I FORMAGGI PERENZIN ALL’ARTIGIANATO VIVO A CISON DI VALMARINO

 

Emanuela Perenzin e Carlo Piccoli

Emanuela Perenzin e Carlo Piccoli

Appena tornati dalla trasferta newyorkese del Fancy Food, fiera internazionale specializzata nel segmento dei prodotti alimentari d’eccellenza, gli instancabili Carlo Piccoli ed Emanuela Perenzin anche quest’anno parteciperanno con i loro formaggi alla rassegna Artigianato Vivo: un viaggio tra i sapori della tradizione e l’arte artigiana organizzato dalla Pro Loco tra le mura e nelle corti di Cison di Valmarino, piccolo borgo storico nel trevigiano; un evento nato per dare lustro e risalto alle tipicità e alle eccellenze del luogo. Chi si troverà a curiosare tra bancarelle di piccoli bottegai, mastri artigiani, ceramisti, artisti del vetro si imbatterà prima o poi nell’assaggio dei migliori formaggi prodotti da Carlo Piccoli, mastro casaro della Latteria Perenzin di Bagnolo di San Pietro di Feletto. L’appuntamento per gli “appassionati del formaggio” è al Cortile Buffoni dal 4 al 15 agosto, dove Carlo ed Emanuela racconteranno a chi li visiterà la loro storia fatta di passione e soddisfazioni, di incontri con la gente comune, con gli operatori e giornalisti anche stranieri, sempre instancabili nel raccontare la loro filosofia di produttori all’insegna dell’eccellenza biologica. La ricerca dell’eccellenza per questa piccola latteria artigianale, testimone della storia di ben 4 generazioni, parte dal latte soprattutto di capra che occupa il 50% del latte lavorato e che deriva da una quindicina di piccoli selezionati allevamenti della Valle del Piave, diventando da qualche anno una delle aziende leader nella produzione di formaggi di capra biologici in Italia. Per quanto riguarda il latte di mucca oggi la latteria produce il Montasio dop, il San Pietro, il Magrello, la Caciotta, il Primo Sale e la Ricotta, oltre ad una discreta gamma di affinati: gli Ubriachi a pasta semi-dura e il riuscitissimo Castel Formaggio Medievale. Il caseificio è stato inaugurato nel ’58, poi completamente ristrutturato nel ’97 e nel 2012 è stato aggiunto un altro “pezzo” importante, il ristorante PER (Percorsi Enogastronomici di Ricerca), una sorta di cheese bar con la formula “tavola e bottega” con una fornitissima gastronomia, che propone in vendita prodotti a km 0. Alla manifestazione “Artigianato Vivo” la Latteria proporrà in degustazione robiola di capra, ricotta fresca, la mozzarella e il Piccolo Fiore di Bufala, formaggi freschi e gustosi che con le leggere ricette culinarie di Flavio Brisotto, chef del ristorante PER, delizieranno gli ospiti in queste giornate di caldo estivo.

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AL DOBLADINO DI VALDOBBIADENE APERITIVO-DEGUSTAZIONE DI BOLLICINE ROSA & BISOL

Cristian Mometti

Cristian Mometti

Giovedì 1 agosto, il Dobladino Antica Valdobbiadene offrirà l’esclusivo aperitivo “Bollicine rosa & Bisol”, in cui verranno proposte le eccellenze Cru Bisol e i Talento Metodi Classici. Il costo è di 14.00 euro per la degustazione di due calici e una deliziosa proposta food. Per la cena è gradita la prenotazione e, a tutti coloro che vi parteciperanno, dopo l’aperitivo sarà donato un omaggio. Il ristorante è diretto dallo chef Cristian Mometti il quale, con una cucina sempre in evoluzione incentrata sulla scelta di prodotti di prima qualità e di stagione, dedica ampio spazio alla Vasocottura, tecnica di cucina in cui si è specializzato e sulla quale ha scritto un libro dall’omonimo titolo. Venerdì 2 agosto invece al wine bar ci sarà il baccalà mantecato e alla vicentina con 2 calici di Valdobbiadene DOCG , 1 bottiglia di acqua, caffè tutto compreso a €50.00 la coppia. Per prenotazioni e info 0423.975255 oppure su www.cristianmometti.it.

