine dei Colli Asolani con Asolo Prosecco DOCG Superiore Millesimato Dry annata 2012; risotto con i fegatini, con riso di Grumolo delle Abbadesse e Bianco Feudo annata 2012; frittatine alle erbe asolane con Rosè Brut “Rosa della Regina” annata 2012; sopressa, formaggio Morlacco del Grappa di Malga di Malga Mure, formaggio Bastardo del Grappa, con funghi e poenta brustoeada abbinati a Rosso Asolo DOC annata 2008; per dolce crostatina con frutti di stagione con Marzemino dolce annata 2012; caffè e grappa. Sarà proposto il tradizionale e simpatico gioco della lotteria il cui ricavato andrà a sostegno dei progetti educativi di Slow Food. Saranno presenti produttori ed artigiani del cibo con possibilità di degustazione ed acquisto dei loro prodotti. I posti sono 120. E’ necessario prenotare a questa mail g.bortoletto@slowfood.it o al 3381313009. Contributo a persona € 20 adulti, € 10 bambini da 6 a 11 anni.

13 ANNI. FESTA DI COMPLEANNO ALLE OSTERIE MODERNE. VINI TOP

Una cena in giardino alle Osterie Moderne

Una cena in giardino alle Osterie Moderne

Ci sarà da divertirsi davvero la sera di lunedì 23 settembre alle Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego. E sarà un gran divertimento del palato perché Luca e Federico, visto che festeggiano il tredicesimo anniversario delle Osterie, hanno organizzato una cena in grande stile. Non è una novità per questo locale che spesso e sovente fa incontrare i propri clienti con  grandi vini (a proposito, le degustazioni riprenderanno il 14 ottobre), ma questa volta alle Osterie hanno fatto ancora meglio. Non è un caso che l’evento si intitoli Cena con Vini Top. Infatti in degustazione ci saranno ben 5 declinazioni dello champagne Pol Roger, una maison che conta 150 anni di attività e che non ha mai ceduto a foresti nè terroir nè nome, insomma una maison “in purezza”. E lunedì sera chi sarà presente potrà gustare della Pol Roger il Pure, il Brut Résérve. il Brut Vintage 2002, il Rosè Vintage 2004 e il Rich. Dopodichè, ma sarà proprio dopo?, ecco i bianchi della Falkenstein, Riesling e Sauvignon entrambi 2011 che Franz Pratzner coltiva e carezza su pendenze praticamente impossibili vicino a Naturno (Alto Adige), ma vini di grande eleganza e di forte mineralità. Rimarremo ancora in Alto Adige con il Kerner 2012 e il Veltliner 2011 di Manni Nossing,  vini bianchi di spiccata personalità. Il Veltliner ha meritato la bellezza di 4 bottiglie dalla Guida dell’Espresso, mentre il Kerner, ma del 2011, ne aveva prese 5. Giusto per ricordare la Cantina Nossing, sempre dall’Espresso, è classificata con due stelle d’eccellenza. Si potrà emigrare poi nell’estremo occidente per apprezzare il Langhe Doc Nebbiolo Perbacco 2010, il Barbera d’Asti Doc Sup. Nizza La Crena 2009 e il Barolo Docg Castiglione 2009 della Vietti, azienda che sta nel cuore del Barolo. E da lì con un bel volo si atterra a Marsala e si fa una bella visita alla cantina di Marco De Bartoli, il re del Marsala con il suo Samperi, del quale lunedì sera potremo gustare: Sole e Vento 2012, I Grappoli del Grillo 2011, Rosso di Marco 2008, Marsala Superiore 10 anni Vigna La Miccia, Bukkuram Sole D’Agosto 2011 (e qui siamo invece nella cantina di Pantelleria con un vino al 100% Zibibbo), Vecchio Samperi Ventennale,  Bukkuram Passito Padre della Vigna 2008 e il grandissimo Marsala Superiore 1987. E rimaniamo a Marsala con il figlio di Marco, Renato De Bartoli, che ha fondato una sua cantina, Terzavia, della quale apprezzeremo sicuramente (personalmente già goduto e lodato in Sicilia) il Grillo Metodo Classico Millesimato 2010. Rimaniamo ancora un po’ in Sicilia, a Messina, per incontrare i vini dell’azienda Le Casematte: Figliodiennenne 2011 e Faro Quattroenne 2010. Di lì facciamo un salto alle Eolie dove troveremo i vini di Carlo Hauner che si è inventato il modo di far appassire le uve di Malvasia ancora sulla vigna. Fatto si è che i suoi vini sono nei maggiorim ristoranti del mondo. Eccoli i vini: Carlo Hauner Igt Salina Bianco 2011, Hierà Igt Sicilia 2011, Malvasia delle Lipari, Naturale 2011 e Malvasia delle Lipari Passito Riserva 2008. A chiudere tre rum di firma, quelli di Silvano Samaroli, un bolognese che da 45 anni seleziona e imbottiglia i più grandi whiskies del mondo, insomma uno che di distillati se ne intende un bel po’. Quanto ai rum berremo Caribbean Rum 45% vol. 2005, Fiji Rum 45% vo. 2001 e Jamaica Rum 45% vol.  Su tutti, come ospite d’eccezione, il Marrano 2007 della Vignalta dei Colli Euganei in formato 5 litri, un blend in parti eguali di Cabernet e Merlot  per un rosso dal raro bouquet. E non c’è solo da bere perché dalla cucina e dal forno a legna usciranno a buffet il pane da accompagnare con Sopressa di Brenton Riserva, Speck D’Osvaldo, Prosciutto Crudo San Daniele della Levi, Asiago Dop vecchio di malga, Monte Veronese Dop, Burrata Pugliese, Taleggio Dop, le pizze alte con Spianata Calabra, Funghi Finferli, Acciughe del Cantabrico, Mozzarella di Bufala Campana Dop e basilico. Seguiranno gli antipasti:  Tartare di manzo, code di gambero fritto in pasta fillo, tartare di tonno, mele con caviale Petrossian disidratato, sarde fritte. A tavola: raviolo cacio e pepe, risotto al pesto di seppie con riso De Tacchi invecchiato, tagliata bianco di faraona con mele e aceto balsamico, spezzatino di cinghiale. Dolce bianco creato per l’anniversario. Cioccolato a scaglie Amedei con i rum di cui sopra. Ingresso unico a 50 euro e solo su prenotazione: 049.5565236.