GALDINO DICE: “TOGLICI OGGI IL NOSTRO SPRECO QUOTIDIANO”

Galdino Zara

Galdino Zara

  IL MODELLO di sviluppo dominante sta mostrando le sue inefficienze. Dal 1974 lo spreco mondiale di cibo è cresciuto del 50% e nello stesso periodo è cresciuto anche il numero dei denutriti. Nell’occidente ricco il 45% della popolazione urbana è in sovrappeso (FAO). Stiamo producendo troppo e in modo squilibrato. Forse ci voleva questa aggressiva situazione economica per mettere in luce lo spreco alimentare che sta dilagando in tutto il pianeta. Alcuni dati:

In Europa si producono Kg. 840 di cibo per abitante

Kg. 560 ce li mangiamo

Kg. 185 vengono sprecati nei campi, dall’industria alimentare, nella distribuzione

Kg.  95 li acquistiamo noi e poi li buttiamo in pattumiera

 1.300.000.000 tonnellate il cibo che si spreca ogni anno nel mondo

 400.000.000 tonnellate si sprecano in casa, in mensa, al ristorante

 Nel nostro Paese ogni famiglia tra casa, scuola, ristorante spreca 1600 Euro all’anno, il 27% della spesa alimentare annua. Aggiungiamo che il costo mondiale annuo per lo smaltimento rifiuti è di circa 325 miliardi di Euro. Nel 2010 la FAO dichiarò che per eliminare la fame nel mondo sarebbero serviti 33,5 miliardi di Euro. Cifre impressionanti che necessitano di una grande riflessione a cominciare dal nostro consumo quotidiano. Che fare?

rifiuti 1. Mangiare meno e meglio, scegliere prodotti del territorio premiando (anche economicamente) quei contadini, artigiani, aziende che lavorano bene e nel rispetto delle tecniche di allevamento e produzione e con il rispetto dell’ambiente. Trasformare quindi il risparmio di una minor quantità nella qualità e quindi a costo zero.

 2. Nei negozi della grande distribuzione recarsi con una lista di spesa già redatta secondo le nostre esigenze di cucina, non lasciarsi accalappiare da super offerte o ingannare da situazioni espositive molto coinvolgenti. E’ preferibile andare al supermercato qualche volta in più che far soffocare il frigorifero.

 3. Penso sia fuori luogo parlare di stagionalità, ma purtroppo i nostri fruttivendoli hanno in esposizione di tutto per tutto l’anno. Imparate a scegliere i prodotti di stagione.

 4. Eliminiamo scatole, scatolette, prodotti confezionati, surgelati, 4^ e 5^ gamma; oltretutto elimineremo anche un sacco di rifiuti (carta, plastica, ecc.)

 5. E adesso in cucina. Molte volte affermiamo di comperare cibo pronto perché non abbiamo tempo di cucinare: è una grossa banalità. Cucinare è un antistress, libera la mente, ti dà creatività, piacere al gusto e risparmio. La cucina va organizzata e quando si cucina si può pensare anche per i giorni successivi, alcuni piatti si arricchiscono di gusto se lasciati a riposare per qualche giorno.

 6. L’estro della passione culinaria trova il suo culmine nella cucina del recupero, degli avanzi. Creare dal poco sublimerà il palato.

 7. Non fate ricette lette o sentite alla TV se in quel periodo non ci sono i prodotti menzionati.

 Modifichiamo le mostre consuetudini per un cibo buono e pulito: ci aiuterà ad avere una vita più salutare, meno costosa, più pulita ed eticamente più rivolta a chi è più debole.

 Sabato 25 Maggio 2013.  SLOW FOOD DAY in molte piazze italiane in difesa di un CIBO BUONO, PULITO e GIUSTO, dei PRODUTTORI LOCALI e CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE.

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