 

 

 

PANETTONE TUTTO L’ANNO: UN TOUR ESTIVO CON LE GRANDI PASTICCERIE VENETE

Panettone-Estate-2-500x374Se i veneti non la fanno da padroni, poco ci manca. Ci riferiamo al Tour del Panettone Estivo, grande idea del gastronauta Davide Paolini,  che prende avvio il 25 luglio con una colossale festa inaugurale all’Eat’s (figlioccio primigenio di quello di Conegliano) in Galleria del Corso a Milano. Perché fra una tappa e l’altra del Tour che si snoda fra spiagge, monti e città della Penisola i pasticceri veneti presenti sono ben 4 : Lorenzetti di San Giovanni Lupatoto (Vr), la pasticceria del Carcere di PadovaLoison di Costabissara, Filippi di Thiene ai quali si aggiunge Massimiliano Alajmo, che solo pasticcere non è, ma che proprio l’anno scorso ha creato un panettone estivo (all’olio d’oliva con limone di Sorrento candito) che ha incontrato favori di critica e di gourmand. Perché questo tour ha come oggetto e soggetto il panettone estivo, vale a dire “panettone tutto l’anno” concetto goloso al quale sta lavorando da tempo come promoter Davide Paolini. Va da sè che il panettone, anche quello tradizionale, si potrebbe gustare 12 mesi all’anno, ma se vogliamo salvare il classico del Natale, ecco che può andar bene, anzi meglio, qualche rivisitazione magari alleggerita. Così all ‘Eat’s dove ha inizio la manifestazione si troveranno di fronte una ventina di pasticcerie che presentano panettoni di vario tipo abbinati a  gelati: e sarà una festa perché a fianco dei panettoni dolci al massimo farciti con frutti anche esotici se ne potranno gustare altri al gusto di erbe profumate. Insomma il panettone sconfina, anche verso il salato, tanto che una delle tappe più significative (15 agosto, Gelateria Chantilly a Moglia, Mantova) prevede una cena con piatti realizzati abbinando il gelato e il panettone a varie ricette salate), serata dove non a caso sarà presente Alajmo. Ma il 25 luglio è la prima tappa clou nel senso che contemporaneamente all’Enoteca Iorio di Afragola (NA) ci sarà la degustazione de L’Agostin veronese, ovvero il panettone della pasticceria Lorenzetti, mentre il panettone estivo della pasticceria del Carcere di Padova sarà al centro di una cena degustazione all’hotel Cristallo di Breuil-Cervinia e di un aperitivo-panettone al Vivace di Perugia. Così  si arriva ad agosto quando il primo giorno del mese ecco il panettone d’agosto al centro del Mercatino del Gusto a Maglie (LE) creato dalla Forneria Lenti di Grottaglie (TA); si prosegue il 4 agosto con la degustazione di panettone (della pasticceria Il Giamberlano) a Pavullo nel Frignano (MO); il 7 agosto ecco che il panettone cerca il suo piatto perché durante la degustazione dei dolci della pasticceria Dolciarte (dove avviene l’evento e siamo ad Avellino) verranno creati piatti in ceramica per la presentazione del panettone. L’8 agosto al Gelato Bistrò di Roma degustazione di panettone (della pasticceria capitolina Servi) con gelato e bollicine. Festa del panettone d’estate il 10 agosto sul Lungolago di Paratico al lago d’Iseo in collaborazione con vari pasticceri, ristoranti e cantine locali; sempre il giorno di San Lorenzo festa sulla piazza del Chiosco della Musica a Rapallo con Davide Paolini e molti altri personaggi del mondo del food & wine, mentre i panettoni saranno della pasticceria Tabiano di Salsomaggiore; altri eventi, sempre il 10 agosto, al Bagno Piemonte di Forte dei Marmi e all’Enoteca Marcucci di Pietrasanta, entrambi in provincia di Lucca con pasticceri vari. Dal 13 al 18 agosto alla pasticceria Alfieri di Correggio degustazione di panettone alle albiccoche e alle prugne. Il 15 agosto (oltre al già citato evento dolce-salato) ecco che al Camping Village Le Esperidi a Marina di Bibbona (LI) White Party Panettone tutto l’anno con degustazione di panettone artigianale della pasticceria Il Principe di Cecina. Dal 18 al 24 agosto il panettone della pasticceria del Carcere di Padova sarà protagonista al Meeting dell’Amicizia e dei Popoli di Rimini con degustazione nei salottini dell’hospitality. Gran finale il 22 agosto A Tavola sulla Spiaggia al Bagno Roma Levante di Forte dei Marmi, protagonisti i panettoni delle pasticcerie Fiasconaro di Palermo, Loison e Lenti.

IL PESCE POVERO DIVENTA CHIC: 24 RICETTE DI SEI CUOCHI DA TRIESTE AL DELTA

Copertina pesce bianca.inddIl titolo è niente male, la veste tipografica è elegante, il contenuto è eccellente. Non fosse altro perché contiene la bellezza di 24 ricette di pesce eseguite da notissimi chef da Trieste fino al Delta del Po, e tutte facilmente realizzabili anche fra le mura domestiche. Insomma Maurizio Potocnik, presidente, fondatore e animatore dell’assocazione Magnar Ben e di tutte le sue iniziative con “Il pesce povero diventa chic” ha fatto centro. Perché, e l’autore lo scrive, il pesce povero di cui si tratta è il pesce azzurro, quello che per tanti anni entrava nelle case ma nelle tavole dei ristoranti (a parte qualche saor) non lo trovavi più, e pensare che è buonissimo, fa bene alla salute e ha un altro pregio: costa molto meno (e forse questo lo avevano fatto fuori). Così questo bel volume (edito dal Club Magnar Ben, 124 pagine, 24 euro in libreria da pochi giorni) non è soltanto un ricettario ma è anche un servizio utile in tempi di crisi e di rarefazione dei soliti pesci nei nostri mari a causa di decenni di pesca indiscriminata. Ma si sa, quando si dice ricette si dice chef. E gli autori, o i co-autori, di questo libro sono ben sei cuochi per 4 ricette ciascuno. Potocnik ha iniziato questa sua traversata azzurra da Trieste con Al Bagatto, ristorante rinomato del centro della capitale giuliana, il cui titolare e chef è Roberto Marussi, è poi arrivato al Cavallino dove ha raccolto le prelibatezze di Domenico Minoia cuoco e paròn con la moglie Cecilia dell’omonimo ristorante, è trasmigrato da Cristian Mometti al Dobladino di Valdobbiadene dove il pesce ha trovato ragione creativa nella vasocottura, poi scendendo dai colli del Prosecco si è fermato a Scorzè all’elegante Perbacco dai coniugi Monica e Stefano Tosato, ha proseguito verso sud ovest fermandosi a Dolo dove ha solleticato la creatività di Massimiliano Minchio e Alberto Penazzato e di tutta la famiglia di Villa Goetzen e ha chiuso il viaggio sul Delta a Santa Giulia al ristorante Arcadia dove regna ai fornelli Pamela Veronese.  Un excursus esaustivo (ma invitiamo il bravo Potocnik a fare una seconda edizione più arricchita di cuochi e ricette) molto goloso, a fronte di piatti che fanno venire l’acquolina in bocca. E a questo servono anche le belle foto di Renato Vettorato che si è sbizzarrito  in numerosi scatti fuori-tema ironici e divertenti.

LA BIRRETTERIA. ECCO DOVE FARSI UNA “BIONDA” DIVERSA A MIRANO

Filippo Longhi e Andrea Rossi

Filippo Longhi e Andrea Rossi

Andiamo a farci una birretta? E con l’afa di questa estate scoppiata in ritardo la domanda ha una sola risposta possibile: sì. E allora il posto giusto non manca, perché Filippo Longhi, giovane ma home brewer di lungo corso, assieme a un altro giovane appassionato, Andrea Rossi, ha aperto “La Birretteria“, un po’ sproposito linguistico se volete, ma nome efficace per fare capire istantanemante di cosa si tratta. Ora Filippo è di Caltana, frazione popolosa di Santa Maria di Sala, e di lui abbiamo già scritto sulla Nuova quando si laureò, primo della Provincia, all’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, creatura didattica voluta da Slow Food e dal suo mentore Carlo Petrini, Andrea è di Mirano e La Birretteria si trova proprio a Mirano in via Belluno.  E’ aperta da quasi tre mesi e la scommessa, che pareva una follia nella cittadina della movida, è vinta. Chè Filippo da qualche tempo, dopo una lunga scuola, ha un suo birrificio (per carità niente capannoni: ci si serve di strutture esterne di provata professionalità) che in onore a Venezia ha battezzato Acqua Alta e  con questa etichetta produce al momento due birre (altre sono in prova): Leona, bionda di stile belga di 4,8 gradi alcolici e la Stelle & Stalle, stile classico yankee, ambrata,  più luppolata che fa 5.5. Le abbiamo assaggiate e bisogna dire che sono di facilissima beva, sono profumate e lasciano un palato fresco e pronto per altre esperienze. Anche l’amaro leggermente più accentuato dell’americana non lascia strascichi spiacevoli. Ma non di sole due birre di casa (che per altro hanno già trovato un loro mercato fra Miranese  e Mestre)  si tratta, perché La Birretteria ha oltre 120 birre tutte rigorosamente artigianali, sia italiane, belghe, inglesi, tedesche e via discorrendo, che fanno bella mostra sugli scaffali e nei frigoriferi a vista, assieme ai kit per fare la birra a casa propria, ai fusti  e alle attrezzature per le feste e tutto l’occorrente per una bionda di qualità. Tanto per la precisione alla Birretteria non si beve soltanto, fra una birretta e l’altra si possono ordinare panini di vario tipo, toast, hot dog o singoli piatti di salumi e formaggi. Non manca la macchina per il caffè e il frigo dei gelati.

L'interno de La Birretteria

L’interno de La Birretteria

AL VENISSA STAPPATURA E DEGUSTAZIONE DI TRE BOTTIGLIE DEL SIMBOLO D’ORO

venissa-bisol520E’ per questa sera (ore 19.45) l’evento vinicolo per eccellenza della laguna veneziana. Nel ristorante Venissa a Mazzorbo, infatti, si celebrerà  la stappatura ufficiale di tre delle cento preziose bottiglie della collezione Venissa 2010, Simbolo d’Oro della Venezia Nativa. Saranno Gianluca e Desiderio Bisol, assieme a Roberto Cipresso, a guidare i fortunati presenti nella degustazione emozionale del Venissa, vino ottenuto dall’antico vitigno autoctono Dorona. Per continuare a vivere l’emozione nel luogo magico da cui tutto è partito, le successive Serate Venissa, sempre aperte al pubblico su prenotazione, avranno luogo giovedì 25 luglio, giovedì 8 agosto e giovedì 29 agosto. Questo il programma: ore 19.45 aperitivo di benvenuto nel vigneto di Venissa; ore 20.00 Il Sogno di Venissa: racconto del progetto, dalle prime ricerche fino alla realizzazione delle Bottiglie Numerate; ore 20.20 degustazione emozionale di Venissa e proiezione della Multivisione “Venissa, il Simbolo d’oro della Venezia Nativa” realizzata da Francesco Lopergolo con le suggestive immagini di Paolo Spigariol; ore 20.45 cena con menu creato dalla chef Antonia Klugmann con il prezioso supporto del sous-chef Arianna Dalla Valeria e Romano De Feo. Costo della serata euro 95,00 – massimo 30 ospiti. E’ possibile pernottare nelle sei confortevoli camere della struttura, con vista sulla vigna e sulla Laguna. Per prenotazioni e informazioni: info@venissa.it o 0423 904 737 | 331 266 44 81.

PREMIO CASANOVA: UNA MATHUSALEM DI PINOT NERO A PRESSBURGER

Giorgio Pressburger premiato con la Mathusalem

Giorgio Pressburger premiato con la Mathusalem

Giorgio Pressburger, noto regista, scrittore e drammaturgo ungherese naturalizzato italiano, fra le figure più rappresentative del panorama culturale europeo, è il vincitore del Premio Giacomo Casanova 2013. La premiazione si è svolta nell’affascinante cornice del parco storico del Castello di Spessa a Capriva del Friuli (Go), dove Casanova fu ospite nel 1773, nel corso di una magica ed elegante serata in cui è andata in scena l’applaudita prima de La Cecchina, ossia la buona figliola, dramma giocoso di Niccolò Piccinni su libretto di Carlo Goldoni, tratto dal romanzo Pamela, o la virtù ricompensata di Samuel Richardson nell’allestimento del Piccolo Festival FVG. Nato nel 2003, il Premio Casanova è un riconoscimento ai grandi protagonisti della cultura italiana e, nelle sue edizioni passate, è stato dedicato alla letteratura, al cinema, alla lirica.  A premiare Giorgio Pressburger è stato il presidente del Consiglio Regionale Franco Jacop. Al vincitore, come simbolico omaggio, è stata consegnata una Mathusalem Casanova Pinot Nero, prezioso vino che il Castello di Spessa ha dedicato al suo illustre ospite, che ne aveva grandemente apprezzato i vini, definendoli di qualità eccellente. Giorgio Pressburger è acclamato e famoso regista, scrittore e drammaturgo ungherese naturalizzato italiano, fra i protagonisti di spicco della cultura mitteleuropea. Trasferitosi in Italia nel 1956 a seguito dell’invasione sovietica dell’Ungheria, è oggi una delle figure più rappresentative del panorama culturale italiano e internazionale. È attivo ai massimi livelli in molteplici campi tra cui: scrittura, regia televisiva, teatrale (Cechov, Pasolini, Goldoni…) e radiofonica, elaborazione e stesura di testi originali teatrali, radiofonici e televisivi, traduzione di testi teatrali (Kleist, Béla Bartòk, Karl Valentin). Ideatore e Direttore artistico dal 1991 al 2003, del Mittelfest che si svolge annualmente a Cividale del Friuli, insegna, ed ha svolto anche attività istituzionale come Assessore del Comune di Spoleto e Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Budapest. È stato insignito di diverse onorificenze al merito ed ha ottenuto molti premi per il suo operato nel teatro.Vero cittadino d’Europa, parla italiano, ungherese, tedesco, francese, inglese, russo e sloveno. Spettacolo di apertura del cartellone 2013 del Piccolo Festival FVG, La Cecchina, ossia la buona figliola ha avuto come interpreti Candice Hoyes, Felipe Oliveira, Giorgia Cinciripi, Matteo Mezzaro, Rodica Vica, Silvia Aura di Stefano, Riccardo Fioratti, Veronica Yoo insieme con la FVG Mitteleuropa Orchestra ottimamente diretta dal Maestro Filippo Maria Bressan. Uno spettacolo brioso e fresco, prodotto e allestito dal Piccolo Festival FVG, che ha conquistato il pubblico, grazie alla regia attenta di Elisabetta Marini, alle scenografie di Guia Buzzi, ai costumi di Emanuela Cossar, alle luci di Claudio Schmid. Fra il primo e il secondo tempo, il pubblico è stato intrattenuto da una piacevole Conversazione enoica in omaggio al Collio ed ai suoi vini, a cui hanno preso parte il corrispondente della prestigiosa rivista Decanter Richard Baudeins, il direttore della Guida enogastronomica mitteleuropea Magnar Ben Maurizio Potocnick, Gianni Ottogalli Consigliere Nazionale A.I.S. e Gianni Menotti, vincitore dell’Oscar del vino 2012 come miglior enologo d’Italia.

Il premio Casanova al Castello di Spessa

Il premio Casanova al Castello di Spessa

AL FEVA NON SOLO PIATTI: UN CORSO (CON PRANZO) SU LA TERRA IN CUCINA

Nicola ed Elodie Dinato immersi nel verde del Feva

Nicola ed Elodie Dinato immersi nel verde del Feva

Quando un cuoco ama il suo lavoro e rispetta anche i suoi clienti, capita che la sua attività allarghi i confini rispetto a una tradizione che lo vorrebbe perennemente legato ai fornelli. E’ quel che succede con Nicola Dinato del Feva di Castelfranco, chef giovane ma già apprezzato a livello nazionale e oltre. Nel suo ristorante, infatti, si fa continua ricerca (non soltanto nella creatività dei piatti) e lo spirito della cucina e di tutto l’ambiente è quello di una filosofia che si nutre del rispetto del territorio e delle materie prime che, inutile dirlo, sono scelte sempre guardando all’eccellenza. L’altro aspetto è il rapporto con l’esterno, con il cliente. Ecco che Nicola c0n la moglie Elodie e tutto lo staff  aprono le porte della loro esperienza per fare addirittura didattica. Nasce così il corso La Terra in Cucina. Capiamo cosa mangiamo, che avrà inizio il 13 luglio prossimo e che avrà luogo se il corso raggiungerà le 20 iscrizioni.  Ecco il programma, che già da solo, spiega al meglio la filosofia di questa singolare e utilissima iniziativa. Ore 9: ritrovo in corte Feva; ore 9.30 partenza verso le terre dei Feva, Impresa Agricola Valentini, progetto agricolo Baratto; segue la presentazione dello staff. E quindi dello spirito che anima il corso in questione che di fatto è un agrireve (sogno di agricoltura): la terra, piante, animali, agricoltura sinergica/permacoltura, il recupero (riappropriazione di saperi e tecniche preconsumismo), co-produttore, ovvero  il nuovo consumatore . Ore 12 raccolta dei prodotti disponibili con spiegazione del metodo di coltivazione; ore 12.40 ritorno al ristorante Feva: ore 13 tavola rotonda e pranzo del raccolto con menu inedito a cura di Nicola Dinato. Il tutto cosa 45 euro a persona. Per info e prenotazioni: 0423.197565 o info@fevaristorante.it.

Un piatto "verde" del Feva

Un piatto “verde” del Feva

FESTA DELL’ORZO. PER TRE GIORNI BRINDISI CON LA BIRRA PEDAVENA

La Birra Dolomiti protagonista della Festa dell'Orzo

La Birra Dolomiti protagonista della Festa dell’Orzo

Grande evento da venerdì 5 a domenica 7 luglio a Pedavena con la Festa dell’Orzo. Tre giorni divagando, ragionando, mangiando e bevendo nella cittadina che per tutto il Veneto è simbolo della Bionda. Tre giorni sotto l’egida di Slow Food che iniziano venerdì a Feltre con la Notte delle Dolomiti, perché alle 19 in piazzetta Trento e Trieste aperitivo con Birra Dolomiti e prodotti tipici locali e a seguire fino a tarda sera musica prima (ore 21-23) al Teatro de la Sena con Fel3land e poi in piazzetta dalle 21.30 One No One in concerto. Il clou inizia però sabato 6 quando dalle 10.30 alle 12.30 si potranno fare delle visite guidate su prenotazione dentro la fabbrica di birra Pedavena e quando dalle 15.30 alle 18 si potranno frequentare swi corsi di degustazione Beer Master promossi da Slow Food, previa iscrizione in fabbrica. Alle 20.30 nel parco della Birreria Pedavena 80 Festival, 0vvero musica in collaborazione con Radio Company e Radio 80: ospiti Alan Sorrenti, Sabrina Salerno e Tracy Spencer. Domenica 7 apre alle 10 con il c0nvegno nella fabbrica Pedavena dal titolo “Orzo e birra tra salute e piacere”. Dalle 10 alle 12.30 visite guidate su prenotazione  alla fabbrica Pedavena, mercato della terra, dell’artigianato locale e fattorie didattiche. Alle 12 stand gastronomici a cura di Slow Food e Cooperativa Agricola La Fiorita. Ancora visite guidate in birreria dalle 15.30 alle 17.30, mentre alle 17 ci si potrà divertire con spettacoli della tradizione folkloristica locale. Alle 18 corteo dei trattori storici e dei produttori locali e consegna dell’orzo alla fabbrica della Pedavena. Alle 18.30 brindisi conclusivo con apertura della botte di Birra Dolomiti. Per info e prenotazioni a visite e degustazioni: www.fabbricadipedavena.it

La spinatura diretta della Dolomiti

La spinatura diretta della Dolomiti

GALDINO DICE. AGRITURISMO PIAN DI META VECCHIA: UN’ESPERIENZA UNICA

Elena Dainese e Andrea Varisco

Elena Dainese e Andrea Varisco

Venezia, meravigliosa e unica città al mondo per le sue bellezze e per il suo Canal Grande. Un grande mercato, quello di Rialto, dove verdure e frutta degli orti delle isole lagunari fanno bella mostra, ma non mancano i banchi del miglior pesce dell’Alto Adriatico. La Venezia che pulsa è fatta anche delle centinaia di bacari, cichetterie, osterie, trattorie, ristoranti disseminati in tutta la città. E’ proprio a Rialto che Andrea gestiva uno dei più belli e accoglienti locali di “ombre e cicheti”: il Bancogiro. Ma la frenesia e i ritmi di una convulsa città turistica hanno dato l’impulso ad Andrea Varisco e a Elena Dainese di levare gli ormeggi cinque anni fa e trasferirsi in Toscana a Castiglione d’Orcia. A 7 Km. di strada sterrata dal paese è aperto da due anni questo antico casale ristrutturato con materiali naturali (pietra, mattoni in terracotta, legno trattato con olio e cera, calce, argilla, paglia) e accorgimenti di risparmio energetico e idrico (cappotto termico, pannelli solari, tetto ventilato, raccolta acqua piovana per l’irrigazione). Un recupero architettonico straordinario. Coerente l’arredamento delle camere, letti in legno massello, materassi in lattice,  cuscini di piuma, bio-interrutori. Sono a disposizione 5 camere più una mini-suite con bagno di cui due con terrazzo. Colazione con cibi freschi (frutta, ricotta, biscotti, torte). Andrea però non ha dimenticato la sua notevole abilità in cucina: a cena ci ha proposto della battuta di chianina accompagnata da peperone verde, capperi, cipolle di Tropea e una soppressata tiepida con i ceci. Abbiamo continuato con una passatina di fagioli del purgatorio con basilico e olio extra vergine, a seguire una pasta di farro fatta in casa con ricotta freschissima e finocchietto raccolto tra i filari del vigneto. Di secondo ci ha servito uno straordinario fegato di maiale e un brasato di manzo alle prugne accompagnato da porri canditi. E per finire un dolce farcito con marmellata di bergamotto fatta in casa. Vino sfuso del territorio. Andrea ha anche un piccolo vigneto di Sangiovese, ma fino ad oggi non ha ancora la produzione per soddisfare la propria tavola. Attorno al casale piante aromatiche. Qui tutto è coerente e in armonia con la natura. Verso sera la sorpresa degli animali del bosco limitrofo, si possono vedere caprioli e cinghiali, e poi la notte con la magia del silenzio e lo stupore di un cielo stellato. Un’atmosfera intensa, la serenità di una vacanza anche breve. Un’esperienza unica. Andrea ed Elena hanno creato questa magia soprattutto per loro, ma fanno partecipare con entusiasmo tutti coloro che chiedono ospitalità siano essi amici o clienti. Guardateli negli occhi e troverete serenità e gioia.

DOVE:  – Località  Pian di Meta

L'agriturismo Pian di Meta Vecchia

L’agriturismo Pian di Meta Vecchia

– 53023 Castiglione d’Orcia (SI)

www.agriturismopiandimetavecchia.com

–  tel. 347-4978027